La senatrice Padua e il rischio doppi turni per gli istituti modicani

La senatrice Padua e il rischio doppi turni per gli istituti modicani

La senatrice Venera Padua (Pd) continua a seguire da vicino la vicenda legata ai possibili doppi turni cui si dovrà sottoporre il personale di diversi istituti scolastici di Modica. Un rischio conseguente alla decisione del Libero consorzio comunale di rescindere alcuni contratti di locazione a partire da settembre: da qui la paventata soluzione dei doppi turni, per sopperire alla mancanza di spazi.

Una soluzione che si potrebbe applicare anche al Liceo Artistico Galilei Campailla, dove studenti ed insegnanti hanno già avviato le proteste. Per scongiurare lo scenario peggiore, la senatrice Padua ha avviato un confronto con il sottosegretario alla Pubblica Istruzione, Davide Faraone, che ha assicurato “che farà quanto possibile per venire a capo della vicenda”. Il prossimo step istituzionale, sarà quello di coinvolgere nel confronto diretto anche l’assessore regionale alla Pubblica Istruzione, Bruno Marziano.

Il dialogo istituzionale è stato quindi avviato, ed ora se ne aspettano i risultati; tuttavia, la situazione è ancora ben lontana dall’essere risolta e continua ad alimentare la preoccupazione di insegnanti, studenti e genitori. Per questo, la senatrice Padua ha affermato quanto segue: “resto, comunque, vigile sull’intera vicenda perché conosco la preoccupazione che la questione sta ingenerando tra gli studenti e le loro famiglie oltre che naturalmente tra la classe docente e i vari operatori scolastici. Non è possibile che esigenze logistiche impediscano il regolare svolgimento delle lezioni in più sedi e che quindi si sia costretti a ricorrere a ipotesi alternative non certo confacenti. Mi auguro che possa essere imboccata la strada migliore da percorrere per garantire tutti”.


Vittoria, il Pd esce ufficialmente di scena: “al ballottaggio non vi sarà alcun apparentamento con i due candidati”

Vittoria, il Pd esce ufficialmente di scena: “al ballottaggio non vi sarà alcun apparentamento con i due candidati”

Dopo il magro risultato ottenuto alla tornata elettorale di domenica 5 giugno (con la conseguente esclusione dal ballottaggio, che vedrà invece affrontarsi Giovanni Moscato e Francesco Aiello), il Pd di Vittoria ritorna a farsi sentire, solo per affermare la propria estraneità ad entrambi i candidati che si affronteranno il prossimo 19 giugno.

La nota dei Democratici Ipparini, breve ma dai toni secchi e definitivi, esclude qualsiasi “sposalizio” nell’ambito del valzer delle alleanze e degli accordi, più o meno taciti, che solitamente fanno parte dei non complicatissimi meccanismi del periodo antecedente al ballottaggio.

Parola per parola, il comunicato Pd:

“Ieri sera al Comitato Elettorale Lisa Pisani Sindaco si è riunita la segreteria del Partito democratico. I dirigenti del circolo di Vittoria, insieme a tutti i candidati al Consiglio comunale delle liste PD, Nuove Idee ed Ellepi per Vittoria, hanno rimarcato l’assoluta distanza tra il nostro progetto politico-programmatico e i candidati sindaco per il ballottaggio. Per tale ragione, a voto unanime e palese, è stato deciso che al ballottaggio non vi sarà alcun apparentamento né tecnico né politico con i due candidati Moscato e Aiello”.


Vittoria tra arte e randagismo

Vittoria tra arte e randagismo

È patrocinata dal Comune la mostra d’arte contemporanea - in programma dal 10 al 26 giugno nel Chiostro delle Grazie - che consentirà di raccogliere fondi da destinare ai cani randagi del territorio.

L’iniziativa, promossa dall’associazione culturale “MPGart”, ha anche il sostegno di alcuni sponsor privati. La collettiva, curata da Melissa Gurrieri e Giovanna La Cava, rappresentanti dell’associazione, darà ad artisti locali e non l’opportunità di esporre le proprie opere nella prestigiosa sede di Piazza del Popolo. L’inaugurazione è prevista per le ore 19 di venerdì 10 giugno.

Spiegano le organizzatrici: “l’associazione intende promuovere una sensibilizzazione sull’arte contemporanea nei suoi molteplici linguaggi, oltre che una sensibilizzazione sull’importanza che la sterilizzazione ha nel territorio, per evitare il fenomeno del randagismo. Durante la manifestazione gli artisti avranno la possibilità di vendere la propria opera, ed una parte del ricavato sarà devoluta in beneficenza. Inoltre, ogni artista, se lo vorrà, potrà mettere una seconda opera a disposizione per un’asta benefica, che è in programma per venerdì 17 giugno. In questo caso, il ricavato sarà devoluto per intero al fondo di emergenza per i cani randagi”.


“Punti di vista Tour”, Amedeo Fusco porta a Cagliari le opere di sedici artisti Iblei

“Punti di vista Tour”, Amedeo Fusco porta a Cagliari le opere di sedici artisti Iblei

74 artisti internazionali e 133 opere: questi i primi numeri dell’inaugurazione del “Punti di Vista Tour”, avvenuta lo scorso 4 giugno presso l’ex Liceo Artistico di Cagliari, grazie al lavoro di Amedeo Fusco e Rosario Sprovieri. Ma il dato che ci interessa di più, è quello dei sedici artisti Iblei che hanno preso parte alla manifestazione, attraverso l’esposizione delle loro opere.

Ecco gli artisti provenienti dal nostro territorio: Donata Scucces, Manuela Distefano, Ivo d'Orazio, Lucio Morando, Giorgio Cappello, Federico Loprete, Sal Jacono, Mariapia Sozzi, Stefano Cassarino, Beatrice Nicosia, Elvira Salonia, Deborah Puglisi, Annalisa Cavallo, Sergio Cimbali, Pietro Maltese, Francesco Baglieri. Le loro opere potranno essere visitate dai cagliaritani fino al 12 giugno, insieme a quelle di tutti gli altri fotografi, pittori e scultori impegnati nella mostra.

Il commento di Amedeo Fusco: “la città di Cagliari ci ha accolto ed ospitato con grande interesse. Tutti gli artisti sardi di 'Punti di Vista tour' e molti altri provenienti da fuori sono venuti ad onorarci con la loro presenza e la mostra gode di una magnifica affluenza anche nei giorni successivi all'inaugurazione. Con questa tappa si realizza un altro sogno per me e per gli artisti con cui condivido questa esperienza: in questo modo riusciamo insieme ad esternare ciò che sta all'interno della nostra anima e che trova così espressione concreta. Sono molto grato per tutto questo e probabilmente Cagliari sarà nuovamente una tappa di un'altra delle mostre che organizzerò assieme al mio amico Rosario Sprovieri”.


I lavoratori ragusani e la lettera di Mazzini

I lavoratori ragusani e la lettera di Mazzini

Era il 1866, e nel mondo del lavoro stava già avvenendo quella serie di cambiamenti e di aggregazioni che avrebbe portato ad una nuova concezione del lavoratore nel mondo. Anche in Sicilia esistevano gruppi e associazioni in tal senso.

Una di queste associazioni era quella dei “Figli del Lavoro” di Ragusa, che il 26 aprile del 1866 ricevette una lettera (segno di attenzione e di ammirazione) niente poco di meno che da Giuseppe Mazzini, il quale venne nominato presidente onorario dell’associazione.

A 150 anni da quest’evento storico, la città di Ragusa si riunirà in Piazza San Giovanni (il prossimo 10 giugno, alle ore 17,30), per la cerimonia di scoprimento di una lapide commemorativa, a cura del Comune di Ragusa e dell’Associazione Mazziniana Italiana, che sarà posta nel sito in cui aveva sede l’associazione “I Figli del Lavoro”.

Alla cerimonia seguirà un incontro presso il Teatrino della Badia dove interverranno il sindaco Federico Piccitto per i saluti, il dottor Giorgio Veninata che presenterà l’evento, il dottor Giovanni Ottaviano che svilupperà il tema “La lezione di Mazzini nella lettera ai lavoratori ragusani e i suoi riflessi in terra iblea” ed il professor Luca Platania dell’Università degli Studi di Catania che parlerà delle società operaie mazziniane nella Sicilia orientale.


“Shakespeare a parte” al Teatro Don Bosco

“Shakespeare a parte” al Teatro Don Bosco

Vere e proprie “pillole” di Shakespeare quelle proposte dagli allievi della Bottega dell’Attore: al Teatro Don Bosco di Ragusa, per la regia di Germano Martorana, andrà in scena “Shakespeare a parte” (scritto da Francesca Draghetti). Appuntamento sul palco domenica 12 giugno alle ore 20:30.

La Bottega dell’Attore diretta da Germano Martorana si presenta sul palco spoglio, proprio come fanno “gli Attori” dell’Amleto alla corte di Elsinore, per rappresentare un repertorio composto esclusivamente dalle opere di Shakespeare. Da cinque grandi casse, gli Allievi della Bottega dell’Attore diretti da Germano Martorana, estrarranno costumi ed attrezzatura scenica, proponendo, con un ritmo serratissimo scene e brani famosi delle opere più conosciute.

Un’ora e un quarto di cambi velocissimi dove gli interpreti, ognuno armato di un proprio “bagaglio shakespeariano”, effettueranno una cavalcata attraverso l’immensa produzione del Bardo. In questo modo dalla mente creativa di Francesca Draghetti i testi del Bardo vengono mischiati, cantati, ballati raccontati e resi paradossali. Il Risultato è una rivisitazione decisamente poco ortodossa. Contaminata dalla nostra cultura cinematografica e televisiva, cha avvicina Giulietta e Romeo alle Soap Opere, Macbeth ai noir americani, Othello ai reality show, Riccardo III ad Hannibal Lecter…

Gli allievi della Bottega dell’Attore si cimenteranno anche in un Rap che riassume tutti i personaggi delle commedie. L’effetto finale è impressionante: le opere di Shakespeare reggono magnificamente il passare degli anni e a distanza di quattro secoli hanno una freschezza e un fascino assolutamente fruibile a tutti , anche se adattate ai ritmi e alla comicità odierna.


Violenze su studentessa di 16 anni, fermato un bidello

Violenze su studentessa di 16 anni, fermato un bidello

Torniamo sfortunatamente ad usare la parola “orco”: una studentessa di 16 anni ha visto trasformarsi in un inferno la scuola che stava frequentando. Il motivo: la ragazza, di origini non italiane, era diventata oggetto delle mire di un bidello della stessa scuola.

Tutto è cominciato quando un’operatrice di un centro per minori segnalava cambiamenti drastici nel comportamento della ragazza, non più desiderosa di recarsi a scuola (malgrado l’entusiasmo iniziale). La ragazza ha poi confessato l’interesse morboso del bidello della scuola, nei suoi confronti. Di tutto ciò è stata messa al corrente la Polizia di Ragusa, che ha quindi avviato le indagini.

Dopo le prime misure di cautela prese in merito all’incolumità della ragazza, l’uomo (R.M., ispicese di 53 anni) sembrava finalmente aver desistito, e la ragazza stava gradualmente tornando ai normali ritmi quotidiani. Almeno fino alla settimana scorsa, quando l’uomo è tornato alla carica con nuove proposte indecenti: avendo di nuovo la “preda” a tiro, il bidello, ripreso dalle telecamere ed intercettato, cercava di carpire la fiducia della bambina con battute inizialmente spiritose. Poi, le avance, gli inviti ad andare in bagno con lui, gli inviti in palestra prima dell’inizio delle lezioni e con una escalation fulminea, l’offerta di farle dei regali, di far conoscere alla piccola il suo “grande amico”…

Sempre la settimana scorsa, l’episodio più grave: la ragazza era stata convinta a seguire il bidello in palestra e ad entrare nello spogliatoio: il tutto in una zona che né lui né altri potevano frequentare quel giorno considerata anche l’assenza del professore titolare dei luoghi. La ragazzina ha poi raccontato ai poliziotti che non appena era entrata nella stanza, il bidello le aveva tappato la bocca con la mano ed aveva cercato di spogliarla, lei si era divincolata ma lui aveva continuato ad usarle violenza. Dopodiché la fuga, sfruttando un attimo di distrazione dell’uomo.

Dalle lacrime alla confessione. L’uomo, incastrato dalle telecamere, aspetterà in carcere lo sviluppo delle indagini.


Amministrative. Tutti rimandati a settembre e qualche bocciato. Raggi deludente

Amministrative. Tutti rimandati a settembre e qualche bocciato. Raggi deludente

I risultati delle amministrative oramai, seggio più o seggio meno, sono definitivi e possiamo in tutta tranquillità fare qualche riflessione. Innanzitutto possiamo dire che c'è un'unica vincitrice ed è l'astensione, un fatto che dovrebbe preoccupare, ma ormai ci siamo tristemente assuefatti, anzi non sono stati pochi i commentatori che sin da ieri sera minimizzavano l'accaduto. Quasi entusiasti, hanno ricordato come questa tendenza ci avvicina ai Paesi europei ed ai tanto amati Stati Uniti, notoriamente famosi per l'altissimo livello di astensionismo, che detto in altri termini è una mancanza di democrazia e di senso civico, ma contenti loro. L'impressione è che a perdere è stata proprio la politica. Dalle elezioni del 2011 l'astensione è cresciuta quasi del 20%, ma questo piace ai nostri governanti, che vogliono le liste bloccate e un Parlamento di nominati. Andrebbe ricordato, invece, a questi cosiddetti esperti che, andare a votare, è sì un diritto, ma anche e soprattutto un dovere, ma in fondo viviamo in un Paese dove non si celebrano le elezioni politiche da sin troppo tempo, nell'indifferenza generale. Peccato, eppure per questo diritto dei nostri compatrioti sono morti.
Di solito, all'indomani delle elezioni amministrative, si dice sempre che i risultati usciti dalle urne non possono esser considerati come un banco di prova per il Governo e per le opposizioni, qui la percezione che si ha è proprio l'inverso. Ieri, gli italiani, se non hanno bocciato, non hanno dato fiducia a nessuno.

Ma veniamo ai risultati. Nessun vincitore, dicevamo. Tutti rimandati a settembre, come si diceva un tempo, ossia tutti al ballottaggio, tranne Zedda, a Cagliari, che viene riconfermato al primo turno, con uno striminzito 50,9% e pochi altri, ma tutti in piccoli centri. La Lombardia si conferma la "roccaforte" del centrodestra, peccato che sia rimasta l'unica. Lì, la vecchia coalizione che vedeva Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d'Italia, uniti contro le sinistre, ha dato più di un grattacapo al Pd, che, ad esempio a Milano, raccoglie un 41,7% contro il 40,8 di Parisi, un testa a testa, certo, ma tra due candidati intercambiabili, nessuno dei due può essere legato indissolubilmente e chiaramente ad uno dei due schieramenti. Forse il vantaggio di Sala è da attribuire al successo dell'Expo e non al Pd, che lo ha sponsorizzato. Un altro dato pare evidente: il centro gravitazionale della destra è la Lega Nord e non più Forza Italia, sempre più l'ombra di se stessa. Lo si sapeva, ma oggi ne abbiamo la conferma. Tranne rari casi, la Lega Nord da sola ossia senza Forza Italia, ma alleata con altri partiti, non ha demeritato, non possiamo dire il contrario. Il caso di Roma è emblematico o se volete si possono prendere in esame risultati dei capoluoghi, Forza Italia da sola va al ballottaggio solo ad Isernia, altrimenti è relegata al terzo, quarto se non al quinto posto, il suo range medio oscilla tra un 5 ed un 10%. Altra storia è se Forza Italia ha corso al fianco della Lega.
Se Atene piange, di certo Sparta non ride.

E' vero, il Pd può vantare altri risultati, ma per nulla edificanti. Il presidente Renzi parla del caso Napoli, ma qui i casi sono veramente tanti ed altri. Oggi, i vertici del Pd non possono vantare nessuna vittoria. Il ballottaggio è l'unica cifra che contraddistingue la loro performance. Tutti sotto il 40%, tranne Fassino a Torino, ma questa è una magra consolazione. Come irrilevante è la vittoria dei 5 Stelle. Un caso su tutti? Roma, dove la Raggi ha tecnicamente perso, anche se sarà il prossimo sindaco della Capitale.
La Raggi infatti doveva vincere a mani basse. Insomma sono mesi che ci raccontano il disastro Roma. Una città messa in ginocchio dal centrosinistra, poi dal centrodestra e poi dal centrosinistra ancora. Affittopoli, parentopoli ed infine mafia capitale, tutte situazioni ascrivibili, più o meno direttamente, sia al centrodestra che al centrosinistra. Come dire: le perfette condizioni per far sì che un movimento, come quello di Grillo, avrebbe dovuto sbaragliare gli avversari ed invece? Supera di poco il 35%. Certo, tra due settimane la Raggi potrà contare sui voti di Salvini, della Meloni, dei fascisti di Casa Pound e di tutti quelli che non si rivedono nel Pd, ma dopo ieri, a Roma, c'è un unico vincitore: Giachetti o forse il Pd. Il suo 25% infatti vale doppio, foss'anche per l'imbarazzante vicenda che ha travolto l'ex sindaco Marino ed il Pd. Di sicuro Giachetti era uno dei competitor, importante, temibile, ma nessuno gli dava, a lui ed al Pd, tanto credito.

Infine, da questa tornata elettorale, nonostante quello che dicono colleghi ben più blasonati di me, possiamo fare un'ultima considerazione: il voto ai 5 Stelle non è più un voto di protesta, i 5 Stelle non sono più quel soggetto politico antisistema, anzi è una realtà ben inserita nel sistema partitico nazionale, che gode di una certa fiducia tra i cittadini, che potremmo valutare all'interno di una forbice che va dal 10 al 20%. Vero e proprio ago della bilancia, il Movimento 5 Stelle è la terza forza politica nel panorama nazionale, che con molta facilità indossa la medaglia d'argento e, a buon diritto, aspira al gradino più alto del podio. Non va per nulla sottovalutato il fatto che le percentuali del Movimento sono i voti di un unico partito e non di una coalizione. il Movimento 5 Stelle, perciò, potrà ben presto diventare la prima forza politica in Italia, a patto che la Raggi non faccia troppi errori a Roma.


Chiese di Ragusa, aggiudicati i lavori per la manutenzione

Chiese di Ragusa, aggiudicati i lavori per la manutenzione

Sarà la ditta Alecci Giuseppe (di Modica) ad eseguire i lavori di pronto intervento per la manutenzione del patrimonio monumentale e delle chiese del centro storico. Con apposito atto deliberativo del Settore XII, è stata dichiarata decaduta l’aggiudicazio-ne precedente per mancata presentazione della cauzione obbligatoria da parte della prima ditta e aggiudicati i lavori alla seconda in graduatoria che ha offerto un ribasso del 25% sull’importo a base di gara di 116.133,79 euro. L’intervento, finanziato con i fondi della legge regionale 61/81, è finalizzato a programmare opere di manutenzione ogni qualvolta se ne presenti la necessità presso le chiese, chiostri e conventi del centro storico per la loro salvaguardia e per consentire una migliore fruizione pubblica. I tempi dell’affidamento sono fissati in 24 mesi ed in ogni caso fino ad esaurimento delle somme a disposizione.


Vittoria, fuori dal ballottaggio il M5S; Giurdanella ringrazia gli elettori

Vittoria, fuori dal ballottaggio il M5S; Giurdanella ringrazia gli elettori

A Vittoria il ballottaggio del 19 giugno metterà in scena il duello tra Giovanni Moscato e Francesco Aiello; escluso dalla festa il M5S, che aveva supportato la candidatura di Carmelo Giurdanella il quale, dal canto suo, non fa nessun dramma e ringrazia l’elettorato.

A penalizzare i pentastellati, l’atavica tendenza a non accettare di entrare in lista con nessun partner elettorale: infatti, il solo M5S ha convogliato circa il 15% dei voti, risultato ineguagliato da altri singoli partiti, ma palesemente superato dalle liste. Giurdanella ringrazia così città ed elettori: “la competizione elettorale per noi finisce qui, non andremo al ballottaggio. In questi mesi di campagna elettorale, durante i quali abbiamo incontrato molte persone, abbiamo riscoperto una Vittoria libera, indipendente, dignitosa, fiera, fatta di lavoratori, una Vittoria che c’è e che vuole il cambiamento. Questa Vittoria noi la ringraziamo per l’aiuto che ci ha dato e per l’appoggio. Per tutti noi è stata un’esperienza importante, che ha ci ha arricchiti”.

Ora gli attivisti del M5S di Vittoria dovranno riorganizzarsi, mentre Giurdanella ha già annunciato che tornerà serenamente al suo lavoro e ai normali ritmi quotidiani.