La Passalacqua domina Venezia e riapre i giochi: mercoledì (20,30) di nuovo al PalaMinardi per gara quattro

La Passalacqua domina Venezia e riapre i giochi: mercoledì (20,30) di nuovo al PalaMinardi per gara quattro
Un terzo tempino meraviglioso, quasi incredibile, con Venezia capace di segnare appena due punti (crediamo il suo minimo storico) e le aquile a volare meglio del migliore drone: così la Passalacqua, dopo aver preparato l'impresa nel quarto prima del riposo rimontando i sette punti di scarto del tempino d'apertura, ha messo k.o. il Venezia guadagnandosi una strameritata gara quattro. Con una frazione di anticipo, perché l'ultima è stata soltanto una valido e intelligente dimostrazione di come vada controllata una situazione favorevole sprecando il minimo fisiologico di energia in vista dell'impegno in calendario già mercoledì sera. Per riaprire i giochi le biancoverdi hanno innanzitutto ritrovato loro stesse, cominciando da Dearica Hamby e proseguendo con l'intero gruppo (compresa Betrice Stroscio che si è levato lo sfizio di entrare e andare a punti). Quindi solo elogi per le varie prestazioni: come sempre da applausi Nicole Romeo, Jessica Kuster, top scorer e decisiva subito dopo il rientro dal riposo lungo, Harmon "tosta" e attenta Harmon, le italiani tutte eccellenti (auguri a Sabrina Cinili per il compleanno) con un contributo fondamentale. Quanto alle non entrate Giulia Bongiorno e, crediamo per la prima volta nella stagione, Angela Gianolla, la scelta di coach Gianni Recupido (a meno di problemi che non conosciamo) restituirà l'esperta e la giovane fresche e più cariche per gara quattro. Venezia, ancora una volta senza Anderson, ha iniziato bene ma si è capito subito che la musica era cambiata rispetto a gara uno e soprattutto gara due: in difesa, dove la Passalacqua ha chiuso i cancelli a doppia mandata, costringendo le venete a sprecare tempo e sudore perdendo di lucidità; come in attacco, con percentuali ritornate finalmente agli abituali, notevoli livelli. Lo stesso, se non ancora meglio nei rimbalzi, facendo dimenticare lo sfacelo di gara tre. Naturalmente, sappiamo benissimo che è stato fatto soltanto un passo (sia pure indispensabile) e che la strada rimane comunque in salita: ma è chiaro che l'iniezione di fiducia, venuta tanto dal netto successo quanto dalla qualità della prestazione, apre la porta alle aspettative che ci competono. Ultima cosa: mercoledì sera, sempre alle 20,30, dovremo esser tanti di più al PalaMinardi..
TABELLINO. Passalacqua Ragusa 73 - Umana Reyer Venezia 56
RAGUSA: Romeo 15, Consolini 4, Cinili 7, Formica 2, Harmon 6, Gianolla ne, Rimi, Stroscio 2, Soli, Bongiorno ne, Hamby 16, Kuster 21. Allenatore Recupido
VENEZIA: Gorini 4, Kacerik 3, Crudo, De Pretto 3, Steinberga 13, Madera, Gulich 8, Sanders 9, Macchi 4, Bestagno 8, Carangelo 3. Allenatore Liberalotto
PARZIALI: 16/23 – 12/19 – 23/2 -15/19 ---- ARBITRI: Caforio di Brindisi, Centonza di Grottammare e Bartolomeo di Cellino S. Marco.
Passalacqua: di nuovo al PalaTaliercio per gara due play off (ore 20, diretta LBFTV)

Passalacqua: di nuovo al PalaTaliercio per gara due play off (ore 20, diretta LBFTV)
Sì e no il tempo di ricaricare le batterie e di rifiatare e già si torna in campo, di nuovo al PalaTaliercio di Mestre, per gara due (ore 20. diretta su LBFTV, arbitri Chersicla di Oggiono, Radaelli di Rho e Forni di Cervia). Le lagunari padrone di casa partono dal successo di martedì scorso, al termine di una gara che non può certo essere definita la migliore delle biancoverdi, anche se lo scarto finale è stato davvero minimo e se non c'è cosa rimproverare alle aquile sul piano dell'impegno. La sconfitta, ovviamente rimediabile non ci stanchiamo di ripeterlo, è figlia di una serie di fattori, che tutti si augurino non si ripetano: la prova in chiaroscuro di alcune straniere, il momento di calo (pagato salato) nel terzo tempino, ben due antisportivi ecc. Oltre che, e forse prima di tutto, della prestazione del quintetto di casa, che ha ovviato all'assenza per lutto di Anderson con una stratosferica prestazione di Steinberga, in alcuni momenti assolutamente incontenibile. Detto del passato (gara uno) andiamo alla gara di stasera, prologo a quella del lunedì di Pasquetta (mah!) che vedrà la Passalacqua giocarsi le sue carte al PalaMinardi. Come sempre in questo genere di gare il trucco sta nel vincere fuori casa: può anche non bastare, e ne sa qualcosa la Passalacqua quando perse in casa un'irripetibile occasione scudetto davanti a quasi quattromila spettatori, ma senza dubbio un aiuto, sostanzioso, lo assicura. Ferma restando la caratura e la determinazione delle rivali, il gruppo di coach Gianni Recupido ha le possibilità di pareggiare il conto, soprattutto se, come tutti si augurano, le straniere ritroveranno la mano calda di sempre. Ne siamo convinti, anche se Venezia in questa stagione ha vinto tutte e tre le sfide: perché, come sappiamo, i play off sono una storia diversa. Forza Passalacqua
Passalacqua, via alle semifinali: stasera a Venezia (ore 20, streaming su LBFTV) gara uno

Passalacqua, via alle semifinali: stasera a Venezia (ore 20, streaming su LBFTV) gara uno
L'annata dello sport ragusano è già straordinaria nel calcio, che ha registrato le promozione in D del Marina, in Eccellenza del Ragusa (ancora in corsa per la Coppa Sicilia) e in A1 della Virtus Futsal Ragusa (arrivata domenica, complimenti vivissimi) più la Coppa Italia di A2 ancora delle calciatrici del presidente Luca Causarano. Ma non è finita, dato che il Ragusa Rugby è nella poule promozione per la B e che (dopo la seconda Coppa Italia della Passalacqua) attendiamo con fiducia altre buone nove dal basket. In campo maschile la Virtus sfiderà in semifinale l'OrSa Barcellona sulla strada delle B: in campo femminile, la Passalacqua inizia stasera, per la sesta volta in sei anni di A1, il tratto conclusivo del percorso-sogno verso il traguardo più ambito. La semifinale era scontata per gli addetti ai lavori, ma pensavano che l'avversario sarebbe stato (tanto per cambiare) Schio. Invece l'Umana Reyer Venezia, in testa dalla prima di campionato, avendo "sporcato" lo straordinario ruolino di marcia con la sconfitta per un punto a S. Martino di Lupari nell'ultima giornata, ha dovuto cedere il primo posto alle scledensi. Di conseguenza le aquile, liquidata senza grossi sforzi Lucca nei quarti, in gara uno di semifinale dovranno vedersela sul parquet del PalaTaliercio di Mestre (ore 20, diretta streaming su LBFTV, arbitri Bartoli di Trieste, Wasserman di Trieste e Morassutti di Sassari) con le lagunari, vittoriose nelle due sfide della regular season e in due sole gare con la Geas Sesto S. Giovanni nei quarti. Dopo gara 1, il calendario degli altri incontri "a prescindere" prevede gara 2 giovedì 18 alle 20 e gara 3 lunedì 22 (Pasquetta) al PalaMinardi. Gara 4 è in programma ancora al PalaMinardi per mercoledì 25: non ancora fissata la data dell'eventuale bella (gara 5), da disputare comunque al PalaTaliercio. Difficilissimo fare pronostici: nel 2018 la Passalacqua passò al PalaTaliercio due volte su tre incontri e conquistò la finalissima scudetto a Venezia con una straordinaria gara 5. Come in passato, e come sempre, anche quest'anno può davvero succedere di tutto: di sicuro coach Gianni Recupido può contare su di un gruppo in forma, in buone condizioni fisiche, motivato, caricato al massimo e voglioso di "bersaglio grosso". Niente auguri, per scaramanzia, ma foooooorza aquile questo si.....
Quarti di finale play off, gara 1: Passalacqua domina e sfiora quota cento

Quarti di finale play off, gara 1: Passalacqua domina e sfiora quota cento
Quasi cento punti (se avesse voluto sarebbero arrivati) per la splendida Passalacqua di gara uno dei quarti di finale, capace di rifilare, senza forzare (o comunque senza mai dare la sensazione di farlo) oltre 30 punti di scarto a una squadra che non è certo l'ultima arrivata. Lucca si è confermata squadra di rango per metà gara, andando al riposo sotto appena di nove punti dopo essersi fatta valere e aver mostrato notevole spessore: purtroppo per lei, al rientro, dopo appena un minuto, le aquile hanno innestato il turbo e da quel momento è stato tutto e solo un lungo, veloce volo ben al di fuori della portata del quintetto toscano. Coach Gianni Recupido ha alternato tutte le giocatrici a reperto, dando il meritato (il tabellino lo dimostra) alle tre giovani di casa, che hanno totalizzato nove punti con una bomba da tre. Per il resto, la solita straordinaria "normalità", con Hamby e Harmon rispettivamente a 23 e 20 punto, Nicole Romeo e Chiara Consolini in doppia cifra e le altre a ruota. A secco soltanto Gianolla, ma solo perché non doveva importarle...Pubblico, meno del dovuto, in estasi e motivatissima gioia da tutti i pori: il migliore dei modi di preparare (anche mentalmente) gara due di domenica a Lucca. Dove sarà inevitabilmente e logicamente più difficile (o meno facile fate voi) ma dove la Passalacqua si presenta da favorita d'obbligo: come richiesto (si può anche dire preteso) dalla sua superiore qualità tecnico-tattica-atletica.
TABELLINO --- Passalacqua Ragusa 92 - Gesam Gas Lucca 60
RAGUSA: Romeo 13, Consolini 11, Cinili 2, Formica 2, Rimi 2, Stroscio 5, Harmon 20, Gianolla, Soli 4, Bongiorno 2, Hamby 23, Kuster 8. Allenatore Recupido
LUCCA: Vaughn 15, Orazzo 2, Gatti 7, Reggiani 3, Ngo Ndjock 4, Graves 12, Ravelli 6, Salvestrini, Treffers 11, Diene. Allenatore Serventi.
PARZIALI: 24/18 – 26/23 – 23/9 – 19/10 - ARBITRI: Capurro di Reggio Calabria, Trefiletti di Messina e Tarascio di Priolo.
Passalacqua - Coppa Italia: capitolo secondo

Passalacqua - Coppa Italia: capitolo secondo
Onore alle vincitrici e ai vincitori: brave, bravissime tutte; bravi, bravissimi tutti. La seconda volta forse (forse) potrebbe anche non avere lo stesso sapore della prima, che è stata un orgoglioso modo di dire "noi ci siamo" ma in compenso è un passaggio fondamentale: perché se vinci la Coppa Italia per due volte, vuol dire "noi continuiamo ad esserci". Ma soprattutto vuol dire che non può essere considerato un episodio. Non può. Il bis a S. Martino di Lupari, così meritato, non è un caso e non è soltanto un evento sportivo, anche se esaltante: rappresenta il figlio-frutto della programmazione intelligente, della determinazione e della voglia di fare. In una parola, testimonia del modo di fare da persone serie, che sanno guardare lontano e se cadono (di rado) si rialzano senza fare storie e riprendono a correre. Veloci, molto veloci. Diciamolo subito, a scanso delle elucubrazioni dei soloni che sanno tutto e capiscono tutto: nessuno creda che avendola vinta già undici volte Schio non ci tenesse (lo ha dimostrato anche nell'alternanza delle sue stelle per farle trovare riposate contro di noi), o che non ci tenesse Venezia. Vincere è una droga potentissima, che non comporta mai assuefazione, anzi. E diciamo pure subito che avere un'avversaria inattesa in finale non toglie neppure un millesimo di grammo al peso e al valore dell'impresa: Geas la finale se la era meritata sul campo, mettendo sotto la capolista del campionato. Detto questo, e fatti ancora una volta i doverosi, e sentiti, complimenti a tutto l'ambiente, oggi pomeriggio (dalle 14 in poi) è in programma la passerella al PalaMinardi: una splendida scena già vista e vissuta, che nel bis non potrà che essere ancora più splendida e "nostra". Una meraviglia, la panacea contro tutto ciò che di non buono è stato e contro tutto quello di non buono (speriamo pochissimo o nulla) che sarà. Che sarà, perché questo è solo "traguardo uno"...
Messa sotto Schio. alle 18 finale di Coppa con Geas Sesto S. Giovanni

Messa sotto Schio. alle 18 finale di Coppa con Geas Sesto S. Giovanni
Passalacqua tra le più belle degli ultimi anni e grande battaglia contro Schio, che per l'occasione ha schierato le super stelle, vinta non soltanto per coraggio e determinazione ma anche per spessore complessivo, cifra individuale ed eccellenza della conduzione tecnica. Grazie alla seconda vittoria stagionale contro le campionesse d'Italia, con le quali ovviamente rimane aperto il "conto campionato", le aquile hanno guadagnato con merito indiscutibile la seconda finale di Coppa Italia della loro storia, ribadendo con forza il diritto di lottare anche per lo scudetto. Mai sotto per più di sette punti, poi equilibrio, seguito da un vantaggio fino a sei punti rimontato soltanto quasi sui titoli di coda, infine coraggiose nel rischiare il canestro decisivo a filo di sirena, le biancoverdi sono state straordinarie per intensità, tenacia e capacità di mettere in atto gli schemi, mostrando una capacità difensiva che ha creato serie difficoltà alle titolatissime rivali. La buona condizione notata in campionato e nel quarto di finale, contro Schio ha avuto l'attesa consacrazione, affidata insieme alla coralità e alla prestazione delle singole (Nicole Romeo con 22 punti su tutte, ma anche il resto del gruppo ad alti livelli). Adesso la finale, a sorpresa (grossa) non contro la capolista in campionato Venezia, ma contro l'Allianz Geas Sesto San Giovanni, vincitrice sulle veneziane dopo una gran rimonta. Per le ragazze di coach Cinzia Zanotti, nettamente battute dalla Passalacqua sia nell'Open Day sia al ritorno, è una grossa conquista, che sulle ali dell'entusiasmo cercheranno di "completare" con la conquista della Coppa. Coach Gianni Recupido, sa bene che la sua squadra parte favorita ma che proprio i favori del pronostico, se motivo di rilassatezza, potrebbero rivelarsi un'arma a doppio taglio. Logico quindi che, dopo i doverosi festeggiamenti per l'impresa con Schio, abbia preparato la gara puntando al massimo della determinazione e della concentrazione: il modo giusto di affrontare la finale per un titolo prestigioso contro avversarie forti e caricate al massimo. Appuntamento alle 18 su LBFTV .
Famila Schio 68 - Passalacqua Ragusa 70
SCHIO: Filippi 3, Fassina 2, Masciadri, Crippa, Gruda 18, Andrè 2, Battisodo 7, Dotto 11, Lavender 8, Quigley 17, Micovic ne. Allenatore Vincent
RAGUSA: Romeo 22, Consolini 7, Cinili 6, Formica, Gatti ne, Harmon 10, Soli 6, Gianolla, Bongiorno ne, Hamby 9, Kuster 10. Allenatore Recupido
PARZIALI: 19/14 – 16/22 – 15/12 – 18/22 --- ARBITRI: Gagliardi di Anagni, Pierantozzi di Ascoli Piceno e Longobucco di Ciampino.
Stasera (ore 18 LFBTV) semifinale di Coppa Italia tra le aquile e la "solita" Schio

Stasera (ore 18 LFBTV) semifinale di Coppa Italia tra le aquile e la "solita" Schio
Tutto come da previsioni per almeno tre delle quattro semifinaliste di Coppa Italia: il programma per la qualificazione alla finalissima di domenica pomeriggio (ore 18 diretta LBFTV) presenta alle 18 Schio - Passalacqua e alle 20-15 Venezia-Geas. Delle quattro formazioni che scenderanno in campo, in effetti ieri soltanto le aquile hanno vinto senza particolari sforzi: Schio ha superato Lucca solo negli ultimi 90 secondi, Venezia ha vinto soffrendo e Geas di strettissima misura. Non che significhi molto, citiamo il dato soltanto per completezza di informazione: ogni gara è una storia diversa, e nel caso del nuovo capitolo della storia infinita con Schio, ricordiamo che coach Vincent si è potuto permettere il lusso di tenere a riposo Quigley e Lavender, per presentarle belle fresche fresche contro di noi. Detto questo, e sottolineato il potenziale di una squadra che dispone di tale e tanta qualità in un roster sconfinato, rimane però la sensazione che le biancoverdi stiano attraversando un buon momento e che abbiano affrontato l'impegno Coppa Italia, un trofeo che sarebbe bellissimo riconquistare, con la giusta determinazione. Basterà? Chi può saperlo. Di sicuro la Passalacqua darà il massimo, per cui la strada della finalissima sarà dura per noi esattamente come per Schio.
Dopo Schio, vendicata anche la sconfitta a S. Martino

Dopo Schio, vendicata anche la sconfitta a S. Martino
Sudore e tanta fatica per la Passalacqua, che allunga e si fa riprendere, ma che quando tutto sembra farsi complicato e i rischi diventano concreti, mantiene la lucidità necessaria e mette a segno i canestri della decisione finale. La vendetta sportiva del k.o in terra patavina porta un successo che conta parecchio, non facile però meritato da una squadra con grinta, voglia e determinazione, a tratti bellissimo a volte quasi involuto, che ha messo in mostra la solita, incontenibile Dearica Hamby, Nicole Romeo cresciuta bene col passare dei minuti, Consolini e il resto del gruppo che hanno fatto bene e al momento giusto la "cosa" da fare. In una sfida sentita, intensa e combattuta nonostante ritmi non esasperati, che le ragazze in biancoverde hanno sempre avuto in mano, anche se si sono sempre dovuto guardare le spalle. Perché le avversarie erano toste come da pronostico, e come attestato dai dodici punti recuperati rimanendo in partita fino all'ultimo. Le venete erano partite bene, ma appena oliati gli ingranaggi la Passalacqua si era fatto largo chiudendo il primo tempino sul più 12. Un imprevisto calo nel secondo riportava S. Martino fino al meno uno, poi risalito a sei dopo la reazione della Passalacqua. Al rientro dal riposo lungo il terzo tempino lasciava le distanze immutate, segnale che San Martino aveva "brutte intenzioni. Difatti, a metà dell'ultimo quarto completava l'operazione riaggancio e teneva la parità per circa un minuto, il tempo per le aquile di alzare il ponte levatoio. Dopodiché andavano due volte di fila a canestro con Jessica Kuster perfezionando l'opera con un "da tre" spaccagambe -ammazzamorale di Nicole Romeo. Botte micidiali, che regalavano gli ultimi venti secondi prima della sirena di non belligeranza tutta sorrisi. (Foto Laura Moltisanti)
Passalacqua Ragusa 69 - Fila S. Martino 64
RAGUSA: Romeo 10, Consolini 7, Cinili, Formica ne, Rimi ne, Harmon 8, Gianolla 3, Soli 5, Hamby 28, Kuster 8. Allenatore Recupido
S: MARTINO DI LUPARI: Pastore 3, Webb 16, Fietta 2, Tonello 3, Keys 7, Melnika 4, Marshalll 21, Tognalini 8, Dotto ne. Allenatore Abignente.
PARZIALI: 26/14 – 13/20 – 19/19 – 21/21 - ARBITRI: Gagliardi di Anagni, Frosolini di Grosseto e Bandinelli di Firenze.
Dolce Lucca per una grande Passalacqua

Dolce Lucca per una grande Passalacqua
Determinata a prendersi la vittoria che cercava, agile, chiusa in difesa e spinta da un terzo tempino in cui è parsa cinica fino a essere impietosa, la Passalacqua ha violato il PalaTagliata con merito e quasi senza dover impiegare tutto il suo ragguardevolissimo potenziale. Quattro atlete in doppia cifra, quattro su quattro da tre punti per una Nicole Romeo ormai in pianta stabile tra le grandi del torneo, le straniere sui consueti standard da "oltre sette" e il resto della compagnia molto ben calato nella parte (anche un piccolo ma importante spazio per Laura Gatti): queste le cifre di un successo limpido, dopo una gara già in tasca a metà terza frazione, costata esattamente la quantità di fatica necessaria. Come fanno le grandi squadre quando vivono un momento che consente di esprimersi con la disinvolta serenità garantita dal loro roster, che lancia un segnale inequivocabile di voglia di andare molto, molto lontano: anche in Coppa Italia, il più vicino (nel tempo) dei traguardi cui puntare. Due righe di cronaca. Nel primo quarto, toscane avanti dall'apertura agli ultimi trenta secondi: tutti di marca Passalacqua, che perfeziona la rimonta da meno sei andando avanti di due. Ancora meglio il secondo, sotto la spinta di una micidiale Nicole Greco: toccato il più otto, Lucca si riprende fino alla parità, ma le battute di chiusura ripropongono le biancoverdi, negli spogliatoi col vantaggio salito da più due a più quattro. Le padrone di casa, sempre a un passo, sono attese al rientro da dieci minuti di puro orrore, perché il mortifero break (22-0) biancoverde concede loro soltanto due canestri, dopo un buio durato ben 9 minuti e 10 secondi. In questa situazione, all'ultimo quarto non si può chiedere più di una tranquilla passeggiata fino alla sirena, al massimo con qualche lampo locale. Che in effetti, agevolato dal rifiatare delle aquile, arriva perfino più luminoso del previsto, dato che lo scarto cala alla doppia cifra "minima". A quel punto, anche se i rischi non sono certo tali da perderci il sonno, coach Gianni Recupido chiede di riaccendere i motori per l'allungo definitivo, che chiude subito i conti e anticipa di oltre 30 secondi la meritata (dalle due squadre) passerella finale. TABELLINO -
Gesam Lucca 61 - Passalacqua Ragusa 74
LUCCA: Vaughn 17 Orazzo 11, Gatti 6, Reggiani ne, Ngo Ndjock 2, Graves 11, Ravelli 6, Salvestrini, Treffers 8. Diene. Allenatore Serventi.
RAGUSA: Romeo 18, Consolini 5, Cinili 6, Formica 2, Gatti, Harmon 13, Gianolla, Soli 2, Hamby 17, Kuster 11. Allenatore Recupido.
PARZIALI: 18/20 – 17/19 – 4/20 – 22/15 - ARBITRI: Ursi di Livorno, Patti di Montesilvano e Bernardo di S. Nicola La Strada
Al via la nuova stagione del Circolo Velico Kaucana

Al via la nuova stagione del Circolo Velico Kaucana
Sta per partire la nuova stagione del Circolo Velico Kaucana, dal programma come e più che in passato pieno di appuntamenti ad alto tasso di interesse e coinvolgimento, curati dal comitato dei circoli velici iblei, che unisce il CVK con Circolo Velico Scirocco, Club Nautico Scoglitti e Marsa ‘a Rillah Yacht Club. Il primo momento di sport è in calendario già per il prossimo fine settimana al Porto Turistico di Marina con la “Seconda Regata Zonale Classe Laser” la settimana successiva (10 febbraio) sarà la volta della seconda edizione del “Trofeo del comitato” con la regata zonale della classe Optimist, da disputare in occasione dei Giochi delle Isole. Il programma continua dall’8 al 10 marzo con l’appuntamento clou: la “2. Italia Cup” riservata alla classe Laser, regata nazionale, con circa 300 attesi al via. “Sarà davvero una manifestazione di grande rilievo - afferma il direttore sportivo del CVK Luca Salvo – che oltre ai velisti da tutta Italia, porterà in zona il personale tecnico e gli accompagnatori, per una presenza complessiva prevista di circa 700 persone”. Molto soddisfatto anche il presidente CVK Giuseppe Causapruno, che ribadisce l’importanza della manifestazione ricordando che “da oltre dieci anni l’Associazione Italiana Classe Laser non sceglieva la Sicilia per l’organizzazione di un evento a carattere nazionale. Dopo che nel novembre 2017 la passione del CVK, per non far perdere al Porto di Marina una regata già assegnata alla VII zona Fiv, aveva organizzato la “Prima Italia Cup 2018 classe Laser”, confortata da ottimi riscontri di presenze e di critica, il successo fatto registrare ha motivato la scelta di assegnarci, appena un anno dopo, un’altra regata di livello. E siamo certi che la “Seconda Italia Cup” sarà una vetrina di grande importanza per il nostro territorio in vista della prossima stagione estiva”. Il calendario agonistico è completato dalla “1. regata zonale classe 555Fiv (17 marzo), “2. selezione zonale classe 555Fiv” (7 aprile), “Campionato nazionale 555Fiv (20 e 21 aprile) e “3. selezione zonale 555 Fiv (12 maggio). Come per la “i2. Italia Cup”, il CVK sarà il circolo capofila anche per il “Campionato nazionale 555 Fiv”
