Tg del 29 febbraio

Tg del 29 febbraio

Nell'Indice: La scopertura del Telamone ad Agrigento. In lontananza i pali eolici. Dossier sull'immigrazione. Intervista. Il convegno sulla raccolta dei rifiuti. Intervista a Claudio Conti. La sanità argomento di Sostiene Pe..ppe Lizzio. Il piano regolatore. Intervista all'assessore Giuffrida. L'iniziativa della questura nelle scuole con le unità cinofile. Le interviste.


L’impegno dei Cinofili e le straordinarie capacità del cane al servizio della collettività”.

L’impegno dei Cinofili e le straordinarie capacità del cane al servizio della collettività”.

Continua la mission della Polizia di Stato attraverso la diffusione dei principi di legalità per l’affermazione della “Cultura della Prevenzione”.
Dopo i recenti incontri che hanno visto l’Autorità provinciale di Pubblica Sicurezza di Ragusa dr. Vincenzo Trombadore, assieme a Funzionari della Questura e dei Commissariati di P.S. di Vittoria, Comiso e Modica impegnati in incontri sulla
legalità e sui temi della sicurezza, si è svolta oggi presso il teatro “Marcello Perracchio” l’iniziativa “L’impegno dei Cinofili e le straordinarie capacità del cane al servizio della collettività”.
L’obiettivo dell’iniziativa è stato focalizzato sulla crescita culturale delle nuove generazioni più facilmente raggiungibile con un approccio olistico che vede le Istituzioni, le associazioni e i cittadini agire in sinergia. L’evento in particolare si propone di diffondere e sedimentare la cultura della legalità e dei valori ad essa connessi quali la solidarietà, l’empatia, l’impegno civile, il rispetto dell’altro anche attraverso la condivisione del “concreto agire” con altri ambiti dell’impegno istituzionale e sociale.
All’evento, condiviso con l’Ufficio Relazioni Esterne e Cerimoniale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, ha dato il via il Questore che ha voluto espandere la comunicazione relativa ai Cinofili della Polizia di Stato dando particolare rilievo al concetto di interoperabilità con gli altri ambiti istituzionali e sociali in cui sono efficacemente operanti le unità cinofile, nel segno di quella sinergia positiva che deve operare a vantaggio della collettività. In questo senso l’“amico a quattro zampe” costituisce uno straordinario catalizzatore di emozioni e di sentimenti positivi inoltre è un formidabile elemento di avvicinamento tra ambiti e soggetti molto diversi tra loro.
I cinofili della Polizia di Stato operano per l’ordine e la sicurezza pubblica nei servizi di ordine pubblico e nelle attività di polizia giudiziaria, alla ricerca di esplosivi, stupefacenti ma anche di tracce necessarie alle indagini di polizia scientifica e per la ricerca di persone in superficie e sotto le macerie. I cinofili dell’Associazione “Helen Keller” di Messina sono specializzati nella formazione dei noti “cani guida” fondamentali per la deambulazione dei non vedenti. Ed ancora i cinofili della Protezione Civile del Comune di Ragusa sono
specializzati nell’impiego dei cani di mantrailing talvolta anche impegnati in supporto della Polizia di Stato, essenziali per la ricerca di persone smarrite, esempio pratico di come le realtà cinofile possano essere interoperabili e fare sistema al servizio della collettività.
Alcuni video illustrativi hanno documentato per immagini l’azione di prossimità della Questura di Ragusa nelle scuole di tutta la provincia e le attività delle singole specificità delle realtà cinofile che hanno partecipato all’iniziativa.
E’ seguito poi un dibattito, moderato dalla giornalista Sonia Iacono, in cui il Commissario Capo Rosalba Capaccio, l’Assessore del Comune di Ragusa Giovanni Iacono e Linda Legname Presidente dell’Associazione Helen Keller, hanno illustrato  rispettivamente per la Polizia di Stato, per la Protezione Civile e per l’Associazione “Helen Keller” l’organizzazione e gli obiettivi perseguiti.
Linda Legname ha parlato del progetto dell’Associazione Keller già operativo nella Regione ed anche a Ragusa che consiste nell’affidare gratuitamente per un anno  un cucciolo ad una famiglia che al compimento di un anno sarà restituito all’Associazione per essere addestrato ed essere un “cane guida”. La Dr.ssa Iacono, ha saputo con professionalità e simpatia coinvolgere gli oltre
300 studenti dell’Istituto “Salvatore Quasimodo” di Ragusa presenti in sala che hanno seguito con attenzione ed entusiasmo tutte le fasi dell’evento. I cinofili della Polizia di Stato una compagine dei quali ha illustrato sul palco le specificità del servizio prestato, sono inseriti organizzativamente nell’ambito delle Specialità presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza e precisamente al Servizio
Reparti Speciali. Il Sostituto Commissario Giuseppe Andronico e il Vice Ispettore Roberto Pistorio che hanno partecipato all’iniziativa anche con una bella dimostrazione pratica con i cani all’esterno del teatro, sono rispettivamente il responsabile e
l’istruttore dei Nuclei Cinofili operanti presso l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico di Catania e presso la Polizia di Frontiera dello Scalo Aereo di Catania.
I cinofili della Polizia di Stato sono dislocati territorialmente e vengono richiesti per l’espletamento di servizi operativi dalle Questure di riferimento e per la Sicilia orientale sono di stanza a Catania presso l’Ufficio Prevenzione Generale della Questura e presso la Polizia di Frontiera dello Scalo Aereo di Catania. Nella seconda fase della manifestazione, nell’ampia area esterna al teatro, le
unità cinofile della Polizia hanno mostrato ai ragazzi entusiasti le capacità del cane nel rinvenire oggetti e sostanze nascosti; i volontari cinofili della Protezione Civile del Comune di Ragusa con l’ausilio di uno studente che ha svolto il ruolo della persona da ricercare, hanno simulato il ritrovamento di una persona scomparsa, mentre gli istruttori dell’Associazione Helen Keller hanno messo in azione un cane
guida simulando la deambulazione di una persona non vedente. Presenti all’iniziativa il Sindaco di Ragusa, il Prefetto della provincia di
Ragusa, il Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri e il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza che sono intervenuti per un saluto istituzionale esprimendo apprezzamento per l’iniziativa e sottolineando l’importanza della sinergia    delle singole competenze nell’interesse primario della collettività. Erano alla manifestazione il Dr. Giuseppe Arestia in rappresentanza della
Direzione Dipartimentale Prevenzione Veterinari dell’ASP di Ragusa, la Dr.ssa  Iurato in rappresentanza per l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia Ambito Territoriale di Ragusa oltre che il Presidente dell’Unione Italiana Ciechi di Ragusa Salvatore Albani.Continua la mission della Polizia di Stato attraverso la diffusione dei principi di legalità per l’affermazione della “Cultura della Prevenzione”.
Dopo i recenti incontri che hanno visto l’Autorità provinciale di Pubblica Sicurezza di Ragusa dr. Vincenzo Trombadore, assieme a Funzionari della Questura e dei Commissariati di P.S. di Vittoria, Comiso e Modica impegnati in incontri sulla
legalità e sui temi della sicurezza, si è svolta oggi presso il teatro “Marcello Perracchio” l’iniziativa “L’impegno dei Cinofili e le straordinarie capacità del cane al servizio della collettività”.
L’obiettivo dell’iniziativa è stato focalizzato sulla crescita culturale delle  nuove generazioni più facilmente raggiungibile con un approccio olistico che vede le Istituzioni, le associazioni e i cittadini agire in sinergia.
L’evento in particolare si propone di diffondere e sedimentare la cultura della legalità e dei valori ad essa connessi quali la solidarietà, l’empatia, l’impegno civile, il rispetto dell’altro anche attraverso la condivisione del “concreto agire” con altri
ambiti dell’impegno istituzionale e sociale. All’evento, condiviso con l’Ufficio Relazioni Esterne e Cerimoniale del
Dipartimento della Pubblica Sicurezza, ha dato il via il Questore che ha voluto espandere la comunicazione relativa ai Cinofili della Polizia di Stato dando particolare rilievo al concetto di interoperabilità con gli altri ambiti istituzionali e sociali in cui sono efficacemente operanti le unità cinofile, nel segno di quella sinergia positiva che deve operare a vantaggio della collettività. In questo senso l’“amico a quattro zampe” costituisce uno straordinario catalizzatore di emozioni e di sentimenti positivi inoltre è un formidabile elemento di
avvicinamento tra ambiti e soggetti molto diversi tra loro. I cinofili della Polizia di Stato operano per l’ordine e la sicurezza pubblica nei
servizi di ordine pubblico e nelle attività di polizia giudiziaria, alla ricerca di esplosivi, stupefacenti ma anche di tracce necessarie alle indagini di polizia scientifica e per la ricerca di persone in superficie e sotto le macerie.  I cinofili dell’Associazione “Helen Keller” di Messina sono specializzati nella formazione dei noti “cani guida” fondamentali per la deambulazione dei non vedenti.
Ed ancora i cinofili della Protezione Civile del Comune di Ragusa sono specializzati nell’impiego dei cani di mantrailing talvolta anche impegnati in supporto della Polizia di Stato, essenziali per la ricerca di persone smarrite, esempio
pratico di come le realtà cinofile possano essere interoperabili e fare sistema al servizio della collettività.
Alcuni video illustrativi hanno documentato per immagini l’azione di prossimità della Questura di Ragusa nelle scuole di tutta la provincia e le attività delle singole specificità delle realtà cinofile che hanno partecipato all’iniziativa.
E’ seguito poi un dibattito, moderato dalla giornalista Sonia Iacono, in cui il Commissario Capo Rosalba Capaccio, l’Assessore del Comune di Ragusa Giovanni Iacono e Linda Legname Presidente dell’Associazione Helen Keller, hanno illustrato rispettivamente per la Polizia di Stato, per la Protezione Civile e per l’Associazione “Helen Keller” l’organizzazione e gli obiettivi perseguiti.
Linda Legname ha parlato del progetto dell’Associazione Keller già operativo nella Regione ed anche a Ragusa che consiste nell’affidare gratuitamente per un anno un cucciolo ad una famiglia che al compimento di un anno sarà restituito
all’Associazione per essere addestrato ed essere un “cane guida”. La Dr.ssa Iacono, ha saputo con professionalità e simpatia coinvolgere gli oltre 300 studenti dell’Istituto “Salvatore Quasimodo” di Ragusa presenti in sala che hanno seguito con attenzione ed entusiasmo tutte le fasi dell’evento. I cinofili della Polizia di Stato una compagine dei quali ha illustrato sul palco le specificità del servizio prestato, sono inseriti organizzativamente nell’ambito delle Specialità presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza e precisamente al Servizio
Reparti Speciali. Il Sostituto Commissario Giuseppe Andronico e il Vice Ispettore Roberto Pistorio che hanno partecipato all’iniziativa anche con una bella dimostrazione pratica con i cani all’esterno del teatro, sono rispettivamente il responsabile e
l’istruttore dei Nuclei Cinofili operanti presso l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico di Catania e presso la Polizia di Frontiera dello Scalo Aereo di Catania.
I cinofili della Polizia di Stato sono dislocati territorialmente e vengono richiesti per l’espletamento di servizi operativi dalle Questure di riferimento e per la Sicilia orientale sono di stanza a Catania presso l’Ufficio Prevenzione Generale della
Questura e presso la Polizia di Frontiera dello Scalo Aereo di Catania. Nella seconda fase della manifestazione, nell’ampia area esterna al teatro, le unità cinofile della Polizia hanno mostrato ai ragazzi entusiasti le capacità del cane
nel rinvenire oggetti e sostanze nascosti; i volontari cinofili della Protezione Civile del Comune di Ragusa con l’ausilio di uno studente che ha svolto il ruolo della persona da ricercare, hanno simulato il ritrovamento di una persona scomparsa, mentre gli istruttori dell’Associazione Helen Keller hanno messo in azione un cane guida simulando la deambulazione di una persona non vedente.
Presenti all’iniziativa il Sindaco di Ragusa, il Prefetto della provincia di Ragusa, il Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri e il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza che sono intervenuti per un saluto istituzionale esprimendo apprezzamento per l’iniziativa e sottolineando l’importanza della sinergia delle singole competenze nell’interesse primario della collettività.
Erano alla manifestazione il Dr. Giuseppe Arestia in rappresentanza della Direzione Dipartimentale Prevenzione Veterinari dell’ASP di Ragusa, la Dr.ssa Iurato in rappresentanza per l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia Ambito Territoriale di Ragusa oltre che il Presidente dell’Unione Italiana Ciechi di Ragusa Salvatore Albani.


Tg del 28 febbraio

Tg del 28 febbraio

Nell'indice: L'omicidio di Vittoria. Servizio. La summer di Trapani e l'aeroporto di vuoto a Comiso. Intervista al gruppo che protesta. La regione e il piano regolatore di Ragusa. Intervista a Peppe Calabrese. In studio il dott. Fabrizio Luca primario di chirurgia a Ragusa. Il trasporto pubblico in città. Intervista al coach Recupido.


Nei termini in cui è stata effettuata è pienamente legittima

Nei termini in cui è stata effettuata è pienamente legittima

Abbiamo dato ampio spazio al consigliere comunale di Ragusa avv. Gaetano Mauro sulla questione della illegittimità della nomina di Franco Poidomani ad amministratore di Iblea Acque e al divieto di corrispondere un qualunque compenso a chi è stato un funzionario pubblico ora in quiescenza.  Sappiamo che per giorno 6 marzo è convocata un'assemblea dei soci di Iblea Acque nella quale si discuterà della nota pervenuta ai sindaci da parte dell'assessorato agli enti locali che ribadisce questa illegittimità.
Ma siamo convinti che la cosa non finisca qui. Infatti, dopo aver  contattato inutilmente  l'ing Poidomani che non ha voluto rilasciare alcuna intervista, siamo venuti in possesso di una bozza di documentazione legale, molto articolata, della quale non possiamo rivelare la provenienza, che invece assicura con dovizia di particolari la correttezza del comportamento dei sindaci per la società in house già citata.
Secondo tale bozza la comunicazione della Regione, diventata, ovviamente, di dominio pubblico,  crea discredito nei confronti della Società, sposando una tesi strumentale delle opposizioni politiche di qualche comune dell’ambito territoriale.
Il perno della questione come tutti sappiamo è che viene contestata la legittimità dell'incarico, nei termini in cui è stato conferito, visto che il soggetto nominato è un dirigente pubblico in quiescenza. Il fondamento giuridico, per tale fattispecie, dice il documento,  viene individuato in una norma della legge Madia, ed in particolare in quanto disposto dall'art.5, comma 9, del decreto legge n.95 del 2012, come modificato dal successivo decreto legge n.90 del 2014, secondo il quale le pubbliche amministrazioni incontrano varie limitazioni nel conferimento di incarichi dirigenziali o di cariche in enti e società dalle stesse controllate, a personale in quiescenza.  Ora non siamo in grado di comprendere tutti passaggi  riportati dal documento ma vi possiamo solo dire che la conclusione è ben diversa da quella prospettata nel documento di cui si parla.  Infatti nella relazione conclusiva si può leggere:  Pertanto la nomina ad amministratore della società in house providing, di un soggetto in quiescenza a cui sono riconosciuti “i requisiti di onorabilità, professionalità e autonomia stabiliti con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, previa intesa in Conferenza unificata ai sensi dell'articolo 9 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, “ nei termini in cui è stata effettuata è pienamente legittima.    Dunque prepariamoci ad una lunga battaglia anche perchè ora sembra diventata  pure una questione di principio e nessuno intende demordere...


Aeroporti: Da Trapani in festa a Comiso come un cimitero [intervista]

Aeroporti: Da Trapani in festa a Comiso come un cimitero [intervista]

Oggi all'aeroporto di  Trapani si sono presentate le nuove rotte dell'estate: Una previsione di un milione di passeggeri, rispetto ai numeri del recente passato – ha dichiarato il presidente di Airgest, Salvatore Ombra - potrebbe essere una buona notizia ma non ci basta. Per far crescere l’aeroporto di Trapani servono risorse e promozione da parte del territorio. Il Vincenzo Florio non è né Catania, né Palermo che autosostengono il traffico passeggeri e riescono a fare utili. In un mercato altamente competitivo siamo riusciti ad attirare il traffico aereo solo grazie all’investimento della Regione Siciliana, riuscendo però a far ricadere sul territorio entrate per 196 e 294 milioni di euro, nel 2022 e 2023, con migliaia di posti di nuovi lavoro creati”. Questo il risultato di un buon lavoro che però è sostenuto dalla Regione. E a Comiso le immagini parlano da sole e l'intervista con il gruppo che sta mettendo in piedi l'ennesima protesta è chiara!

 


Iblea Acque: novità sull'Amministratore Unico

Iblea Acque: novità sull'Amministratore Unico

Il consigliere Mauro in una intervista a Teleiblea ha confermato che l'assessorato agli Enti Locali ha inviato una lettera ai sindaci soci di Iblea Acque nella quale si ribadisce( vedi foto del titolo)  l'impossibilità di conferire incarichi retribuiti , nelle aziende pubbliche,  ad ex dipendenti come nel caso dell'ing. Poidomani. Ora tocca agli amministratori della società in house che gestisce l'acqua in provincia prendere delle decisioni. Sentiamo il consigliere Mauro nella parte dell'intervista che riguarda questo caso.


La rivoluzione del mezzo pubblico

La rivoluzione del mezzo pubblico

L'assessore Gurrieri in questo suo comunicato stampa parla di cambiamenti storici per la città di Ragusa e fa riferimento  alla fine del servizio pubblico affidato da sempre all'Ast.   L'azienda pubblica regionale è ormai al lumicino, anche secondo chi vi scrive, è arrivato il momento di pensare a  rivoluzionare il sistema nell'intera città di Ragusa, isole comprese, nel senso di mettere dentro anche Marina e San Giacomo. Non è cosa da poter affrontare senza uno studio particolareggiato delle esigenze dei cittadini ma soprattutto  guardando all'utilizzo intelligente dei mezzi pubblici cercando di ridurre l'uso di quelli privati. E' il momento sembra quello giusto se si tiene conto anche di un'altra scadenza importante che è quella della fine del rapporto del Comune con il gestore dei parcheggi interrati. Dunque si dovrebbe  studiare un sistema integrato che potrebbe definitivamente chiudere il concetto delle strisce blu. Insomma tu posteggi, tranquillo al coperto, e io, comune, ti porto in tutta la città con i mezzi pubblici.
Occorrono veicoli idonei, non inquinanti, più piccoli ed agili. Un sistema di pagamento elettronico abbinato al posteggio e cn la possibilità di salire e scendere dai bus mettendo la carta come si fa con i pos. Attenzione nulla di nuovo ne di straordinario. Si fa così in molte località europee. Il problema è che ci vuole coraggio e studio. Forse questa sarebbe una delle carte da inserire tra le priorità dei prossimi vent'anni.
intanto ecco l'idea di Gurrieri. E'  pronto un bando per individuare il nuovo gestore del trasporto pubblico locale e, nelle more del suo espletamento, una “gara ponte”, ovvero una procedura per l’affidamento temporaneo che prenderà avvio già dalle prossime settimane. In  entrambe le procedure, a cui lavoriamo già da mesi, prevediamo il potenziamento del servizio con, ad esempio, l’istituzionalizzazione del servizio navette per Ibla che ha trasportato decine di migliaia di visitatori, la creazione di un servizio di trasporto pubblico a Marina, la nascita di collegamenti verso Donnafugata, principale monumento ragusano oggi raggiungibile solo in treno o con mezzi propri. Non solo: già nelle prossime settimane prenderà avvio il car sharing, un servizio comodo e ormai diffuso in ogni città. Diventa necessario quindi garantire ai cittadini dei punti fermi, motivo per cui abbiamo deciso che tutti i pass per ztl e strisce gialle attualmente in vigore saranno prolungati fino al 31 dicembre.
È un lavoro assai complicato che guarda anche alle esigenze del Turismo e dei residenti. Il piano di trasporto pubblico si intreccia infatti con il piano di sosta, da qui la decisione del prolungamento dei pass”.


La crisi dell'agricoltura vista dal Sinalp

La crisi dell'agricoltura vista dal Sinalp

Pubblichiamo una nota del Sinalp nella convinzione che molte delle loro affermazioni sono molto vicine alla realtà e che spesso
la visone dei problemi reali viene offuscata da falsi miti che dovrebbero salvarci ed invece fanno arricchire gli altri e morire le nostre migliori eccellenze.
C'è stata nei giorni scorsi, nella valel del dittaino, una manifestazione di protesta che  ha visto una notevolissima presenza di Agricoltori e di circa dodici tra Sindaci ed vAssessori delle comunità del territorio, oltre il Sinalp.
A questo incontro, dice il Sinalp,  abbiamo avuto la conferma della rabbia e della vera disperazione che sta
colpendo gli agricoltori, della strage di aziende agricole costrette a chiudere, abbandonando il territorio e togliendo speranza e futuro a tante comunità che vivono di agricoltura. I nostri agricoltori hanno avuto il coraggio di ribellarsi a linee di intervento, già avviate dalla
comunità europea, alla quale spesso anche lo Stato Italiano si ritrova costretta ad abbozzare, che mirano alla industrializzazione del comparto agricolo, distruggendo qualità, tipicità, ed unicità dei nostri prodotti a favore dell'uniformazione ed omologazione dei prodotti alimentari industriali e per ultimo anche sintetici.
La protesta va sostenuta e combattuta per evitare la sempre maggior ingerenza, in agricoltura, delle pratiche concorrenziali sleali, e contro il cibo sintetico che consegnerà la nostra “vita alimentare” alle multinazionali che già oggi decidono sul mercato mondiale dei cereali, imponendo soluzioni ed abitudini alimentari che tutto hanno, tranne la qualità e genuinità tipiche dei nostri prodotti coltivati nei nostri territori dai nostri agricoltori. Già abbiamo assistito alla discrasia intellettiva mostrata dagli organismi sovranazionali come
l'UNESCO, che nel 2019 ha dichiarato “PATRIMONIO CULTURALE IMMATERIALE “ il sistema di allevamento siciliano e del Sud italia basato sulla TRANSUMANZA, che rispetta il benessere e la dignità degli animali, permettendo loro di poter pascolare liberamente nel territorio,
e di contro l'Unione Europea nel 2023, chiede di incentivare l';allevamento intensivo, con animali chiusi per tutta la loro vita in gabbie, a discapito del nostro sistema di allevamento. Il tutto per favorire le ormai presenti multinazionali dell'allevamento che massimizzano il profitto incuranti dei semplici concetti di qualità del cibo e benessere dell';animale. Il Segretario del Sinalp, Andrea Monteleone, ha invitato i sindaci presenti nel presidio del Dittaino, ad attivarsi per dare vita ad iniziative concrete in grado di difendere gli agricoltori dei loro
territori. Ci rendiamo conto che il problema è in realtà Europeo e Nazionale, ma questo non preclude che
anche a livello locale non si possa agire per difendere il futuro di questa terra.
A tal proposito abbiamo proposto ai Sindaci ed Assessori presenti, di attivare iniziative utili a
incentivare la vendita dei prodotti del territorio negli esercizi commerciali presenti nei loro Comuni,
imponendo, se necessario, una percentuale di prodotti locali negli scaffali delle attività
commerciali.
Ci rendiamo conto che tale scelta andrà a cozzare contro le normative europee dell'antitrust, ma
questo non deve essere assolutamente la scusa per non agire o peggio per “allargare le braccia”
Purtroppo diversi “politici”, spesso, si trincerano sulle posizioni del “non fare”, del “la
legge lo vieta”, per incapacità di trovare soluzioni in grado di interpretare le vigenti norme o
di superarle, a tutto vantaggio del territorio che rappresentano.

La vera capacità della politica deve sempre essere quella di saper trovare soluzioni ai problemi,
non quella di trincerarsi dietro divieti ed impossibilità di agire per nascondere spesso
l';incapacità di “fare”.
Infine il Segretario del Sinalp ha ribadito alla comunità degli agricoltori ed allevatori presenti la
propria piena disponibilità ad essere al loro fianco in questa battagli di “sopravvivenza” delle loro
aziende ma anche di sopravvivenza del Sud e della Sicilia tutta.


Ragusa può avere due patroni egualmente principali

Ragusa può avere due patroni egualmente principali

Per fortuna  i tempi sono cambiati e la querelle tra i due patroni di Ragusa non rischia di degenerare in vero conflitto armato come accadeva un paio di secoli fa. Ma la questione è tutt'altro che definita e da una parte e dall'altra si aggiungono elementi per avvalorare la propria tesi.  Da, ora Ibla ci arriva questo comunicato che mira a rispondere alle tante richieste di  notizie, appunto,  sulla “querelle”.  Bisogna dire che la richiesta fatta dal vescovo, circa l’inserimento di San Giorgio martire nel calendario liturgico regionale come Patrono egualmente principale di Ragusa  alla Congregazione per il Culto Divino, a detta di mons. Vittorio Francesco Viola, segretario della stessa, a un gruppo di noi che lo ha incontrato per chiarimenti, “non ha depatronizzato San Giorgio”. Inoltre, sempre in questo incontro, avvenuto il 14 dicembre scorso presso Città del Vaticano, sulla base di documenti storici presentati e sulla viva e continua tradizione della nostra città, sebbene il Motu Propriu “De Patronis Costituendis” di S. Paolo VI, prevede per ogni città che vi sia un solo Patrono principale, per Ragusa è possibile “l’eccezione” che lo stesso documento pontificio prevede”. Lo dice in una nota l’associazione storico culturale San Giorgio di Ragusa. “Per cui – prosegue la nota – Ragusa può avere due patroni egualmente principali. A conclusione di questo incontro, mons. Vittorio Francesco Viola comunicava al parroco, il sacerdote Pietro Floridia, e alla delegazione che per questo motivo avrebbe contattato personalmente il vescovo di Ragusa, mons. Giuseppe La Placa. Per conoscere l’esito di questa telefonata abbiamo incontrato una prima volta mons. La Placa il quale nonostante non aveva ancora ricevuto nessuna comunicazione da parte del Dicastero, ci ha assicurato che si sarebbe impegnato a sostenerci; ci siamo inoltre incontrati una seconda volta a distanza di qualche mese e anche in questa occasione ci ha comunicato che pur avendo contattato telefonicamente il segretario della Congregazione, bisognava aspettare la decisione finale della stessa. Per tanto aspettiamo fiduciosi che la Congregazione d’accordo con il nostro Vescovo diocesano, al più presto pongano fine con equità e giustizia mediante un esito che non spazzi via la storia, la tradizione della nostra città e consenta finalmente al popolo ragusano di onorare anche liturgicamente due Patroni legati da un'unica fede e dalla storia di una città”.


Tg del 22 febbraio

Tg del 22 febbraio

Nell'Indice: Crisi dei rifiuti a Trapani ed in Sicilia. I sindacati per la sicurezza sul lavoro. Intervista a Nico Torrisi della Sac sul futuro di Comiso. La vallata Santa Domenica. Intervista allo studente Laporta