Chiudere tutto finché si è in tempo!

Chiudere tutto finché si è in tempo!

Nel corso del consiglio comunale (in videoconferenza) di martedì 10 novembre, il gruppo consiliare del Pd ha sottolineato l'urgenza di chiudere tutto quello che è possibile per evitare assembramenti, alla luce della preoccupante situazione contagi a Ragusa. "Non possiamo rischiare che il sistema sanitario arrivi al collasso. Bisogna fermarsi prima. Pertanto è indispensabile che il sindaco adotti tutte le prerogative che gli sono state fornite dal governo nazionale e da quello regionale per chiudere tutto quello che è possibile chiudere in città allo scopo di evitare ulteriori occasioni di assembramenti. Meglio rischiare di essere impopolari adesso che fare i conti, dopo, con un quadro tragico della situazione che poi sarebbe difficile da recuperare. Il virus è una brutta bestia, solo con unità di intenti e rispettando le regole possiamo fermarlo. Ai ragusani raccomandiamo di attenersi alle disposizioni anti-contagio". Questo l'appello del Pd Ragusa, dopo avere preso atto delle dichiarazioni dell’assessore alla Sanità Luigi Rabito, primario di Rianimazione all’ospedale Giovanni Paolo II, attraverso cui è stata delineata la gravità del momento. 


Decreto Ristori - 1 miliardo € per le imprese siciliane

Decreto Ristori - 1 miliardo € per le imprese siciliane

Sono partiti i contributi a fondo perduto, previsti dal Decreto Ristori, destinati alle imprese più colpite dalle misure di contenimento della seconda ondata di Covid-19. Gli accrediti ammontano a un miliardo di euro destinato a 211.488 imprese, di cui 154mila bar, pasticcerie, gelaterie e ristoranti per un importo di oltre 726 milioni di euro; 25mila
operatori dell’ospitalità per 106 milioni di euro e circa 9mila beneficiari che operano nelle attività sportive e di intrattenimento e nel trasporto. Tra le altre attività con più erogazioni spiccano quelle artistiche (2.935), quelle di supporto alle imprese (1.482) e quelle professionali (1.206). L’Agenzia precisa che è stato possibile erogare i contributi in soli nove giorni dall’emanazione del Decreto Ristori, grazie alla procedura informatica gestita da Sogei, e senza richiedere alcun adempimento ai contribuenti
coinvolti che vedranno accreditarsi le somme maggiorate direttamente sul conto corrente indicato nella domanda relativa al primo contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Rilancio. Circa la suddivisione territoriale, sul totale dei soggetti interessati, ben 12.908 tra questi soggetti svolgono la loro attività in Sicilia. A tal proposito è intervenuto il presidente vicario di Confcommercio Sicilia Gianluca Manenti: "Sbagliare oggi può diventare letale. Questa è l'ultima possibilità che abbiamo, corriamo un pericolo serio per la sicurezza e la tenuta sociale. Se dobbiamo convivere con il Covid come si era detto nei mesi scorsi, le fasi 2 e 3 avrebbero dovuto presupporre appunto di convivere con il virus, non di morire con il virus. Pertanto bisognava organizzare la società secondo la nuova crisi senza chiudere le attività per evitare gli assembramenti. Risulta evidente che se non arrivano ristori immediati, chi ha chiuso da qualche giorno non potrà riaprire. Bisogna trovare nuove regole, tutelare l'economia e il lavoro, ma
non possiamo fermare il mondo perché la stragrande maggioranza delle persone gode di ottima salute e deve continuare a lavorare e garantire vitalità all'economia".


Cassì: "Situazione grave, dipende tutto da noi"

Cassì: "Situazione grave, dipende tutto da noi"

Nel corso del Consiglio Comunale di oggi, martedì 10 novembre, il sindaco Cassì ha analizzato la grave situazione sanitaria a Ragusa, a partire dai posti letto in rianimazione, reparto saturo, sottolineando che non dipende da lui la chiusura delle scuole o l'istituzione di una zona d'emergenza. Il primo cittadino ha poi invitato tutti a seguire rigidamente i protocolli. "La situazione sanitaria purtroppo è grave e in via di peggioramento; gli scenari per i prossimi giorni non sono positivi. A dirlo, pochi minuti fa, è stato il nostro assessore alla Sanità, Luigi Rabito, che come saprete è anche primario di Rianimazione, reparto che in questo momento è saturo con 17 pazienti ricoverati per covid. Ci sono poi altri 18 persone nella cosiddetta Area Grigia del Pronto Soccorso, in attesa di essere trasferiti in reparto ma comunque già seguiti e curati, e 38 ricoveri in Malattie infettive. Questi sono i numeri attuali nel solo Ospedale di Ragusa. Da qui a fine mese si prevede un aumento dei posti letto disponibili così come previsto dalla Regione, ma intanto è dovere di tutti impegnarci per raffreddare questa curva in continua ascesa.

Anche nelle scuole si vivono momenti di grave preoccupazione. Oggi pomeriggio ho avuto un incontro in videoconferenza con i dirigenti scolastici delle scuole primarie e secondarie di primo grado insieme ai vertici di Asp. E’ stato un momento importante per confrontarsi nuovamente sui protocolli da seguire nei casi, sempre più frequenti, di positività di alunni, docenti o personale scolastico.
Viste le molte richieste che ricevo in tal senso, è opportuno che si sappia che un sindaco non può disporre la chiusura delle scuole. Può farlo solo per un periodo limitato con esigenze specifiche, come quella di sanificare le aule come stiamo facendo; ma è un provvedimento che si esaurisce nel tempo necessario a svolgere l’intervento. Il sindaco non chiude le scuole né impone la didattica a distanza: sono provvedimenti che arrivano, come sappiamo, dal Governo e tutto al più dalla Regione.
Lo stesso vale per le famose fasce gialle, rosse e arancioni, che vengono stabilite sulla base di parametri oggettivi; anche se credo che in questo momento questo tipo di polemica o di “graduatoria” interessa meno.
I nuovi poteri del sindaco, che intendo esercitare, riguardano invece l’interdizione di alcune zone della città. Parlo del divieto di stazionamento per determinate piazze, piazzette e parcheggi dove è più facile che si generino fenomeni di assembramento di giovani e non solo. Domani avrò una relazione della Polizia Municipale con dei dati precisi in merito, così da individuare tutte quelle aree urbane per le quali è opportuno disporre delle limitazioni mirate. Ne ho già parlato poco fa con il Prefetto, che è pronta a convocare il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza con Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza: è chiaro che se io disporrò degli ulteriori divieti, dovremo poi avere gli strumenti per controllare che queste prescrizioni vengano rispettate.
Ultima annotazione a proposito dei mercati. Secondo l’ultimo Dpcm i mercati rionali rimangono aperti ma se non si rispettano le regole sull’uso della mascherina e del distanziamento sociale io potrò assumere un provvedimento di chiusura dell’area dove il mercato si svolge. Ripeto: non posso bloccare l’attività commerciale, non è nei poteri del sindaco, ma posso interdire determinate aree qualora ce ne sia la necessità.
Questa è la situazione: non è bella ma è importante dirsi le cose come stanno. Dipende ancora una volta da ciascuno di noi.

Modica: due bambini operati di appendicite acuta

Modica: due bambini operati di appendicite acuta

In sole 24 ore, due bambini di 3 e 4 anni sono stati sottoposti a intervento di chirurgia per appendicite acuta all’ospedale Maggiore di Modica. Due casi di chirurgia pediatrica trattati, per la prima volta, senza trasferimento a Catania. Un lavoro di squadra che ha visto impegnati il primario del reparto di Chirurgia Generale del P.O. modicano, dr. Goffredo Caldarera, la sua equipe, la Rianimazione con a capo il dr. Rosario Trombadore. Importante anche supporto per il post-operatorio dell’UOS di Pediatria guidata dal dr.  Carlo Vitali. «È davvero un momento di grande soddisfazione – sottolinea il dr. Caldarera, perché nonostante le difficoltà dei due casi, vista la tenera età, tutto si è stato svolto nel migliore dei modi. I bambini stanno bene e presto torneranno a casa

Di solito l’appendicite acuta si manifesta, prevalentemente, tra i 6 e i 20 anni, mentre risulta meno comune nei bambini al di sotto dei 4 anni di età.  


Ragusa - In coma Padre Raffaele Campailla

Ragusa - In coma Padre Raffaele Campailla

Sono peggiorate le condizioni di salute di Padre Raffaele Campailla, ora in coma farmacologico dopo essere stato colpito da Covid-19. Si tratta del più giovane degli otto parroci della Diocesi iblea positivi al Coronavirus. Il decorso della malattia faceva ben sperare, quando è sopraggiunto un improvviso peggioramento che ha costretto i medici a condurre Padre Raffaele in coma farmacologico. 


9 novembre - 1983 i positivi in provincia di Ragusa

9 novembre - 1983 i positivi in provincia di Ragusa

Sono 1983 i positivi al Covid in provincia di Ragusa. I dati sono aggiornati a lunedì 9 novembre. Di seguito i numeri di ogni comune: Acate 66, Chiaramonte Gulfi 33, Comiso 222, Ragusa 486, Vittoria 688, Giarratana 8, Ispica 93, Modica 192, Monterosso Almo 7, Pozzallo 72, Santa Croce Camerina 37, Scicli 45. Di questi 34 provengono da fuori provincia. Sale a 127 (domenica 98) il numero dei ricoverati nei vari ospedali iblei: 71 all’ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa di cui 33 in area covid, 21 in area grigia, 16 in Rianimazione e 1 in Utic di cardiologia; 40 all’ospedale Guzzardi di Vittoria di cui 16 in area Covid, 19 in area grigia e 5 in Rianimazione; 13 all’ospedale Maggiore di Modica di cui 9 nel reparto di Malattie Infettive e 4 in Rianimazione: 2 nel reparto di Malattie Infettive all’ospedale San Marco di Catania e 1 all’ospedale di Gela. Nelle ultime 24 ore si registra inoltre un altro decesso per Covid che fa salire il totale dei deceduti in provincia di Ragusa a 46. I pazienti guariti dal Covid in provincia sono 408.


Ragusa: 25 i positivi nel terzo giorno di test rapidi

Ragusa: 25 i positivi nel terzo giorno di test rapidi

Si è appena conclusa la prima tre giorni di test rapidi rivolti alla popolazione scolastica: docenti e non, studenti e genitori. L’iniziativa, che ha avuto molto successo, è destinata a ripetersi già da sabato prossimo e fino a lunedì.

I dati di oggi, 9 novembre, sono: 

Comiso 244, positivi 2

Modica 353, positivi 2 

Ragusa 268, positivi 4 

Vittoria 387, positivi 17. 

Totale 1252 con 25 positivi. 

 

Complessivamente nell’arco dei tre giorni sono stati effettuati n. 3578 con 66 positivi. 

Il tracciamento di questi soggetti aiuta a contenere il numero delle persone contagiate in quanto le stesse sono state sottoposte, immediatamente, a tampone molecolare. Altro aspetto significativo di questa iniziativa, è quello dell’adesione volontaria da parte della popolazione scolastica. La forte e volontaria partecipazione, sebbene sarebbe il caso di rendere il tutto obbligatorio, rappresenta un segnale di grande senso di responsabilità e rispetto nei confronti della comunità.


Ospedali al collasso - Esposto del Codacons in Procura

Ospedali al collasso - Esposto del Codacons in Procura

Ospedali siciliani sempre più vicini al collasso. Pertanto il Codacons ha presentato un nuovo esposto in Procura in cui si chiede di indagare i vertici regionali e sequestrare tutti i documenti relativi all’attività posta in essere dall’amministrazione sul fronte della gestione delle strutture sanitarie. La situazione in alcune province è gravissima e impone un intervento della magistratura. I posti letto negli ospedali scarseggiano e i pronto soccorso non riescono a far fronte ai numerosi accessi da parte dei cittadini, con conseguenze pericolosissime nell'ottica delle cure prestate ai pazienti. Un quadro, questo, che potrebbe portare a situazioni penalmente rilevanti a carico di chi aveva il compito di impedire quanto successo, e non ha saputo adottare i provvedimenti necessari per evitare il collasso degli ospedali cittadini.

Nella fattispecie, con l'esposto che verrà presentato martedì 10 novembre, il Codacons chiede alle Procure della Repubblica di Palermo e Catania di aprire un'indagine nei confronti della Regione Siciliana. Le "accuse" consisterebbero in omissione di soccorso, ritardo e omissione di atti d’ufficio e concorso in omicidio colposo. Da qui la richiesta di sequestrare tutti i documenti relativi all’attività posta in essere dall’amministrazione sul fronte del potenziamento degli ospedali in Regione e della gestione dell’emergenza Covid, valutando la nomina di un tecnico individuato dalla stessa Procura per la gestione dei ricoveri, anche trasferendo i pazienti nelle strutture sanitarie di altre regioni.


Bus per disabili - Giovanni può tornare a viaggiare

Bus per disabili - Giovanni può tornare a viaggiare

Ha tenuto banco e non poco, nelle scorse settimane, il caso di un ragazzo disabile di Marina di Ragusa, Giovanni Gulino, che denunciava l'impossibilità di recarsi a Ragusa causa assenza di bus con pedana. Teleiblea si è occupata più volte della questione e sembra che le cose siano finalmente cambiate. Il mezzo, come sottolineato dai consiglieri Pd che hanno seguito l'evolversi della vicenda, è sempre stato presente ma si trovava in officina, di conseguenza risultava impossibile per i soggetti affetti da disabilità motoria usufruire del servizio. Il bus con pedana è stato rimesso in funzione: il servizio funziona a chiamata. Sarà sufficiente contattare la ditta il giorno prima e all’orario richiesto, durante le successive 24 ore, questa metterà a disposizione il bus con pedana. Per usufruire del servizio, basterà quindi contattare il numero 0932.623184.


Ragusa-Catania: le tappe della nuova procedura

Ragusa-Catania: le tappe della nuova procedura

Giovedì 5 novembre si è tenuta una videoconferenza tra il Comitato della Rg-Ct e il viceministro Cancelleri dopo le sollecitazioni dello stesso comitato. Hanno presenziato anche l’on. Stefania Campo e il sindaco di Ragusa Peppe Cassì con l’assessore Giovanna Licitra. L‘incontro è stato organizzato dalla segreteria del viceministro per fare il punto sui passaggi burocratici e sui singoli aspetti tecnici utili a definire i tempi necessari per l’apertura dei cantieri del raddoppio della Rg-Ct. La nuova procedura pubblica prevede in questa fase due percorsi: un iter tecnico di redazione del progetto esecutivo dell’opera e un iter politico di nomina del commissario straordinario dell’opera. Il progetto esecutivo è stato affidato da Anas alla società di progettazione Sintagma già dal mese di settembre ed è in piena fase di elaborazione per la consegna, prevista entro febbraio 2021. Il viceministro ha affermato che, per accelerare i tempi di realizzazione, la scelta progettuale prevede l’ipotesi di 4 lotti funzionali e non 8 come precedentemente annunciato. Il passaggio burocratico con il ministero dei Trasporti prevede una procedura semplificata rispetto alle fasi precedenti. Le famose “ottemperanze” che dipendono dai vari ministeri e da enti pubblici/privati saranno di verifica e confermative rispetto alle prescrizioni indicate dal Cipe nella delibera con efficacia dal 30 giugno 2020.

Per quanto riguarda il commissario straordinario, la norma contenuta nel decreto semplificazioni all’art. 9 definisce i singoli interventi istituzionali e ne regola la tempistica. Il premier Giuseppe Conte ha già consumato i passaggi nella maggioranza ottenendone la condivisione; i nomi, di competenza del ministro De Micheli, sono già stati esplicitati e saranno di natura prettamente tecnica. Questa scelta è dettata dalla primaria esigenza che gli stessi devono avere competenze e capacità per usare i poteri assegnati dalla legge senza indugi e inutili perdite di tempo. Entro venti giorni dal passaggio della lista dei nomi presso le commissioni parlamentari, si potrà emanare il decreto di nomina definitivo da parte del Governo nazionale. A questo punto il commissario potrà espletare con efficienza, in quanto organo monocratico, i poteri assegnati sin dall’approvazione del progetto esecutivo. Lo stesso viceministro Cancelleri ha fatto presente che le incomprensioni di natura politica sono già in fase di definitivo chiarimento e ha sottolineato che il lavoro sarà di squadra a cominciare dalla Regione, dagli enti locali e dai territori coinvolti in un rinnovato clima di stima e fiducia che è già in atto ai massimi livelli istituzionali. Il cronoprogramma che Anas ha sul tavolo prevede l’apertura dei cantieri entro il 2021, probabilmente anche prima, compatibilmente con alcuni risparmi di tempo che possono essere messi in campo. L’emergenza Covid-19 sembra non abbia fatto regredire di un passo l’azione di governo sul tema delle infrastrutture. Le gare d’appalto saranno espletate secondo due modalità che prevedono tempi certi e contingentati: o con le norme europee per un tempo massimo di 15 giorni, o con procedura negoziata con invito diretto delle ditte anche in pochi giorni. In questa fase risulterà decisivo il ruolo del commissario per agire, coordinare e decidere secondo legge e in piena coscienza. Il tempo di realizzazione dell’opera prevede il termine massimo, comprimibile, di 4 anni.