Tg del 10 luglio

Tg del 10 luglio

Nell'Indice: La nato e la Pace. Massiccia presenza di politici italiani. La crisi idrica a Caltanissetta. Impresa sullo stretto non riuscita. Servizio. La We Buil e le tante commesse nel mondo. L'autovelox sempre più restrittivo sulla Ragusa Catania. Angeli contesta le spese per l'estate iblea. Alfonso Locascio storico dello sbarco in Sicilia. I carabinieri e le truffe agli anziani. Intervista al presidente Poidomani dell'Avis Provincia


Carabinieri antitruffe

Carabinieri antitruffe

L

I truffatori approfittano proprio della sensibilità emotiva e della fragilità fisica degli anziani per conquistarne la fiducia, con i metodi più disparati.
In questo contesto, l’Arma ha deciso di avviare una campagna di comunicazione diretta alla parte della popolazione maggiormente colpita da questo tipo di reati, allo scopo di rafforzare la prevenzione e accrescere la funzione di rassicurazione sociale. Il testimonial della campagna è il celebre attore Lino Banfi, il quale, per la profonda stima che nutre nei confronti dell’Istituzione e per la sua particolare sensibilità rispetto ai temi della legalità, si è mostrato fin da subito disponibile, con la grande generosità che lo caratterizza, a ricoprire questo ruolo così importante.
La scelta del “Nonno d’Italia” è stata ispirata dall’esigenza e dal desiderio di avvicinarsi ancora di più agli anziani, con l’intento principale di trasmettere in modo diretto ed efficace consigli utili a tutelarsi dai raggiri. Per questo l’attore ha subito aderito all’invito dell’Arma dei Carabinieri.
Nello spot, che sarà diffuso sulle piattaforme social dell’Arma e sui media, Lino Banfi e il Comandante di Stazione del quartiere in cui vive mettono in guardia gli spettatori dalle truffe.
Nel corso di un dialogo con il “suo” Comandante di Stazione, Banfi, con l’inconfondibile stile che lo contraddistingue, racconta di alcuni suoi conoscenti che hanno subito truffe, per poi lasciare la scena al Maresciallo dell’Arma che esorta il pubblico a prestare massima attenzione e a rivolgersi con fiducia ai Carabinieri chiamando il 112 N.U.E. Lo spot si conclude con l’invito a consultare il sito Carabinieri.it, in cui sono illustrate le principali tipologie di truffe e come riconoscerle. Le tecniche adottate dai truffatori, infatti, per quanto subdole e fantasiose, hanno schemi ricorrenti: individuarli è il primo passo per difendersi.
Oltre a questa iniziativa, è stata realizzata una locandina che sarà affissa in tutte le caserme, nelle parrocchie e nei luoghi di ritrovo degli anziani, nonché un opuscolo pieghevole da distribuire ai cittadini. In maniera chiara e semplice, vi sono indicati i consigli per evitare di rimanere vittima delle truffe tra i quali: attenzione ad aprire la porta agli sconosciuti, diffidare dalle apparenze, limitare la confidenza su internet.
Protagoniste assolute della missione di rassicurazione sociale dell’Arma sono le Stazioni Carabinieri, che vivono le comunità, rappresentando punti di riferimento sempre presenti e affidabili.
Ed è per questo che i Comandanti di Stazione:

*   svolgono incontri formativi in luoghi di culto, presso sedi comunali e strutture assistenziali/ricreative per anziani, con distribuzione di opuscoli informativi;
*   mantengono contatti con i direttori di istituti di credito e degli uffici postali, per condividere informazioni su casi sospetti;
*   sviluppano collaborazioni con gli organi di informazione e istituzioni locali per sensibilizzare l’opinione pubblica.


“Riciclo di contrada Perciata”

“Riciclo di contrada Perciata”

Pienamente operativa al Libero Consorzio Comunale di Ragusa l’Unità di progetto “Riciclo di contrada Perciata” costituita per attuare l’accordo di programma sottoscritto in Prefettura la scorsa settimana.
L’obiettivo, come ribadito dalla Commissaria Straordinaria Patrizia Valenti e dal prefetto Giuseppe Ranieri, è quello di avviare un sistema di gestione per il corretto smaltimento dei rifiuti vegetali provenienti dalle coltivazioni agricole. Una opportunità per gli operatore del comparto ma anche il segnale che il contrasto alle fumarole sarà sempre più serrato. Oltre a tutelare l’ambiente e la collettività iblea, l’ambizioso progetto prevede di individuare una filiera per il riciclo degli scarti vegetali in maniera da completare in maniera virtuosa l’intero percorso.
L’Unità di progetto, composta dai rappresentanti dei Comuni iblei della fascia trasformata nonché da tecnici e personale dell’ente provinciale, ha analizzato nel dettaglio i passi da completare per avviare il progetto entro pochi giorni. Nel corso del confronto sono state analizzate le varie fasi che avverranno all’interno della struttura di contrada Perciata, dal controllo degli sfalci consegnati dagli utenti privati, al deposito del rifiuto vegetale per finire con la trinciatura meccanica con biotrituratore. Un iter di immediata operatività che, entrando a regime, verrà via via perfezionato in vista dei periodi più intensi per quanto riguarda le attività di sfalcio del comparto serricolo.

Angelica: Si poteva fare di più e meglio.

Angelica: Si poteva fare di più e meglio.

Filippo Angelica coordinatore di Italia Viva rinnova la critica sull'operato della  amministrazione Cassì  in relazione alle spese per le manifestazioni estive. Da sempre diciamo che, in pratica, i soldi " si buttano" senza riuscire a creare qualcosa di importante, che possa essere ripetuto ogni anno, facendo aumentare la credibilità culturale di questa città. E' vero ci sono delle manifestazioni importanti e autoreferenti ma sono "private" a tutti gli effetti. Cioè l'organizzazione potrebbe portarle in altre località di fronte ad un'offerta maggiore. Insomma è una cultura in affitto che non si addice ad un comune come Ragusa.
lo abbiamo detto e ridetto ma effettivamente nessuno ha alzato un dito probabilmente perchè tutti, poco o molto,  si abbeverano alle fonti comunali. E' il metodo Cassì:  un po'  per uno non scontenta nessuno. Oggi leggiamo l'intervento di Angelica che siamo certi ha anche un po' di esperienza politica  e quindi  anche la credibilità amministrativa per intervenire.

“Con circa 440mila euro a disposizione per il cartellone estivo, l’amministrazione
comunale di Ragusa avrebbe dovuto avere il coraggio di osare, di organizzare eventi
e spettacoli, non una tantum ma in maniera continuata, in alcuni luoghi dove, se
andiamo in questi giorni di luglio, anche nei fine settimana, possiamo fare la conta
dei piccioni. Era lì che bisognava fare qualcosa e non negli altri posti dove sappiamo
già che il successo ci sarà perché le persone, i turisti e i villeggianti sono comunque
presenti. Cosa che, invece, purtroppo, non accade in via Roma, in piazza Libertà, in
viale Tenente Lena. Bisogna irrigare, dare l’acqua ai campi aridi e non dove, invece,
la si ha già”.
Inizia così l’articolata riflessione del coordinatore cittadino di Italia Viva Ragusa,
Filippo Angelica, a proposito delle iniziative promosse dal Comune di Ragusa per
l’estate 2024. “Pensiamo che 440.000 euro – prosegue Angelica – siano una bella
somma e crediamo che siamo, forse, tra i pochissimi Comuni che ancora si possono
permettere il lusso di spendere una cifra così consistente per gli eventi estivi traendoli
dai fondi comunali, quindi soldi che, ricordiamolo, arrivano dalle tasse pagate dai
cittadini. Tutto questo, lo specifichiamo, non vuol dire che noi siamo contro la
promozione, contro l'organizzazione degli eventi. Anzi, riteniamo che una
programmazione seria, in quest'ambito, possa essere veramente il valore aggiunto dal
punto di vista turistico, culturale ed economico per la nostra comunità. Il problema
resta sempre lo stesso, capire come vengono spesi questi soldi, con tutto il rispetto
per tutti gli artisti e per tutti gli imprenditori che hanno contribuito ad animare il
cartellone estivo 2024. Ci pare, a nostro modesto giudizio, che questo programma sia
carente di azioni strutturali che alzino l'asticella, che permettano di classificarci come
meta nazionale e internazionale. Lo dico perché non c'è un grande evento dal punto di
vista culturale che sia degno di questo nome. Il sindaco aveva iniziato, tempo
addietro, con la mostra del Caravaggio, ancorché ancora oggi non sappiamo se il
biglietto che abbiamo pagato sia stato per vedere un’opera vera o meno del grande
artista, e poi più nulla. Nessun altro grande evento culturale organizzato, nonostante
questa città lo meriti. E poi, altro aspetto ancora più importante, secondo me, non c'è

un progetto di incoming, non c''è un progetto che è andato a contattare e a recuperare
tutti quelli che sono i “big spender” del turismo per invitarli da noi e per promuovere
Ragusa. Mi sembra strano che si parli di 2040, di 2050 e che un progetto del genere,
pur avendo 440mila euro a disposizione, non sia stato predisposto”.
“Altra questione – ancora Angelica – è quella che ci fa chiedere perché alcuni eventi
abbiano un costo del biglietto obiettivamente elevato. Allora ci domandiamo: ma qual
è l';utilità dell' intervento pubblico? Io credo che sia quello di dire all'imprenditore:
senti, io ti do i soldi in modo che tu possa abbassare le tue spese e far sì che l'ingresso
ritorni a un prezzo accessibile, così di dare la possibilità di partecipare anche a chi
non può pagare un importo così alto. Se, invece, l’intervento pubblico serve per
favorire ancora di più l’imprenditore che organizza, allora, secondo me, abbiamo
sbagliato ulteriormente bersaglio. La strada che si persegue, purtroppo, risulta essere
sempre la stessa, cioè quella di apparire, quella di essere sempre presente sui social.
Ma noi chiediamo altro, chiediamo che l’attenzione sia da riservare non solo ai social
ma anche e soprattutto alle cose concrete. Ci auguriamo che a fine stagione il sindaco
ci venga a dare conto e ragione di quali siano i risultati perché altrimenti la spesa
pubblica diventa un po’ sibillina, un po’ alla viva il parroco. Insomma, non si ha
chiaro l’obiettivo che si vuole raggiungere. E un’altra domanda che ci poniamo: ma
prima di spendere 440mila euro non era forse più giudizioso illuminare via Roma? La
strada storica, più importante, della città lasciata in questi giorni al buio. Forse quella
era una emergenza, anzi lo è. Ma si continua a fare altro”.


Tg del 9 luglio

Tg del 9 luglio

Nell'Indice: La scomparsa di Tony Recca è stato magnifico rettore a Catania e Ragusa. Interrogazione dell'on Campo sulla sanità pubblica. Incendi, Padre Floridia. Il consiglio comunale. Intervista a Calabrese. Intervista al Prof Raniolo sulla politica internazionale. la crisi idrica intervento della Protezione Civile. Intervista a Vito Grammatico da Castelluccio e San Vito Locapo.


On Campo: Schifani svende la sanità pubblica

On Campo: Schifani svende la sanità pubblica

Schifani svende la sanità pubblica e solo in provincia di Ragusa affida oltre 7000 prestazioni specialistiche a strutture private. Lo dice la deputata regionale del M5s di Ragusa, Stefania Campo, che sull’argomento ha presentato un’apposita interrogazione. “Si tratta, in particolare, di 7244 prestazioni diagnostiche, di cui 1022 Risonanze magnetiche, 834 Tac e 5388 Ecografie. Prestazioni ritenute maggiormente critiche – specifica Campo – che secondo l’Asp saranno smaltite in maniera più celere con l’ausilio degli accreditati. Peccato che non sia dato sapere quanti soldi vengono impiegati per questo tipo di operazione ma, soprattutto, per quale motivo le stesse somme non vengano impiegate per implementare la sanità pubblica. Ma la volontà politica di questa destra è ormai purtroppo chiara a tutti. Le liste d’attesa interminabili rappresentano un problema estremamente grave nel nostro territorio, a causa del quale sempre più cittadini, soprattutto a basso reddito, rinunciano a curarsi. Purtroppo, l’azione del Governo va in tutt’altra direzione, aumentando i fondi ai privati e il ricorso sempre maggiore alle strutture convenzionate. Tutto questo mentre fanno rumore i recenti scandali scoppiati negli ospedali anche di Ragusa, dove la cardiologia si ritrova improvvisamente con un buco nero da cauterizzare, vista l’indagine “Vasi comunicanti” che ha travolto ben 4 super eccellenze della Sicilia orientale, senza che nessuno, ovviamente, si accorgesse di nulla, o meglio, delle presunte laute sponsorizzazioni in cambio di forniture di dispositivi medici. Massimo rispetto per gli indagati, che sono innocenti fino a prova contraria, ma ci chiediamo quale sia il ruolo di controllo della politica. E non possiamo non unirci alla protesta del comitato Civico Articolo 32 che negli scorsi giorni ha denunciato l’ennesimo caso di malasanità. Sono proprio questi gli effetti di una politica che sta, di fatto, smantellando il servizio pubblico. E a farne le spese sono, come sempre, i cittadini”.


Tg dell'8 luglio

Tg dell'8 luglio

Nell'Indice: Il caso di padre Floridia. 600 firma per lui ma il trasferimento è deciso. Le elezioni in Francia servizio di Euro News. L'aeroporto di Comiso sempre più in basso. Ma se privatizzano Catania a Comiso cosa tocca lo 0,92? Bella soddisfazione. Il caso acqua a Ragusa. L'assessore Giuffrida fa la storia. Firrincieli parla delle indagini in sanità. Giura il neo consigliere Battaglia. Riapre la Coop a Piazzale Bruuno a Modica. Servizio. La bandiera Verde a Pozzallo. In studio il presidente dell'Asd Ragusa Puma.


Arresti domiciliari: una caso da valutare.

Arresti domiciliari: una caso da valutare.

A quanto pare il consigliere Firrincieli la pensa come chi vi scrive. Sarà una coincidenza  ma è chiaro che su questa storia degli arresti per alcuni medici di chiara fama ci sono molte perplessità.
Ecco cosi dice il consigliere Firrincieli
Sanità e arresti eccellenti, una mia riflessione. Che faccio a titolo personale. Premettendo che sono un garantista e che, sino al terzo grado di giudizio, non mi sento di emettere alcun verdetto. E che, inoltre, rispetto il lavoro della magistratura, a tutti i livelli, anche quando questo lavoro può diventare scomodo”. E’ quanto sottolinea il consigliere comunale di Ragusa, Sergio Firrincieli. Il quale aggiunge: “Detto questo, nella mia qualità di consigliere comunale, che cerca di vagliare con attenzione le problematiche del territorio in cui vive e opera, non posso non ritenere che l’arresto, ancorché ai domiciliari, e che comunque gli impedisce di operare, del dott. Antonino Nicosia, vero e proprio luminare dell’ambito cardiologico, professionista di cui abbiamo sempre e solo sentito cose positive, crea una situazione di precarietà che, in un momento così complicato per la Sanità locale, non fa altro che aggravare il quadro in questione. Se Nicosia ha commesso qualcosa di illecito, è giusto che paghi. Se Nicosia rischia di inquinare le prove, secondo la magistratura inquirente, è giusto che sia ai domiciliari. Ma siamo sicuri che non esistesse un altro sistema per far sì che il professionista potesse continuare a fornire il proprio supporto alla Sanità locale? L’Asp ha assicurato che il reparto d’eccellenza in questione continuerà, comunque, a operare. Ma siamo certi che ci saranno le stesse ricadute proficue soprattutto considerando che, sempre per la stessa operazione giudiziaria, è stata azzoppata buona parte del sistema cardiologico d’eccellenza della Sicilia sud-orientale? Sono riflessioni che faccio a voce alta perché ho condiviso queste perplessità con numerose persone che, allo stesso modo, manifestano i propri dubbi sulla piena operatività di un reparto, allogato all’ospedale Giovanni Paolo II, un tempo d’eccellenza e che, però, adesso rischia di compiere qualche passo indietro (già abbiamo preso atto di una serie di visite annullate che avrebbe dovuto tenere lo stesso Nicosia, supponiamo anche gli interventi programmati e mancherà in quelli d'urgenza). Una situazione complessa rispetto a cui non ho, anche perché non è mia materia, soluzioni specifiche. Ma è fondamentale che ci si pensi per garantire alla collettività segnali di speranza per quanto riguarda questo delicato ambito”.


Le nuove nomine volute dal Vescovo. C'è anche padre Floridia

Le nuove nomine volute dal Vescovo. C'è anche padre Floridia

Finalmente alle 19,30 è arrivato in redazione. dalla Curia,  il documento ufficiale nel quale vengono riportate tutte le nomine e i trasferimenti dei parroci della provincia. Tra questi naturalmente anche  Padre Floridia. Si conclude quindi la vicenda almeno dal punto di vista formale. Ora si vedrà se le famose 600m firma serviranno a qualche cosa.
Il  vescovo di Ragusa monsignor Giuseppe La Placa, dopo lungo e meditato periodo di
discernimento, nella preghiera personale e nell’ascolto dei vicari foranei, di numerosi sacerdoti e
membri del popolo di Dio, ha provveduto ad alcuni avvicendamenti. Coinvolgono direttamente
alcuni presbiteri e le loro comunità, «ma – specifica il vescovo – riguardano, nella comunione che ci
unisce, tutta la Chiesa di Ragusa».
Nel complesso si tratta di 23 nomine che interessano parrocchie, seminario interdiocesano, cappelle
di monasteri e case di riposo, fondazione San Giovanni Battista. I movimenti si registrano a
Comiso, Vittoria, Ragusa, Santa Croce Camerina e Monterosso Almo. Per quanto riguarda le
parrocchie interessate, a vario titolo ai nuovi incarichi, sei sono a Comiso, sette a Ragusa, nove a
Vittoria, una a Santa Croce Camerina e una a Monterosso Almo. Gli avvicendamenti saranno
operativi a partire dalla prima domenica di settembre.
Monsignor La Placa, nel comunicare le nuove nomine, che come consueto avvengono nel periodo
estivo per non impattare sull’attività pastorale, ha inviato una lettera ai sacerdoti e alle comunità
parrocchiali per spiegare come questi avvicendamenti si pongano «nella linea di una visione fresca
e dinamica di Chiesa» e in una «logica di comunione che ci fa amare la nostra Chiesa, che è di tutti
in ogni sua espressione, al di là di parrocchie, gruppi e “appartenenze” varie».
Il vescovo ammette quindi quanto sia stato impegnativo operare il discernimento e prendere ogni
decisione per via del «numero dei sacerdoti» e di «molti altri condizionamenti, non solo dell’età,
che rendono complesso ogni intervento».

Ecco l'elenco completo degli incarichi e dei trasferimenti.

Don Girolamo Alessi (nuovo parroco Santi Apostoli a Comiso) Don Girolamo Alessi proviene da Comiso, ed è nato nel settembre del 1957. È stato ordinato presbitero il 25/06/1983. Dopo l'ordinazione è stato vicario parrocchiale nelle parrocchie "S. Giorgio" e Preziosissimo Sangue" in Ragusa. Successivamente è stato parroco delle parrocchie Maria Regina in Ragusa, Sacro Cuore di Gesù in Comiso e S. Isidoro Agricola in Ragusa, nonché delle parrocchie "Cattedrale S. Giovanni Battista" e "S. Maria delle Scale" in Ragusa. Ha conseguito la licenza in Sacra Liturgia al Pontificio Ateneo "S. Anselmo" di Roma. Attualmente è parroco della parrocchia "Maria SS. Annunziata" in Comiso, nonché direttore dell'Ufficio liturgico della nostra diocesi, comprendente anche il servizio per il catecumenato, e assistente diocesano dei Cursillos di cristianità. Membro del Consiglio pastorale diocesano, è anche membro del Consiglio presbiterale; è stato membro del Collegio dei Consultori e dell'Istituto diocesano per il sostentamento del clero, oltreché delegato vescovile per la Consulta delle aggregazioni laicali e vicario foraneo per la zona di Comiso. Ha svolto il ruolo di assistente diocesano del TLC.

Don Giuseppe Antoci (nuovo parroco San Giorgio, San Tommaso e Anime Sante del Purgatorio a Ragusa)

Nato a Ragusa nel novembre del 1965, è stato ordinato sacerdote il 03 febbraio 2007

Ha conseguito la laurea in Scienze Agrarie all’Università di Catania. E’ stato vicario parrocchiale della parrocchia “Santa Maria Goretti” in Vittoria e parroco della parrocchia “San Giovanni Bosco” in Vittoria. E’ stato membro del consiglio pastorale diocesano e assistente per i settori giovani e adulti dell’Azione Cattolica. E’ membro del consiglio presbiterale diocesano  Ha ricoperto il ruolo di Assistente ecclesiastico del gruppo MEIC di Vittoria.

E’stato rettore del seminario diocesano, membro della Commissione per gli ordini e i ministeri, Direttore del Centro diocesano Vocazioni. Attualmente è parroco presso Maria SS. Assunta e San Giovanni Battista in Monterosso Almo e Direttore dell’Ufficio Diocesano per i beni culturali e l’arte sacra. Don Biagio Aprile (Nuovo amministratore parrocchiale Maria Ss. Annunziata a Comiso) Fra’ Biagio Aprile proviene da Comiso, ed è nato nel maggio del 1958. Professo perpetuo dei Frati Minori Conventuali e docente di Patrologia, è stato ordinato presbitero il giorno 30/09/1995. E' stato assistente dei Convegni "Maria Cristina di Savoia" e dell'Istituto "S. Angela Merici" di Ragusa. È attualmente vicario parrocchiale della parrocchia “S. Maria delle Stelle” in Comiso, direttore dell'Ufficio diocesano per l'educazione cattolica, la cultura, la scuola e l'università, direttore della "Cattedra delle Culture" e membro del Consiglio presbiterale.

Don Giovanni Bruno Battaglia (Nuovo vicario parrocchiale a San Giovanni Battista e San Giuseppe a Vittoria) Nato a Vittoria, è stato ordinato sacerdote il 24 maggio 1980 Dopo l’ordinazione è stato vicario parrocchiale nella parrocchia “S. Nicolò di Bari” in Acate e “S. Maria delle Grazie” in Comiso, ricoprendo, successivamente, l’ufficio di parroco della medesima parrocchia. Ha svolto il suo ministero presbiterale in terra di missione come “fidei donum”, nella diocesi di Ourinhos in Brasile. È stato parroco della parrocchia “SS. Ecce Homo” in Ragusa., nonché direttore dell’ufficio diocesano per la pastorale missionaria, vice direttore della Caritas e assistente diocesano degli obiettori di coscienza. È stato anche docente di storia della Chiesa all’Istituto Teologico Ibleo e membro del Consiglio presbiterale diocesano. Attualmente è vicario parrocchiale nelle parrocchie “S. Maria Maddalena” e “S. Francesco di Paola” in Vittoria.
Don Salvatore Bertino (Nuovo cappellano delle suore del Sacro Cuore presso l’istituto Monserrato di Comiso) Nato a Comiso nell'aprile del 1943, è stato ordinato sacerdote il 21 agosto 1971. Tra i suoi impegni pastorali, dopo essere stato vice rettore nel Seminario diocesano, è stato parroco a Comiso, nella parrocchia S. Giuseppe e, successivamente, a Santa Croce Camerina nella parrocchia S. Giovanni Battista. Oltre a svolgere il ruolo di Vicario episcopale per la vita consacrata, è stato anche direttore dell’Ufficio liturgico e incaricato per la formazione dei diaconi permanenti, nonché assistente del settore adulti di Azione Cattolica. Ha svolto anche gli incarichi di membro del Consiglio presbiterale, del Collegio dei consultori e della Commissione per gli ordini e i ministeri. È stato vicario foraneo della zona pastorale di Comiso - Santa Croce Camerina e anche parroco della parrocchia Santi Apostoli, in Comiso; attualmente è vicario parrocchiale della parrocchia "Maria SS. Annunziata" in Comiso.

Don Antonio Cascone (Nuovo parroco di San Paolo a Ragusa)Don Angelo Antonio Cascone proviene da Ragusa, ed è nato nel luglio del 1976. È stato ordinato presbitero il giorno 23/06/2001. Ha conseguito la licenza in Storia della Chiesa alla Pontificia Università Gregoriana, a Roma. Dopo l'ordinazione è stato vicario parrocchiale delle parrocchie "SS. Rosario", in Vittoria, "S. Maria La Nova" e Immacolata Concezione della B.V. Maria", in Chiaramonte Gulfi, nonché delle parrocchie "S. Maria delle Stelle" e "S. Antonio di Padova", in Comiso; di quest'ultima è stato successivamente amministratore parrocchiale. È docente della Scuola Teologica di Base della Diocesi di Ragusa e delegato vescovile per la vita religiosa, nonché membro del Consiglio presbiterale. Attualmente è parroco della parrocchia "S. Giuseppe", in Vittoria.

Don Salvatore Converso (Nuovo parroco di San Giuseppe a Vittoria) Nato a Vittoria, è stato ordinato presbitero il 28 agosto 1977. Dopo l'ordinazione ha conseguito la licenza in Teologia dogmatica alla Facoltà teologica dell'Italia Meridionale di Napoli, ha svolto il servizio di Vicario cooperatore nella parrocchia "Sacro Cuore di Gesù" in Vittoria, della quale è stato successivamente, in tempi diversi, amministratore parrocchiale e parroco. E' stato anche rettore del Santuario "Madonna della Salute", sempre in Vittoria, è successivamente parroco nella corrispondente parrocchia. E' stato  parroco della parrocchia "S. Francesco d'Assisi" in Ragusa ed è attualmente Parroco della Chiesa S. Battista di Vittoria.

Dal 1988 al 2000 è stato direttore spirituale del Seminario vescovile. Sul versante accademico, già direttore dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose "S. Giuseppe Maria Tomasi", che ha cessato la sua attività, è docente stabile dell'Istituto Teologico Ibleo "S. Giovanni Battista", del quale è attualmente il Prefetto degli studi; è stato anche Direttore della Scuola Teologica di Base. È stato direttore del Centro diocesano vocazioni e assistente del gruppo MEIC di Vittoria. È attualmente membro del Consiglio presbiterale e responsabile per i diaconi permanenti della diocesi.

Don Giuseppe Di Corrado (Nuovo vicario parrocchiale Santa Maria Maddalena e San Francesco di Paola a Vittoria) Nato a Vittoria, è stato ordinato sacerdote il 28 maggio 1986. Ha conseguito il dottorato in Teologia e Scienze patristiche all'Augustinianum di Roma. È stato vicario parrocchiale delle parrocchie "SS. Ecce Homo" in Ragusa, “S. Giovanni Battista” in Santa Croce Camerina, .”Maria SS. Annunziata” in Comiso e “S. Maria Goretti” in Vittoria; successivamente è stato parroco della parrocchia “S. Francesco di Paola” in Vittoria. È stato membro del Consiglio presbiterale, cappellano dell'Ospedale civile di Ragusa, assistente della Zona Iblea dell'AGESCI e assistente del settore giovani di Azione Cattolica. È stato prima vicario parrocchiale e parroco nella parrocchia “S. Maria Maddalena” in Vittoria, nonché collaboratore nella parrocchia “S. Maria Goretti” in Vittoria. Impegnato in attività accademiche, è addetto di curia, responsabile della Commissione per la formazione permanente dei presbiteri e assistente del gruppo FUCI di Vittoria, nonché direttore della Biblioteca diocesana Mons. Francesco Pennisi.

Don Pietro Paolo Floridia (Nuovo parroco Resurrezione a Vittoria)  Don Pietro Paolo Floridia proviene da Vittoria, ed è nato nel gennaio del 1955. È stato ordinato presbitero il 29/06/1987. È laureato in Filosofia e ha conseguito la licenza in Teologia dogmatica (Cristologia) presso la Pontificia Università Lateranense di Roma. È stato vice rettore del Seminario e parroco consultore, nonché membro del Consiglio presbiterale e del Collegio dei Consultori.È Docente di Cristologia all'Istituto Teologico Ibleo "S. Giovanni Battista" e alla Scuola per la formazione alla vita cristiana della diocesi. È parroco della parrocchia "S. Giorgio" e amministratore parrocchiale della parrocchia "S. Tommaso Apostolo" in Ragusa, nonché assistente del Rinnovamento Carismatico.Don Giuseppe Giunta (Nuovo parroco Madonna delle Lacrime a Vittoria)

Don Giuseppe Giunta proviene da Vittoria, ed è nato nel novembre del 1957.

Professo perpetuo della Congregazione dei Padri della Dottrina Cristiana (Dottrinari), è stato ordinato presbitero il giorno 12/04/1986. È parroco della parrocchia "Madonna Assunta", in Vittoria, nella quale ha già svolto in precedenza il suo ministero presbiterale.

Don Paolo La Terra (Nuovo vicario parrocchiale Sacro Cuore a Ragusa)

Nato a Ragusa nell'agosto del 1965, è stato ordinato sacerdote il 18/03/1996.

Prima di entrare in seminario ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l'Università di Catania ; successivamente ha conseguito il dottorato in Diritto Canonico presso la Pontifica Università lateranense di Roma. Ha svolto l'ufficio di vicario parrocchiale nelle parrocchie "S. Maria delle Stelle" in Comiso, "S. Giovanni Battista" e "S. Paolo Apostolo" in Ragusa.

Cancelliere della Diocesi di Ragusa, è Segretario del Consiglio presbiterale, nonché incaricato per la formazione dei docenti di religione cattolica, cappellano universitario e insegnante di religione al Liceo Classico di Ragusa, oltre che difensore del vincolo presso il Tribunale Ecclesiastico Diocesano. È anche assistente dei gruppi di Ragusa della FUCI (Federazione Universitaria Cattolica Italiana), del MEIC (Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale), dell'UCIIM (Unione Cattolica Italiana Insegnanti Medi), nonché della Confraternita “S. Giacomo Apostolo”.

Dal 2015 al 2021 è stato assistente generale dell'Associazione Italiana Guide e Scout d'Europa Cattolici (Scout d'Europa-FSE). È stato assistente dei Cavalieri di Malta.

È stato collaboratore nella parrocchia “Sacro Cuore di Gesù” in Ragusa; attualmente è collaboratore nelle parrocchie “S. Tommaso Apostolo” e “Anime Sante del Purgatorio” in Ragusa, nonché rettore della Chiese “S. Giacomo Apostolo” e “S. Filippo Neri”, in Ragusa.

 

Don Innocenzo Mascali (Nuovo parroco di Maria Ss. Assunta e San Giovanni a Monterosso Almo e di Beata Maria Vergine di Lourdes a San Giacomo Bellocozzo)

Don Innocenzo Mascali proviene da Vittoria, ed è nato nel mese di luglio del 1975.

È stato ordinato presbitero il 24/03/2001.

È stato vicario parrocchiale della parrocchia "S. Paolo Apostolo" in Ragusa.

Già membro del Consiglio presbiterale e assistente del Centro diocesano di pastorale giovanile, è stato assistente diocesano del Centro Sportivo Italiano e dell'Ufficio per la pastorale familiare e membro della Commissione per gli Ordini e i Ministeri.

Attualmente è parroco della parrocchia "S. Maria delle Stelle" e della parrocchia “S. Giuseppe” in Comiso.

Don Giovanni Medica (Nuovo vicario parrocchiale a San Giuseppe a Vittoria)

Don Giovanni Medica proviene da Vittoria, ed è nato nel luglio del 1959.

È stato ordinato presbitero il giorno 09/01/2000. È stato vicario parrocchiale nelle parrocchie Anime Sante del Purgatorio, Madonna della Salute e San Giovanni Battista in Vittoria, della parrocchia Sacro Cuore di Gesù in Comiso e della parrocchia S. Giuseppe Artigiano e Preziosissimo Sangue di N.S.G.C. in Ragusa. Ha svolto il servizio di parroco "in solidum" della parrocchia Resurrezione in Vittoria e di assistente religioso dell'Ospedale Maria Paternò Arezzo in Ragusa. È stato parroco della parrocchia Maria SS. del Rosario in Pedalino (Comiso).

Don Gianni Mezzasalma (Nuovo referente diocesano presso il Seminario interdiocesano “Regina Apostolorum” di Catania)

Don Gianni Mezzasalma proviene da Ragusa, ed è nato nel marzo del 1977. È stato ordinato presbitero il 16/04/2005. È stato vicario parrocchiale della parrocchia “S. Maria Goretti” in Vittoria, nonché Moderatore della Comunità “Eccomi, manda me!” e assistente diocesano dell'Associazione Familiari del Clero, nonché direttore del Centro Diocesano Vocazioni È stato parroco della parrocchia “S. Giuseppe Artigiano” in Ragusa. Attualmente è rettore del Seminario diocesano e parroco della parrocchia "S. Isidoro Agricola", in Ragusa, della quale è stato già parroco in precedenza; è anche membro del Consiglio presbiterale. Svolge l'ufficio di incaricato per le cappelle e di segretario regionale per i seminari.

Don Mauro Nicosia (Nuovo parroco Maria Ss. Delle Grazie a Comiso)

Nato a Vittoria, è stato ordinato sacerdote il 25 gennaio 2001. È stato vicario parrocchiale a Comiso nella chiesa di Sant'Antonio di Padova e nella parrocchia di Maria SS. Annunziata e San Giuseppe a Giarratana. È stato parroco della Parrocchia S. Maria di Portosalvo a Marina di Ragusa e Consigliere spirituale diocesano del Rinnovamento nello Spirito. Attualmente è parroco a Ragusa presso la parrocchia San Paolo.

 

Don Prosper Ntabangana (Nuovo vicario parrocchiale Madonna Assunta e Madonna delle Lacrime a Vittoria)

Don Prosper Ntabangana è nato nel giugno del 1986 a Kidasha, nel Burundi, è professo perpetuo della Congregazione dei PP. Dottrinari ed è stato ordinato presbitero il giorno 11/07/2020.

 

Don Giovanni Piccione (Nuovo direttore spirituale presso il seminario interdiocesano “Regina Apostolorum” di Catania)

Nato a Vittoria, è stato ordinato sacerdote il 7 ottobre 2012

Dopo avere svolto l'ufficio di vicario parrocchiale nelle parrocchie "S. Antonio di Padova" in Comiso e "Maria SS. Annunziata e S. Giuseppe", in Giarratana, è attualmente direttore dell'Ufficio per la pastorale del turismo e dello sport, nonché parroco presso la parrocchia Immacolata Concezione della B. M. V., in Roccazzo.

Don Andrea Pomillo (Nuovo vicario parrocchiale Spirito Santo a Vittoria e assistente spirituale della fondazione San Giovanni Battista)

Nato a Vittoria, è stato ordinato sacerdote il 22 giugno 2001. Ha studiato psicologia dell'educazione alla Università Salesiana di Roma. È stato vicario parrocchiale presso la Cattedrale San Giovanni Battista di Ragusa, la parrocchia San Paolo di Ragusa e la parrocchia S. Giovanni Bosco di Vittoria. È stato collaboratore dell'amministratore parrocchiale nella parrocchia Sacro Cuore di Gesù in Ragusa. Attualmente è parroco della parrocchia Madonna delle Lacrime di Vittoria.

Don Antonino Puglisi (Nuovo parroco di San Giovanni Battista a Santa Croce Camerina)

Don Antonino Puglisi proviene da Comiso, ed è nato nel novembre del 1963.

È stato ordinato presbitero il 22/06/1995. È laureato in Lettere Classiche presso l'Università di Catania. È stato membro del Consiglio presbiterale e del Collegio dei Consultori, parroco di S. Isidoro Agricola a Ragusa e direttore spirituale del Seminario diocesano. Assistente dell’Ufficio per la pastorale della famiglia e del Convegno Maria Cristina di Savoia, è attualmente parroco della parrocchia Resurrezione in Vittoria.

Don Biagio Ravalli (Nuovo vicario parrocchiale di Santa Maria delle Stelle e San Giuseppe a Comiso)

Don Biagio Ravalli proviene da Comiso, ed è nato nel giugno del 1969. È stato ordinato presbitero il giorno 29/06/2001. È stato membro del Consiglio presbiterale e del Gruppo dei parroci consultori, oltre che vicario parrocchiale nelle parrocchie "Maria SS. Annunziata e S. Giuseppe" in Giarratana e "S. Maria Goretti" in Vittoria. È stato parroco della parrocchia "Immacolata Concezione della B.V. Maria" in Roccazzo-Chiaramonte e della parrocchia "S. Pietro Apostolo" in Ragusa. Attualmente è parroco della parrocchia “Santi Apostoli” in Comiso.

Don Fabio Stracquadaini (Nuovo parroco Santa Maria delle Stelle e San Giuseppe a Comiso)

Nato a Chiaramonte Gulfi nel maggio del 1978, è stato ordinato il 26 marzo 2017. Entrato in seminario dopo il conseguimento della laurea in Scienze dell'Educazione all'Università di Catania, ha svolto il ministero diaconale nella parrocchia S. Nicolò di Bari in Acate. Attualmente è membro del Consiglio presbiterale, parroco della parrocchia "S. Maria delle Grazie" in Comiso, nonché assistente diocesano dell'ACR.

Don Gaston Kaboy Tumpombo (Nuovo cappellano casa di riposo Criscione Lupis a Ragusa)

Don Gaston Kaboy Tumpombo è nato nel giugno del 1973 a Luamba, nella Repubblica Democratica del Congo, è professo perpetuo della Congregazione del Figlio di Dio ed è stato ordinato presbitero il 26/07/2004.

 

Don Luca Tuttobene (Nuovo parroco Spirito Santo a Vittoria)

Don Luca Tuttobene proviene da Vittoria, ed è nato nel maggio del 1974.

È stato ordinato presbitero il 23/06/1999. Ha conseguito la licenza in Filosofia alla Pontificia Università Gregoriana nel 2005, con specializzazione in Filosofia cristiana. Ha ricoperto l'ufficio di vicario parrocchiale nelle parrocchie Cattedrale S. Giovanni Battista e S. Giuseppe Artigiano in Ragusa. Docente di Filosofia all'Istituto teologico Ibleo "S. Giovanni Battista", ne è stato Prefetto degli studi dal 2010 al 2013. È stato parroco della parrocchia "S. Luigi Gonzaga" in Ragusa, nonché assistente diocesano unitario dell'Azione Cattolica. È stato anche membro del Consiglio presbiterale diocesano, della Commissione per la formazione permanente del Clero, della Commissione per gli Ordini e i Ministeri nonché assistente del distretto Sicilia orientale dell'Associazione italiana Guide e Scouts d'Europa Cattolici. Attualmente è vicario parrocchiale della parrocchia “S. Giovanni Battista” in Santa Croce Camerina e assistente diocesano del MSAC (Movimento Studenti di Azione Cattolica), nonché assistente della Regione Sud dell'Associazione italiana Guide e Scouts d'Europa Cattolici.

 


Oltre 600 firme per Padre Floridia

Oltre 600 firme per Padre Floridia

La vicenda che riguarda il paventato trasferimento ad altra sede di Padre Floridia parroco del Duomo di Ibla è ancora avvolta nell'incertezza. Ad ora nessuna comunicazione ufficiale ma è difficile andare avanti con questa preoccupazione per chi ormai da 35 anni ha scelto di vivere a Ragusa.   La notizia invece certa è che i parrocchiani e non solo hanno lanciato la petizione che ha raccolto più di 600 firme.,
:La solidarietà espressa attraverso la raccolta di centinaia di firme, oltre 600 in pochissimi giorni, provenienti da ogni parte della città e della diocesi che i fedeli e figli spirituali di padre Pietro Floridia hanno predisposto in una petizione indirizzata a mons. Giuseppe La Placa, vescovo di Ragusa, per chiedere e scongiurare di soprassedere alla paventata idea di trasferire l’attuale parroco dal Duomo di San Giorgio.

“Si fa un gran parlare – è sottolineato in una nota dei parrocchiani – di Sinodo, di Sinodalità, di questo camminare assieme come popolo di Dio, termine  che indica lo stile che la Chiesa vuole assumere sempre di più nel modo in cui le comunità cristiane si organizzano e si rapportano ai contesti sociali di cui fanno parte. “Al cuore della democrazia-partecipare tra storia e futuro” il titolo della 50esima settimana sociale dei cattolici. Si ascoltino pertanto le voci dei battezzati che hanno diritto di essere ascoltati. C’è una numerosa comunità composta da ben tre generazioni provenienti da più parti della città e della diocesi che supplica il proprio Pastore di soprassedere alla paventata decisione del trasferimento di don Floridia per diversi motivi:

  1. Perché a Ragusa, in tutta la città e non solo, i figli spirituali del parroco Floridia sono centinaia, battezzati che perderebbero il punto di riferimento spirituale vitale che ha permesso loro di liberare la propria esistenza dalle angosce che la vita riserva, testimoni di quanto bene ha fatto questo sacerdote dalla incrollabile fede, pastore e guida spirituale per tante anime che sono state per mezzo suo liberate e ricondotte a Dio.
  1. Perché non si riuscirebbe a comprendere il motivo per il quale egli dovrebbe essere sradicato dopo circa 40 anni dalla sua presenza nel Duomo, oramai a pochi anni dal compimento del 75° anno di età che segnerebbe il pensionamento canonico.
  1. Perché non si riuscirebbe a comprendere questa “violenza”, questo trauma per lui e per la comunità che tanto lo vuole bene e il motivo per cui costringerlo a ricominciare a viaggiare continuamente a questa età, tra Ragusa (casa sua) e Vittoria dove, si dice, lo si dovrebbe trasferire”.