Incidente stradale sulla Acate-Dirillo, due feriti.

Incidente stradale sulla Acate-Dirillo, due feriti.
Incidente stradale ieri sera, intorno alle 19, sulla S.P. n 1, Acate-Dirillo, al Km. 2 + 250, tra una Lancia Lybra condotta dal 38enne N.R., di origine algerine ma residente ad Acate, e un Ford Transit Connect, con alla guida il 58enne G.B, di Acate.
Da una prima e sommaria ricostruzione dell’evento, la Lancia Lybra - proveniente da c.da Dirillo con direzione di marcia verso Acate - all’uscita di una curva, per cause in corso di accertamento, è venuto in collisione con il Ford Transit che procedeva in direzione opposta.
L’impatto, molto violento, sembrerebbe avvenuto nella corsia di pertinenza del Ford.
L'uomo alla guida della Lancia è rimasto ferito ed è stato trasportato in elisoccorso al Cannizzaro di Catania dove è stato ricoverato in prognosi riservata.
Il conducente del furgone, invece, è stato portato all'Ospedale di Vittoria dove è stato ricoverato con una prognosi di 30 giorni salvo complicazioni.
Sul posto sono intervenuti, oltre a due pattuglie automontate della Polizia Provinciale, anche il personale del servizio 118, l’elisoccorso del 118, i Vigili del Fuoco e la Sicurezza Ambiente per la bonifica della sede stradale.
Su disposizione del P.M. di turno i veicoli coinvolti nel sinistro sono stati sequestrati.
L’arteria è rimasta chiusa al transito fino alle ore 21.30, per consentire i soccorsi ed i rilievi di rito.
Ammatuna: “Chiederò al Prefetto di sciogliere il corpo dei Vigili Urbani”.

Ammatuna: “Chiederò al Prefetto di sciogliere il corpo dei Vigili Urbani”.
“Incontrerò il Prefetto di Ragusa per sottoporgli una questione importante: chiederò che sia sciolto il corpo di Polizia Municipale nel comune di Pozzallo”. Lo ha dichiarato il sindaco Luigi Ammatuna, durante il convegno organizzato dal Lab 2.0 di Sonia Migliore questo venerdì pomeriggio alla sala Avis di Ragusa, sul tema della legalità e della trasparenza negli appalti pubblici. Presente anche il presidente della Commissione Regionale Antimafia, l'on. Nello Musumeci, il sindaco di Pozzallo ha preso la parola e, prendendo spunto dal tema generale, in un discorso piuttosto articolato, ha criticato duramente il corpo di polizia locale all'interno del quale l'atteggiamento conflittuale tra molti agenti non garantisce la giusta funzionalità del corpo stesso.
“Presenterò a Sua Eccellenza – ha detto il primo cittadino – tutta la documentazione utile a dimostrare ciò che dico nella convinzione che è necessario che l'autorità dello Stato intervenga per ripristinare le condizioni migliori in un Comando il cui clima è inadeguato a svolgere le funzioni necessarie per la città”.
Loris, il dolore, il lavoro Il primo giorno di Davide

Loris, il dolore, il lavoro Il primo giorno di Davide
Da LiveSicilia.it - Così il papà di Loris - il bimbo assassinato a Santa Croce Camerina - potrà stare accanto all'altro figlio.
Il sindaco di Vittoria: "Non è un premio, ma si tratta di solidarietà" (Guarda il video).
Primo giorno di lavoro al Comune di Vittoria per Davide Stival, il papà del piccolo Loris, ucciso lo scorso 29 novembre a Santa Croce Camerina in provincia di Ragusa. Quella di Davide, nelle stanze del gabinetto del sindaco a Palazzo Iacono, è una presenza discreta, piuttosto silenziosa. Il tipico comportamento di chi è stato al centro dell'attenzione per molto tempo e spera di poter trovare un po' di tranquillità, per quanto possibile, nel contesto di una vicenda tragica lungi dall'essersi conclusa.
Abbiamo tentato di avvicinarlo per fargli qualche domanda, ma ci ha fatto capire di essere stanco, di non volere parlare con i giornalisti proprio nel giorno in cui è impegnato a costruirsi un nuovo inizio. D'altra parte deve ambientarsi, provare ad instaurare nuovi rapporti umani, prima di tutto con gli altri membri dello staff del sindaco Giuseppe Nicosia davanti al quale, ieri, ha firmato il contratto che per un anno – fino al termine del mandato del primo cittadino – lo vedrà impegnato in attività di ufficio e mansioni di autista, grazie anche all'esperienza maturata nel settore dell'autotrasporto dal quale proviene.
“Lo abbiamo accolto con tatto e riserbo – riferiscono i colleghi – e pensiamo che abbia bisogno di un po' di tempo per conoscerci tutti e prendere un po' di confidenza sia con noi che col lavoro che gli è stato affidato. La vicinanza e la solidarietà per la sua vicenda umana, certamente, non mancherà”. E' stato proprio un messaggio di solidarietà quello che il sindaco Nicosia ha voluto lanciare ai suoi concittadini con l'assunzione di Davide, ma anche un segnale per le istituzioni regionali e nazionali che, ha dichiarato, “a volte rimangono inerti rispetto a drammi sociali di una portata inaudita e dolorosissimi”. A chi, invece, ha rivolto le prime, dure, critiche al gesto del primo cittadino, accusandolo di aver voluto fare solidarietà mediatica o una mossa elettorale per puntare alle prossime regionali, Nicosia risponde che si tratta solo di “alcuni cittadini dotati di minore sensibilità” in qualche modo giustificati dalle particolari condizioni di crisi economica e lavorativa che l'Italia soffre nel suo complesso.
Senza dubbio, il gesto del sindaco di Vittoria, propaganda politica o meno, aiuterà Davide Stival nel compito di continuare a fare il genitore per il fratellino di Loris che ha bisogno della sua presenza.
Governance Poll del Sole 24 Ore, crolla il gradimento di Piccitto

Governance Poll del Sole 24 Ore, crolla il gradimento di Piccitto
Il sindaco di Ragusa Federico Piccitto piace sempre meno alla sua città. E' il dato che emerge dall'ultima edizione del “Governance Poll”, la classifica dei Sindaci dei capoluoghi di provincia sulla base del “gradimento” dei loro cittadini, elaborata da Ipr Marketing per Il Sole 24 Ore sulla base di interviste realizzate tra l'1 marzo e il 13 aprile 2015. La domanda era: “Le chiedo un giudizio complessivo sull’operato del Sindaco della sua città nell’arco del 2014-2015. Se domani ci fossero le elezioni comunali, lei voterebbe a favore o contro l’attuale Sindaco?”.
Risultato: 43° posto con il 55% del consenso per Piccitto che si trova a condividere la posizione e la stessa identica percentuale con un altro pentastellato, Federico Pizzarotti di Parma. Al 76° posto con il 50%, invece, il terzo sindaco a cinque stelle, quello di Livorno che, tuttavia, paga lo scotto di avere avuto poco tempo per essere valutato da chi lo ha eletto.
Però, il nostro primo cittadino partiva con il considerevole vantaggio del 69,4% al giorno delle elezioni. Dato fortemente ridimensionato nel precedente Governance Poll dove, con una perdita di quasi l'11%, si attestava comunque a un ottimo 15° posto nella classifica con il 58,5% di gradimento da parte dei suoi cittadini. Rispetto al dato odierno, dunque, c'è un 3,5 in meno che, pur sembrando poco, è stato sufficiente a far perdere al sindaco ben 28 posizioni nella graduatoria.
Ma mentre Piccitto scende - a una certa velocità, da posizione elevata - Pizzarotti sale: il parmigiano, infatti, al rilevamento precedente occupava il 73° posto al 49%, rimontando di ben 30 posizioni. I due, insomma, si incontrano alla stessa posizione per colpe o meriti diversi.
Click qui per la classifica completa.
Laporta si è arrabbiato anche con noi, ma non era un pesce d'aprile

Laporta si è arrabbiato anche con noi, ma non era un pesce d'aprile
Mercoledì sera, primo aprile, mentre mi trovavo al Municipio di Ragusa per seguire un po' i lavori del Consiglio Comunale di Ragusa, mi è capitato di essere investito dalla rabbia del consigliere Angelo Laporta.
Reteiblea.it, a dire di Laporta, sarebbe colpevole di aver pubblicato, una settimana fa, il comunicato stampa di un consigliere della maggioranza pentastellata che si lamentava di essere stato verbalmente aggredito proprio da Laporta. Non solo: poiché in quel testo erano riportate le frasi violente proferite in quella occasione – oltre a tutta una serie di commenti e considerazioni riferite al caso specifico e ad altri avvenimenti, più o meno recenti – saremmo rei di essere dei romanzieri (magari!) oltre a qualche altro epiteto che non ricordo.
Vi confesso di aver provato un sentimento per me insolito: ero sbigottito. Sono caduto dalle nuvole, non riuscendo a comprendere se Laporta mi avesse scelto come vittima per un pesce d'aprile o se mi stesse inveendo contro seriamente. Quando mi sono accorto che, sì, lì intorno qualcuno rideva, forse per la mia espressione stupefatta, ma sicuramente per l'eccesso di foga con la quale il Consigliere mi si stava rivolgendo ho realizzato che non era affatto uno scherzo. Insomma, le iridi chiuse a spillo, le vene del collo ingrossate, la voce alta e il gesticolare quasi spasmodico mi hanno fatto capire che faceva sul serio. Doppio stupore.
Un Consigliere comunale mi stava dimostrando tutto il suo scomposto disappunto perché su un giornale è uscita la notizia che aveva verbalmente aggredito una persona e, per dimostrare quanto la pubblicazione della notizia lo avesse fatto arrabbiare, si stava comportando esattamente allo stesso modo oggetto di biasimo alcuni giorni prima. Questa assurdità basterebbe a spiegare la ragione del mio sbalordimento. Aggiungo, però, per completezza, che proprio nelle ore e nei giorni successivi all'episodio riferito dal consigliere del M5S, chi scrive si è preoccupato di contattare Laporta e offrirgli la possibilità di replicare, possibilità puntualmente rifiutata.
Quindi, in definitiva – pensate un po' – per aver svolto lealmente la mia attività professionale sono stato accusato di una qualche forma di scorrettezza – che ho ancora difficoltà a individuare – proprio dalla persona alla quale avevo offerto, con la massima onestà, un'opportunità di difesa nient'affatto dovuta.
Ho deciso di raccontare questo episodio perché, nonostante la comune disillusione nei confronti della Politica, sono uno di quelli che conserva ancora un alto rispetto delle istituzioni, delle cariche, dei ruoli; credo nella Politica come servizio alla collettività, servizio che deve contemplare onori e oneri, e ritengo che tutti debbano essere messi nelle condizioni di poter concorrere alle cariche elettive, indipendentemente dalla proprie condizioni sociali o culturali; ho questo bizzarro modo di pensare secondo il quale quando si assume un ruolo pubblico, anche a costo di lottare contro la propria natura, di reprimere la propria indole, ci si dovrebbe comportare in modo consono alla carica e al luogo nel quale la si esercita, sforzandosi di capire qual è il limite da non oltrepassare mai, unendo la qualità del proprio lavoro alla dignità. Eppure, ogni volta che si verificano casi del genere o se ripenso ad altri simili oppure, ancora, alla teatralità sguaiata di alcuni rappresentanti delle nostre istituzioni – senza contare, ovviamente, i casi di illegalità e disonestà – mi viene da rivedere alcuni di questi miei princìpi.
Per esempio, magari non è giusto che proprio tutti tutti possano avere incarichi pubblici elettivi... Oppure, almeno, qualcuno potrebbe tentare in ogni modo di darsi una calmata per evitare di continuare a saltare con incoscienza la soglia del ridicolo, ricordando quale ruolo si sta ricoprendo e cercando di infuriarsi per ragioni vere o per le proprie azioni sbagliate.
Come la volete piazza Duomo?

Come la volete piazza Duomo?
Lo avevamo annunciato qualche giorno fa ed eccolo qui: un sondaggio per far decidere ai cittadini come vorrebbero vedere piazza Duomo a Ibla nel prossimo futuro.
Il danno causato dal punteruolo rosso - il terribile parassita ghiotto del fusto delle palme - ha costretto l'amministrazione a correre ai ripari procedendo alla rimozione delle piante dalla piazza.
Naturalmente l'aspetto di questa zona del quartiere, davanti a uno dei più rappresentativi esempi del barocco siciliano, è stata stravolta rispetto all'abitudine, ma non solo.
Quelle piante che giocavano a nascondere un po' la chiesa di San Giorgio sono state coprotagoniste, negli anni, di numerose foto diventate poi cartoline o scenografia esotica nelle fiction e nei film che a Ibla sono stati girati.
Quindi la domanda è d'obbligo: e ora, come facciamo? Cosa preferiscono i ragusani, palme o niente palme?
Votate!
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La salma del piccolo Loris sarà consegnata alla famiglia domani, poi il funerale.

La salma del piccolo Loris sarà consegnata alla famiglia domani, poi il funerale.
Domani verrà riconsegnata alla famiglia la salma del piccolo Andrea Loris Stival. Sul corpo del piccolo, ucciso secondo la Procura dalla madre Veronica Panarello a Santa Croce Camerina, sono stati ultimati tutti gli esami medico legale. La funzione funebre, dunque, potrebbe tenersi giovedì o venerdì.
Intanto, come ha dichiarato il Procuratore Carmelo Petralia proseguono le indagini per accertare cosa sia accaduto quella mattina del 29 novembre: “La prima ipotesi – ha spiegato – è quella che vede la mamma responsabile del delitto e della fase di occultamento del cadavere; la seconda vede la figura di un complice nella fase di occultamento del cadavere; nella terza s'ipotizza una cooperazione anche nel delitto”. “Queste ipotesi – ha aggiunto – non sono alternative, ma complementari”.
Per quanto riguarda il movente, invece, Petralia conferma quello presente nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere e, ha detto, “va ricercato in un profondo stato di disagio psicologico della signora, disagio che risale ad epoche lontane e che però ha avuto esplicazioni anche in epoche recenti”
Omicidio Loris, la madre Veronica resta in carcere

Omicidio Loris, la madre Veronica resta in carcere
Resta in carcere Veronica Panarello, la mamma del piccolo Loris Andrea Stival, scomparso e poi trovato morto lo scorso 29 novembre nelle campagne di Santa Croce Camerina. Lo ha deciso il Gip del Tribunale di Ragusa, Claudio Maggioni, che ha convalidato il fermo della donna che, da martedì, si trova nel carcere di piazza Lanza, a Catania. L'accusa, come i lettori ricorderanno certamente, è quella di omicidio volontario, aggravato dal legame di parentela, e occultamento di cadavere.
Il Gip, nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere ha scritto che “è compatibile la ricostruzione dell'accusa" e che la donna “non si è trovata dove diceva di essere ed è provato che nello stesso tempo era altrove”. Inoltre, nel dispositivo firmato da Maggioni si legge che la Polo nera di Veronica Panarello risulta "essere passata per due volte dal Mulino Vecchio", luogo nei pressi del quale è stato ritrovato il cadavere del piccolo.
"Ne prendiamo atto e andiamo avanti, studieremo l'ordinanza e poi presenteremo ricorso al Tribunale del riesame di Catania", invece, è il breve commento dell'avvocato Francesco Villardita, legale di Veronica Panarello,
Loris, la madre Veronica in carcere a Catania per omicidio. Il legale: "Indagine frettolosa".

Loris, la madre Veronica in carcere a Catania per omicidio. Il legale: "Indagine frettolosa".
Circa cinque ore è durato l'interrogatorio di Veronica Panarello, dalle 2 di notte in Questura a Ragusa, dopo essere stata posta in stato di fermo. Interrogatorio iniziato all'incirca alle 11 di questa mattina sempre alla presenza del Procuratore della Repubblica Carmelo Petralia e del sostituto Mario Rota.
Secondo quanto riferito da fonti vicine agli inquirenti, la donna, indagata per l'omicidio aggravato del figlio di 8 anni Loris Stival, ritrovato in un canalone nelle campagne del ragusano, inizialmente si sarebbe avvalsa della facoltà di non rispondere per poi cambiare atteggiamento e negare, però, il proprio coinvolgimento nell'accaduto.
Dopo cinque ore di interrogatorio, dicevamo, è stato prelevato un campione di DNA con i tamponi salivari, esame al quale l'indagata si è sottoposta spontaneamente, e questi saranno confrontati con dei campioni isolati durante l'indagine.
Successivamente, Veronica Panarello ha lasciato la Questura di Ragusa a bordo di un'auto civetta accompagnata da polizia e carabinieri verso il carcere di piazza Lanza a Catania.
Secondo il legale Francesco Villardita la sua assistita sarebbe “processualmente serena” anche se scossa da “grandi crisi di sconforto, distrutta per la perdita del figlio”.
Alla domanda degli inquirenti sulle immagini che mostrerebbero il piccolo Loris rientrare in casa e quindi non venire accompagnato a scuola la donna avrebbe risposto: “Quello è Loris? Da cosa lo avete capito?”. Stessa posizione che assume formalmente l'avvocato: “Dalle immagini delle telecamere non si potrà mai capire se quel bambino è Loris oppure no”.
Veronica Panarello ha comunque ribadito di aver accompagnato a scuola il bambino e “a proposito di questo – ha detto Villardita – ci sono delle testimonianze che potranno essere utilizzate a tempo debito”.
“Sono pienamente convinto, almeno me lo auguro – ha aggiunto il legale – che questa attività di indagine, che ritengo leggermente frettolosa, mi auguro che possa portare a ulteriori risvolti”.
Loris, la madre fermata per omicidio. Sarebbe sua l'auto al Mulino. Alle 10.30 nuovo interrogatorio (Video)

Loris, la madre fermata per omicidio. Sarebbe sua l'auto al Mulino. Alle 10.30 nuovo interrogatorio (Video)
Dopo otto ore passate presso la sede della Procura delle Repubblica del capoluogo ibleo, Veronica Panarello, accusata di aver ucciso il figlio Andrea Loris Stival e di aver tentato di occultarne il cadavere, alle 2 è stata accompagnata in Questura dove passerà in resto della notte in attesa di essere sottoposta a nuovo interrogatorio questo martedì mattina alle 10.30. Questa volta non più come persona informata dei fatti, ma dalla posizione di fermata e quindi toccherà al Gip decidere se convalidare o meno il provvedimento.
Ad ascoltare la donna nel corso del lungo pomeriggio dell'8 dicembre (era stata prelevata dalla propria abitazione a Santa Croce Camerina poco dopo le 17) il Procuratore Carmelo Petralia e il sostituto Marco Rota che, intorno alla mezzanotte, hanno formalizzato il fermo con l'accusa di omicidio volontario, aggravato dal legame di parentela, e occultamento di cadavere.
Secondo fonti vicine agli inquirenti, non avrebbe confessato di aver ucciso il figlio - "Non l'ho ucciso io, lui era il mio bambino" si sarebbe difesa - ma la decisione di procedere allo stato di fermo dipenderebbe da "gravi indizi di colpevolezza".
A quanto pare, infatti, l'automobile ripresa dalle telecamere dell'azienda agricola che si trova all'inizio della strada per il Mulino Vecchio e che in un primo momento era stata descritta come un mezzo di colore scuro, sarebbe proprio la macchina della mamma di Loris.
Dall'approfondimento delle analisi dei fotogrammi dei video, gli investigatori sarebbero riusciti a isolare e ingrandire quello utile a distinguere proprio l'auto della donna.
Gli inquirenti, inoltre, sarebbero convinti che la donna abbia agito da sola: nel decreto di fermo notificatole non viene contestato il concorso con altre persone. Per l'omicidio del piccolo Loris era stato iscritto nel registro degli indagati il cacciatore Orazio Fidone, l'uomo che ha ritrovato il corpo del bimbo, con l'accusa di sequestro di persona e omicidio. Un atto dovuto, ha sempre sostenuto la procura, per consentire gli accertamenti irripetibili sui vestiti e sulle auto dell'uomo.
