Royalties, ancora polemiche: Nello Dipasquale contro il M5S

Royalties, ancora polemiche: Nello Dipasquale contro il M5S

Non accenna a placarsi la polemica intorno alle royalties. Duro attacco di Nello Dipasquale al M5S, per quanto concerne il "caso Ragusa".

“Continua la ‘battaglia’ del Movimento 5 Stelle contro la trasparenza e il corretto utilizzo delle royalties: il loro voto contrario all’Ars all’ordine del giorno del PD che chiedeva di verificare il modo in cui sono state spese queste risorse da parte dei comuni, ne è la prova”. Lo dice Nello Dipasquale, parlamentare regionale del PD, a proposito del voto sull’ordine del giorno all’Ars, nell’ambito dell’esame della finanziaria, che impegna il governo a verificare il modo in cui i comuni hanno speso gli introiti derivanti della presenza nel loro territorio di giacimenti. L’ordine del giorno è stato approvato dall’Ars, solo il Movimento 5 Stelle ha espresso voto contrario.

“Ho sollevato il caso nel corso dell’esame dell’articolo 8 della finanziaria con il quale chiedevo di vincolare gli introiti delle royalties a spese per interventi di riqualificazione urbana, riduzione della pressione fiscale, tutela dei siti Unesco o servizi di assistenza ai disabili. Questo articolo è stato bocciato con il voto determinante del Movimento 5 Stelle che pensava in questo modo, forse, di occultare il ‘caso Ragusa’ dove il loro sindaco ha speso circa 20 milioni di introiti delle royalties per spese correnti.  Basta pensare che il comune di Ragusa è passato da una spesa corrente di 70 milioni di euro nel 2012 agli attuali 90 milioni: insomma, da quando Ragusa è a guida grillina, la spesa è corrente è aumentata di quasi il 30%. Attendiamo a questo punto – conclude Dipasquale - l’esito delle mie denunce alla Corte dei Conti”.


Punta Braccetto, arrestato spacciatore

Punta Braccetto, arrestato spacciatore

Ragusa, Santa Croce Camerina e Scoglitti, mercoledì 2 marzo 2016. I militari del nucleo operativo e radiomobile della compagnia carabinieri di Ragusa hanno arrestato uno spacciatore di cocaina, sequestrando cinque grammi di droga e quasi diecimila euro in contanti, ritenuti provento della lucrosa attività illecita.

L’operazione si è svolta alle prime luci di questa mattina su tre obiettivi che i carabinieri ritengono connessi tra loro in una attività di spaccio operata da “pushers” di nazionalità albanese che sono qui regolarmente residenti e impiegati nel comparto agricolo serricolo.

Il blitz antidroga ha visto presenti tre unità cinofile del Nucleo CC di Nicolosi (CT) con i cani Indic e Roy per la ricerca di droga, e Deril specialista in armi ed esplosivi. Gli obiettivi tre abitazioni nelle campagne dei comuni di Ragusa e Vittoria, tra Scoglitti e Randello, ove tra le serre i carabinieri sospettano vi sia una fiorente attività di spaccio di cocaina per mano “illirica”.

Alle prime luci l’intervento congiunto. Le abitazioni sono state minuziosamente setacciate e sono state trovate diverse scatole di mannitolo, sostanza in polvere bianca notoriamente utilizzata per tagliare la cocaina e così allungarla per aumentarne la quantità e quindi la redditività. Oltre al mannitolo anche materiali per il confezionamento, cellophane e nastro adesivo, e tre bilancini di precisione ancora sporchi di polvere bianca.

Nell’auto di uno dei perquisiti, il trentottenne Bledi Sota, residente in provincia di Monza Brianza ma di fatto domiciliato a Punta Braccetto, i carabinieri hanno trovato un sacchettino con cinque grammi di cocaina purissima (evidentemente ancora da tagliare) e quasi diecimila euro in contanti. Il tutto è stato ovviamente sottoposto a sequestro.

I militari dell’Arma ritengono di essere arrivati tardi poiché probabilmente la più grossa parte della “roba” era già stata tramutata in moneta sonante. Al prezzo corrente di mercato (riscontrato tra gli acquirenti ragusani, comisani e vittoriesi) tutti gli euro sequestrati possono valere quasi un etto e mezzo di cocaina venduta al dettaglio.

I soldi e la coca trovati hanno comunque permesso ai carabinieri di arrestare Bledi Sota per il reato di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Dopo le attività di foto-segnalamento, il Sota, d’intesa con il pubblico ministero, dott.ssa Monica Monego, della Procura della Repubblica di Ragusa, è stato associato alla casa circondariale del capoluogo ibleo.

I carabinieri sospettano che il Sota, sgombrato il campo dalla concorrenza con l’operazione Kamarina drugs di fine dicembre scorso, abbia avuto modo di allargare la propria cerchia di clienti impossessandosi di fasce di mercato lasciate libere tra la clientela santacrocese e vittoriese, con alcuni acquirenti anche a Ragusa.

 


Ispica, Carabinieri sventano furto in abitazione

Ispica, Carabinieri sventano furto in abitazione

La scorsa notte, i Carabinieri della Stazione Carabinieri di Ispica, nel corso di un apposito servizio di contrasto ai furti nelle abitazioni, a seguito di una segnalazione da parte di un cittadino, hanno notato due soggetti a piedi, con il volto coperto da cappucci, che si aggiravano con fare sospetto nei pressi di alcune abitazioni.

Dopo averne notato alcuni movimenti, i militari dell’Arma sono intervenuti per controllarli ma, alla loro vista, i due malviventi hanno tentato la fuga a piedi per i vicoli.

Tuttavia, dopo un breve inseguimento, i due soggetti sono stati raggiunti e bloccati dai Carabinieri che li hanno identificati in H.M., 24enne, marocchino e S.S., 31enne, siracusano, entrambi già noti alle forze dell’ordine.

I malviventi, dunque, sono stati subito sottoposti a perquisizione personale e sono stati trovati in possesso di diversi arnesi da scasso nonché di guanti in lattice, oggetti che fanno presuppore che stessero cercando qualche abitazione da colpire.

Tra gli oggetti, infatti, i Carabinieri hanno sottoposto a sequestro un grosso cacciavite ed un piede di porco trovati nei giubbotti dei due uomini.

I malviventi, quindi, sono stati portati in caserma dove sono stati identificati e denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa per possesso ingiustificato di arnesi da scasso.

Intanto, i Carabinieri proseguiranno anche nelle prossime settimane con ulteriori appositi servizi per la prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio sia in città che nelle zone più isolate, anche al fine di garantire la giusta tranquillità ai cittadini.

 


GAS, al via i laboratori di "Orto Sinergico"

GAS, al via i laboratori di "Orto Sinergico"

Promosso da FormaMente, il progetto GAS (Giovani Attivi e Solidali) entra in una nuova fase, in coordinazione con il GAS Colibrì, entro la quale verranno presentati i due laboratori “Orto Sinergico”, della durata di 60 ore e rivolti a due fasce d’età ben precise: dai 14 ai 18 anni e dai 19 ai 35 anni.

Un avvicinamento guidato ad un’agricoltura tradizionale, che fornirà ai partecipanti le “competenze necessarie per apprendere e praticare questo metodo di coltivazione – per l’appunto l’orto sinergico – in cui i principi di permacultura si integrano al patrimonio agricolo del territorio. Attraverso incontri di tipo teorico, pratico ed esperienziali, i partecipanti impareranno a progettare, costruire e coltivare un orto sinergico, a riconoscere le piante spontanee ad uso alimentare, aromatico e medicinale, riscoprire gli usi tradizionali e i significati storici inerenti alle colture e alle piante tipiche del nostro territorio”.

È prevista la formazione di classi per dieci partecipanti, entro ognuna delle quali è previsto l’inserimento di due soggetti svantaggiati. Ognuno verrà introdotto a studi pratici e teorici in merito alla coltivazione in orto sinergico.

Il tutto prenderà il via il 5 marzo, a partire dalle 9:30, presso l’ex masseria Tumino (Strada Provinciale 514, Ragusa).


Finanziaria Regionale, il commento dell'on. Dipasquale

Finanziaria Regionale, il commento dell'on. Dipasquale

Con alcuni emendamenti alla Finanziaria regionale sono state approvate importanti risorse economiche in favore dell’area iblea. A darne l’annuncio è l’on. Nello Dipasquale, deputato regionale del Pd, che già in Commissione Bilancio all’Ars aveva provveduto a presentare degli emendamenti ad hoc. “Durante l’esame in aula a Palermo – spiega l’on. Nello Dipasquale - è stato possibile discutere ed approvare dei finanziamenti che riguardano da vicino l’area iblea. In particolare 2 milioni e 500 mila euro sono destinati all’Aras Sicilia, l’associazione degli allevatori ed ancora un milione e centomila euro è destinato invece al Corfilac e all’attività di ricerca che svolge”. Infine fondi anche per il Consorzio Universitario Ibleo inseriti nel finanziamento complessivo di circa 5 milioni di euro per i consorzi universitari siciliani da ripartire in base al numero degli studenti.  “Anche in questo caso si è cercato di tendere la mano per sostenere le strutture universitarie della provincia di Ragusa e di altre province nonostante si è davvero in tempi particolarmente difficili circa il reperimento delle risorse”.

 


Finanziaria Regionale, la soddisfazione dell'on. Ragusa

Finanziaria Regionale, la soddisfazione dell'on. Ragusa

L'onorevole Ragusa illustra i contenuti dell'ormai prossima Finanziaria Regionale, esprimendo soddisfazione per i risultati che ne verranno.

“Non è stato semplice predisporre la Finanziaria Regionale di quest’anno. Troppi pochi fondi e l’impossibilità di fornire risposte a tutti hanno costretto i deputati regionali a scelte tese più a salvare il salvabile che ad altro, nell’impossibilità di affrontare temi essenziali come quelli legati ad una pianificata ed essenziale attività di sviluppo per far sì che il nostro territorio cresca”. L’on. Orazio Ragusa fa il punto a poche ore dall’approvazione definitiva dello strumento di programmazione economica della Regione, quando ormai tutte le previsioni sono state definite e quindi non c’è spazio per sorprese dell’ultim’ora. “Si poteva senz’altro fare di più e meglio – continua l’on. Ragusa – ma l’auspicio è che questo strumento possa servire per comprendere che è arrivato il momento, non più rinviabile, delle riforme da attuare da subito per evitare il tracollo dell’intera Sicilia. Eppure ci sono i margini per guardare con un certo ottimismo al futuro, per pensare alla costruzione di infrastrutture mirate, e nell’area iblea in questo senso ci stiamo organizzando al meglio, e per attivare, soprattutto, una pianificazione adeguata per intercettare i fondi comunitari della prossima programmazione che ci aiuteranno a rendere questo momento meno complicato”.

I contenuti della Finanziaria Regionale

L’on. Ragusa, poi, elenca quali gli interventi posti in essere assieme al gruppo dell’Udc che hanno interessato le categorie di lavoratori che hanno rischiato di più. Tra le misure rilevanti, anche quelle che potranno dare un serio supporto tanto ai problemi di sostegno socio-economico ai soggetti in condizione di disagio sociale, quanto alle iniziative economiche ed imprenditoriali per la crescita economica della Regione. L’on. Ragusa sottolinea quali siano le diverse norme approvate e le relative previsioni finanziarie: l'art. 6 ha previsto un accantonamento di 233 milioni di euro per il 2016 e 25 milioni per il 2017 quale importo di cofinanziamento della Regione dei programmi comunitari della programmazione 2014-2020; con l'art. 8 viene prevista una dotazione per i Comuni di 390 milioni di euro; con l'art. 9 è stata prevista la spesa di 4 milioni di euro per il trasporto gratuito dei disabili, l'integrazione delle diverse abilità, frequenza degli asili nido e di scuole di ogni ordine e grado e per i centri educativo-riabilitativi a carattere ambulatoriale; per l'ammissione dei richiedenti ai cantieri di servizio sono stati fissati due limiti: uno individuale di 20.000 euro annui ed uno familiare, calcolato con l'Isee, ossia con l'indicatore economico, di 40.000 euro (art. 16); per i cantieri regionali di lavoro, allo scopo di contrastare gli effetti della crisi economica sulle categorie più esposte, perché più deboli, della popolazione e per alleviare le condizioni di povertà ed emarginazione sociale scaturenti dalla carenza di opportunità di lavoro, è stato autorizzato l'assessore regionale alla Famiglia ed al Lavoro ad una spesa di 20 milioni di euro per dare copertura finanziaria a decreti emessi già nel 2014 per i cantieri di servizio, nonché a finanziare cantieri di lavoro per i Comuni con popolazione non superiore a 150mila abitanti con 50 milioni di euro; è stata inoltre prevista la possibilità di finanziare con 20 milioni di euro interventi da parte degli enti di culto.

La Finanziaria Regionale prevederà, inoltre, lo stanziamento di 10 milioni di euro per l'istituzione di borse lavoro trimestrali quale sostegno al reddito di disoccupati anche per la raccolta porta a porta dei rifiuti (art. 17). Sono quindi stati previsti interventi per 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018 per i Consorzi irrigui come ridisegnati dalla precedente Finanziaria Regionale e 6 milioni di euro per l'Esa per la manutenzione dei territori; inoltre sono stati stanziati 142 milioni per la valorizzazione dei territori e interventi antincendio (art. 24). L'art. 27 ha previsto, a garanzia del funzionamento dei Liberi Consorzi comunali, una previsione di spesa di 19.150 milioni di euro per il 2018 (le coperture 2016 e 2017 sono state previste all'art. 9 della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9), mentre per gli investimenti sono stati previsti 9 milioni di fondi regionali e 30 milioni di fondi comunitari. Per la stabilizzazione del personale precario degli enti locali (art. 28) la Finanziaria Regionale predisporrà una dotazione di 189 milioni di euro con l'obbligo di approvare il piano programmatico triennale entro il 30 giugno 2016, con penalizzazione per gli enti che non concludono i processi entro il 31 dicembre 2016. Con l'art. 32 è stato incrementato il fondo a disposizione dei Consorzi di bonifica di circa 3 milioni di euro per scongiurare l'aumento dei canoni irrigui per gli agricoltori e di 36 milioni di euro per consentire di far fronte alla spesa del personale; dovrà comunque, a cura dei direttori, essere presentato entro sessanta giorni un piano di riduzione dei costi di gestione del 20%.

Poi, con l’articolo 41 la norma affida la gestione delle pratiche per le concessioni demaniali marittime ai Comuni, ma la Regione ne manterrà la proprietà. Questo significa che l’autorizzazione di eventuali concessioni (per stabilimenti balneari, etc.) sarà a carico degli enti locali territoriali. La norma prevede pure che le strutture balneari potranno rimanere operative per tutto l’anno solare. Inoltre, con l'art. 55 sono stati incrementati i fondi utilizzati da Ircac e Crias per il finanziamento alle piccole e medie imprese artigiane ed alle cooperative rispettivamente per 10 milioni ciascuno. Con l'art. 81 è stato prorogato al 31 dicembre 2018 il termine per il recupero a fini abitativi dei sottotetti. Inoltre, sono stati approvati i finanziamenti di Aras e Corfilac rispettivamente per 2,5 milioni e 1,1 milioni che però saranno messi a bando. Infine fondi per il Consorzio universitario ibleo sono inseriti nel capitolo unico per i consorzi universitari siciliani, che verranno ripartiti tenendo conto del numero degli studenti iscritti. Infine, la legge 61/81 su Ibla non è stata cancellata ma si spera di rifinanziarla sfruttando una minima parte dei 500 milioni di euro che dovrebbero essere stanziati dal Governo nazionale alla Regione. Da sottolineare, inoltre, che entro novanta giorni ci sarà la riforma della Forestale. Mentre, a margine del prossimo incontro Stato-Regione, c’è l’impegno del Governo Crocetta di assicurare i fondi dovuti ai Liberi consorzi comunali e quindi riassicurare il funzionamento di servizi sospesi come quelli per il trasporto e l’assistenza degli studenti disabili.

“La Finanziaria, come si vede – conclude l’on. Ragusa – è molto articolata. Si è cercato di dare risposte a tutti in un quadro molto problematico. Ma non dobbiamo mai perdere di vista la speranza che ci deve fare guardare al futuro con il dovuto ottimismo. Di problemi se ne potranno presentare a bizzeffe. Ma dobbiamo essere capaci di affrontarli nella maniera adeguata e nutrendo la massima fiducia nella risoluzione positiva degli stessi”.


Montalbano, ascolti record per il commissario di Vigata

Montalbano, ascolti record per il commissario di Vigata

Torna Salvo Montalbano, e gli ascolti sono tutti per lui: l’episodio Una Faccenda Delicata, andato in onda ieri sera su Rai1, supera la concorrenza delle altre programmazioni in prima serata, fra le quali film rinomati e attesi, come American Sniper. Il ritorno sul piccolo schermo del commissario di Vigata porta anche ad un record personale per la serie: Una Faccenda Delicata supera il 39% di share.

10.862.000 volte bravo. Tanti sono stati gli spettatori che la banda di Luca Zingaretti ha tenuto davanti allo schermo; polverizzato il precedente record rappresentato dall’episodio Una Lama di Luce, che andò in onda il 6 maggio del 2013 e realizzò il 38,13% di share, con 10.715.000 spettatori.

17 anni di successi. Sembra quindi che le avventure del Commissario Montalbano non abbiano perso la grinta con cui si sono presentate al pubblico 17 anni fa, quando il 6 maggio 1999 andò in onda il primo episodio, Il Ladro di Merendine. Le trasposizioni televisive dei romanzi di Andrea Camilleri conquistarono fin da subito una grossa fetta di pubblico, non solo in Italia. Infatti, con 26 episodi tradotti e mandati in onda in 65 paesi diversi, le indagini del Commissario Montalbano si riconfermano come uno dei migliori prodotti televisivi che l’Italia è stata in grado di esportare all’estero.

La settimana prossima si proseguirà con La Piramide di Fango, che promette altrettanto successo.


Quando l'1% fa la differenza. Tra royalties, comunicati stampa ed atti presentati, che confusione

Quando l'1% fa la differenza. Tra royalties, comunicati stampa ed atti presentati, che confusione

Ieri c'eravamo occupati del secondo ordine del giorno, riguardante il "Piano di utilizzo delle royalties", presentato dalle due consigliere del Laboratorio politico culturale 2.0, Sonia Migliore e Manuela Nicita. In quell'occasione definimmo l'iniziativa della Migliore una fotocopia del primo ordine del giorno, che, per la cronaca, fu bocciato da Consiglio comunale. Sempre in quell'articolo ci siamo permessi di suggerire alla Migliore di concertare con tutta l'Aula la stesura dei documenti di interesse generale, così, tanto per non far perdere tempo al Consiglio e sperare che qualcosa venga approvata. Ma pare che il nostro consiglio sia caduto nel vuoto, anzi siamo stati criticati perché, a suo dire, il secondo ordine del giorno non sarebbe la fotocopia del primo e a dire il vero, dobbiamo fare ammenda, lo è solo per il 99%, la restante parte, ossia l'1%, è ispirato o forse sarebbe meglio dire copiato dall'emendamento Dipasquale, presentato all'Ars e poi bocciato dalla deputazione regionale.
L'idea, non del tutto sbagliata, dell'ex sindaco di Ragusa, era quella di rifinanziare la Legge 61/81, la cosiddetta Legge su Ibla, con un terzo dei proventi delle royalties (5000.000 di euro), somma che scende a 4 milioni nella proposta della Migliore. Questo per la cronaca.

Ciò che ci stupisce è che la Migliore, nella sua nota di ieri, non si sia preoccupata minimamente di riconoscere la paternità della sua iniziativa, in fondo essa è "ispirata" all'idea dell'onorevole Dipasquale, proprio lei che si lamenta sempre quando i suoi colleghi d'Aula si appropriano delle sue idea, spacciandole per proprie, o quando l'Amministrazione prima boccia una sua proposta e poi la approva leggermente modificata, ma si sa è più facile predicare che...


Vittoria, un incontro per fare chiarezza sull'utilizzo dei fondi europei

Vittoria, un incontro per fare chiarezza sull'utilizzo dei fondi europei

Di questo si è parlato, domenica scorsa, in una gremita sala congressi della Fiera Emaia, durante “eVENTI EUROPEI”, uno degli appuntamenti inseriti nel ciclo di incontri promossi dall’eurodeputato del Movimento Cinque Stelle Ignazio Corrao e da EFD2, Europe of Freedom and Direct Democracy - Group in the European Parliament.

Nel corso dell’evento si è fatto il punto sulle possibilità di sviluppo del territorio attraverso l’uso dei Fondi Europei, principalmente nei settori Agricoltura e Turismo.

All’incontro, moderato dal giornalista Marco Benanti, hanno partecipato oltre allo stesso Corrao anche Diego Gandolfo, esperto di Fondi UE e Giuseppe Re, vice presidente dell'Ordine degli Agronomi di Ragusa. Il primo ha presentato una relazione sui fondi UE utilizzati a Vittoria fino ad oggi, dove sarebbero stati spesi fondi “per circa 32 milioni di euro - ha spiegato Gandolfo - principalmente nei settori Ambiente, Occupazione e Istruzione” e le prospettive per la città, date dalla programmazione 2014-2020.

Giuseppe Re, invece, ha sottoliniato l’importanza dell’agricoltura che “mette in moto - ha detto - tante altre attività del territorio e Vittoria, con i suoi 3300 ettari di serre, rappresenta da sola i 9% della serricoltura della Nazione. Il trattato Ue-Marocco farà perdere all’economia della nostra città, solamente durante questa annata, milioni di euro”.

Per Ignazio Corrao con molte delle scelte prese in questi anni “l’Unione Europea ha fatto più danni di uno tsunami, svendendo il nostro territorio e le sue tipicità". In merito ai Fondi UE, l’eurodeputato è convinto che si debba “uscire dal mito che i fondi europei siano la soluzione a tutto, ma - ha detto - sono dei soldi che noi cittadini paghiamo con le tasse e servono per creare servizi e possibilità di sviluppo per il territorio. Affinché ciò accada - ha aggiunto - servono un cronoprogramma, trasparenza e la possibilità per chiunque di accesso ai fondi in maniera semplice”.

Dopo gli interventi si è aperto un dibattito al quale hanno partecipato, con degli interventi dal pubblico, anche alcuni componenti del MeetUp di Vittoria: Carmelo Giurdanella, Angelo Battaglia, Salvo Farruggio e Giuseppe Ragusa.

Il MeetUp di Vittoria, inoltre, sta proseguendo in questi giorni nella raccolta firme per il documento allegato alla diffida indirizzata al Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi e al Ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, con la quale si chiede l’attivazione formale delle clausole di salvaguardia, previste dall’articolo 7 del protocollo allegato all’Accordo Euro-Marocco. Nello specifico, nella diffida si chiede la sospensione dell’importazione dei prodotti del Marocco per un anno, attraverso una procedura dettagliata prevista dall’Unione Europea.


Modica, Teatro Garibaldi: Moni Ovadia e Mario Incudine in scena il 4 marzo

Modica, Teatro Garibaldi: Moni Ovadia e Mario Incudine in scena il 4 marzo

“Anime Migranti”, parole di cartone, opera per voci recitanti e orchestra popolare della collaudata coppia artistica Moni Ovadia- Mario Incudine che torna a teatro (venerdì 4 marzo al Garibaldi) dopo il successo straordinario de “Le Supplici” al Teatro Greco di Siracusa per il ciclo di rappresentazioni classiche nel giugno scorso. Lo spettacolo è scritto e musicato da Mario Incudine su testi di Mariangela Vacanti coronato dalla voce di Moni Ovadia e dall’attrice Annalisa Canfora.

Al centro della rappresentazione sono i racconti di migranti siciliani che ricordano le storie di molti immigrati che oggi arrivano senza sosta sulle coste siciliane. “Anime migranti” di ogni tempo sono legati tra loro da uno stesso destino, quello dell’abbandono e della lontananza e l’unica arma che rimane è l’unione e la fratellanza. Così lo spettacolo parte dal grido di un naufrago africano disperato che invoca la morte in mare piuttosto che il rimpatrio in “Salina” (brano con cui Incudine ha vinto il Festival della nuova canzone siciliana), per arrivare a “Speranza disperata”, riflessione sui siciliani in viaggio per le Americhe, e a “Sottomare”, strumentale dedicato a coloro costretti a raggiungere mete lontane.

Moni Ovadia interviene con letture, storie e poesie di Erri de Luca ed Ignazio Buttitta e con canti della tradizione sefardita, mentre l’attrice Annalisa Canfora darà voce alle donne, madri e mogli dei tanti migranti che hanno lasciato la propria terra, ripercorrendo la loro storia attraverso la lettura di lettere inedite.

«È una riflessione in musica e parole per non dimenticare da dove veniamo e per non assistere ancora una volta al silenzio della memoria – spiega Mario Incudine – la musica popolare, quella che i nostri nonni hanno portato Oltreoceano e quella che ancora vive dentro i racconti di chi è rimasto da questa parte del mare, è il filo conduttore di questo viaggio che parte dalla Sicilia: da quest’isola si alza un canto a più voci per raccontare il nostro tempo, un tempo in cui le coste sono teatro di tragedie, di gommoni che non riescono a toccare riva e di mari ormai cimiteri di tanti, indefiniti, morti. Per questo motivo un’opera a più voci, perché sia un unico abbraccio, un’unica voce, un’unica bandiera per la pace e l’amore tra i popoli. C’era una Sicilia che ha visto partire, c’è una Sicilia che vede arrivare. Questa è la Sicilia che si è messa a cantare».