Provincia, si è insediato ieri il nuovo Commissario straordinario Dario Cartabellotta. Già sorte le prime polemiche.

Dario Caltabellotta, dirigente generale del dipartimento pesca dell’assessorato Agricoltura e Foreste della Regione siciliana, si è insediato ieri mattina come Commissario straordinario del Libero Consorzio di Ragusa, già Provincia Regionale. Giornata piena di impegni per il nuovo Commissario che ha approfittato della sua presenza ufficiale per incontrare il Vescovo di Ragusa Paolo Urso e poi il prefetto Annunziato Vardè.
Ai rappresentanti degli organi di informazione, con i quali ha deciso di intrattenersi prima di incontrare i dirigenti dell’Ente, ha spiegato quale sarà il suo ruolo in questi mesi nei quali sarà impegnato come Commissario per la ex Provincia.
“La mia tesi di laurea – ha detto – è stata incentrata sulla coltivazione della vite a Punta Secca, ecco perché sono soddisfatto per questa nomina che mi permette di ritornare in un territorio che amo e che apprezzo da sempre sia per essere la locomotiva trainante dell’agricoltura siciliana sia per la laboriosità della sua popolazione. Un ruolo che può mantenere e rilanciare sfruttando appieno l’occasione di Expo 2015 dove la Regione siciliana coordina il Cluster biomediterraneo”.
Tanti gli impegni annunciati: dare una forte accelerazione all’annosa questione dell’utilizzo dei fondi ex Insicem, avviare un’interlocuzione privilegiata con la ‘governance’ dell’aeroporto di Comiso per la sua promozione e riallacciare un nuovo rapporto con il Consorzio universitario ibleo essenziale per la formazione degli studenti e per coniugare lo sviluppo culturale e sociale del territorio.
Ma già sono arrivate le prime polemiche: secondo alcuni le nomine per i commissari firmate dal presidente della Regione Crocetta sarebbero nulle e, in alcuni casi, in netto contrasto con i principi che regolano le incompatibilità di funzioni. E proprio in merito a questo il gruppo parlamentare del M5S all’Assemblea regionale siciliana ha presentato una interrogazione all’assessore delle Autonomie locali per chiedere di accertare la regolarità dei conferimenti degli incarichi ai “timonieri” degli Enti cancellati di recente dall’Ars, “al fine di ripristinare la regolarità alla luce della normativa nazionale e regionale attualmente in vigore”. Come dicevamo prima, per i deputati del gruppo qualche nomina cozzerebbe con alcune norme, in particolare con l’articolo 2 delle legge regionale 26 del 2014 (che prevede l’inconferibilità dell’incarico di commissario straordinario ai soggetti titolari di altri incarichi conferiti dall’amministrazione regionale) e con il dl “anticorruzione” del 2014, che sancisce l’incompatibilità tra incarichi amministrativi di vertice di amministratore di ente pubblico e cariche di componenti della giunta o del consiglio di una Provincia, di un Comune con popolazione superiore ai 15 mila abitanti. Tra coloro che sono stati nominati di recente commissari straordinari alcuni rivestono ben più di un incarico regionale, come Giulio Guagliano (revisore della Camera di commercio di Caltanissetta e attualmente capo di gabinetto, nonché amministratore unico della Resais, società partecipata dalla Regione) e proprio Dario Cartabellotta che oltre ad essere dirigente generale della Pesca, ricopre il ruolo di commissario del Comune di Licata. Un’interrogazione analoga, così ci ha dichiarato l’on. Giorgio Assenza, verrà presentata dal gruppo parlamentare di Forza Italia. Questioni sulle quali, in verità, già al momento della firma del decreto, si era espressa il vice segretario provinciale del Partito Democratico di Ragusa, l’avv. Angela Barone che, addirittura, insinuava che per mandare i dirigenti regionali a guidare le Province vuol dire che loro, a Palermo, non hanno gran che da fare. Una provocazione, naturalmente, se si considera che un attimo dopo l’avv. Barone si è detta convinta che i dirigenti regionali, invece, dovrebbero essere alleggeriti dai troppi ruoli che gli impediscono di assolvere nel migliore dei modi alle proprie responsabilità di vertici di assessorato. Diverso il parere di Cartabellotta secondo il quale la decisione di agire in questo modo risponderebbe ad una nuova visione dell’attività politica locale che starebbe diventando meno palermocentrica e più concentrata sui territorio. Staremo a vedere.
Intanto, nel pomeriggio di ieri, il Commissario straordinario di Ragusa era già a Palermo per partecipare a un incontro sul ruolo dei comuni e delle aziende presenti sul territorio, nell’ambito delle iniziative previste per l’Expo 2015 organizzato dall’AnciSicilia e dall’Assessorato regionale all’Agricoltura. Cartabellotta era presente come responsabile del Cluster Bio-mediterraneo che egli stesso aveva citato in conferenza stampa poche ore prima.

di Leandro Papa05 Dic 2014 05:12