Calabrese…amaro

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Peppe Calabrese ci ha pensato un po’ ma poi ha deciso di sputare il rospo. Ecco cosa ha scritto al segretario Barbagallo.
Ringrazio il PD nazionale per avermi offerto un terzo posto alla camera dei deputati, ma ho deciso di non accettare una candidatura che non ritengo sufficientemente appagante per le legittime aspettative personali, né per il partito dell’intera provincia.
Mi trovo in totale dissenso con la linea che il nazionale ha scelto per comporre le liste affidandosi, tra l’altro, ad alleanze che impoveriscono la linea del partito.
Considero un errore non candidare alla Camera e al Senato, in posizione eleggibile, persone espressione dei territori, che hanno fatto la storia di questo partito in questo lembo di Sicilia. Il metodo delle parlamentarie sarebbe stato il migliore (così come fece Bersani), ma la segreteria nazionale ha deciso di scegliere autonomamente, imponendo nomi completamente sconosciuti ai territori. Adesso chi è in posizione eleggibile in questo collegio, venga, faccia funzionare gli occhi di tigre in campagna elettorale, così come chiesto dal segretario nazionale, e dia quel valore aggiunto che in noi non è stato riconosciuto.
Registro parecchi dissapori tra militanti, iscritti e simpatizzanti che esprimono, come me, amarezza e grande delusione.
Non so quanto tutto ciò potrà influire sull’esito del voto a danno del PD, mi auguro poco o nulla per l’affetto che provo per un partito che ho servito per anni e che ha nutrito la mia passione e il mio desiderio di fare politica per migliorare il mio territorio.

di Direttore19 Ago 2022 17:08