Crisi agricoltura, il commento della senatrice Padua

Crisi agricoltura, il commento della senatrice Padua

Dopo la dichiarazione dello stato di emergenza per il settore agricolo, ratificata dall’Assemblea Regionale Siciliana, continuano a fioccare le reazioni politiche. Infatti, il dibattito intorno al gravoso stato dell’agricoltura siciliana (a cui ha fatto seguito per l’appunto il provvedimento dell’ARS) si è ora arricchita dell’intervento della senatrice del Pd Venera Padua.

Secondo la senatrice, “la dichiarazione dello stato di crisi del comparto agricolo siciliano da parte del Governo regionale, con particolare riferimento al settore degli agrumi e dei pomodori, è un ulteriore tassello di quel complesso mosaico che i governi nazionale e siciliano stanno cercando di mettere in piedi per fornire un minimo supporto agli operatori del comparto alle prese con difficoltà senza precedenti”.

La crisi dell’agricoltura ha ormai raggiunto l’interesse della cronaca nazionale e degli ambienti più alti del governo, come dimostrato dalla visita di lunedì scorso del viceministro all’Agricoltura Andrea Olivero, ricordata dalla senatrice: “Il Pd sta cercando, a tutti i livelli, di concretizzare un impegno sinergico che possa fornire delle risposte. Proprio lunedì scorso, il viceministro dell’Agricoltura, Andrea Olivero, nella sua visita nella fascia trasformata dell’area iblea, ha rassicurato i produttori sull’impegno del governo nel trovare soluzioni fattive alla crisi che attanaglia l’agricoltura siciliana”.


Scicli, dall’1 Aprile “Lo Spettacolo del Jazz”

Scicli, dall’1 Aprile “Lo Spettacolo del Jazz”

Con l’arrivo del primo di aprile, Scicli ballerà a ritmo di jazz… e non si tratta di un pesce di aprile. Quest’anno, ad aprire la rassegna musicale, nientemeno che l’argentino Javier Girotto, sassofonista apprezzato in tutto il globo. La rassegna “Lo Spettacolo del Jazz”, con la cura musicale di Alberto Fidone, ha portato a Scicli grandi musicisti da tutto il mondo, variando negli anni strumenti, personalità e linguaggi, così come si addice ad un genere aperto e contaminato come il Jazz.

La rassegna è un evento “Vie Note” (organizzato da Sicilian Beat e Tecnica Mista): un mese di concerti, che si svolgeranno nella meravigliosa sala seicentesca delle Quadrerie del Monastero (Quam, per gli appassionati d’arte) e si concluderanno il 30 aprile, con il gran concerto finale in occasione della giornata mondiale Unesco del Jazz.

Quest’anno Javier Girotto (sax soprano e flauti) aprirà la rassegna accompagnato da un ricco quintetto d’archi, il Quintetto Concentus, composto da Aldo Ferrente (primo violino), Antonio De Simone (secondo violino) Vincenzo Di Ruggiero (Viola), Marco Bologna (violoncello) e il “nostro” Alberto Fidone (contrabbasso). Ma “Lo Spettacolo del Jazz” ha tanti appuntamenti di grande livello. In programma la voce londinese di Anita Wardell e Luciano Biondini e per ampliare il panorama di contaminazioni, quest’anno Vie Note ha inserito gli “insoliti orizzonti” della ricerca di Guglielmo Tasca (9 aprile), cantautore sciclitano; così come propone il workshop riservato ai cantanti: “Performing Vocal Lab” (23-24-25 aprile), a numero limitato di partecipanti, con docente Giovanni Mazzarino.


Ispica, arrestata domestica per furto in abitazioni

Ispica, arrestata domestica per furto in abitazioni

Ieri, i carabinieri della stazione di Ispica hanno arrestato la domestica Patrizia Zocco, ispicese incensurata, accusata di vari furti in diverse abitazioni: infatti, la signora è ritenuta responsabile di diversi furti di soldi ed oro avvenuti in più abitazioni, dove svolgeva la propria attività lavorativa.

Le indagini dei Carabinieri di Ispica sono partite nel mese di settembre 2015 a seguito di una denuncia di furto di preziosi all’interno di un’abitazione; tuttavia, al momento del sopralluogo, i militari non avevano riscontrato alcun segno di effrazione a porte e finestre.

Nelle settimane successive, i Carabinieri hanno ricevuto ulteriori denunce di furto da altre parti offese che indicavano le stesse modalità esecutive del primo episodio.

Pertanto, gli uomini dell’Arma hanno svolto alcuni accertamenti mettendo a confronto i diversi episodi denunciati e, da una prima analisi, è emerso un primo sospetto nei confronti della domestica che in quel periodo svolgeva il proprio lavoro presso le abitazioni delle varie parti offese. A seguito degli accertamenti, la signora Zocco è stata posta agli arresti domiciliari.

Al momento sono circa cinque gli episodi accertati ma i Carabinieri stanno svolgendo ulteriori accertamenti per verificare se ce ne siano stati altri non ancora denunciati.


Agricoltura, l’ARS dichiara lo stato di crisi. Il commento del deputato regionale Giambattista Coltraro

Agricoltura, l’ARS dichiara lo stato di crisi. Il commento del deputato regionale Giambattista Coltraro

Continua a protrarsi il dibattito intorno al drammatico stato del settore agricolo siciliano. Ieri pomeriggio, infatti, l’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato la dichiarazione dello stato di crisi del comparto agricolo siciliano, con particolare rilevanza per quanto riguarda la produzione ed il commercio di agrumi e pomodori (piaga questa, che vede coinvolti in maniera massiccia i produttori del territorio Ibleo).

Benché la dichiarazione dello stato di crisi sia sicuramente un passo fatto nella direzione degli agricoltori siciliani, dall’ARS c’è chi mette in guardia sull’urgenza di andare ben oltre questo primo risultato: il deputato regionale Giambattista Coltraro, del gruppo parlamentare Sicilia Democratica, ha mostrato una cauta soddisfazione: “certo è un passo avanti, ma il cammino è lungo per combattere la crisi del settore che attanaglia i nostri produttori. Certamente il detto provvedimento non potrà risolvere i problemi che derivano giornalmente dagli interventi di matrice europea, anche se costituisce un atto che manifesta la chiara volontà dei politici siciliani di essere quantomeno vicini agli imprenditori agricoli".

Tuttavia Coltraro non può fare a meno di esporre le sue preoccupazioni: “temo che la dichiarazione di stato di crisi debba essere estesa anche al settore dell'olivicoltura, data la decisione UE di aprire il mercato all'olio tunisino, a scapito dell'economia nostrana. Temo anche che l'Europa, nonostante l'impegno profuso dalla politica siciliana, decida unilateralmente (per interessi legati alla Finanza e alle Banche) che il comparto agricolo del sud Europa non debba più svilupparsi".


Modica, la protesta del Liceo Musicale “Giovanni Verga”

Modica, la protesta del Liceo Musicale “Giovanni Verga”

Le note della giornata di protesta dei licei musicali, concertata a dovere in tutta Italia, sono giunte anche nella sala consiliare "Paolo Garofalo" di Palazzo San Domenico a Modica, grazie alle orchestre del "Giovanni Verga" di Modica. In particolare, si manifesta contro le norme rese note in questi giorni che regolano l’accesso agli insegnamenti ed il nuovo concorso per insegnanti. Tali norme porrebbero a rischio non meno del 90% dei posti di lavoro dell’attuale personale didattico del liceo musicale modicano.

Il nucleo della protesta è rappresentato da due diverse petizioni: una diretta al Ministero della Pubblica Istruzione e alle organizzazioni sindacali e l’altra al Ministro Stefania Giannini, al direttore generale della Pubblica Istruzione, la dottoressa Maria Maddalena Novelli, e al dirigente regionale della Pubblica Istruzione, la dottoressa Maria Assunta Palermo. Anche i rappresentanti dei tre maggiori sindacati italiani si sono uniti alla mobilitazione: secondo i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil sarà necessario continuare con una vertenza il cui risultato sarebbe quello di vedere confermati i docenti attualmente in servizio, potenziare i contributi al fine di migliorare i servizi e infine redigere una graduatoria per accertare quali siano i docenti in possesso dei punteggi maggiori.

Nella sala consiliare erano presenti il sindaco, Ignazio Abbate, il presidente del consiglio comunale Roberto Garaffa, i rappresentati delle organizzazioni sindacali di Cisl scuola, con il segretario generale di Ragusa-Siracusa, Antonio Palermo, della Cgil, con il segretario generale Giovanni Avola e la Gilda con il segretario provinciale, Santo Piccione. Presente il dirigente scolastico, prof. Alberto Moltisanti e tutto il corpo insegnante e gli studenti. In rappresentanza dei genitori, Piero Covato.


Il numero legale e questo Rubicone che non arriva

Il numero legale e questo Rubicone che non arriva

Ennesima seduta andata a vuoto e questa volta non per colpa della maggioranza grillina. Sono lontani i tempi in cui Ragusa vantava in Aula una maggioranza bulgara. Oggi tra le frizioni con l'alleato Partecipiamo, che continua a disertare l'Aula, e le due assenze dei consiglieri pentastellati, Sigona e Schininà, il numero legale è sempre un terno al lotto.

Certo, come giustamente spiegava, ai microfoni di Teleiblea, il consigliere Massimo Agosta il numero legale non è di esclusiva pertinenza della maggioranza, le opposizioni esistono anche per discutere e migliorare gli atti proposti dalla maggioranza, se, invece, il loro unico intento è quello di mettere in cattiva luce la maggioranza di governo è ovvio che l'unico risultato che registriamo è quello di impantanare i lavori d'Aula. Ieri, tristemente, abbiamo dovuto assistere a degli strani balletti dei rappresentanti delle opposizioni, in un continuo entra ed esci dall'Aula nella speranza di far mancare il numero legale. Peccato perché ieri l'Aula doveva discutere del bilancio partecipativo e della questione Versalis, ma le opposizioni avevano altro in progetto, eccenzion fatta per Carmelo Ialacqua, che come sempre si è distinto. Non ha lesinato critiche, anche aspre, all'Amministrazione, ma rimanendo in Aula, onorando il suo ruolo e la sua funzione. Per la cronaca, giusta, giustissima la sua indignazione, poi sposata anche dal consigliere Massari del Pd, per il bavaglio che il Ministero sta imponendo a tutte le amministrazioni d'Italia affinché cali il silenzio sul referendum del prossimo 17 aprile. Il referendum è uno strumento democratico in mano ai cittadini, sancito e difeso dal nostro ordinamento giuridico ed è inammissibile che lo Stato cerchi di boicottarlo in questo modo, fa bene il consigliere Ialacqua (questa è l'opinione personale di chi scrive, ndr.) a definire questo atto un atto fascista. Ammesso e non concesso che un Renzi qualsiasi, dimentico del suo ruolo ed in totale ossequio ad un certo Craxi, invita a disertare le urne, ciò che mi risulta inaccettabile e che a far ciò sia lo Stato italiano, sia il Ministero degli Interni. Se dar voce ai cittadini spaventa questo o quel governo, forse è il caso di non nascondersi più dietro ad un dito e cancellare d'imperio questo strumento e perché no anche le elezioni, così tanto per sollevare gli italiani da questo onere. Ma torniamo ai fatti di ieri in Consiglio o meglio al ruolo di Partecipiamo nella maggioranza.

Cosa vuole fare Giovanni Iacono? Non è mai bello quando un politico prova a stare con un piede in due scarpe. Che Iacono ci sia rimasto male per il fatto di non esser stato rieletto presidente del Consiglio è cosa ovvia, che Iacono stia meditando una vendetta più o meno sottile è ipotizzabile, che Iacono e quindi il Movimento Partecipiamo fluttui in questo limbo politico in attesa di una qualche illuminazione, proprio non ha senso. Vuole rompere l'alleanza con i 5 Stelle? Bene, ne ha facoltà, ritiri l'assessore e vada all'opposizione, vuole mantenere l'accordo siglato con Piccitto, lo faccia, ma il tutto senza tentennamenti. La politica significa scegliere, significa decidere. L'attendismo non può durare in eterno. Non è carino vedere la Castro, consigliere in forza a Partecipiamo, andare in Consiglio e rimanere appena un'ora e poi abbandonare l'Aula, magari perché raggiunta da un sms o da una telefonata.

Iacono prova a fare il suo gioco, ma cosa fa il sindaco? No, non stiamo parlando della nomina dell'assessore alla Cultura, ma del ruolo politico che un sindaco deve svolgere. Piccitto è il comandante in capo, direbbero negli States, è lui il timoniere di questa nave, che si chiami a sé Partecipiamo, che li costringa a venir fuori, in un senso o nell'altro. Appiani le divergenze, cosparga di cenere e fiele l'Aula consiliare, non c'è più tempo da perdere. Tragga le dovute conseguenze, è un ingegnere, sa far di conto, non tergiversi anche lui, non dia spazio ed alternative a certi comprimari della politica, le redini vanno prese in mano. Un po' di decisionismo, a volte, non fa per male, anzi è necessario.


Comiso, trekking e storia con gli studenti in occasione della giornata del FAI

Comiso, trekking e storia con gli studenti in occasione della giornata del FAI

La natura, la ricchezza del territorio e 250 studenti dell’Istituto Superiore “G. Carducci” di Comiso: questa la ricetta per la ventiquattresima giornata del FAI. I ragazzi hanno illustrato le peculiarità del parco urbano Cava Porcaro ai turisti avventuratisi in un percorso di trekking archeologico-naturalistico.

In particolare la visita si è incentrata sulle catacombe, sulle Case Terranova e sugli aspetti geologici e botanici del luogo, di solito non molto frequentato (perché negli anni scorsi è stato oggetto di ripetuti atti vandalici, che avevano distrutto tutto quello che era stato recuperato grazie al progetto dell’architetto Michele Canzonieri, finanziato con i fondo europei).

La Giornata di Primavera del FAI ha registrato un notevole successo di pubblico: oltre 600 fra turisti (di cui molti stranieri, con prevalenza di inglesi e tedeschi), studenti delle scuole della provincia e appassionati provenienti da tutta la Sicilia, desiderosi di scoprire (o riscoprire) il territorio.

Nell’ambito della manifestazione si è svolto anche un reading teatrale di passi di Gesualdo Bufalino e altri illustri scrittori comisani; questo è un appuntamento ormai immancabile per il liceo comisano, che in occasione delle Giornate Fai è solito dedicare uno spazio importante alla lettura di passi dello scrittore comisano.


Vittoria, arrestato ex compagno violento

Vittoria, arrestato ex compagno violento

È stata risolta dalla Polizia del Commissariato di Vittoria una situazione molto ingarbugliata caratterizzata da un’escalation di atteggiamenti violenti ai danni di una giovanissima donna romena, madre di un bimbo di pochi anni, vittima delle violenze dell’ex compagno, Fouad Jaballah, tunisino ventinovenne già condannato per reati relativi allo spaccio di stupefacenti. Dopo circa due anni di carcere, da qualche mese aveva cominciato a scontare agli arresti domiciliari ciò che restava della pena. Prima del suo arresto, per diversi mesi aveva intrapreso una relazione sentimentale con una giovane donna romena di 25 anni, madre di un bimbo di pochi anni, ed assieme vivevano a casa dei genitori di lei.

All’atto della concessione del beneficio della detenzione domiciliare, il tunisino ha dichiarato di volere scontare la pena presso casa dei suoceri, non avendone egli una propria e non avendo parenti in Italia. La famiglia romena ha accettato questa situazione, benché la relazione con la venticinquenne romena fosse già finita da tempo.

Addirittura, nei primi mesi, la ex compagna aveva vissuto in un altro appartamento che era riuscita a prendere in affitto con i proventi del suo lavoro. Dopo, non riuscendo più a sostenere gli oneri della pigione, era tornata a casa dei suoi dove era ospitato l’ex compagno. La nuova convivenza la portava a subire una serie interminabile di soprusi e vessazioni che finalmente, nei primi giorni di marzo, aveva deciso di denunciare.

Una volta revocati i domiciliari, Jaballah è stato infine scortato in carcere.


Cyberbullismo, due conferenze organizzate dal Lyons Club di Modica

Cyberbullismo, due conferenze organizzate dal Lyons Club di Modica

“Cyberbullismo e pericoli del web”: questo è stato il tema di due conferenze organizzate dal Lions Club e dal Leo Club di Modica all’istituto tecnico Archimede ed al Liceo scientifico Galilei – Campailla. Relatore il sovrintendente Giorgio Carpenzano della Polizia di Ragusa, esperto in reati informatici.

Sono stati trecento i ragazzi coinvolti nei due istituti che con molta attenzione hanno seguito la relazione che ha puntato sui rischi degli internauti: dal furto di identità, all’adescamento di minori, senza dimenticare le insidie di potenziali pedofili e i casi ormai sempre più frequenti di cyberbullismo, un crimine in crescita con un effetto devastante per l’aspetto psicologico sulle vittime.

Secondo le statistiche della Polizia sono le donne, in prevalenza, le autrici dei casi di cyberbullismo. Si è parlato anche di operazioni della polizia di Stato contro la pedofilia via web e l’adescamento di ragazzi nel territorio di Ragusa e Modica. I trecento ragazzi coinvolti hanno seguito con forte interesse le conferenze.

Il Lions Club di Modica ed il Leo di Modica in collaborazione con i presidi Rosolino Balestrieri e Sergio Carrubba hanno organizzato le conferenze nell’ambito degli eventi per il Centenario a favore dei giovani.


Ragusa, giovani in piazza per la Giornata della Memoria e dell’Impegno

Ragusa, giovani in piazza per la Giornata della Memoria e dell’Impegno

Si è svolta oggi la Giornata della Memoria e dell’Impegno, dedicata interamente al ricordo delle vittime delle mafie. Grande presenza di giovani desiderosi di manifestare contro l’oppressione delle mafie, e che dopo aver seguito il corteo per varie vie della città di Ragusa, si sono poi recati in piazza San Giovanni.

Nel capoluogo Ibleo la manifestazione è tata promossa, dal Coordinamento cittadino dei Movimenti e delle Associazioni giovanili, che fanno capo prevalentemente a Youpolis e Consulta provinciale studentesca, e patrocinata dal comune. Ai momenti conclusivi in piazza San Giovanni ha partecipato anche il sindaco di Ragusa, Federico Piccitto, che ha sottolineato quanto sia “fondamentale favorire questi momenti di incontro e riflessione promossi dai giovani studenti, per difendere e promuovere la cultura della legalità ed i valori della democrazia”.

Presente in piazza San Giovanni anche il prefetto Maria Carmela Librizzi: “Per combattere la mafia e promuovere la cultura della legalità è necessario non solo l'impegno delle istituzioni ma anche della società civile e soprattutto dei giovani che devono sentirsi in primo luogo impegnati verso la lotta quotidiana contro l'oppressione mafiosa che si manifesta in diverse forme”.