Finanziaria Regionale, la soddisfazione dell’on. Ragusa

L’onorevole Ragusa illustra i contenuti dell’ormai prossima Finanziaria Regionale, esprimendo soddisfazione per i risultati che ne verranno.

“Non è stato semplice predisporre la Finanziaria Regionale di quest’anno. Troppi pochi fondi e l’impossibilità di fornire risposte a tutti hanno costretto i deputati regionali a scelte tese più a salvare il salvabile che ad altro, nell’impossibilità di affrontare temi essenziali come quelli legati ad una pianificata ed essenziale attività di sviluppo per far sì che il nostro territorio cresca”. L’on. Orazio Ragusa fa il punto a poche ore dall’approvazione definitiva dello strumento di programmazione economica della Regione, quando ormai tutte le previsioni sono state definite e quindi non c’è spazio per sorprese dell’ultim’ora. “Si poteva senz’altro fare di più e meglio – continua l’on. Ragusa – ma l’auspicio è che questo strumento possa servire per comprendere che è arrivato il momento, non più rinviabile, delle riforme da attuare da subito per evitare il tracollo dell’intera Sicilia. Eppure ci sono i margini per guardare con un certo ottimismo al futuro, per pensare alla costruzione di infrastrutture mirate, e nell’area iblea in questo senso ci stiamo organizzando al meglio, e per attivare, soprattutto, una pianificazione adeguata per intercettare i fondi comunitari della prossima programmazione che ci aiuteranno a rendere questo momento meno complicato”.

I contenuti della Finanziaria Regionale

L’on. Ragusa, poi, elenca quali gli interventi posti in essere assieme al gruppo dell’Udc che hanno interessato le categorie di lavoratori che hanno rischiato di più. Tra le misure rilevanti, anche quelle che potranno dare un serio supporto tanto ai problemi di sostegno socio-economico ai soggetti in condizione di disagio sociale, quanto alle iniziative economiche ed imprenditoriali per la crescita economica della Regione. L’on. Ragusa sottolinea quali siano le diverse norme approvate e le relative previsioni finanziarie: l’art. 6 ha previsto un accantonamento di 233 milioni di euro per il 2016 e 25 milioni per il 2017 quale importo di cofinanziamento della Regione dei programmi comunitari della programmazione 2014-2020; con l’art. 8 viene prevista una dotazione per i Comuni di 390 milioni di euro; con l’art. 9 è stata prevista la spesa di 4 milioni di euro per il trasporto gratuito dei disabili, l’integrazione delle diverse abilità, frequenza degli asili nido e di scuole di ogni ordine e grado e per i centri educativo-riabilitativi a carattere ambulatoriale; per l’ammissione dei richiedenti ai cantieri di servizio sono stati fissati due limiti: uno individuale di 20.000 euro annui ed uno familiare, calcolato con l’Isee, ossia con l’indicatore economico, di 40.000 euro (art. 16); per i cantieri regionali di lavoro, allo scopo di contrastare gli effetti della crisi economica sulle categorie più esposte, perché più deboli, della popolazione e per alleviare le condizioni di povertà ed emarginazione sociale scaturenti dalla carenza di opportunità di lavoro, è stato autorizzato l’assessore regionale alla Famiglia ed al Lavoro ad una spesa di 20 milioni di euro per dare copertura finanziaria a decreti emessi già nel 2014 per i cantieri di servizio, nonché a finanziare cantieri di lavoro per i Comuni con popolazione non superiore a 150mila abitanti con 50 milioni di euro; è stata inoltre prevista la possibilità di finanziare con 20 milioni di euro interventi da parte degli enti di culto.

La Finanziaria Regionale prevederà, inoltre, lo stanziamento di 10 milioni di euro per l’istituzione di borse lavoro trimestrali quale sostegno al reddito di disoccupati anche per la raccolta porta a porta dei rifiuti (art. 17). Sono quindi stati previsti interventi per 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018 per i Consorzi irrigui come ridisegnati dalla precedente Finanziaria Regionale e 6 milioni di euro per l’Esa per la manutenzione dei territori; inoltre sono stati stanziati 142 milioni per la valorizzazione dei territori e interventi antincendio (art. 24). L’art. 27 ha previsto, a garanzia del funzionamento dei Liberi Consorzi comunali, una previsione di spesa di 19.150 milioni di euro per il 2018 (le coperture 2016 e 2017 sono state previste all’art. 9 della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9), mentre per gli investimenti sono stati previsti 9 milioni di fondi regionali e 30 milioni di fondi comunitari. Per la stabilizzazione del personale precario degli enti locali (art. 28) la Finanziaria Regionale predisporrà una dotazione di 189 milioni di euro con l’obbligo di approvare il piano programmatico triennale entro il 30 giugno 2016, con penalizzazione per gli enti che non concludono i processi entro il 31 dicembre 2016. Con l’art. 32 è stato incrementato il fondo a disposizione dei Consorzi di bonifica di circa 3 milioni di euro per scongiurare l’aumento dei canoni irrigui per gli agricoltori e di 36 milioni di euro per consentire di far fronte alla spesa del personale; dovrà comunque, a cura dei direttori, essere presentato entro sessanta giorni un piano di riduzione dei costi di gestione del 20%.

Poi, con l’articolo 41 la norma affida la gestione delle pratiche per le concessioni demaniali marittime ai Comuni, ma la Regione ne manterrà la proprietà. Questo significa che l’autorizzazione di eventuali concessioni (per stabilimenti balneari, etc.) sarà a carico degli enti locali territoriali. La norma prevede pure che le strutture balneari potranno rimanere operative per tutto l’anno solare. Inoltre, con l’art. 55 sono stati incrementati i fondi utilizzati da Ircac e Crias per il finanziamento alle piccole e medie imprese artigiane ed alle cooperative rispettivamente per 10 milioni ciascuno. Con l’art. 81 è stato prorogato al 31 dicembre 2018 il termine per il recupero a fini abitativi dei sottotetti. Inoltre, sono stati approvati i finanziamenti di Aras e Corfilac rispettivamente per 2,5 milioni e 1,1 milioni che però saranno messi a bando. Infine fondi per il Consorzio universitario ibleo sono inseriti nel capitolo unico per i consorzi universitari siciliani, che verranno ripartiti tenendo conto del numero degli studenti iscritti. Infine, la legge 61/81 su Ibla non è stata cancellata ma si spera di rifinanziarla sfruttando una minima parte dei 500 milioni di euro che dovrebbero essere stanziati dal Governo nazionale alla Regione. Da sottolineare, inoltre, che entro novanta giorni ci sarà la riforma della Forestale. Mentre, a margine del prossimo incontro Stato-Regione, c’è l’impegno del Governo Crocetta di assicurare i fondi dovuti ai Liberi consorzi comunali e quindi riassicurare il funzionamento di servizi sospesi come quelli per il trasporto e l’assistenza degli studenti disabili.

“La Finanziaria, come si vede – conclude l’on. Ragusa – è molto articolata. Si è cercato di dare risposte a tutti in un quadro molto problematico. Ma non dobbiamo mai perdere di vista la speranza che ci deve fare guardare al futuro con il dovuto ottimismo. Di problemi se ne potranno presentare a bizzeffe. Ma dobbiamo essere capaci di affrontarli nella maniera adeguata e nutrendo la massima fiducia nella risoluzione positiva degli stessi”.

di Carmelo Dipasquale02 Mar 2016 11:03