Vince Crocetta. Usa battuti sul Muos.
Vince Crocetta. Usa battuti sul Muos.
Sono state revocate definitivamente le autorizzazioni della Regione Siciliana per il Muos di Niscemi. Lo comunica l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Mariella Lo Bello, che il 5 febbraio scorso aveva ricevuto dal presidente Rosario Crocetta il mandato per la revoca dei provvedimenti autorizzatori all'installazione del sistema di comunicazione satellitare statunitense. Il provvedimento è stato annunciato oggi alla stampa dal governatore Crocetta al termine della conferenza stampa congiunta con il presidente del Senato Piero Grasso a Palazzo d'Orleans.
L’avvio del procedimento di revoca immediata delle autorizzazioni era stato comunicato già l’11 febbraio scorso, ricorda un comunicato dell'assessorato all'Ambiente. "Considerato che la Marina Militare degli Stati Uniti d’America - si legge nella nota - non ha ancora sospeso i lavori e che pertanto sussistono motivi di interesse pubblico, visto che ad oggi mancano indagini preliminari circa le interferenze del Muos rispetto alla navigazione aerea relativa all’ aeroporto di Comiso e studi in materia di tutela della salute dalle esposizioni elettromagnetiche e di tutela ambientale, l’assessorato regionale Territorio e Ambiente ha disposto la revoca dell’autorizzazione con prescrizioni - rilasciata con nota prot. n. 43182 del 28 giugno 2011 - all’installazione del sistema di comunicazione satellitare Muos. “Come aveva assicurato il presidente Crocetta – dichiara l’assessore Lo Bello - stiamo dando corso a tutti gli atti necessari a sostenere le richieste provenienti dai cittadini e dalle associazioni che esprimono la nostra stessa preoccupazione per gli effetti che l’impianto satellitare potrebbe avere sulla salute e sull’ambiente”. Proprio domani a Niscemi è in programma una manifestazione No Muos. Da livesicilia.it
Bus per il no Muos
Bus per il no Muos
Il Comitato di base NO MUOS di Ragusa organizza un bus per Niscemi per la manifestazione nazionale contro il MUOS del 30 marzo. Le prenotazioni si possono effettuare presso la Bottega dei popoli (via carducci 5), il circolo Lebowski (via Duca d'Aosta), il bar Prima Classe (via Ercolano). Costo 6 euro, partenza alle 13 del 30 da via Epicarmo (lato Pala Zama).
I play off di Rugby: un vero puzzle
I play off di Rugby: un vero puzzle
Dall'ufficio stampa del Rugby Padua. Con il tabellone dei play off per promozione in serie B quasi completo, si discute sulla formula che probabilmente non premia le squadre migliori. Sono otto le squadre in lizza ai quarti di finale dei play off promozione per l’area 4 della serie C, comprendente i gironi del centro-sud Italia. A contendersi un posto nella serie cadetta saranno Svicat Campi Salentina, Clan Santa Maria C.V., Porta Portese Roma 2000, Paganica, Aquile del Tirreno Barcellona P.G., Latina, Padua Rugby Ragusa, più la vincitrice del lungo torneo pre play off , iniziato il 13 marzo per concludersi il 14 aprile, con la finale in campo neutro, tra la seconda del girone campano e la vincente tra Scuola Rugby Cosenza e Gorima Trepuzzi. La gara di andata, giocata domenica a Cosenza, ha visto il successo di misura (22-21) dei padroni di casa: domenica 7 aprile il ritorno, con i pugliesi che per passare il turno dovranno vincere con almeno due punti di scarto. Con una vittoria di misura, invece, sarebbe perfetta parità: in quel caso a decidere sarà la differenza tra le mete fatte e quelle subite (è avanti il Trepuzzi per 3 a 2). I play off “veri e propri” inizieranno il 21 aprile con queste gare: Svicat Campi Salentina-Clan Santa Maria C.V., Porta Portese Roma 2000-Paganica, Aquile del Tirreno Barcellona P.G. - Latina, SquadraX -Padua Rugby Ragusa. La domenica successiva, a campi invertiti, gli incontri di ritorno. Le vincenti accederanno alle semifinali, in gara unica in casa delle due migliori semifinaliste, da stabilire in base ai punti conquistati nell’arco delle due partite dei quarti. Così la vittoria varrà 4 punti, il pareggio 2, la sconfitta 0: in più un punto di bonus alla squadra che segna almeno quattro mete, ed uno alla sconfitta con una differenza punti pari o inferiore a sette. Questa formula, in uso da tre stagioni, da subito è stata criticata perché non sono sempre le squadre più forti ad andare avanti. Primo perché gli accoppiamenti dei quarti sono arbitrari, per cui può accadere, come l'anno scorso, che si scontrino subito due corazzate. Secondo perché, se una squadra media incontra una molto meno forte è probabile che vinca in modo netto, acquisendo il diritto di giocare in casa la semifinale: magari a dispetto della squadra più forte tra le otto, che avendo avuto la sfortuna di affrontare ai quarti un’altra corazzata ha superato il turno vincendo con minimo scarto. L'anno scorso, ad esempio, nei quarti si sono giocate Trepuzzi-Benevento e Paganica-Viterbo, col risultato di eliminare al primo turno due tra le più attrezzate perla promozione, mentre le Aquile del Tirreno di Barcellona, seconde nella C siciliana, affrontando rivali di caratura molto inferiore, hanno vinto il doppio confronto con ampio margine assicurandosi, di conseguenza, il vantaggio di giocare la semifinale in casa. Per rimediare si potrebbe adottare la formula dei play off nel basket o dei tornei di tennis, che prevede un tabellone organizzato in teste di serie, secondo lo schema 1-8, 2-7, 3-6, 4-5. Il posto nel tabellone potrebbe essere assegnato in base al “quoziente punti”, rapporto tra i punti in classifica e le partite giocate. Se tutti i campionati fossero già finiti (in Lazio, Abruzzo e Sicilia si gioca ancora; tra Torre del Greco, Alcott Napoli, Gorima Trepuzzi e Scuola Rugby Cosenza una sola andrà ai play off) l’ordine delle teste di serie vedrebbe primo il Paganica (73 punti con 15 partite giocate, quoziente di 4,857), secondo il Padua (4,867), terzo il S. Maria C.V. (4,813), quarto il Campi Salentino (4,786) e, nell’ordine, Aquile del Tirreno, Torre del Greco, Porta Portese, Roma 2000, Alcott Napoli, Gorima Trepuzzi, Scuola rugby Cosenza e Latina. Inutile dire che in questo modo gli accoppiamenti dei quarti sarebbero stati ben diversi ed avrebbero probabilmente meglio rispettato il valore delle squadre in corsa.
Dipasquale conferma: partecipiamo alle primarie. Soddisfatto anche Calabrese.
Dipasquale conferma: partecipiamo alle primarie. Soddisfatto anche Calabrese.
L'intervista va in onda questa sera a Teleiblea. Nello Dipasquale racconta quello che è accaduto a Palermo nel corso della direzione politica nella coalizione di centrosinistra. Alla precisa domanda del direttore, Dipasquale ha confermato la scelta di Cosentini di partecipare alle primarie con il PD e gli altri partiti. "Non è un passo indietro, ha detto l'onorevole, ma un passo avanti verso la riunificazione di tutte le forze che in qualche modo si rifanno al presidente Crocetta". Ora dunque la notizia che avevamo dato ieri sera in esclusiva è stata confermata dalla viva voce dei protagonisti . Per Dipasquale si apre una nuova pagina della politica ragusana dove ci sarà spazio per tutti coloro che vogliono lavorare per il bene della città. Cosentini responsabilmente si confronterà con gli altri e chi verrà indicato dalle primarie avrà la definitiva legittimazione per andare avanti. Dello stesso avviso anche Peppe Calabrese che aveva anche partecipato alla direzione palermitana. Per il segretario cittadino del PD questa soluzione è la migliore perchè permette alla cittadinanza di fare le proprie scelte senza imposizioni dall'alto. Non abbiamo sentito il diretto interessato, appunto Giovanni Cosentini, che già da un mese era in piena attività elettorale. Ha preferito non parlare lasciando la parola al leader del movimento. Probabilmente non sarà proprio contento ma anche per lui questa è un'occasione da non perdere. Tra l'altro Territorio, con le sue liste affiancate, può contare su un'organizzazione capillare che ha macinato una gran mole di lavoro fino ad oggi. Infine uno sguardo al PDL. Dovrà ricomporre le file e affrontare la sfida a meno di novità inaspettate.
La nuova piazza Duca degli Abruzzi
La nuova piazza Duca degli Abruzzi
Marina di Ragusa ha la sua nuova piazza. E' stata inaugurata questo pomeriggio dal Commissario Rizza che ha tagliato il nastro. Vicino a lei l'On Dipasquale che da sindaco ha avuto il merito di volere fortemente la nuova veste del quartiere marinaro. La piazza è stata realizzata in tempo record, da ottobre 2012 ad oggi, senza che vi siano stati intoppi di rilievo. Al turista ma anche a chi frequenta Marina abitualmente si presenta ora un' immagine completamente rifatta. Dalla piazza Duca e poi giù oltre il monumento fino all'ampio spazio creatosi dopo l'abbattimento della camperia diventa una passeggiata unica in quella parte del nuovo lungomare fino al porto. Marina di Ragusa quindi si può paragonare, con questo intervento, a quelle famose località balneari dove i Vip trascorrono il loro tempo dopo essere scesi dallo yacht. Belle parole ma non vere anche se ci sarebbero tutti i presupposti per farle diventare tali. Non siamo ancora riusciti a far cambiare la mentalità di chi abita nel centro marinaro che spesso preferisce restare ancorato alla tradizione. E poi si vuole il turismo. Ma questa inaugurzione credo sia davvero importante perchè lancia una sfida di novità.
Fatti non foste... per vivere da inquilini del territorio
Fatti non foste... per vivere da inquilini del territorio
Si è insediato stamattina in Camera di Commercio di Ragusa l’on. Sebastiano Gurrieri, commissario straordinario nominato con proprio decreto dal Presidente della Regione Rosario Crocetta. In questo modo si conclude la fase di stallo della piena funzionalità dell’ente camerale successiva alle intervenute dimissioni del presidente Sandro Gambuzza e di altri sette consiglieri camerali, che lo scorso dicembre determinarono l’automatico scioglimento del consiglio camerale. Conosciamo l'on Iano Gurrieri e siamo certi che la Camera di Commercio avrà un impulso positivo fin dai prossimi giorni. L'ente di piazza Libertà aveva da tempo mostrato segni di affaticamento e stentava a svolgere in pieno il suo ruolo forse anche a causa dei problemi politici e di rappresentanza. A confermare questa nostra idea arriva la prima dichiarazione del neo commissario Gurrieri. La funzione commissariale alla quale sono stato chiamato cade in un periodo in cui non ci si può solo limitare alle procedure di normalità istituzionale: pur senza debordare dai compiti assegnati, è necessario, quindi, aprire un confronto con tutti gli attori in campo per ridare forza alla partecipazione e coinvolgere imprese ed enti secondo il principio per il quale se, forse, è vero che da soli si può andare più veloci, soltanto insieme si va più lontani. E’ necessario riportare a livello di azione pubblica la consapevolezza che in questa provincia ci sono molteplici potenzialità inespresse ma anche che, paradossalmente, alcuni settori della società si comportano da inquilini e non da attori della propria storia; per questo aspetto posso anticipare che la Camera di Commercio potenzierà il proprio ruolo attivo tanto per quanto riguarda l’aeroporto di Comiso che per l’accelerazione delle procedure per l’avvio dei lavori della Ragusa-Catania. Se i questa provincia ci fossero solo uno/due comparti economici a cui risulterebbe legato il suo destino, non resterebbe che prendere atto con amarezza e sconforto di una situazione così asfittica; ma il nostro territorio ha diverse articolazioni economiche e produttive che, se curate e valorizzate bene in un contesto partecipativo, possono puntare realisticamente ad un riequilibrio complessivo, in cui ad un comparto che a secondo del periodo va male può fare da compenso un altro che va meglio. In questi giorni, ad esempio, abbiamo assistito perplessi allo scandalo della carne equina, ma anche da questo ennesimo episodio portato alla ribalta dai NAS, si può paradossalmente prendere spunto ulteriore per allargare l’area del cambiamento a favore della qualità e di ciò che questa provincia produce. E’ difficile trovare in altre province in Sicilia le nostre specificità produttive e in questa fase di transizione critica diventa ancora più indispensabile e strategico rafforzare e valorizzare la conoscenza e la cultura delle relazioni, perché la qualità torni ad essere un valore generale in grado di produrre nuove abitudini e stili di vita, capacità di immaginazione sociale e valore dell’identità. Vivere a compartimenti stagni, pensando che sia possibile farcela da soli, significa non rendersi conto che tutto si tiene e che il tessuto delle relazioni e della conoscenza è un capitale sociale che non si possiede privatisticamente ma che si condivide. Nella crisi che stiamo vivendo è indispensabile tarare le riflessioni su questa misura collettiva e territoriale e mi riprometto di chiarire meglio le linee guida minime delle cose da fare in una conferenza stampa da tenersi giovedì prossimo 4 aprile, dopo aver doverosamente ascoltato nella giornata di mercoledì 3 aprile le associazioni di categoria.L’on. Gurrieri si è comunque subito messo al lavoro incontrando il segretario generale dell’ente camerale Carmelo Arezzo ed i dirigenti dell’ente, e programmando questa prima serie di incontri.
Punto e a capo. Cosentini costretto alle primarie del CS?
Punto e a capo. Cosentini costretto alle primarie del CS?
E' successo quello che non ti saresti mai aspettato. La direzione centrale della coalizione del centrosinistra riunitasi questa sera, mercoledi 26 marzo a Palermo, dopo lunga ed articolata discussione ha deciso che a Ragusa si dovranno svolgere le primarie di coalizione per individuare il candidato a sindaco. Alla riunione ha partecipato anche l'on Nello Dipasquale che, dopo qualche momento particolarmente caldo, ha dovuto accettare la decisione della direzione centrale ed ha annunciato il ritiro di Giovanni Cosentini. In pratica il candidato della lista Territorio dovrà partecipare alle primarie se vorrà continuare nella sua scalata alla sindacatura. La notizia è arrivata come fulmine a ciel sereno intorno alle 22 di questa sera ma non mancherà di suscitare un fiume di polemiche e forse anche qualche defezione. Soddisfatto naturalmente Peppe Calabrese che ha partecipato all'incontro spingendo con tutte e due le mani i dirigenti regionali a decidere per le primarie. Per lui, quindi, una vittoria dal punto di vista della politica anche se non sappiamo cosa succederà a partire da domani mattina appena la notizia sarà ufficializzata. Probabilmente sull'esito dell'incontro ha anche influito la voce di un accordo trasversale di Cosentini con il PDL. Quando Mallia infatti aveva fatto capire di rifiutare la designazione, nell'elettorato di destra si era scatenato un putiferio ed i commenti lasciati sul nostro sito a margine della notizia non fanno sconti. E a Palermo questo accordo deve essere sembrato pesante come un macigno con in più Calabrese seduto sopra. Dunque assolutamente indigeribile anche per Crocetta che per Nello nutre stima e simpatia. Il quadro quindi ora si ingarbuglia di più anche se paradossalmente comincia a mostrare delle vere linee di demarcazione. Se non ci saranno variazioni e passi indietro dell'ultima ora alle primarie potranno partecipare tutti quelli che si rifanno alla coalizione di cs quindi Cosentini, Calabrese, Dasta, Migliore e forse qualche altro che non sappiamo ancora individuare ma potrebbe presentarsi. E chi potrà votare? Questa è una bella domanda. Tutti purchè non siano evidentemente appartenenti al PDL. E a proposito di Centrodetsra, questa decisione palermitana rischia di creare uno sconquasso indicibile. La mossa a sorpresa di Minardo potrebbe costare molto alla leadership dell'onorevole modicano. La sua scelta, contro ogni ragionamento ideologico, dovrà ora essere valutata dagli elettori che potranno vagliare anche il comportamento di Mallia che però, ad onor del vero, fino ad ora non ha detto un parola. C'e però un'ultima ipotesi che dobbiamo riportare per completezza dell'informazione. Cosentini potrebbe anche non accettare l'imposizione visto che aveva già fatto molti passi avanti. Una sua candidatura in solitario gli darebbe una nuova credibilità ma certo sarebbe una strada tutta in salita.
Strike!!!!!!
Strike!!!!!!
I lampioni di piazza G.B.Hodierna a Ragusa Ibla non hanno vita facile. Periodicamente vengono abbattuti come birilli da automobilisti distratti. Non ci sentiamo di dare la colpa solo a chi ha la sventura di centrare il palo perchè siamo convinti che l'errore è stato fatto prima. Noi ci siamo battuti per almeno 3 anni nel tentativo di dare una parvenza di "piazza" alla spianata di basole bianche che si è voluto realizzare. Ci sono anche dei fondi stanziati per l'arredo ma tutto tace e questa pomeriggio ancora una volta, un auto ha provveduto a sbalzare dal suo piedistallo il palo in ghisa. L'urto è stato come si vede abbastanza forte e di conseguenza si è creato un corto circuito che ha mandatop in tilt tutta l'illuminazione della piazza stessa e della villa con conseguenze preoccupanti. Sul posto sono arrivati i Vigili Urbani per i rilievi sull'incidente ma in seguito ad una segnalazione fatta alla nostra redazione ci siamo rivolti al responsabile del settore al comune di Ragusa. In pochi minuti, su indicazione di Biagio Gulino, un dipendente comunale è riuscito a risolvere il problema e la luce è tornata in tutta la zona. Bisogna però fare qualcosa la piazza non può stare in questo modo perchè i pali verranno prima o poi abbattuti.
I sindacati e le Province
I sindacati e le Province
I sindacati dei dipendenti delle Province solo ora si stanno svegliando tanto è vero che nella sede di viale del fante è arrivata un nota proveniente dal sindacato aretuseo che invita i colleghi di tutta l'isola ad attuare una qualche forma di protesta in vista della collocazione in altri uffici dei dipendenti stessi. Operazione assolutamente tardiva che conferma quanto asserito dalla nostra redazione che aveva già evidenziato l'immobilismo, colpevole, delle forze sindacali su questo delicato argomento. A tal proposito ringrazio l'amico Giovanni Avola, segretario della Cgil, che mi invia una lettera per sottolineare, invece, l'impegno profuso dalla sua organizzazione in questa vicenda e per farne oggetto di valutazione la pubblico integralmente. Caro direttore, ho avuto modo di valutare la sua nota televisiva in ordine alla soppressione della Provincia di Ragusa giudicando Lei “sottotraccia” l’atteggiamento della CGIL che non ha eretto muro rispetto alla decisione assunta dal Governo e dall’Assemblea regionale siciliana che ha votato a maggioranza il punto.
Stimo che motivi e riflessioni storiche e di tradizione costituiscono il riferimento ricorrente da dove far partire i giudizi di indifferenza e di silenzio rispetto ad un tema come questo. Ritengo che i riferimenti per una valutazione più serena e mondata dalle passioni potrebbe essere quella di un ridisegno delle istituzioni territoriali sovra comunali tenendo conto dei costi e degli aggravi che ha reso, tra gli altri, i bilanci della Regione ingestibili al limite con il fallimento. Posizione,peraltro, espressa dalla CGIL nelle opportune sedi. La questione che più ci è cara passa attraverso due percorsi precisi: una rivalutazione programmatica e non gestionale dei Consorzi ( non si comprende perché non si debba costruire su basi nuove un modello che veda Ragusa protagonista del suo territorio) e dall’altra la destinazione e l’impiego del personale oggi alle dipendenze della provincia regionale di Ragusa. Al di là delle scelte politiche, che non è stato compito nostro operare, è del tutto evidente che il capitolo personale vedrà la CGIL in campo perché, innanzitutto, il peso della riforma, in termini di sacrifici e di rischia di perdita di diritti, non debba essere a totale carico di chi su questa scelta non ha operato azione. Sui temi esposti la CGIL di Ragusa è pronta al confronto avendo coscienza che la politica regionale ha imboccato la sua strada - non registro contestazioni di piazza per questa decisione in altre aree siciliane- e che la nascita dei consorzi, quella sì, debba tenere conto delle esigenze del territorio ibleo per essere meglio programmato e organizzato. L'amico Avola coglie nel segno dicendo che non ci sono state manifestazioni di piazza ma sarebbe stato giusto, proprio come è scritto nella lettera, prima mettere a punto un progetto valido di sostituzione delle strutture provinciali e poi provvedere alla cancellazione. In questi mesi che occorrono per arrivare alla stesura definitiva di una legge, sia i dipendenti che l'intera provincia, intesa come organo burocratico, sarà ostaggio delle varie commissioni dell'Ars con le pressioni che ognuno di noi potrà fare con i politici di riferimento. L'analisi fatta purtroppo non può essere condivisa così di colpo. Quando si è parlato di distretti turistici per arrivare alla costituzione di uno di questi sono occorsi molti mesi di lavoro e tanti incontri e non era un organismo politico ne tanto meno poteva incidere sulla vita organizzativa dei comuni stessi. Accetto comunque l'invito al confronto e mi riprometto di ospitare l'amico Avola in un dibattito televisivo.
Le novità nel governo Crocetta.
Le novità nel governo Crocetta.
Due momenti importanti nella vita del governo Crocetta. Il primo è la firma da parte del Commissario dello Stato della legge sulle province che probabilmente così , venerdi, a meno di ripensamenti pasquali verrà pubblicata divenendo esecutiva. Da aprile dunque non ci dovrebebro essere più i commissari alle province , ad esempio di Ragusa, e non sappiamo cosa potrà succedere e se ci saranno momenti di vacatio assoluta. L'altra notizia è che Franco Battiato e Antonio Zichichi, con grande gioia di chi mastica un po di politica, hanno rassegnato i rispettivi mandati nelle mani del governatore siciliano, Il “viaggio nella rivoluzione” finisce qui per i due assessori che, in momenti e in contesti differenti, avevano messo in imbarazzo la giunta regionale. Gia’ questa mattina Rosario Crocetta aveva provato a sedare gli animi dopo le dichiarazioni al vetriolo rilasciate ieri dall’assessore Battiato. Affermazioni, secondo Crocetta, certamente non istituzionali ed offensive, nei confronti dei parlamentari italiani. “Quando si sta nelle istituzioni, – ha detto Crocetta – si rispettano e si rispetta la dignità delle istituzioni medesime e, nel caso di Battiato sicuramente si è andati ben oltre e si è violato il principio della sacralità delle stesse. Siamo orgogliosi di appartenere al popolo italiano e di avere un Parlamento, l’espressione della sovranità del popolo e della partecipazione dei cittadini alla vita democratica.
