Per ricordare Franco Cilia

Per ricordare Franco Cilia

Per ricordare il grande artista scomparso da pochi giorni Teleiblea che trasmette sul ch 89 in quasi tutta la Sicilia, questa sera alle ore 22,00 e alle 23,30 e sabato alle ore 16,30, trasmetterà una lunga intervista realizzata,  direttamente all'interno della casa studio del pittore, da Gianni Papa  alcuni anni fa. Nel programma si parla della vita artistica di Franco Cilia facendo vedere la sua enorme produzione pittorica e le motivazioni che lo hanno portato ad attraversare diversi periodi artistici. E' un omaggio di Teleiblea non solo all'artista  ma soprattutto all'amico che, tra l'altro, è stato sempre un sostenitore della nostra emittente fin dal 1975 quando collaborava con noi facendo il lettore del TG. Grazie Franco.


Tg del 15 febbraio

Tg del 15 febbraio

Nell'Indice: Torna Makari una buona promozione per la Sicilia. Ancora la protesta dei trattori a Roma. Il fronte si spacca. Intervista a Mariano Ferro che mostra la sua delusione. Il caso della Ryanair che non vola su Comiso. Le parole di Torrisi di qualche mese fa. UIl cargo è una presa per i fondelli. Italgas investe in Grecia e perchè non in Italia. I grandi eventi a Ragusa per modo di dire . Il Camino di Santiago parte da Malta e passa per Ragusa.


Attonna cco cargo!!

Attonna cco cargo!!

In questo momento tutta questa parte di Sicilia ride per l'atteggiamento ambiguo della Sac di Catania che dopo aver disprezzato la Ryanair accusandola di aver fatto delle proposte inaccettabili per volare su Comiso esalta un'accordo con la compagnia che farà incrementare del 20 per  cento circa il numero dei passeggeri a Fontanarossa. Ho messo sulla mia pagina FB un paio di minuti dell'intervento contro questa comportamento di Sac e Ryanair  che è stato visto da circa 15 mila persone con decine di commenti nessuno dei quali speso per giustificare la Sac.  Il guaio è che il presidente Schifani non riesce a capire come stanno le cose, anzi, le capisce benissimo e valla tutto quello che fa Catania anche dopo lo scandalo dell'incendio. In un paese normale  i responsabili della società di gestione sarebbero già a casa per non dire altro.  Quindi Schifani invece di intervenire con Sac costringendo i proprietari dello scalo comisano ad investire  per avere nuove rotte come si sta facendo a Fontanarossa ci prende in giro con il  cargo. Ma a noi servono i passeggeri. A Paolo Crocifisso, il mitico tassista della protesa popolare, servono i turisti da trasportare non ha un camioncino per le primizie. E Schifani non lo capisce o si è fatto abbindolare in modo complice.  Quindi per parlare di Cargo si tirano in ballo i dati diffusi da Intesa Sanpaolo sui Distretti del Mezzogiorno che certificano una crescita dell’export agroalimentare del Sud-Est del 37,8%, pari a un incremento di 30 milioni di euro. Per Schifani la realizzazione dell’area cargo e la trasformazione dell’aeroporto di Comiso  rappresenta una scelta non più rinviabile.  Vuol dire che i giovani dovranno  mettere da parte le velleità turistiche e diventare agricoltori.  Ditelo a Mariano Ferro

Il monastero violato.

Il monastero violato.

La foto di copertina è ritoccata!
Il monastero del Gesù continua a subire affronti. Dopo l'intervento, secondo chi vi scrive, addirittura blasfemo visto che è stato aggiunto al prospetto una orrida torre di mattoni rossi. Dopo gli anni di completo abbandono seppur con i finanziamenti già spesi, almeno in parte. Dopo il punto interrogativo sulla destinazione molto criticata da parecchi. Dopo l'ennesimo stop con i residui dei lavori sbattuti in faccia ai visitatori. Ora ci sono pure i ladri. I Carabinieri della Sezione Radiomobile e della Stazione di Ragusa Ibla nel pomeriggio di domenica hanno tratto in arresto in flagranza di reato un trentenne ed un ventottenne, entrambi ragusani, per furto aggravato in concorso. Dopo la segnalazione al 112 da parte di un residente che aveva notato che uno degli infissi del Convento di Santa Maria del Gesù era stranamente aperto una gazzella dell'Arma interveniva prontamente., Ispezionando il cantiere i Carabinieri notavano la presenza di due persone, che tentavano di nascondersi. I due,  immediatamente fermati, avevano una borsa in plastica rigida contenente arnesi da scasso e cavi e tubature in rame. In effetti, da un attento esame della struttura si constatava che erano state tagliate diverse tubature e condutture in rame provocando danni per oltre 15.000 €. I due sono stati posti agli arresti domiciliari. Purtroppo come dicevamo in apertura questo monumento, patrimonio dell'Unesco, non ha pace. Non sappiamo ad oggi a che punto siano i lavori che ogni tanto vengono ripresi ma poi tutto si blocca. Il danno stimato dai Carabinieri si aggira sui 15 mila euro ma in regime di opere pubbliche il problema sarà ora come trovate i fondi per ripristinare le parti danneggiate del Convento. Insomma pur non condividendo le modalità del restauro e meno ancora la destinazione a Museo Archeologico credo sia giusto almeno cercare di completare i lavori perchè  tempo e soldi  ne sono stati spesi tantissimi .


Agricoltori, politica, trasportatori e Forconi

Agricoltori, politica, trasportatori e Forconi

A Palermo, si è svolta una massiccia manifestazione di protesta, che ha visto la partecipazione di oltre 1000 agricoltori e allevatori provenienti da tutte le province. L'evento   è stato promosso dal leader di Sud Chiama Nord, Cateno De Luca con la partecipazione delle forze politiche di opposizione. Al fianco di Cateno De Luca anche il capogruppo del Pd Michele Catanzaro e il leader del M5stelle Nuccio Di Paola. Durante la manifestazione, è stata espressa fermezza nelle richieste, annunciando che il 22 febbraio ci sarà una nuova manifestazione questa volta a Roma per portare avanti le istanze del settore agricolo. In particolare, si chiede un piano straordinario triennale per l'agricoltura italiana, con l'obiettivo di ottenere fondi dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Questo, a fronte di proposte governative considerate inadeguate e dannose per il settore. Non possiamo accettare manovre elettorali a scapito dell'agricoltura italiana. Chiediamo un piano anticiclico straordinario da 10 miliardi, finanziato attraverso le risorse del PNRR. La protesta è stata anche l'occasione per denunciare la mancanza di attenzione da parte del governo nazionale nei confronti del comparto agricolo.  L'evento ha rappresentato un momento di unità e solidarietà tra agricoltori, allevatori e cittadini e  numerosi sindaci  oggi sono scesi in piazza  con la fascia tricolore per manifestare il loro sostegno.   Intanto alla protesta si uniranno anche  i trasportatori  dell'Aitras  e dell'Aias che insieme a Mariano Ferro leader storico dei Forconi hanno organizzato un incontro pubblico a Caltanissetta per domenica  alle 10 presso l'hotel Ventura.

TG del 13 febbraio

TG del 13 febbraio

Nell'Indice: Ultime ore del carnevale. La vergogna Sac. 600 voli in più a Catania a Comiso zero. La ricchezza nel sottosuolo ibleo. Intervista a LoRe dell'assessorato regionale. La protesta degli agricoltori a Ragusa. Interviste. Le forze dell'ordine. Intervista a Filippo Frasca del Mosis. La casa delle Farfalle. Intervista a Gigi Bellassai.


La protesta degli agricoltori

La protesta degli agricoltori

Questa sera nel presidio tenuto dagli agricoltori in viale del Fante a Ragusa c'è stata una simpatica parentesi enogastronomia. Infatti sono stati distribuiti ai presenti piatti di cavati al sugo di Maiale e buon vino locale.  Ecco le interviste.

Intanto riportiamo che i Consiglieri comunali di Ragusa Peppe Calabrese e Mario Chiavola del Partito Democratico, insieme al Consigliere Angelo Laporta di Territorio, hanno presentato un ordine del giorno da sottoporre al civico consesso per impegnare l’Amministrazione e il Consiglio stesso a sostenere la lotta degli imprenditori agricoli e zootecnici che già da qualche settimana protestano contro le politiche agricole Europee, regionali e nazionali.
“L’aumento spropositato dei costi di produzione, sia per quanto riguarda l’energia che per i prezzi di attrezzature, fertilizzanti e prodotti fitosanitari, le norme europee che consentono l’importazione senza controlli da Paesi dove non sono in vigore le nostre stesse norme in materia di tutela del lavoro né sulle procedure sanitarie, sono tutti fattori che stanno contribuendo a dare il colpo di grazia a due settori importantissimi per l’economia”, dichiarano i tre consiglieri.
“È necessario intervenire prontamente su più fronti - dice inoltre Calabrese, che è anche membro della segreteria regionale del PD e responsabile del dipartimento Agricoltura del partito per la Sicilia - che riguardino: l’annullamento delle posizioni debitorie delle aziende; l’analisi degli accordi stabiliti con i Paesi terzi per bloccare le importazioni di prodotti non in linea con le nostre normative; introdurre l’obbligo di esposizione del prezzo di origine oltre che di quello al pubblico; l’eliminazione dell’IRPEF sui terreni agricoli; oltre a tanti altri provvedimenti che, insieme, favorirebbero la ripresa economica di tali attività sofferenti”.
“La cosiddetta protesta dei trattori si muove da ragioni giuste e condivisibili - concludono Calabrese, Chiavola e Laporta - e per questo motivo, con l’ordine del giorno che abbiamo presentato al Consiglio Comunale e all’Amministrazione, speriamo che la città di Ragusa con le sue istituzioni possa sostenerla”.


Il messaggio del Vescovo

Il messaggio del Vescovo

Il ritorno al cuore

Carissimi fratelli e carissime sorelle,
all’inizio della Quaresima, vi raggiungo con questo messaggio per invitarvi a vivere con intensità e impegno questo tempo grazia che, come ogni anno, ci è
offerto per prepararci con gioia, purificati nello spirito, alla celebrazione della  Pasqua e attingere ai misteri della redenzione la pienezza della vita nuova in Cristo (Cfr. Prefazio di Quaresima 1).
La Quaresima, lungi dall’essere un periodo cupo, triste, fatto solo di rinunce e impegni gravosi, è soprattutto il tempo della gratitudine e della riconoscenza perché ci pone dinanzi agli occhi la Croce gloriosa di Cristo, la sua offerta d’amore che ci ha ridonato la libertà perduta con il peccato.
Il desiderio di Dio Se è vero – come ci ricorda San Leone Magno – che in ogni tempo è bene per noi vivere con sapienza e santità, avvicinandosi, però, i giorni della Pasqua, è necessario purificare i nostri cuori con cura più diligente e con più impegno
esercitarsi nelle virtù cristiane.
Iniziamo, allora, fiduciosi e gioiosi l’itinerario quaresimale, facendo risuonare in  noi il forte richiamo che il profeta Gioele, dando voce al desiderio struggente di Dio, rivolge al popolo di Israele: «Ritornate a me con tutto il cuore» (Gi 2,12).
Ritorno al cuore La conversione che il Signore ci chiede, infatti, non è solo un cambiamento di facciata, che si limiti alla superficie o all’esteriorità, ma un cambiamento che deve avvenire dentro di noi, che arrivi, appunto, fino al cuore. Se non cambia il cuore, non cambia nulla: «Dal di dentro, cioè dal cuore degli uomini – ha detto con chiarezza Gesù – escono le intenzioni cattive» (Mc 7,21). Prima che all’esterno,
infatti, il peccato lo abbiamo già consumato nel nostro cuore. È proprio lì, allora, che deve avere inizio il ritorno a Dio (Cfr. Ger 3,10; 29,13), attraverso un cammino di purificazione dei pensieri, delle parole, dei gesti e dei comportamenti.
Carissimi amici, questo ritorno a Dio è possibile per tutti noi. In ciascuno di noi, infatti, c’è una forza che non risiede dentro di noi, ma che si sprigiona dal cuore stesso di Dio. È la forza della sua misericordia. Dice ancora il profeta Gioele:
«Ritornate al Signore, vostro Dio, perché egli è misericordioso e pietoso, lento all’ira, di grande amore, pronto a ravvedersi riguardo al male» (Gi 2,13). Il ritorno al Signore è possibile, perché è innanzitutto opera sua. Nell’abisso del nostro cuore soltanto Dio può arrivare con la sua grazia. Se ci lasciamo rovistare dentro, rivoltare come un calzino, scrutare in  ogni anfratto, anche il più segreto e nascosto, lui ci guarirà. Un vaso da svuotare
Tuttavia, da parte nostra, è necessaria una presa di posizione decisa nei
confronti del peccato e un desiderio vivo di conversione: «La nostra vita – scrive
Sant’Agostino – è una ginnastica del desiderio. Il santo desiderio sarà tanto più
efficace quanto più strapperemo le radici della vanità ai nostri desideri. Per essere
riempiti bisogna prima svuotarsi. Tu devi essere riempito dal bene, e quindi devi
liberarti dal male. Bisogna liberare il vaso da quello che conteneva, anzi occorre
pulirlo, magari con fatica e impegno, se occorre, perché sia idoneo a ricevere
qualche cosa» (Trattati sulla prima lettera di Giovanni, PL 35).
Un cuore semplice e unificato….
C’è chi dice che oggi noi cristiani viviamo una sorta di “schizofrenia spirituale”,
viviamo, cioè, con il cuore diviso e consegnato a diversi padroni, finendo per
risultare persona doppie e, appunto, divise in se stesse. Il tutto in una confusa e
contraddittoria gerarchia di valori e disvalori che determina la lacerazione dell’io e
la frantumazione della persona, incapace di trovare un “centro” al quale ricondurre
pensieri, parole e azioni e dare unità al proprio essere e al proprio agire. «Ritornare
a Dio con tutto il cuore», vorrà dire, allora, semplicemente intraprendere la strada
dell’unificazione del cuore.
Ma ci chiediamo: che cosa vuol dire avere un cuore unificato? Vuol dire
semplicemente avere un cuore pulito, trasparente, senza doppi fini, senza
ambiguità; vuol dire avere un cuore semplice. La persona dal cuore semplice è una
persona trasparente nella quale le parole, i gesti e i comportamenti sono coerenti,
limpidi, senza doppiezza; è una persona che mette Dio al centro della propria vita e
tutto fa girare attorno a lui: desideri, progetti, scelte, lavoro, gioie e dolori, conquiste
e sconfitte.
…per camminare insieme
Quando la nostra esistenza è sostenuta da un’unica forza ed è protesa verso un
unico fine, e cioè Dio, scompare lentamente il nostro “io” egoistico che ci intristisce
nella solitudine, ed emerge al suo posto il “Tu” di Dio e il “tu” del fratello.
L’esperienza del Cammino Sinodale che stiamo vivendo è, in questo senso, un
importante esercizio spirituale. Ci vuole, infatti, un cuore semplice per non opporre
all’ascolto dell’altro la barriera dei nostri pregiudizi e accoglierne le parole con
gratitudine e in spirito di fraterna condivisione. Solo allora il nostro sarà un
dialogare “cordiale”; solo allora la sinodalità non sarà solo un bel tema, uno slogan,
un logo o un evento, ma un vero e proprio cammino di conversione quaresimale,
personale e comunitario.
Sulle strade della vita
Quali strade percorrere per ritornare a Dio con tutto il cuore? il Vangelo, nel
tempo di Quaresima, ce ne indica tre: il digiuno, la preghiera e l’elemosina (Cfr. Mt
6,1-6.16-18), tre strade – ci ricorda Papa Francesco – che «ci riportano alle tre sole
realtà che non svaniscono. La preghiera ci riannoda a Dio; la carità al prossimo; il
digiuno a noi stessi. Dio, i fratelli, la mia vita: ecco le realtà che non finiscono nel
nulla, su cui bisogna investire. Ecco dove ci invita a guardare la Quaresima: verso

l’Alto, con la preghiera, che libera da una vita orizzontale, piatta, dove si trova
tempo per l’io ma si dimentica Dio. E poi verso l’altro, con la carità, che libera dalla
vanità dell’avere, dal pensare che le cose vanno bene se vanno bene a me. Infine,
ci invita a guardarci dentro, col digiuno, che libera dagli attaccamenti alle cose,
dalla mondanità che anestetizza il cuore. Preghiera, carità, digiuno: tre investimenti
per un tesoro che dura» (Santa Messa del 6 marzo 2019).
Qualche indicazione “stradale”
Permettetemi, carissimi amici, a margini di queste semplici riflessioni, di
suggerire a me e a voi qualche indicazione per “camminare insieme”, in questo
tempo di Quaresima, sulla strada del nostro “ritorno a Dio”.
La Quaresima è tempo di preghiera, di una preghiera più intensa, più prolungata,
più assidua. Proviamo, allora, a dedicare quotidianamente qualche minuto alla
preghiera, magari leggendo e meditando il Vangelo del giorno.
Impariamo anche a praticare il digiuno, non solo quello alimentare, ma
soprattutto quello delle parole: «Oltre a digiunare con la bocca – scrive San
Giovanni Crisostomo – devi digiunare dal dire qualsiasi cosa che possa fare male
all’altro, perché a cosa ti serve non mangiare carne se divori tuo fratello?».
Impegniamoci, dunque a rivolgerci agli altri con parole buone, vere, belle e gentili.
E, infine, la carità: tutti siamo a conoscenza di situazioni di solitudine e di
difficoltà in cui si trova qualche persona di nostra conoscenza. Prendiamoci
l’impegno di farle visita almeno una volta alla settimana, o chiamarla per telefono
per darle un po’ di compagnia e di conforto.
Sono convinto che le energie e il tempo dedicato a queste attività non andrà
sprecato, ma porterà alla nostra vita frutti di conversione e di gioia incomparabili.
Ci accompagni, in questo tempo di grazia, la Vergine Maria, per arrivare a
celebrare, purificati e rinnovati nello spirito, il grande mistero della Pasqua del suo
Figlio.


Invito a cena.

Invito a cena.

Gli agricoltori siciliani, come quelli di tutta Europa, da alcune settimana stanno protestando per spiegare le loro gisute rivendicazioni che riguardano i costi insostenibili della produzione, la concorrenza e così via. Ci sono diverse scuole di pensiero che vuole le maniere forti chi preferisce il dibattito e la concertazione chi, invece, ha deciso di tornare a casa lasciando i presidi. Gli agricoltori iblei ora stanno portando aventi una protesta soft che non mancherà di piacere alla gente. Niente blocchi stradali, niente invasione del centro piuttosto un gentile invito a cena. E così, stasera,  per il Carnevale, in viale del Fante nello spiazzo dei fronte al palazzo della Provincia  verranno proposte ai tanti che si recheranno sul posto, diverse specialità locali offerte da alcune ditte sponsor. Insomma cavati, carne arrostita, formaggi e così via fino ad esaurimento delle scorte. Il tutto per far capire alla gente quanto possa essere importante il lavoro degli agricoltori e degli allevatori. Si parte alle 21 e si tira fino elle 23.00..


Tg del 12 febbraio

Tg del 12 febbraio

Nell'Indice: Carnevale con il freddo. La politica regionale e l'intervento di Cassì. La maggioranza si ricompatta. Gli agricoltori secondo Tajani. Intervista a Caludio Parrino sulla Fruit Logistic di Berlino. Le arance rifiutatae da Malta. Collegamento con Chiaramonte per il carnevale. La sanità e la comunicazione per la differenziata. Il convegno sul gap infrastrutturale.