Torna la supercamera.
Torna la supercamera.
Non sappiamo se si tratti alla fine di una buona notizia ma è certo che è meglio avere qualcosa piuttosto che non averla. E' filosofia spicciola ma se si fa riferimento alle camere di commercio è facile capire il concetto. Insomma da tempo immemorabile ormai non c'è più la Camera di Commercio di Ragusa che è stata sostituita dall'aggregazione CT, SR, RG . A noi è servita poco visto il rapporto di assoluta minoranza, e quindi dei numeri nei consigli, della nostra provincia in confronto alle altre . Ma almeno c'era. Da quasi 2 anni invece c'è un commissario che a Ragusa è venuto pochissime volte - C'è ancora il dubbio sulla famosa legge "Prestigiacomo" che vorrebbe accorpamenti ben diversi ma oggi ci arriva questa notizia ;
“Finalmente si procederà al rinnovo delle cariche della Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura del sud-est Sicilia. Entro il 2024 avremo un nuovo presidente, una nuova giunta e un nuovo consiglio camerale”. Così il capogruppo Mpa all’Ars, on. Giuseppe Castiglione, al termine della seduta della Commissione attività produttive presieduta dall’on. Gaspare Vitrano, in cui si è tenuta l’audizione del dott. Antonino Belcuore, commissario straordinario della Camera di Commercio del Sud-Est, da cui si apprende che le procedure di revisione statutaria e ricostituzione degli organi camerali verranno definite entro l’anno. “Ringrazio il Presidente e tutti i componenti della Commissione – ha detto l’on. Giuseppe Castiglione - nonché il Governo Schifani per il lavoro svolto per addivenire, dopo anni di gestione commissariale, alla ricostituzione degli organi camerali” .L’onorevole Campo, vicepresidente della Commissione attività produttive dell’ARS, ha apprezzato “i risultati della gestione commissariale in termini di sburocratizzazione e incremento dei controlli e si rallegra della imminente ricostituzione degli organi camerali per il rilancio del sud-est, volano del tessuto produttivo regionale”.
Tg del 5 marzo
Tg del 5 marzo
Nell'Indice. Problemi per Facebook e i dossier sui politici italiani. Congresso Sud Chiama Nord. La sicurezza alimentare. Ancora controlli sul grano. Servizio di Peppe Lizzio. La politica locale. intervista all'assessore Gurrieri sulla mobilità pubblica a Ragusa. L'aeroporto meno 50% dei passeggeri. la lamentela dei tassisti. L'incontro sulla sanità della CGIL. Intervista a Letizia Giarratana della rete 24 novembre.
L'Ast smobilita. Proteste in commissione
L'Ast smobilita. Proteste in commissione
Nel sito istituzionale del Comune di Ragusa è stato pubblicata la manifestazione di interesse a partecipare alla procedura selettiva per l’affidamento temporaneo della concessione per il servizio di TPL urbano e finalizzata all’individuazione di operatori economici già titolari di idonea licenza in corso di validità per l’esercizio dei servizi di trasporto collettivo ai sensi della vigente legislazione. Questo perchè già da tempo l'Ast aveva informato diversi comuni dell'intenzione di diminuire il proprio impegno per le linee urbane.
Le deputate regionali del Movimento 5 Stelle Stefania Campo e Roberta Schillaci a margine della Commissione Mobilità e Trasporti all’ARS con particolare riguardo all'indizione delle gare per il trasporto pubblico in varie città e alle tratte urbane ed extraurbane servite dall'azienda hanno dichiarato: Oggi in commissione all’ARS il governo ha continuato a mostrare schizofrenia politica nei confronti di AST, da un lato dicono di volerla salvare e trasformarla, capitalizzando, in società in house providing, dall’altra l’operato ci conferma che gli intenti sono diametralmente opposti, ovvero smantellarla o comunque depotenziarla al massimo affidando le tratte ai privati. Del resto l’azione politica di questo governo si è mostrata favorevole alla privatizzazione di tutti i principali settori siciliani, trasporto pubblico compreso”. “Mentre l’assessore Aricò - spiegano Campo e Schillaci - dice di voler ricapitalizzare l’AST, al contempo la regione fa mancare in più di un’occasione le condizioni per l’approvazione del bilancio mettendo in discussione la stessa stabilità dei vertici aziendali. I bilanci sono strettamente connessi all’approvazione del piano industriale e anche su questo la regione temporeggia non portandolo mai in discussione. Le riunioni convocate dalla direzione generale nel febbraio 2024 per la presentazione del piano industriale, sono state inspiegabilmente più volte differite e non effettuate. Mi chiedo se non sia una strategia del governo regionale per smantellare la compagnia affidandola pian piano ai privati”. “Un vero delitto - continuano le deputate - se si considera che l’azienda poteva essere un fiore all’occhiello del trasporto pubblico locale, prima che diventasse un bancomat della politica come emerso dalla Commissione Regionale Antimafia della scorsa legislatura, e che da decenni consente la mobilità dei siciliani svolgendo un servizio sociale per la nostra isola. Purtroppo però la Regione sta già provvedendo a tagli chilometrici drastici, si parla di 6 milioni km che saranno ceduti alle ditte private e che metteranno anche a rischio la tenuta dei livelli occupazionali. Un altro segnale che conferma ciò che diciamo, lo avevamo avuto già nell’ultima finanziaria dove il governo non ha messo un solo centesimo, anzi ha ritirato il contributo strutturale di 20 milioni di euro, peggiorando la situazione debitoria che già ammonta a oltre 70 milioni di euro. A questo punto Schifani dica chiaramente di voler affidare tutto ai privati” - concludono.
TG del 4 marzo.
TG del 4 marzo.
Nell'Indice: I lavori sulla ferrovia. Chiusa per un anno. L'assessore Falcone a Ragusa. Si parla di autostrada.Il Telamone ad Agrigento e Camarina invasa dai visitatori. Intitolazione del Museo contestata. La dichiarazione di Calabrese. Il caso del PRG e la concorrenza.l sindaco risponde su IbleAcque. La protesta degli agricoltori. Legambiente e gli hotels. Lo sport
A pensar male....
A pensar male....
Abbiamo detto nell'articolo precedente che si nota una certa preoccupazione all'interno della maggioranza al consiglio comunale di Ragusa per come si stanno portando avanti alcuni argomenti relativi al PRG.. Molto delicati dal punto di vista della trasparenza ma anche della concorrenza. Il gruppo Arena proprietario dei supermercati Decò già nel 2022, a loro dire, aveva presentato una domanda per realizzare un grande supermercato con il marchio suddetto e con la partecipazione del MacDonald, in Via LaPira, area per altro destinata a questi scopi. Il gruppo, seguendo i lavori della commissione consiliare che si occupa del PRG a Ragusa, a quanto pare, ha rilevato qualcosa che non va e non solo ha inviato una lettera a tutti componenti della commissione stessa ( lettera che abbiamo mostrato a Teleiblea venerdì scorso) ma addirittura ha acquistato una intera pagina sul quotidiano locale per portare a conoscenza dei cittadini che vi è in corso un iter autorizzativo, che al momento pare molto rallentato. Il messaggio è chiaro il gruppo non sia accontenterà di buone parole ma vuole fatti incontrovertibili. La domanda è questa: è autorizzato o meno meno questo insediamento? Tale argomento, come dicevamo proprio venerdì scorso nella rubrica Mal Comune, verrebbe ostacolato da parte della maggioranza e anche dall'amministrazione. Usiamo il condizionale perchè certe affermazioni non si possono provare però accadono dei fatti che ci portano a pensar male. Non c'è dubbio che un grande supermercato con tanto di panini all'americana, in Via Lapira, a fianco del grande supermercato fiore all'occhiello della Ergon, potrebbe creare qualche malumore ma il colosso ibleo della grande distribuzione non può certo preoccuparsi di un qualunque concorrente seppur di grande appeal. Dunque sarebbe da rigettare al mittente ogni illazione. Ma forse i giovani amministratori hanno la grinta ma non l'esperienza e tanto meno il savoir faire . Lo dimostra l'episodio che vado a raccontare. L'emittente Teleiblea, unica nella città di Ragusa, ha un contratto capestro con la Rai e per trasmettere paga cifre esagerate. Ne consegue che la direzione dell'emittente è sempre alla ricerca di clienti e, poichè l'area di copertura è regionale, è chiaro che i clienti devono essere di portata sovracomunale. Ebbene più volte si era chiesto alla Ergon un appuntamento per discutere di pubblicità, necessaria ed indispensabile per la vita dell'emittente, e proprio quando ormai l'incontro era stato fissato per la settimana in corso, l'amministratore ha disdetto l'impegno. Normale direte voi! Accade spesso che per altre vicende etc etc. Ma questa volta ci è stato detto, non rileviamo le fonti naturalmente, che il motivo della cancellazione dell'appuntamento è da ricercarsi in un paio di parole pronunciate da Mario Papa, durante quella trasmissione di venerdì scorso. Esattamente a partire dal minuto 17,05, l'amico Cesare Pluchino dice testualmente; il motivo è semplice, io mi permetto.... lo posso dire, ma questo si sa da tempo, ci sono pressione dei gruppi locali di grande distribuzione, mi pare normale ( aggiunge Mario Papa), che siccome sai con quel discorso della Tecnè, ci sono richieste di catena di supermercati come Pennymarket e Decò magari uno che è grosso qua, tipo, senza fare nomi Ergon o coso, potrebbero essere interessati, dico potrebbero, (dice Mario Papa), e poi si va avanti con altre considerazioni senza fare altri nomi. Insomma, per il giovane amministratore della Ergon, queste due parole sono bastate a chiudere la porta in faccia a Teleiblea. Peccato davvero perchè ricordo che, nel passato, lo stile era diverso e comunque allora avrebbero certamente chiesto dei chiarimenti o delle smentite. A pensar male si fa peccato voi lo sapete. Però....! Infine c'è da considerare il rispetto per la libera informazione. E meno male che da noi non si fanno inchieste vere altrimenti chissà a che punto potrebbero arrivare certi imprenditori, non di Ragusa, è chiaro.
Assicurare trasparenza e correttezza nell'ambito delle modifiche urbanistiche
Assicurare trasparenza e correttezza nell'ambito delle modifiche urbanistiche
E' in corso una delle tante commissioni consiliari che stanno affrontando l'argomento PRG di Ragusa. Il clima è caldo e si nota una certa tensione visto che alcuni consiglieri, i soliti che ormai da tempo si dichiarano obiettivi che piuttosto appartenenti alla maggioranza vogliono si faccia chiarezza su alcuni argomenti molto delicati che riguardano delle grandi imprese in città. I consiglieri comunali di Ragusa, Rossana Caruso, Federico Bennardo e Sebastiano Zagami hanno presentato una interrogazione sulle riclassificazioni delle destinazioni d'uso in vista della nuova discussione del Prg. “Riteniamo sia di fondamentale importanza – sottolineano i tre nell’atto ispettivo – assicurare trasparenza e correttezza nell'ambito delle modifiche urbanistiche che interesseranno la nostra città. La pianificazione territoriale e urbana gioca - difatti - un ruolo cruciale nello sviluppo equilibrato e sostenibile della città, influenzando direttamente il benessere dei cittadini e l'assetto socio-economico della collettività. A tale scopo, con l’interrogazione chiediamo di ottenere informazioni dettagliate relative alla seguente questione: riclassificazioni delle destinazioni d'uso. È richiesta un'elaborazione completa e dettagliata di tutte le aree che subiranno riclassificazioni - sia migliorative che peggiorative - nelle destinazioni d'uso all'interno del nuovo Prg. Tali informazioni sono essenziali per comprendere le future dinamiche di sviluppo urbano e per valutare l'impatto delle modifiche proposte sulla comunità e sull'ambiente. La richiesta di queste informazioni si fonda sulla convinzione che una piena trasparenza e la condivisione di dati e informazioni siano i pilastri su cui costruire un processo decisionale inclusivo e partecipativo, in linea con i principi di buon governo. Chiediamo, pertanto, che le risposte a questa interrogazione siano fornite per iscritto, al fine di garantire la massima chiarezza e formalità nel trattamento di questioni di tale importanza, così da permettere una discussione informata e costruttiva del nuovo strumento urbanistico”.
Chiamate immediatamente il 112.
Chiamate immediatamente il 112.
Carabinieri della Provincia di Ragusa sono sulle tracce di un presunto truffatore che nella giornata di ieri avrebbe raggirato una ottantacinquenne e una settantacinquenne, rispettivamente di Santa Croce Camerina e di Scicli, facendosi consegnare contanti e monili in oro. L’uomo, in corso d’identificazione, secondo quanto ricostruito avrebbe utilizzato in entrambe le truffe lo stesso modus operandi: si sarebbe finto un avvocato contattando telefonicamente la vittima e riferendo di un incidente stradale provocato dal figlio dell’anziana, per il quale la stessa avrebbe dovuto pagare a ristoro della copertura assicurativa. Ottenuta quindi la fiducia della vittima e la contezza di disponibilità di contanti o valori a saldo delle presunte spese, l’uomo poi si presentava presso l’abitazione per riscuotere quanto promesso.
Si raccomanda in situazioni simili di mantenere la calma, diffidare da questo genere di chiamate e contattare immediatamente il 112.
Flash Mob a sostegno delle forze dell'ordine
Flash Mob a sostegno delle forze dell'ordine
Si è tenuto questa mattina a Ragusa l flash mob di Fratelli d'Italia per manifestare sostegno alle forze dell'ordine. Dinanzi alla Questura iblea uno striscione sorretto dal senatore Salvo Sallemi, dall'onorevole Giorgio Assenza e dai coordinatori cittadini dei circoli FdI della provincia. Una delegazione, composta dagli onorevoli Sallemi e Assenza e dai coordinatori, ha poi fatto visita al Questore. "Abbiamo manifestato la nostra vicinanza alle forze dell'ordine - dice Sallemi - specie in un momento in cui si rilevano tentativi di delegittimazione che devono essere respinti al mittente. Abbiamo rivolto il nostro grazie agli uomini e donne della polizia, dei carabinieri, della guardia di finanza che ogni giorno si sacrificano nelle nostre città per la nostra sicurezza"
Tg del 1 marzo
Tg del 1 marzo
Nell'Inidice: Incontro Meloni Biden. Convegno sui rifiuti. Intervista sulla tariffazione puntuale. La sanità in crisi. Incontro organizzato dalla CGIL. Mal Comune con Cesare Pluchino. La Siracusa Gela. Inaugurazione di un reparto all'ospedale di Vittoria. Dossier Immigrazione . Convegno di ConfCoperative
Una ricetta per la sanità pubblica.
Una ricetta per la sanità pubblica.
La Cigl iblea cerca soluzioni per intervenire in modo produttivo nel campo della sanità nella speranza di riuscire a fermare l'inesorabile declino del sistema. Nel sud la sanità pubblica è da sempre strutturalmente indietro per qualità e quantità di servizi rispetto alle aree del centro nord del Paese. Non solo a livello di strutture ospedaliere ma anche e soprattutto per ciò che riguarda la medicina e i servizi territoriali.
La Cgil di Ragusa propone alla rete di Associazioni, movimenti, comitati e cittadini la costituzione
di un Forum provinciale per la difesa e la promozione della Sanità Pubblica, con l'obiettivo di
unire tutte le forze e le realtà già impegnate in questa battaglia. E' stato organizzato un incontro che si terrà martedì 5 marzo 2024 alle ore 17 alla Cgil di Ragusa in vico Cairoli 29. Occorre unire le forze per una battaglia contro le politiche del governo nazionale e regionale affinché possa esserci un inversione di tendenza sulla spesa pubblica, per adeguarla alle esigenze di un SSN di qualità. Ma occorre al tempo stesso guardare alle scelte di carrettate economico, organizzativo e gestionale dell'ASP di
Ragusa puntando l'attenzione sulle relazioni con il sistema privato, le convenzioni e le esternalizzazioni, rivendicare trasparenza rispetto alla gestione della spesa, soprattutto in materia di assunzioni. Al tempo stesso vanno affrontate questioni basilari come l'accoglienza dentro le strutture sanitarie, l'organizzazione degli uffici guardando al rispetto dell'utenza ma anche del
personale sanitario in prima linea costretto a confrontarsi quotidianamente con le carenze del sistema affrontando le insoddisfazioni e le proteste di chi si vede negato il diritto alla salute. Il Servizio Sanitario Nazionale, segnato da inaccettabili diseguaglianze regionali, ormai è profondamente indebolito e sta rischiando il collasso, mentre il Governo continua a tagliare e
disinvestire nella sanità pubblica. Le lunghe liste d'attesa per esami diagnostici, compresi quelli
prescritti con urgenza, spingono sempre di più le persone a rivolgersi alle strutture private pagando
costi altissimi. Lo scorso anno la spesa privata sostenuta dai cittadini per potersi curare ha superato
la cifra record di 40 miliardi. E il numero di persone che ha dovuto rinunciare alle cure per motivi
economici è cresciuto in modo esponenziale. Tutto questo è inaccettabile. È a rischio il diritto
costituzionale alla salute. Facendo un raffronto con gli altri Paesi europei per spesa sanitaria
pubblica, assistenza, dotazioni organiche l'Italia risulta essere molto al di sotto della media.
Occorrono più risorse e al contempo serve riorganizzare l’intero sistema sanitario, per garantire
l’effettiva presa in carico delle persone, nel giusto equilibrio tra prevenzione, assistenza ospedaliera
e territoriale. Il Servizio Sanitario Nazionale, già strangolato dal Governo con la riduzione delle risorse rischia di
implodere inesorabilmente e di far crescere ulteriormente le diseguaglianze, soprattutto con
l'attuazione del progetto di autonomia differenziata. Per queste ragioni, insieme occorre una
mobilitazione dentro un percorso che non si esaurisce nelle singole iniziative ma che costruisca
stabili relazioni tra le diverse realtà per la difesa del diritto alla salute.








