Aggiornamento: Loris Stival, la madre in stato di fermo per omicidio. Domani l'interrogatorio

Aggiornamento: Loris Stival, la madre in stato di fermo per omicidio. Domani l'interrogatorio
Veronica Panarello, madre di Loris Andrea Stival, è stata fermata per l'omicidio del figlio. Omicidio volontario, aggravato dal legame di parentela, e occultamento di cadavere.
Dopo essere stata ascoltata per oltre sei ore, le è stato notificato un provvedimento di fermo firmato dai pm di Ragusa, convinti che la donna avrebbe agito da sola. Al momento, infatti, è l'unica indagata, ad eccezion fatta per il cacciatore Orazio Fidone. Un atto dovuto nei suoi confronti per poter eseguire delle indagini irripetibili.
Veronica Panarello era stata prelevata dalla propria abitazione intorno alle 17 di oggi da agenti di polizia e dai militari dei carabinieri di Ragusa per essere portata in Procura dove il Procuratore Petralia ed il sostituto Rota hanno voluto ascoltare la sua versione. In particolare si voleva fare chiarezza sulle diverse incongruenze emerse tra le precedenti deposizioni e le evidenze raccolte dagli inquirenti. I buchi di tempo dei quali la donna non aveva saputo dare spiegazioni, la ragione per la quale ha raccontato di aver accompagnato il bambino a scuola quando invece Loris non c'è mai andato e altre contraddizioni.
Adesso, dopo oltre sei ore di confronto, il provvedimento di fermo.
L'avvocato Francesco Villardita, raggiunto telefonicamente dall'Agi, confermando le accuse di omicidio aggravato e occultamento di cadavere, ha dichiarato: "Sono stato nominato come difensore di fiducia della signora Veronica Panarello, ho accettato l'incarico. L'interrogatorio del fermato sara' domani mattina". L'avvocato si riserva pero' ogni eventuale dichiarazione all'esito dell'interrogatorio "Potro' avere contezza del fatto - conclude - nel momento in cui avrò gli atti a disposizione".
Omicidio Stival, la madre del piccolo convocata in Procura

Omicidio Stival, la madre del piccolo convocata in Procura
Agenti della Polizia di Stato e Militari dei Carabinieri sono entrati oggi pomeriggio in casa di Veronica Panarello, la madre del piccolo Andrea Loris Stival, rinvenuto morto lo scorso 29 novembre in un canalone nelle campagne di Santa Croce Camerina. Presenti il capo della Squadra Mobile Nino Ciavola e il comandante del Reparto investigativo dell'Arma di Ragusa, capitano Domenico Spadaro. Sono entrati nell'abitazione di casa Stival per prelevare la donna e condurla a Ragusa dove a momenti incontrerà il capo della procura iblea, Carmelo Petralia, e il sostituto Marco Rota. Da giorni l'attenzione degli investigatori è puntata sui movimenti effettuati dalla donna la mattina del 29 novembre. Dai tre racconti messi a verbale dalla donna, infatti, sarebbero emerse diverse incongruenze.
Con Veronica Panarello anche il marito Davide Stival.
Omicidio Andrea Loris Stival, ulteriori elementi.

Omicidio Andrea Loris Stival, ulteriori elementi.
Emergono altri dettagli dalle indagini degli investigatori che da sabato lavorano al caso dell'omicidio di Andrea Loris Stival, il bimbo di otto anni, di Santa Croce Camerina, ritrovato morto in un canalone. A quanto pare, le telecamere che riprendono l'area dove si trova la scuola frequentata dal piccolo non hanno catturato l'immagine dell'auto di Veronica Panarello, madre del bambino. Gli inquirenti insistono nel voler risolvere le incongruenze nelle deposizioni della Panarello dove, in sintesi, non combacerebbero tra loro le versioni relative al momento in cui il bambino sarebbe stato accompagnato a scuola. Però, c'è da dire che alcuni apparecchi non sono attivi. Intanto è stato acquisito agli atti anche il GPS dell'auto per ricostruire esattamente gli spostamenti del mezzo.
Inoltre, ci sarebbe un "buco" di circa un quarto d'ora nel racconto della donna: per compiere il tragitto tra l'area urbana di Santa Croce Camerina e il Castello di Donnafugata dove si sarebbe recata per partecipare a un corso di cucina, si impiegano circa 20 minuti, mentre l'arrivo della Panarello è stato accertato troppo tardi rispetto ai tempi misurati degli investigatori.
Nuove notizie arrivano, invece, dall'esame autoptico: nel momento in cui il bambino è finito nel canalone era ancora vivo, probabilmente agonizzante. In più, a casa Stival, sono state trovate delle forbicine che avrebbero delle tracce organiche che sono state subito poste sotto esame genetico.
Sempre nell'abitazione della famiglia Stival, tra il materiale scolastico del bimbo ci sarebbero anche delle fascette in plastica, simili a quella che si immagina possa essere stata usata per soffocarlo. Le maestre, tuttavia, negano che sia mai stato chiesto agli alunni di munirsi di oggetti del genere per dei lavori da fare in aula.
Ma su tutti questi dati servirà ancora molto lavoro da parte degli investigatori per arrivare alla ricostruzione di quanto accaduto quel sabato mattina. Determinanti potrebbero essere i risultati di tutti gli esami scientifici in corso, sia per quanto riguarda il percorso compiuto dalla donna quella mattina che per quelli sulle tracce organiche.
Secondo quanto riferito da Francesco Villardita, legale della famiglia Stival, Veronica Panarello continua a non essere indagata.
Provincia, si è insediato ieri il nuovo Commissario straordinario Dario Cartabellotta. Già sorte le prime polemiche.

Provincia, si è insediato ieri il nuovo Commissario straordinario Dario Cartabellotta. Già sorte le prime polemiche.
Dario Caltabellotta, dirigente generale del dipartimento pesca dell'assessorato Agricoltura e Foreste della Regione siciliana, si è insediato ieri mattina come Commissario straordinario del Libero Consorzio di Ragusa, già Provincia Regionale. Giornata piena di impegni per il nuovo Commissario che ha approfittato della sua presenza ufficiale per incontrare il Vescovo di Ragusa Paolo Urso e poi il prefetto Annunziato Vardè.
Ai rappresentanti degli organi di informazione, con i quali ha deciso di intrattenersi prima di incontrare i dirigenti dell'Ente, ha spiegato quale sarà il suo ruolo in questi mesi nei quali sarà impegnato come Commissario per la ex Provincia.
"La mia tesi di laurea - ha detto - è stata incentrata sulla coltivazione della vite a Punta Secca, ecco perché sono soddisfatto per questa nomina che mi permette di ritornare in un territorio che amo e che apprezzo da sempre sia per essere la locomotiva trainante dell'agricoltura siciliana sia per la laboriosità della sua popolazione. Un ruolo che può mantenere e rilanciare sfruttando appieno l'occasione di Expo 2015 dove la Regione siciliana coordina il Cluster biomediterraneo".
Tanti gli impegni annunciati: dare una forte accelerazione all'annosa questione dell'utilizzo dei fondi ex Insicem, avviare un'interlocuzione privilegiata con la 'governance' dell'aeroporto di Comiso per la sua promozione e riallacciare un nuovo rapporto con il Consorzio universitario ibleo essenziale per la formazione degli studenti e per coniugare lo sviluppo culturale e sociale del territorio.
Ma già sono arrivate le prime polemiche: secondo alcuni le nomine per i commissari firmate dal presidente della Regione Crocetta sarebbero nulle e, in alcuni casi, in netto contrasto con i principi che regolano le incompatibilità di funzioni. E proprio in merito a questo il gruppo parlamentare del M5S all'Assemblea regionale siciliana ha presentato una interrogazione all'assessore delle Autonomie locali per chiedere di accertare la regolarità dei conferimenti degli incarichi ai "timonieri" degli Enti cancellati di recente dall'Ars, "al fine di ripristinare la regolarità alla luce della normativa nazionale e regionale attualmente in vigore". Come dicevamo prima, per i deputati del gruppo qualche nomina cozzerebbe con alcune norme, in particolare con l'articolo 2 delle legge regionale 26 del 2014 (che prevede l'inconferibilità dell'incarico di commissario straordinario ai soggetti titolari di altri incarichi conferiti dall'amministrazione regionale) e con il dl "anticorruzione" del 2014, che sancisce l'incompatibilità tra incarichi amministrativi di vertice di amministratore di ente pubblico e cariche di componenti della giunta o del consiglio di una Provincia, di un Comune con popolazione superiore ai 15 mila abitanti. Tra coloro che sono stati nominati di recente commissari straordinari alcuni rivestono ben più di un incarico regionale, come Giulio Guagliano (revisore della Camera di commercio di Caltanissetta e attualmente capo di gabinetto, nonché amministratore unico della Resais, società partecipata dalla Regione) e proprio Dario Cartabellotta che oltre ad essere dirigente generale della Pesca, ricopre il ruolo di commissario del Comune di Licata. Un'interrogazione analoga, così ci ha dichiarato l'on. Giorgio Assenza, verrà presentata dal gruppo parlamentare di Forza Italia. Questioni sulle quali, in verità, già al momento della firma del decreto, si era espressa il vice segretario provinciale del Partito Democratico di Ragusa, l'avv. Angela Barone che, addirittura, insinuava che per mandare i dirigenti regionali a guidare le Province vuol dire che loro, a Palermo, non hanno gran che da fare. Una provocazione, naturalmente, se si considera che un attimo dopo l'avv. Barone si è detta convinta che i dirigenti regionali, invece, dovrebbero essere alleggeriti dai troppi ruoli che gli impediscono di assolvere nel migliore dei modi alle proprie responsabilità di vertici di assessorato. Diverso il parere di Cartabellotta secondo il quale la decisione di agire in questo modo risponderebbe ad una nuova visione dell'attività politica locale che starebbe diventando meno palermocentrica e più concentrata sui territorio. Staremo a vedere.
Intanto, nel pomeriggio di ieri, il Commissario straordinario di Ragusa era già a Palermo per partecipare a un incontro sul ruolo dei comuni e delle aziende presenti sul territorio, nell'ambito delle iniziative previste per l'Expo 2015 organizzato dall'AnciSicilia e dall'Assessorato regionale all'Agricoltura. Cartabellotta era presente come responsabile del Cluster Bio-mediterraneo che egli stesso aveva citato in conferenza stampa poche ore prima.
Morte dell'infermiera Daniela Dinatale, si attendono risultati esame tossicologico

Morte dell'infermiera Daniela Dinatale, si attendono risultati esame tossicologico
Aperto in Procura un fascicolo per indagare sulla morte dell'infermiera 51enne Daniela Dinatale, trovata cadavere dal figlio la mattina dello scorso 28 novembre, perfettamente vestita e truccata, ma adagiata nel proprio letto di casa. La aspettavano in ospedale, dove avrebbe dovuto assistere in un intervento chirurgico, ma non è mai arrivata. Il reato ipotizzato è quello di omicidio colposo, ma al momento non ci sono indagati.
L'esame autoptico non ha chiarito le cause del decesso, ma si aspettano ancora i risultati del tossicologico perché, tra le ipotesi da verificare ci sarebbe quella della possibile reazione alla somministrazione del vaccino antinfluenzale. Tuttavia si sa che l'infermiera non avrebbe preso il vaccino né all'Azienda Ospedaliera né dal medico curante. E non sembra neanche verosimile che possa averci pensato da sola, visto che sia all'Asp che dal medico curante lo avrebbe ricevuto gratuitamente piuttosto che a pagamento acquistandolo in farmacia.
Esclusa, comunque, la possibilità di precedenti problemi cardiaci dato che la donna, a quanto riferito, era in forma.
L'autopsia è stata eseguita dal medico legale Giuseppe Iuvara, mentre l'esame tossicologico che aiuterà a comprendere cosa sia accaduto una settimana fa è eseguito dal prof. Guido romano dell'Università di Catania.
Mensa scolastica, nuovo incontro. Martorana: "Eviteremo proroga, anche se non si può avere la certezza".

Mensa scolastica, nuovo incontro. Martorana: "Eviteremo proroga, anche se non si può avere la certezza".
Si è tenuto questo pomeriggio, presso la sede dell'assessorato Sviluppo Economico del Comune di Ragusa, un nuovo incontro tra l'amministrazione comunale, in particolare l'assessore Salvatore Martorana, i dirigenti dei sevizi scolastici e i genitori che, ormai da mesi, si lamentano della qualità della refezione scolastica per i loro figli. Era presente anche il dott. Giuseppe Poidomani, il biologo nutrizionista al quale il Comune ha conferito l'incarico di verificare lo stato di sicurezza e idoneità dei prodotti forniti dalla ditta che effettua il servizio. Riunione alla quale sono stati invitati soprattutto i rappresentanti dei genitori, ma ugualmente partecipata dato che alcuni cittadini hanno deciso di intervenire lo stesso. Presenti anche alcuni dirigenti scolastici.
Dai primi giorni di verifica il nutrizionista ha relazionato brevemente sui dati fin qui raccolti ed ha comunicato che a parer suo il servizio viene espletato in totale sicurezza. Tuttavia, nonostante questa notizia abbia rincuorato i presenti, da più parti gli è stato suggerito di prestare attenzione non solo alla fase iniziale della filiera produttiva, ma anche a quella dell'impiattamento. Suggerimenti che il dott. Poidomani, naturalmente, ha accolto e segnato come impegno.
Delucidazioni, invece, sono state chieste all'assessore Martorana in merito alla stesura del nuovo bando, giacché è circolata voce che il Comune potrebbe non essere in grado di garantirne l'esistenza entro la fine del servizio in corso. Insomma, lo spettro di un'altra proroga ha preoccupato non poco. Martorana, dal suo canto, ha garantito che gli uffici sono già al lavoro per essere pronti entro i primi giorni di marzo.
Spiazzante, però, la frase con la quale si l'assessore ha concluso il suo intervento su questo argomento: "Lavoreremo per essere pronti ed evitare la proroga. Certo, poi non si sa mai cosa può accadere nella vita".
Loris Stival: ricostruito il percorso della madre che rimane "non indagata".

Loris Stival: ricostruito il percorso della madre che rimane "non indagata".
La madre del piccolo Loris Stival, Veronica Panarello, dopo un pomeriggio con gli uomini della Polizia scientifica - che hanno voluto ricostruire il percorso che la donna ha fatto da casa a scuola e da lì a Donnafugata - è tornata in Questura per firmare il verbale a conclusione del lavoro degli specialisti ed uscirne poco dopo visibilmente stanca e sorretta dal marito. Come conferma il suo legale, Francesco Villardita, al momento non è iscritta nel registro degli indagati anche se, a quanto pare, restano ancora molti gli interrogativi cui dare risposta.
Intanto si sta continuando negli esami del cadavere del bimbo nella speranza che emergano ulteriori elementi. L'ultimo, in ordine di tempo, la possibilità che il piccolo non sia stato strangolato a mani nude ma con una fascetta elettrica in plastica.
Loris ucciso con una fascetta di plastica; Scientifica controlla il percorso della madre.

Loris ucciso con una fascetta di plastica; Scientifica controlla il percorso della madre.
La Polizia scientifica sta verificando, insieme alla madre del piccolo Loris Stival, il percorso che questa sostiene di aver fatto sabato scorso per accompagnare il figlio a scuola. Giuseppe Villardita, il legale della donna, conferma infatti che a bordo di una delle due auto che la scientifica sta usando c'è anche Veronica Panarello.
L'accertamento servirà a verificare quanto riferito finora agli inquirenti dato che nelle immagini estratte dai circuiti di videosorveglianza il piccolo non è visibile nell'auto della madre. La donna, nella sua testimonianza, aveva dichiarato di essersi spostata da casa alla scuola e da questa a Donnafugata per seguire un corso di cucina.
Intanto dall'autopsia emerge un importante dettaglio sulla morte del bimbo: l'asfissia da strangolamento potrebbe stata causata dall'uso di una fascetta elettrica in plastica.
La Polizia scientifica oggi ha compiuto pure dei rilievi nella casa di campagna di Orazio Fidone, il cacciatore che sabato scorso ha trovato il cadavere, mentre ieri è stata perquisita la sua abitazione.
L'uomo e' indagato dalla Procura di Ragusa come atto dovuto per compiere accertamenti irripetibili. Il cacciatore sostiene di avere per sabato mattina un alibi verificabile. La scientifica è tornata anche in contrada Mulino Vecchio.
Il PD provinciale cerca la ricomposizione

Il PD provinciale cerca la ricomposizione
Una riunione tra le varie anime del Partito Democratico della provincia di Ragusa per cercare di individuare i margini di una ricomposizione.
Da più parti, infatti, si sarebbe riconosciuta l'importanza di avviare un tavolo di confronto per riprendere l'idea di un percorso unitario ormai compromesso da tempo. Determinante, a tal proposito, sarebbe stato l'intervento del renziano on. Faraone che, a quanto pare, avrebbe pressato perché qualcuno (D'Asta?) lavorasse ad un incontro.
Un primo passo in avanti dopo la recente decisione del Comitato regionale di Garanzia del Partito che, sostanzialmente, annulla le elezioni del Presidente della Assemblea Provinciale e del Tesoriere. Deliberazione contro la quale il segretario provinciale Denaro sarebbe stato pronto a ricorrere presso gli organi nazionali del partito. In un gioco che, ironicamente diciamo, avrebbe potuto condurre fino al Pse europeo.
Eppure: la riconciliazione dovrà esserci, così hanno deciso a Palermo dove, vi informiamo, il Comitato chiamato ad esprimersi sull'affare Ragusa è composto da sei persone, ugualmente suddivise tra renziani, cuperliani e area Dem. Questo infatti, a quanto pare, avrebbe determinato lo stallo di alcuni mesi sulla risoluzione del ricorso, almeno fino a quando i renziani non si sono ufficialmente stancati della situazione. Sarebbe stato assente all'incontro l'on. Dipasquale: un po' perché lui stesso non vorrebbe "disturbare" è un po' perché, giustamente, nessuno vorrebbe l'ultimo arrivato a "pesare" su questioni vecchie e in qualche modo incancrenite.
Ne è emersa, alla fine, la volontà di individuare un processo unitario per ricucire, ma le fratture sono tante e, soprattutto hanno nomi e cognomi. Le fratture, quando hanno i nomi, vanno prima convinte a fare dei passi indietro.
Un altro guaio nella refezione scolastica ragusana, genitori arrabbiati al Comune

Un altro guaio nella refezione scolastica ragusana, genitori arrabbiati al Comune
Una delegazione di genitori i cui figli frequentano strutture didattiche ragusane dotate del servizio di mensa scolastica fornito dal Comune di Ragusa, hanno incontrato questo pomeriggio l'assessore Salvatore Martorana per segnalare una cosa assai preoccupante: a quanto pare alcuni bambini avrebbero trovato nel proprio pasto della "mozzarella molto amara", così hanno riferito. Giustamente preoccupati che si trattasse di cibo guasto, anche se, precisiamo, pare che nessun bambino abbia accusato malori, hanno pensato di riferire subito la questione all'assessore competente. Genitori molto arrabbiati, a dire il vero, dato che non è la prima volta che sul servizio di refezione scolastica comunale c'è qualcosa da ridire. Basti ricordare, per esempio, l'episodio nel quale è stata trovata una chiave inglese in un piatto servito a un bambino. L'incontro è durato pochi minuti, giusto il tempo per l'assessore Martorana di informare i genitori che la "situazione è sotto monitoraggio". Magra consolazione per chi aspettava risposte decisamente diverse: la scissione del contratto con la ditta appaltatrice del servizio. Poco convinti, ma parecchio arrabbiati, la delegazione è andata via convinta che sia arrivato il momento di rivolgersi alla Procura della Repubblica per vederci chiaro sulla faccenda.
Nel frattempo abbiamo intervistato l'assessore Martorana, ecco il video:
