Tg del 28 maggio

Tg del 28 maggio

Nell'Indice: Il problema acqua a Ragusa. La manifestazione della Coldiretti a Palermo. La protesta senza risposta. Il segretario Dem A Ragusa. Intervista. Le europee. Intervista al segretario dc provinciale. Mostra Mercato del tartufo a Chiaramonte . Parla il sindaco Cutello. Il giardino dello scalo merci. Intervista all'assessore Giuffrida. La banca Agricola e la fusione. Intervista alla scrittrice DiRosa.


Schlein a Ragusa [intervista]

Schlein a Ragusa [intervista]

La segretaria nazionale del Partito Democratico, Elly Schlein,  capolista alle prossime europee  in tutta Italia e quindi anche nella circoscrizione isole è stata questo pomeriggio a Ragusa. L'incontro voluto fortemente dall'On Dipasquale è stato molto partecipato ed ha permesso alla segretaria di ribadire i concetti che stanno alla base del progetto politico della sinistra per le europee. Prima di tutto la sanità ha detto in una breve intervista e poi il lavoro. Nel suo intervento ha anche parlato di pace, una sfida che si sta facendo sempre più difficile, e di Ponte, per il quale la sinistra continua a mostrare molte perplessità. Presenti al Feliciano Rossitto anche le candidate Tilotta e  Quaquero.

 


Tg del 27 maggio

Tg del 27 maggio

Nell'Indice: san Giorgio. I fondi FSC. Molto per Comiso ma con poca attenzione ai veri problemi. Quasi nulla a Ragusa. La classifica del sole 24 ore. Le europee. Dipasquale per la Schlein a Ragusa. Anche de Luca sarà in città. Meeting partecipatissimo della DC e Forza Italia a Modica. Interviste a Tamaio e Dell'Utri. Il ricordo dell'on Rosso. la giornata di Aerolinee Italiane. Parla Claudio Melchiorre. L'estate Iblea e le differenze. Ragusani nel mondo . Intervista

 


Tutto qua? Lo dice la consigliera Caruso!

Tutto qua? Lo dice la consigliera Caruso!

L'ennesima dichiarazione che critica l'operato del Sindaco Cassì da parte della consigliera Caruso, sulla carta appartenente alla maggioranza, ci spinge a fare delle riflessioni. Si tratta solo della giusta protesta di una rappresentante della maggioranza insoddisfatta di come stanno andando le cose? Oppure c'è dietro una manovra di sganciamento voluta nell'area politica alla quale appartiene. Non siamo in grado di dirlo con certezza ma tutto potrebbe essere considerando anche il momento di competizione elettorale.
Comunque ecco il comunicato:  L’ufficializzazione dei fondi Fsc destinati alla provincia di Ragusa è sicuramente un’ottima notizia per tutta la comunità iblea. Però, certifica un dato di fatto incontrovertibile per la città capoluogo: il suo isolamento politico ad ogni livello”. A sottolinearlo è la consigliera comunale Rossana Caruso che spiega il perché di questa riflessione. “A Vittoria – sottolinea – vanno 40 milioni per opere fondamentali quali l’impianto di depurazione e la rete fognaria; a Modica 30 milioni per prevenire il rischio idrogeologico e per la nuova circonvallazione; a Scicli 19 per valorizzare il patrimonio culturale e turistico della città. E sono solo alcuni esempi di città valorizzate dall’erogazione dei fondi. E a Ragusa? Le briciole che rimangono sulla tavola prima di sparecchiare. Due milioni e 700mila euro per il restauro dell’ex cinema Marino e per la manutenzione del Foro Boario in vista della Fam. Tutto qua. Non ci sono più urgenze in città. Sistema viario, infrastrutture, ambiente. L’Amministrazione di Ragusa non ha ravvisato la necessità di chiedere aiuto alla Regione. Oppure non avendo mai voluto instaurare un dialogo politico con i rappresentanti regionali e nazionali, si è trovata isolata, chiusa nel suo guscio, arroccata nelle sue idee intransigenti che precludono qualsiasi ipotesi di collaborazione istituzionale con chicchessia. Eppure, non è che mancherebbero le criticità da risolvere. Mi riferisco alla mancanza di servizi primari nelle contrade, di un adeguato sistema fognario, di illuminazione in numerose zone periferiche. E, ancora, gli allacci idrici. La carne al fuoco è molta ma evidentemente l’indirizzo politico va in un’altra direzione. Qualsiasi siano però gli obiettivi perseguiti dall’Amministrazione comunale, ci piacerebbe comunque conoscerli: sarà necessario instaurare un dialogo politico. Volenti o nolenti. Se no continueremo a sostare nella zona bassa della graduatoria delle città con progetti finanziati. Oggi abbiamo perso un treno che non passerà più, i Fondi di sviluppo e coesione dei quali hanno invece usufruito tutti i capoluoghi di provincia siciliani”.


Il comune di Ragusa si accorge di Aerolinee

Il comune di Ragusa si accorge di Aerolinee

La giornata voluta dalla new wave  della compagnia Aerolinee Siciliane incomincia a dare i suoi frutti. E' un risultato che fa ben sperare anche per il futuro quando si svolgeranno gli altri appuntamenti nelle varie città dell'isola. Infatti arriva una nota dell'assessore Massari, presente all'incontro, che dichiara apertamente che tali iniziative dovrebbero essere più supportate dagli imprenditori.  Magari però potrebbe impegnare qualche euro anche il Comune poiche, appunto, l'iniziativa è degna di attenzione. Ma è difficile che si decida di spendere denaro  in qualcosa che  non crea immediati riscontri, almeno, in consenso. “Da Ragusa spesso sono partiti processi che hanno poi interessato territori più vasti e a Ragusa, dice Massari,  abbiamo imparato che uno stile e un metodo di lavoro condiviso riesce a dare forza alle idee più ambiziose. Aerolinee Siciliane rispondendo ad una domanda già vasta nel presente e crescente in prospettiva futura di collegamenti nazionali per persone e merci, può rappresentare uno strumento essenziale per una Sicilia che non vuole rassegnarsi alla decadenza.
Massari, invadendo però un campo, quello del turismo, che è riservato esclusivamente al sindaco e i suoi tanti consulenti e collaboratori, continua: "Altre isole del Mediterraneo sono riuscite a destagionalizzare i flussi turistici, creando occupazione e ricchezza diffusa, proprio grazie a una compagnia aerea. Il progetto è da sostenere anche per le ricadute dirette che può avere in termini occupazionali sul territorio e per la crescita dell’aeroporto di Comiso che, secondo il più prudente degli scenari del business plan presentato nella conferenza introduttiva, potrebbe accogliere 5100 voli e 712mila passeggeri l’anno in più rispetto a oggi.
Piace inoltre sottolineare il ritrovato ruolo di protagonismo delle imprese e degli imprenditori nel tracciare e nell’indicare, anche alla politica, le linee di uno sviluppo che per troppo tempo ha messo ai margini la Sicilia. Dicevamo, nella speranza che Massari possa avere un pò di autonomia in questo che poi è un surrogato del turismo,  se anche altri assessori o sindaci volessero investire qualcosa magari, togliendoli dallo spettacolo, la compagnia sarebbe certamente già in aria. Ma l'effimero attrae molta gente che sia accorge dei problemi dei voli solo quando deve pagare un biglietto aereo a prezzi esagerati.


Milano batte Ragusa 20 a 10.

Milano batte Ragusa 20 a 10.

Sarebbe meglio dire che Semprini, l'architetto che a Ragusa ha trovato un buon terreno  da coltivare per il futuro, ha battuto la agguerrita e consolidata  compagnia di Sebastiano D'angelo per 20 mila euro a 10 mila euro. Ci riferiamo alle quote stanziate per contribuire ai  due avvenimenti inseriti nel cartellone degli eventi dell'estate 2024. Veniamo ai fatti. Oggi c'è stata la conferenza stampa per presentare la 29° edizione dei Ragusani nel Mondo.  Non sono mai stato tanto tenero con l'amico D'angelo considerando la manifestazione un lunghissimo racconto di autocelebrazione che poi abbisogna di spettacoli per poter accampare le pretese economiche  sancite così dal grande pubblico. Ma nel tempo i contributi per l'associazione si sono ridotti tanto che quest'anno, si andava dicendo in giro, che il comune li aveva dimezzati. Da 20 mila circa a 10 mila  circa. E il sindaco in qualche modo lo ha confermato parlando di palchi e compartecipazioni varie e spiegando che con i palchi ed i servizi si va più o meno alla stessa cifra dell'anno scorso. Ma è un escamotage di alta finanza contributiva.    Colpa della crisi, della siccità, della moria delle vacche e chi ne ha più ne metta. Ma oggi alla conferenza stampa c'era il sindaco che è stato ampiamente ringraziato ed ossequiato. Si capisce 10, o giù di li,  è meglio che niente.  E cosi ci hanno spiegato, quelli dell'associazione, che con enormi difficoltà sono stati scovati 4 personaggi di livello, non ragusani ma iblei, che eccellono nei loro campi. A loro sarà dato il premio tanto ambito, oltre ad un riconoscimento ad una azienda locale ( fu dato anche a Teleiblea 9 anni e ancora conserviamo il calacipido simbolo di quella edizione), e poi le musiche di Peppe Arezzo, le canzoni di Licitra e, udite udite, anche  l'esibizione dei Cugini di Campagna, degna delle migliori sagre di paese ( però fa pubblico). Eppure con tutto questo menù il sindaco ha, in qualche modo, ridotto il contributo nella perfetta logica di " un pò per uno non fa male a nessuno" anzi dice lui " ci ringrazieranno". E io allora mi chiedo: Come mai non è stato effettuato nessun taglio alla, ancora sconosciuta, edizione annuale" di Barocco e neo barocco. "20 mila erano e 20 mila sono"  Sappiamo tutti che la parlata milanese affascina qualche ragusano o ragusana e quindi, come dicevamo in apertura i meneghini trovano terreno fertile dalle nostre parti, E' vero che a quanto pare il Libero Consorzio, che l'anno scorso, su insistenza del comune stesso che decantava la manifestazione come un passo avanti nella emancipazione della nostra città, ha cancellato il contributo di 18 mila euro ma ci chiediamo quale possano essere le qualità di tale manifestazione che, a un giorno dalla sua inaugurazione, ne possiamo leggere solo i contorni sul sito dell'organizzazione. Forse conta di più avere un buon menù, e qui parliamo della cena organizzata alla Villa di Ibla per la  partecipazione alla quale bisogna pagare 60 euro ( pochi in verità)  ma che c'entra con l'arte e lo stile di famosi architetti che fanno le sedie rotonde?? E come i Cugini di Campagna: fanno folla! Ne parleremo ancora.


Tappa anche a Ragusa il “Camper della libertà”

Tappa anche a Ragusa il “Camper della libertà”

Farà tappa anche a Ragusa il “Camper della libertà” del candidato alle prossime elezioni europee Cateno De Luca: deputato regionale, sindaco di Taormina e leader di Sud Chiama Nord in occasione della prossima tornata elettorale prevista per l’8 e il 9 giugno. Focus dell’incontro, saranno di sicuro i dati  raccolti e analizzati dallo staff del candidato con la lista “Libertà”, dal quale emerge che: «Cateno De Luca è conosciuto a livello nazionale dal 52% degli italiani – ha dichiarato – Ma solo il 23% sa che esiste il progetto Libertà. Questo vuol dire che il restante 29% non sa che il progetto Libertà è abbinato a Cateno De Luca». Da un articolo su un giornale messinese leggiamo una considerazione dell'uomo politico di fronte a queste percentali: E la situazione non varia moltissimo in Sicilia («solo il 43% dei siciliani. conosce il progetto Libertà», contro un 90% dei siciliani che, stando alle cifre del deputato regionale, sanno chi è Cateno De Luca). Da qui la necessità di  girare ancora per l'isola per spiegare come stanno realmente le cose. Cateno De Luca  lamenta anche  la difficoltà riscontrata nella diffusione del messaggio e del progetto “Libertà” tramite i canali nazionali, come ad esempio i talk televisivi dove, ha spiegato De Luca, non viene invitato o si dà poco spazio al progetto. «Libertà, così come le altre liste minori, non c’è nei grandi canali di comunicazione e non c’è nei talk show. Questa è quindi la conferma di un bavaglio e di una par condicio fatta ciascuno a modo proprio» Secondo chi vi scrive si fanno diversi errori quando si arriva all'imminenza di una campagna elettorale. L'errore è quello di pensare che nel giro di una o 2 settimane si possa incidere sulla consapevolezza di un elettore. Il lavoro fa fatto molto prima, intanto con le azioni, nel caso d DeLuca, con i risultati di un buon governo, poi con interventi continui sui mass media  cercando di avere spazi maggiori con appuntamenti concordati e ripetitivi. E si dovrà fare cosi in occasione delle prossime elezioni regionali. Almeno credo.


Elly Schlein martedì a Ragusa

Elly Schlein martedì a Ragusa

Farà tappa anche a Ragusa, martedì 28 maggio, alle ore 17, presso il Centro Studi Feliciano Rossitto, il tour elettorale di Elly Schlein, segretaria nazionale del Partito Democratico.
Ad accoglierla presso l’auditorium del centro culturale, alla presenza del segretario regionale on. Anthony Barbagallo, saranno il segretario provinciale del partito e sindaco di Giarratana Lino Giaquinta e il deputato ARS PD, on. Nello Dipasquale.
“Siamo contenti che la segretaria nazionale del Partito Democratico abbia scelto di inserire anche Ragusa tra le cento mete he ha intenzione di visitare prima del voto per le europee - dichiara Dipasquale - un appuntamento verso il quale guardiamo con fiducia perché siamo convinti che le proposte del PD e del PSE sul futuro dell’Unione europea siano di grande interesse per gli italiani. Abbiamo bisogno che l’Europa diventi finalmente ciò per cui è nata: uno stato federale che metta in campo le scelte strategiche in grado di incidere positivamente sulle esigenze quotidiane dei cittadini. Non “meno Europa”, come dice qualcuno, ma bisogna lavorare perché esistano realmente gli Stati Uniti d’Europa, per superare i nazionalismi che producono solo guerre e avere un’Europa di pace, di solidarietà, di lavoro e diritti, contro gli egoismi e le diseguaglianze. “L’Europa che vogliamo” - aggiunge il parlamentare dem - non è uno slogan privo di contenuti, ma un progetto di giustizia sociale che guarda al futuro per salvare la sanità pubblica dalle privatizzazioni, che garantisca un salario minimo contro gli sfruttamenti, che operi per la salvaguardia e il sostegno delle produzioni agricole, che favorisca l’inserimento lavorativo dei più giovani, che si occupi con coscienza della transizione energetica. Un’Europa, insomma, che con autorevolezza e al passo con i tempi sia veramente in grado di generare benessere”. “Per questi motivi - conclude - invito iscritti, amici e simpatizzanti a essere presenti e ad accogliere al meglio martedì pomeriggio l’on. Schlein”.


I due San Giorgio

I due San Giorgio

Chi come me si trovava ieri sera a Ibla, e più precisamente in Piazza Chiaramonte, per seguire la processione di San Giorgio, ha avuto una simpatica sorpresa, diciamo così, "liturgica-tradizionale". Infatti quando il simulacro del Santo è arrivato nella piazza che fa da sagrato alla Chiesa dell'Immacolata, dal portone di questa ultima, è sbucata fuori un'altra statua del santo. Più piccola di sicuro ma precisa precisa a quella originale. Dopo un primo approccio titubante i portatori del San Giorgio Piccolo si sono avvicinati a quello grande e dopo aver fatto, quasi, un inchino si sono messi a ballare e a caracollare come da tradizione. La gente intorno applaudiva divertita e facendo video e foto mostrando di gradire questa novità assoluta. Debbo dire che è stato un siparietto simpatico e quindi ho voluto indagare per capire che cosa stava accadendo. La copia dunque è opera dei due eclettici gemelli La Rosa già noti per le loro performance artistiche, Natale hanno fatto un originale Presepe, e canore visto che si esibiscono ormai da tempo in spettacoli musicali anche fuori provincia. I due, Mirco e Micael, già lo scorso anno avevano realizzato questo san Giorgio piccolo, in carta pesta, e lo avevano posto al vaglio dell'autorità religiosa. Poichè era davvero bella, la statua era stata benedetta dal parroco ma con la precisa disposizione di tenerla all'interno della chiesa dell'Immacolata. Quindi prima che arrivasse la processione i ragazzi erano in dubbio se fare uscire o meno la loro opera. Per fortuna, contravvenendo alla imposizione , hanno poi deciso di mostrare il San Giorgio piccolo e farlo ballare con quello grande. Tutti però hanno cercato tra la folla il parroco don Pietro Floridia per vedere come si sarebbe comportato. Ha quanto pare ha preso la cosa abbastanza bene perchè lo hanno visto sorridere compiaciuto.


Le "Bandiere Blu" degli iblei

Le "Bandiere Blu" degli iblei

La “Bandiera Blu” è un prestigioso premio internazionale assegnato dalla Foundation for Environmental Education (FEE) alle località costiere che soddisfano rigorosi criteri di qualità relativi  all'ambiente, alla gestione, alla sicurezza e ai servizi. Il numero delle bandiere Blu in Italia cresce ogni anno. La cosa dovrebbe farci piacere perchè serve a significare che le varie località costiere stanno davvero imparando a curare il loro territorio occupandosi di depurazione e servizi. Ma, devo dire, che vedendo alcune new entry, sembra piuttosto che dietro al riconoscimento non ci sia solo l'ambiente ma qualcos'altro. Insomma a poco a poco tutta la costa italiana avrà la bandiera blu. Ma sarà vera gloria? Proprio  per questa preoccupazione possiamo apprezzare l'assessore Monte di Pozzallo che ha deciso di convocare una conferenza stampa congiunta tra i Sindaci di Ragusa, Modica, Scicli, Pozzallo ed Ispica alla presenza del Commissario del Libero Consorzio di Ragusa.  Quest’anno, con tale riconoscimento al Comune di Scicli , il litorale ibleo è tra i più “blu” della Sicilia.  Per fare il criticone direi che bisognava prima istituire una forma di coordinamento tra le località che dopo qualche incontro di conoscenza e di informazione reciproca sarebbe stato in grado di coordinare una serie di interventi comuni.  Mancano infatti servizi di collegamento e di promozione e forse qualche appuntamento dedicato al riconoscimento non sarebbe male
Durante la conferenza, i Sindaci e i rappresentanti delle località premiate, hanno avuto l'opportunità di illustrare le iniziative intraprese per raggiungere gli elevati standard richiesti per l'ottenimento della bandiera blu. Questi includono la gestione sostenibile dei rifiuti, l'educazione ambientale, la promozione del turismo sostenibile e l'implementazione di misure per la salvaguardia della biodiversità marina e costiera. La conferenza stampa ha offerto un momento di riflessione sulle sfide ambientali che le località costiere devono affrontare e sul ruolo fondamentale delle amministrazioni locali nella protezione con la valorizzazione del patrimonio naturale.
La consegna della bandiera blu non è solo un riconoscimento del lavoro svolto, ma anche un incentivo a continuare su questa strada, rafforzando l'impegno verso la sostenibilità e la tutela dell'ambiente.
Roberto Ammatuna, Sindaco della bandiera blu iblea più longeva  ha suggerito ad esempio che si possa creare un marchio comune che possa raggruppare i Comuni insigniti della bandiera Blu capace di promuovere eventi ed iniziative in un contesto internazionale che oggi guarda alla Sicilia ed al suo Sud-Est come meta preferita per le proprie vacanze. Bisognerebbe infine vigilare sul metodo di assegnazione di tale riconoscimento in modo che non ci siano infiltrati!!!