Fantastico Schifani! Ma Cuffaro che fa?
Fantastico Schifani! Ma Cuffaro che fa?
Schifani è fantastico! Con l’ordinanza dell’Enac, adottata pochi in serata che permette, dopo le verifiche e analisi e con le opportune prescrizioni per il personale, allo scalo di tornare già da questa sera, alle condizioni di normalità pensa di poter cancellare 2 settimane e passa di vergogna. Il presidente ha perso la faccia e quelle decine di migliaia di turisti o comunque viaggiatori non dimenticheranno mai come la nostra isola sia andata completamente in tilt a causa di un piccolo incendio. Ma ancora più grave è la tolleranza nei confronti dei vertici della Sac dimostratisi inadeguati in ogni settore. Dalla prevenzione alla capacità di intervento. E dire che quei signori si vantano di dirigere il quinto aeroporto d'Italia. Comunque la nuova soluzione per i passeggeri sarà un po' meglio di quella che si vede nella foto scattata qualche ora fa a Fontanarossa. Da dire che in mattinata è arrivata una nota stampa del Responsabile Dipartimento Regionale alla Pianificazione Territoriale della Democrazia Cristiana, e noi speriamo che non si tratti di un pensiero personale, nella quale il partito prende posizione in modo ufficiale. Maurizio Villaggio dopo aver riportato i disagi ed i commenti di coloro che sono stati all'aeroporto o che dovranno andarci si occupa dell'aeroporto di Comiso e dichiara: Tutto ciò ha messo in evidenza le assurdità delle scelte compiute da SAC, dopo oltre un decennio di gestione, riguardanti l’Aeroporto di Comiso. Messo all’opera, lo scalo ibleo ha dato prova di efficienza, attenuando le criticità di un sistema gestito in maniera irrazionale (eufemismo), se è vero che lo scalo comisano è tenuto da oltre due lustri in perenne agonia, fluttuante tra la vita e la morte, con poche tratte, utilizzato il meno possibile, in costante perdita. È un caso che andrebbe studiato nelle facoltà universitarie di Economia e mostrato a monito agli studenti come modello da non imitare. Il pacchetto di maggioranza della società di gestione dell’Aeroporto di Comiso (So.A.Co.) fu acquistato all’epoca con il solo scopo di non permettere che la SEA di Milano entrasse come concorrente nel bacino di utenza di Catania: da allora, SAC si è sempre comportata non da socio di maggioranza ma da concorrente, evitando accuratamente che lo scalo comisano operasse nella normalità. È un danno per tutti. Per il territorio ibleo che all’inefficienza voluta (da altri) del suo Aeroporto, assomma lo scippo della Camera di Commercio e la sottrazione, per mano maltese, della gestione del Porto Turistico di Marina di Ragusa.. Ora con tutta la stima per l'amico Villaggio ci piacerebbe sapere cosa pensano a proposito Totò Cuffaro e Ignazio Abbate. Loro sono nella maggioranza alla Regione e fino ad oggi non abbiamo sentito nulla venir fuori dalla nuova DC. Se almeno loro decidessero di muoversi e prendere posizioni, anche sulla immonda vicenda della governance della Sac, si potrebbe sperare che qualcosa, magari tra un po', possa cambiare.
Passato, presente e futuro.
Passato, presente e futuro.
Non sono uno che frequentava Marina di Ragusa da giovane ma la rotonda la ricordo benissimo. E saper che ne è stata, in modo spartano direi, completata la riqualificazione nell'ambito del nuovo lungomare Doria fa molto piacere. Non posso però lasciarmi prendere da malinconici amarcord e piuttosto preferisco scherzare un po'-L'occasione me la da questa bella foto per la quale si prestano, dicevo per celiare, almeno 3 spiegazioni.
La prima è quella che si riferisce al titolo. Passato, presente e futuro. Dove per passato si intende l'ex Piccitto e per futuro il delfino Giuffrida designato dal presente. Lo sappiamo tutti infatti che la scelta di nominare Vice Sindaco l'assessore ai LLPP è già una mezza promessa elettorale. Ma sono solo pettegolezzi. L'altra considerazione è basata sulla continuità amministrativa ma metterebbe in mostra tutto quello di cui ci si è lamentati durante i mesi passati. La lunghezza dei tempi per le opere pubbliche. Se infatti si vuole con la foto ringraziare Piccitto magari perchè è stato lui a lanciare l'dea dobbiamo ricordare che sono passati oltre 5 anni e per una rotonda da riqualificare è sempre troppo.
infine, forse, la verità è molto semplice, Allo spettacolo di Alfio Antico c'era come spettatore Federico Piccitto. Il sindaco Cassì, con la giusta nonchalance, ha voluto celebrare l'avvenimento con una foto ricordo. Senza secondi fini. Dite voi quale verità vi piace di più o è più vera delle altre.
Il telegiornale di Teleiblea del 4 agosto 2023
Il telegiornale di Teleiblea del 4 agosto 2023
Nell'Indice: Allerta rossa per il vento con divieto di balneazione. L'algoritmico per il caro voli. Intervento del governo anche per combattere il granchio blu. Servizio dal Veneto. Gli incendi, i grandi tabelloni pubblicitari abbandonati. Reddito di cittadinanza intervento di Peppe Scifo Cgil. Ancora caos a Fontanarossa. Intervista a Peppe Calabrese. I treni turistici in Sicilia.
Serve lo sportello comunale
Serve lo sportello comunale
Una bella storia a lieto fine
Una bella storia a lieto fine
Carla, Tommaso e Vittoria stanno bene. Sono i tre gemellini nati precocemente, alla ventinovesima settimana di gestazione, presso l’ospedale “Giovanni Paolo II” di Ragusa, e dimessi il 1° agosto. Per circa un mese e mezzo hanno beneficiato delle cure e delle attenzioni dell’équipe medico-infermieristica dell’Unità di Ostetricia e Ginecologia diretta da Giuseppe Scibilia e dell’Unità di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale (UTIN), guidata da Vincenzo Salvo. Il parto trigemellare, evento non molto frequente nella provincia iblea, ha dovuto fare i conti con uno spiacevole imprevisto: ossia il prolasso del cordone ombelicale di uno dei bambini che, la notte fra il 13 e il 14 giugno, ha richiesto il trasporto della mamma in sala operatoria e un parto cesareo d’urgenza. L’intervento è perfettamente riuscito.
Ad accompagnare e informare la madre durante il periodo della gestazione, garantendo un supporto psicologico non indifferente specie in prossimità dell’evento traumatico, è stata la dottoressa Concetta Puccia: “Non siamo stati noi a decidere il timing del parto - racconta -, ma l’evento stesso. In questi casi bisogna rassicurare la paziente e, al contempo, saper trasmettere il rischio, per evitare di sottovalutare qualunque sintomo”.
I tre gemelli, che pesavano circa un chilo a testa, hanno presentato da subito i sintomi da Distress respiratorio neonatale, grave patologia tipica della prematurità, e sono stati assistiti e rianimati immediatamente dal personale della Neonatologia-UTIN. Il processo di stabilizzazione cardio-respiratoria, avvenuto nell’arco delle prime 72 ore, è stato possibile grazie all’utilizzo delle più innovative tecniche di supporto respiratorio non invasivo, una forma di ventilazione meccanica che agisce in maniera più “gentile” sulla struttura polmonare, evitando così il rischio di danno polmonare, d’infezione e la necessità di sedazione farmacologica. “Grazie alla profilassi steroidea prenatale, alla ventilazione non invasiva, al supporto emodinamico, alle cure intensive ed alla tecnologia utilizzata per il monitoraggio continuo dei parametri vitali - conferma Vincenzo Salvo - siamo riusciti a garantire il miglior compenso cardiorespiratorio sin dai primi minuti di vita extrauterina, con un buon equilibrio metabolico, accompagnando i tre bambini verso la completa autonomia”.
Ma anche altri elementi hanno concorso all’esito positivo della vicenda: in primis la tempestività delle cure. “Un Centro Nascita di secondo livello come quello del “Giovanni Paolo II”, grazie alle competenze dell’équipe ostetrico-neonatologica, riesce a gestire prontamente gravidanze a rischio e patologie ostetriche, mantenendo un continuo livello d’allerta - dice il dottore Scibilia - Nel caso dei tre gemelli, grazie alla consapevolezza acquisita dal gruppo di lavoro, siamo intervenuti in piena notte ed in concomitanza di un’altra urgenza, attivando una seconda sala operatoria e mettendo in campo tutte le risorse necessarie alla migliore gestione di madre e neonati. La macchina organizzativa è andata sotto sforzo, ma ha retto bene”.
Superata la fase critica, è iniziato un lungo percorso che ha consentito ai tre gemelli il recupero di tutte le funzioni vitali, compresa quella nutrizionale, fino alle dimissioni. L’iter è stato facilitato dalla presenza di una stanza “Mamma-Bambino”, allestita presso i locali della Neonatologia per favorire il contatto costante fra madre e figli, fondamentale per lo sviluppo psicomotorio dei piccoli, facilitare il percorso verso la dimissione e migliorare il livello di umanizzazione delle cure.
“Grazie all’alta professionalità dell’équipe medica e infermieristica ed alle dotazioni tecnologiche - dice il dottore Salvo - siamo riusciti a garantire elevati standard assistenziali. La gestione dei primi giorni di vita è fondamentale per proteggere i bambini da complicanze future e lo abbiamo fatto nel migliore dei modi”. “Poter trasformare la paura negli occhi di una madre che teme per i propri figli, nel sorriso di una madre e di un padre che coronano il loro sogno di famiglia, ci conferma il senso del nostro lavoro e del nostro impegno - affermano i due primari -. La sinergia tra i reparti di Ostetricia e Neonatologia è un esempio tangibile di come l’approccio multidisciplinare coordinato e la motivazione comune, trasformano radicalmente gli esiti e, sempre con lo sguardo benevolo di chi è sopra di noi, ci fa ottenere risultati un tempo impensabili”.
Anche la Direzione strategica dell’ASP di Ragusa, con in testa il Commissario Straordinario, dott. Fabrizio Russo, si congratula con i direttori di Struttura complessa e le rispettive équipe per “aver contribuito al miracolo della vita. Il risultato e le modalità con cui è stato raggiunto, premiano il sacrificio, il lavoro di squadra e la capacità organizzative anche di fronte alle emergenze. Ma soprattutto rappresentano un modello di buona sanità e di profonda umanità per tutte le donne che si apprestano a diventare mamme e per le coppie che sognano di diventare famiglie. Auguriamo ai tre gemellini una splendida vita assieme ai loro genitori”.
Bilancio Ergon molto positivo nonostante i costi
Bilancio Ergon molto positivo nonostante i costi
Se nel 2020, alla chiusura del bilancio, la Ergon aveva realizzato 609 milioni di ricavi, in crescita del 18%, con un patrimonio di 47 milioni e considerando che il 2022 si è chiuso con 750 milioni di ricavi, con una crescita del 19% un patrimonio tangibile di oltre 60 milioni (+9%) è facile capire che questa azienda è un vero fiore all'occhiello del territorio ibleo anche se, ora, il campo è molto più largo. . Purtroppo la crescita dei ricavi guarda direttamente al consumatore che in questi ultimi 2 anni ha, comunque, dovuto spendere almeno 140 milioni di euro in più. La domanda che ci si può porre è se noi clienti abbiamo speso quei 150 milioni di più a causa della crisi o c'è stata comunque un po' di speculazione ? A questo risponde Marco Sgarioto AD di Ergon: nonostante l’iperbole del costo dell’energia, l’avvio della rete Messina più gravoso di quanto previsto abbiamo non abbiamo voluto scaricare, nei limiti delle nostre possibilità e capacità, gli elevati aumenti interamente al consumatore, ciò anche grazie al significativo ruolo che abbiamo assegnato alla gamma dei nostri prodotti a marchio, non solo nella rete Despar ed Altasfera ma, soprattutto, in quella ARD nella quale compone una gran parte dell’assortimento”.
Quindi la Ergon ha cercato di contenere gli aumenti nei limiti del possibile. Magari è vero ma i clienti oggi hanno ben poco da scegliere. La Ergon soddisfa una parte della clientela con i marchio Ard dove però negli ultimi tempi sono scomparsi prodotti di buona qualità sostituiti da altri che non sono all'altezza. Sarebbe da fare un sondaggio per valutare le preferenze dei consumatori del marchio visto che alle casse, al momento di pagare c'è sempre almeno un 10% in più. . Positiva invece l'aggiunta del servizio panetteria in alcuni Ard di Ragusa. Paolo Canzonieri, Presidente di Ergon, ha dichiarato “ci tengo a ringraziare le 2.760 persone, tutte e ciascuna, che compongono la “popolazione” Ergon, di cui l’87% a tempo indeterminato, livello raggiunto anche grazie alle 180 nuove assunzioni in aggiunta alle 28 di provenienza “rete Messina”. In numeri la rete complessiva conta 379 punti di vendita tra diretti ed affiliati che alle casse, grazie ai 40 milioni di scontrini, registra circa 836 milioni. Comunque questi numeri sono la conferma della solidità, della capacità di gestione e del rapido adattamento alla volatilità del severo momento economico
Il telegiornale di Teleiblea del 3 agosto 2023
Il telegiornale di Teleiblea del 3 agosto 2023
Nell'indice: La difficile estate dei Siciliani tra incendi, maltempo e rincari. Frattin sul caro benzina. Continua il caos a Fontanarossa. Schifani fa il sopralluogo. I diversi punti di vista. Luigi Crispino ad Antenna Sicilia. Intervista ad Azzariti direttore di rete a Telecolor e Antenna Sicilia. Cosa succede a Comiso. Nota dell'on Campo. L'on Abbate sul DDL delle province. Servizio sulla Torre Cabrera. Servizio sulla mostra: Le tavole dei Gattopardi
Danni incalcolabili. Trantino affonda la SAC. Urso chiede indagini
Danni incalcolabili. Trantino affonda la SAC. Urso chiede indagini
Una dura presa di posizione da parte del sindaco della città, Enrico Trantino, e dei parlamentari di Fratelli d’Italia nei confronti della SAC, la Società Aeroporto di Catania, in merito alla gestione del momento emergenziale che si sta abbattendo sull’intero comprensorio. La nota pubblicata dal partito testimonia in effetti un profondo sentimento di sfiducia da parte dell’amministrazione, la quale lascia infatti scritto: “I danni all’immagine e all’economia siciliana causati dall’incendio all’aeroporto di Catania e dalla gestione di ciò che ne è succeduto sono incalcolabili. Per questo motivo riteniamo che la conduzione dell’aeroporto di Catania da parte di Sac si sia rivelata evidentemente carente, specie nella programmazione degli interventi strutturali necessari, mai realizzati, per supportare negli anni il sempre maggiore flusso di partenze e arrivi“. Anche per ministro Urso sembra che i nodi stiano venendo al pettine. Urso sollecita in particolare al presidente dell'Enac, Pierluigi Umberto Di Palma, verifiche sul rispetto degli impegni del concessionario. Il contratto di programma 2012-2014 già prevedeva che il Terminal "Morandi" fosse oggetto di ristrutturazione, 11 anni dopo, "non esiste ancora un progetto approvato da Enac, esecutivo e cantierabile". Inoltre, a fronte dei 36 milioni di investimenti previsti sul Terminal A per il 2022 ne sono stati spesi solo 8 "sorge quindi il più che fondato dubbio che il Terminal "A" non possa dirsi adeguato a contenere il traffico previsto di 10,6 milioni di passeggeri nell'ormai imminente 2024", scrive Urso chiedendo "di trarne doverose conseguenze, anche sul piano della verifica della sostenibilità dell'attuale struttura di terminal dei volumi di traffico in essere".
Approvato il DDL sulle Province
Approvato il DDL sulle Province
Il telegiornale di Teleiblea del 2 agosto 2023
Il telegiornale di Teleiblea del 2 agosto 2023
Nell'Indice: Caldo, Traghetti e ponte. Associazione antiracket. Intervista a De Francesco- Il caos all'aeroporto. Trantino scarica la SAC. A Ibla non c'è nessuno. Ne parla Peppe Lizzio. Le strategie del Gal. Ustica isola bellissima. Ibla e Marina. Lo sport










