Passalacqua: domani a Torino, ore 14, apertura dell'Open Day contro Geas Sesto. S. Giovanni

Passalacqua: domani a Torino, ore 14, apertura dell'Open Day contro Geas Sesto. S. Giovanni
Agile, gioiosa, tutta vissuta tra foto e larghi sorrisi, all’insegna della voglia di cominciare subito e nel modo migliore la sesta avventura di fila nel massimo campionato, la presentazione di ieri sera al PalaMinardi della squadra, scesa al completo sul parquet davanti a stampa e tifosi (in buon numero) che hanno potuto anche ammirare (e apprezzare) le nuove, belle, maglie, disegnate dal grafico Fausto La Licata e votate on line. L’incontro è valso anche da affettuoso saluto di buon augurio a società e squadra alla vigilia del via alla A1 2018-2019, che sarà aperta proprio dalla sfida (PalaRuffini Torino, ore 14, arbitri Marton di Conegliano, Corrias di Cordovado e Pallaoro di Trento) contro la neopromossa Geas Sesto S. Giovanni, prima gara in calendario nell’Opening Day. Assente per impegni il fratello Davide, per l'occasione il past president Gianstefano Passalacqua ha ripreso le vesti di padrone di casa, riaffermando la determinazione nella ricerca dei risultati e la voglia di superare il già tanto di buono fatto nelle passate stagioni. “La nostra posizione geografica – ha ricordato – ci impone problemi e sacrifici logistici senza dubbio superiori a quelli cui devono sobbarcarsi le altre squadre, ma per noi questa fatica aggiuntiva deve trasformarsi in una spinta più forte e una motivazioni ulteriore per fare sempre meglio”. Nelle parole del capitano Chiara Consolini il ricordo della sconfitta (prima in cinque stagioni) nell’Open Day ospitato al PalaMinardi: “allora ci era toccato chiudere l’Open Day, questa volta saremo invece noi ad aprirlo: mi auguro che il “capovolgimento” coinvolga anche il risultato. Da parte nostra, ovviamente, faremo di tutto perché ciò avvenga”. Coach Gianni Recupido ha ribadito la grande voglia di iniziare del gruppo.” ..cominceremmo anche subito. Ci è toccata una partenza dal calendario difficile (dopo la Geas, Venezia in casa e Schio fuori) ma questo deve voler dire soltanto scendere in campo al massimo livello fin dall’inizio. Lo sappiamo bene, e siamo pronti”. Già volata a Torino, la squadra sosterrà un allenamento al PalaRuffini oggi alle 16: poi, domani alle 14, sarà finalmente campionato.
Al via gli abbonamenti per la 24. stagione dell'Associazione Musicale Melodica

Al via gli abbonamenti per la 24. stagione dell'Associazione Musicale Melodica
Intelligente e apprezzabile “prezzo politico” (4 euro) per godersi un concerto di musica classica affidato ad artisti di fama nazionale e internazionale. Il “mini ticket” è merito del progetto di diffusione culturale promosso e curato dall'Associazione Musicale “Melodica”, organizzatrice della ventiquattresima, omonima, stagione musicale sotto la direzione artistica di Diana Nocchiero (nella foto). Alla libreria Ubik di via Plebiscito (lun-merc-ven 9,30/11,30 -- mar-gio-ven 16,30/17,30) da ieri è partita la campagna abbonamenti per i 16 concerti, in calendario da ottobre a maggio 2019, resi possibili dal supporto del Comune e di sponsor privati. L’Associazione Melodica riconferma quindi l’impegno nel coinvolgere e avvicinare i giovani al mondo della musica classica, insieme con quello verso il consueto pubblico di affezionati e di esperti, che ormai da tempo hanno nella stagione concertistica un sicuro punto di riferimento in chiave ascolto musica di qualità. Come in passato, l’abbonamento per l’intera stagione è “low cost”: 60 euro appena, on la possibilità di scegliere il posto su pianta. Tranne che per il concerto d’apertura del 13 ottobre, dal costo fissato a 15 euro, il biglietto d’ingresso per ogni concerto costerà 10 euro, ridotti a 5 euro per giovani studenti fino a 25 anni. Si può acquistare l’abbonamento anche al botteghino del Teatro Don Bosco nello stesso giorno dei concerti, a partire dalle 19. Il programma, vario e di alta qualità delle proposte, inizia il 13 ottobre con un appuntamento molto particolare: la commedia teatrale “Fuente Ovejuna” in flamenco di Lope de Vega. La stagione proseguirà poi con altre offerte di grande spessore. Il 27 ottobre l’Opera Lirica “Il Gioco del Quadriglio “ con orchestra e cantanti, il 3 novembre “Rapsodia in Blu” al pianoforte, il 17 novembre Notte lirica, l'1 dicembre “Passione francese” con vìolino e pianoforte, il 9 dicembre Concerto orchestrale con “Magica Orchestra”. “FisArmonicando” con un eccezionale duo di fisarmoniche, aprirà il 2019, seguito il 26 gennaio da “Sogno Romantico” (tromba e pianoforte) e, il 9 febbraio, dal Gran Concerto Corale. Il 23 febbraio toccherà a un grande duo pianistico per il virtuosismo al pianoforte a quattro mani; il 9 marzo sarà di nuovo pianoforte con “Ragusa vs Ragusa” e il 30 marzo “Salotto Lirico”, soprano e pianoforte. Il 13 aprile di scena “Fantasia Italiana” (flauto e pianoforte), il 27 aprile “Saxofonando” (sassofono e pianoforte) e il 4 maggio l’accostamento violino e chitarra. Chiusura il 18 maggio con lo spettacolo “Rosso Tango”. Per informazioni contattare il 333 4326158 e www.melodicaweb.it
Avis Provinciale: nuovo successo per la raccolta sangue estiva, e per la prima volta autosufficienza anche ad agosto

Avis Provinciale: nuovo successo per la raccolta sangue estiva, e per la prima volta autosufficienza anche ad agosto
Rispettando una tra le più ammirate, tradizioni delle genti iblee, anche l’estate 2018 ha visto l’Avis Provinciale superare, con ampio margine, le tre asticelle fissate alla viglia: crescita della raccolta delle unità di sangue, autosufficienza ematica ad agosto e sperimentazione di una nuova e diversa comunicazione digitale. La riprova viene dalle cifre, che pur non potendo con la loro aridità riportare il senso di solidarietà e partecipazione legato ad ogni singola donazione, evidenziano un dato incontrovertibile: luglio e agosto hanno registrato un totale di 6.599 donazioni a luglio e agosto, con 479 unità di sangue (7,8%) in più del corrispondente periodo del 2017. Un dato, ma sarebbe più giusto dire un exploit, che oltre a garantire largamente “risposte” adeguate alle necessità della provincia, e gli “aiuti” previsti dalla programmazione regionale per altre zone della Sicilia, ha reso i due mesi “clou” dell’estate due mesi “normali”, cioè con cifre simile agli altri dieci mesi dell’anno. Ancora più degno di nota il risultato relativo al solo mese di agosto, in cui, per la prima volta, è stato tagliato lo straordinario traguardo dell’autosufficienza: 3194 unità di sangue raccolte, + 274 (+ 9,4%) rispetto allo scorso anno. Il tutto, va sottolineato, ottenuto in significativa “armonia” tra le varie Avis comunali: nessuna delle quali in calo e con crescite percentuali molto equilibrate. L’ennesimo risultato positivo e la nuova sfida vinta sono il giusto riconoscimento al mondo avisino, in cui l’ammirevolissima motivazione di base ha supportato alla perfezione lo splendido lavoro fatto con pazienza, programmazione e responsabile applicazione professionale. Per la rapidità e lo spessore della risposta all’invito, l’Avis Provinciale di Ragusa ringrazia le donatrici e i donatori, le realtà associative dal grande sforzo organizzativo, il personale sanitario associativo e pubblico, i media per l’attenzione e lo spazio riservato, e tutti coloro che con la loro disponibilità hanno sostenuto la campagna, rafforzata dalle varie iniziative di supporto portate avanti dalle realtà comunali. A completare il quadro favorevole i positivi riscontri venuti dalla sperimentazione degli strumenti digitali, utilizzata per la prima volta: le oltre 30.000 persone raggiunte tramite Facebook @avisrg e il nuovo sito internet www.avisrg.it, hanno potuto visualizzare messaggi, interviste e immagini relativi alla campagna. Più che giustificata, pertanto, la grande soddisfazione dell’Avis Provinciale, che tuttavia non si discosta dalla consueta linea di serena presa d’atto della situazione, ricordando, attraverso le parole del Direttore Sanitario dott. Salvatore Calabrese, che ”Occorre non farsi prendere la mano da facili entusiasmi, ma bisogna mantenere ancora alta la guardia perché la nostra estate è lunga e continua nel mese di settembre
Al PalaMinardi raduno e primo allenamento per la Passalacqua

Al PalaMinardi raduno e primo allenamento per la Passalacqua
Aria di rilassata e festosa "ripresa dei lavori" ieri pomeriggio al PalaMinardi per il raduno e il primo allenamento della Passalacqua: il momento, seguito da una cinquantina di tifosi, che segna l'apertura della nuova stagione seguito dello straordinario "quasi scudetto" di gara cinque con Schio. A disposizione di Gianni Recupido con lo staff tecnico (il vice Ninni Gebbia fresco del successo in Slovenia nel trofeo BAM con la nazionale under 14, l'assistente Maurizio Ferrara, il preparatore atletico Paolo Modica), tutte le giocatrici delle quali era prevista la presenza: le più giovani, Consolini, Soli, Formica, Kuster e le nuove arrivate Gianolla e Craiun, Consolini. Assenti giustificate Giulia Bongiorno, in Ungheria per l'Europe 3x3 under 18, le altre due nuove Cinili e Harmon (attese il 2 e 3 settembre) e Dearica Hamby, che non potrà essere a Ragusa prima del 22 settembre. Prima che le aquile scendessero sul parquet, il presidente Davide Passalacqua ha incontrato squadra e staff per salutare il gruppo e "ricordare" le attese per il prossimo torneo, basate innanzitutto sul lavoro come fondamentale punto di partenza. Stesso concetto nelle parole di Gianni Recupido: “Nella nuova stagione che sta per iniziare avremo tanta pressione ma anche tanta ambizione: solo lavorando duro, e bene, potremo essere competitivi e lottare per i traguardi che meritiamo di tagliare". Fitto, a differenza che in passato, il programma delle amichevoli precampionato: la prima è in calendario per il 15 settembre a Palermo con l’Andros Basket, seguita il 18 dal ricambio della visita al PalaMinardi per il Memorial Francesco Passalacqua, dedicato alla memoria del padre del presidente e dell’ex presidente Gianstefano. Venerdì 21 e sabato 22 le biancoverdi saranno al PalaRomare di Schio per un torneo "top" con le locali, campionesse d'Italia e le veneziane della Reyer. Infine, venerdì 28 e sabato 29 doppia amichevole a Napoli con la Dike dell'ex Nino Molino. Poi sarà campionato: Opening Day il 7 ottobre a Torino contro la neopromossa Geas Sesto S. Giovanni.
Passalacqua: lunedì 27 inizia la preparazione precampionato

Passalacqua: lunedì 27 inizia la preparazione precampionato
Quattro giorni dopo le giovani della foresteria, che inizieranno il 23, lunedì 27 agosto la prima squadra della Passalacqua avvierà la preparazione alla sesta stagione consecutiva nella A1 di basket femminile. Dopo i test medici, guidate dal (giustamente) confermato coach Gianni Recupido e dal preparatore atletico Paolo Modica, altra giusta riconferma, le aquile apriranno la lunga serie di doppie sedute di allenamento giornaliere, divise tra atletica e basket. Già dal primo giorno faranno parte del gruppo le italiane (meno una), Jessica Kuster e una delle due nuove straniere, la rumena Alina Craciun. Il "cavallo di ritorno" Sabrina Cinili e l’altra nuova straniera Jillian Harmon, inizieranno invece il giorno dopo l'arrivo a Ragusa, previsto rispettivamente per il 2 e il 3 settembre. Assente giustificata Dearica Hamby, la cui data d’arrivo dipenderà dall’eventuale qualificazione delle Las Vegas Aces ai play off Wnba,: in ogni caso non si prevede di averla nel gruppo prima del 22 settembre. Molto nutrito il programma delle amichevoli precampionato: le aquile saranno il 15 settembre a Palermo con l’Andros Basket (ritorno a Ragusa il 18 settembre per il Memorial Francesco Passalacqua, padre dell’ex presidente Gianstefano e dell’attuale presidente Davide). Venerdì 21 e sabato 22 settembre saranno a Schio per un torneo con le rivali di sempre padrone di casa e Reyer Venezia, da affrontare in semifinale venerdì. La settimana successiva, venerdì 28 e sabato 29, l’ultima doppia amichevole, in casa dell'ex coach Nino Molino. Poi, domenica 7 ottobre, il durissimo tris di inizio campionato: nell'ordine “Open Day “ a Torino contro Geas Sesto S. Giovanni, seguito della sfida al PalaMinardi con Venezia e dalla “madre di tutte le trasferte” al PalaRomare di Schio.
Avis Provinciale: dopo i dati record di luglio, confermare l'eccellenza anche ad agosto e metà settembre

Avis Provinciale: dopo i dati record di luglio, confermare l'eccellenza anche ad agosto e metà settembre
Con 3405 unità di sangue raccolte a luglio 2018 (+ 205 sullo stesso mese del 2017) le Avis della provincia di Ragusa hanno stabilito l’ennesimo nuovo record, ottenendo un risultato che non si preannunciava facile, e meno ancora scontato, sulla sica dei consistenti incrementi già fatti registrare negli anni precedenti. Felicemente tagliato, quindi, il traguardo della conferma dei dati 2017 (3200 unità) auspicato dall’Avis provinciale nell’ottica del superamento delle difficoltà estive: un dato di grande significato reso possibile dal convinto e fattivo apporto di tutte le sezioni comunali, che ha consentito sia di garantire l’adeguato “livello di sicurezza” per le strutture sanitarie provinciali sia il più ampio obiettivo della programmazione regionale. Come ricorda con soddisfazione il presidente Avis provinciale dott. Gian Piero Saladino “il maggior merito va riconosciuto all’impegno e la responsabilità di donatrici e donatori, con la loro pronta e positiva risposta all’invito dell’Associazione: ma va sottolineata anche la dedizione del personale associativo e del servizio trasfusionale dell’ASP 7 di Ragusa, che hanno operato con la tradizionale professionalità in tutte le sedi”. L’impegno, sociale e collettivo, ha avuto il valido supporto della campagna promozionale “Estate 2018”, che oltre ad aver confermato la collaborazione con designer e media locali sperimentati con successo negli anni passati, vi ha aggiunto la felice sperimentazione dell’uso di canali digitali come il nuovo sito www.avisrg.it e la nuova pagina facebook di “Avis Provinciale di RG”. Di rilievo, e molto apprezzate, anche le iniziative programmate dalle singole Avis del territorio, seguite con preziosa attenzione dai media e gli esercizi commerciali sponsor. Di sicuro la soddisfazione è ampiamente, giustificata, ma per essere “completa” e toccare livelli di assoluta eccellenza comporta ancora un altro, lungo e importante impegno: superare le criticità di agosto e della prima quindicina di settembre, quando ancora i donatori in vacanza potrebbero dimenticare che “Il sangue serve sempre, specie in Estate”. Tale considerazione motiva la richiesta del direttore del Servizio Trasfusionale dell’ASP 7, dott. Giovanni Garozzo di non abbassare la guardia.”In questo senso, rinnovo l’invito ai donatori a programmare, oltre alle meritate ferie, anche la donazione (nelle varie sedi Avis o nell’autoemoteca mobile disponibile nelle località balneari.I pazienti hanno bisogno di tutti noi!”. Sulla stessa linea anche l’invito a mantenere alta la tensione rivolto ai donatori dal direttore Sanitario di Avis Provinciale Ragusa, dott. Salvatore Calabrese.
Passalacqua regina del mercato: dopo Harmon, Cinili e Gianolla, anche la quarta straniera, Alina Craiun

Passalacqua regina del mercato: dopo Harmon, Cinili e Gianolla, anche la quarta straniera, Alina Craiun
Dopo aver preso dalla Dike Napoli Jilian Harmon, l'ala neozelandese trentunenne nata a New York di passaporto comunitario, assicurandosi la migliore realizzatrice della scorsa stagione, il ds Giovanni Criscione, muovendosi in piena sintonia con coach Gianni Recupido (oltre che, ovviamente, col presidente Davide) ha infilato altre tre perle nella collana della nuova Passalacqua. Nell'ordine di arrivo sono Sabrina Cinili, Angela Gianolla e, superando ogni aspettativa della tifoseria, Alina Craciun, quarta straniera, pivot della nazionale rumena. Sabrina, 29 anni, 188 cm, stabilmente nel giro azzurro, ritorna dopo la stagione 2014/2015: arriva dalla Dike Napoli, dove si è confermata tra le italiane di massimo spessore dell'intera A1. Destinata a formare con Chiara Consolini e Jessica Kuster uno straordinario terzetto di esterne, ha appena vissuto uno splendido torneo sotto la guida di coach Nino Molino: nel pieno della maturità tecnico agonistica, costituisce un sicuro, grande valore aggiunto per il gruppo.
Angela, play, 38 anni 170 cm, gli ultimi quattro anni a S. Martino di Lupari, in precedenza a Lucca, Taranto e Priolo, porta a Ragusa la sua grande personalità e l'enorme esperienza agli alti livelli: miglio specialista del campionato negli assist, insieme con Agnese Soli, garantisce alla cabina di regia biancoverde continuità di rendimento nell'alternanza, sicura visione di gioco e fantasia nelle "soluzioni" da scegliere. Alina Craiun, 25 anni, gradita quanto inattesa "sorpresa" fatta dalla dirigenza a tecnico e tifosi, è una pivot lunga (192 cm) che con la nazionale rumena ha preso parte agli europei (anche juniores). Quarta straniera, comunitaria, costituisce un ottimo "cambio" per una delle altre tre in caso di necessità, ma le sue doti tecnico-atletiche sono di valore assoluto e ne fanno una potenziale titolare "a prescindere". Dopo Bucarest, Arad e Brazov, arriva a Ragusa dopo una stagione tra Phoenix Galati e Alba Julia: molto veloce a dispetto dell'altezza, è una formidabile rimbalzista e vanta ottime capacità difensive. Come tutte le nuove entusiasta per la scelta fatta e desiderosa di iniziare al più presto l'esperienza ragusana, Alina si è detta anche emozionata per la possibilità offertale di entrare a far parte di un gruppo molto apprezzato anche in ambito europeo. Prese Harmon, Cinili, Gianolla e Craiun, che si aggiungono alle confermate Kuster, Hamby, Consolini, Formica e Soli (più le giovani di casa Stroscio, Rimi, Bongiorno e Savatteri), adesso mancano solo due italiane per completare il roster della Passalacqua 2018/2019: la società sta già battendo varie piste e tutto lascia supporre che per conoscere gli ultimi due nomi non ci sarà da attendere molto.
Passalacqua: Jillain Harmon, miglior marcatrice del campionato, è la terza straniera

Passalacqua: Jillain Harmon, miglior marcatrice del campionato, è la terza straniera
Dopo la conferma, già ad aprile, di Jessica Kuster, e quelle dei giorni scorsi per coach Gianni Recupido, Chiara Consoini, Alessandra Formica, Agnese Soli e Dearica Hamby (oltre alle locali Stroscio, Rimi, Bongiorno e Savatteri, sempre a referto e non di rado utilizzate in gara, anche con punti realizzati) con un comunicato stampa la Passalacqua ha reso noto l'arrivo di Jillian Harmon, "nome" apprezzatissimo che alza ancora, e di parecchio, l'asticella del potenziale biancoverde in chiave prossimo campionato. Nata a New York, madre neozelandese, passaporto "anche" britannico (che le vale la qualifica di comunitaria), 188 cm., 31 anni, in Italia già a Como, Parma e (con scudetto) a Lucca nel torneo 2016/2017, Jillian proviene dal Napoli di Nino Molino, con cui ha vinto la classifica marcatrici della A/1: la sempre dimostrata continuità nel rendimento ad altissimo livello la propone come perfetto completamento del terzetto delle straniere. La nuova ala biancoverde, capace di unire come davvero poche altre una classe cristallina ad un apporto in termine di punti di spessore assoluto, entra a far parte del gruppo delle aquile decisa a tagliare grandi traguardi. Lo ribadisce la prima dichiarazione, nella quale si dice " davvero contenta ed emozionata di venire a Ragusa, in una società che ammiro già da diversi anni. Ho fortemente cercato l'opportunità di giocare in una squadra i cui tifosi creano un ambiente davvero caldo, anche per le rivali, e non vedo l'ora di avere il loro supporto. La Passalacqua, dopo aver sfiorato da vicinissimo la vittoria in campionato ha confermato diverse giocatrici molto importanti per il prossimo anno: mi auguro di contribuire per quel passo in più che ci consenta di vincere il primo scudetto".
Coach Gianni Recupido non nasconde la soddisfazione per l'arrivo di "una super professionista che conosce benissimo il nostro campionato e dimostra ogni giorno grande competitività, voglia di vincere e cultura del lavoro. Sarà un onore allenarla: sono certo che darà un contributo fondamentale per lo sviluppo della mentalità vincente nel gruppo”. Anche il ds Giovanni Criscione si è detto “entusiasta per aver aggiunto alle "confermate" Jillian Harmon. Ha grandi qualità ed esperienza, ma soprattutto è una professionista molto competitiva e ambiziosa: caratteristiche che ne hanno fatto il nostro primo primo obiettivo di mercato. La costante voglia di puntare in alto ha portato la sua pallacanestro e le squadre in cui ha giocato ai massimi livelli: è una che non si accontenta mai, come provano le non certo casuali conquiste dei premi di MVP di A/1 e del titolo a Lucca. A Napoli, nella stagione appena conclusa, ha dominato la classifica marcatrici con 18,3 punti di media, cui vanno aggiunti 9,4 rimbalzi e 3,2 assist in 38 minuti. Prova evidente dello spessore, tecnico e mentale di un'atleta che continua a far meglio ad ogni nuova stagione”. chiuso il rapporto con Lia Valerio, Gaia Gorini, Laura Spreafico e Maria Miccoli, giocatrici tutte molto valide che hanno lasciato un ottimo ricordo e meritano, come augurato loro dalla società biancoverde, nuovi spazi e e nuove soddisfazioni, in altre squadre, si attende adesso di conoscere i nomi delle altre quattro "nuove" destinate a completare il roster della Passalacqua 2018/2019. E stando alle voci correnti, unite ai vari rumors della tifoseria, non dovrebbe trattarsi di un'attesa lunga.
Passalacqua, battuta (di misura) ma straordinaria: sfuma il sogno scudetto

Passalacqua, battuta (di misura) ma straordinaria: sfuma il sogno scudetto

Porcaccia della miseriaccia schifosa (quanno ce vo' ce vo'!), non è andata neppure questa volta, la cabala contro del "non c'è due senza tre" ha avuto la meglio sulla cabala a favore di "la terza volta è quella buona". La straordinaria Passalacqua della rimonta, prima in campionato, poi in semifinale, infine in finale, ha dovuto fermarsi all'ultimo gradino della scala del trionfo, dopo aver resistito e ribattuto colpo su colpo, spendendo tesori di fatica e versando laghi di sudore, alla superfavorita forte di un roster Di sostanza" quanto infinito, che si è permessa anche il lusso di alternare le straniere, far riposare una volta Yacoubou, tenere in panchina italiane di spessore e lasciare in tribuna l'ex Ngo Ndjok. E per completare l'opera, dopo aver dovuto già fare a meno per quasi tutta la stagione di un elemento importante in difesa come capitan Lia Valerio, a coach Gianni Recupido, straordinario come tutto lo staff tecnico, nella bella è venuta a mancare anche Alessandra Formica, lunga che sarebbe stata importante come l'acqua nel deserto, dopo aver dovuto già fare a meno per quasi tutta la stagione di un elemento di grande valore in difesa come capitan Lia Valerio. Basta rifletterci sopra per comprendere la portata delle imprese a ripetizione di un gruppo sul quale, in un certo momento della regular season, in molti (è difficile che adesso lo ricordino, ma è così) si erano lasciati andare a commenti, considerazioni e giudizi ingenerosi e rancorosi (perché mai?) oltre i limiti della normale critica. Invece, dispiace per la loro onniscienza cestistica, questa squadra così vituperata (allora) non ha soltanto eguagliato il rendimento delle formazioni dei primi due anni in A1 e superato quello delle due stagioni successive (nella seconda c'erano quattro straniere), ma lo ha fatto senza aver mai potuto disporre del roster al completo (nell'ordine sono mancate Spreafico, Valerio, Hamby e Formica) e col supplemento di impegno dell'EuroCup, in cui ha raggiunto i quarti di finale. Una squadra splendida, che nonostante la fatica, lo sfiancante il su e giù per l'Italia (e l'Europa) con i cambi ridotti al minimo, ha vinto la bella di semifinale in trasferta, ha riaperto i giochi della finale dallo zero a due ed è andata molto, molto vicino a tagliare il traguardo. Molto vicino, al punto che Schio ha davvero temuto di non farcela, come dimostra il pienone al PalaRomare nella bella dopo i larghissimi vuoti di gara uno e due, il nervosismo di Yacoubou, ingabbiata a dovere dopo gara uno, e la stupita preoccupazione del telecronista, che in cinque gare ha proposto senza il minimo pudore lo stesso copione: numero di decibel da spaccare le orecchie per i canestri scledensi (per quelli da tre facendo correre serissimi rischi di lesione ai timpani), poco più che sussurri in souplesse per i canestri biancoverdi (sui problemi tecnici della trasmissione, preferiamo stendere il più pietoso dei veli...). Naturalmente ci sarebbe da dire ancora tantissimo,e lo faremo: ma prima bisognerà attendere che l'onda emozionale abbia perso forza, lasciando spazio a considerazioni fatte a mente più fredda. Per il momento un gigantesco grazie di cuore alla Passalacqua in blocco (dirigenza, staff tecnico, giocatrici, addetti e tutto il resto) e un affettuosissimo arrivederci al prossimo campionato. Lo meritano, anzi lo strameritano, tutte, chi sarà ancora in biancoverde e chi andrà via: ci hanno fatto vivere una favola meravigliosa. E già da stasera siamo impazienti (e vogliosi) di vivere la prossima. TABELLINO - Famila Wuber Schio 62 - Passalacqua Ragusa 54
SCHIO: Yoacoubou 15, Gatti, Miyem 11, Tagliamento ne, Masciadri, Anderson 11, Zandalasini 7, Ress, Dotto 14, Macchi 4. Allenatore Vincent.
RAGUSA: Consolini 15, Gorini, Formica ne, Spreafico, Miccoli, Soli 8, Valerio ne, Bongiorno ne, Rimi ne, Hamby 14, Kuster 13, Ndour 4. Allenatore Recupido
PARZIALI: 15/18 – 15/13 – 18/9 – 14/14 - ARBITRI: Costa di Livorno, Maschio di Firenze e Sartori di Arsiè.
Magia biancoverde: Schio k.o., giovedì sera gara quattro

Magia biancoverde: Schio k.o., giovedì sera gara quattro
In gara tre, una meravigliosa Passalacqua ha riportato Schio sulla terra (e riaperto il conto, adesso sul due a uno), ridimensionandola a squadra "normale". Quindi di squadra che può andare sotto fino a ventuno punti, provando il nervosismo rabbioso di chi sente che la gara le è sfuggita di mano e non potrà recuperarla più. Finalmente in campo al PalaMinardi dopo gara cinque della semifinale a Venezia e le prime due gare della finale scudetto a Schio, non c'era alternativa alla vittoria: o si vinceva ritornando in gioco, oppure la stagione, comunque grandissima (sia chiaro) sarebbe finita. E' andata come sappiamo tutti: non solo non è finita, perché giovedì (ore 19) è in calendario gara quattro, ma in aggiunta nessuno potrebbe ritenere presuntuoso chi nell'ambiente biancoverde rimpiange l'immeritata sconfitta in gara due (avessimo vinto, adesso saremmo noi ad avere il pallino in mano). A scanso di equivoci, diciamo subito che giovedì Schio sarà furente (quindi ancora più pericoloso) e che nulla, purtroppo, garantisce che ogni decollo delle aquile sarà perfetto come è stato stasera: tuttavia "intanto" godiamoci questa vittoria alla grande, poi "sarà quel che sarà". La chiave di volta di gara tre, in aggiunta alla solita grande prova del terzetto straniero e l'impeccabile guida tecnica, è stata la risposta eccezionale della panchina, in fase difensiva e ancora di più in attacco: una caterva di punti, da tutte le posizioni (nota speciale per Maria Miccoli, lucidissima e quattro punti nei primi suoi due minuti tra semifinale e finale), che ha cancellato le certezze scledensi e smantellato il loro apparato, già "provato" dalla guardia efficacissima su Yacoubou (che non ha gradito e si è innervosita molto, con conseguenti effetti sul rendimento). Calme, attente, continue nell'azione, progressive senza interruzioni nel costruire il vantaggio fino a farlo diventare "pesante", abili e disinvolte nel gestirlo quando le vicentine hanno provato a fare la voce grossa per riprendersi una gara che non avrebbero proprio voluto perdere, le aquile hanno dimostrato che l'impresa di Venezia non era frutto del caso, e che chi le voleva docili agnelline sacrificali sull'altare del nono scudetto, di loro aveva capito davvero poco. Certo, nessuno può sapere se giovedì sera sapranno ripetersi agli stessi altissimi livelli, ma è certo che la prestazione in gara tre rimarrà tra le migliori in assoluto nella storia biancoverde. Possiamo finirla qui, le disquisizioni tecniche vanno lasciate a chi di dovere: per il momento (ripetiamo, per il momento) è bello poter andare a dormire sapendo che c'è (almeno) un'altra partita da aspettare e da vivere. Ultimo piccola (non tanto) nota: ma perché ormai è così difficile vedere il PalaMinardi pieno? Mah, speriamo che giovedì...
TABELLINO - Passalacqua Ragusa 76 - Famila Wuber Schio 59
RAGUSA: Consolini 12, Gorini 11, Formica 8, Spreafico, Miccoli 4, Soli 6, Valerio ne, Bongiorno ne, Rimi ne, Hamby 14, Kuster 10, Ndour 11. Allenatore Recupido
SCHIO: Yacoubou 9, Gatti 3, Miyem 8, Tagliamento 3, Masciadri, Anderson 8, Zandalasini 11, Ress, Dotto 6, Macchi 11. Allenatore Vincent.
PARZIALI: 20/18 – 19/10 – 16/15 – 21/16 - ARBITRI: Capotorto di Palestrina, Centonza di Grottammare e Bandinelli di Perugia.
