La cultura in città: una cenerentola.

La cultura in città: una cenerentola.

A tenere banco è ancora una vota la cultura che secondo alcuni candidati nella nostra città  non occupa lo spazio che gli compete. Maria Licitra, candidata al Consiglio Comunale per Territorio, a sostegno del candidato Riccardo Schininà, prende spunto da un prossimo evento, la Notte dei Musei, che vede diversi siti regionali aperti: Assistiamo ad una situazione non felice per la cultura a Ragusa, una situazione già percepita da tempo, in occasione di eventi e manifestazioni di un certo rilievo. La città è fuori dai circuiti culturali che contano, non c’è dialogo con la Regione, quello che è mancato finora anche per la promozione turistica regionale che vede Ragusa e il suo territorio sempre ai margini. E' vero che a  leggere bene, forse, non abbiamo sul territorio comunale musei regionali o statali, ma nulla toglie che l’occasione andrebbe sfruttata in ogni caso. Intanto un nostro Museo regionale, quello di Camarina, è inserito nell’iniziativa, ma non ci sono azioni del nostro assessorato alla Cultura per promuove e sfruttare l’evento. Convenzioni con le strutture ricettive, navette per Kamarina, senza dire che se la città non ha musei regionali o statali, potrebbe organizzare di suo qualche manifestazione.”
Aggiunge ancora la candidata “Perché non è stato inserito nell’evento il Museo Archeologico di Ragusa? I nostri amministratori erano al corrente dell’iniziativa? Anche per le manifestazioni del FAI il nostro assessorato sembra distaccato da questo tipo di eventi, preferendo manifestazioni di scarso rilievo, tutte concentrate a Donnafugata, dove, peraltro, non si fa né promozione né pubblicità per il Museo del Costume che sembra diventato solo il nuovo divertissement dei nuovi nobili del Castello”
“C’è da dire anche che la Regione mostra limiti enormi – conclude l’esponente di Territorio – è assurdo che notizia di questo tipo venga data alla stampa solo 48 ore prima, evidentemente a Palermo sono più dedicati alle promozioni di Cannes o alle improbabili campagne pubblicitarie dove i soldi sono stati dilapidati solo in promozione e spese accessorie e alle strutture ricettive che erano il cardine dell’iniziativa, sono andate solo le briciole. Ma sono tutti uomini di governo e nessun parla.”


Il telegiornale di Teleiblea dell' 11 maggio 2023

Il telegiornale di Teleiblea dell' 11 maggio 2023

Nell'Indice: La gastronomia tradizionale è cultura. I 40 anni dei Cenacolari. Le news nazionali. Il caso di Comiso. La provincia convoca l'incontro con la Sac a porte chiuse. Non è corretto. Intervista a Riccardo Schininà. La guerra in Ucraina. intervista telefonica con Silvano frontalini reduce da un viaggio in Moladavia.


Chissà perchè?

Chissà perchè?

Come già saprete l'incontro di oggi indetto dal Libero Consorzio con i vertici della SAC è stato rinviato per proprio l'assenza - forse strategica - di questi ultimi. Ora, l'Assemblea dei Sindaci ha deciso di convocare la riunione sulle problematiche relative all’aeroporto di Comiso per il 19 maggio alle ore 10, invitando nuovamente SAC e la deputazione regionale e nazionale. C'è, però, una novità che noi riteniamo gravissima e preoccupante: è scritto ben chiaro che l'incontro sarà a porte chiuse. Cioè, per non disturbare la tranquillità della SAC che potrebbe incontrare qualche malumore locale,  i sindaci, molto accondiscendenti come ormai fanno da diverso tempo, hanno preferito discutere da soli pronti ad accettare tutto quello che verrà detto loro, verità o frottole, senza contraddittorio. Dopo ci sarà spazio per i sindacati, le associazioni ed anche i giornalisti che ormai sono visti come satana in persona. La giustificazione è che si deve discutere di fatti delicati che non possono essere ascoltati da orecchie indiscrete che magari si potrebbero permettere di dissentire apertamente.  Come già detto, quanto sta accadendo è molto criticabile. Infatti, discutendo a porte chiuse c'è il rischio reale che i nostri sindaci possano essere irretiti e abbindolati dalla magnificenza dell'azienda catanese che snocciolerà i suoi 10 milioni di passeggeri come se fossero tutti merito proprio e non di noi Siciliani. Noi che dobbiamo sottostare alle incredibile prove alle quali siamo sottoposti a cominciare dal caro voli, dai collegamenti precari, dalla folla che in qualunque momento si trova all'aeroporto costringendoci ad arrivare con almeno due ore di anticipo per ogni volo, ai prezzi altissimi del bar. Insomma, noi abbiamo già dato ampiamente e sarebbe stato onesto offrire a questa parte della Sicilia, almeno una volta, un po' di rispetto in più.


Insomma, bisogna ripartire dalla Città!

Insomma, bisogna ripartire dalla Città!

Cosi si conclude il comunicato stampa inviatoci dal direttore dell'Ance di Ragusa, tra l'altro nostro collega giornalista. Dunque bisogna ripartire  ma questa è un'affermazione che deve fare pensare. La città, dice l'Ance, ha vissuto momenti di pausa ed i costruttori sono molto in difficoltà e cercano i rimedi più adatti.

“Con il documento che presenteremo”, dichiara il Presidente Firrincieli, “desideriamo promuovere uno sviluppo sostenibile per la città di Ragusa, attraverso azioni concrete che tengano in considerazione l'ambiente, il benessere dei cittadini, le attività amministrative, la programmazione urbanistica e il turismo e che abbozzi una strategia per il 2030.  Incontreremo singolarmente i candidati”, continua Firrincieli, “sabato 13 maggio 2023 dalle ore 10:00 presso la sede di ANCE Ragusa, sita in Viale dei Platani 34/B e durante l'evento, chiederemo loro di esprimere il parere sul documento e di condividere con noi le proposte e le idee per il futuro della città.”Per sostenere la crescita, supportare l’occupazione e lo sviluppo socio-economico di Ragusa sono state individuate 18 specifiche missioni raggruppate in 6 assi di intervento che , secondo noi della redazione, rappresentano davvero una bella sfida:

  1. la macchina amministrativa: una Ragusa più moderna, digitale e partecipata;
  2. l'urbanistica e il governo del territorio: per una Città innovativa e sostenibile;
  3. i lavori e le opere pubbliche: per una Ragusa attenta alle PMI locali;
  4. la transizione ecologica: per una Città più verde ed efficiente;
  5. il turismo: Ragusa destinazione unitaria per il Val di Noto e la riviera;
  6. la strategia per il 2030: per una Città attrattiva di talenti e attenta al benessere collettivo.


Aeroporto di Comiso, CdA della SAC incapace di gestirlo: si dimetta

Aeroporto di Comiso, CdA della SAC incapace di gestirlo: si dimetta

E' inutile girarci attorno. Nessuno ha il coraggio di dire le cose come stanno. Pubblichiamo questo appunto stampa che ci è pervenuto, questa mattina, mantenendo anonima, come  richiestoci, l'organizzazione che lo ha redatto. Lo pubblichiamo inoltre perchè condividiamo, in pieno, quanto vi è riportato soprattutto dopo che il Libero Consorzio ha deciso di annullare l'incontro di giorno 11 a causa dell'assenza annunciata dei vertici Sac.

I fatti sono sotto gli occhi di tutti: mentre all’aeroporto di Comiso c’è stata una drastica riduzione dei collegamenti (poco importa a quale vettore appartengano) a Trapani c’è stato un incremento mai visto prima.
Alle richieste di chiarimento che da più parti sono arrivate ai vertici di SAC non c’è stata una singola risposta esaustiva. È emerso solamente che c’è una rottura dei rapporti tra Ryanair e SAC, ma nulla si sa sui termini alla base dell’interruzione di questi. Sappiamo che ne è scaturito un braccio di ferro nel quale, a farne le spese, è stato solo l’aeroporto di Comiso. Domani, giovedì 11 maggio, presso la sede del Libero Consorzio dei Comuni di Ragusa, si sarebbe dovuta tenere un’assemblea che avrebbe potuto sciogliere qualche dubbio e indicare i prossimi passi per risolvere un problema che definire ‘grave’ è riduttivo. Tuttavia, i vertici SAC hanno fatto sapere che non sarebbero venuti e, da qui, la conseguente decisione del LCC di annullare l’incontro.
L’impressione che abbiamo è che il consiglio d’amministrazione della SAC, secondo noi colpevole di questo stato di cose, stia snobbando le legittime aspettative di un territorio che, con estrema fatica, è riuscito a riconvertire un aeroporto militare in civile e pretende che questa struttura sia utilizzata al meglio delle sue possibilità.
Anzi, ribadendolo ad ogni incontro pubblico,  sembra proprio che Catania non veda alcun futuro per Comiso neanche come proprio scalo secondario quando l’Etna è troppo capriccioso.
Non vogliamo ripercorrere la storia di questa infrastruttura alla ricerca di colpe ed errori ormai irrimediabili, ma siamo convinti che finché l’aeroporto sarà in mano a SAC e finché questa sarà amministrata da persone che non hanno il minimo interesse a che l’Aeroporto di Comiso possa finalmente ‘decollare’, ma anzi intendono palesemente tenerlo chiuso, lo scalo ibleo non avrà mai alcuna possibilità di rappresentare una concreta possibilità di sviluppo per il nostro territorio.
Chiediamo che il CDA di SAC rassegni le dimissioni per la manifesta incapacità di gestire questo ramo d’azienda, l’aeroporto di Comiso appunto, che è gli è costato milioni e milioni di euro ( di soldi pubblici naturalmente) perl ’acquisto della Soaco  e per la gestione  e non è riuscito a far crescere lo scalo. In una qualunque società, al nord, le dimissioni sarebbero già sul tavolo dell'assemblea dei soci.


Il telegiornale di Teleiblea del 10 maggio 2023

Il telegiornale di Teleiblea del 10 maggio 2023

Nell'Indice: La faccia tosta dei francesi nella questione migranti. Di nuovo il caso Comiso. Sembra che ormai non ci siano speranze. Intervista aTorrisi. Per lui Comiso non è appetibile. Intervista a Intrieri AD di Aeroitalia. La polemica del posteggio a Ibla. Intervista al sindaco uscente Peppe Cassì. Sostiene Pe..ppe Lizzio.


I primi quaranta anni dei Cenacolari dell'Antica Contea.

I primi quaranta anni dei Cenacolari dell'Antica Contea.

Dal 31 maggio al 4 giugno, la Confraternita del Cenacolari festeggerà il quarantesimo anniversario dalla fondazione. Per l’occasione sono state invitate le Associazioni iscritte alla Federazione Italiana Circoli Enogastronomici (FICE) che hanno risposto in maniera entusiastica all’invito. In quei giorni, una sessantina di “Confratelli” provenienti da ogni parte d’Italia sarà a Ragusa con un programma, definito dalla apposita commissione a ciò delegata dal Consiglio direttivo, che sarà fitto di iniziative: sono previste delle visite nelle nostre città barocche - Ragusa Ibla, Modica e Scicli; grazie alla squisita disponibilità di S.E. il Prefetto Giuseppe Ranieri, ci sarà una tappa al Palazzo di Governo di Ragusa per ammirare gli splendidi affreschi a tempera di Duilio Cambellotti che decorano i saloni di rappresentanza della Prefettura. Le visite punteranno alla scoperta delle eccellenze del nostro territorio, in particolare l’olio e il vino: l’olio DOP Monti Iblei che primeggia in tutti i concorsi e le mostre dedicate al settore, in Italia e all’estero; il Cerasuolo di Vittoria che il colonnello Giuseppe Coria, già socio onorario della Confraternita, ha contribuito a far conoscere il tutta la penisola. Non mancheranno, ovviamente, le degustazioni dei cibi che rinnovano, nel tempo, la sapienza culinaria dei nostri avi e che la Confraternita dei Cenacolari dell’Antica Contea ha raccolto nel volume “Le ricette dei Cenacolari”, recentemente dato alle stampe.


Dichiarazione di Peppe Cassì sulla Sanità Iblea.

Dichiarazione di Peppe Cassì sulla Sanità Iblea.

"Pochi giorni fa, in un confronto sui temi della sanità, è stato chiesto se il candidato sindaco intenda battersi, una volta eletto, per modificare la programmazione Regionale che prevede di realizzare con fondi del Pnrr nel territorio ibleo 3 Ospedali di Comunità (di cui uno a Ragusa) e 8 Case della Comunità (tutte in provincia): 3 su 4 hanno risposto di sì, che avrebbero provato a proporre modifiche. Era probabilmente la risposta che la platea voleva sentire.  Io invece ho preferito dire la verità: l’idea di modificare in corsa la strategia progettuale è totalmente incompatibile con i tempi stringenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che prevedono aggiornamenti periodici indifferibili ed il completamento dei lavori entro il 2026.  Se si tenta di tornare indietro si perdono i finanziamenti, come accaduto tante altre volte in passato. L’Europa non transige e troppe volte le cronache lo hanno testimoniato.  Parlo con cognizione di causa, dato che in questi anni il Comune di Ragusa ha intercettato finanziamenti Pnrr per oltre 43 milioni di euro tra quelli destinati ai Comuni: non solo abbiamo completato le progettazioni, ma in alcuni casi concluso le procedure di gara o addirittura avviato i lavori (come quelli al Parco del Castello), rendicontando puntualmente lo stato d’avanzamento. È una sfida serrata alla quale ci siamo fatti trovare pronti predisponendo un ufficio ad hoc con progettisti, tecnici, dirigenti e funzionari amministrativi, esperti informatici, per realizzare interventi di rigenerazione urbana, di riqualificazione di siti culturali, di transizione ecologica, di digitalizzazione della PA, di edilizia scolastica, di edilizia sportiva, di recupero di immobili per finalità sociali. Abbiamo colto appieno quest’opportunità, sommandola ai circa 100 milioni di euro di altri finanziamenti europei, statali e regionali, che in questi anni abbiamo intercettato per opere pubbliche di grande rilievo, già completate o con cantieri avviati. Ogni risposta è lecita, ci mancherebbe, ma serietà e senso di responsabilità mi impongono di dire le cose come stanno: è assai meglio puntare sul già programmato Ospedale di Comunità nei locali del Maria Paternò Arezzo, che porterà grande valore aggiunto alla sanità ragusana, piuttosto che rischiare di perdere tutto.  I bandi per la realizzazione delle strutture sanitarie che la Regione dovrà realizzare in Sicilia con fondi del PNRR, come appunto gli Ospedali e le Case di Comunità, sono peraltro stati già pubblicati e sono prossimi alla scadenza.  Ma gli altri candidati ritengono ancora di poter modificare le strategie… Saprà piuttosto la Regione essere efficiente e reattiva come il Comune di Ragusa? L’esperienza conta: sono temi su cui non si può improvvisare, sono occasioni che non ci possiamo permettere di perdere. Ragusa, anche in questo settore, anche grazie a personale di straordinaria capacità e dedizione, è esempio e riconosciuto modello virtuoso: spenderemo fino all’ultimo euro che ci è stato assegnato. La continuità amministrativa è un valore che va salvaguardato."


Il telegiornale di Teleiblea del 9 maggio 2023

Il telegiornale di Teleiblea del 9 maggio 2023

Nell'Indice: Il premier annuncia la volontà di fare delle modifiche alla costituzione guardando al presidenzialismo. Dichiarazione della Meloni. La politica locale e la presentazione della lista del PD. interviste a Calabrese, Barbagallo, Catanzaro, Dipasquale, Schininà. Il ministro dello sport a Ragusa. Intervista a Giorgio Mirabella di Insieme. La farsa dell'aeroporto di Comiso. Servizio sulla lega navale di Pozzallo. Intervista ad Armando Sparacino


Il telegiornale di Teleiblea dell'8 maggio 2023

Il telegiornale di Teleiblea dell'8 maggio 2023

Nell'Inidice: La sanità dopo il confronto tra i candidati a sindaco di Ragusa. La storia di Comiso. Intervista a Gaetano Intrieri di Aeroitalia. I commenti. La situazione politica. La convention 5 stelle e la presentazione delle liste. Intervista a Nuccio Di Paola. Incontro con il Ministro Abodi di Fratelli d'Italia. Il ricordo di Mimmo Piparo. Il saluto al questore Agnello trasferito a Caltanissetta. Lo sport