Ma si candida o no? Angelica: "Ragusa ha bisogno di un suo deputato regionale!"
Ma si candida o no? Angelica: "Ragusa ha bisogno di un suo deputato regionale!"
La domanda nel titolo ce la poniamo nei confronti del sindaco di Ragusa, Nello Dipasquale, il cui comportamento è diventato ondivago. Almeno per quanto riguarda le elezioni regionali. Alla riconferma del suo ruolo a palazzo dell'Aquila dichiarò che sarebbe stato primo cittadino per l'intero mandato, poi sono cominciate le strategie politiche di smarcamento dal partito di provenienza con la fondazione di un nuovo movimento e la conseguente "campagna acquisti", in seguito la definitiva - ma mai seriamente ufficializzata - fuoriuscita dal Pdl, l'adesione al progetto di Zamparini (o viceversa) e, alla fine, anche i sassi hanno avuto l'impressione che la sua candidatura a Presidente della Regione o almeno a deputato regionale fosse automatica.
Pugilato: Invernizio sul ring a Marina per il titolo siciliano superleggeri
Pugilato: Invernizio sul ring a Marina per il titolo siciliano superleggeri
Tutto confermato per la riunione pugilistica notturna in calendario per il 14 luglio a Marina in piazza Malta, ma all'evento mancherà quello che sarebbe stato il momento clou, l'esordio di Francesco Invernizio tra i professionisti.
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Giro di sostanze dopanti tra i ciclisti della provincia di Ragusa, indaga la Mobile
Giro di sostanze dopanti tra i ciclisti della provincia di Ragusa, indaga la Mobile
Un giro di sostanze dopanti tra alcuni ciclisti del circuito dilettantistico della provincia di Ragusa. Lo ha scoperto la squadra mobile di Ragusa che, con il coordinamento della Procura della repubblica del Tribunale di Ragusa, ha individuato tre persone, vicine agli ambienti del ciclismo semi-professionistico, che in altrettante circostanze, sono state segnalate perché trovate in possesso di numerosi farmaci, che erano detenuti (e verosimilmente assunti) senza valida motivazione.
Si tratta di C.P., ragusano di 46 anni, ciclista semi–professionista locale, che è stato trovato in possesso di alcuni farmaci quali Kenacort, Gonasi e Diuresix, contenenti sostanze dopanti ed anabolizzanti elencate nel D.L. 15/10/2002 Sezione IVa del ministero della Salute: il tutto senza la prevista prescrizione medica.
Successivamente nel prosieguo delle indagini è stato messo sotto osservazione D.A., ragusano di 47 anni al quale, in seguito a un mirato controllo, sono stati rinvenuti diversi farmaci, tra i quali l'Andriol, contenente sostanze dopanti ed anabolizzanti elencate nella stessa tabella ministeriale. Anche il 47enne, ovviamente, era privo della prevista prescrizione medica.
Infine, in seguito a un controllo su strada, all'interno dell'autovettura condotta da R.T., sciclitano di 41 anni, gli agenti della Mobile, che hanno agito sotto le strette direttive del vice questore aggiunto Francesco Marino, hanno trovato e sequestrato numerosi farmaci contenenti sostanze dopanti ed anabolizzanti vietate nello stesso decreto, ed in particolare diverse siringhe di Aranesp, un'altra sostanza assolutamente vietata ed il cui uso indiscriminato può creare danni irreversibili all'organismo.
Infine sono state rinvenute e sequestrate anche numerose siringhe di diverse misure, che hanno confermato l'utilizzo dei medicinali (tutte sostanze pericolose se utilizzate impropriamente), da parte dei tre soggetti, che erano tutti sprovvisti delle previste prescrizioni mediche.
Tutti i farmaci che sono stati trovati sono stati inviati all'ufficio corpi di reato presso il Tribunale di Ragusa, mentre i tre sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Ragusa, diretta dal procuratore Carmelo Petralia, per i reati previsti e puntiti dall'art. 9 Legge n°376 del 14/12/2000 ed art. 648 C.P. (ricettazione).
Indagini sono in corso per cercare di accertare l'eventuale coinvolgimento di medici e farmacie compiacenti dalle quali provengono i numerosissimi e pericolosissimi farmaci sequestrati.
Promozione e rilancio del territorio, D'Aragona: "Incentiviamo la cinematografia"
Promozione e rilancio del territorio, D'Aragona: "Incentiviamo la cinematografia"
La promozione del territorio da una parte, e il rilancio dell'economia dall'altra, può e deve passare anche attraverso la cinematografia. Il consigliere comunale di Ragusa Grande di Nuovo Giampiero D'Aragona, in un momento nel quale – con le buone notizie che arrivano sull'aeroporto di Comiso e mentre il Distretto turistico degli iblei comincia a muovere i suoi primi passi – lancia la propria proposta per la creazione di un vero e proprio indotto derivante dalla possibilità di un incremento dell'industria cinematografica, ma anche dalle produzioni già esistenti in tutta la provincia. "La mia idea – dice D'Aragona - è quella di sensibilizzare e convincere, specie in questo momento di crisi, sia gli enti pubblici che privati a investire nell'incremento dell'industria cinematografica a Ragusa e provincia. Vorrei ricordare, in questo senso, che il territorio ibleo, non solo Ragusa e Ibla, ma anche tutta la provincia intera, è un vero e proprio set cinematografico a cielo aperto per le migliaia di produzioni che, ogni anno, arrivano nel nostro territorio. Si potrebbe, pian piano, mettere alla luce le possibili risorse naturali umane e strutturali disponibili e quelle potenzialmente realizzabili, oltre alla realizzazione di strutture adatte a sviluppare corsi di formazione professionale del settore e quindi di figure locali che siano in grado di sviluppare, gestire e realizzare prodotti audiovisivi come lungometraggi, documentari, serie tv, cortometraggi, video musicali, spot pubblicitari, format per la tv rivolti ad un mercato nazionale e, perché no, anche internazionale". Con inevitabili risvolti anche occupazionali. "Questo – continua il consigliere di maggioranza - permetterebbe alle produzioni di risparmiare notevolmente sulle trasferte degli addetti ai lavori e quindi di ingaggiare tecnici del luogo dando lavoro a centinaia di persone locali per mesi. Nello specifico i corsi che si potrebbero realizzare sarebbero corsi di: produzione, regia, sceneggiatura, direzione della fotografia, operatore di macchina, scenografia, costumi, fonico e fonico di presa diretta, sound designer, elettricista di scena, macchinista di scena, e tanti altri, in base alla disponibilità di strutture e fondi. Corsi all'interno dei quali verrebbero date decine di borse di studio a ragazzi talentuosi del territorio con difficoltà economiche". Senza contare, infine, gli introiti diretti "che – conclude D'Aragona – si realizzano già durante il girato come: strutture alberghiere e private che ospitano gli addetti ai lavori per mesi, attività di ristorazione che offrono convenzioni agli addetti ai lavori, immobili in affitto poiché scelti dal regista come luoghi per le riprese, contratti per le aziende di catering, per pranzi, cene o cestini per gli addetti ai lavori durante le riprese e tanto altro".
La stazione ... fantasma
La stazione ... fantasma
La CUB trasporti e il Comitato per il rilancio della ferrovia blea, organizzano l’inaugurazione simbolica della fermata di via Colajanni (all’altezza del civico 101), della Metroferrovia di Ragusa, sabato 30 giugno alle ore 12,00. Con questa iniziativa si vuole ulteriormente sottolineare l’importanza della tratta ferroviaria iblea, e la necessità di una sua strenua difesa, propedeutica al suo rilancio, sempre più necessario anche a causa degli alti costi dei carburanti e dei forti tagli al trasporto pubblico locale su gomma entrati in vigore in tutta la Regione in questi giorni.
Nello specifico, l’utilizzo del tracciato ferroviario interessante la città di Ragusa (ben 17 km all’interno della cintura urbana, da Puntarazzi a Ibla!) come metropolitana di superficie, il cui studio di fattibilità è stato redatto nel lontano 1995 da FS e Comune di Ragusa, e i cui finanziamenti sarebbero ancora reperibili se solo ci fosse una forte azione di pressione verso Trenitalia, RFI, Regione e CIPE, risolverebbe gran parte del problema del traffico, dell’inquinamento ambientale e acustico, delle conseguenze del caro carburanti, sia nel presente, che soprattutto nell’immediato futuro, quando il tema di una mobilità sostenibile e moderna piomberà drammaticamente sulla vità di tutti noi e sulla vivibilità delle nostre città.
La fermata di via Colajanni (una delle 15 previste dallo studio di fattibilità) che inaugureremo provocatoriamente sabato 30, si presta benissimo a far comprendere l’estrema semplicità del progetto della metropolitana di superficie e l’assurdità di un’attesa che dura da ben 17 anni, e che rischia di diventare il paradosso dei paradossi delle malmesse infrastrutture iblee.
Piange il telefono.....
Piange il telefono.....
In questi giorni tutti si stanno impegnando per trovare la soluzione alla questione aeroporto. La Prefettura, ad esempio, ha organizzato per il prossimo 4 luglio un incontro tra Enac, Enav, Soaco e ministero per controllare chi, di tutti questi, sta mettendo davvero i bastoni tra le ruote. Il commissario Scarso è volato ieri a Roma per incontrare i massimi vertici del settore aeronautico convinto di poter trovare un escamotage al problemino dei controllori di volo ed intanto tutto tace sul fronte etneo. Insomma la Sac di Catania continua a restare all'ombra del vulcano in attesa di nuove ma senza mettere un dicto all'acqua calda. Certo loro hanno delle difficoltà del genre politico dovendo riorganizzare la propria dirigenza ma non passa neanche lontanamente per la loro testa l'idea di impegnarsi con L'Enav. Anche il sindaco di Comiso si arrabatta telefonando a destra e a manca. Le possibili soluzioni normative per facilitare l’immediata apertura dell’aeroporto di Comiso sono state analizzate dal sindaco col presidente dell’Enac Vito Riggio nel corso di un colloquio telefonico svoltosi nella serata di ieri.
“Mi sono sentito in dovere di contattare il presidente Riggio, ha detto Alfano, per confrontarmi direttamente con lui in merito alla sua posizione circa l’utilità dell’aeroscalo comisano nel sistema del trasporto aereo nazionale dopo le recenti notizie di stampa secondo le quali il professor Riggio avrebbe manifestato perplessità. Tali passaggi di stampa mi erano sembrati in effetti contraddittori e stridenti con le azioni e gli intendimenti manifestati negli ultimi anni dal nostro conterraneo presidente dell’Enac nei confronti dell’aeroscalo comisano che ha avuto nel presidente Riggio sempre un sostenitore pur nella consapevolezza che lo stesso va considerato per quello che è: un piccolo aeroporto che, però, può ambire a un ruolo di utilità sicuramente per il territorio del sud-est siciliano e comunque nell’ottica di un sistema nazionale del trasporto aereo in sinergia con l’aeroscalo di Catania. La cordiale telefonata mi ha chiarito ancora di più che immutata rimane la posizione del presidente Riggio a sostegno del nostro aeroporto pur non nascondendo l’esigenza di adeguati supporti normativi che possano sostenere anche di fronte al ministro dell’Economia l’utilità dell’immediata apertura dell’aeroscalo di Comiso. Il presidente Riggio, mi ha quindi anticipato che è in corso di elaborazione un emendamento che sottolinei il beneficio che il trasporto aereo italiano trarrebbe dall’operatività di Comiso in relazione alle ben note vicende legate alle eruzioni vulcaniche con conseguente pioggia di cenere ad opera dell’Etna che spesso recano disagi e no poche difficoltà all’operatività dell’aeroporto di Catania. Tale emendamento dovrebbe essere portato molto presto all’attenzione del Senato nell’ambito del Ddl 3372 Senato Riordino della Protezione Civile – Conversione in legge del decreto legge n.59/2012 recante disposizioni urgenti per un riordino della protezione civile, in discussione in questi giorni. Certo che Riggio ha un bel coraggio che qualcuno potrebbe anche definire faccia tosta. Lui è stato sempre vicino a Digiacomo quando si appropriava del sedime e dell'aeroporto stesso. Lo ha appoggiato ad esempio quando Pippo presentava il libro " come abbiamo fatto a fare un aeroporto" per poi accusarlo del famoso peccato originale quallo cioè della proprietà dell'aeroporto stesso. Ora arriva la notizia addirittura che ci sarebbe in corso una procedura legale da parte del Demanio Militare per recuperare un bel po di milioni che il comune dovrebbe pagare per aver operato su terreno dello stato. Insomma povero aeroporto.
Presentato il Distretto Turistico degli Iblei
Presentato il Distretto Turistico degli Iblei
Si è svolta martedi mattina, nella sala giunta della Provincia Regionale di Ragusa, la conferenza stampa di presentazione del Distretto Turistico degli Iblei che è stato riconosciuto ufficialmentre dalla Regione il 13 giugno scorso. Il presidente Mario Papa, coadiuvato dai componenti del Comitato Direttivo Angelo Chessari e Giovanni Occhipinti, ha spiegato ai giornalisti il difficile iter che è stato percorso per arrivare al riconoscimento. I distretti in Sicilia sono 23 dei quali 17 sono territoriali, e cioè riuniscono comuni che appartengono ad uno stesso ambito come nel caso degli Iblei, oppure tematici con i comuni associati che condividono uno stesso tema come ad esempio il barocco o la portualità. Il distretto degli Iblei che comprende oltre ai 12 comuni della provincia anche i comuni di Grammichele, Licodia, Vizzini e Mazzarrone della provincia di Catania e Portopalo, Pachino e Rosolini di quella di Siracusa vanta un gran numero di posti letto, circa 12.000 e si piazza al secondo posto in Sicilia per capacità ricettiva. Il futuro economico dei distretti si basa sulla possibilità di accedere ai finanziamenti che derivano dai bandi europei. L'obiettivo primario è quello della promozione ma con una strategia comune e ragionata. In pratica il distretto si propone come governance turistica che mira a fare sistema tra i comuni associati raggiungendo così un alto livello della qualità dell'offerta. Prima della conferenza stampa si era svolto un incontro tra i rappresentanti dei 19 comuni associati ed il CdA del distretto. Ai soci, seppur in modo informale, visto che non si trattava di una convocazione ufficiale, sono state date alcune indicazioni essenziali per portate avanti l'organizzazione generale come ad esempio la necessità di approvare a breve il bilancio preventivo e il versamento delle quote annuali.
Grande successo per la tappa ragusana del Golfindustria Cup 2012
Grande successo per la tappa ragusana del Golfindustria Cup 2012
Il bellissimo Donnalucata Golf Resort ha ospitato l'unica tappa prevista in Sicilia per il "Circuito Golfindustria Cup 2012", prestigioso tour nazionale su 12 tappe, più tappa finale all'Argentario, cui prendono parte alcuni tra i maggiori Golf Club italiani. A volere nello splendido impianto resort ragusano (18 buche, formula stableboard) sono state Confindustria Ragusa e Golfindustria, che, avvalendosi del supporto della Camera di Commercio e della Banca Agricola Popolare, hanno assicurato alla manifestazione una perfetta, accuratissima organizzazione. Forte dell'idea di base nata dall'apprezzabile visione dei dirigenti della Confindustria iblea, finalizzata a promuovere il nostro territorio anche da inconsuete angolazioni, con l'aiuto di ditte dell'eccellenza iblea in vari settori (culturale, climatico turismo di fascia alta fuori stagione, enogastronomia) agenti in sinergia, la tappa ha visto sul green una quarantina tra manager e imprenditori di tutta Italia.
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Spaccio di stupefacenti a Scicli, tre arresti

Spaccio di stupefacenti a Scicli, tre arresti
In esito ad indagini dirette dal Sostituto Gaetano Scollo e coordinate dal Procuratore della Repubblica di Modica Francesco Puleio, alle prime luci dell'alba i Carabinieri della Compagnia di Modica hanno dato esecuzione ad una Ordinanza di Misura Cautelare emessa dal G.i.p. Del Tribunale di Modica a carico di 4 cittadini maghrebini, responsabili, a vario titolo, della gestione di alcune "piazze" di spaccio di sostanze stupefacenti nel centro di Scicli. Per loro il Giudice per le Indagini Preliminari, dr Manenti, accogliendo la richiesta della Procura, ha disposto la custodia cautelare in carcere.
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Si presenta il Distretto Turistico degli Iblei
Si presenta il Distretto Turistico degli Iblei
Dopo oltre 24 mesi di complesso iter burocratico, con decreto del 13 giugno 2012, è stato, finalmente, riconosciuto il Distretto Turistico degli Iblei che riunisce, oltre ai 12 comuni della provincia di Ragusa, in un contesto “territoriale” omogeneo, anche i comuni di Rosolini, Pachino e Portopalo della provincia di Siracusa e Vizzini, Grammichele, Licodia e Mazzarrone della provincia di Catania. Il distretto turistico appena riconosciuto, tra i più quotati in Sicilia per capacità ricettiva, intende ora proporsi come una vera e propria agenzia per lo sviluppo locale puntando sulla ricchezza dei patrimoni ambientali e culturali e sulla qualità dei prodotti eno-gastronomici, della terra e dell’artigianato. L’organo di governo del distretto, presieduto da Mario Papa, avrà il compito di integrare, alla promozione del territorio, la propria offerta turistica con proposte innovative modellate dal piano strategico, sulle nuove esigenze dell’ospite italiano e straniero che una volta soddisfatto è protagonista del cosiddetto passaparola positivo. Essenziale tra i compiti del distretto anche il supporto alle aziende del settore dell’ospitalità e dei servizi che, chiamate ad essere creative e professionalizzate, come i clienti che vogliono accogliere, dovranno contribuire a valorizzare la cultura materiale e immateriale del territorio degli Iblei, adeguandosi ai nuovi stili di vita dei visitatori. Un percorso di cambiamento che sarà compito del distretto coordinare ed accelerare per dare fiducia agli investitori ma soprattutto ai giovani che potranno finalmente trovare lavoro in questo comparto dell’economia.Il distretto turistico degli Iblei presenterà le proprie potenzialità e le strategie future nel corso di un incontro con la stampa previsto per martedi 26 giugno alle ore 12,30, presso la Sala delle Conferenze della Provincia Regionale di Ragusa, dove oltre ai componenti del Cda e al direttore Palazzolo, saranno presenti i rappresentanti dei sindaci dei 19 comuni e degli enti pubblici soci del Distretto Turistico degli Iblei.
