Il PD provinciale cerca la ricomposizione

Una riunione tra le varie anime del Partito Democratico della provincia di Ragusa per cercare di individuare i margini di una ricomposizione.
Da più parti, infatti, si sarebbe riconosciuta l’importanza di avviare un tavolo di confronto per riprendere l’idea di un percorso unitario ormai compromesso da tempo. Determinante, a tal proposito, sarebbe stato l’intervento del renziano on. Faraone che, a quanto pare, avrebbe pressato perché qualcuno (D’Asta?) lavorasse ad un incontro.
Un primo passo in avanti dopo la recente decisione del Comitato regionale di Garanzia del Partito che, sostanzialmente, annulla le elezioni del Presidente della Assemblea Provinciale e del Tesoriere. Deliberazione contro la quale il segretario provinciale Denaro sarebbe stato pronto a ricorrere presso gli organi nazionali del partito. In un gioco che, ironicamente diciamo, avrebbe potuto condurre fino al Pse europeo.
Eppure: la riconciliazione dovrà esserci, così hanno deciso a Palermo dove, vi informiamo, il Comitato chiamato ad esprimersi sull’affare Ragusa è composto da sei persone, ugualmente suddivise tra renziani, cuperliani e area Dem. Questo infatti, a quanto pare, avrebbe determinato lo stallo di alcuni mesi sulla risoluzione del ricorso, almeno fino a quando i renziani non si sono ufficialmente stancati della situazione. Sarebbe stato assente all’incontro l’on. Dipasquale: un po’ perché lui stesso non vorrebbe “disturbare” è un po’ perché, giustamente, nessuno vorrebbe l’ultimo arrivato a “pesare” su questioni vecchie e in qualche modo incancrenite.
Ne è emersa, alla fine, la volontà di individuare un processo unitario per ricucire, ma le fratture sono tante e, soprattutto hanno nomi e cognomi. Le fratture, quando hanno i nomi, vanno prima convinte a fare dei passi indietro.

di Leandro Papa02 Dic 2014 00:12