Giovedì 29, alle 18,30, nella Biblioteca di Monterosso Almo il prologo di "Redemption for a lost soul"

Giovedì 29, alle 18,30, nella Biblioteca di Monterosso Almo il prologo di "Redemption for a lost soul"

Forte dell’interesse suscitato e del successo che hanno accompagnato a settembre la presentazione del "teaser” nello “Spazio Incontri Venice Production Bridge – Hotel Excelsior”, momento di punta del Forum FEDIC inserito nella 75. Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, “Redemption for a lost soul”, il film diretto dal regista messicano Roberto Valdes, si incammina sulla strada della realizzazione ricominciando “da casa”. Sarà infatti Monterosso Almo, “dove” delle scene girate il 2 settembre nel corso dei festeggiamenti in onore di S.Giovanni Battista come dell’intera vicenda, ad accogliere giovedì 29 novembre, dalle 18,30, nella sala della Biblioteca Comunale, la proiezione in anteprima del prologo del film. Presenti in sala, nella serata aperta da Alessia Giaquinta, oltre al “padrone di casa” sindaco di Monterosso, il regista e i tre autori del soggetto originale da cui lo stesso regista ha ricavato la sceneggiatura (i ragusani Emanuele Cavarra e Turi Ochipinti e il monterossano Gaetano Scollo), alcuni degli interpreti (la protagonista Carla Cintolo, Susanna Holloway, Alfio Messina e Paola Angelica), i produttori esecutivi Agata Cappello e Cristiano Battaglia, il fotografo di scena Tony Campo e gli autori della colonna sonora Umberto Terranova e Gianni Celestre. Ispirato da una vicenda realmente accaduta, “Redemption for a lost soul” racconta una storia intensa, a tratti inquietante, sempre ad “alto tasso di coinvolgimento”, nella quale dramma, mistero, dolore, speranza e fede (perduta e ritrovata) sono vissuti con umanissima, sofferta pienezza delle passioni.


Accademia Scherma Ragusa: poche luci a Caltanissetta ma si lavora per far meglio nel prossimo impegno

Accademia Scherma Ragusa: poche luci a Caltanissetta ma si lavora per far meglio nel prossimo impegno

Quasi 300 schermidori under 14 si sono affrontati sulle pedane del Pala Carelli di Caltanissetta nella 1. Prova Regionale Gran Premio Giovanissimi. Tra loro anche i nove fiorettisti dell’Accademia Scherma Ragusa, che hanno fornito una prestazione in chiaroscuro, rimanendo un gradino sotto gli abituali livelli e non riuscendo a raggiungere la parte alta della classifica nelle varie categorie. Tra l’atteggiamento sbagliato nell’accostarsi agli incontri e la forma non al massimo, nessuno ha ottenuto un piazzamento da rientrare nella “zona coppe”, ma meritano la citazione le prove di Flavio Campo (categoria maschietti) e Giuseppe Gallo ed Enrico Lorefice (categoria giovanissimi). Anche se ovviamente non c’è molta soddisfazione, non manca comunque la fiducia nelle dichiarazioni rese a fine gara dal maestro federale Roberto Molina, che si preoccupa innanzitutto di tenere alto il morale dei suoi fiorettisti in vista dei prossimi impegni. “E’ stata una giornata di quelle giornate che vorresti non arrivassero e purtroppo non si può negare che ne usciamo un po’ malconci. Tuttavia sono convinto che i nostri giovani fiorettisti sapranno recuperare la grinta e reagire a suon di risultati positivi, proseguendo con la passione dimostrata fin dagli inizi nel percorso di crescita, fatto di impegno, costanza e piccoli sacrifici. Non è una strada facile, ma proprio "passaggi” come quello di Caltanissetta si rivelano fondamentali per diventare più forti e ritrovare i giusti valori sportivi. Io e lo staff tecnico siamo assolutamente fiduciosi sulla pronta ripresa dei nostri giovani, con i quali continueremo il lavoro mirato a proseguire nel migliore dei modi la stagione agonistica.” Prossimo appuntamento per gli under 14 dell’Accademia la “1 Prova Nazionale”, in calendario il 14 e 15 dicembre a Treviso, che proporrà in pedana le migliori Accademie italiane.


Passalacqua "grigia" sconfitta a S. Martino di Lupari

Passalacqua "grigia" sconfitta a S. Martino di Lupari

Difficile negare che a S. Martino di Lupari la Passalacqua sia apparsa per lunghi tratti sotto tono, in particolare nel terzo tempino che ha poi condizionato in maniera determinante l'esito di una gara che avrebbe dovuto segnare il definitivo recupero della classifica e della condizione e che invece ha segnato in varie occasioni una preoccupante involuzione. Di sicuro a  complicare il tutto ci sono stati anche i quattro falli di Dearica Hamby a inizio terza frazione,  che hanno consentito a coach Gianni Recupido di utilizzarla soltanto per poco più di metà incontro, anche se fino a quel momento la fortissima america non era sembrata nella giornata migliore. L'inizio era stato per le locali, ma in breve le biancoverdi ritrovavano la via del canestro, chiudendo la prima frazione avanti di tre punti. Nel secondo tempino il trend favorevole sembrava continuare, al punto che il loro vantaggio saliva fino a più otto: però le padrone di casa erano brave nel non perdere il filo e recuperavano andando al riposo lungo in parità. Al rientro, dopo una breve fase iniziale di equilibrio, il quarto fallo di Dearica Hamby e la conseguente panchina obbligata sembravano spegnere la luce in casa Passalacqua mentre dall'altra parte, come inevitabile contrappunto, le locali crescevano e infilavano canestri (anche da tre) a ripetizione da qualsiasi punto del campo. Un terribile break faceva salire a quindici lo scarto, appena ridotto in chiusura di tempo. Nell'ultimo quarto si attendeva la reazione delle ragusane e in effetti, sia pure, senza mai apparire irresistibile, arrivava. Alzando il ritmo e stringendo le maglie difensive, poco alla volta, tra errori, buone giocate e la spinta di Jessica Kuster, le aquile risalivano fino a meno cinque, ma lo sperato guizzo che avrebbe rimesso tutto in discussione  si perdeva in una serie di tiri dalla distanza falliti. S. Martino era costretto per tamponare a caricarsi di falli, ma non si faceva sfuggire il pallino della gara. Poi, nel momento decisivo, trovava la lucidità per riprendere a far punti e chiudeva nettamente avanti senza correre grossi pericoli. Una brutta botta, pesante e dura da digerire, che impone di essere rimediata immediatamente per non farsi staccare troppo dalle altre e per evitare inquietanti ricadute sul morale.

Fila S. Martino di Lupari 62 - Passalacqua Ragusa 49 --- S.MARTINO: Webb 16, Fietta 5, Tonello, Meroi ne, Keys 6, Melnika 8, Milani ne, Marshall 20, Tognalini 2, Sandri 5. Allenatore Abignente.

RAGUSA: Consolini 2, Cinili 6, Formica 4, Rimi ne, Harmon 12, Gianolla 8, Soli, Bongiorno ne, Hamby 1, Kuster 16. Allenatore Recupido.

PARZIALI: 12/15 – 14/11 – 19/6 – 17/18 ---ARBITRI: Ferretti di Nereto, Radaelli di Rho e Tallon di Bologna.


Passalacqua in vena, battuta Lucca oltre lo scarto finale

Passalacqua in vena, battuta Lucca oltre lo scarto finale

Ritornata a casa dopo due trasferte, la Passalacqua ha messo in mostra una sfilza di "belle cose" per buona parte della gara, costringendo Lucca ad essere in condizioni di  competere alla pari soltanto a sprazzi: alle toscane bisogna comunque riconoscere di essersi battute fino in fondo e non aver mollato neppure quando sembravano a un passo dalla scoppola da ricordare. Com'era giusto alla fine la vittoria ha premiato la squadra che ne era (molto) meritevole e non aveva mai dovuto davvero temere l'eventualità di un "ribaltone": forse invece che "appena" in doppia cifra il divario avrebbe dovuto essere più ampio, ma la sensazione di superiorità assoluta offerta nel primo tempino basta e avanza per sentirsi soddisfatti. Come tutte le aquile che si rispettino, le "nostre" cominciano subito a volare altissimo: due break spaccagambe di fila, ognuno di undici punti, con nel mezzo solo un canestro ospite. Per il resto, da lato Lucca un continuo subire e basta, come spiegato benissimo dal micidiale 26-4 di chiusura. Molto, molto più del prevedibile e dell'immaginabile, ma specchio fedele di quanto visto sul parquet. Il secondo quarto si apre col risveglio lucchese, al quale le locali oppongono una risposta devastante che fa salire la differenza a quota ventisette: poi il logico, inevitabile "ridimensionamento" (comunque relativo) per rifiatare dopo la partenza sprint. Gianni Recupido ne approfitta per inserire Giulia Bongiorno, che lo ricambia con una prova splendida (anche un canestro, una bomba applauditissima e un assist) e Lucca aggiusta la mira, riducendo le distanze a sedici punti: che sono ancora tanti, ma sono anche un mezzo miracolo se si considera che fino a tre minuti dal riposo lungo i punti lucchesi erano sotto la doppia cifra. Dopo il rientro una terza frazione “regolare”, con l'equilibrio segnato dai quindici punti a testa. L'ultimo quarto trova quindi le biancoverdi avanti di sedici: basterà per vivere di rendita? Si direbbe di no, perché le lucchesi piazzano un break di otto punti e portano lo scarto sotto la doppia cifra, ma per pochissimo. Giusto il tempo necessario alle ragazze di casa per "adottare i provvedimenti del caso", anche a suon di bombe, e mettersi fuori portata, gestendo poi la situazione con disinvoltura fino alla sirena. Che ufficializza un successo di peso per la classifica (ora guidata da Venezia, vittoriosa a Schio) e vale oro per il morale, in una gara in cui le straniere hanno continuato a brillare, Chiara Consolini ha ripreso a bruciare la retina, la difesa ha fatto in pieno il suo dovere e Giulia Bongiorno ha avuto la "consacrazione" con quasi undici minuti giocati. Domenica altra battaglia a S. Martino di Lupari.

TABELLINO - Passalacqua Ragusa - Gesam Lucca 67-56

RAGUSA: Consolini 9, Cinili 5, Formica, Gatti ne, Rimi ne, Harmon 13, Gianolla, Soli, Savatteri ne, Bongiorno 5, Hamby 18, Kuster 17. Allenatore Recupido.

LUCCA: Vaughn 17, Orazzo 5, Gatti 6, Reggiani 4, Ngo Ndjock, Graves 14, Carrara ne, Ravelli, Salvestrini ne, Treffers 10. Allenatore Serventi.

PARZIALI: 26/4 -12/18 – 15/15 – 14/19 ---- ARBITRI: Martellosio di Buccinasco, Trifiletti di Messina e Di Toro di Perugia.


Convegno a Villa Fortugno per i 40 anni dell'AVO Ragusa

Convegno a Villa Fortugno per i 40 anni dell'AVO Ragusa

Tanti volontari e relatori di alta qualificazione in una calda atmosfera di lieta condivisione di intenti, per l'affollato  convegno tenuto a Villa Fortugno sul coinvolgente tema "La solidarietà vola sulle ali dell'AVO", organizzato  per festeggiare i quaranta anni dell'AVO (Associazione Volontari Ospedalieri) Ragusa, la seconda sezione per anzianità di istituzione in Italia.  Aperto dai saluti della presidente Rina Tardino, i lavori sono proseguiti con gli interventi del presidente nazionale nazionale Federavo Massimo Silumbra, del presidente regionale AVO Cetty Moscat e del presidente onorario della sezione ragusana Gaetano Trovato: momenti di informazione e riflessione uniti dal filo rosso della comune determinazione del mondo AVO sull'impegno e la responsabilità  nel garantire continuità, espressa anche dalla presenza dei fondatori dott. ssa Concetta Scribano e don Giuseppe Cabibbo. Nella costante ottica di ricerca dell'umanizzazione "partecipata" e di un rapporto di solidarietà e unità con chi vive l'esperienza della degenza ospedaliera, che il fondatore Erminio Longhini aveva visto e voluto come "mission" primaria dell'AVO.  Nei suoi quaranta anni di attività a Ragusa, l'AVO si è caratterizzato per la capacità di adeguarsi ai tempi che cambiavano, con un occhio sempre attento alle necessità del territorio e senza mai dimenticare il bene fondamentale della dignità del malato, affermando con discrezione, sensibilità e calore umano la sua presenza-ponte tra il malato e la struttura ospedaliera. Premiati come "mici dell'AVO" Giovanni Di Martino e Gaetano Santoro.


I Prova Nazionale Cadetti a Foggia: Accademia Scherma Ragusa in pedana con Matteo Passafiume e Manuel Mormina

I Prova Nazionale Cadetti a Foggia: Accademia Scherma Ragusa in pedana con Matteo Passafiume e Manuel Mormina

Intensa due giorni al Palazzetto della Scherma di Foggia per la “Prima Prova Nazionale Cadetti” di sciabola e fioretto, con 580 tra sciabolatori e fiorettisti under 17 sulle 24 pedane dell'impianto per sfidarsi, nel consueto clima mix di agonismo e fair play, alla ricerca dei piazzamenti validi per i pass al Campionato Italiano di fine maggio 2019 a Lecce. L'Accademia Scherma Ragusa ha schierato i fiorettisti Matteo Passafiume e Manuel Mormina, due degli otto under 17 in squadra: “tirando” contro i migliori pari età nazionali, hanno evidenziato una giusta condotta di gara e una buona preparazione tecnico-fisica. Manuel, al secondo anno nella categoria, dopo l'efficace difesa (2 vittorie in 6 incontri) negli assalti di girone ha reso meno nelle “dirette”. 2 vittorie su 6 in un girone “tosto” anche per Matteo, che nelle “dirette” si è fermato solo a un passo dalla finale dei 64, dopo un assalto sempre punto a punto. I piazzamenti dei due fiorettisti, supportati da prestazioni di rilievo, ne hanno messo in risalto le doti e l’ormai acquisita determinazione, fondamentali per rivelarsi competitivi ad alto livello. Soddisfazione e fiducia nelle parole dal maestro federale Roberto Morlina: “Le esperienze in manifestazioni di tale rilevanza, nelle quali è davvero difficile salire fino alle posizioni ”che contano”, acquistano enorme importanza per crescere e ampliare le “dotazioni di bordo” tecnico-tattiche. I cadetti si stanno muovendo bene e in pedana applicano al meglio quanto apprendono in allenamento, dando prova di conoscere bene la nostra disciplina. Forse manca loro ancora qualcosa quanto a convinzione nei propri mezzi, ma le occasioni di confronto col grande fioretto giovanile italiano servono proprio per questo. Io e il mio staff tecnico, forti e grati per l’aiuto di sponsor e genitori, continuiamo a lavorare duro per mantenere gli alti livelli raggiunti, puntando a portare i nostri ragazzi al meglio delle loro capacità”. I prossimi appuntamenti in calendario per i fiorettisti dell’Accademia li vedranno il 10 e l’11 novembre a Caltanissetta per la 1 Prova Regionale GPG Under 14, e il 24 e 25 novembre a Ravenna per la 1 Prova Nazionale Giovani.


La Passalacqua vince a Broni e riprende la corsa

La Passalacqua vince a Broni e riprende la corsa

Come ci si augurava, per la Passalacqua a Broni, è stata "missione compiuta", per certi versi con scarto inferiore a quello appariva chiaramente nelle possibilità delle biancoverdi, però, diciamolo subito, senza che vi sia stato davvero da temere per il risultato. Il che, per una squadra bisognosa di riprendere la corsa, in fondo, è l’unico dato da tenere in considerazione. Dopo due sconfitte, che lo spessore delle avversarie (Venezia e Schio) non aveva reso per nulla meno "gradite", l'unico modo per la doverosa ripresa del cammino era il successo, il traguardo da tagliare senza curarsi della carica e della posizione di classifica (migliore) delle pavesi. Anche conoscendo bene le sicure difficoltà del compito. Proprio per questo le aquile hanno subito "dichiarato" le loro intenzioni,  chiudendo avanti la prima frazione e aggiungendo al mosaico una piccolissima, ma significativa, tessera nella seconda, nonostante il break iniziale delle ragazze di casa. Dopo il riposo lungo la sensazione che la strada potesse essere in discesa si consolidava, e rimaneva salda a dispetto di un paio di minuti "difficili", segnati dal notevole tentativo di rimonta locale. Tentativo non andato a buon fine, per l'esattezza rimasto sempre e comunque lontano dal buon fine, perché quando le distanze si stessero riducendo fino a "meritare attenzione", da bravo capitano Chiara Consolini guidava il cambio di passo, grazie al quale il conto veniva chiuso già a un minuto dalla sirena, spegnendo in anticipo le illusioni delle padrone di casa (supponendo che ne abbiano davvero avute). Dopo la buona prova corale con quattro giocatrici (Harmo, Hamby, Kuster e Consolini) in doppia cifra, che ha consentito di ritrovare la tranquillità e ricaricare il morale di tutto l'ambiente (ovviamente tifoseria compresa) coach Recupido può riprendere con serenità il lavoro che ancora lo attende (non poco) finalizzato a proseguire nell'appena avviata operazione rimonta. Per la quale domenica, al PalaMinardi,  è in programma un passaggio fondamentale contro Lucca, annunciata in ripresa.


Sabato 20 a Poggio del Sole qualificato convegno organizzato dall'AIL Ragusa

Sabato 20 a Poggio del Sole qualificato convegno organizzato dall'AIL Ragusa

La sezione provinciale di Ragusa dell’AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma), con il supporto del CSVE (Centro di Servizio per il Volontariato Etneo) e la collaborazione di ASTER  ha organizzato per sabato 20 ottobre 2018, dalle 8,30 alle 14,00, un convegno di Ematologia sul tema "Il paziente ematologico: una rete intorno a lui per una migliore qualità di vita”, ospitato nella Sala Convegni di Poggio del Sole Resort. In apertura l'intervento della sig. Cettina Migliorisi,  presidente della sezione provinciale,  su  “Attività di volontariato dell’AIL Ragusa”, cui faranno seguito le  relazioni del dott. Sergio Cabibbo - DH Ematologia Osp. M.P. Arezzo - su "Attività dell'Ematologia di Ragusa", del prof. Marco Vignetti - docente all’Università La Sapienza di Roma – presidente GIMEMA (Gruppo Italiano Malattie EMatologiche dell'Adulto) e vice presidente AIL Nazionale, su “GIMEMA, il contributo dell’Ematologia ai pazienti”, e del prof. Sergio Amadori - da maggio 2018 presidente nazionale AIL, successore del fondatore prof. Franco Mandelli, padre dell'Ematologia italiana – su “Stiamo facendo progressi nella Leucemia Acuta?”. I lavori saranno conclusi dall'intervento della dott.ssa Rosa Giacquinta – presidente Ordine dei Medici di Ragusa – sul tema “Il medico di famiglia e l’ematologo”. Il convegno (ECMN 5274) che si caratterizza per la qualificazione degli interventi e l'attualità dei temi, consente l'acquisizione di cinque crediti formativi a medici di medicina generale, ematologi, biologi, infermieri e psicologi.  La partecipazione è comunque aperta a chiunque sia interessato. Per informazioni: ailragusa@gmail.com. (Nelle foto: in alto prof. M. Vignetti, in basso prof. S. Amadori)


Accademia Scherma Ragusa: inizia la preparazione alla nuova stagione agonistica

Accademia Scherma Ragusa: inizia la preparazione alla nuova stagione agonistica

Con la passione di sempre e la voglia di fare sempre meglio, l'Accademia Scherma Ragusa ha iniziato la preparazione alla nuova stagione agonistica dei suoi fiorettisti, che li vedrà impegnati sulle pedane di tutta Italia. Dopo aver concluso a settembre la preparazione fisica, lo staff tecnico (maestro federale Roberto Molina, prof. Lorenzo Occhipinti e tecnico delle armi Alessandro Tumino) ha riportato il gruppo di “vecchi” e nuovi nella sede tradizionale, la sala scherma di Viale dei Platani 79, per proseguire con gli allenamenti atletici e tecnico-tattici finalizzati a raggiungere la migliore condizione in vista delle prime gare. Come in passato sarà una stagione lunga e faticosa, che porterà i giovani fiorettisti ragusani ad affrontare il meglio del fioretto giovanile nazionale, ma per il presidente e tecncio maestro Roberto Molina le difficoltà rappresentano soltanto una spinta in più a dare il massimo. “Ripartiamo con la stessa passione di sempre – afferma - ma anche con più grinta e motivazione, gli ingredienti base per la crescita  sportiva e umana dei nostri ragazzi. Con la scherma cerchiamo di trasmettere loro valori che li mettano nelle migliori condizioni possibili per far fronte con determinazione e fair play alle varie situazioni, sia in pedana sia nella vita di ogni giorno. Grazie al lavoro dello staff tecnico, al fondamentale supporto degli sponsor, che continuano a credere nell’Accademia e dei genitori, che collaborano e ci incoraggiano, diamo ancora una volta il via alla stagione forti di una mentalità vincente e con fiducia. Inoltre ricordiamo con soddisfazione che a settembre tre “nostri” (Matteo Passafiume, Pietro Colombo e Emanuele Maria Di Franco) hanno frequentato il Corso per Aspiranti Arbitri Regionale e potranno quindi dirigere gli assalti nelle gare regionali”. Corrado Presti, dirigente e responsabile Marketing e Comunicazione dell’Accademia Scherma Ragusa, amplia il concetto. “Già da molti anni come società portiamo avanti un ambizioso progetto di responsabilità sociale, mirato a sviluppare a Ragusa la pratica di una disciplina sportiva che si caratterizza per classe, eleganza e valori basati su rispetto delle regole e dell’avversario. Vogliamo che tutti, piccoli e meno piccoli, possano provarla, sicuri che la scherma se ti prende non ti lascia più”.  L’Accademia Scherma Ragusa ricorda che sono già aperte le iscrizioni per l’anno 2018-2019: per info e iscrizioni la segreteria riceve martedì e giovedì (dalle 18  alle 20) nella sala scherma di Viale dei Platani, 79. Infoline: 3664010131

 


Passalacqua: ritorna il largo successo nell'Open Day

Passalacqua: ritorna il largo successo nell'Open Day

A Torino, la Passalacqua ha rinnovato la lunga tradizione di vittorie con largo scarto nell’Open Day, dopo la sfortunata interruzione dello scorso anno proprio al PalaMinardi, aprendo al meglio la sua sesta stagione consecutiva in serie A1. Contro la neopromossa Geas Sesto S. Giovanni, che ritrovava il massimo campionato dopo qualche anno, le biancoverdi hanno fornito una prestazione di valore assoluto, a tratti quasi perfetta, da squadra di grande spessore tecnico e atletico, benissimo guidata dalla panchina e dotata di un potenziale che motiva le speranze per un anno dichiaratamente con obiettivo “bersaglio grosso”. I numeri sono più che eloquenti: sempre in vantaggio, quattro giocatrici in doppia cifra (una, Jillian Harmon solo dopo sei minuti del primo quarto), la miglior realizzatrice con Dearica Hamby, migliore anche nei rimbalzi e negli assists e tutte e dieci in campo, con due punti della giovanissima "di casa" Giorgia Rimi. Bel gioco, controllo assoluto della situazione, poche palle perse e continua "presenza", tutte brave (dalle "vecchie", alle nuove arrivate, alle giovani impiegate più al lungo del solito) e tutte molto affiatate tra loro: unico, piccolo neo, i quattro liberi di fila sbagliati. Dall'altra parte le lombarde si sono battute con tenacia, cercando di mettere quanti più bastoni possibili tra le ruote biancoverdi, ma il divario è apparso netto fin dalle battute iniziali, caratterizzate, inoltre, da un micidiale 8-0 che ha subito "messo in chiaro" con quale animo la Passalacqua era scesa sul parquet torinese del PalaRuffini. Il migliore dei viatici possibili ai prossimi due impegni "terribili", Venezia al PalaMinardi e Schio in trasferta, inconsueti "via" alla stagione per un calendario che di solito aspetta qualche giornata prima di proporre i (molto) presumibili scontri diretti al vertice.

TABELLINO  - Allianz Geas Sesto S. Giovanni 51 - Passalacqua Ragusa 78

SESTO S. GIOVANNI: Schieppati 2, Arturi, Loyd 11, Galbiati 7, Verona 9, Williams 7, Panzera 1, Nicolodi ne, Grassia ne, Ercoli 4, Brunner 10. Allenatore Zanotti

RAGUSA: Consolini 5, Cinili 12, Formica 2, Rimi 2, Harmon 18, Gianolla 5, Soli, Bongiorno, Hamby 21, Kuster 13. Allenatore Recupido

PARZIALI: 7/21 – 24/24 – 9/12 – 11/21

ARBITRI: Marton di Conegliano, Corrias di Cordovado e Pallaoro di Trent