Leontini offre la sua candidatura al PDL e ai partiti.

Leontini offre la sua candidatura al PDL e ai partiti.

leontiniconfstampaJPGCome da programma oggi pomeriggio intorno alle 16,30 l'0n Leontini ha tenuto una conferenza stampa a Palermo a Palazzo dei Normanni per presentare  la sua candidatura a Governatore della Regione. La notizia era comunque nell'aria e si aspettavano solo le dimissioni di Lombardo per ufficializzarla anche se restavano tantissime incoglnite soprattutto per quanto riguarda il partito in cui Leontini svolgerà questo ruolo di candidato. Ma in conferenza i dubbi non sono stati chiariti infatti il capogruppo del PDL all'ARS ha dichiarato:  "Chiusa la fase Lombardo, oggi si offre una candidatura alla coalizione di centro destra, ai moderati ed anche ai riformisti, sperando che partendo proprio dal Pdl la si voglia accogliere" Leontini dunque non è un transfugo ma piùttosto un mediatore che spera di rimettere insieme i pezzi del suo partito deflagrati con il dopo Berlusconi. E in quest'ottica vuole approfondire il concetto: Abbiamo deciso di fare una conferenza stampa per ufficializzare la candidatura perché non c'è altro posto dove potere fare una proposta del genere e farla arrivare nelle sedi giuste. Se è vero che la possibilità di far svolgere le primarie del Pdl e di coalizione è sfumata,  ci auguriamo che in questa candidatura spinga ad avviare  un confronto che porti alla  ricostruzione dei partiti e di una forte coalizione di centrodestra". Si è fatto anche un accenno al programma ma lìimpegno primario deve il  risanamento dei conti disastrati della Regione"
Presente alla conferenza anche l'on Maira del Pid partito che è al fianco di Leontini in questo progetto: "Secondo me, ha detto Maira,  invece la fase Lombardo  non è per niente chiusa perché nonostante il Governatore si sia dimesso, continuerà comunque a fare il presidente della Regione e lo farà fino a quando non si insedierà il nuovo presidente. Occorre quindi continuare nell'opposizone che abbiamo rappresentato in questi  quattro anni. Il Pid e Maira hanno rinbadito la completa condivisione della  candidatura di Leontini  che viene offerta non solo ai partiti ma a tutti i siciliani. Ora si deve dare una nuova immagine della Sicilia risanando, prima di tutto,i conti  e  risolvendo il problema dei precari o dei forestali".  La conferenza si è poi conclusa intorno alle 18.00 e fino ad ora non sono arrivate in redazione notizie di reazioni o commenti. Il PDL dvra affrontare subito il caso Leontini e decidere se farne un problema a livello nazionale lasciandolo andare da solo o farne il suo candidato. Forse ci vorrebbe l'intervento del leader, Alfano o Berlusconi, non sappiamo bene per valutare cosa è bene e cosa è male.


Scontro in bici a Marina, 13enne ragusano in prognosi riservata

Scontro in bici a Marina, 13enne ragusano in prognosi riservata

P8010024Un "banale" scontro tra due bici si trasforma in un gravissimo incidente stradale. Succede a Marina di Ragusa, nella serata di ieri, quando sul lungomare Mediterraneo, all'altezza di via Pisa, un ragazzino di 13 anni di Ragusa, immettendosi sul lungomare con direzione piazza Dogana, è entrato in collisione con un'altra bicicletta (condotta da un 21enne di Comiso) che stava attraversando il lungomare. Il 13enne proveniva da via Pisa e si era appena immesso sul lungomare.

A seguito dell'impatto il ragazzino è infatti caduto al suolo, urtando violentemente la testa a terra, e rimanendo privo di sensi. Sono stati gli stessi passanti che a quell'ora (erano circa le 21,00) si trovavano sul lungomare a chiamare immediatamente i soccorsi. Un equipaggio dell'ambulanza del 118 ha trasportato il minore presso il Pronto soccorso dell'ospedale Civile di Ragusa. Qui i sanitari hanno disposto il trasferimento del ragazzino nel reparto di Rianimazione dove il 13enne si trova ricoverato in prognosi riservata.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia municipale del distaccamento di Marina di Ragusa, diretti dal comandante Rosario Spata, che hanno eseguito i rilievi del caso. Le bici sono state sequestrate.

 


Incendio in discarica

Incendio in discarica


incendiodiscaricaDalle ore 13.30 del 31 luglio fino alle ore 4.00 del 1 agosto, personale Vigilfuoco ha presidiato al fine di evitare che l’incendio si propagasse il sito della discarica di Pozzo Bollente a Vittoria.

Ricevuta la richiesta d’intervento la sala operativa “115”, ha disposto l’invio della due squadre del distaccamento di Vittoria, e di una autobotte per il rifornimento idrico, informando contestualmente le autorità comunali, al fine di disporre il necessario e proficuo intervento di mezzi movimento terra, e di autocarri con sabbia per coprire i rifiuti in fiamme.

Il vice Sindaco sul posto ha disposto e coordinato, l’ufficio di P.C. Comunale hanno coordinato l’intervento dei mezzi movimento terra, mentre personale Vigilfuoco provvedeva al raffreddamento delle aere di intervento dei mezzi meccanici, oltre che a mantenere l’incendio circoscritto nell’area della discarica, riducendo il fumo che si propagava.

 

 


Sono il primo candidato alla Regione

Sono il primo candidato alla Regione

leontiniLo dirà Leontini ai colleghi della stampa durante l'incontro che  si terrà alle ore 16.00 in sala Palumbo di palazzo dei Normanni. E'  "Una candidatura per rilanciare la Sicilia" dice Leontini e così siamo di fronte alla prima ufficializzazione di candidatura pe rle prossime elezioni regionali sancite , ieri sera, dalle dimissioni di Lombardo.   Nel corso della conferenza si  parlerà  delle liste provinciali a sostegno e ci sarà anche l'intervento  di  Rudi Maira.
 Finalmente, diciamo noi, è arrivato il momento di uscire allo scoperto e come farà oggi Leontini, dovranno fare lo stesso tutti quelli che in questi ultimi mesi hanno lavorato sotto banco per essere in qualche modo candidati. Purtroppo il quadro politico è davvero frammentato e in Sicilia siamo bravi a fondare partiti, coalizioni ed aggregazioni, spesso senza nessuna motivazione reale se non quella di dare fastidio al  leader del partito a cui si apparteneva o cose simili. Per Leontini, dobbiamo dire la verità, la situazione è diversa. Lui è sempre stato il capo dell'opposizione alla Regione ma ora qualcuno vuole togliergli questa prerogativa che lo aveva già legittimato ad essere il candidato naturale alle prossime elezioni per il PDL, deluso e sconfitto in precedenza. Il PDL oggi sembra più un partito giapponese che italiano. Lo diciamo per questa sua caratteristica e propensione ad suicidarsi, a fare harahiri, come i samurai colpiti nell'onore, ed infatti nonostante 4 anni di cattive figure e bocconi amari, oggi riesce a ritrovarsi unito solo nelle spaccature. Cioè tutti contro tutti questa è l'unica linea che può essere adottatata da un partito che non ha più uno straccio di leader ne nazionale ne regionale e nenche locale. Dopo Silvio, che per altro aveva perso il lume della regione dietro a qualche gonnella minorenne, in Forza Italia, trasformatasi in PDL , nessuno ha saputo governare una fase negativa che ha portato la più grande realtà politica italiana a diventare partito del 7 % in mano ad incompetenti romani anche se di ascendenze sicule, senza attributi.  Ora occore una vera Sicilia in grado dir riscattarsi e far vedere la sua vera faccia. Siamo stanchi di essere presi per ladri e saltimbanchi, per passare da mendicanti di fronte al ricco uomo del nord. Enon è retorica perchè davvero in questa ultima settimana ci hanno fatto toccare il fondo. E' il momento di mettere insieme uomini con gli attributi e mettere da parte le direttive dei partiti dettate solo dalla voglia di conservare questo o quel posto in parlamento o chissà dove. Siamo fìdunque con Leontini, non vuol dire che lo votiamo, siamo con lui per il coraggio che ora ha dimostrato non aspettando che nelle stanze buie della politica dove si dividono i compiti non con la meritocrazia ma con altre formule delle quali è meglio non parlare, e rischiando in prima persona per la sua Terra. 

I commenti e le dichiarazioni del dopo Lombardo

I commenti e le dichiarazioni del dopo Lombardo

lombardoIl sindaco Dipasquale segretario di Territorio: Con le dimissioni di Raffaele Lombardo si chiude un capitolo difficile per la vita della Sicilia. A poco serve oggi ricercare il colpevole, a poco serve fare il tiro a bersaglio nei confronti di una singola persona. I responsabili sono da ricercare in tutti gli schieramenti politici, in chi non è riuscito a mantenere salda una coalizione, in chi non è riuscito a fare un'opposizione seria e risolutiva, in chi non è stato capace di capire il momento di crisi e attuare in anticipo le contromisure. Il quadro politico è frantumato, i Comuni non riescono a garantire i servizi essenziali, nel migliore dei casi e in altri non sono in condizione di pagare gli stipendi ai propri dipendenti. Le imprese soffrono come non mai un isolamento ed un'incapacità di penetrazione nei mercati. Le famiglie sono preoccupate per il futuro, i giovani lo intravedono solo fuori dalla Sicilia. 
Io sono un ottimista per natura, ma non posso non vedere questo stato di cose. Chi non lo intravede significa che non ha chiaro quello che sta accadendo in Sicilia. Non è possibile perdere tempo. Serve un nuovo inizio, bisogna mettere da parte protagonismi personali, contrapposizioni ideologiche archiviate dalla storia e dagli uomini, rancori di qualsiasi tipo. Da tempo ci permettiamo di ricordare che dobbiamo ripartire dalla Politica, quella dei Padri fondatori, quella di Don Luigi Sturzo, di De Gasperi, di Salvemini. Un ritorno alla politica partecipata, alla politica che unisce e che deve prevalere su quella che divide, spesso rivolta solo a soddisfare ambizioni personali. Serve mettere al centro non l’interesse di una singola persona o di un singolo partito, serve mettere al centro gli interessi dei siciliani. Per questo motivo dobbiamo costruire una squadra di governo e una squadra di parlamentari che devono capire che non è il momento di gestire potere per fini personali o di partito. Il potere lo si deve gestire per affrontare e provare a risolvere i problemi dei Siciliani. Tutti siamo chiamati a fare un passo in avanti e subito uno indietro per contribuire alla ripresa e alla rinascita della nostra Sicilia.Per questo motivo siamo pronti a collaborare con tutti coloro che pensano che è arrivato il momento del buonsenso, dove quest’ultimo deve prevalere su tutto!
Il gruppo Pdl all’Ars: “Un crack politico-economico figlio di incapacità di governo” <Le dimissioni del Presidente Lombardo sono l’epilogo di una triste legislatura che, ad un certo punto, si è  fondata sulla sostituzione della maggioranza stabilita dagli elettori con una maggioranza parlamentare di segno diverso, con ruolo fondamentale del Pd: una truffa per la politica; una truffa aggravata per i siciliani che hanno, per questo, subito danno economico. Tra bilanci falsi, finanziarie impugnate, debiti, fondi europei perduti, enti locali in agonia, esercizi provvisori in collezione, nomine, occupazione selvaggia del potere, si certifica un fallimento. Andarsene un anno prima non è di certo un successo.  Il peso delle vicende giudiziarie ha fatto il resto. Speriamo che la campagna elettorale possa servire a ricomporre il mosaico fratturato in questo quadriennio e a costituire, sulle macerie… create da Lombardo, una coalizione alternativa all’esperienza uscente. Un’esperienza che, nascendo  dal consenso degli elettori, si mantenga coerente, da adesso a tutta la prossima legislatura>>
Dichiarzioni di Nino Minardo.

Con le dimissioni del Governatore, si pone certamente fine ad una stagione politica che i Siciliani devono dimenticare al più presto.

Una stagione fatta di litigi, divisioni, instabilità e soprattutto -ed è la cosa più grave secondo me- di nulla attenzione nei confronti dei bisogni dei Siciliani. Penso sia assolutamente inutile guardarsi dietro e piuttosto, da oggi, credo che dobbiamo avere la maturità di andare oltre, fare tesoro degli sbagli e rigenerare la politica siciliana chiudendo la brutta e lunga stagione delle diatribe e delle incomprensioni. Sono convinto che si deve pensare ad un ragionamento che abbia come unica ‘stella polare’ la Sicilia e i suoi bisogni e i Siciliani ed il loro futuro.

Solo così come classe politica avremmo saputo dimostrare di saper fare tesoro degli sbagli. Il resto è aria fritta di cui, sinceramente, non  avverto la benché minima necessità.


Pugilato: successo per la riunione organizzata a Scoglitti dalla Schininà Boxing Team

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boxevittoriaStraordinaria presenza di pubblico a Scoglitti (zona riviera Camerina) per il 5. Memorial "Davide Failla", riuscitissima prova esordio nella organizzazione di riunioni pugilistiche di rilievo per la Schinina' Boxing Team Promotion, in una serata che ha presentato sfide tra i migliori pugili dilettanti siciliani e campani.
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mortillaro2Tanta gioia per il trionfo nella gara di Avola e tanta rabbia per la sfortuna che ha caratterizzato la gara di Adrano, questi i sentimenti contrapposti della Cicli Massari Ragusa Frw nello scorso fine settimana.
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ragusadMentre la preparazione della squadra continua a svolgersi secondo i programmi stabiliti dal tecnico Giuseppe Anastasi e si avvicina sempre di più alla prima verifica della condizione, l'amichevole non ufficiale in calendario per venerdì 3 (ore 18) al Selvaggio contro la Per Scicli, la società sta lavorando molto anche sull'importante fronte della campagna abbonamenti: alla quale è affidato un ruolo di probante test per verificare il gradimento della tifoseria nei confronti della squadra allestita per la stagione del ritorno in serie D.
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Vela: dominio del Circolo Velico Scirocco nella 2. tappa Campionato Zonale Fiv 555

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555velaE' stato un fine settimana all'insegna della vela agonistica di grande qualità per il Porto Turistico di Marina di Ragusa, ogni volta sempre meglio calato nel ruolo di sede ideale per manifestazioni del genere, che ha ospitato tredici imbarcazioni di circoli velici e club nautici di tutta la Sicilia in gara nella nella seconda tappa del Campionato Zonale Fiv 555.
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S'è dimesso.

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Lombardo dimissioniRaffaele Lombardo si è dimesso alle 18.20 di oggi dalla sua carica di Presidente della Regione Siciliana. Ecco il suo discorso all'Assemblea Regionale:

"Siamo consapevoli che l'Italia vive un momento molto critico. Ne abbiamo parlato nell'ultima convocazione alla vigilia dell'incontro di una delegazione col premier e con i ministri. Abbiamo fatto i conti in questi quattro anni con molte manovre del governo nazionale che ci hanno imposto dei vincoli e abbiamo visto che la situazione è tale per cui il debito del nostro paese è cresciuto fino a toccare il culmine di circa 2 mila miliardi di euro del rapporto del Pil col debito.
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