Comiso..... tradito.

Comiso..... tradito.

Giorno 11 maggio alle 11.30, il Commissario Straordinario Salvatore Piazza ha convocato una assemblea con i dirigenti SAC, la deputazione regionale e nazionale, i sindaci, i sindacati e le associazioni datoriali, per affrontare le problematiche relative all’aeroporto di Comiso. Su quello che è accaduto alla fine del mese scorso quando la Ryanair ha cancellato tutti voli i suoi voli su Comiso c'è ancora molta incertezza. In una intervista  a una tv catanese l'amministratore della Sac Torrisi ha con un sorrisetto di sufficienza, considerata ineluttabile  la crisi dello scalo. Sicuramente abbiamo a che fare con un vettore che, a causa delle sue enormi capacità economiche, detta legge ovunque. Chi vi scrive  ha sentito nel pomeriggio il presidente di  Trapani Birgi, Salvatore Ombra, che con molta tranquillità  ha detto che senza Ryanair l'aeroporto sarebbe chiuso  e si perderebbero centinaia di milioni di euro di indotto. Quindi non serve combattere questo nemico ma solo cercare di ottenere il massimo senza irritarli. Probabilmente il comportamento della Sac, che voleva cambiare all'ultimo momento  i termini dell'accordo ha causato la reazione, certamente, esagerata della Ryanair. Ora ci chiediamo noi aveva Torrisi il diritto di iniziare questa battaglia dei cieli proprio partendo dalla stagione estiva di Comiso? Sapeva a quale rischio andava incontro? Insomma, come dice Ombra, se vuoi Ryanair devi accettare le loro condizioni ma se vuoi combatterla devi avere le armi e le soluzioni di ripiego. Ancora una volta Comiso è stata la vittima sacrificale di Catania che avrebbe dovuto pensare alle conseguenze. A meno che non sia stata, come ha detto Crispino in un comunicato di qualche giorno, una scelta consapevole che ha liberato Catania del peso della Ryanair scaricando i costi di Aeroitalia sulla Regione. Se fosse così, e ci dovrebbe essere una commissione all'Ars ad indagare, non potremmo mai perdonare questa ennesima offesa alla nostra terra.
Intanto è stato pubblicato un post di Gaetano Intrieri l'amministratore di Aeroitalia che spiega le ragioni dello strapotere di Ryanair causato dalla incompetenza del sistema paese in Italia.  Noi lo abbiamo intervistato.

Tutta un'altra direzione

Tutta un'altra direzione

È ancora una volta il gruppo Insieme con la voce di Peppe Lodestro a esternare il suo smarrimento per i contenuti della presentazione del programma elettorale del candidato Cassi ad opera del suo gruppo.“Sono ornai comprensibili le esternazioni del sindaco in carica, ormai dominato da una trance mediatico-comunicativa che lo rende avulso dalla realtà, preoccupano invece le comunicazioni del suo gruppo che presenta il programma elettorale con una nota che rasenta l’assurdo”.

“Siamo ormai abituati alla truffa mediatica organizzata dallo staff di comunicazione del candidato Cassì, come nel recentissimo caso della nota per i lavori in corso al Giovanni Paolo II, per i quali si vorrebbero ascrivere i meriti alla buona amministrazione del sindaco in carica.
Senza tema di sbagliare, si può evitare di sottilizzare e si può considerare la nota originata dalla stessa sorgente, Cassì, il suo gruppo, lo staff di comunicazione sono la stessa cosa.
I contenuti della nota che descrivono sommariamente 46 pagine di programma sono, da sole, tutto un programma.
Un programma che, ancora prima di essere consultato, preoccupa nella sua anteprima e dovrebbe far preoccupare la gente per il tentativo becero di mistificare la realtà e imbonire l’elettore per essere riconfermato.
Quale possa essere, poi, l’affidabilità del candidato, del suo gruppo, dopo che il programma del 2018 è rimasto del tutto disatteso, ignorato, è tutto da scoprire.
A ciò, si aggiunge un ulteriore elemento distorsivo: il programma si avvarrebbe della “trasversalità di sensibilità” nata dall’insalatona di formazioni politiche di diversa estrazione, “affiancata all’esperienza del gruppo” per un documento che, precipuamente, come viene specificato, “prosegue da quanto fatto e dal completare i progetti avviati.”
Queste le riflessioni di Peppe Lo Destro che, a questo punto si chiede: “Se può essere comprensibile la voglia di restare sulla poltrona per il sindaco uscente, appare incomprensibile l’atteggiamento di supina condivisione del gruppo per argomentazioni del tutto discutibili, per un programma elettorale, ma soprattutto si vorrebbe capire quale possa essere il ruolo dei nuovi alleati di Cassì che si ritrovano un programma di coalizione che segue le orme di quanto fatto e di quanto si deve completare: ma come possono fare loro un programma di cose fatte e da fare, aspramente contestate nel ruolo di opposizione che è stato sempre rivendicato?”
“Non ci interessa – prosegue Peppe Lo Destro - quello che pensa e scrive Cassì, che fa dire al suo gruppo o ai suoi comunicatori, siamo ormai abituati alle stranezze comunicative e mediatiche del sindaco uscente, ma quale è il ruolo e per quale finalità, degli oppositori di Cassì diventati, per miracolo, alleati?
Si parla di Parco Urbano e si vuole perseguire, con tutti i limiti dettati dal TAR, la strategia portata avanti in tema di variante al PRG, tanto contestata da un alleato, in particolare di Cassì.
Ci sono state contestazioni per il Piano Strategico del Turismo, per i temi della disabilità, per i problemi del centro storico, ora il programma, condiviso dalla coalizione, recita che si è invertita la desertificazione causata da vecchie politiche urbanistiche.”
“Non è costume mio o del mio gruppo – dice ancora Peppe Lo Destro – ingerire nelle questioni di altre componenti politiche ma leggere di scelte in campo culturale dove è noto che ci sono alleati con dichiarate intenzioni di occuparsi del settore, ci appare strano, propagandistico e finalizzato a circuire l’elettorato per altri 5 anni.”
“Si legge il falso: “Le frazioni vedranno proseguire la realizzazione di opere strutturali’, ma dove sarebbero?”
“Tutto quello che non si è fatto nei 5 anni precedenti diventa realtà nei racconti del gruppo Cassì: servizi, collegamenti, piano luci, piano idrico, manutenzioni che ora si chiamano Piano “Ragusa pedonale”, l’integrazione straniera, i diritti delle persone con disabilità, l’inclusione lavorativa, il “Dopo di noi”, la terza età, come per incanto ritornano all’attenzione” fa notare Lo Destro che rimarca la quanto mai poco opportuna abitudine di Cassì di assumere meriti per la metroferrovia e le opere connesse, per la ristrutturazione delle stazioni, mentre uniche poche cose di novità sono rappresentate da qualche ciclabile in più, anche in zone del tutto pericolose, come la via per Chiaramonte Gulfi o la via per Ibla.
Conclude Peppe Lo Destro: “Il nostro candidato Giovanni Cultrera avrà modo di valutare e commentare nelle sedi opportune il programma di Cassì, dalle premesse, il nostro giudizio è nettamente critico, non tanto per la sostanza delle proposte quanto per una evidente scollatura con la realtà di un capoluogo che, per risorgere dal letargo nel quale lo ha relegato Cassì, non può sperare in soluzioni a lungo termine, in progetti complessi che vogliono tempo non solo per la realizzazione ma, più ancora, per poter godere dei benefici derivanti, ove questi verranno fuori.”


DIREZIONE RAGUSA

DIREZIONE RAGUSA

Come abbiamo detto la campagna elettorale a Ragusa entra nella sua fase cruciale durante la quale ogni mossa deve essere soppesata in modo da scontrarsi con gli avversari e nemmeno con la gente. Peppe Cassì che ha mostrato qualche piccola falla nella sua corazza mette sempre più carne al fuoco e oggi ufficializza, con questo comunicato, lo slogan per la città futura.
Una città rigenerata, sostenibile, che parla ai giovani di futuro con prospettive di sviluppo in chiave Euro-Mediterranea.  Affiancando all’esperienza del gruppo Peppe Cassì Sindaco la trasversalità di sensibilità nata con Ragusa Prossima, Partecipiamo Ragusa Futura, De Luca per Ragusa e Ragusa Terramadre, il programma “Direzione Ragusa 2023-2028” (disponibile su www.peppecassi.it) prosegue da quanto fatto, e dal completare i progetti avviati affinché Ragusa non debba ricominciare da capo, aggiungendo nuove azioni concrete.Pensando al Centro Superiore, in questi 5 anni si è invertita la desertificazione causata da vecchie politiche urbanistiche riempiendo di nuove funzioni aree abbandonate. A queste, aggiungeremo la riqualificazione dei Locali ex Standa, di Piazza Libertà, di Palazzo Ina. In attuazione del Prg, da adottare nei primi mesi, acquisiremo immobili privati senza pregio per realizzare spazi di socialità e parcheggi. Riguarderà anche il Centro, senza svuotare Ibla, il potenziamento dell’università con il ritorno di Agraria e l’organizzazione di master e corsi professionalizzanti. Per Ibla, a fianco delle opere in corso, pensiamo ad un Museo del Cinema e della Fotografia alla Cancelleria, alla rigenerazione artistica di via Velardo, ma anche alla Guardia medica e a un Comitato permanente di confronto.
Attenzione per servizi (collegamenti e stazione dei bus, per esempio) e riqualificazione (piazza Malta, l’area verde di via Caboto, un centro polifunzionale) anche per Marina. Le frazioni vedranno proseguire la realizzazione di opere strutturali, come accaduto per Camemi e Gatto Corvino con la rete idrica, ad esempio. Il Piano luci (per monumenti ed efficientamento pubblica illuminazione), il Piano idrico (sostituzioni di condotte, installazione di valvole per la pressione, analisi di flussi), il Piano “Ragusa pedonale” (rifacimento marciapiedi, attraversamenti in sicurezza e abbattimento barriere architettoniche) saranno 3 strumenti fondamentali per la vivibilità, che si uniranno al rinnovamento dei servizi di Raccolta dei rifiuti e Trasporto pubblico, entrambi oggetto di nuova gara e quindi potenziati. Ragusa 2028 è una città umana che mette al centro l’integrazione straniera con uno specifico comitato e l’“informastranieri”; i diritti delle persone con disabilità, favorendo l’inclusione lavorativa e il “Dopo di noi”; la terza età, con azioni di assistenza e di scambio intergenerazionale. Ragusa 2028 è una città in cui muoversi in maniera sostenibile. La nuova mobilità parte dalla rigenerazione dell’ex scalo merci con la nuova stazione dei bus, della metro-ferroviaria, connessa alla città grazie ad opere il cui iter è già avviato, come gli ascensori tra Carmine (Ragusa Centro) e San Paolo (Ibla); la riqualificazione delle stazioni ferroviarie di Ragusa e di Ibla; l’apertura di nuove fermate in via Colajanni e a Cisternazzi, in prossimità del Polo Ospedaliero. Questa visione urbana sarà arricchita dall’ampliamento delle piste ciclabili: ne prevediamo una interna alla Riserva dell’Irminio, sulla base di un progetto già finanziato, ed una sulla strada Ragusa-Chiaramonte per raggiungere cava Celone e Cava Misericordia. Ed ancora, un collegamento ciclo-pedonale per Ibla lungo la via Risorgimento. Continuando a parlare di ambiente: ai 2 parchi in via di restauro (Donnafugata e Giardini Iblei) e ai 2 che stanno nascendo ex novo (via Australia e Scalo Merci) ne aggiungeremo altri 2: il Parco Urbano Vallata Santa Domenica (già finanziato) e il Parco Agricolo Urbano. L’installazione del fotovoltaico sui tetti della zona industriale e il riutilizzo dell'acqua in tutti gli interventi edilizi contribuiranno all’ecosostenibilità. Fondamentali saranno l’attrattività culturale e turistica. I record di Donnafugata sono prova di una svolta che va puntellata. Come? Alcuni esempi: una Fondazione culturale, come in tutte le città d’arte, che gestisca innanzitutto il Teatro Concordia; rendere agibili i teatri in pietra sotterranei di Cava Gonfalone; far conoscere la storia “segreta” aprendo Parco minerario e i rifugi antiaerei.
Il turismo non può prescindere dall’attuare il Piano Strategico già predisposto, dall’avviare la Promo-commercializzazione della “destinazione Ragusa”, dall’attivare il portale “Ragusa Welcome” dove scoprire la nostra terra e acquistare già online visite, soggiorni, esperienze. Si inserisce in questa strategia la visione “Euro-Mediterranea”: troppo a lungo abbiamo percepito la nostra posizione geografica come un limite. La sfida è quella di allargare la prospettiva politica e valorizzare una nuova centralità, diventando anello di congiunzione e porta tra l’Europa e il Mediterraneo. Vogliamo accreditare Ragusa come Capitale Europea del Barocco e beneficiare della trasformazione in atto del Foro Boario in Polo fieristico polifunzionale per ospitare la prima Expo Euro-

E' chiaro che molte di queste sono solo idee che dovranno trovare sia i fonsi che la voglia per essere poi realizzate e soprattutto bisognerà essere certi che sia possibile farle.


E non volevano aprirlo.

E non volevano aprirlo.

Almeno 200 persone, alle ore 13 di oggi, hanno risposto all'invito della ProLoco e del dott. Giovanni Distefano per partecipare ad una visita guidata del Museo Archeologico di Ragusa,  prevista per questa mattina. L'evento realizzato in collaborazione con l'associazione dei medici in pensione ha approfittato della prima domenica del mese che permette l'ingresso gratuito nelle strutture culturali della Regione. Dunque i Ragusani hanno apprezzato moltissimo le spiegazioni del dott. Distefano che li ha affascinati anche con episodi e aneddoti e questo fa pensare che se invece di chiuderlo, il Museo appunto, si facesse un progetto per dotarlo di attrezzature multimediali, a partire dalla più semplice e cioè un depliant esplicativo fino ad arrivare all'audio guida o alle ricostruzioni in digitale, avremmo a disposizione un sito da offrire ai visitatori della parte alta della città. Quindi serve un impegno dell'amministrazione, che però è proprietaria solo dei locali, della soprintendenza e poi della Regione per progettare un intervento sul Museo. Ma quelle son cose che si dovrebbero farein futuro  ma oggi? Ecco il primo problema è per  gli orari d'apertura. In pratica con il personale che c'è ( solo quattro guardiani) non si può pensare ad aprire anche nel pomeriggio. Eppure   ci risulta che in altri siti come ad esempio il monastero della Croce a Scicli, che forse non è neanche aperto perchè si stanno facendo dei lavori ci sono almeno 15 persone che hanno poco da fare. Basterebbe spalmare bene le forze nella varie strutture per garantire una fruizione migliore. Il direttore Buzzone sta andando in pensione, già a giugno, ma con una sans e ponderata interlocuzione tra la soprintendenza, il Museo e il comune si potrà permettere la visita a i turisti in città anche il pomeriggio,


Finalmente la campagna elettorale si accende.

Finalmente la campagna elettorale si accende.

Il dibattito tra candidati organizzato dall'ordine dei medici sotto la regia del dott. Alessandro Tumino sembra aver acceso la miccia  a tempo per queste tre ultime settimane di campagna elettorale.  Il sindaco uscente deve aver fatto le sue valutazioni su come si è comportato nel dibattito, su quello che ha detto e non ha detto e appena qualche ora dopo ha lanciato 2 lunghi comunicati stampa per chiarire e aggiungere concetti. Ha però ribadito, come ormai fa da tempo, di sentirsi vittima della  suoi avversari, ormai coalizzati contro di lui. Uno sportivo queste cose le sa. Chi gode dei favori del pronostico incontra squadre che si battono fino allo sfinimento anche senza alcuna vera motivazione. Ah quanti scudetti si sono persi all'ultima giornata se non addirittura  all'ultimo minuto. Questo è lo spirito della competizione, qualunque essa sia. Bene torniamo al dibattito. Dopo la lamentela di Cassì che cerca di spiegare cose che non è riuscito a far capire nel dibattito( potete leggere la nota sempre sulle nostre pagine)   gli avversari si sono scatenati, ognuno per la sua parte, contro le esternazioni di Cassì. Il primo è stato Peppe Lodestro assessore designato di Cultrera la cui nota abbiamo già pubblicato. Subito dopo Riccardo Schininà " La propensione di Peppe Cassì a rivestire il ruolo della vittima, non si capisce se spontanea o artatamente costruita, ha ormai raggiunto livelli parossistici. Il sindaco uscente, forse preoccupato da un inatteso andamento della campagna elettorale che non gli fa intravedere il risultato agognato, ci fa sapere anche a mezzo social di sentirsi attaccato dagli altri candidati sulla base di ipotetici accordi già confezionati. Voglio rassicurare il primo cittadino che non si sta tramando alle sue spalle; quello che sta succedendo non si chiama 'spalleggiarsi', si chiama dialettica democratica, assolutamente normale e direi auspicabile non solo in campagna elettorale ma in qualsiasi fase della vita democratica di una città. Forse Cassì non è emotivamente o politicamente in grado di reggere il confronto? Perché altrimenti affidare a chi gestisce la sua comunicazione, poche ore dopo il confronto dal vivo di ieri sul tema della sanità, informazioni su prossime aperture di reparti ospedalieri che non ha saputo fornire durante i suoi interventi? Forse lui stesso non ne era al corrente? Schininà scende poi nei particolari citando alcune delle grandi sconfitte della città non solo nella sanità ma anche per l'aeroporto, il ClubMed, la Cam Com eccetera ripetendo la frase che Cassì avrebbe usato più volte: "non è di mia competenza". Non è da meno Sergio Firrincieli  " ll sindaco continua a mistificare la realtà e riempie di propaganda la pagina con la quale comunica con i suoi cittadini. Quando Cassì parla di tre candidati sindaco che si spalleggiano sta dicendo una menzogna al pari di quelle che ha raccontato ai cittadini in questi cinque anni. Alla camera di commercio ho esortato i ragusani a non fidarsi del progetto politico di chi ha ridotto Ragusa così com’è, con scelte di consumo suolo con i piani Peep e del centro commerciale che hanno svuotato il centro storico e fatto morire decine di attività commerciali. Così come ho detto a Cassí che, nel suo Prg, sta portando avanti ulteriore cementificazione e nella sua idea di palazzo Tumino c’è un altro centro commerciale da 4500 mq.....Evidentemente non riesce a gestire la tensione e vedendosi franare il terreno sotto i piedi cerca di fare la vittima. Se ha argomenti lo faccia, invece di fare la vittima: un atteggiamento che non è affatto dignitoso” Naturalmente anche Cultrera ha voluto dire la sua rispondendo alla demagogia accusatoria del sindaco uscente “Sono i partiti che garantiscono democrazia. Non si può sputare su di essi e poi andare a chiedere per la nostra sanità”.  E’ il Sindaco la massima autorità sanitaria in una città. Sul Giovanni Paolo II e sulla spoliazione dei suoi reparti che l’ospedale di Ragusa ha subito e sta subendo a vantaggio dell’ospedale di Modica, Giovanni Cultrera ha ricordato di chi è la firma in calce a tutto questo, a questo stillicidio di reparti che spariscono: quella del parlamentare regionale modicano che, in questa campagna elettorale, è impegnato in prima linea a sostegno proprio del primo cittadino attuale!!! Alle voci dei candidati si uniscono anche il segretario cittadino del PD. " È comprensibile: chi è abituato a essere uomo solo al comando, circondato da seguaci (a tanto così da considerarli “discepoli”) accondiscendenti, non può sapere cosa voglia dire confronto democratico e potrebbe non concepire quegli ambiti dove si dibatte e si esprimono pareri. Anzi, l’esistenza stessa dei partiti - ma anche movimenti, gruppi, associazioni, etc. - provoca evidenti reazioni allergiche, tali da perdere completamente il senso delle cose fino a sfociare nella paranoia. Come, per esempio, sostenere l’esistenza di accordi tra gli avversari. Continua Calabrese " Non gli passa per la testa che ogni candidato possa avere una propria visione del mondo e di come dovrebbe essere la città, diversa dalla sua; non pensa che ogni candidato aderisca ai valori e agli ideali della comunità politica - e partitica - cui appartiene; non pensa che, per presentarsi al vaglio della competizione elettorale (toh, “competizione”) evidentemente ci si ponga in discontinuità rispetto all’attuale amministrazione. Non è un accordo, è democrazia. E anche il rappresentante del PD elenca le tante occasioni perse dalla città. Infine. almeno per ora,  citiamo l'on Campo: "Cassì accusa tutti di strategia politica e alleanze contro di lui, gioca a fare l’agnello sacrificale, ma è chiaro che in città gli unici che sono rimasti coerenti con un progetto politico che va avanti da oltre 10 anni senza mai piegarsi ad accozzaglie o a schieramenti politici lontani dai nostri valori siamo noi. Semmai a giocare di strategia fin dall’inizio penso sia stato proprio lui che è stato eletto con il sostegno di forze politiche di estrema destra e centro destra, a cui si è anche appoggiato a livello regionale per 5 anni per poi scaricarle inventando la favola dei partiti improvvisamente diventati “gusci vuoti” e scatoloni senza identità. Veramente il massimo delle capriole dialettiche. In realtà, la sua “tattica” è fin troppo evidente: abbracciare una parte del fronte progressista cittadino, alleandosi con Ragusa Prossima, in maniera da potersi spacciare al primo turno come candidato civico, convinto che i partiti di destra comunque lo appoggeranno in un eventuale ballottaggio".  Ora permetteteci una piccola chiosa sulla vicenda. A nessuno va giù, vedremo che diranno poi gli elettori, l'alleanza camuffata con Abbate. le motivazioni sono tante ma c'è di mezzo anche il nome di Lombardo che, come dice la legge, è stato ripulito da ogni peccato ma è difficile dimenticare.   Insomma forse lo staff comunicativo del sindaco poteva lasciar correre in questa occasione sperando nell'oblio di Facebook. Ora sarà un preciso dovere dei cittadini vedere la registrazione per farsi un'idea propria


Parliamo di politica, parliamone seriamente.

Parliamo di politica, parliamone seriamente.

Il dibattito di venerdì sera all'Ordine dei Medici andrà in onda sabato sera alle  22 su Teleiblea ed è già pubblicato sul sito Teleiblea.it  e sulla pagina Facebook di reteiblea. Il dibattito dunque a quanto pare non ha soddisfatto Peppe Cassì che nel giro di mezza mattinata ci ha inviato già due comunicati. L'ultimo però , che pubblichiamo di seguito, mostra il sindaco amareggiato che cerca, così, di spiegare le sue ragioni. Non è il mio lavoro dare consigli ai politici, e in questo caso non faccio commenti,  ma l'amico Peppe deve abituarsi a quello che sta accadendo in questi giorni. Glia avversari non hanno fatto cartello contro di lui ma è naturale che  sia proprio lui da battere,  il sindaco uscente che dimostra di non aver avuto nessun tipo di opposizione e potrebbe apparire impreparato.    Ecco il comunicato

“Parliamo di politica, parliamone seriamente.

È ormai palese come gli altri candidati a sindaco si attengano a uno schema condiviso tra loro: gli accordi sono evidentemente già fatti, anche a vedere come si spalleggiano. Il loro schema segue due linee:

1- Sostengono che un sindaco senza un partito alle spalle sarebbe un sindaco debole, perché privo di agganci forti a Roma e a Palermo. Affermano quindi, senza pudore, che esisterebbe un “sistema”, poco meno che eversivo, secondo cui la politica nazionale e regionale favorirebbe solo l’amministrazione locale dello stesso colore. Tutto finto.

Posso dirvi, senza timore di smentita, che in questi 5 anni mi sono confrontato efficacemente con tutti i nostri rappresentati in Regione e al Governo, senza preclusioni. Solo nell’ultimo mese, a dire il vero, da alcuni di questi ho ricevuto attacchi pubblici anche molto duri, salvo poi ricevere in privato rassicurazioni che finita la campagna elettorale tutto tornerà come prima. Ne sono certo.

2- L’avrete notato anche voi: alcuni dei temi su cui tutti insistono sono la sanità, l’aeroporto di Comiso e paradossalmente l’università (nonostante questa Amministrazione abbia contribuito in modo determinante alla apertura di un nuovo corso di Laurea, dopo gli anni dei fasti e la successiva costosa caduta: ancora per alcuni anni dovremo ripagare un debito milionario).

Tre temi regionali sui quali, è innegabile, un sindaco deve comunque farsi attore e portavoce della sua comunità.

Deve farlo e lo abbiamo fatto con fermezza e risoluzione ma nelle sedi istituzionali opportune, e non sui giornali o con sit-in di protesta di sparute persone nel parcheggio dell’aeroporto.

Noterete però che qualcosa non torna: da una parte attaccano me su temi regionali, dall’altra rivendicano di avere gli “agganci” giusti con chi conta in Regione.

Ma scusate: se i partiti sono capaci di risolvere ogni problema di Ragusa, dove sono e dove sono stati in questi anni?

Se basta sbattere i pugni a Palermo per ottenere qualsiasi cosa, come mai i nostri rappresentanti in Regione, di qualunque appartenenza partitica, non ci sono riusciti?

Non sarebbe opportuno porre certe questioni innanzitutto all’interno dei partiti stessi anziché accusare il sindaco?

Il paradosso finale è che proprio loro accusano me di avere rapporti con il neoeletto onorevole Abbate (credetemi, non diversi da quelli che ho con gli altri deputati), non perché mio alleato, e non lo è, ma perché alcuni candidati di una lista che mi sostiene farebbero riferimento a lui.

Ma allora, questi rapporti a Palermo ce li ho o non ce li ho? Ce li ho a loro convenienza?

E soprattutto: Abbate, che favorirebbe Modica, in pochi mesi conterebbe a Palermo già più degli altri deputati? Io non credo che sia così…

E comunque un po’ di coerenza non guasterebbe.

In questo scenario di contraddizioni, noi domani presenteremo il nostro programma elettorale. Parla della città e delle cose che vorremmo fare per migliorarla.


Centri commerciali: un'idea forse da rivedere?

Centri commerciali: un'idea forse da rivedere?

La nota inviata dalla segreteria territoriale della Fisascat Cisl Ragusa Siracusa alla direzione del Centro commerciale ibleo di viale delle Americhe, a Ragusa, per
chiedere un incontro  fa capire che si stà verificando una situazione abbastanza preoccupante per quanto riguarda i livelli occupazionali
Quali azioni , chiedono i sindacati, si vogliono intraprendere alla luce  delle molteplici chiusure verificatesi all’interno negli ultimi mesi che inevitabilmente, hanno avuto, in via diretta, ricadute sui livelli occupazionali e, indirettamente, sul numero di visite giornaliere degli utenti, destando così la forte preoccupazione dei restanti operatori commerciali.  E' chiaro che  mancando i negozi molte persone faranno  a meno di frequentare il centro ma a parte il livello occupazionale probabilmente si dovrà guardare il fenomeno con u altro punto di vista e magari ripensare ad alcune scelte fatte nel passato. Sarebbe argomento da campagna elettorale da sottoporre ai cadidati. Non bisogna di sicuro cancellare i centri commerciali ma non dimentichiamo che la frenesia di una ventina di anni fa che voleva solo questo tipo di esercizi oggi c'è la vendita on line e si dovrebbe rivedere anche l'idea nel negozio in pieno centro.   Salvatore Scannavino, segretario territoriale Fisascat di Ragusa esprimere grande preoccupazione per il futuro del Centro commerciale ibleo, su cui si riflettono le ombre delle recenti chiusure di una serie di negozi e per tale ragione abbiamo chiesto un incontro urgente con la dirigenza, da estendere a tutte le organizzazioni sindacali di categoria. Un confronto necessario allo scopo di condividere le strategie commerciali che si
vogliono attuare per dare certezze al futuro del Centro.


Cassì da più notizie sulla sanità iblea

Cassì da più notizie sulla sanità iblea

“Ieri ho preso parte a un confronto dedicato a persone con fragilità e alla nostra sanità; un ambito, quest’ultimo, molto sensibile ed oggetto inevitabilmente della campagna elettorale.

Credo sia opportuno allora dare alcune notizie, affinché non si continui a sminuire il lavoro di decine di operatori sanitari che, nelle inevitabili difficoltà della sanità pubblica, lavorano con innegabile impegno.

A più riprese, insieme al Commissario Straordinario Fabrizio Russo ed al Direttore Sanitario, ho effettuato sopralluoghi all’Ospedale Giovanni Paolo II dove, come vedete in foto, si sta già costruendo un nuovo blocco di Terapia Intensiva.

Come invocato da tutti gli operatori, e in primo luogo dal nostro Luigi Rabito all’epoca del progetto primario in tempi di Covid, con il nuovo blocco e la riorganizzazione del reparto i posti di Terapia intensiva passeranno da 8 a 22, con una struttura modulabile in base al livello di emergenza o, facendo tutti gli scongiuri del caso, nell’eventualità di nuova pandemia. Sarà connesso a Radiologia e a Pronto soccorso, con cui “condividerà” una tac, venendo così a creare un sistema unico di gestione dell’emergenza.

Al tempo stesso il Commissario Russo, da poco insediato ai vertici della nostra Azienda Sanitaria, sta introducendo il servizio della Stroke Unit nell’Ospedale di Ragusa dando esecuzione ad una sentenza del TAR. Dedicata all’ictus in fase iperacuta, sarà composta da almeno tre medici neurologi e avrà quattro posti letto. Dopo la riattivazione di Pediatria, un altro importante reintegro per la sanità ragusana.

Infine ho avuto modo di visitare la nascente Unità Farmaci Antiblastici (Ufa): si tratta di una “camera bianca” ad atmosfera controllata, ossia un ambiente totalmente sterile e protetto, in cui giornalmente vengono preparati in tutta sicurezza i chemioterapici antiblastici e tutte le preparazioni centralizzate in farmacia ospedaliera. Una eccellenza regionale, una struttura in grado di garantire nel contempo una maggior sicurezza per i pazienti e per gli operatori.”


I sindaci e la sanità iblea

I sindaci e la sanità iblea

La nostra emittente ha ripreso per intero il confronto tra i candidati a sindaco di Ragusa  che si è svolto venerdi pomeriggio nella sede dell'ordine dei medici. L'intera registrazione verrà trasmessa  sabato 6 maggio alle 22  con replica poi a mezzanotte e nel pomeriggio di domenica  a partire dalle 16.00. E' stato un incontro molto interessante dove sono state evidenziate le tente criticità del sistema sanitario in generale con riferimento poi alla nostra città. Si è detto che il sindaco ha il dovere di intervenire qualora si renda conto che i suoi concittadini non godono di servizi adeguati. Abbiamo intervistato appena finito il dibattito  il dott. Alessandro Tumino che ne è stato il conduttore .


Cultrera incontra il Premier

Cultrera incontra il Premier

Ieri a Roma ho avuto il piacere e l’onore di incontrare Giorgia Meloni, nostro presidente del consiglio.
Giorgia Meloni conosce Ragusa e conosce il mio impegno per la Città.
Ho trovato nel premier un’interlocutrice eccellente, disponibile e fondamentale. Sono davvero soddisfatto del confronto che dimostra il ruolo imprenscindibile dei partiti per le interlocuzioni istituzionali ai massimi livelli. Istituzioni cui porre domande e richieste, ottenendone risposte a beneficio esclusivo della nostra Città di Ragusa.