Tg del 9 ottobre

Tg del 9 ottobre

Nell'Indice: Un'altra guerra. La polemica dei magistrati di Catania, Intervento di Musumeci. La convention di FdI. Scontro in consiglio comunale a Ragusa. Il sindaco presenta il suo esperto al turismo. Forse noi non riusciamo a capire. Carelle delle tasse comunali rottamate. L'ass. Iacono. Conferenza stampa del Pd di Comiso. Difendiamo la Sanità. Intervista a Scerra del Rotary,


Lo diremo al sindaco! Martedì sera Cassì a Teleiblea

Lo diremo al sindaco! Martedì sera Cassì a Teleiblea

Abbiamo invitato per martedì sera il Sindaco Cassì a Teleiblea con il preciso intendo di porgere delle domande sulle tante (o poche) perplessità che i ragusani stanno vivendo. Dedicheremo all'intervista un ampio spazio nel nostro tg.  Noi abbiamo già diverse questioni pronte ma invito i cittadini a inviarci i loro commenti e le domande che vorrebbero fare al primo cittadini. Tra tutto spicca il caso delle multe per la ZTL che viene affrontato sui social con centinaia di post. Comibleo a proposito ci scrive:

A decine le contravvenzioni che continuano ad arrivare per violazione al Codice della strada riguardanti l’accesso a Ibla dalla Ztl di via Giusti e di via XI Febbraio. Addirittura, ad alcuni cittadini ne sono pervenute una ventina a testa. E’ quanto rileva il Comibleo in
una nota inviata al Comune di Ragusa. “Ora – chiarisce il comitato spontaneo di residenti della città antica – si dà il caso che le suddette contravvenzioni riguardino i cittadini residenti a Ibla autorizzati con pass al transito nelle suddette vie che, a quanto pare, non
sono stati regolarmente registrati e inseriti nel sistema informatico della Ztl. Ciò comporta un’assurda perdita di tempo dei cittadini presso il comando della polizia municipale per le inevitabili proteste e scredita l’attività dell’Amministrazione comunale”. “Ma come è
possibile – si chiede ancora il Comibleo – che nessuno legga nominativi e indirizzi dei destinatari delle contravvenzioni e non si accorga della “strana coincidenza” tra indirizzo e luogo dell’infrazione? Ci vogliono o no delle menti eccelse per verificare il possesso o
meno dei pass? Possibile che la polizia municipale non disponga dell’elenco dei pass rilasciati ai residenti di Ibla? Quanto sopra, purtroppo, evidenzia ancora una volta lo stato di “disordine organizzato” che regola l’attività della polizia municipale che, nonostante
carente degli indispensabili strumenti di verifica, ha ugualmente ripristinato la Ztl con grave danno erariale. Cosa aspetta il sindaco a revocare tutto in autotutela e a disporre l’immediato aggiornamento del sistema informatico della Ztl prima di una nuova
attivazione? Interrogativi che, almeno per il momento, sono destinati a rimanere senza risposta”.


E' possibile definire in maniera agevolata i debiti con il comune

E' possibile definire in maniera agevolata i debiti con il comune

E' un'occasione da non perdere soprattutto per  chi, e sono tanti, non ha pagato tutte le cartelle delle tasse cittadine. A questo proposito il  comune di Ragusa ed in particolare l'assessorato al bilancio retto da Giovanni Iacono informano che entro il 31.10.2023 è possibile definire in maniera agevolata i debiti già in fase coattiva contratti con il Comune di Ragusa, relativi alle ingiunzioni emesse dal 01.01.2000 al 30.06.2022. Tale definizione prevede l' abbattimento di interessi iscritti a ruolo, sanzioni, interessi di mora ed oneri della riscossione. Sul sito del Comune di Ragusa sono indicate le istruzioni per aderire alla definizione agevolata, possono essere richieste maggiori informazioni al servizio tributi sito in via Mario Spadola 56, tramite email all' indirizzo ufficio.protocollo@comune.ragusa.it, ovvero ai numeri di telefono 0932/676844 e 0932/676611


La nuova visone strategica di Cassì.

La nuova visone strategica di Cassì.

Gli assessori al turismo una volta erano dei politici che, magari, capivano poco del settore ma avevano almeno il coraggio di intraprendere iniziative di  livello. Poi fu detto che per certe attività ci volevano gli esperti e i politici e le amministrazioni, lo fanno ancora oggi, si lanciarono nella scelta di consulenti ben pagati, più raccomandati che veramente capaci,  ma le cose non cambiarono di molto. Il turismo e i beni culturali sono quanto di più effimero esista poichè si tratta di settori per i quali è difficile avere di risultati immediati e quindi nessuno può criticare o magnificare una qualunque iniziativa in quel campo. Insomma un "campo largo"  dove tutti possono agire con qualunque idea tanto poi la gente la dimentica e si passa ad un altra. Mi dispiace solo che il sindaco Cassì che ha  trattenuto la delega di turismo e beni culturali oggi faccia il mia culpa e cerchi aiuto. In una lettera aperta infatti ci dice che è alla ricerca di persone competenti che possano aiutarlo.  Ma chi può dare buoni consigli se non conosce bena questa terra con tutte le sue contraddizioni? Ora chiameremo il consulente di turno che deve prima di tutto studiare il territorio. Ha bisogno di informazioni, di sensazioni, di pratica. Dovrebbe starsene a Ibla per un mese e capire tante cose oppure passare 3 settimane a Marina di Ragusa.   Poi deve prendere il treno, andare all'aeroporto, parlare con i tassisti, i negozianti, le guide, i ristoratori, capire perchè da noi tutto costa di più. Insomma deve diventare "rausano"  E  Cassì sta cercando proprio questo tipo di persona.  Eppure come dice lui abbiamo tutto quello che ci serve e fino ad oggi, (chissà di chi è la colpa) non abbiamo colto i frutti che ci spettano. Credo che l'approccio sia sbagliato. In questa seconda sindacatura forse si è perso lo smalto e si va sempre in cerca del consenso popolare per non rischiare di perdere qualche punto. Eppure dico io abbiamo tutto e non sappiamo come farlo funzionare. Credetemi basta poco, senza buttare soldi in consulenze ma piuttosto impegnandosi  in azioni promozionali strategiche e stagionali. Ci hanno rubato l'aeroporto e non possiamo contare su eventuali charter della bassa stagione e la nostra politica plaude alla Sac che è colpevole del declino di Comiso e delle più grandi cattive figure che hanno dovuto subire i Siciliani. Cassì così facendo si mette l'anima in pace. Sto cercando qualcuno  e quando lo trovo vi faccio vedere.. Speriamo. Ecco la sua lettera aperta.

“In questo secondo mandato ho scelto di trattenere le deleghe alla cultura e al turismo, consapevole che rappresentino settori chiave per lo sviluppo di Ragusa. Sono convinto, infatti, che i territori parlino e che il nostro affermi a chiare lettere
quale sia la sua vocazione. Ovviamente non mi ritengo un esperto né dell’uno né dell’altro campo: sono al
massimo una persona curiosa, che viaggia e osserva le buone pratiche di altre città d’arte, ed ho ben in mente che occorre un approccio analitico, occorrono metodo ed esperienza sul campo.
In questi mesi abbiamo quindi lavorato a una visione strategica che vede cultura e turismo come due settori con proprie specificità ma inevitabilmente interconnessi, a cui agganciare altri aspetti dello sviluppo in generale di Ragusa.
I lavori sono in corso come le interlocuzioni con esperti e con portatori di interesse, nazionali e locali. L’obiettivo è seguire i modelli di successo di altre città d’arte, a cui Ragusa non ha nulla da invidiare in quanto a potenzialità, e adattarli a noi.
Triplice l’indirizzo che stiamo seguendo:
1- Impostare un programma di sviluppo culturale e urbano sul modello di altre città
d'arte. Abbiamo infatti il dovere di essere ambiziosi e lungimiranti, di non guardare
solo ai prossimi mesi o limitarci a gestire le contingenze, ma di dare a Ragusa un
indirizzo nel medio e nel lungo periodo, con obiettivi importanti e step intermedi. Un
piano che non cali sulla città come un ufo ma coinvolga l’intera comunità in una
crescita partecipata del nostro livello culturale e al tempo stesso ci consenta di fare
un salto di qualità. Perché Ragusa non può ambire a un riconoscimento prestigioso o
a diventare un autentico riferimento? Abbiamo le potenzialità per giocarcela a una
categoria superiore se solo cominciamo a pensare alla cultura come ad un collante
della comunità, come fattore formidabile di sviluppo e di progresso, e non solo un
elemento a latere e secondario.

2- Dare esecuzione al Piano Strategico del Turismo già elaborato durante il mandato
precedente ma non attuato. Per riuscirci abbiamo necessità di competenza e
conoscenza del territorio. È il momento di passare a una fase operativa, di “mettere
a terra” una strategia già pronta e condivisa.
3- Nessun obiettivo può prescindere da una piena valorizzazione del nostro
patrimonio. Facciamo un esempio: grazie ai restauri, a un programma di eventi per
famiglie, al Mudeco, il Castello di Donnafugata continua a superare i record di
visitatori, ma quanto può continuare a crescere contando sulle sole forze dei
dipendenti comunali (cui va un grande ringraziamento per la dedizione e la passione
che dimostrano giornalmente) e di un gruppo di valorosi volontari? Occorre fare in
modo che Donnafugata sia visitabile 7 giorni su 7 e anche alla sera, quando ha un
fascino ancora maggiore; occorre aumentare, a Donnafugata come in altri siti
comunali d'interesse, la disponibilità di personale competente, capace di accogliere e
raccontare in più lingue, di attuare politiche mirate di promozione e valorizzazione.
Principi da estendere a tutti i luoghi culturali di Ragusa, da mettere in rete. Lo
strumento del partenariato speciale pubblico-privato, ampiamente utilizzato in
numerose città d’arte, può rappresentare la chiave per raggiungere questi obiettivi”.


Ci vuole pazienza. Ma è tutto in regola

Ci vuole pazienza. Ma è tutto in regola

Dopo la sconfitta del Ragusa calcio nel turno ifrasettimanale giocato sul campo di Avola, i tifosi sono molto preoccupati e hanno annunciato un silenzio stampa di protesta. La motivazione è presto detta.  Ad Avola, anche se lo stadio è più che dignitoso è come giocare in trasferta e questo sta causando notevoli problemi anche di classifica. Insomma ci serve il nostro stadio con il pubblico amico. I lavori sono in corso e non si sa quando si potrà tornare a giocale all'Aldo campo. L'amministrazione per giustificare i tempi che però rispettano il cronoprogramma fa parlare l'assessore Digrandi “L’impazienza di riaprire lo stadio comunale A. Campo è comprensibile, ed è anche la nostra”  “L’impazienza non aiuta però a osservare con lucidità il quadro complessivo della situazione. Non aiuta ad esempio a ricordare quante volte i tifosi hanno chiesto a gran voce interventi strutturali per lo Stadio e non semplici manutenzioni; e non aiuta a tenere in considerazione il fatto che, senza i lavori in atto, probabilmente non sarebbe comunque stato possibile pensare di aprire l’impianto. Allo stesso tempo occorre ricordare che, data la mole di un intervento non banale e che tocca più parti, questo è stato finanziato con fondi Pnrr: non si tratta quindi di un semplice cantiere comunale, che l’Amministrazione avrebbe potuto avviare con proprie risorse quando voleva, ma di procedure che devono seguire un determinato iter.
L’impazienza ha però anche dei risvolti positivi, come l’impegno massimo a seguire il cantiere affinché tutto proceda rapidamente e per il meglio. Il primo obiettivo del lavoro sinergico che stiamo portando avanti, e che coinvolge  tutti i soggetti interessati, è quello di aprire al più presto quantomeno le tribune B e C.” “La prova che i lavori allo Stadio Selvaggio siano in linea con i tempi - prosegue
l’assessore ai Lavori Pubblici, Gianni Giuffrida - è in una premialità che il nostro Comune è stato già capace di intercettare: il finanziamento Pnrr da 800.000€ che avevamo ottenuto è infatti aumentato del 20%, arrivando a 960.000 €, proprio grazie all’aver rispettato il rigido cronoprogramma previsto. Queste risorse sono utilizzate per: rifacimento della copertura (senza il quale avremmo subito l’inagibilità della tribuna A), efficientamento energetico con rinnovo dei sistemi di riscaldamento degli ambienti e dell’acqua, adeguamento degli
spogliatoi e dei bagni delle tribune B e C. Come sanno gli addetti ai lavori e la società, che abbiamo incontrato più volte anche
recentemente, la conclusione dei lavori è prevista per il gennaio 2024 ma, con l’aggiunta di un premio incentivante, contiamo che l’ultimazione possa avvenire con alcune settimane di anticipo. La riapertura delle Tribune B e C, per cui manca poco, consentirà comunque già tra poche settimane al Ragusa Calcio di giocare in casa e con il pubblico. L’intervento sarà poi completato nelle settimane successive senza dover chiudere l’impianto”.


Il mistero dei locali ex Standa.

Il mistero dei locali ex Standa.

Della cosa si è anche interessata, udite udite,  la sezione ragusana di Sinistra Italiana che ha redarguito l'amministrazione comunale colpevole di non voler incardinare tutto l'iter per l'acquisizione dei locali della ex Standa. Addirittura  la direzione del movimento accusava il sindaco di non voler procedere per  mera ripicca dato che questa iniziativa era stata portata avanti da  esponenti di altre forze politiche. Finalmente oggi arriva un primo segnale da parte del Comune.  “Ritengo sia opportuno attenersi ai fatti e i fatti dicono che senza un decreto da parte della Regione non è semplicemente possibile prevedere alcun impegno di spesa”. Così  dice l’assessore ai Giovanni Gurrieri,  in merito alla questione  rispondendo alle parole dell’onorevole del M5S, Stefania Campo.
“Il decreto non è mai arrivato perché non c’è e le procedure sono chiare. Respingiamo quindi al mittente le accuse di inerzia, che tra l’altro decadono anche alla luce dell’atteggiamento che questa Amministrazione ha avuto sul tema. Proprio l’onorevole Campo sa bene che settimane fa, infatti, l’ho personalmente contattata per avere delucidazioni in merito, confrontandoci sull’iter seguito della Regione. Nel frattempo, non possiamo però di certo impedire al proprietario di trattare la cessione dell’immobile sul libero mercato. A prescindere dall’acquisitore, l’obiettivo condiviso deve essere fare in modo che la rinascita di quei locali possa essere funzionale a uno sviluppo di tutta l’area circostante”.   Per chiarire la vicenda abbiamo invitato in studio questa sera, giovedi, alle 21 l'on Campo.

A prescindere dalla parte burocratica, diciamo noi, il Comune non può perdere questa occasione per 2 motivi  inconfutabili. Il primo è che se andassero persi i finanziamenti sarebbe davvero la conferma di quanto paventato da altre realtà politiche. Il secondo riguarda  cosa si andrebbe a fare in quei locali se ad acquisirli sarebbe un privato interessato dopo tanto rumore. Siamo in un libero mercato è chiunque potrebbe accaparrarsi quei locali ma di sicuro non si potrebbero mettere in  pratica alcuni  progetti che potrebbero giovare oltre che al centro storico anche alla componente culturale cittadina visto che si è parlato di integrarne l'offerta con la fruizione del Museo Archeologico. A meno che, e questo è grave, sia proprio questo  l'inghippo e cioè la pervicacia nel voler  rimandare nell'oblio il suddetto museo.


Con 50 milioni ci fai 3 km di ferrovia. Invece....

Con 50 milioni ci fai 3 km di ferrovia. Invece....

Riecco l'amico Riggio. Dopo anni passati alla guida dell'Enac,  diventato poi  amministratore della Gesap, la società di gestione del Falcone e Borsellino,   oggi dall'alto della sua esperienza sentenzia contro i piccoli aeroporti. Non quelli che già ci sono, per fortuna. ma quelli che  si può mai pensare di costruire. Lui dice una cosa giusta : I residenti di intere aree della Sicilia fanno fatica a raggiungere gli aeroporti, perché c’è un problema di infrastrutture diverse da quelle aeroportuali”.  E non sbaglia di certo.  “Il rimedio a questo problema – aggiunge Riggio – non è creare ulteriori piccoli aeroporti in perdita ma fare le strade e le ferrovie. Oggi, l’indice di attrattività turistica della Sicilia è molto basso per via del ritardo infrastrutturale. Da queste due considerazioni nasce la necessità che si facciano con più rapidità, di quanto non si è fatto in passato, gli investimenti infrastrutturali dentro e fuori gli aeroporti”, conclude l’ad di Gesap.  E qui casca l'asino. Quanti secoli ci vorranno ad esempio per fare l'alta velocità tra Agrigento e Palermo aeroporto in modo che il turista e il Siciliano in genere possa raggiungere velocemente l'aeroporto più vicino?  A Ragusa un convegno dal titolo "il  treno per il futuro è stato da noi ribattezzato" il sogno del treno etc. Ora dobbiamo cercare di pensare in modo diverso se ci accorgiamo che continuano a prenderci per i fondelli con le promesse di treni che corrono da un parte all'altra della Sicilia. Verranno spesi miliardi per fare il Ponte e  ne usciremo con le ossa rotte sempre nella speranza che alla fine si faccia. Io non sarei cosi contrario alla costruzione di piccoli aeroporti nelle citta che hanno un appeal turistico. Gli aeroporti vanno in perdita quando ci sono amministratori che non fanno il loro dovere anzi... Uno scalo  senza pretese, magari con una tensostruttura come terminal ma con una pista idonea generare traffico sarebbe una sfida per il territorio. Un consorzio tra enti pubblici e privati potrebbe gestire una realtà in grado di fare collegamenti con gli aeroporti più grandi e accogliere i voli di compagnie low cost che vanno dove c'è  lavoro. Inoltre l'aeroporto di Comiso è costato una cinquantina di milioni di euro che poi sono tanti visto che si è pensato soprattutto al terminal e non ai piazzali per gli aerei e a fare la pista di collegamento che a Catania è stata fatta quando si è superato i 6 milioni passeggeri. Con 50 milioni ci fai 3 km di ferrovia.  Non so potrebbe essere meglio seguire  il concetto all'americana di  piccole compagnie per piccoli aeroporti.  Se riesce a vivere l'aeroporto di Lampedusa vuol dire che questa sfida  si può lanciare.  Di Riggio poi ho ben poca fiducia. Una volta venne a Comiso per vantarsi di aver fatto l'aeroporto e dopo qualche tempo ha dichiarato che questi aeroportini non vanno bene. Si deve decidere a prendere una posizione che guardi alla Sicilia. Lui ormai è sistemato quindi non blocchi le speranze dei nostri imprenditori.


Appello a Cassì di Sinistra Italiana.

Appello a Cassì di Sinistra Italiana.

Ancora una volta  il nucleo cittadino di Sinistra Italiana vuole denunciare ciò che di più dannoso possa esserci nella politica, tanto più se trattasi di quella locale: l’indolenza. Si continua a sonnecchiare sui progetti importanti che possono giovare alla città ed al centro
storico.
Nonostante alcune considerazioni del pensiero critico espresso da alcuni organi di informazione la risposta è silenzio assoluto.
Troppo orgoglio per portare a termine un’idea, un progetto proposto  da soggetti diversi dalla  Amministrazioni  Cassì. Sarebbe davvero troppo. Sui locali ex Standa meglio non fiatare, meglio sviare con “eleganza” che poi è solo incuria anzi negligenza.
Grazie alla meritoria  iniziativa dell' onorevole Stefania Campo la Regione ha previsto uno stanziamento di 450.000 euro per l'acquisto dei locali ex Standa per ampliare e migliorare la fruibilità turistica del Museo Archeologico. Mancano poche settimane alla fine dell'anno , termine ultimo per richiedere l'impegno della somma stanziata . Cosa si vuol fare in merito? Al momento
non risulta alcuna determinazione, seppure iniziale, per impegnare i fondi regionali e avviare il
percorso di acquisizione dell'immobile.  E così, per orgoglio e naso all’insù,  si preferisce trascurare e far perdere i  fondi piuttosto che
avviare il   progetto.


La lampuga non tira!

La lampuga non tira!

Effettivamente chi si fosse trovato lo scorso fine settimana a Donnalucata si sarebbe accorto della desolazione che regnava nello spazio designato per lo svolgimento della sagra della lampuga. Ben altra cosa dai mitici appuntamenti ideati e realizzati da Gianni Voi nei quali sui " magnificava " la seppia e i suoi piatti derivati.  La lampuga è un ottimo pesce ma da noi non tira perchè è considerato di basso pregio e forse anche troppo grasso. Inoltre è ben poco commercializzato al contrario che a Malta dove diremmo che è un piatto nazionale. Allora ci chiediamo noi: come si fa a organizzare un evento dedicato a questo pesce  senza un minimo di spazio culturale e senza promozione?. E' il guaio dei fondi che la regione elargisce senza poi  curarsi di come sono andate le cose. E di questo sono maestri quella manciata di  operatori che da anni attingono alle casse regionali mietendo milioni di euro tra corsi di formazione, meeting, promozione di prodotti sconosciuti e sagre all'insegna della cattiva figura. Sarebbe interessante conoscere il dettaglio delle spese  e  vedere quanto resta in tasca agli organizzatori. E se fosse invece che ci si va a perdere si può affermare che si è trattato di soldi buttati al vento. E della stessa idea sono alcuni consiglieri comunali di Scicli che hanno detto:   “In tempi di ristrettezze economiche, come si investono i soldi sul territorio? E’ quanto evidenziano in una nota Marianna Buscema, Caterina Riccotti, Bruno Mirabella e Consuelo Pacetto. “L’estate appena trascorsa – spiegano i consiglieri – ci ha portato in dote un cartellone di eventi elaborato in regime di forte spending review perché le casse comunali, a quanto si dice, non avevano fondi. Per la manifestazione dello scorso fine settimana, invece, pare vi fosse la disponibilità di risorse importanti e quindi tutti i presupposti per un evento fieristico di portata non indifferente. Un’ottima occasione di destagionalizzazione turistica, un’ottima occasione, ahinoi, andata persa. In scena abbiamo visto un evento senza il suo protagonista, in questo caso la lampuga, niente percorsi o stand degustativi, dei famosi laboratori neanche l’ombra, solo il concerto serale in onore del compianto maestro Battiato avrebbe dovuto giustificare l’imponente macchina organizzativa. Un’iniziativa annunciata tardivamente, con una veloce conferenza stampa e promossa poco e male, un agire che ci fa porre più di un legittimo interrogativo: cosa è andato storto? Ma soprattutto, come è stato speso l’importante stanziamento economico che avrebbe dovuto finanziare una manifestazione volta a rivitalizzare la borgata di Donnalucata? Tutto questo è irrispettoso nei confronti delle molte realtà locali e associative che gratuitamente, e spesso rimettendoci di tasca propria, si sono adoperate per riempire il cartellone estivo, è un insulto alla cittadinanza che ha visto un così spregiudicato spreco di soldi pubblici, è indegno per il nome della città di Scicli e per la borgata di Donnalucata che da sempre ha fatto della sua marineria un fiore all’occhiello”.


Tg del 2 ottobre

Tg del 2 ottobre

Nell'Indice: Uno sguardo ai problemi internazionali. La salute. IL problema dei migranti. Intervento del tribunale di Catania. Ammatuna spiega come si sono svolti i fatti. La festa del PD. Intervento della Schlein. Intervento di Barbagallo e Dipasquale. La Fam. La polemica dell'acqua sprecata a Ragusa. Il concorso allevatori. Il costo dei prodotti in fiera. Il Ragusano dop a buon prezzo invece. Lo sport.