Riconfermato Manenti!

Riconfermato Manenti!

Gianluca Manenti è stato riconfermato all’unanimità alla guida di Confcommercio provinciale Ragusa per i prossimi cinque anni. L’elezione questa mattina nella sede dell’associazione in via Roma, nel capoluogo.  Ai lavori ha partecipato anche il presidente provinciale Confcommercio Catania, Piero Agen, che, in qualità di rappresentante della Giunta regionale di Confcommercio Sicilia, si è congratulato con Manenti che, tra l’altro, è anche presidente regionale dell’associazione di categoria.
Il voto di oggi era ben scontato  poiche Gianluca Manenti da qualche anno si è dato anima e corpo all'associazione provinciale riuscendo non solo a risanarla dal punto di vista economico ma anche a dare un nuovo impulso coinvolgendo diversi imprenditori che nel passato avevano preferito restare nell'ombra. Ma non è questo il solo passo importante nella vita di Confcommercio. A breve si dovrà ricomporre il quadro dell'ente camerale del Sudest una macchina potentissima che è ferma dopo diversi anni di covid conflitti e commissariamento.  Non dobbiamo infatti dimenticare che proprio l'associazione iblea diede il placet alla fusione delle camere che rese la nostra provincia orfana di un'ente che aveva avuto solo momenti positivi seppur non eclatanti. E in mezzo a questa triste fase della storia commerciale iblea c'è stato sempre l'aeroporto. Qualche posto  ben retribuito anche se ai margini delle varie cabina di comando  è servito a facilitare tutta l'operazione che allora fu ordita proprio da Piero Agen.  Oggi c'è ancora lui. Ultimamente ha mostrato disappunto nei confronti del suo vecchio pupillo Nico Torrisi, soprattutto dopo l'incendio di Fontanarossa, ma non sembra voler affondare la lama che doveva servire a tagliare il cordone ombelicale tra la SAC e il suo amministratore  e la supercamera di commercio. Dunque facciamo gli auguri a Gianluca, che consideriamo uno stacanovista per l'incredibile mole di lavoro che sta svolgendo. Auguri alla sua compagine direttiva  appena eletta con i vicepresidenti Salvatore Guastella, Rosamaria Chiaramonte e Giorgio Moncada.  e i componenti Salvatore Barrera,  Gregorio Lenzo, Carlotta Schininà,
Alessandro Palladino, Pierpaolo Carpenzano, Valentina Carpanzano, Daniele Russino e Orazio Nannaro.   A loro spetta il compito di ridare dignità al commercio ibleo e cercare  di riprendersi il ruolo che aveva anni fa alla Camera. I numeri ci danno torto lo sappiamo bene. L'ente di Piazza Libertà è servito soprattutto come apporto di liquidità per l'inguaiata situazione contabile catanese. Il bello è che lo sapevano tutti ma alcuni di quelli che sono ancora in auge si sono accontentati del tradizionale piatto di lenticchie.
Noi siamo disposti a dare un mano a Manenti a patto che abbia il coraggio, come ha detto lui, e la determinazione  per superare le incertezze, le emergenze e le sfide che ci si pongono davanti .
lo aiuteremo se dimostrerà di voler riportare la provincia in cima alle classifiche camerali per qualità e organizzazione.   nel suo discorso Manenti ha anche detto :  Abbiamo grandi scommesse su cui puntare, a cominciare dalle Zes per non parlare dei distretti del commercio. E poi vogliamo
puntare su un percorso in particolare, quello di garantire un punto di riferimento della nostra Giunta a ogni amministrazione comunale della provincia così da sviluppare percorsi proficui per lo sviluppo.
Manenti ha parlato di infrastrutture, efficienza energetica, rigenerazione urbana, piani integrati delle città, transizione ecologica, dissesto idrogeologico, disoccupazione,
scuola e formazione, continuità stagionale.


Riflessioni su passato, presente e futuro

Riflessioni su passato, presente e futuro

Abbiamo parlato di aeroporto di Comiso. Sabato sera, ospiti del circolo Nuovo. Insieme a chi vi scrive c'erano  l'on. Campo e Leonardo Licitra, nella sua nuova veste di rappresentante ufficiale della compagnia aerea Aerolinee Siciliane. Una chiacchierata informale, appunto fra amici, ma abbiamo avuto modo di esaminare, in un paio di ore, senza polemiche, la situazione reale ed attuale dell'aeroporto di Comiso. Sono stato il primo a parlare percorrendo  la storia di questa struttura che, negli ultimi anni, ho  raccontato attraverso le immagini di Teleiblea e le mie personali battaglie. Ho lottato con forza per questa struttura, dopo che fu lasciata dagli americani, e contro il volere di molti che pensavano a villaggi turistici piuttosto che campus universitari. Alla fine ci siamo riusciti e l'aeroporto è stato costruito. Ma da allora siamo qui, quotidianamente,  a piangerne l'attuale crisi di voli e passeggeri, a discutere, inutilmente,  sul possibile futuro. Per me non ci sono dubbi! Abbiamo offerto l'agnello al lupo che, giorno dopo giorno, promette un futuro roseo ma ho paura di dirvi come andrà a finire. L'on Campo ha fatto l'esame politico della situazione, sbugiardando i numeri riportati dalla dirigenza catanese e anche il famoso cargo potrebbe essere una bufala visto che i soldi promessi da Schifani sembrano finiti in altre incombenze regionali. Alla fine l'intervento di Leonardo Licitra  che ha parlato della nuova creatura affacciatasi sui " cieli della nostra Sicilia". E' una scommessa che per essere vinta deve avere il sostegno popolare. Nei prossimi mesi, si partirà da Ragusa il 25 maggio prossimo, la compagnia si presenterà al grande pubblico con appuntamenti dedicati a spiegare quale è la mission.  Non si parla solo di voli ma anche di manutenzione degli aerei. Questa potrebbe essere davvero la scommessa vincente visto che di servizi del genere c'è ne un bisogno impellente in tutta Europa. E Comiso è la location giusta che ha gli tutti spazi che servono. E allora ? Tocca alla città e al suo sindaco aprire la porta a questa possibilità che è reale senza farsi abbacinare dai milioni di Schifani ( che non ci sono)


Controlli antidroga

Controlli antidroga

Il Commissariato di P.S. di Modica, ha intensificato i controlli sul territorio modicano e nei paesi
limitrofi, in particolare modo ad Ispica. I predetti servizi sono stati implementati su specifica direttiva del Questore della provincia di Ragusa Dr Vincenzo Trombadore.
In tale ambito, la squadra investigativa del Commissariato, coordinata dal Dirigente Dr. Lorenzo
Cariola, ha svolto specifici servizi di osservazione ed appostamento in particolare nei pressi di una
abitazione del centro storico di Ispica in cui abita un pregiudicato con precedenti per spaccio di
stupefacenti, più volte arrestato per tale motivo. La casa dell’uomo è apparsa agli agenti un vero e
proprio bunker in quanto dotata di un sofisticato sistema di videosorveglianza.
L’abitazione risultava essere oggetto di un costante andirivieni di giovani; durante l’osservazione
tutto ad un tratto il ventinovenne usciva di casa e i poliziotti lo fermavano per eseguire un controllo,
nel corso del quale, l’uomo mostrava sin da subito dei segni di insofferenza e, pertanto, gli agenti
decidevano di andare a perquisire l’abitazione.
La perquisizione ha dato esito positivo in quanto, in più punti della casa, sono stati rinvenuti e
sequestrati stupefacenti, ossia 22 grammi di cocaina (in parte allo stato solido, in parte già
confezionata in dosi per la vendita), 5 grammi di hashish e 6 di cannabinoidi già suddivisi in dosi.
Inoltre, chiaro segnale indicatore dell’attività di spaccio è stato il rinvenimento del materiale da
taglio, ossia creatina in corposa quantità, il bilancino di precisione nonché 8700 euro in contanti,
prevalentemente tagli da 50 e 20 euro, di cui l’uomo, disoccupato, non forniva alcuna valida
giustificazione riguardo il possesso.
Durante la perquisizione sopraggiungeva la compagna del ventinovenne che è stata denunciata in
stato di libertà atteso che parte dello stupefacente è stato rinvenuto nell’armadio di cui la stessa
aveva la disponibilità.
Alla donna inoltre è stata sequestrata l’auto in quanto ne era alla guida senza patente ed elevata
specifica sanzione amministrativa. Dalla ricostruzione dei fatti operata dai poliziotti è emerso che la coppia aveva adibito la propria casa a centrale dello spaccio: i clienti, monitorati dalle telecamere, dopo un contatto veloce,
lasciavano i soldi sul davanzale di una finestra ubicata al piano terra. In caso di assenza di controlli,
ripassavano dopo qualche minuto per prelevare la dose pattuita, ricevuto ovviamente il segnale del
ventinovenne ispicese.
L’arresto dell’ispicese è stato successivamente convalidato dalla competente Autorità Giudiziaria e,
in ragione della gravità dei fatti, gli è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari
presso la sua abitazione.


I solenni festeggiamenti per San Giorgio.

I solenni festeggiamenti per San Giorgio.

Tutto pronto per i solenni festeggiamenti in onore del glorioso patrono di Ragusa, San Giorgio martire. Questa mattina il programma delle celebrazioni, al via da domani, è stato illustrato nel corso della tradizionale conferenza stampa tenutasi nel  salone d’onore del circolo di conversazione in piazza Duomo. Erano presenti il
parroco, il sacerdote Pietro Floridia, il sindaco, Peppe Cassì, e Stefano Avola in rappresentanza del comitato dei festeggiamenti. Inizialmente introduzione affidata a Domenico Arezzo in qualità di presidente del circolo che ha ringraziato il comitato per avere, da un decennio, scelto la suggestiva location per la presentazione delle
iniziative riguardanti il santo martire. Il parroco, nel rimarcare la soddisfazione per il riconoscimento “aeque principalis” che ha decretato l’ufficiale conferma del patronato nella città di Ragusa per San Giorgio martire, un motivo di gioia in più per festeggiare il megalomartire, ha elogiato i giovani che si impegnano non solo per la
festa ma anche per tutto ciò che riguarda la parrocchia, animando un cammino di fede degno di considerazione. Tra le altre cose, padre Floridia ha illustrato una delle novità di quest’anno, vale a dire il videomapping in piazza Duomo, al rientro del simulacro e dell’Arca santa la domenica e prima dello spettacolo piromusicale, che sarà proiettato non più solo sul prospetto dell’edificio di culto ma anche su tutte le facciate dei palazzi barocchi che insistono nella stessa piazza.   Il sindaco Cassì ha focalizzato l’attenzione sul decreto del Vaticano che ha posto fine
a tutte le potenziali controversie sull’annosa vicenda, dando il via a una nuova stagione di rappacificazione, con l’auspicio che la stessa possa diventare occasione di  crescita sul piano della coesione sociale per tutto il territorio cittadino. Avola ha ringraziato il vescovo della diocesi di Ragusa, mons. Giuseppe La Placa, per
l’impegno e il sostegno fornito, oltre che per la forte responsabilità assuntasi, in occasione di questa vicenda del riconoscimento del patronato. Ringraziamenti anche al sindaco per l'impegno, la vigilanza e il supporto fornito ai giovani e ai devoti di San Giorgio, impedendo che una parte della città si dividesse per questioni poco
conducenti. Il ringraziamento più importante, a nome del comitato, è stato rivolto alparroco, don Pietro Floridia, “per la forza, la tenacia e il coraggio che ci ha trasmesso  e, soprattutto, per il cammino di fede che conduce da 37 anni a questa parte in questa  parrocchia. E’ una persona – ha chiarito Avola – che non solo testimonia la propria
perseveranza in materia di fede, ma ha dato e continua a dare tanto perché il suo impegno civico è degno di ammirazione”. Tra le altre cose, è stato comunicato che quest’anno non ci saranno i fuochi pirotecnici al passaggio del simulacro al Giardino ibleo. Piuttosto, qui, i fuochi pirotecnici saranno esplosi al rientro dei simulacri (San
Giorgio e l’Arca santa), la domenica sera del 26 maggio, dopo il piromusicale. Il comitato ha altresì ringraziato per il cruciale sostegno il Comune di Ragusa, il Libero consorzio comunale, l’on. Giorgio Assenza, il quale ha anche fatto sì che venisse  erogato un contributo per il restauro dell’Arca santa, restauro che prenderà il via
subito dopo i festeggiamenti, e l’on. Ignazio Abbate. “Chi accoglie anche uno solo di questi bambini in Nome mio, accoglie me”. E’ il versetto del Vangelo di Matteo che caratterizzerà la giornata di domani. Alle 10 il suono a distesa delle campane annuncerà l’apertura dei festeggiamenti. Alle 10,30 ci sarà l’apertura della pesca di
beneficenza presso l’ex chiesa di Sant’Antonino. Al Duomo, alle 11, la santa messa  con prime comunioni. Alle 17,30 la tradizionale “cena”, con la vendita dei doni  all’asta, in piazza Duomo. Alle 18 la recita del Rosario e alle 18,45 la celebrazione dei Vespri. Alle 19 la santa messa solenne.


Tg del 17 maggio

Tg del 17 maggio

Nell'Indice: La morte di Franco DiMare. La sanità e l'autonomia differenziata. L'assemblea dei sindaci, Parla Cassì. La politica europea. Accordi e passaggi. Mal Comune con Cesare Pluchino. La settimana dell'Ambiente. Le aerolinee Siciliane. Precisazioni. Intervista alla dott.ssa Battaglia.


Sicilia – Calabria – Puglia sono a rischio desertificazione.

Sicilia – Calabria – Puglia sono a rischio desertificazione.

“I dati ci dicono che c’è il cambiamento climatico. Abbiamo zone come la Sicilia, con una siccità feroce ma abbiamo anche l’alluvione di queste ore in Lombardia. C’è bisogno di prevenzione. Le regioni a rischio desertificazione sono Sicilia – ha dichiarato Monica Cairoli, Consigliera nazionale e Coordinatrice del Dipartimento Clima e Ambiente del Consiglio dell’Ordine Nazionale Dottori Agronomi e Dottori Forestali -   Puglia e Calabria. Regioni che hanno, da sempre avuto problemi di acqua ma adesso il problema sta diventando molto ma molto importanti. Il Nord da questo punto di vista sembrerebbe stare meglio ma anche perchè ci sono regioni meglio strutturate. Bisogna creare opere che consentano di accumulare l’acqua quando c’è e di rilasciarla quando non c’è”. La Corte dei Conti d’Europa ha riconosciuto come buona pratica il modello Custonaci, nella spesa dei fondi al fine di contrastare la desertificazione. “Custonaci è un caso importante, un modello per contrastare la desertificazione, aree che si sono desertificate soprattutto per l’azione dell’uomo e per le cave. Abbiamo agito sfruttando la risorsa mare, abbiamo fertilizzato le aree, abbiamo riconquistato natura – ha affermato Gianluigi Pirrera, ingegnere naturalista, Vice Presidente Nazionale Associazione Italiana Ingegneria Naturalistica -  utilizzando la posidonia spiaggiata che abbiamo parzialmente trasformato facendola diventare un suolo artificiale. Il tutto per riattivare le condizioni pedologiche e iniziali finalizzate all’attecchimento delle piante. Tutto ciò è diventato così importanti che i fondi usati per Custonaci sono stati riconosciuti come buona pratica dalla Corte dei Conti d’Europa”. Ma la Sicilia è alle prese con il grave problema della siccità. “La Sicilia si conferma come regione, in Europa, a maggior rischio desertificazione. Abbiamo cartine e dati che dimostrano questo. La piovosità si è ridotta almeno del 30% e questo si va a riscontrare, in particolare, in territori importanti per la biodiversità come il Parco Fluviale dell’Alcantara. Sull’Alcantara sono in corso lavori per andare a ripristinare delle aree umide perchè il fiume è completamente in asciutto. Stiamo andando a prelevare in subalveo  - ha dichiarato Lorena Ferrara, biologa, dell’Associazione Italiana di Ingegneria Naturalistica - per portare in superfice l’acqua in modo tale da tutelare la biodiversità e vengano riportati in vita questi habitat particolarmente delicati e fragili. Però abbiamo diversi casi. A Custonaci, secondo comune a maggior rischio desertificazione della Sicilia. A Custonaci abbiamo impiegato, in via sperimentale, la posidonia oceanica e dunque le biomasse che si vengono a spiaggiare per contrastare anche l’erosione. Il primo comune siciliano a rischio desertificazione è Villarosa, nell’entroterra siciliano, dove abbiamo attuato degli interventi. Siamo intervenuti anche nell'area archeologica - Le Rocche di Pietraperzia, con grate vive e impiegando specie autoctone locali, tipiche del paesaggio antico, a tutela dell’area archeologica e della biodiversità”. Occorre urgentemente realizzare sistemi adattativi che aumentino infiltrazione, raccolta, accumulo, riuso delle acque meteoriche, quindi moltiplicando tetti verdi, giardini della pioggia, pizze d’acqua, parchi, giardini, aree di espansione, trasformando strade, rotatorie, parcheggi, in aree filtranti e a verde, così da contribuire anche all’incremento di biodiversità e capitale naturale. Come raccomanda la EU Nature Restoration Law per il ripristino di almeno il 20% delle terre emerse in Europa. E sono i medesimi sistemi verdi adattativi che anche abbattono rumori – ha affermato Flora Vallone, architetto paesaggista, Vice Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana di Ingegneria Naturalistica -  polveri, CO2 e producono ossigeno e servizi ecosistemici. Diversi i progetti/interventi già in corso, in Italia. Ad esempio in alcuni paesi ci sono progetti per trasformare le strade in giardini della pioggia che possano abbattere anche polveri e temperatura, rigenerando un ampio spazio urbano interconnettendolo con altre aree verdi all’intorno per una nuova rete ecologica per passeggiare, andare in bicicletta, incontrarsi. Si chiama One Health: per il benessere del’ambiente e dell’uomo”.


Mancano i restauratori.

Mancano i restauratori.

“C’è una grande carenza di storici dell’arte presso le soprintendenze siciliane, mentre una gran parte dei nuovi restauratori assunti dalla Regione non possiede l'attestato di restauratore rilasciato dal MIC il 12/01/2021”. Lo ha detto Giovanna Comes, presidente della Cna Sicilia Restauratori, in occasione della quarta edizione di “Conversazione d'arte in Sicilia giornate di studio sulla pittura del Seicento”, tenutasi mercoledì scorso a Messina presso l’ex Cappella del Buon Pastore. L’incontro, organizzato dalla Soprintendenza dei beni culturali di Messina, in collaborazione con la Cna Sicilia, fa parte di un ciclo di tre giornate di studio nate con la finalità di far conoscere i risultati dell’attività di studio e ricerca dei beni culturali siciliani. A tal proposito sono stati coinvolti specialisti del settore del Museo di Messina, del Polo Museale di Catania e delle Soprintendenze di Enna, Agrigento e Catania.
“Poiché è necessario – afferma Mirella Vinci, soprintendente per i Beni culturali e ambientali di Messina – che alle conferenze segua la pubblicazione degli atti, quest’anno è stato provvidenziale il sostegno assicurato dalla Cna siciliana di cui fanno parte molti dei restauratori, anche perché è sempre molto difficile all’interno dell’Assessorato dei beni culturali riuscire ad avere dei finanziamenti. Ma per fortuna la passione che accomuna gli operatori della Cna con gli operatori dei beni culturali ha permesso di non interrompere la continuità del progetto”.
Le tre edizioni precedenti, infatti, hanno usufruito di un capitolo di spesa predisposto dal Dipartimento a sostegno della didattica. Capitolo che dallo scorso anno non è stato rinnovato.
“Il progetto – ha continuato la Vinci – ha ricevuto apprezzamenti anche da parte del dott. Andrea De Pasquale, del Ministero dei beni culturali, poiché non ha pari né in Sicilia né in tutto il territorio nazionale”.


Passaporto alla Posta.

Passaporto alla Posta.

In verità non riusciamo a comprendere per quale motivo occorre tanto tempo per il rilascio di un passaporto. Una volta occorreva recarsi da un ufficio all'altro per ottenere le varie certificazioni olte naturalmente al casellario giudiziario. Ma oggi con le banche date centralizzate, con i computer e l'intelligenza artificiale dovrebbe bastare "mungere" un tasto per ottenere nel giro di un nanosecondo tutte le informazioni necessarie.  Poi, una volta controllate, una stampante adatta alla bisogna, attacca la foto digitale al libretto. Insomma tutto in un'ora massimo. E invece non è così. Il personale, presso le questure, è insufficiente e probabilmente si fanno le ricerche necessarie facendo viaggiare il cartaceo. Ed ecco che per ottenere un passaporto occorrono mesi e mesi. Ora, invece,  a partire dal mese di luglio il servizio di richiesta e rinnovo passaporti sarà disponibile in tutti gli uffici postali d’Italia. Lo ha annunciato il Direttore Generale di Poste Italiane Giuseppe Lasco al termine di un incontro con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi sull’avanzamento del progetto Polis di Poste  Italiane. “La grande novità è che da luglio, conclusi i necessari passaggi normativi - ha dichiarato il Direttore Generale - questo servizio interesserà progressivamente gli Uffici Postali di tutta Italia, senza distinzioni tra piccoli e grandi centri”. Polis, ha aggiunto Lasco, “procede spedito, ad oggi abbiamo già avviato 2.400 interventi e completato oltre 1.500 Uffici Postali in tutt’Italia. Su indicazione del Ministero dell’Interno ci siamo fatti parte attiva per l’estensione del servizio di richiesta dei passaporti a supporto delle Questure e dei Commissariati, dallo scorso marzo  abbiamo registrato più di 350 richieste sui 31 uffici postali in cui il servizio è attivo ed entro fine mese saranno già operativi oltre 130 uffici postali. Mi piace ricordare che oltre l’80% dei cittadini ha richiesto la consegna a casa del passaporto tramite Poste Italiane, con un risparmio di tempo e spostamenti importanti anche e soprattutto per
l’ambiente”.


Io sto con l’ambiente

Io sto con l’ambiente

Io sto con l’ambiente” è il claim che caratterizza la quinta edizione della Settimana dell’Ambiente, manifestazione ideata, organizzata e promossa dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa. L’evento si svolgerà dal 24 maggio al 5 giugno in vari Comuni della provincia iblea. “Il Libero Consorzio Comunale di Ragusa intende perseguire i suoi obiettivi istituzionali nell’ottica della sostenibilità ambientale, in perfetta sintonia con le politiche europee e nella consapevolezza che la biodiversità del territorio ibleo è una ricchezza da salvaguardare, nell’ottica di uno sviluppo economico del territorio”, dichiara la Commissaria Straordinaria del Libero Consorzio Comunale di Ragusa Patrizia Valenti.

“Scandita da appuntamenti legati alla conoscenza del territorio ragusano e della sua biodiversità, la Settimana dell’Ambiente coinvolgerà Istituzioni, docenti, esperti e associazioni con l’obiettivo di dare ai giovani, alle famiglie e ai turisti la possibilità di conoscere, comprendere e amare le sue peculiarità naturalistiche. Fondamentale anche l’attività di informazione e promozione delle Riserve Naturali della Provincia di Ragusa che, oltre ad essere luoghi di straordinaria bellezza naturale a disposizione della comunità iblea, rappresentano preziosi laboratori di educazione al rispetto dell'ambiente e alla sostenibilità”.

Ad aprire la settimana, il 24 maggio, il convegno sui temi dello sviluppo sostenibile in programma alle 15.30 presso la Sala degli Stemmi del Castello di Donnafugata. L’intero programma e tutte le indicazioni per partecipare ai singoli appuntamenti sono consultabili online sul sito dell’ente provinciale o sulle pagine social.


Appena una segnalazione

Appena una segnalazione

Palazzo la Rocca è uno dei più belli di Ibla. Inserito nella Lista Unesco è meta di turisti soprattutto per i suoi balconi che presentano delle scene di vita quotidiana riportate dalle cosiddette foto di pietra. E così c'è il balcone della nutrice, o del bel principe o del Telamone. Il palazzo datato intorno al 1770 è stato nel 1991 acquistato dall'Azienda per il Turismo e quindi passato alla Provincia e ancora al Libero Consorzio. Per un pò di tempo il Palazzo è stato poco usato ora grazie al rinnovato vigore del Libero Consorzio si stanno susseguendo iniziative varie. Al contempo  nello stesso stabile è attivo uno sportello di informazioni turistiche con tanto di book shop, previsto nel prossimo futuro. Ottima iniziativa solo che ci permettiamo di segnalare che nell'androne del Palazzo, è stato posizionato un enorme tavolo in ferro bianco, circolare, tipo reception degli ospedali.   L'impianto è fuori contesto e rovina completamente l'immagine che dovrebbe avere il turista il quale,  passando davanti allo splendido portone centrale,  dovrebbe subito notare,  ed ammirare,  l'artistica ed originale scalinata in pietra pece  ragusana che porta ai piani superiori. Diciamo che si tratta di una educata segnalazione perchè ci rendiamo conto che l'arte è soggettiva e magari un architetto, qualificato, potrebbe spiegarci che l'abbinamento è perfetto.  A nostro modesto avviso, tra l'altro chi vi scrive ha svolto il compito di amministratore all'AAPIT per 13 anni in quel palazzo, sarebbe stato meglio lasciare completamente libera la visuale della scalinata e, nel caso, sistemare qualcosa ai lati dell'androne. Mentre l'ufficio informazioni potrebbe trovare posto nella stanza accanto, dove è sempre stato. Speriamo di essere stati utili..