Se stai aspettando la persona che ti cambierà la vita, dai un’occhiata allo specchio”

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Pubblichiamo questo articolo  della nostra dott.ssa Alessia Russo che  nel recente passato  ha condotto dei programmi a Teleiblea e sul web..
Si tratta di una riflessione a largo raggio che invita a guardarsi dentro, cosa abbastanza difficile di questi tempi.
Avete mai provato ad immaginare una società senza specchi? dove non ci sia in nessun modo, la
possibilità di riflettersi? Non conoscendo il nostro aspetto fisico non dovremmo più preoccuparci di essere brutti, di apparire
belli o di cercare conferma della nostra bellezza fisica. Potremmo avere percezione della nostra
bellezza solo grazie alle reazioni che produrremmo nel prossimo.
Obbligati, dunque ad un ascolto differente del nostro interlocutore, lasciando spazio libero a ciò che sta
comunicando, e tenendo dello spazio libero per sé ed entrare in connessione con lui.
Utopia? No, evoluzione. Durante l’intero ciclo di vita, l’essere umano vive, sperimenta, apprende e persegue una miriade di
esperienze che lo portano ad un continuo e costante cambiamento.
“Cambiamento”! che parola magica…sulla bocca di tutti, ma nello spirito di pochi impavidi alla ricerca
dello sviluppo personale. Costruire la nostra identità, è un processo arduo e lungo, che si basa su un importante contatto con il
mondo esterno, poiché da esso riceviamo feedback che contribuiscono in maniera significativa alla
nostra realizzazione. Per affrontare questo processo di cambiamento e sviluppo, è necessario riconoscere se stessi, ma
soprattutto, riconoscere attraverso il “rispecchiamento” il bisogno dell’altro.
“Sviluppo della Coscienza e della Consapevolezza” un processo che, attraverso diversi stadi, ci
permetterebbe di dare un senso all’ Esistenza, di affrontare gli eventi del quotidiano con minor fatica e di
realizzare il proprio potenziale umano. Il percorso prevede diverse tappe, percorribili per ognuno con tempi differenti.
La prima in assoluto è accettare la nostra autenticità, cioè vivere in contatto con la parte più vera di sé e
non avere più bisogno di nascondere a sé stessi le proprie parti incompiute e fragili, occultandole dietro
una “maschera”. Sarà semplice così accedere alla seconda tappa: l’osservazione dell’altro senza giudizio invece che
valutazione, creando una rivoluzione copernicana destinata a trasformare (positivamente) il clima
relazionale dei rapporti umani. Una riflessione questa, che nasce nell’aver notato il distacco “fisico” dallo specchio, sentendo il bisogno
di valutare in maniera totalmente differente l’emozione interna con il contrasto narcisistico.
Si fa spazio semplicemente alla consapevolezza, ci si apre a nuove possibilità, si sperimentano stati
emotivi di sorpresa e interesse, si ha più energia, miglior sonno, ricchezza della vita interiore, si inizia a
rivelare il potenziale inesplorato, ecco che scopriamo di essere molto di più di quel modello estetico, di
quel singolo difetto. Una volta appresi i nostri processi mentali, ci predisponiamo a comprendere che solo attraverso “te”,
chi ti sta di fronte ha la possibilità di vedersi come in uno specchio, quindi il processo di “crescita
personale” per un rispecchiamento efficace, passa attraverso il restare presenti a se stessi entrando in
relazione con la propria immagine corporea e gli annessi contenuti mentali, ma, trasformando i nostri
specchi in strumenti non giudicanti e accoglienti, per riuscire a vedere qualcosa di noi stessi anche negli
altri, considerando l’umanità come un tutt’uno, con il presupposto che dobbiamo comunque imparare ad
accettare e amare noi stessi prima di riuscire a rispettare completamente gli altri senza giudicarli in base
a quelli che a noi appaiono dei difetti.
“Perché a volte, nei momenti più impensati, per strada, puoi sentire l’anima lacerarsi, catturata dalla
storia di qualcuno che ti è appena passato accanto.”
Questa citazione tratta da uno dei romanzi di David Grossmann, rappresenta il “viaggio all’esplorazione
dell’intero cosmo che palpita vivo in ogni essere umano, un punto interrogativo sulla possibilità di far
combaciare due universi distanti ma accomunati dalla stessa natura, di trasformare la monade in diade
e, perché no, in triade e poi in famiglia, e infine in comunità”. Le persone che incontriamo nella nostra vita ci fanno da specchio e ci permettono di vedere talenti che chiedono di essere sviluppati e spigolosità da limare.

di Redazione30 Ago 2022 12:08