Sulla situazione della sicurezza a Vittoria
Sulla situazione della sicurezza a Vittoria
Il Sindaco Francesco Aiello e il Senatore Salvatore Sallemi hanno
incontrato a Roma, nella giornata odierna, il Capo di Gabinetto del Ministro
degli Interni, la dottoressa Maria Teresa Sempreviva, e a seguire il
Sottosegretario agli Interni, l'onorevole Wanda Ferro.
Gli incontri, richiesti dal Sindaco Aiello e sostenuti dal Senatore Sallemi,
sulla situazione della sicurezza a Vittoria, si sono rivelati utili al fine di
analizzare le richieste del Comune. In particolare: potenziamento degli
organici delle Forze dell’Ordine, interventi infrastrutturali, nuove
assunzioni per il corpo della Polizia Locale, Cittadella della Legalità e
potenziamento del sevizio repressioni frodi.
Il sindaco Francesco Aiello ha dichiarato : L’incontro romano di oggi è
stato proficuo e pone le basi per un rafforzamento concreto dei presidi di
sicurezza nel territorio. Auspichiamo che gli intendimenti espressi possano
tradursi in atti operativi in tempi ragionevoli, a partire dal potenziamento,
come promesso, degli organici delle Forze dell'Ordine e, in particolare, della
Polizia di Stato, oltre alla realizzazione del progetto della Cittadella della
Legalità. Per il potenziamento del servizio repressioni frodi ospitato
attualmente presso il Mercato Ortofrutticolo compulseremo altro
competente Ministero. Prendiamo atto con soddisfazione della sensibilità e
della disponibilità con cui il Ministero dell'Interno ha affrontato le nostre
richieste, confermando attenzione e impegno verso le esigenze della nostra
comunità. Vittoria rivendica attenzione e sicurezza in un momento in cui la
prepotenza criminale si annida sempre di più nei gangli dell'economia locale
e manifesta con prepotenza la sua prevaricazione sulla comunità. Solo
attraverso un’azione corale e una visione condivisa potremo garantire a
Vittoria il rispetto, la tutela e la sicurezza che i cittadini meritano”.
Il Senatore Salvo Sallemi ha aggiunto: “Ritengo proficui e positivi i vertici
avuti con il sindaco presso il Ministero dell’Interno. Si apre un capitolo
nuovo per il territorio che vede una collaborazione istituzionale per gli
interessi della comunità. Grazie alla disponibilità del capo di gabinetto del
Ministro Piantedosi, la dottoressa Maria Teresa Sempreviva, e del
sottosegretario all’Interno, l’onorevole Wanda Ferro, abbiamo affrontato i
principali nodi emersi negli ultimi mesi ricevendo attenzione, ascolto e
impegni concreti. Impegni che vedranno, nei prossimi mesi, un
rafforzamento del contingente della Polizia di Stato a Vittoria che già vede
15 unità in più rispetto alla pianta organica. Inoltre verranno vagliate le
disponibilità di risorse per lo sblocco delle assunzioni della Polizia Locale
ed è stato aperto un canale di concertazione sulla videosorveglianza
cittadina, sulla Cittadella per la Legalità e sull’utilizzo dei beni confiscati ai
fini della sicurezza urbana. L'attività di intelligence e controllo è
ampiamente dimostrata dalle ultime e importanti operazioni di polizia in
città. Ho esteso le medesime richieste di attenzione per tutto il territorio
della provincia di Ragusa, viste le sue peculiarità. Questi confronti
istituzionali segnano l’avvio di un percorso costruttivo e sono, e sarò
sempre, a disposizione dell’Amministrazione Comunale per realizzare gli
interessi del territorio”.
Grazie tante!!! Ma .. meglio cosi!
Grazie tante!!! Ma .. meglio cosi!
Con questo brevissimo post sulla sua pagina Facebook il sindaco Cassì ha liquidato il caso D'Asta quasi lo considerasse una liberazione. L'abbandono della squadra da parte di Mario D'asta, insomma, non ha minimamente scalfito la sconfinata fiducia che il sindaco ha nel suo futuro amministrativo. Ecco la sua dichiarazione all'indomani delle dimissioni
Novità su Palazzo Tumino..Forse [intervista]
Novità su Palazzo Tumino..Forse [intervista]
Il senatore Sallemi insieme al sindaco e ad altri rappresentanti di organismi statali e militari ha fatto un sopralluogo a Palazzo Tumino che, secondo diverse ipotesi, una volta acquisito dal Comune potrebbe essere trasformata in Cittadella della Giustizia e quindi essere ideale per gli uffici giudiziari, per le forze dell'ordine ma anche per delle attività commerciali. L'on Dipasqule pur ritenendolo un passo importante e necessario per la città si dimostra scettico a causa dei tempi che si stanno allungando senza avere neanche una proposta di acquisto.
Ma sentiamo le dichiarazioni del senatore Sallemi.
Ma chi paga?
Ma chi paga?
“Non potevamo fare diversamente - spiegano i consiglieri Peppe Calabrese, Giuseppe Podimani e Mario Chiavola - considerando che dalla documentazione è emerso un dato allarmante: circa 14 milioni di euro risultano congelati nel Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità a causa delle somme che Iblea Acque non ha ancora restituito al Comune, relative alle bollette elettriche anticipate per gli impianti di sollevamento. La decisione del Collegio dei Revisori dei Conti di imporre tale accantonamento sta di fatto paralizzando la capacità operativa dell’Ente e le conseguenze sono evidenti: fondi esigui o assenti per asfaltature, pubblica illuminazione, decoro urbano, verde pubblico e interventi nelle contrade. È una situazione che sta mettendo in seria difficoltà la città di Ragusa”.
I consiglieri dem ricordano di aver segnalato in tempo utile il rischio di questo scenario, chiedendo al sindaco Peppe Cassì di interrompere le anticipazioni a Iblea Acque e di pretendere i pagamenti dovuti. “L’amministrazione, tuttavia - racconta il capogruppo Calabrese - ha ignorato questi avvertimenti, esponendo oggi il bilancio comunale a un grave squilibrio. Durante la seduta, abbiamo chiesto chiarimenti sull’aumento di 29.500 euro nel capitolo delle indennità degli amministratori (nonostante le dimissioni di un assessore avrebbero dovuto generare risparmi) e sul mutuo contratto per completare la scuola di Marina di Ragusa, nonostante i notevoli ritardi e i problemi di programmazione dell’opera pubblica. Nessuna risposta è pervenuta né dal sindaco né dall’assessore al Bilancio né dall’assessore ai Lavori pubblici”.
“Denunciamo uno scenario economico preoccupante - concludono i consiglieri del PD - con un bilancio sostanzialmente bloccato e servizi ridotti al minimo. Le responsabilità dell’amministrazione sono evidenti e, purtroppo, la città continuare a pagare gli errori nella gestione del caso Iblea Acque”.
Il nuovo corso di Iblea acque
Il nuovo corso di Iblea acque
Presentato ieri il nuovo amministratore unico di Iblea acque la società in house che gestisce il servizio idrico in quasi tutta la provincia. A precisa domanda il sindaco Cassì ha precisato che la scelta del dott. Guccione è staturita dopo un attento esame dei vari curricula e grazie ad una condivisione unanime degli altri sindaci della provincia. Quale sarà il presente ed il futuro della società ce lo dice lo stesso Stefano Guccione
Si sono scordati della legge su Ibla.
Si sono scordati della legge su Ibla.
“Sotto i governi Musumeci e Schifani – prosegue il segretario dem – la legge ha subito un definanziamento evidente, che ha di fatto svuotato uno strumento che per decenni aveva garantito tutela, sviluppo e investimenti strutturali per Ragusa. Il Partito Democratico ha sempre difeso la legge 61/81 e continuerà a farlo. Proprio oggi l’on. Dipasquale depositerà un emendamento mirato a ottenere per Ibla il rifinanziamento integrale della norma: 5 milioni di euro”.
“È scandaloso – commenta Schininà – che nella manovra che andrà in discussione nei prossimi giorni non esista più un capitolo dedicato alla legge. Siamo passati dal milione e mezzo di euro degli ultimi anni, cifra già esigua, a zero euro: questo è il risultato evidente di un’amministrazione cittadina che non ha saputo difendere gli interessi di Ragusa. Prima, da civico, il sindaco Cassì non aveva l’autorevolezza per far sentire la propria voce a Palermo, come abbiamo più volte evidenziato a quel tempo. Oggi, da sindaco di Forza Italia e collega di partito del Presidente della Regione, è in grado di avanzare giuste e legittime pretese per la città che amministra? La scelta di Cassì di entrare in un partito, dopo anni di delegittimazione dei partiti, non è forse stata giustificata dalla volontà di fare gli interessi di Ragusa e non i propri? Se è così, la difesa della legge su Ibla è un’ottima occasione per dimostrarlo. Ragusa merita risorse adeguate e impegno istituzionale, non allineamento silenzioso a scelte che ne penalizzano il futuro”, conclude il segretario.
Io centro!!!
Io centro!!!
Da oggi si trovano in alcuni punti della città cartelloni pubblicitari che riportano la grafica ufficiale della campagna e un QR-Code attraverso cui i cittadini possono accedere direttamente al form di partecipazione sul sito del Partito Democratico di Ragusa.
“L’iniziativa “Io C’entro – E dico la mia” è nata per dare voce alle persone che vivono, lavorano o attraversano ogni giorno Ragusa superiore e Ibla – dichiara il segretario cittadino del PD, Riccardo Schininà – e la partecipazione registrata nelle prime settimane ci conferma che c’è un forte bisogno di confronto, ascolto e condivisione. Per questo abbiamo deciso di ampliare la campagna con nuovi strumenti, così da raggiungere ancora più cittadini”.
Come detto, oltre ai manifesti, è ora attiva una sezione dedicata su pdragusa.it, dove è possibile leggere la presentazione dell’iniziativa, compilare il form per segnalare problemi e proporre soluzioni, accedere al materiale informativo e consultare gli aggiornamenti.
Nella stessa pagina, inoltre, è possibile aderire formalmente alla campagna “Io C’entro”: l’adesione è rivolta a comitati formali e informali, associazioni culturali e sportive, realtà sociali, gruppi civici e organizzazioni che operano nei due centri storici della città, che intendono sostenere e partecipare al percorso di ascolto e confronto avviato dal Partito Democratico.
“Le sorti del centro storico riguardano tutta la città – conclude Schininà – e crediamo che per affrontarne le criticità serva un metodo diverso da quello adottato negli ultimi anni: niente slogan, niente scorciatoie, ma partecipazione vera, idee condivise e un impegno collettivo. Con i manifesti e la piattaforma online vogliamo dare a tutti la possibilità di contribuire in modo semplice e immediato”.
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“La forza della vita”,
“La forza della vita”,
La dottoressa Giusy Caccamo, responsabile provinciale del dipartimento Famiglia Forza Italia e referente della casa protetta “La forza della vita”, organizzatrice di questo appuntamento di sensibilizzazione, ha evidenziato come la violenza assistita rappresenti un trauma relazionale complesso, capace di lasciare ferite profonde e durature nello sviluppo emotivo e relazionale dei minori. Caccamo ha sottolineato la difficoltà nella gestione di questi casi, evidenziando come l’accoglienza in struttura richieda percorsi personalizzati e un supporto continuo per favorire la rinascita dei minori coinvolti.
La psicologa e psicoterapeuta Vania Blanco, responsabile del “Nucleo trattamento maltrattanti Donne a Sud”, ha condiviso l’esperienza dell’associazione nel recupero degli autori di violenza. Blanco ha sottolineato come la violenza sia spesso un fenomeno invisibile, radicato in contesti familiari e sociali che normalizzano comportamenti abusanti. Il lavoro con gli uomini maltrattanti – ha spiegato – parte dalla consapevolezza della violenza stessa, cercando di rendere visibile ciò che per molti rimane nascosto. L’avvocato Rossana Caudullo, responsabile del centro antiviolenza Donne a Sud, ha illustrato il ruolo dei centri antiviolenza nel percorso di responsabilizzazione e cambiamento degli uomini autori di violenza. Caudullo ha descritto le numerose iniziative di prevenzione condotte, in particolare la campagna “Io non ci sto”, che da anni sensibilizza studenti e insegnanti sugli stereotipi di genere e sugli effetti della violenza.
La senatrice Daniela Ternullo, collegata in videoconferenza, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di considerare la violenza di genere non più come un’emergenza, ma come una ferita strutturale della nostra società. Ternullo ha evidenziato il lavoro della commissione Femminicidio, impegnata nell’ascolto di magistrati, associazioni e vittime per definire strategie efficaci di contrasto alla violenza. L’avvocato Neva Guccione, consulente legale della casa protetta “La forza della vita”, ha affrontato il tema della responsabilità genitoriale degli autori di violenza, sottolineando come un padre che non riconosce le proprie colpe non possa essere ritenuto idoneo. Guccione ha condiviso casi concreti che dimostrano i rischi della manipolazione emotiva sui minori e la necessità di una valutazione attenta nei percorsi di affido.
A concludere i lavori è stato il segretario provinciale di Forza Italia, Giancarlo Cugnata, il quale ha ribadito l’impegno del partito nel promuovere iniziative volte a migliorare la società. Cugnata ha parlato dell’importanza di costruire una società più giusta e consapevole, dove l’educazione e la cultura siano strumenti fondamentali per prevenire la violenza. Il convegno ha rappresentato un’importante occasione di confronto, evidenziando la necessità di un approccio multidisciplinare che coinvolga forze dell’ordine, giuristi, psicologi e operatori sociali per sviluppare strategie efficaci nella prevenzione e nel contrasto alla violenza di genere.
Il rilancio di Comiso. Se lo dicono loro!
Il rilancio di Comiso. Se lo dicono loro!
MOZIONE DI SFIDUCIA A SCHIFANI
MOZIONE DI SFIDUCIA A SCHIFANI
Le forze di opposizine all'ars si sono ritirate per due giorni di dibattito nell’Abbazia di San Martino delle Scale per decidere la linea da tenere nei confronti del governo Schifani dopo la vicenda Cuffaro. Si sono scontrate due posizioni: quella moderata ma con maggiore probabilità di riuscita, secondo la quale bisognava svolgere un’opposizione rigorosa sulla prossima finanziaria, anche attraverso l’uso del voto segreto, per mettere davvero in difficoltà il governo regionale, e quella estremista, ma forse praticamente inutile di Ismaele La Vardera che ha proposto di presentare una mozione di sfiducia a Schifani. Quindi arriva un messaggio netto: le opposizioni sono unite. Secondo M5S, PD e Controcorrente, "il Presidente Schifani è fuggito dalle sue responsabilità, dopo aver riportato indietro la Sicilia con tre anni di scandali, mala gestione e spreco di risorse". Per questo motivo, dopo il "ritiro" di due giorni alle porte di Palermo è stata decisa la presentazione di una mozione di sfiducia firmata di 23 i deputati dei gruppi di opposizione.I tre gruppi si rivolgono a tutti gli altri parlamentari regionali: "Mandiamo un messaggio chiaro: è il momento di mandare a casa il governo Schifani, che ha riportato in vita il cuffarismo come metodo di governo in tutta la macchina regionale, a partire dalla sanità". "Siamo a un punto di svolta cruciale: chi sostiene la mozione sceglie di liberare questa terra; chi non la sosterrà, evidentemente, sceglierà di non farlo". Le opposizioni ribadiscono che la Sicilia ha bisogno di una guida nuova, credibile e libera da ombre che ne rallentano sviluppo e dignità istituzionale. "È il momento della responsabilità — concludono — e della costruzione di un futuro diverso per la nostra regione".










