I play off di Rugby: un vero puzzle

rugbyDall’ufficio stampa del Rugby Padua. Con il tabellone dei play off per promozione in serie B quasi completo, si discute sulla formula che probabilmente non premia le squadre migliori.  Sono otto le squadre in lizza ai quarti di finale dei play off promozione per l’area 4 della serie C, comprendente i gironi del centro-sud Italia. A contendersi un posto nella serie cadetta saranno Svicat Campi Salentina, Clan Santa Maria C.V., Porta Portese Roma 2000, Paganica,  Aquile del Tirreno Barcellona P.G., Latina, Padua Rugby Ragusa, più la vincitrice del lungo torneo pre play off , iniziato il 13 marzo per concludersi il 14 aprile, con la finale in campo neutro, tra la seconda del girone campano e la vincente tra Scuola Rugby Cosenza e Gorima Trepuzzi. La gara di andata,  giocata domenica  a Cosenza, ha visto il successo di misura (22-21) dei padroni di casa: domenica 7 aprile  il ritorno, con i  pugliesi che per passare il turno dovranno vincere con almeno due punti di scarto. Con una vittoria di misura, invece, sarebbe perfetta parità:  in quel caso a decidere sarà la differenza tra le mete fatte e quelle subite (è avanti il Trepuzzi per 3 a 2). I play off “veri e propri” inizieranno il 21 aprile con queste gare:  Svicat Campi Salentina-Clan Santa Maria C.V., Porta Portese Roma 2000-Paganica,  Aquile del Tirreno Barcellona P.G. – Latina,  SquadraX -Padua Rugby Ragusa. La domenica successiva, a campi invertiti, gli incontri di ritorno. Le vincenti accederanno alle semifinali, in gara unica in casa delle due migliori semifinaliste, da stabilire  in base ai punti conquistati nell’arco delle due partite dei quarti. Così la vittoria varrà 4 punti, il pareggio 2, la sconfitta 0: in più un punto di bonus alla squadra che segna almeno quattro mete, ed uno alla sconfitta con una differenza punti pari o inferiore a sette. Questa formula, in uso da tre stagioni,  da subito è stata criticata perché  non sono sempre le squadre più forti ad andare avanti. Primo perché gli accoppiamenti dei quarti sono arbitrari, per cui può accadere, come l’anno scorso, che si scontrino subito due corazzate. Secondo perché, se una squadra media incontra una molto meno forte è probabile che vinca in modo netto, acquisendo il diritto di giocare in casa la semifinale:  magari a dispetto della squadra più forte tra le otto,  che avendo avuto la sfortuna di affrontare ai quarti un’altra corazzata ha superato il turno vincendo con minimo scarto. L’anno scorso, ad esempio, nei quarti si sono giocate Trepuzzi-Benevento e Paganica-Viterbo, col risultato di eliminare al primo turno due tra le più attrezzate perla promozione, mentre le Aquile del Tirreno di Barcellona, seconde nella C siciliana, affrontando rivali di caratura molto  inferiore, hanno vinto il doppio confronto con ampio margine assicurandosi, di conseguenza, il vantaggio di giocare la semifinale in casa. Per rimediare si potrebbe adottare la formula dei play off nel basket o dei tornei di tennis, che prevede un tabellone organizzato in teste di serie, secondo lo schema 1-8, 2-7, 3-6, 4-5. Il posto nel tabellone potrebbe essere assegnato in base al “quoziente punti”, rapporto tra i punti in classifica e le partite giocate. Se tutti i campionati fossero già finiti (in Lazio, Abruzzo e Sicilia si gioca ancora;  tra Torre del Greco, Alcott Napoli, Gorima Trepuzzi e Scuola Rugby Cosenza una sola andrà ai play off) l’ordine delle teste di serie vedrebbe primo il Paganica (73 punti con 15 partite giocate, quoziente di 4,857), secondo il Padua (4,867), terzo il S. Maria C.V. (4,813), quarto il Campi Salentino (4,786) e, nell’ordine, Aquile del Tirreno, Torre del Greco, Porta Portese, Roma 2000, Alcott Napoli, Gorima Trepuzzi, Scuola rugby Cosenza e Latina. Inutile dire che in questo modo gli accoppiamenti dei quarti sarebbero stati ben diversi ed avrebbero probabilmente meglio rispettato il valore delle squadre in corsa.

 

di Direttore29 Mar 2013 10:03