L'estate è alle porte: che padrona di casa sarà Marina di Ragusa?

L'estate è alle porte: che padrona di casa sarà Marina di Ragusa?
L'estate sta ufficialmente arrivando. Saprà, Marina di Ragusa, essere una padrona di casa all'altezza? Il quadro attuale presenta lacune e incongruenze rispetto a quanto promesso dall'amministrazione. Si attendono ancora il piano di viabilità, i parcheggi di scambio, i bus navetta, la gettoniera per fare la doccia. Nel frattempo prende piede l'ipotesi dell'attivazione di un'app per regolamentare l'accesso in spiaggia. L'assessore al turismo Ciccio Barone ha tracciato un limite massimo di presenze, nella fattispecie 2580 postazioni per ombrelloni dal porto fino all'area dell'ex depuratore. La maggioranza ha inoltre predisposto il bando per la sistemazione delle casette bancarelle al lungomare Andrea Doria, nonostante l’insuccesso dello scorso anno e il malcontento dei residenti. Situazione, questa, portata a galla anche da Territorio Ragusa. "Pensiamo che tutte queste questioni siano l’anticamera di un'esplosione di civile insofferenza dei ragusani che, già ora, si sono resi conto dell’errore fatto nella scelta del Sindaco. Nell’ultima seduta di consiglio comunale il primo cittadino, in risposta ai gruppi principali di minoranza, ha anticipato il prossimo bilancio dei primi due anni. Se gli ingredienti fossero questi, sarebbe meglio togliere prima il disturbo e liberare la città, le frazioni e le contrade dall’immobilismo e dall’inefficienza amministrativa". L'estate 2020 rappresenta un concreto banco di prova per Marina di Ragusa, cuore pulsante della villeggiatura iblea. Che padrona di casa sarà?
Nomina dirigenti generali della Regione - La replica dell'On. Dipasquale

Nomina dirigenti generali della Regione - La replica dell'On. Dipasquale
La Giunta regionale, riunitasi domenica 14 giugno nel Palaregione di Catania sotto la presidenza di Nello Musumeci, ha provveduto alle nomine dei dirigenti generali dei dipartimenti in scadenza. A tal proposito non si è fatta attendere la replica del deputato regionale, nonché segretario alla Presidenza dell'Assemblea Regionale, Nello Di Pasquale. "Apprendo dalla stampa della nomina, da parte del Governatore e della Giunta Regionale, dei Direttori Generali nei dipartimenti con gli attuali dirigenti in scadenza. Ribadisco con forza l’illegittimità amministrativa e contabile di tale condotta che mette in serio pericolo la funzionalità stessa dei dipartimenti per le conseguenze amministrative che ne derivano. Eppure è dal 7 marzo che chiedo risposte in merito da parte del Governo regionale che, invece, si dà da fare per cercare pareri favorevoli irricevibili su tale procedimento, anzi di esito totalmente opposto vedi Corte di Appello di Palermo e il CGA nell’adunanza del 14 gennaio 2020. Ancor più grave risulta l’incapacità di affrontare in modo risolutivo e costruttivo l’attuale “vacatio” della dirigenza. È necessario indire nuovi concorsi pubblici anche utilizzando la riserva, a oggi mantenuta dalla legge Madia, del 50% per il personale interno, in possesso dei requisiti culturali e professionali, che merita giustamente la possibilità di un avanzamento di carriera dopo aver supportato per anni la complessa macchina amministrativa regionale. Non è con la creazione di nuovi precari della dirigenza che si affronta seriamente il problema di ricoprire legittimamente gli organici apicali e non a seguito della fuoriuscita del personale in pensionamento. Solo attivando il giusto turnover si potrà conferire nuova linfa vitale alla struttura regionale e, al tempo stesso, riconoscere alle professionalità preziose imbrigliate nella cosiddetta “terza fascia”, attraverso selezione pubblica, di raggiungere meritoriamente il traguardo ambito. La mia è una battaglia per la legittimità degli atti ma contestualmente per il giusto riconoscimento al personale meritorio della qualifica che meglio lo rappresenti, perché certo che molti di loro non avranno difficoltà a legittimarsi attraverso concorso pubblico alla guida dei dipartimenti rimasti. È la sola modalità che legittimamente consente all’azione amministrativa di essere ricondotta nei confini della legalità. Non comprendo l’ostinazione e l’atto di forza consumato da questo Governo regionale anche a discapito degli stessi funzionari “prescelti”, certamente meritori, ma che da tanto, troppo tempo, attendono quei concorsi che daranno il giusto riconoscimento alle grandi professionalità in seno al personale regionale. Quindi chiedo ancora una volta che anziché mettere in pericolo l’azione e l’operato dei vari dipartimenti con la produzione di atti illegittimi che rischiano di invalidare l’attività amministrativa della Regione in un momento così delicato in cui non possiamo rischiare di perdere ancora tempo, si abbia l’onestà intellettuale di scegliere la via della legalità degli atti e di rivitalizzare i ruoli ormai svuotati nella dotazione organica regionale".
Fase 3 - Via libera di Musumeci a nuove aperture

Fase 3 - Via libera di Musumeci a nuove aperture
Dal 15 giugno la Sicilia torna nella normalità. Sabato 13 giugno il presidente della Regione Nello Musumeci ha firmato una nuova ordinanza che consentirà il riavvio, nell’Isola, di numerose attività economiche e sociali. Riapriranno sale giochi e scommesse, sale bingo, sale da ballo, discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso, nonché le fiere e i congressi. Disposta anche la riapertura di centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza che sono erogate nel rispetto della vigente normativa), centri culturali e centri sociali, comprensori sciistici, servizi di ristorazione, attività dei servizi alla persona, stabilimenti balneari e spiagge di libero accesso. Via libera inoltre alle attività ricettive, commercio al dettaglio su aree pubbliche (mercati e mercatini degli hobbisti), uffici aperti al pubblico, piscine palestre, manutenzione del verde, musei, archivi e biblioteche; strutture ricettive all’aperto (campeggi); rifugi alpini, professioni della montagna (guide alpine e maestri di sci) e guide turistiche; attività fisica all’aperto, noleggio veicoli e altre attrezzature, informatori scientifici del farmaco, aree giochi per bambini; circoli culturali e ricreativi, formazione professionale, cinema e spettacoli dal vivo, Parchi tematici e di divertimento, sagre e fiere locali. Insomma via libera.
Covid Hospital a Ibla - Cassì : "Un vantaggio per tutti"

Covid Hospital a Ibla - Cassì : "Un vantaggio per tutti"
Nei giorni scorsi l'ospedale Maria Paternò Arezzo di Ragusa Ibla è stato designato come nuova struttura destinata ai pazienti positivi al Covid-19. Allo stato attuale è in corso la polemica tra il sindaco di Modica Ignazio Abbate e l'assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, che ha stabilito il trasferimento del Covid Hospital dal Maggiore di Modica al Maria Paternò Arezzo. A questo proposito è intervenuto il sindaco di Ragusa Peppe Cassì: "Finora ho scelto di non commentare la decisione regionale di indicare per il futuro come Ospedale Covid il Maria Paternò Arezzo, così come a suo tempo non dissi nulla sull’individuazione del Maggiore di Modica. Non è un silenzio dettato da indifferenza, bensì dalla convinzione che la nostra rete ospedaliera non possa e non debba essere ostaggio delle rivendicazioni dei singoli Comuni, dei campanilismi, dei piccoli interessi di chi valuta la scelta in base alla comodità di raggiungere un luogo piuttosto che un altro. Noi Amministratori siamo inclini a tutelare gli interessi del nostro territorio, siamo propensi a valutare ogni singola questione dal nostro punto di vista, ma solo alzando lo sguardo riusciremo a individuare strategie di più ampio respiro a vantaggio di tutti. Questo vale a maggior ragione quando si parla di sanità. Se questa drammatica situazione ci ha insegnato qualcosa, è che ne siamo usciti, fino ad oggi, facendo squadra, unendoci in quello sforzo collettivo che è stato il lockdown. Tornare a un miope individualismo sarebbe uno spreco. Siamo una provincia di 300.000 abitanti composta da 12 comuni distanti poche decine di km l’uno dall’altro, e dunque è imprescindibile avere una visione d’insieme nella gestione della sanità, a tutela degli interessi generali del territorio. Si teme una nuova impennata della curva dei contagi nel prossimo autunno, e la Regione, nell’organizzare una nuova strategia anti Covid, che passa in primo luogo dalla scelta di ospedali dedicati, ha individuato per la nostra provincia il Maria Paternò Arezzo di Ragusa Ibla. Una scelta ragionevole e lungimirante tenuto conto della sua collocazione baricentrica rispetto ai comuni della Provincia, e soprattutto tenuto conto del fatto che si tratta di struttura di recente svuotata di tanti reparti trasferiti nel nuovo ospedale di Ragusa, e quindi dotata dello spazio necessario per assolvere all’impegnativo ruolo senza penalizzare le normali funzioni di un nosocomio.
Quando la crisi si è improvvisamente manifestata nel febbraio e marzo scorsi è stato necessario individuare una struttura già attrezzata, e l’ospedale di Modica ha assolto mirabilmente tale gravoso onere, ma certo a discapito di altri reparti e di una funzionalità regolare, subendo per tutto il periodo dell’emergenza una riduzione delle altre attività, con disagi per tutti. La scelta odierna è quindi dettata dalla necessità di garantire la normale attività assistenziale per tutti i pazienti in tutti gli ospedali provinciali. Saranno certamente necessari degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria nella vecchia struttura dell’OMPA, ma ci confermano dalla Regione che non si intaccheranno i fondi già previsti per il reparto di rianimazione del Maggiore. Ci saranno in sostanza solo benefici per l‘intera comunità del territorio, considerato peraltro che la ristrutturazione e l’ammodernato del Paternò Arezzo, saranno utili anche una volta cessata l’emergenza. Per tutti, anche per i modicani, che in una manciata di minuti potranno raggiungerlo (per gli abitanti di alcuni quartieri in un tempo anche inferiore a quello necessario per raggiungere il Maggiore). Quali sono, dunque, le ragioni di tale risentimento e di tanta veemente polemica? Preferisce Modica continuare ad avere per mesi, e forse per anni, un ospedale Covid fortemente condizionato e penalizzato nelle sue funzioni, a danno peraltro dei tanti cittadini dei comuni vicini, in primis Scicli, Ispica e Pozzallo, che ne fruiscono regolarmente? E se l’OMPA beneficerà di finanziamenti per ammodernamenti anche strutturali, non sarà questo un vantaggio per tutta la comunità della provincia?".
L'auspicio, in tal senso, è che il Covid Hospital del Maria Paternò Arezzo si riveli davvero una risorsa per l'intera comunità iblea, sopratutto alla luce della disponibilità di posti letto in terapia intensiva (20) triplicata rispetto al Maggiore di Modica.
Ragusa Ibla - Palazzo La Rocca riapre al pubblico

Ragusa Ibla - Palazzo La Rocca riapre al pubblico
Da lunedì 15 giugno Palazzo La Rocca a Ragusa Ibla, sede dell'infotourist del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, verrà riaperto al pubblico. Palazzo La Rocca è inserito nella World Heritage List dell’Unesco, nonché ex sede dell’Azienda provinciale per il Turismo, ed è stato individuato dalla Regione Siciliana come attrattore culturale e inserito nei luoghi della Cultura siciliana. L’accesso ai locali e agli spazi interni dove è allocato parte del Centro di ricerca e del museo della stereotomia nel Mediterraneo, realizzato con i fondi del progetto europeo Lithos finanziato dal Programma Operativo Italia-Malta 2007-2013, sarà consentito nel rispetto delle norme vigenti anti Covid 19.
L’ingresso dei visitatori sarà distribuito e al momento dell’accesso, dopo aver indossato la mascherina, questi verranno sottoposti a misurazione della temperatura tramite termo scanner. All'ingresso dell’immobile saranno disponibili gel disinfettanti per igienizzare le mani, dopodiché il visitatore potrà accedere alla postazione Infotourist per ottenere informazioni turistiche e, laddove interessato, potrà procedere alla visita degli spazi aperti al pubblico. All'interno delle sale rimarrà obbligatorio l’utilizzo delle mascherine e il mantenimento della distanza di sicurezza. Per evitare assembramenti, l’accesso alle sale sarà contingentato in gruppi di 4 persone. Nel caso di componenti dello stesso nucleo familiare può essere prevista una deroga.
Ragusa - Anziano si toglie vita gettandosi dal ponte San Vito

Ragusa - Anziano si toglie vita gettandosi dal ponte San Vito
Sabato 13 giugno 2020, un anziano si è tolto la vita gettandosi dal ponte San Vito. Allo stato attuale non si conoscono le ragioni che hanno portato l'uomo al suicidio. Sul posto sono sopraggiunti carabinieri e vigili del fuoco, al lavoro nel tentativo di recuperare il corpo.
Ragusa - Code negli uffici. Ecco chi ne soffre davvero

Ragusa - Code negli uffici. Ecco chi ne soffre davvero
In fila, all'aperto, in attesa di entrare in posta. Le disposizioni finalizzate al contenimento del Covid-19 non consentono gli assembramenti, pertanto fuori dagli uffici ragusani si creano code che risultano insostenibili in particolare per gli anziani. Alla luce dell'emergenza si sono dilatati i tempi anche per semplici operazioni bancarie. A portare a galla la questione è Anteas Ragusa, che riporta un episodio verificatosi venerdì 12 giugno: "Un venerdì qualsiasi dell’era Covid. Decine di persone già in coda da diverso tempo dinanzi a uno degli uffici postali della città di Ragusa. Un'anziana signora guarda spaesata la fila indiana imposta dalle nuove norme sul distanziamento sociale. È incerta: non sa se raggiungere la fine della coda, non è sicura di farcela, alla sua età restare oltre un’ora in piedi per aspettare di entrare può diventare una sfida impegnativa. Qualcuno le propone di andare subito in testa: «Dica che ha bisogno, vedrà che la faranno passare». Qualcun altro, più egoisticamente, si oppone, e alla fine l’anziana signora desiste. È possibile che nella tragica era del Coronavirus, questa ancora non sia una città per vecchi? Quanto ci vuole perché si decida di adottare una semplice norma di civiltà? Episodi del genere si verificano quasi tutti i giorni in varie zone della città in cui si registrano file. Fortunatamente questa non è la prassi – sottolinea il presidente di Anteas Rocco Schininà – ma segnalazioni di questo tipo ci stanno arrivando sempre più spesso. Il tempo, grazie alle temperature non proprio elevate di questi giorni, è stato in qualche modo clemente, ma quando arriverà il caldo come verrà gestita questa situazione? È inconcepibile che un anziano possa restare in piedi per un’ora e forse più. Non si dovrebbero adottare sistemi differenti per favorire le fasce più deboli? Chiediamo che la questione possa essere posta alle autorità competenti e che ci si muova di conseguenza". La vita frenetica dei nostri giorni impone ritmi incessanti e, lunghe file per svolgere semplici operazioni, possono rappresentare un ostacolo. Tuttalpiù, i cittadini che cavalcano in prima linea la frenesia quotidiana possono ovviare al problema servendosi, laddove possibile, dei servizi di tecnologia che oggigiorno consentono di effettuare, con un click, operazioni di ogni tipo. Possibilità, questa, pressoché preclusa agli anziani, categoria costretta per forza di cose alla burocrazia vecchio stampo e che necessita pertanto di maggiore tutela.
La legge è uguale per tutti, e la salute?

La legge è uguale per tutti, e la salute?
"Basta polemiche, basta rivalità. Questa situazione mi intristisce". Così il direttore generale dell'Asp Angelo Aliquò circa il trasferimento dell'ospedale Covid dal Maggiore di Modica al Paternò Arezzo di Ragusa Ibla. Ciò che mi interessa - prosegue Aliquò - è lavorare per lasciare le condizioni degli ospedali meglio di come le ho trovate. Mi interessa utilizzare al meglio le risorse economiche che ci vengono assegnate. Mi interessa che un modicano e un ragusano abbiano le stesse possibilità di sopravvivenza all’Ictus di un vittoriese, che le cure oncologiche siano uguali in tutto il territorio e che l’infarto sia trattato in modo uniforme, ancora meglio di come già avviene. I reparti ospedalieri devono essere forniti di bagni anche nella chirurgia di Modica. Mi interessa che un reparto di riabilitazione sia presente anche a Ragusa, nello stesso tempo, mi impegno a migliorare la riabilitazione di Scicli e Modica. Mi interessa che la chirurgia possa avere eguale dignità nei tre presidi principali e che le cure domiciliari siano implementate. Mi interessa che nessuno più si lamenti perché i presidi ortopedici arrivano dopo mesi di attesa, e che la prevenzione non sia fine a se stessa ma si lavori a una "cultura della prevenzione”. Mi interessa che i medici abbiano tutti la stessa cartella clinica elettronica e che non debbano più scrivere a penna, in modo tale che il loro lavoro venga semplificato. Mi interessa che la gente usi sempre più i sistemi informatici per i servizi di prenotazione e i pagamenti, perché non ha senso disperarsi avendo a disposizione i servizi con un click. Mi interessa che il lavoro venga riconosciuto nel rispetto delle regole. Pertanto continuerò a lavorare in questa direzione, malgrado le difficoltà e nonostante qualcuno cerchi sempre di buttarla in rissa". Alla luce delle dichiarazioni di Aliquò, che ha tracciato un quadro trasparente delle risorse e delle mancanze della sanità iblea, è lecito chiedersi se, alla stregua della legge, anche la salute sia uguale per tutti. Risulta inverosimile, dopotutto, che al giorno d'oggi si riscontrino ancora lacune che inevitabilmente tracciano diseguaglianze, rendendo, come si evince dalla nota diramata dall'Asp, più semplici per alcuni, e più complesse per altri, le condizioni di fruibilità dei servizi sanitari.
Vittoria e Ispica: tuffo nel passato con Aiello e Leontini?

Vittoria e Ispica: tuffo nel passato con Aiello e Leontini?
Il 4 ottobre, in 62 comuni della Sicilia, sarà tempo di elezioni amministrative. In provincia di Ragusa si voterà a Vittoria e Ispica, per cui sono state già rese note le candidature di Francesco Aiello e Innocenzo Leontini. Aiello ha alle spalle un'intensa carriera politica, che lo ha visto già nelle vesti di sindaco di Vittoria in 5 occasioni: 1978, 1980, 1995, 1997 e 2002. Candidato alle comunali, per la prima volta nel 1970 nella lista Sinistra Unita, fu eletto con 729 voti. Nel 1975 divenne consigliere comunale nelle liste del PCI con 1667 voti. Fu eletto sindaco per la prima volta il 16 Febbraio del 1978. Eletto ancora consigliere comunale, sempre nelle liste del PCI nel 1980, con 10.654 voti, fu rieletto sindaco il 9 luglio 1980. Nel 1981, per la prima volta candidato nella lista Spiga, venne eletto deputato regionale con 18.179 voti. Ancora consigliere comunale nel 1985 con 10.690 voti, un anno dopo, ancora nella lista Spiga, fu rieletto deputato regionale con 23.721 voti. Il 15 agosto 1988, dopo le dimissioni di Salvatore Garofalo, fu eletto sindaco per un breve periodo e fu quindi vice sindaco della giunta Cilia. Nel 1990, nelle liste del PCI con 12.194 voti, fu ancora eletto consigliere comunale e quindi nominato vice sindaco nella giunta Cilia. 18.996 furono i voti che gli permisero, nel 1991, di essere eletto per la terza volta a deputato regionale, nelle liste PCI-PDS Zona Ippari. E, nel 1992 divenne assessore regionale all'agricoltura nel governo Campione. Il 1993 lo vide ancora consigliere comunale, con 1557 voti, nelle liste del PDS e il 14 Maggio 1995, nella lista Progetto Vittoria, con elezione diretta del sindaco, divenne primo cittadino con 18.207. Rieletto sindaco nel 1997 e nel 2002, si dimise il 12 ottobre 2005. Ieri, giovedì 11 giugno, il candidato sindaco ha parlato, ai microfoni di Teleiblea, della necessità di far ripartire la città, ora sommersa da tanti problemi, sottolineando il fatto che l'amministrazione attuale non si sia dimostrata all'altezza del proprio compito.
Leontini, dal canto suo, ha ricoperto vari ruoli amministrativi nella sua città, Ispica, tra cui consigliere comunale, assessore, vicesindaco e Sindaco dal 1991 al 1993 Nel 1994 aderisce a Forza Italia e nel 1996 viene eletto deputato all'Assemblea Regionale Siciliana. Assume anche l'incarico di coordinatore provinciale del partito a Ragusa. Nel 1998 viene nominato assessore regionale alla Sanità nella prima Giunta Drago. Nel 2001 viene nuovamente riconfermato all'Ars ottenendo 12.714 voti nel collegio della provincia di Ragusa. Ricopre il ruolo di capogruppo di Forza Italia all'Ars fino all'agosto del 2004, quando il Presidente della Regione Siciliana Salvatore Cuffaro lo nomina Assessore regionale all'Agricoltura e Foreste. Nel 2006 e nel 2008, candidato per Forza Italia prima e per il Pdl poi, ottiene la riconferma all'Ars, prima con 15.594 poi con 13.040 voti, risultando per la terza volta il deputato più votato della Provincia di Ragusa. Per un mese, tra giugno e luglio 2008, assume la carica di europarlamentare subentrando a Francesco Musotto, ma alla fine opta per il ruolo di deputato regionale. Dal 2008 al 2012, l'On. Leontini ricopre la carica di Presidente del Gruppo parlamentare del Pdl all'ARS. Nel 2012 lascia il Pdl per aderire al PID-Cantiere popolare, partito con cui si candida per la rielezione all'ARS, rielezione mancata per qualche centinaio di voti. Il 18 giugno del 2018 con l'elezione a sindaco di Catania, Salvo Pogliese lascia il posto di Europarlamentare. Il primo dei non eletti risulta essere Gianfranco Micchichè, che si insedia, ma per incompatibilità con il ruolo di Presidente dell'Ars viene dichiarato decaduto. Così il 20 agosto 2018 Leontini diventa Europarlamentare per l'ultimo scorcio di legislatura. A dicembre lascia Forza Italia per aderire, il 16 gennaio 2019, al partito politico Fratelli D'Italia. Abbandona così anche il gruppo del Partito Popolare Europeo e si iscrive al gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei. "La mia è una scelta d’amore per la città di Ispica e per il suo rilancio - aveva dichiarato Leontini già negli scorsi mesi - Ispica versa in una condizione di sofferenza. Urge un programma di ripresa e di attivazione di collegamenti proficui per il reinserimento della città nei circuiti dei finanziamenti regionali, nazionali ed europei, per rimediare alla disastrosa situazione attuale".
Vittoria e Ispica, tuffo nel passato con Aiello e Leontini?
Vittoria e Ispica alle urne. Info e data delle elezioni

Vittoria e Ispica alle urne. Info e data delle elezioni
Elezioni amministrative, in Sicilia, in 62 Comuni. In provincia di Ragusa si voterà a Vittoria e a Ispica. In precedenza, le elezioni erano state fissate il 24 maggio (ballottaggio il 7 giugno) e successivamente il 14 giugno (ballottaggio il 28). Oggi, giovedì 11 giugno, è arrivata l'ufficialità circa la data in cui gli elettori saranno chiamati alle urne: le elezioni si svolgeranno domenica 4 ottobre. L’eventuale ballottaggio è fissato per il 18 ottobre. A essere coinvolti dalla tornata elettorale straordinaria, alla luce del doppio rinvio stabilito a causa dell'emergenza sanitaria, saranno oltre 810 mila siciliani.
