Ragusa, un dibattito sul diritto alla vita (e alla morte)

Ragusa, un dibattito sul diritto alla vita (e alla morte)
Giovedì 17 marzo, l’auditorium AVIS di Ragusa ospiterà un dibattito su uno dei temi più spigolosi che la nostra società si trovi a discutere: tema dell’incontro sarà infatti il diritto all’eutanasia, letteralmente la buona morte, invocata da chi soffre condizioni sanitarie irrimediabilmente drastiche. Da anni il concetto di eutanasia divide fra chi considera la vita intoccabile, anche in condizioni estreme, e chi invece vedrebbe nella morte assistita un gesto caritatevole (primi fra tutti color che la richiedono).
Il dibattito di giovedì 17 marzo si concentrerà anche sul tema direttamente legato all’eutanasia, ovvero quello del testamento biologico (tecnicamente, dichiarazione anticipata di trattamento), ovvero la possibilità per una persona, ancora in condizione di perfetta sanità mentale, di dettare disposizioni riguardo le terapie da seguire, e eventualmente, riguardo la propria morte assistita.
La conferenza si terrà alle 18 presso l’auditorium AVIS in via della Solidarietà, a Ragusa; interverranno il professor Enrico Ferri, dell’Università telematica di Roma Nicolò Cusano ed il dottor Silvio Viale, portavoce di Exit Italia. Nel corso dell’evento verrà proiettato il filmato di Luca Pagliari, Un occhio sul mondo, incentrato sulla vita di Max Fanelli, colpito da SLA. L’evento è promosso dall’Associazione Ipazia e dall’UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) di Ragusa.
Royalties ed emendamento Dipasquale. Iacono: "Ha vinto il diritto e la ragione"

Royalties ed emendamento Dipasquale. Iacono: "Ha vinto il diritto e la ragione"
Abbiamo raggiunto telefonicamente l'ex presidente del Consiglio comunale, Giovanni Iacono, per avere una sua dichiarazione sulla bocciatura dell'articolo che avrebbe spalmato le royalties su tutto il territorio comunale.
"Sono strafelice, questo è un grande giorno - ha dichiarato Iacono - oggi ha vinto il diritto e la ragione. La Città stava subendo un atto di ingiustizia, di arroganza, di prepotenza inaudita, per fortuna siamo riusciti a sensibilizzare la deputazione regionale, a cui va tutta la mia stima, perché ha compreso le ragioni profonde di questa battaglia, che tutti abbiamo condotto senza fare sconti a nessuno, senza mai un tentennamento, il sindaco, il Consiglio ed io, che mi sono dimesso dalla Presidenza del Consiglio proprio per lanciare un messaggio forte.
Il prossimo passo - prosegue - riguarderà la Legge su Ibla, che va difesa, ma questa è un'altra battaglia. Una cosa alla volta. Oggi dobbiamo gioire per questa grande vittoria, da domani inizieremo a lavorare in favore della Legge su Ibla. In parallelo, non c'è più tempo da perdere, il Consiglio deve proporre un regolamento sulle royalties, lo dico da sempre, questa è una priorità.
Qualcuno - conclude Iacono - dovrà obbligatoriamente trarre le dovute conseguenze da questa sonora sconfitta. Il Governo regionale e i suoi epigoni, oggi, hanno subito un crollo che nessuno può e deve sottovalutare o minimizzare. Hanno perso moralmente e politicamente, chi ha vinto, invece, è Ragusa".
Royalties, indetto incontro fra diverse forze politiche ragusane

Royalties, indetto incontro fra diverse forze politiche ragusane
Le forze politiche ragusane si incontrano per discutere sulle Royalties, il tema che tiene banco nella politica iblea.
“Royalties: quale verità?” è il tema del convegno-dibattito organizzato dal Movimento Città Ragusa, venerdì 4 marzo alle 18.00, presso la sala Avis.
L’iniziativa sarà l’occasione per un’analisi dell’attuale situazione e l’utilizzo del denaro proveniente dalle royalties petrolifere.
Il dibattito sarà introdotto dal coordinatore del convegno, avv. Giuseppe Blundo, presidente del Movimento Città Ragusa; interverranno il prof. Carmelo Ialacqua, consigliere comunale di Movimento Città, il sen. Giovanni Battaglia, segretario cittadino del PD e l’on. Giorgio Assenza, deputato all’Assemblea Regionale di F.I.
Royalties, Piccitto a Palermo per l’incontro tra Anci e Ars

Royalties, Piccitto a Palermo per l’incontro tra Anci e Ars
Ieri il sindaco di Ragusa Federico Piccitto era a Palermo per un confronto promosso dall’Anci e dall’Ars, in merito alle criticità collegate ai trasferimenti ai comuni siciliani, oggetto dell’articolo 8 della Legge di Stabilità 2016. L’incontro tra sindaci siciliani e l’Assemblea Regionale Siciliana ha visto anche la partecipazione dell’assessore regionale all’Economia, Alessandro Baccei, e dell’assessore alla Funzione Pubblica, Luisa Lanteri.
Nel corso del suo intervento, il sindaco del capoluogo Ibleo non si è risparmiato nei confronti della Regione, “che – come asserito da Piccitto – in questi anni ha solo bloccato per sé e non certo distribuito risorse agli enti locali”, elogiando invece gli sforzi dell’ANCI e dei sindaci siciliani, i quali “sono gli unici che hanno dimostrato di mantenere non solo una forte aderenza alla realtà ed alla concretezza, nonostante le risposte sconcertanti degli interlocutori, rappresentanti del governo regionale e della maggioranza compresi, che hanno creato non pochi momenti di forte tensione, ma perfino la volontà di superare i problemi in maniera seria”.
Una vicenda, quella delle Royalties, che non promette di estinguersi in serenità, e pare destinata ad alimentare tensioni e malumori fra gli amministratori del capoluogo Ibleo, in netto contrasto con le decisioni prese a Palermo, come ricordato anche dalla fase conclusiva dell’intervento di Piccitto all’incontro di ieri con l’ARS: “sarebbe davvero sconfortante che la Regione, ancora una volta, mostrasse a Ragusa il suo volto peggiore, ossia non solo quello di chi ha finora negato pervicacemente le risorse necessarie per lo sviluppo, ma che oggi addirittura pensa di decurtare, senza alcun ritegno, economie già destinate alla nostra città”.
Per Lavima (Udc) è tutta questione di "Caciocavallo"

Per Lavima (Udc) è tutta questione di "Caciocavallo"
30 milioni di euro, per il segretario provinciale dell'Udc, sono quisquilie. Spiccioli su cui non occorre spendere ancora energie e tempo, come dire: il tempo è denaro.
Sembra questo il senso delle dichiarazioni di Pinuccio Lavima (UdC), visibilmente infastidito dalla "querelle riguardante le royalties delle estrazioni petrolifere nel territorio della ex provincia, in una disputa campanilistica ed anacronistica per la spartizione di qualche milione di euro", scrive nella sua nota.
Insomma è tutta una diatriba tra i vari territori comunali, l'occasione propizia (verrebbe da pensare, ndr.) per rispolverare vecchie ruggini, conflitti irrisolti e sgarri mai riparati, appunto uno scontro epico, in nome del buon vecchio "campanilismo anacronistico", ma in che senso anacronistico?
Potremmo riassumere, perciò, l'intera vicenda delle royalties, che tanto sta dividendo ed appassionando, con l'atavico quanto emblematico scontro tra modicani e ragusani. Una rivalità dal sapor medievale, naturalmente, romantica, ma anche un po' fascisteggiante. E chi se lo dimentica Pennavaria?
Chi pensa al petrolio, alle royalties, alla legge su Ibla, all'ambiente ed all'agibilità democratica dell'emendamento dipasqualiano, si sbaglia di grosso, qui parliamo di storia, non certo quella con la "S" maiuscola, ma della nostra storia. Una storia che da sempre ci appassiona: la disputa tra cioccolatari e massari! Tra abitanti della contea e quelli della provincia. Insomma tra due modi di concepire la scaccia, la cui paternità, Modica e Ragusa, ancora si contendono.
No, non pensiamo di esagerare, forse sì, ma leggere in una nota "disputa campanilistica ed anacronistica" in riferimento al petrolio ed ad un emendamento di qualche giorno fa, ci crea non poche perplessità, non volendo dire altro. Detto ciò, ammesso e non concesso che qualcuno possa considerare 30 milioni di euro o 15 milioni di euro degli spiccioli, Lavima, alla fine della fiera, non ha tutti i torti quando dice che: “La nostra intera area deve essere interessata a una specifica progettualità per potere beneficiare di fondi contenuti nel Pon e nei finanziamenti diretti Ue, per i quali sono stati assegnati oltre 2 miliardi di euro alla Sicilia che da qui a qualche mese saranno disponibili con il Piano di sviluppo rurale “Psr” 14/20 dell’Ue e all’interno dei quali il territorio del libero consorzio può e deve giocare un ruolo da protagonista". Una sola domanda rivolgeremmo al segretario: "L'una cosa esclude l'altra? Ossia occuparsi di royalties diviene ostativo per la redazione di un programma dettagliato per il recepimento dei fondi Ue?"
I “Coraggiosi” di Fabrizio Ferrandelli a Modica

I “Coraggiosi” di Fabrizio Ferrandelli a Modica
Fabrizio Ferrandelli, ha deciso di scendere in campo, e lo farà in 20 piazze siciliane, fra cui quella di Modica; l’ormai ex deputato dell’Assemblea Regionale Siciliana, all’interno della quale era riuscito ad entrare candidandosi con il Pd, ha lanciato il suo guanto di sfida, e punta alla guida del suo partito in Sicilia
Quella del 27 febbraio è la data scelta per la manifestazione del #sicambiaday, una giornata di mobilitazione che vedrà il coinvolgimento di venti città da tutte le province siciliane: la manifestazione si svolgerà contemporaneamente a Modica come a Palermo, Villabate, Bagheria, Castelbuono, Termini Imerese, Catania, Caltagirone, Noto, Augusta, Siracusa, Messina, Caltanissetta, Alcamo, Gela, Enna, Agrigento, Sciacca, Giarre, Brolo, Milazzo e Rosolini.
Ferrandelli lancia la sfida, ed invita i siciliani ad unirsi a lui: “chiediamo ai siciliani di lasciarsi contagiare dal coraggio di una nuova generazione che vuole cambiare la politica in Sicilia e che alla rassegnazione, alla sfiducia e alla paura sceglie il coraggio di essere controcorrente, la forza dell’indignazione, la consapevolezza che bisogna metterci la faccia e ribellarsi a viso aperto contro chi ha sequestrato il futuro della Sicilia”.
Scopo ultimo dei Coraggiosi (ai quali, dalla nostra provincia sono pervenute sicuramente almeno 256 adesioni) è sfiduciare Crocetta attraverso un congresso straordinario del Pd, in modo da poter entrare nell’ottica di indire delle nuove “primarie aperte per dare una nuova classe dirigente al Pd e restituire fiducia alla Sicilia”.
Ragusa, ufficiali le dimissioni di Iacono da Presidente del Consiglio

Ragusa, ufficiali le dimissioni di Iacono da Presidente del Consiglio
Giovanni Iacono non è più il presidente del Consiglio Comunale di Ragusa, oramai da un giorno; l’ufficialità della notizia viene ribadita da un comunicato dello stesso Iacono in cui, al contempo, rivendica i traguardi da lui fin ora ottenuti.
L’ormai ex presidente del Consiglio Comunale del capoluogo degli Iblei, ieri ha presentato le dimissioni da tale carica in segno di protesta contro le iniziative del consigliere regionale Nello Dipasquale in merito alle royalties petrolifere (secondo cui al comune di Ragusa verrebbero destinati non più di 15 milioni di euro, in quanto gli eccessi oltre questo ammontare andrebbero a beneficio degli altri comuni della provincia). Iacono sarebbe arrivato a tanto per “una questione di legittimità delle norme che, purtroppo, come immaginabile ha innescato effetti devastanti e involutivi in termini di coesione territoriale”.
Giovanni Iacono rivendica orgogliosamente i risultati fin ora ottenuti, tra i quali l’introduzione delle dirette streaming delle sedute del Consiglio e la difesa dell’autonomia dello stesso. Tuttavia al momento, ciò che fa più rumore al 72 di Corso Italia, è la notizia delle sue dimissioni.
Ragusa: tornare a scuola con Giovanni Caccamo

Ragusa: tornare a scuola con Giovanni Caccamo
Dopo la straordinaria avventura sanremese, Giovanni Caccamo è tornato a casa. Ieri, il giovane cantante ibleo ha incontrato i fan al concerto del Teatro Tenda di Ragusa, ed oggi è passato a salutare il suo vecchio Liceo; l’autore ha presentato il proprio album, “Non siamo soli”, e riproposto alcuni dei brani che lo hanno reso celebre, come “Ritornerò da te”, la canzone che vinse al Sanremo Giovani del 2015.
Terzo classificato all’ultima edizione del Festival, in cui ha duettato con la collega e amica Deborah Iurato sulle note della canzone “Via da qui” (ormai una hit conosciuta in tutto il Paese), ieri Caccamo ha condiviso alcuni momenti con il suo pubblico, non solo cantando. Con commozione, l’autore ha salutato la madre ed il padre ormai scomparso, come sua consuetudine, per dedicare in seguito l’intero concerto alla memoria di Franco Ruta, grande estimatore del cantante modicano e titolare della pasticceria Bonajuto, che è venuto a mancare nella notte tra sabato e domenica.
In qualità di suo Direttore Artistico, Giovanni Caccamo ha approfittato dell’occasione per sottolineare l’importanza del Festival delle Relazioni, promosso dalla Fondazione San Giovanni Battista. Parole al miele, in tal senso, spese dall’autore ibleo nei confronti dell’iniziativa: “il festival vuole essere un ponte tra la provincia di Ragusa ed il panorama artistico e musicale nazionale. Mi auguro di potere essere uno strumento di contatto con altri artisti importanti che ci farebbe piacere portare a Ragusa”.
Giovanni Caccamo ha poi regalato alcuni momenti preziosi agli studenti del Liceo Scientifico Enrico Fermi, dove si è recato questa mattina. Proprio qui, Caccamo aveva passato l’adolescenza, studiando e preparandosi a quella che sarebbe stata la sua avventura nel mondo della musica. Gli studenti faranno bene a prendere sul serio il messaggio lasciato da Giovanni Caccamo in questi giorni passati qui in provincia: “Credete nei vostri progetti e non aspettate che arrivi qualcuno per aiutarvi a realizzarli impegnandosi al posto vostro”.
Modica. “Il principe e i pianeti” in scena al Garibaldi

Modica. “Il principe e i pianeti” in scena al Garibaldi
“Tutti i grandi sono stati bambini una volta. Ma pochi di essi se ne ricordano”: con questa frase si aprirà lo spettacolo “Il Principe e i Pianeti”, in programma per il pomeriggio di domenica 28 al Teatro Garibaldi di Modica. Lo spettacolo, per la regia di Cinzia Maccagno, è in realtà una fiaba teatrale rivolta ai più piccoli, e nasce da un’idea di Oriana Cardaci.
La trama in breve. Un aviatore viene costretto da un’avaria ad atterrare in pieno deserto: dopo aver passato la prima notte in completa solitudine, viene svegliato da una voce: è un minuscolo ragazzo, il Piccolo Principe, che gli racconta le vicende che lo hanno portato fin lì. Gli descrive il piccolo pianeta da cui proviene, l’addio al fiore che amava tanto, il viaggio per le altre stelle e l’incontro con i loro abitanti: il re, il manager, l’ubriacone, il lampionaio, il geografo, fino ad arrivare all’atterraggio nel deserto del pianeta terra, dove, dopo aver incontrato un serpente e una volpe stringe amicizia con l’aviatore. Ma la nostalgia per il suo pianeta e soprattutto la preoccupazione per il suo fiore, spingono il Piccolo Principe a decidere di ritornare sulla sua stella.
In scena per questa rappresentazione alcuni attori della Fondazione Garibaldi: Simona Scarciotta, Adriano Dell'Utri, Teresa Calabrese, Raimondo Coniglio,Diletta Costanzo, Ilaria Giammusso, Giulia Frangiamone.
Si tratta di una storia il cui fulcro risiede nel grande tema delle relazioni e dei legami; una favola, certamente, che però non si rivolge solo ai più piccoli, ma si cimenta nel grande e delicato compito di ricordare agli adulti che anche loro un tempo erano bambini.
Vittoria. Polizia sventa una rapina in villetta

Vittoria. Polizia sventa una rapina in villetta
Nella serata di ieri, la Polizia di Vittoria ha arrestato Bouaafia Abdelaziz, marocchino di 37 anni già conosciuto dalle forze dell’ordine per vari reati. L’uomo, che cercava di entrare in una villetta in contrada Serra Rovetto facendosi strada con un grosso masso, è stato fermato in tempo dagli agenti, grazie anche alla tempestiva segnalazione da parte di due cittadini, che avevano lanciato l’allarme.
Secondo i testimoni, Abdelaziz non era solo: infatti sarebbero stati in due, intorno alle 18 di ieri, a cercare d’introdursi nell’abitazione avvalendosi della forza bruta e di un masso; con l’arrivo delle forze dell’ordine i due si sono poi dati alla fuga, che per Abdelaziz non ha avuto buon esito: è stato raggiunto dagli agenti e ammanettato. Il marocchino verteva per altro in stato d’ebrezza, e si sarebbe rivelato tutt’altro che propenso a collaborare con le forze dell’ordine.
Sulla cattura di Bouaafia Abdelaziz non pesano solo i danni procurati alla villetta sita in contrada Serra Rovetto: numerosi infatti in precedenti a suo carico, che vanno dai reati contro il patrimonio e la popolazione, che gli sono valsi diversi pernottamenti presso il carcere di Caltagirone (da cui era recentemente uscito). Abdelaziz si trova anche nella grave posizione di non aver obbedito ad un’ordinanza di espulsione dal nostro Paese.
Alla sua fedina, vanno aggiunti anche i reati di tentato furto e resistenza a pubblico ufficiale, come conseguenza degli avvenimenti che ieri lo hanno visto coinvolto.

