Un vero e proprio terminal aggiuntivo

Un vero e proprio terminal aggiuntivo

Non ci sentiamo di fare commenti di fronte alla sofferenza di decine di migliaia di viaggiatori che ogni girono, dalla data del fatidico incendio nel terminal, sono costretti ad una specie di lotteria del volo nella speranza di riuscire a subire il minimo dei disagi che si aggiungono alla situazione climatica e alle distanze tra gli scali e le strade non all'altezza dei nostri tempi. Ci limitiamo a dire che circola nel web una petizione che ha già raggiunto quasi l'obiettivo delle 15 mila firme che richiede le immediate dimissioni dei consiglieri d'amministrazione, tutti, della Sac. Per dovere di cronaca riportiamo però l'aggiornamento sulla situazione a Fontanarossa.
La società di gestione dell'Aeroporto di Catania comunica che, come annunciato in occasione dell’incontro con il presidente Schifani e confermato al Ministro Salvini, sono attualmente 10 i voli operati da Catania, Terminal C, ogni ora, 5 in partenza e 5 in arrivo, corrispondenti a quasi il 50% dei voli operati in condizioni di normalità.

Relativamente alla situazione del Terminal C, sono pienamente operative le strutture montate dall’Aeronautica Militare in airside, che hanno consentito di ampliare l’area per gli imbarchi, agevolando così le operazioni. Proseguono inoltre, a pieno ritmo, le operazioni di montaggio della quarta tensostruttura da parte del personale logistico dell’Aeronautica Militare in linea con quanto disposto dal Ministro della Difesa Guido Crosetto. La nuova struttura permetterà, una volta ultimata, l’allestimento di un vero e proprio terminal aggiuntivo. Domenica è previsto l’arrivo dei radiogeni che permetteranno di allestire desk check in e controlli. Il “piccolo terminal”, che dovrebbe essere completamente operativo già martedì, consentirà di arrivare fino a 14 voli ogni ora, 7 in arrivo e 7 in partenza.

Nel frattempo, proseguono i lavori di bonifica del Terminal A da parte della ditta specializzata e delle altre imprese, che stanno operando senza sosta per liberare l’area e consentire una pronta riapertura della struttura. Il primo agosto verrà consegnata alla Sac che si è già attivata per ottenere le certificazioni necessarie all’apertura al pubblico.

Infine, la Sac, grazie alla collaborazione dell’assessore Alessandro Aricò che si è attivato con le aziende di trasporto, pubbliche e private, ha provveduto ad aumentare le navette gratuite da e per gli aeroporti di Comiso, Palermo e Trapani, per quei passeggeri i cui voli sono stati dirottati su altri scali.


Ci prendono in giro.

Ci prendono in giro.

Proprio questa mattina percorrendo la Modica Pozzallo ho visto il lo svincolo dell'autostrada. Hanno fatto tutta la segnaletica a terra e non si vedono lavori in corso e sembrava quindi tutto pronto per l'inaugirazione prevista entro qualche giorno. Ma non è cosi. Lo dice la deputata del M5S all'Ars Stefania Campo che ha fatto un sopralluogo al cantiere autostradale per rendersi conto di persona del reale stato di avanzamento dei lavori.   Altro che giugno o fine luglio, come dichiarato trionfalisticamente dall'assessore regionale alle infrastrutture Aricò, il completamento del tratto autostradale Pozzallo-Modica della Siracusa-Gela non avverrà prima dell'autunno, Aricò, pertanto, la smetta coi falsi e trionfalistici annunci e si adoperi concretamente per reperire i finanziamenti per portare a compimento la fondamentale opera per la Sicilia orientale”. “Abbiamo constatato – dice Campo – che i lavori procedono speditamente e secondo la tabella di marcia, ma i tempi tecnici sono quelli che sono e, soprattutto, non sono mai stati quelli prospettati da Aricò. Certo sarebbe stato bello per tutti – aggiunge la parlamentare – avere a disposizione il nuovo tratto autostradale per la stagione estiva, ma è perfettamente inutile, se non dannoso, illudere i siciliani con false comunicazioni. Aricò, pertanto, la smetta con le false promesse e si spenda concretamente, invece, per accelerare, dopo la pubblicazione in Gazzetta, i tempi per il decreto di finanziamento dei 14 milioni previsti dal collegato alla finanziaria per coprire l’aumento del costo dei materiali che si è verificato in corso d’opera. Risorse per le quali tutto il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle all’Ars si è pronunciato a favore, nonostante lamentele e polemiche sollevate da altre forze di opposizione”. “L'assessore, inoltre - prosegue Campo - si sbracci per reperire le somme per completare il tratto fino a Scicli, in parte finanziato, per reperire le somme per i due lotti fino a Marina di Ragusa già progettati, e si adoperi per i due lotti fino a Comiso, per cui mancano ancora progetto e finanziamenti. Fare arrivare l'autostrada fino all'aeroporto è fondamentale per realizzare la reale intermodalità nella provincia di Ragusa e per fare crescere lo scalo aeroportuale di Comiso, facendolo diventare snodo fondamentale del Sud-est”.


Il telegiornale di Teleiblea del 27 luglio 2023

Il telegiornale di Teleiblea del 27 luglio 2023

Nell'Indice: Ancora incendi ma servono altre risorse. Le liste di attesa in sanità. Dichiarazione di Schifani. La vergogna degli aeroporti e delle autostrade. Ferma la Ispica Modica e non si sa perchè. Intervista all'on Gallo su convegno sul Ponte. Il consiglio comunale di Ragusa. Interviste a iacono e Calabrese. L'estate iblea. Le critiche di Gaetano Mauro. Servizio su quinto progetto di parco eolico davanti Pozzallo. Le tavole dei Gattopardi. Intervista

 


I danni al turismo per cause ben chiare

I danni al turismo per cause ben chiare

Emanare lo stato di emergenza e prevedere misure urgenti per il sostegno alle imprese e agli operatori economici che stanno vivendo momenti drammatici anche a causa dell’emergenza che ha colpito l’aeroporto di Catania e, di
conseguenza, il sistema aeroportuale siciliano. E’ il contenuto della richiesta che, a nome dell’intero sistema, il presidente regionale Confcommercio Sicilia, ha formalmente inoltrato al governatore Renato Schifani. “La Sicilia brucia e conta le vittime – scrive ancora Manenti – e, come il governatore sa bene, l'eccezionale
ondata di calore che nei giorni scorsi ha investito la nostra Regione, con punte oltre i 47° in alcune zone, ha inevitabilmente portato anche il fuoco e la devastazione. Purtroppo, non è un fenomeno inatteso o straordinario e solo la casualità non ha determinato danni peggiori a questo piuttosto che a un altro  territorio siciliano. Oggi ci
risvegliamo con una Sicilia in ginocchio, alle prese con roghi, la maggior parte di certo
di origine dolosa, che non si contano più mentre la flotta dei Canadair è assolutamente
insufficiente: dunque servono mezzi e uomini”.
“Al di là delle evidenti difficoltà di contrasto al fenomeno – ancora Manenti –
numerose sono le aziende siciliane che hanno visto andare in fumo sacrifici ed
investimenti e dunque crediamo che serva fare tutto il possibile per garantire, prima di
ogni altra cosa, assistenza alla popolazione civile che è dovuta fuggire nottetempo dalle
proprie abitazioni e poi sostegno alle imprese colpite che oggi contano i danni. Oltre ai
roghi, sottolineiamo la mancanza dell’energia elettrica e di conseguenza dell’acqua,
situazione che nel territorio etneo ha creato notevolissime difficoltà alle imprese ed alle
famiglie. In queste ore, inoltre, siamo venuti a conoscenza che l’Enel investirà in
Sicilia, per adeguare i servizi, oltre 400 milioni di euro, probabilmente provenienti dal
Pnrr. Ci chiediamo: se questi investimenti erano previsti, perché aspettare
l’emergenza?”.


La festa del volontariato.

La festa del volontariato.

Da non mancare questo pomeriggio all'appuntamento dedicato al volontariato. Si svolgerà a Ibla in Piazza Pola e sono previste diverse attività. Importanti ad esempio, dalle 19,30 in poi, le simulazioni per aiutare con le manovre salvavita chi viene colto da malore . Ci sarà poi una sfilata di moda e in chiusura e fino a tarda notte un vero e proprio festival con l'esibizione di artisti locali. Niente di speciale ma un segnale chiaro che va verso l'importanza del volontariato . L'organizzazione e del Centro Servizi Volontariato Etneo con il coinvolgimento di vari enti e organizzazioni del terzo settore.


Arriva l'estate. Due scuole di pensiero

Arriva l'estate. Due scuole di pensiero

L'estate impazza e come d'abitudine tutti i comuni, anche quelli che hanno il conto corrente in" profondo rosso" si danno da fare per stupire cittadini e villeggianti con spettacoli di ogni genere tentando di avere i nomi più importanti del momento. A Modica, dove si dice che il bilancio è proprio al lumicino, la neo sindaca si è scatenata con artisti e manifestazioni varie. Eravamo tutti li ad aspettare Ragusa. E non diteci che è mancato il tempo perchè le elezioni sono state a fine maggio. Insomma solo oggi ci perviene la locandina abbastanza striminzita della stagione estiva spalmata tra le varie location. Devo dire che ci sono subito state delle polemiche. Abituati ai fasti degli scorsi anni dove si faceva a gara a mettere sempre più manifestazione, questa volta siamo davvero "spartani".  Ma chi vi scrive aveva sempre criticato gli sperperi del passato bollando addirittura tutto l'ambaradan come semplici "sollazzi". Che devo dire ora. Forse troppo poco ma alla fine mi sembra consono ad un nuovo modo di pensare. Certo apprezzo la semplicità a patto che si metta da parte qualche cosa per poi stupire con gli effetti speciali. Magari una manifestazione culturale di livello internazionale della quale siamo in attesa da anni. E' stata tirata in ballo anche l'esperta del sindaco,  e il suo stipendio, concludendo che per tutto questo po' po' di programma non ci voleva certo un genio ben pagato. In conclusione se vale la formula poco ma buono ci può anche stare questa locandina. Infatti a Marina è praticamente inutile aggiungere confusione su confusione. I vacanzieri nostrani, e non, hanno le loro belle passeggiate condite con i profumi tipici come le patate fritte, la porchetta, un po' di spazzatura messa sulla strada prima del tempo e tanta tanta gente che se non c'è lo spettacolo non succede niente.


Richiesto lo stato di crisi

Richiesto lo stato di crisi

Secondo una primissima stima fatta dalla Protezione civile siciliana, i roghi che negli ultimi due giorni hanno devastato l’Isola, in oltre cento Comuni con picchi di 45-47 gradi, hanno causato oltre 60 milioni di euro di danni. A questi bisogna aggiungere gli oltre 200 milioni di euro, quantificati dagli Ispettorati provinciali dell’Agricoltura, per l’eccezionale ondata di calore e gli altri danni, in fase di determinazione, per la distruzione di produzioni e strutture agricole a seguito degli incendi. Secondo il report elaborato dal Corpo forestale della Regione, i roghi in Sicilia sono stati 338. Incendi che hanno visto impiegati 4.585 uomini e donne tra personale in divisa e lavoratori forestali, con 748 mezzi antincendio utilizzati. Ventisei gli interventi di velivoli nazionali e 53 quelli degli elicotteri regionali, con oltre 1.300 lanci. Attualmente, la superficie boscata incendiata è di 693 ettari, quella non boscata di 3 mila ettari. Altre 18 mila operai sono stati messi in campo dal dipartimento dello Sviluppo rurale per la pulizia dei boschi e a presidio e supporto delle attività del Corpo forestale. La Protezione civile regionale ha coordinato circa 800 volontari e 200 mezzi. Il Corpo dei vigili del fuoco, invece, è intervenuto in 650 incendi urbani e di interfaccia con quasi 2.500 uomini. Rilevante l’apporto delle 14 squadre aggiuntive dei pompieri attivate grazie all’accordo stipulato e finanziato dalla Regione. Centinaia gli edifici distrutti o danneggiati, le infrastrutture e gli impianti di servizi generali (viari, elettrici, telefonici, fognari e di rifiuti). Migliaia le persone evacuate, anche solo precauzionalmente, di cui un centinaio non può rientrare nelle abitazioni e necessita di sistemazioni alternative.  Attualmente risultano ancora attivi una quarantina di roghi (l'80 per cento nei territori di Palermo, Catania e Messina), ma il dato è in progressiva diminuzione.  Il governo Schifani ha dichiarato lo stato di crisi e di emergenza regionale e richiesto al governo nazionale il riconoscimento dello stato di emergenza per gli incendi e l’eccezionale ondata di calore in Sicilia . La decisione è stata presa nel corso di una seduta straordinaria della giunta convocata appositamente dal presidente della Regione a Palazzo d’Orleans.

Investimenti nella filiera della «frutta in guscio»

Investimenti nella filiera della «frutta in guscio»

Banca Agricola Popolare di Ragusa gestirà come banca autorizzata gli investimenti del Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) pari a 12 milioni di euro, assistiti da agevolazioni per circa 7,5 milioni di euro. L’iniziativa, presentata questa mattina a Ragusa nel corso di una conferenza stampa, è destinata alle imprese appartenenti al contratto di filiera «frutta in guscio», settore centrale per il Sud Italia. Il contratto di filiera recentemente approvato, guidato dalla società leader LBG Sicilia S.r.l., vede la partecipazione di produttori e trasformatori del settore della carruba e della mandorla. BAPR svolgerà, oltre al ruolo di banca autorizzata, anche quello di soggetto finanziatore degli operatori della filiera, fornendo il supporto alla realizzazione di un programma di attività sostenibile. Gli investimenti previsti dal contratto di filiera saranno incentivati con contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati. «La nostra ambizione è di divenire sempre più un punto di riferimento nel campo della finanza agevolata e accompagnare le nostre imprese verso uno sviluppo sostenibile - commenta Saverio Continella, Amministratore Delegato e Direttore Generale della Banca Agricola Popolare di Ragusa. BAPR è riuscita in quest’ottica a incanalare nel nostro territorio importanti risorse pubbliche provenienti dal PNRR. Il settore agroalimentare e in particolare quello della carruba e della mandorla rappresentano un’eccellenza riconosciuta a livello nazionale: in questa direzione la nostra Banca sta continuando a sostenere le eccellenze del territorio, peraltro in coerenza con gli accordi siglati di recente con i Consorzi Vino Etna DOC e Tutela Vino Cerasuolo di Vittoria”.“La collaborazione con Banca Agricola Popolare di Ragusa per la valorizzazione del contratto di filiera frutta in guscio è un successo per la nostra terra in quanto permetterà alle imprese maggior sviluppo e maggiore competitività” - dichiara il Cav. Giancarlo Licitra, CEO LBG Sicilia Ingredients - Il contratto di filiera è infatti una modalità efficace per riuscire a fare impresa in Sicilia e creare valore per il territorio accrescendo le nostre competenze aziendali. È importante per il nostro settore avere vicino le materie prime in quanto ci consente di avere un importante vantaggio competitivo rispetto agli altri Paesi. Per riuscire però a svilupparci in maniera strutturale sarà fondamentale avviare una profonda trasformazione tecnologica e tramite i fondi del PNRR abbiamo oggi la possibilità di farlo”.Sono inoltre intervenuti alla conferenza stampa Alessandro Angelica, Responsabile Mercato Imprese Banca Agricola Popolare di Ragusa e Giuseppe Strazzanti, CFO LBG Sicilia Ingredients.


Il telegiornale di Teleiblea del 26 luglio 2023

Il telegiornale di Teleiblea del 26 luglio 2023

Nell'indice: Incendi e paura per un elicottero della forestale disperso. Per fortuna come dice il sindaco di Buccheri Caizzo il pilota è salvo. Occorre uno sforzo maggiore . Intervento della Meloni. Cosa è meglio fare ora le armi o la manutenzione? La BAPR ed un progetto con i fondi PNRR. Servizio. Le infrastrutture. Intervista al sindaco di Pozzallo sul porto.Le manifestazioni estive. Il consiglio comunale. Intervento di LaPorta. In studio Ornella Giusto attrice.


Diventare vedetta e custode del bosco

Diventare vedetta e custode del bosco

La lotta agli incendi dovrebbe partire da un punto di vista completamente diverso. Ok per forestali, guardie e vigili del fuoco ma bisogna fare di più perchè il personale dei corpi addetti non potrà mai essere sufficiente. Infatti il suggerimento giusto è quello di dare la possibilità ai cittadini di essere sentinelle del territorio. La conoscenza favorirà la prevenzione. Favorire il trekking, le escursioni per far comprendere a famiglie e giovani l’importanza del territorio, dei versanti. Ogni territorio bruciato è un attacco alla vita di tutti e compromette il futuro. La distruzione alla quale assistiamo non riguarda solo le specie vegetali, ma l’intero ecosistema che caratterizza le aree percorse dal fuoco”.  “Dobbiamo far comprendere a tutti che i territori vanno tutelati e non incendiati. Gli incendi sono un attacco alla vita di tutti noi quindi dobbiamo dare la possibilità ai cittadini del posto di vivere il luogo nel quale vivono, di amarlo. Il cittadino deve diventare sentinella del territorio. Ad esempio si pensi  alla possibilità di conoscere i versanti di montagna e in questo modo, soprattutto le nuove generazioni capiranno che un territorio bruciato non solo attenta alla vita di tutti ma non dona più i prodotti con i quali apparecchiamo le nostre tavole. Gli incendi degli ultimi anni, soprattutto nelle regioni meridionali, confermano che necessita un cambio di strategie nel governo di questi fenomeni e nel governo del territorio. Fare prevenzione con la conoscenza ma anche con sistemi particolari, alcune regioni italiane stiamo iniziando ad utilizzare i droni per il controllo dall’alto dei parchi, dei versanti di montagna, dei territori”. A dirlo è anche Antonello Fiore, Presidente Nazionale della Società Italiana di Geologia Ambientale.  La distruzione alla quale assistiamo non riguarda solo le specie vegetali, ma l’intero ecosistema che caratterizza le aree percorse dal fuoco. Sappiamo che con gli anni la vegetazione colpita dal fuoco si riprenderà – ha continuato Fiore -  mentre i danni diretti all’ecosistema al paesaggio sono irreparabili, come pure i danni indiretti sulla perdita di fertilità dei suoli e stabilità dei versanti con possibile innesco a breve e a lungo termini di colate di fango, frane e il verificarsi di eventi alluvionali. Oggi gli incendi, favoriti da una scarsa manutenzione dei boschi e delle aree boscate e da lunghi periodi di siccità, e i mesociclioni dalle caratteristiche simili a quelli tropicali si alternano nella stessa stagione con effetti devastanti prima e dopo, conseguenza questa indiretta della crisi climatica. Dobbiamo essere molto severi nei confronti di chi appicca il fuoco e dobbiamo integrare le forme di prevenzione con politiche che garantiscono una maggiore fruizione degli spazi verdi, sostenendo anche economicamente occasioni di svago e sport nei boschi. Così facendo ognuno di noi diventerà vedetta e custode del bosco, prezioso bene comune”.