Tg del 6 febbraio
Tg del 6 febbraio
Nell'Indice. La scomparsa di Giovanni Scarso ex commissario della Provincia e del pittore Franco Cilia. I progetti della DC dopo il congresso di Modica. Intervista al neo segretario Annamaria Aiello. Le proteste degli agricoltoti. Le colpe della grande distribuzione. Discariche abusive segnalate dalla Polizia Stradale. Intervista al questore Trombadore. La politica Iblea. La strategia turistica che viene da Torino. Il pranzo di carnevale con i Cenacolari. Intervista all'assessore Iacono.
Discariche ai cigli delle strade in tutta la provincia
Discariche ai cigli delle strade in tutta la provincia
Si è tenuta oggi 6 febbraio una Conferenza di Servizi convocata per l’esame della problematica dell’abbandono indiscriminato di rifiuti e
della presenza di numerose discariche abusive nel territorio provinciale. La conferenza, ha affrontato le problematiche causate dalle diverse situazioni che interessano i cigli delle arterie stradali, le piazzole, le aiuole ed in genere le aree attigue alle strade comunali,
provinciali e statali di tutto il territorio.
Le evidenze emerse dall’attività di prevenzione e contrasto predisposta dal Questore di Ragusa che, tramite la Polizia Stradale, ha fornito un attento e capillare monitoraggio delle situazioni più critiche rilevate nei vari territori, richiedono una prima e necessaria attività
di rimozione da parte degli Enti competenti.
Certamente, però, la rimozione non è sufficiente da sola a fronteggiare il fenomeno ed il suo impatto ambientale essendo importante effettuare la ricognizione delle forze in campo sia sotto il profilo strumentale e impiantistico che delle risorse umane nonché della verifica delle procedure amministrative, compresi i bandi di gara, al fine di realizzare economie di scala ed efficienza nelle azioni di prevenzione.
La proposta del Prefetto è stata quella arrivare ad una sinergia e una gestionale politico-amministrativo tra i vari organismi ed enti coinvolti. Già nel corso della riunione si è potuto capire quale è la situazione dei vari comuni sotto il profilo degli impianti esistenti e delle relative criticità e, con l’intervento del responsabile tecnico della società d’ambito SRR-ATO, sono state individuate le varie progettualità.
Per stabilire le priorità e la criticità nelle varie aree provinciali il Prefetto ha dato disponibilità si raccordarsi direttamente con la SRR offrendo un tavolo in Prefettura per un prossimo incontro da programmare a breve.
Le colpe della Grande Distribuzione Organizzata!
Le colpe della Grande Distribuzione Organizzata!
Ha parlare questa volta è il leader storico dei Forconi quel Mariano Ferro che una decina di anni fa, alla guida del suo movimento, aveva quasi messo in ginocchio l'intero paese. Da allora non è cambiato niente. Glia agricoltori continuano a lamentarsi ma c'è chi invece fa sempre più profitti. E' la grande distribuzione che avendo in mano il manico del coltello, o meglio dire il compratore fidelizzato, sono in grado di "ricattare" i produttori. In questo caso la parola ricatto serve a far capire che le GDO impongono i prezzi che fanno comodo a loro e il produttore è costretto ad accettare. Oggi dicevamo riappare Mariano Ferro che, a suo dire, ha voluto togliersi questo sassolino, pesante come un macigno, dalla scarpa da contadino.
"La Meloni convochi tutta la grande distribuzione ed imponga padiglioni di prodotto garantito e controllato Made in Italy su tutto il territorio nazionale. Le nostre produzioni rispettano dei protocolli precisi dal punto di vista fitosanitario che giustamente ci massacrano l'esistenza e per questi sacrosanti motivi a difesa della salute del consumatore non possono essere confuse con merce proveniente da paesi in cui si produce con prodotti antiparassitari che da noi sono considerati cancerogeni da anni.
Per non parlare della burocrazia, del mercato del lavoro e di tanto altro. Il mercato libero va rispettato ma aggredire un mercato come il nostro bypassando il rispetto delle nostre severissime regole nazionali vuol dire mettere in ginocchio il nostro prodotto fresco portandolo al fallimento. Consentire alla GDO di continuare con l'applicazione nei fatti della concorrenza sleale ed utilizzare lo stesso banco per la vendita di prodotti dalle caratteristiche completamente diverse é come decidere e sottoscrivere l'estinzione per l'agricoltura Italia. Lo diciamo da anni ed invece si continua a stare in silenzio. La libera scelta del consumatore va rispettata ma la truffa dei banchi alimentari non può piú essere sopportata. Piccoli padiglioni esclusivi per il Made in Italy o addirittura se si vuole anche padiglioni garantiti Made in Regione. É tempo che finisca il raggiro dei pomodorini marocchini venduti per Made in Italy come di tutto il resto dei prodotti. Aspettiamo riscontri...da anni.
La scomparsa di Franco Cilia
La scomparsa di Franco Cilia
La città di Ragusa, il mondo dell’arte della provincia iblea e nazionale, piangono la scomparsa ad 83 anni del grande artista Franco Cilia. Pittore, scultore, poeta si è spento in serata dopo una tragica e breve malattia. E’ stato uno degli esponenti artistici più noti del territorio Ibleo. Nato nel 1940 a Ragusa abbraccia l'arte pittorica fin dagli anni ‘60 attraversando poi diversi periodi. Affronta la frantumazione dell’Io e del rapporto dell’essere umano realizzando diversi quadri cercando, come diceva lui, se stessi dietro il visibile in simbiosi tra informale e figurativo. C'è poi il periodo dei mostri, del modo arabo, e dei colori forti. Apprezzato anche per la scultura si destreggiava tra le pietre della terra iblea, come espressione profonda e sotterranea dell’anima siciliana. Straordinaria secondo chi vi scrive, che si vanta di averlo avuto come amico, la serie degli "Azzurri" dal mare al cielo. L’arte di Cilia raggiunge il top negli anni ‘80 quando trova consensi a livello internazionale, da Madrid a Parigi, Lisbona, Copenaghen, Istanbul, São Paulo del Brasile, Città del Messico, etc... Le sue opere sono oggi presenti in musei pubblici e collezioni private di tutto il mondo. Infine è giusto ricordarlo anche per la sua esperienza come lettore del TG agli esordi di Teleiblea quando la Tv era in bianco e nero. Un saluto
Congresso Provinciale della Democrazia Cristiana
Congresso Provinciale della Democrazia Cristiana
Articolo di Peppe Lizzio
Si è svolto questa mattina, presso l'hotel Borgo Don Chisciotte a Modica, il Congresso Provinciale della Democrazia Cristiana .
Congresso che rimarrà nella storia della Democrazia cristiana in Provincia di Ragusa. Infatti dopo oltre 30 anni è tornato a svolgersi il congresso provinciale dello scudo crociato.
Grandissima partecipazione di iscritti e simpatizzanti che hanno gremito non solo la sala grande della struttura alberghiera, ma anche tutti gli spazi esterni assicurando una presenza che è andata sicuramente ben oltre le aspettative iniziali degli organizzatori.
Presente il gota del partito con l'On. Nuccia Albano; l'assessore regionale agli Enti locali, l'On. Andrea Messina; l'europarlamentare On. Francesca Donato, l' On. Carmelo Pace capogruppo DC all' ARS.
con in testa il leader Totò Cuffaro.
Padrone di casa, ovviamente, l'onorevole Igrazio Abbate che, dopo il saluto iniziale della Sindaca di Modica Monisteri , ha svolto la relazione iniziale del Congresso. Nel corso del suo intervento l'On Abbate ha ripercorso il cammino politico che lo ha visto protagonista prima come Sindaco di Modica e poi con la sua elezione a Palermo con il grande affermazione in termini di preferenze personali.
Abbate si è detto sicuro della crescita esponenziale della DC in provincia che, a suo modo di vedere, è " la sicura casa di tutti quei movimenti civici che si sono sviluppati nelle varie realtà comunali della provincia Iblea".
Questo perché, ha continuato Abbate " la Democrazia Cristiana ha come obiettivo principale il buon governo, il governo del fare con particolare attenzione alle problematiche economiche e sociali della provincia iblea".
Questa linea politica , sarà quella che il nuovo organismo provinciale del partito sarà chiamato a portate avanti sia nelle varie amministrazioni comunali , sia nei prossimi appuntamenti elettorali.
All'importante carica di Segretario provinciale della DC è stata eletta la Dottoressa Annamaria Aiello da sempre molto vicina politicamente all'onorevole Abbate avendo fatto parte della squadra assessoriale di Abbate quando questo era Sindaco di Modica.
Ricordiamo inoltre che la Dottoressa Aiello è la suocera della Vice Presidente del consiglio comunale di Ragusa Rossana Caruso ovviamente presente alla Importante convention modicana.
Assente, almeno noi non lo abbiamo visto, invece, un altro politico ragusano da sempre ritenuto molto vicino alle posizioni dell'On Abbate l'Assessore ai centri Storici di Ragusa Giovanni Gurrieri.
La chiusura del lavori è stata ovviamente fatta dal leader del partito Totò Cuffaro.
Il Segretario, ha sviluppato un ampio ragionamento sui temi della politica nazionale e regionale anche alla luce delle recenti fibrillazione della giunta Schifani. Cuffaro ha riaffermato la sicura lealtà politica della DC al presidente Schifani , rivendicando però il compito per la DC di continuare a esprimere le proprie idee e i propri valori.
Sicuramente un Congresso che ha visto un momento di politica partecipata e propositiva non solo per il partito che vive una fase di sicura crescita, ma anche per tutta la provincia Iblea .
Domani , nel corso del' Indice su Teleiblea un ampio speciale sul Congresso con interviste e servizi.
Sono briciole! Ma a pensarci bene!!!
Sono briciole! Ma a pensarci bene!!!
Il consiglio comunale aperto svoltosi a Scicli venerdì pomeriggio alla presenza dell'assessore regionale Aricò e diversi deputati ha scatenato moltissime polemiche. A questo si è capito la Regione avrebbe l'intenzione di mettere da parte appena 149 milioni di euro per i lavori della Modica Scicli esattamente per il lotto 9 della Siracusa Gela. A guardare bene si tratta di poca cosa a fronte di un ammontare complessivo di fondi Fsc di 6 miliardi e 800 milioni, che invece serviranno per finanziare le consulenze per il ponte e gli inceneritori, che qualcuno dice siamo costretti a fare, per non portare fuori isola l’indifferenziato a costi esorbitanti. Nessuno dice però che che la maggior parte dell’indifferenziato dell'isola è prodotta dalle città di Catania e Palermo dove la raccolta differenziata è sotto il 20% per l'incapacità delle amministrazioni locali di far svolgere un servizio efficiente. Solo questi ultimi costeranno 800 milioni di euro. E così al territorio ibleo, come al solito, restano, forse, le briciole”. Il commento, puntuale e attento, viene da Stefania Campo deputata del M5S, Stefania Campo che inisieme a Federico Piccitto, hanno partecipato alla seduta aperta del Consiglio comunale di Scicli, “Per quanto riguarda il lotto che dovrà arrivare fino a Scicli – spiegano Campo e Piccitto – erano stati già stanziati 350 milioni nella vecchia programmazione dei fondi Sviluppo e coesione, fondo mai utilizzato e definanziato dall’attuale governo centrale. Adesso servono altri 149 milioni oltre ai 350 già finanziati e su questo l’assessore si è assunto un preciso impegno. La vera questione, però, è che sull’intero ammontare dei fondi Fsc ci si aspettava che questo governo si assumesse impegni ben più importanti e invece Schifani ha preferito stringere accordi con Salvini e destinare fondi per le consulenze del ponte sullo Stretto, togliendoci liquidità immediate per le infrastrutture e questo è gravissimo. I fondi di sviluppo e coesione dovrebbero servire proprio a colmare il gap con gli altri paesi del Nord Italia e del Nord Europa e cosa c’è di più importante se non le infrastrutture che ci impediscono di essere competitivi? Tra inceneritori e ponte si arriva a circa 2 miliardi che sono esattamente le somme per completare i lotti fino a Gela. Cosi s sono espressi l'on Campo e il coordinatore Piccitto. C'è da fare però qualche considerazione. Il proseguimento della Siracusa Gela non sembra interessare più di tanto perchè una buona parte della nostra provincia ha già ottenuto il suo scopo e cioè quello di raggiungere Catania via Siracusa partendo da Modica. Forse, e ripetiamo forse, prima di mettere mano al lotto nove si partirà con la realizzazione della Ragusa Catania. A Gela non sembra che questa autostrada sia necessaria visto che hanno un collegamento diretto con Catania con molto meno chilometri. Insomma si dovrebbero trovare delle motivazioni forti, soprattutto in ambito infrastrutturale, facendo riferimento all'anello stradale che deve circondare la Sicilia e che è completamente assente da Modica a Mazara del Vallo. Per gli inceneritori si può essere scettici ma è risaputo che noi spediamo l'indifferenziato in altre nazioni che si fanno pagare e che lo usano per produrre energia. Bisogna quindi capire se siamo noi troppo intelligenti nel rifiutare gli inceneritori per motivi etici o siamo troppo stupidi poichè paghiamo gli altri per fare quello che potremmo fare noi..
Tg del 2 febbraio
Tg del 2 febbraio
Nell'Indice: Il gap del sud e della provincia di Ragusa per infrastrutture e non solo. Vendono meno auto e spostano la Fiat all'estero. Il congresso provinciale della DC. L'appello di Abbate. Unita di crisi alla Regione per gli agricoltori. Le interviste. Le accuse verso il Ragusano Dop- Risponde Enzo Cavallo direttore del Consorzio di Tutela. Mal Comune con Cesare Pluchino. Le crociere negli Iblei. Lo sport









