Tg del 2 luglio
Tg del 2 luglio
Nell'Indice: la follia della guerra in Ucraina. L'Europa va a destra. Si vota in Francia- Il problema dell'acqua nell'incontro di domani in prefettura. Intervista a Gianni Giannone del comitato pro Padre Floridia.la maratona oratoria della Camera penale. I parchi archeologici in provincia. Speciale zucchine.
Crisi idrica: quale è la soluzione?
Crisi idrica: quale è la soluzione?
Il Comune di Ragusa sta affrontando una grave crisi idrica che ha lasciato decine di famiglie senza acqua potabile dai rubinetti, costringendole a richiedere l’intervento di autobotti per soddisfare i bisogni domestici essenziali. La situazione è critica. Domani mercoledì in Prefettura è previsto u vertice con tutti gli interessati. Ora ci sono diversi modi per affrontare il problema ma secondo chi vi scrive bisogna agire in sintonia e trovare soluzioni. Nella giornata di domenica molti cittadini hanno chiamato i numeri di Iblea acque ma quasi sempre senza risposta. La società in house come ha detto Savarese uno dei dirigenti ha praticamente requisito tutte le autobotti cercando di distribuire equamente il servizio anche per non creare situazioni nelle quali chi ha più soldi compra più acqua. Convengo che ci sono stati degli errori ma non credo sia la soluzione quella di mandare tutti a casa. Su questa linea invece si muovono altri rappresentanti politici come il consigliere mauro che dice: Si è alla ricerca di pozzi da allacciare alla rete, quasi fosse una caccia al tesoro. Una situazione che denota la totale impreparazione su possibili soluzioni da adottare”.
Gaetano Mauro, consigliere comunale di Generazione al Comune di Ragusa, è durissimo nei confronti della società Iblea Acque e dell'amministrazione comunale: “Siamo stati prosciugati dall’inefficienza di chi non ha saputo fronteggiare una crisi idrica annunciata. Da Iblea Acque riceveremo solo una montagna di debiti ed inefficienze. E siamo solo agli inizi”.
Mauro ha sottolineato che ogni giorno si registrano situazioni di famiglie disperate che invocano soluzioni per fronteggiare una carenza idrica senza precedenti. “L’unica contromisura del sindaco Cassì è stata quella di chiedere alla società Iblea Acque di attivare nuovi numeri di telefono per richiedere autobotti. Roba da principianti. Ma se non riescono a rispondere ai malcapitati cittadini al telefono come pensano di gestire la rete idrica provinciale? Il consigliere Mauro ha anche ricordato il dovere del sindaco di vigilare sull’operato di Iblea Acque, in qualità di legale rappresentante del Comune di Ragusa, socio con 2.307 azioni del capitale sociale, e come Presidente del Comitato sul controllo analogo. A maggio scorso, il governo di Roma ha dichiarato lo stato di emergenza per la siccità in Sicilia, stanziando 20 milioni di euro di aiuti, una cifra ben al di sotto dei 130 milioni di euro richiesti dal governo regionale. Tuttavia, a Ragusa non è ancora arrivato alcun fondo. “I soci di Iblea Acque, i sindaci della provincia di Ragusa, rimuovano a questo punto i vertici della società, a cominciare dall’Amministratore unico Franco Poidomani per manifesta incapacità e adottino soluzioni urgenti per risolvere il problema ai cittadini ragusani ”, ha concluso Mauro. “Almeno che non stiano pensando davvero di affidarsi ai rabdomanti per la ricerca di nuovi pozzi d’acqua che possano risolvere il problema della siccità a Ragusa. C’è da aspettarsi di tutto
Vigilanza e salvataggio in mare
Vigilanza e salvataggio in mare
“Dal primo luglio e fino al 15 settembre, come negli anni precedenti, la Protezione Civile Comunale ha istituito sulle nostre spiagge il servizio di vigilanza e salvataggio in mare. Ricorda il sindaco , innanzitutto, che il numero verde per contattare il presidio di Protezione Civile di Marina, attivo dalle 9 alle 19 tutti i giorni, è l' 800 896 997, e il 1530, numero di emergenza della Guardia costiera.
Sono due le postazioni con torretta istituite, una nella spiaggia dogana a Marina e una a Punta Braccetto, ciascuna con 4 assistenti ai bagnanti al giorno, così da garantire un servizio continuato dalle ore 9 alle ore 19”.
“Alle torrette - prosegue l’assessore alla Protezione civile, Giovanni Iacono - si aggiunge il supporto di 4 unità operative equipaggiate con mezzi nautici, 2 gommoni e una moto d’acqua. Oltre ai dispositivi e alle strumentazioni di soccorso in dotazione del nostro
personale, la struttura Arillà, che ringrazio, sita vicina alla Torretta Dogana, ha messo a disposizione dei nostri addetti al salvataggio un ulteriore defibrillatore ed un rescue surf.Un ringraziamento sentito va ovviamente ai responsabili di coordinamento e a tutto il
personale e ai volontari di Protezione Civile”.
Le domande di Firrincieli. Le risposte di Iblea Acque.
Le domande di Firrincieli. Le risposte di Iblea Acque.
Alcuni mesi fa la Regione Sicilia aveva dato mandato al Genio civile, che ha poi spostato la richiesta ai Comuni, di individuare dei nuovi pozzi da poter eventualmente attivare con un finanziamento cospicuo di circa 200 milioni, ovviamente per tutta l’isola. Attivazione da predisporre proprio in previsione della stagione più calda. Sono state portate avanti delle procedure in questa direzione? E’ l’interrogativo che il consigliere comunale dei Cinque Stelle di Ragusa, Sergio Firrincieli, ha sollevato in una delle ultime sedute del civico consesso. “Vorrei capire a che punto siamo – ha detto Firrincieli – anche a causa della persistente emergenza idrica. In verità noi di Reteiblea non abbiamo notizie certe ma abbiamo intervistato il dirigente di Iblea Acque proprio per avere notizie di pozzi e autobotti.
Non più BAPR ma BAPS Banca Agricola Popolare di Sicilia.
Non più BAPR ma BAPS Banca Agricola Popolare di Sicilia.
In seguito all’approvazione del 31 maggio 2024 da parte del Consiglio di Amministrazione di Banca Agricola Popolare di Ragusa S.c.p.a. (BAPR) del progetto di fusione per incorporazione di Banca Popolare Sant’Angelo S.c.p.a. (BPSA), il 27 giugno 2024 sono state ottenute le autorizzazioni di Vigilanza e in data 28 giugno 2024 sono stati depositati presso la sede legale di BAPR i documenti funzionali allo svolgimento delle riunioni assembleari di BAPR e di BPSA chiamate a deliberare in merito alla prospettata fusione per incorporazione.
L’operazione si contraddistingue per il rispetto del percorso effettuato da BAPR in 135 anni di storia, offrendo l’opportunità di ampliare l’orizzonte di operatività della nuova entità, estendendo il rafforzato “modello Ragusa” a tutta la Sicilia. A completamento dell’operazione di fusione per incorporazione di BPSA e quale naturale evoluzione del percorso intrapreso, Banca Agricola Popolare di Ragusa assumerà la nuova denominazione di BAPS - Banca Agricola Popolare di Sicilia. Arturo Schininà, Presidente del Consiglio di Amministrazione, ha commentato: “L’operazione di fusione per incorporazione di Banca Popolare Sant’Angelo in Banca Agricola Popolare di Ragusa coniuga storia e innovazione: la Banca manterrà la forma societaria di istituto popolare, consoliderà il legame con gli stakeholders e fornirà sempre maggiori opportunità per lo sviluppo dei territori di riferimento. In tale direzione, la nuova estensione territoriale, il rinnovato posizionamento di mercato e l’evoluzione relazionale si svilupperanno anche in un re-branding della Banca, che assumerà la nuova denominazione Banca Agricola Popolare di Sicilia (BAPS), una banca sempre più moderna al servizio di tutti i siciliani” Con oltre 20.000 Soci, circa 750 dipendenti e 83 filiali, Banca Agricola Popolare di Ragusa è la maggiore banca siciliana e il punto di riferimento per la crescita economica e sociale del territorio, promuovendo i valori di sostenibilità, lealtà, concretezza e solidarietà. BAPR ha nel proprio corredo genetico la spinta all’innovazione e all’efficienza per permettere a famiglie, imprese e Soci di realizzare i loro progetti di vita attraverso l’eccellenza di un modello di servizio, disegnato sulle persone e improntato alla creazione di valore sostenibile per la comunità. L’anima popolare della banca esalta un approccio volto all’accoglienza e all’ascolto dei Clienti per tutelarne il risparmio, sostenerne i progetti di crescita e valorizzare il patrimonio culturale e naturale del territorio attraverso un approccio sostenibile alla creazione di valore. dalla creazione di valore.
La punizione per Padre Floridia!
La punizione per Padre Floridia!
Da qualche giorno si vociferava del trasferimento di Padre Floridia a quanto pare amato dai fedeli di Ibla. Sembra infatti che al Vescovo LaPlaca non sia piaciuta la strenua battaglia portata avanti dal parroco del Duomo su chi fosse il vero Patrono della città di Ragusa. Non c'è però un comunicato ufficiale della curia ma arriva il primo comunicato emesso dalla comunità religiosa di Ibla guidata in questo caso dal dott. Giannone. Lo riportiamo riservandoci di commentare il fatto già da domani
Dopo le numerose vicissitudini legate alla richiesta fatta al Dicastero per il Culto Divino per rendere giustizia alla storia della città e alla figura di San Giorgio.
Martire a Ragusa, finalmente la verità ha trionfato e il Dicastero ha prodotto il decreto tanto sospirato attraverso il quale San Giorgio viene proclamato Patrono Aeque Principalis della città. La verità ha trionfato. Per arrivare a tanto abbiamo dovuto sopportare angherie e calunnie di ogni genere, e, dispiace avere appreso come molto di tutto ciò sia pervenuto da certi “uomini di
chiesa”.
In tutto questo doloroso percorso abbiamo constatato il grave, feroce, calunnioso e impietoso attacco al nostro parroco don Pietro Floridia che, solo perché egli si è permesso di appoggiare la nostra causa, di difendere la verità e ricercare la giustizia, è stato oggetto di ingiurie e calunnie di ogni genere.
Ora, è arrivato il momento della resa dei conti per padre Floridia, reo di avere condiviso la nostra iniziativa della ricerca di giustizia e verità per San Giorgio e per la città.
Corre voce infatti della volontà da parte delle autorità curiali della Diocesi che quanto prima egli sarà trasferito ad altra parrocchia e in questo, sembra, si adduca il motivo che da oltre 35 anni si trova a guidare San Giorgio. Il paventato trasferimento, sarebbe “giustificato” da questa che riteniamo una scusa. Ci chiediamo se sarà una promozione o un declassamento (tecniche ambedue utilizzate per “eliminare” persone scomode, che hanno dato fastidio o quando si vuole togliere un impaccio). In realtà pensiamo che qualcuno in Curia abbia mal digerito che padre Floridia abbia condiviso con noi la ricerca della verità e della giustizia, da certi, tanto predicata dai pulpiti. Se il premio per un sacerdote che ha testimoniato e lottato per la verità e la giustizia consiste nell’impietoso trasferimento da una comunità che lo vuole tanto bene, soprattutto ormai a pochi anni dalla pensione, la chiesa non ci fa una bella figura. Si presenta contradditoria perché, da un lato, dal pulpito, predica la giustizia e la testimonianza alla verità, dall’altro esercita una “ritorsione” nei confronti di chi si è impegnato e ha testimoniato questi valori. ( …”Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla
verità; chiunque è per la verità ascolta la mia voce…”) Gv 18, 37-38. Questo dice Cristo Re davanti al tribunale del governatore-giudice Ponzio Pilato, in attesa della sentenza che di lì a poco sarebbe stata emessa. L’affermazione di Gesù non appartiene al processo
che una volta si tenne nei lontani territori dell’Impero Romano, ma sta sempre al centro della nostra vita. È attuale. Debbono rifletterci sopra sia coloro che emanano le leggi, sia coloro che governano gli stati, sia coloro che giudicano. Su questa affermazione deve riflettere ogni cristiano, ogni uomo, che è pur sempre un cittadino, e che di conseguenza guida una definita comunità religiosa, politica, economica, nazionale, internazionale. Questa è la ragion d’essere della chiesa, essa non può non essere fedele a ciò che Cristo ha detto e, a questo proposito, il pensiero ci porta a questo nostro Sacerdote, Padre Floridia che prima viene “processato”, e poi “condannato a
morte” – se non a quella corporale, almeno a quella “religiosa-civica”, perché? Perché è stato fedele alla verità, ha difeso e ricercato la giustizia per la nostra città? Purtroppo viviamo un tempo che non sopporta identità, storia, tradizione, che vuole una fede
liquida, e che concepisce la libertà a prescindere dalla norma morale. C’è bisogno di esempi, di coraggio evangelico e padre Floridia ne ha tanto. Un coraggio che non si pieghi agli slogan del tempo ma che sia fedele alla verità che, in Gesù, illumina tutto l’uomo, anche la sua ragione. Abbiamo bisogno (soprattutto i giovani ne hanno bisogno) di riscoprire il dono e l’umile fierezza di essere Cristiani, ricordando che il vero modo di “stare nel mondo” è non “essere del mondo”. I giovani, i nostri giovani che cercano e hanno il fiuto di ciò che vale per spendere la vita e che non possono e non debbono essere scandalizzati da certi atteggiamenti impietosi contro chi
testimonia e lotta per la verità. Ne ha bisogno il nostro mondo che si sta accartocciando tristemente su se stesso credendo di progredire.
A San Giovanni Battista e a San Giorgio nostri Patroni la testimonianza della verità, tanto decantata dai pulpiti, è costata la vita: potevano tacere, far finta di niente, aggiustare la Parola di Dio con la scusa di “aggiornare” la fede secondo lo spirito del tempo, ma non l’hanno
fatto perchè amavano il popolo nella verità.
In tutto ciò, premesso che noi parrocchiani non siamo affatto stanchi di Padre Pietro Paolo Floridia, Sacerdote e uomo dalla incrollabile fede, vero Pastore della comunità di San Giorgio,
benefattore e liberatore di tante anime che sono state per mezzo suo ricondotte a Dio.
Anche se siamo pienamente consapevoli che niente è per sempre, ci chiediamo: perché oramai a pochi anni dal compimento del 75° anno di età egli debba essere trasferito dopo una vita che si trova a San Giorgio? Perché questo trauma e questa “violenza” per lui e per la comunità che tanto lo vuole bene? Perché questo impietoso trasferimento guarda caso dopo la questione del patronato di San Giorgio sulla città di Ragusa?
In tutto ciò rimane l’amaro in bocca perché si ha la percezione che gli uomini di Dio sono sempre meno e tendono ad essere schiacciati.
Ci auguriamo che le voci della rimozione di padre Floridia da San Giorgio siano e rimangano solo voci altrimenti non sarebbe credibile la “scusa” dei 35 anni o la “necessità” altrove e si aprirebbe la strada alla verosimile ipotesi della punizione, cosa che non darebbe lustro alla chiesa locale.
On Auteri: Stop al parco degli Iblei.
On Auteri: Stop al parco degli Iblei.
Stop al parco degli Iblei. È quanto scaturito a seguito della riunione alla IV commissione ambiente proprio sul tema del Parco alla presenza di numerosi sindaci . "Abbiamo avuto numerose interlocuzioni con ogni parte interessata ha detto il deputato regionale di Fratelli d’Italia Carlo Auteri ma la posizione dei sindaci è chiara e dettagliata. Abbiamo fatto un excursus di tutto l’iter, i rappresentanti politici dei territori hanno ancora una volta espresso il proprio disappunto e la disapprovazione con questa perimetrazione che impedirebbe qualsiasi attività produttiva del territorio”. D’altronde proprio i sindaci hanno evidenziato le pecche di questo parco chiedendo di fermarne l’istituzione per tutelare allevatori, agricoltori, cacciatori e cavatori, tra gli altri. “Questo iter va chiuso ha poi concluso Auteri – così com’è non va bene. Nessuno può dirsi contrario al parco in genere, ma considero bocciato l’iter e avviamo un nuovo ragionamento per il bene del territorio. Il protagonista in questi anni è stato il “caos”, siamo arrivati al dunque adesso e possiamo dire “basta”. Il ragionamento dopo un’attenta lettura è che i criteri di questo parco sono inaccettabili. Chiudiamo definitivamente con un no rispettando il parere di chi si confronta giornalmente con i cittadini”. A questo punto si attende la relazione del presidente della commissione Ambiente Giuseppe Carta e dell’assessore al Ramo Elena Pagana, quindi sarà tutto inviato al Ministero per le successive determinazioni.
A questa dichiarazione si oppongono gli esponenti del M5S. che hanno dichiarato: All'incontro hanno partecipato una decina dei 27 sindaci delle province di Catania, Siracusa e Ragusa interessati dalla perimetrazione del Parco. "Una partecipazione così ridotta non ci ha permesso di avere un quadro esaustivo del sentiment diffuso sui territori verso l'istituzione del Parco. Questo modo di operare, purtroppo, ci fa perdere di vista il principio di continuità amministrativa: ad ogni elezione, cambia indirizzo e alcuni pensano di poter rimettere in discussione un iter lungo e oltremodo dibattuto. Da parte della redazione ci permettiamo di dire che se la maggioranza dei sindaci appartenenti all'area del parco ha deciso di non partecipare alla riunione si evince chiaramente3 che non sono interessati alla sua istituzione.
Tg del 28 giugno
Tg del 28 giugno
Nell'Indice: I dibattito tra i due presidenti Usa. Il lungomare Bisani. Parlano Giuffrida e Dipasquale. La protesta degli abitanti del centro storico di Ragusa per la sicurezza. Servizio speciale su Job Relais. Mal Comune con Cesare Pluchino. La mancanza dell'acqua e l'ordinanza del Sindaco Cassì. Stefano Ferrera commenta gli Europei. Intervista a Vanessa Galipoli
Le Pro Loco e la Provincia
Le Pro Loco e la Provincia
Noi non ci arrendiamo!
Noi non ci arrendiamo!
Mariano Ferro e Marcello Guastella assieme a Scarlata hanno invitato coloro che si sono accorti che tutto sta per crollare a essere presenti a fine settembre a Ortigia a Siracusa dove si terrà il G7 dell'agricoltura e della pesca , nel terzo weekend di settembre. «Nei sette giorni dell'evento sarà allestita una micro expo per valorizzare tutti i settori dell'Italia della qualità. Uno dei temi guarda anche all'Africa perchè dicono è necessario far crescere il valore e la qualità delle loro produzioni, per evitare che debbano lasciare i loro Paesi a causa delle guerre e della fame. Ma bisogna aiutare anche gli agricoltori Siciliani ha evidenziato Mariano Ferro. La presenza di tutti i ministri dei sette paesi più industrializzati rappresenti una opportunità che gli agricoltori non devono farsi sfuggire vista anche le inefficienze della politica sul territorio. Uno dei problemi è che la UE con la sua PAC si occupa solo dei grandi e non pensa alle piccole imprese. Ferro, Scarlata e Guastella hanno invitato tutti quanti vogliono ed hanno a cuore le sorti della nostra terra a invadere in modo pacifico Siracusa durante il G7 di settembre Siracusa.









