Fare chiarezza sulle istallazioni militari

Fare chiarezza sulle istallazioni militari

“La federazione provinciale di Ragusa del Partito Democratico di esprime profonda preoccupazione e chiede chiarezza al Governo nazionale e al Governo regionale in merito alle recenti dichiarazioni del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, sull'addestramento dei piloti F-35 in Sicilia”. Lo dichiara il segretario di federazione Angelo Curciullo che aggiunge: “Il Ministro Crosetto ha annunciato con entusiasmo che la Sicilia sarà il primo luogo al di fuori degli USA dove verranno formati i piloti degli F-35, un'affermazione presentata come un motivo di vanto. Tuttavia, questa notizia solleva un duplice e urgente interrogativo che necessita di risposte immediate: in primo luogo, desideriamo sapere se le basi statunitensi ubicate in Sicilia verranno utilizzate per scopi militari operativi, cioè per missioni di guerra nel Mediterraneo o in altre aree raggiungibili da tali installazioni. È fondamentale che venga fatta luce sulla reale natura dell'impiego di queste basi e sulle implicazioni che ciò potrebbe avere per la nostra regione. In secondo luogo, chiediamo quale sarà la sorte degli aeroporti civili e, nello specifico, quali di essi verranno impiegati per l'addestramento dei piloti degli F-35. Data la vicinanza dell'aeroporto di Comiso all'installazione del MUOS, appare quasi scontato ipotizzare un suo utilizzo per tale scopo, trasformandolo potenzialmente da scalo civile a militare. È imprescindibile che venga chiarito se gli aeroporti civili manterranno la loro funzione originaria o se saranno destinati a anche usi militari, con tutte le conseguenze che ne deriverebbero”.
“Così come già dichiarato in una nota dal nostro parlamentare regionale on. Nello Dipasquale - continua Curciullo - e contrariamente a quanto suggerito dal Ministro Crosetto, non crediamo che l'addestramento dei piloti F-35 possa portare alcun vantaggio economico tangibile alla Sicilia, né tantomeno un miglioramento della nostra sicurezza. Al contrario, un tale incremento dell'attività militare renderebbe la nostra isola un bersaglio molto più facile per eventuali altre potenze o nazioni che potrebbero nutrire risentimento nei confronti della NATO. La sicurezza dei cittadini siciliani - aggiunge - non può essere messa a rischio in questo modo".
“Chiediamo con forza che il Governo nazionale faccia immediatamente chiarezza su questi punti - conclude il segretario di federazione - perché la Sicilia e i suoi cittadini hanno il diritto di sapere quale sarà il loro destino di fronte a decisioni di tale portata, che incidono profondamente sulla nostra pace e sulla nostra sicurezza”.


Per il 2026, 164.850 ingressi autorizzati

Per il 2026, 164.850 ingressi autorizzati

Il Consiglio dei ministri, ha approvato un nuovo decreto flussi. Il dpcm, che riguarda lavoratori stagionali e non, colf e badanti, prevede circa 500 mila ingressi regolari di lavoratori stranieri relativamente al triennio 2026-2028. Nello specifico, si legge nel comunicato finale del Consiglio dei Ministri, il decreto prevede, “per il 2026, 164.850 ingressi autorizzati. Nell’arco del triennio 2026-2028 le unità autorizzate saranno 497.550, con la seguente ripartizione: lavoro subordinato non stagionale e autonomo, 230.550 unità; lavoro stagionale nei settori agricolo e turistico, 267.000 unità”. “L’obiettivo del provvedimento – si legge nel comunicato del Cdm – à di consentire l’ingresso in Italia di manodopera indispensabile al sistema economico e produttivo nazionale e altrimenti non reperibile. Inoltre, con la stabile individuazione di un meccanismo d’immigrazione legale e controllato, si attivano canali di comunicazione fondamentali nel dialogo con i Paesi di origine dei flussi migratori e si costruisce uno strumento per il contrasto a fenomeni di irregolarità nell’ingresso e permanenza nel nostro Paese, nella lotta contro il lavoro sommerso e allo sfruttamento dei lavoratori”.

Le quote, spiega la nota, sono state determinate tenendo conto dei fabbisogni espressi dalle parti sociali e delle domande di nulla osta al lavoro effettivamente presentate negli anni scorsi, con l’obiettivo di una programmazione che recepisca le esigenze delle imprese e che sia anche realistica. Resta ferma la volontà di incentivare gli ingressi fuori quota, anche nella prospettiva di un ridimensionamento del meccanismo del ‘click day’, che potrà avvenire seguendo un percorso graduale, che riguardi anzitutto i profili professionali più ricercati dai datori di lavoro e che potenzi la formazione dei lavoratori nei Paesi di origine. Al di là degli aspetti tecnici del provvedimento l’intenzione dell’esecutivo resta quella di incentivare la collaborazione coi Paesi d’origine e di transito dei flussi migratori verso l’Italia. Ciò per facilitare la migrazione regolare, contrastando di converso quella irregolare. Secondo l’ultima bozza, vengono stabilite quote preferenziali riservate ai lavoratori di Stati che, anche in collaborazione con l’Italia, promuovano campagne mediatiche sui rischi per l’incolumità derivanti dall’inserimento in traffici migratori irregolari, commisurando le suddette quote agli ingressi avvenuti a tale titolo nel triennio precedente. Le quote sono state determinate, informa la nota di Palazzo Chigi, «tenendo conto dei fabbisogni espressi dalle parti sociali». Inoltre, resta la determinazione «di consentire canali legali di ingresso soprattutto a beneficio di importanti settori della nostra economia», ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a La Stampa, ritenendola «uno dei pilastri della nostra azione, insieme al contrasto agli ingressi gestiti da trafficanti».

Se si sommano i tetti dei due Dpcm dell’esecutivo Meloni, si arriva a 950mila ingressi autorizzati sulla carta. Una cifra imponente, rispetto alle decine di migliaia previste annualmente dai governi passati, che costituisce una concreta apertura alle richieste di manodopera avanzate dal mondo datoriale. Tuttavia, nei fatti quei numeri non trovano rispondenza negli effettivi contratti di lavoro firmati, per ragioni varie (dai tempi burocratici all’eventualità che il datore di lavoro si tiri indietro). Secondo il monitoraggio della campagna “Ero Straniero”, nel 2024 solo il 7,8% delle quote di ingressi stabilito si è poi convertito in permessi di soggiorno e impieghi stabili: per la precisione, su 119.890 quote assegnate quell’anno, le domande finalizzate presso le prefetture italiane sono state 9.331. Se si guada al 2023, la percentuale è stata del 13%, con 16.188 pratiche concluse a fronte di 127.707 ingressi assegnati. Sempre quell’anno, i permessi concessi sono stati 9.528, con un tasso di successo della procedura sul 7,5%. Dal fronte delle opposizioni, Riccardo Magi di +Europa ritiene «inutile il decreto se non si cambia la legge Bossi-Fini».

La Coldiretti apprezza che salgano a 47mila gli stagionali gestiti dalle associazioni agricole, «un importante passo avanti per garantire la disponibilità di lavoratori nei campi e la produzione alimentare nel Paese». Mentre Andrea Zini, presidente di Assindatcolf, parla di un «segnale positivo», invitando però il Governo a superare «il click day, che si traduce di fatto in una lotteria» e a coinvolgere «le associazioni di categoria nella gestione di parte delle quote», per garantire una lavorazione «corretta e trasparente delle pratiche, dall’invio dell’istanza fino alla sottoscrizione del contratto».

Dal quotidiano on line InTerris


Un coordinamento unico e non improvvisato,  

Un coordinamento unico e non improvvisato,  

Le recenti  ondate di calore   e le previsioni allarmanti per le   prossime settimane possono rappresentare un rischio per la salute dei cittadini .
Ormai il  costante peggioramento delle condizioni  climatiche impone anche in provincia di Ragusa l’adozione di specifiche  misure di protezione per le persone a maggiore rischio  (anziani che vivono da soli e persone fragili).
In una condizione di gravi deficit del servizio sanitario pubblico (affollamento dei pronto soccorso, indebolimento delle strutture di guardia medica e la  riduzione del numero dei medici di famiglia) è necessaria un'azione sinergica tra diversi soggetti pubblici e privati.
Prevedere  , come già avviene in altre aree del Paese, un coordinamento unico e non improvvisato,  che indichi i cosiddetti “rifugi climatici” ad accesso gratuito dove le persone possono trovare acqua potabile, aria rinfrescata e servizi igienici per la permanenza nelle ore più calde.
Protezione Civile, servizi sociali dei comuni , devono poter individuare le strutture idonee (che pur  mantenendo le normali funzioni ) possono garantire un sollievo senza dover costringere le persone  , per i casi più semplici  meno gravi, a rivolgersi  alle strutture sanitarie .
L’ Osservatorio Equità e Diritti ,promosso da Sinistra Italiana Ragusa, fa appello a tutte le  Amministrazioni Comunali della provincia affinché, al più presto, si convochino  apposite  conferenza di servizio pubblico-privato anche   con il coinvolgimento  del volontariato laico e religioso.


I bus per Marina, gli esperti e la politica

I bus per Marina, gli esperti e la politica

Nella tenzone politica ogni argomento, anche piccolo e relativamente ristretto ad una particolarità temporanea è buono per fare ombra a chi governa. La consigliera comunale Rossana Caruso racconta un episodio che l’ha molto colpita “Come consiglieri comunali siamo i diretti riferimenti dei cittadini dice la Caruso, e i cittadini, ogni giorno, sono i nostri occhi e le nostre orecchie sul territorio. Quello che accade sotto casa loro – o, come in questo caso, davanti alla stazione degli autobus – ci restituisce la misura concreta di ciò che non funziona”.  “Giovedì sera – spiega – ho ricevuto una segnalazione da parte di una cittadina, riguardo a quanto avvenuto proprio davanti alla stazione degli autobus di Ragusa. Intorno alle 22, quattro turisti – una coppia e due ragazzi provenienti da Firenze – cercavano un modo per raggiungere Marina di Ragusa. Nessun autobus disponibile. L’ultima corsa del giovedì era già partita alle 20. Nessun taxi rispondeva. Nessuna presenza sul posto a cui chiedere informazioni. Niente di niente. Presi dallo sconforto, i turisti hanno ricevuto il supporto spontaneo di due cittadini che, pur di aiutarli, si erano persino proposti di accompagnarli con la propria auto. Alla fine, grazie a una telefonata a un amico tassista si è riusciti a trovare una soluzione. Ma si è trattato, ancora una volta, di una soluzione di fortuna. E se quei cittadini non fossero passati da lì? Se non ci fosse stato nessuno disposto ad aiutare? Ora non vi so dire se in qualche altra città del nord le linee urbane vanno oltre le 22 ma è pur vero che sarebbe opportuno considerando che in estate Marina è meta preferenziale si dovrebbe escogitare qualcosa. M anche il turista ha il sacrosanto dovere di informarsi quando va in vacanza quali sono i collegamenti e quali gli orari. E come arrivi in aeroporto e ti lamenti che non c'è il volo per un certo post  come se i bus o gli aerei li dovessero mettere a nostro piacimento. Ma non finisce qui. Anche  il consigliere Bennardo critica il sistema adottato dall'amministrazione di allargare la giunta dando incarichi di esperto. “Sperare di guadagnare 2400 euro al mese facendo riferimento all’esperta del sindaco. “Quest’ultima – chiarisce Bennardo – che ricopriva la carica di assessore durante il precedente mandato e che non è stata rieletta, percepisce questo stipendio da 2 anni (il 16 giugno si è registrata la proroga per la terza volta) “al fine di poter raggiungere gli obiettivi preposti in materia di cultura e turismo”. Risultati che è tenuta a relazionare ma che tuttavia non sono allegati alla determinazione di liquidazione n.306 del 24 giugno 2025, bensì citati come presenti agli atti e di cui ho chiesto copia”. “Andando nel merito degli obiettivi – prosegue Bennardo – se pensiamo al castello di Donnafugata per cui si è deciso di ricorrere al partenariato pubblico-privato, alla mancanza di strategia per l’aeroporto di Comiso, alla mancanza di un piano turistico per i turisti che approdano con il catamarano da Malta, all’eccessiva stagionalità, alla mancanza di una visione di insieme con aree vicine ad un centro storico pieno di monumenti ma povero di persone, Infine Firrincieli ironizza sul fatto che il sindaco strombazza destra e a manca la multa comminata ad un ragusano che buttava impunemente migliaia di litri di qualcosa che bene non fa. La critica si basa  sul fatto che di tanti contravventori se ne  hanno beccato uno solo e si sta  enfatizzandolo in modo esagerato.


Linea Urbana dell'Etna anche a Marina di Ragusa.

Linea Urbana dell'Etna anche a Marina di Ragusa.

E' partito da qualche giorno il servizio urbano dell'Etna  a Marina di Ragusa. Si tratta di un importante contributo a limitare il traffico veicolare nella zona balneare che in certe ore soprattutto di sera diventa caotico. Il tragitto in pratica va da una parte all'altra dell'abitato di Marina di Ragusa permettendo a tutti coloro che stanno oltre i Gesuiti di arrivare al centro  in pochi minuti, senza lo stress del posteggio, approfittando di  una notevole frequenza  delle corse.. Anche per i villeggianti di Casuzze il servizio sarà molto utile perchè per loro  basterà attraversare il ponte che fa da confine tra i due comuni e prendere il bus per andare sul lungomare... L'Etna trasporti informa che dal primo Luglio  l'ultima corsa verrà effettuata dopo la mezzanotte permettendo cosi di rientrare dopo aver fatto una bella passeggiata o aver preso un gelato al lungomare di Marina di Ragusa


Consiglio provinciale e linee programmatiche

Consiglio provinciale e linee programmatiche

Il consiglio provinciale approva le linee programmatiche di mandato della presidente Maria Rita Schembari.
"Dopo anni di commissariamento, risulta necessario riaffermare la vocazione dell’Ente di area vasta effettivamente prossimo e vicino al territorio ed ai Comuni che lo compongono", dichiara. Valori ambientali, patrimonio culturale, eccellenze agroalimentari, dinamismo imprenditoria, turismo ma anche viabilità e infrastrutture al centro del corposo documento illustrato durante i lavori. "Il mio impegno sarà quello di promuovere una governance partecipata, trasparente e competente, fondata sull’ascolto dei territori e sull’efficienza dell’azione pubblica. Ciò significa investire nella manutenzione delle strade, nella sicurezza delle scuole, nella valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale, nel rafforzamento delle politiche sociali e nella capacità progettuale, per intercettare e mettere a frutto ogni opportunità. Insieme a tutti i consiglieri, i sindaci, gli amministratori, le istituzioni, i cittadini, lavoreremo affinché il Libero Consorzio Comunale di Ragusa sia sempre più protagonista dello sviluppo, custode del bene comune e promotore di legalità, inclusione e futuro", conclude Maria Rita Schembari. Il documento integrale sarà pubblicato a breve sul sito istituzionale dell'ente. Anche la DC ha espresso il consenso per le linee programmatiche ribadendo innanzitutto la necessità di garantire un reale equilibrio territoriale tra tutti i comuni della provincia,
Radici Iblee ha chiesto formalmente in Aula che non siano coinvolti soltanto i sindaci, ma anche i consiglieri provinciali, che hanno il dovere e il diritto di partecipare attivamente a scelte strategiche che incideranno sulla viabilità, sulla sicurezza e sullo sviluppo dei territori che rappresentiamo. valorizzando in particolare i piccoli centri abitati e le periferie, troppo spesso trascurati nei processi di pianificazione. Per il movimento è importante lotta contro l’abbandono dei rifiuti, attraverso strumenti concreti  e la  bonifica della fascia trasformata, un’area che attende da tempo un progetto chiaro e risolutivo di riqualificazione ambientale. Partico9lare attenzione al trasporto ferroviario, pur riconoscendo le carenze infrastrutturali presenti sul nostro territorio. E' necessario co0me ha detto la Presidente la riclassificazione di alcune arterie stradali provinciali.

251° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza

251° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza

Anche a Ragusa si è celebrato il 251° anniversari della fondazione del corpo della Guardia di Finanza, nei locali del Comando Provinciale in Piazza Liberta alla presenza di diverse autorità civili e militari. Dopo la lettura dei messaggi del  Capo dello Stato e del comandante  generale della GdF è stato dato ampio resoconto delle attività svolte fino ad oggi.
Nel 2024 e nei primi cinque mesi del 2025, le Fiamme Gialle iblee hanno eseguito oltre 900 interventi e 259 indagini per contrastare gli illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese.

Le  attività ispettive hanno consentito di individuare 19 evasori totali, ossia esercenti  attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco e 69 lavoratori in “nero” o irregolari.
I soggetti denunciati per reati tributari sono 89. All’esito di indagini delegate dall’Autorità  giudiziaria, sono stati inoltre cautelati e segnalati all’Agenzia delle entrate crediti d’imposta agevolativi in materia edilizia ed energetica inesistenti o ad elevato rischio fiscale, nonché sequestrati beni costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di oltre 1,2 milioni di euro.
È stata avanzata una proposta di cessazione della partita Iva e di cancellazione dalla banca dati Vies, nei confronti di un soggetto economico connotato da profili di pericolosità fiscale. Sono stati eseguiti 28 interventi in materia di accise e 20 nel settore doganale. I controlli e le indagini contro il gioco illegale hanno permesso di verbalizzare 31 soggetti, di cui 3 denunciati a piede libero.L’attività della Guardia di finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie.
Le direttive impartite sono orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In tale ambito sono stati eseguiti 79 interventi per verificare la spettanza a cittadini e imprese di
crediti d’imposta, di contributi e finanziamenti, oltreché la corretta esecuzione delle  opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per oltre 450 mila euro.
Particolare attenzione è prestata anche alla tutela di altre risorse dell’Unione europea, tra cui gli aiuti previsti dalla Politica Agricola Comune e dalla Politica Comune della Pesca. Al riguardo, i Reparti del Corpo hanno condotto 2 interventi, accertando frodi, attuate attraverso la presentazione di dati non veritieri e di falsi titoli di proprietà, per oltre 270 mila euro e denunciando un soggetto responsabile. Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 264 interventi, di cui 222 in tema di reddito di cittadinanza e di nuove misure di inclusione e di supporto per la formazione e il lavoro.
L’azione di contrasto alle frodi ai danni delle risorse unionali ha consentito  complessivamente di accertare contributi indebitamente percepiti per oltre 730 mila   euro mentre quelle relative ai finanziamenti nazionali, alla spesa previdenziale e assistenziale superano 1,2 milioni di euro.
Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria – penale e contabile – sono state  eseguite 41 indagini in tema di spesa pubblica al cui esito sono stati denunciati oltre 150 soggetti e segnalati alla Corte dei conti 16 responsabili, con l’accertamento di danni erariali per più di 2,6 milioni di euro.
Con la Procura europea sono state sviluppate 3 indagini che hanno portato alla denuncia di un responsabile per l’indebita richiesta di un contributo pari a 370 mila euro.
In tema di appalti, sono state monitorate procedure di affidamento e modalità di esecuzione delle opere e servizi per oltre 7,8 milioni di euro.
L’azione del Corpo nel contrasto ai fenomeni corruttivi e agli altri delitti contro la Pubblica Amministrazione, svolta facendo leva sulle peculiari potestà investigative che connotano la polizia economico-finanziaria volte a ricostruire il ruolo dei soggetti coinvolti, ha condotto alla denuncia di 2 soggetti per peculato, per un valore di oltre 32 mila euro.  Nell'attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del
Corpo mira a impedire le infiltrazioni criminali nell'economia legale e,   contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana
concorrenza. In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 11 interventi, che hanno portato alla denuncia di 23 persone e al È proseguita, altresì, l’azione del Corpo a tutela dei risparmiatori volta all’individuazione di ogni forma di abusivismo bancario e finanziario, realizzate prevalentemente mediante canali telematici e sempre più innovativi strumenti digitali, con la denuncia di 3 soggetti.
Ai confini terrestri, marittimi e aerei sono stati eseguiti 123 controlli sulla circolazione della valuta che hanno permesso di intercettare movimentazioni per circa 1,1 milioni di euro e l’accertamento di 37 violazioni. In materia di reati societari e del codice della crisi d’impresa, sono stati denunciati 19
soggetti ed effettuati sequestri per oltre 640 mila euro.
In applicazione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti sono state  svolte 3 indagini nell’ambito delle quali sono stati segnalati 6 soggetti giuridici e sono state avanzate proposte di sequestro per quasi 5 milioni di euro. Nell’ambito del contrasto al crimine organizzato, finalizzato anche all’individuazione di fittizie intestazioni di beni, sono state concluse 20 indagini. Le connesse investigazioni patrimoniali hanno portato alla richiesta di proposte di sequestro per un valore di circa 61 mila euro.
Sono stati eseguiti, poi, oltre 890 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.
Nel periodo in esame, i Reparti del Comando Provinciale hanno sequestrato oltre 2 kg. di  sostanze stupefacenti, in prevalenza costituite da hashish e marijuana, denunciando         all’A.G. 21 soggetti, 16 dei quali tratti in arresto.
Il contrasto ai traffici illeciti, in generale, viene assicurato anche nell’ambito del Servizio “117”, oggetto di recenti interventi in campo operativo, addestrativo e tecnico-logistico,     finalizzati a incrementare la prontezza operativa e l’efficacia d’intervento delle pattuglie sul      territorio e dei mezzi navali, a riscontro delle segnalazioni del cittadino. Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 44 interventi, sviluppate 16 deleghe dell’Autorità Giudiziaria e denunciati 19 soggetti. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro oltre 210.000 prodotti contraffatti,
con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri e in violazione della normativa sul  diritto d’autore.
Sono stati, altresì, sequestrati oltre 2.200 kg. di prodotti agroalimentari, recanti marchi
industriali falsificati, indicazioni non veritiere nonché oggetto di frode commerciale. Nel quadro della più ampia missione di concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese, la Guardia di finanza assicura un’efficace azione di contrasto ai traffici illeciti di
stupefacenti, rifiuti, armi ed esseri umani.
Tali traffici hanno origine in massima parte oltremare, transitando per il Mediterraneo, con conseguente necessità di garantire la più rapida ed efficace integrazione fra dispositivo di vigilanza in mare e strutture investigative sul territorio.
L’organizzazione del presidio navale del Corpo, dislocato lungo tutta la costa iblea, è affidato alla Sezione Operativa Navale di Pozzallo, alle dipendenze del Reparto Operativo Aeronavale di Palermo, e consente il costante coordinamento con il Comando Provinciale e le altre unità operative presenti sul territorio, mediante la condivisione dei rispettivi patrimoni informativi nonché la pianificazione e l’esecuzione di interventi congiunti.
Da gennaio 2024 a fine maggio 2025, nell’ambito dell’azione di contrasto all’immigrazione irregolare via mare, sono stati eseguiti interventi per assistenza sbarchi a 2.904 migranti e sono stati denunciati in stato di libertà 45 soggetti, di cui 30 tratti in arresto, dalla task force interforze operante presso il porto di Pozzallo, di cui è parte integrante la locale Sezione Operativa Navale, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Nel periodo da giugno a settembre, lungo gli oltre 90 km della fascia costiera ragusana, oltre 50 uomini delle Fiamme gialle garantiranno, a bordo delle unità navali del Corpo, la prevenzione generale ai fini della tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica in mare. L’impegno concorsuale del Corpo nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica continua ad essere garantito nell’ambito dei servizi disposti dalla locale Autorità di P.S.,per i quali, dal 2024 e fine a maggio 2025, si è registrato un impiego complessivo di    11.179 giornate/uomo.


Già in funzione il nuovo acceleratore lineare

Già in funzione il nuovo acceleratore lineare

È stato eseguito questo pomeriggio, nel reparto di Radioterapia oncologica dell’ospedale “Maria Paternò Arezzo” di Ragusa Ibla, il primo trattamento con il nuovo acceleratore lineare. L’apparecchiatura utilizza radiazioni ad alta energia – fasci di elettroni o fotoni (raggi X) – per colpire con precisione il tessuto tumorale, danneggiando il DNA delle cellule neoplastiche e impedendone la moltiplicazione. Questa tecnologia consente trattamenti più rapidi e mirati, riducendo l’esposizione dei tessuti sani e aumentando l’efficacia dell’intervento. Il nuovo sistema permette inoltre di affrontare patologie oncologiche complesse, come i tumori polmonari e quelli trattabili con tecnica stereotassica ad alta precisione, finora affidati ad altri centri.
In mattinata, poche ore prima dell’avvio operativo, si è svolto un sopralluogo con il Direttore generale Giuseppe Drago, il Direttore amministrativo Massimo Cicero, il Direttore sanitario degli Ospedali di Ragusa, Giuseppe Cappello, il Direttore dell’U.O.C. Radioterapia oncologica, Vincenzo Barone, e i referenti del Servizio Tecnico aziendale. La visita ha confermato la piena funzionalità dell’impianto e la buona riuscita delle operazioni logistiche. Le attività sono state organizzate per ridurre al minimo i disagi, garantendo la continuità delle prestazioni.
Seguirà una seconda fase di lavori per allestire la sala destinata a un secondo acceleratore lineare, atteso entro fine agosto. Il collaudo è previsto per metà settembre. I due interventi sono finanziati, rispettivamente, con fondi ex art. 20 della legge n. 67/88 e col Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), per un investimento complessivo di oltre 3 milioni di euro.
“Con l’attivazione di questa nuova apparecchiatura – dichiara il Direttore generale dell’ASP di Ragusa, dott. Giuseppe Drago – compiamo un passo importante verso un’offerta radioterapica più moderna ed efficiente. L’obiettivo è accelerare l’avvio dei trattamenti e migliorare i tempi di risposta. La possibilità di trattare sul posto anche patologie oncologiche complesse rappresenta un vantaggio concreto in termini di qualità, continuità e prossimità delle cure”.

Ragusa in salute. Cosa dice l'assessore Iacono

Ragusa in salute. Cosa dice l'assessore Iacono

La manifestazione Ragusa in Salute che si è svolta durante tutta la scorsa settimana ci è sembrata una buona occasione per testare il sistema della prevenzione medica in città organizzando  diverse postazioni anche a Marina di Ragusa dove sono stati effettuati screening di vario genere.  C'è stata però un contestazione da parte di una associazione che ha rivendicato la paternità del "concept" della manifestazione . Ma appunto l'assesore Iacono non sembra assolutamente disposto a  subire questi attacchi.
“A conclusione dell’evento ‘Ragusa in salute’, i cui risultati saranno oggetto di apposita comunicazione insieme all’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa e alle   associazioni di volontariato che hanno partecipato, ritengo necessario ripristinare la
verità dei fatti, replicando alle rappresentazioni false che sono state divulgate via social e a mezzo stampa”; così esordisce l’Assessore alla sanità e politiche della salute, Giovanni Iacono.
“Il Comune di Ragusa, sulla base del protocollo stipulato con l’Asp di  Ragusa con deliberazione 289 del 7/8/2024, ha avviato necessari contatti con l’ASP per svolgere attività inerenti due delle sette aree di azioni comuni, ovvero ‘prevenzione’ e  ‘invecchiamento attivo’.
Nelle interlocuzioni con l’Asp, Dipartimento di prevenzione nella sede di via Licitra, si era deciso di effettuare una serie di eventi della durata di una settimana, ogni giorno dedicati a temi specifici, in linea con il protocollo Comune di Ragusa-Asp e su nostra proposta. Durante l’organizzazione lo stesso ufficio ASP ha proposto di denominare le iniziative come ‘Festa della Salute’.
Per la fattispecie l’ASP ha un protocollo specifico con l’associazione di volontariato ‘Petali del cuore’ e quest’ultima ha proposto una serie di eventi: mostre fotografiche, di pittura, scultura, bagni di suoni, danze in cerchio e danza terapia, tornei di scacchi, divulgazione di tornei di calcetto e di padel, ecc.
I costi di eventi promossi da ‘Petali del cuore’, tutti sicuramente meritevoli ma variati in aumento in corso d’opera, per il Comune non erano né sostenibili né giustificabili peraltro il Comune sosteneva già le spese di competenza e il rapporto formale con ‘Petali del cuore’ è in essere con l’ASP.
Il 5 giugno 2025, insieme a Direttore Generale, Direttore Sanitario, Direttore Amministrativo e Direttore del Dipartimento di prevenzione, nella sede della Direzione Generale dell’ASP viene deciso di non svolgere questi eventi e di puntare  su iniziative maggiormente in linea con il protocollo Comune di Ragusa-ASP e relative alla prevenzione, al contrasto alle infezioni, alle campagne sulle dipendenze, in particolare per i giovani, alla lotta attiva all’invecchiamento, denominando  l’intera nuova programmazione ‘Ragusa in salute’, in continuità con una precedente iniziativa del 2022 del Comune di Ragusa svolta insieme all’ASP. L’iniziativa ‘Ragusa in salute’ è stata accolta positivamente da diverse associazioni di volontariato che si occupano dei temi della salute che hanno collaborato alla sua ottima riuscita.
Riteniamo che non sia né scorretto né offensivo aver scelto di non accogliere le  “proposte” di ‘Petali del cuore’; lo sono invece le polemiche e le diffamazioni sul piano personale.
Auspichiamo sempre che vi sia dialogo, incontro e collaborazione tra Istituzioni  pubbliche e non, ed in modo particolare tra chi si occupa ogni giorno degli altri, nell’interesse generale della comunità. Al di là delle polemiche che ci piovono addosso, siamo sempre aperti al confronto e alla condivisione sui temi comuni della salute, delle cronicità, del benessere”.


Il caso Cassì agita il centrodestra. Le reazioni.

Il caso Cassì agita il centrodestra. Le reazioni.

Peppe Cassì continua a tenere banco a causa del suo comportamento politico giudicato da molti a dir poco ambiguo. Di lui si parla da parecchi mesi dando per scontato suo ingresso via via con Forza Italia poi Fratelli d'Italia ora si da scontata la sua adesione al movimento di Lombardo. Insomma con la scusa del civismo il sindaco di Ragusa si è sentito legittimato a dialogare con tutti senza però dimenticare che la sua avversione ai partiti in campagna elettorale gli valse il successo in un momento di "no politica" . Ora a sollevare la questione, richiamandolo alle sue responsabilità di coalizione, è il senatore Sallemi, persona oltre modo misurata, che probabilmente non ne può più di voci di accasamenti vari ma non nella casa del centro destra che governa alla Provincia.  “Reputo che sia arrivato il momento per il sindaco di Ragusa di fare chiarezza, in termini politici, sulla sua collocazione e quindi di essere consequenziale nei suoi comportamenti, ha detto Sallemi. Qualche settimana addietro, pur nella matrice civica che lo ha contraddistinto, il primo cittadino del Comune capoluogo si è accordato con una coalizione di centrodestra trovando spazio, dialogo, rispetto e ruolo. Purtroppo spiace evidenziare che altrettanto spazio, dialogo e rispetto non vengano riconosciuti ai rappresentanti delle forze di centrodestra dentro il consiglio comunale e anche fuori, come i coordinatori cittadini. Un atteggiamento, quello del sindaco Cassì, che appare ambivalente. Lo invito, quindi, a fare chiarezza e a essere chiaro perché non si può giocare in diversi campi con diverse maglie. E non si potrà nemmeno, prima dei prossimi appuntamenti elettorali, far finta che tali atteggiamenti non vi siano mai stati. Credo sia corretto essere quanto più chiari possibili per il rispetto dei partiti e degli uomini e delle donne che vi militano e per il rispetto che va dato agli elettori. Sarebbe auspicabile un confronto allargato su Ragusa con tutti i coordinatori provinciali dei partiti di centrodestra anche per vagliare le dinamiche in seno ai diversi Comuni del territorio ibleo".
Dello stesso avviso è Cugnata il coordinatore di Forza Italia   “C’è bisogno di incontrarsi, dunque e non soltanto per ciò che attiene le difficoltà riscontrate a Ragusa ma per definire una linea comune dell’intera coalizione su tutta la provincia.
Giovanni Moscato coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia conferma la linea del partito:  A Ragusa serve chiarezza sia per il presente sia per il futuro, pensando quindi alla coalizione che si dovrà proporre a guida del Comune capoluogo. Mi auguro che la classe dirigente possa dialogare per il bene del territorio senza preclusioni né prevaricazioni ma guardando a ciò che sia meglio per la cittadinanza. Ci sorprenderebbe se il sindaco Cassì cambiasse idea rispetto a un progetto che ha sposato con la candidatura alla Provincia”.