Tg del 3 settembre
Tg del 3 settembre
Nell'Indice: L'importanza dell'ambiente. I geologi a congresso a bari. Interviste. Il clima. In studio il sindaco Cassì sul caso Donnafugata. Il problema dell'aeroporto e il comitato. Manifestazione per Douda. Parla Melilli dell'USB. Il turismo. Servizio sulla sagra del pesce
Poidomani: C'è anche il parere del mio avvocato.
Poidomani: C'è anche il parere del mio avvocato.
La questione dell'omulumento all'amministratotr di Iblea Acque è ben lungi dall'essere finita
Il parere dell'avvocato catanese che avrebbe confermato quello che anche qualche ufficio della Regione aveva affermato e cioè che il pensionato Poidomani non può essere retribuito se svolge ruoli amministrativi in una azienda pubblica. Questo pensa l'avvocato ma, come semtirete dalla stessa voce dell' A.U di Iblea Acque, quello è un parere di un avvocato " qualunque". " Io ho il mio avvocato che dice un'altra cosa!" Intanto Pioidomani resta al suo posto senza prendere soldi ma si riserva di farlo in seguito. Ci sono però risvolti economici e responsabilità che devon essere valutate immediatamente.
Tg del 2 settembre 2024
Tg del 2 settembre 2024
Nell'Indice: L'estate è già finita. I tormentoni. prima di tutto il castello di Donnafugata e l'idea di cederlo a Privati. Intervista all'on Campo che non è assolutamente d'accordo. Il sindaco sarà martedi in studio a Teleiblea Il tormentone di Iblea Acque sugli emolumenti. parla il consigliere Mauro. Risponde Poidomani. La questione vendita degli aeroporti. parla Schifani. Il comitato per Comiso con Prelati. La cultura non paga a Ragusa. Lo sport
Torna "Agraria" a Ragusa
Torna "Agraria" a Ragusa
Nel passato la laurea in Agraria era un vanto per la città di Ragusa e per la sua università. In verità oltre ad essere stata la prima facoltà inserita neil progetto universitario ibleo sembrava davvero il giusto riconoscimento per l'impegno del territorio nei settori dell'allevamento e dell'agricoltura. Poi però ci si montò la testa eprchè volevamo essere un polo importante ma più grande delle nostre reali capacità e tutto andò a catafascio. Oggi il percorso si sta rifacendo ma con piccoli e ponderati passi. La notizia è che è una realtà il Corso di laurea in Gestione dei Sistemi Produttivi Agrari Mediterranei (L-25), erogato presso la sede decentrata di Ragusa ( https://www.sdsragusa.unict.it/ ), che mira a formare laureati in grado di inserirsi nei molteplici settori professionali dell'agricoltura, con una spiccata sensibilità in materia di sostenibilità dei sistemi agricoli e delle specificità dell’ambiente Mediterraneo.
Il Corso traccia un percorso formativo multidisciplinare che prevede una formazione scientifica di base negli ambiti della matematica, informatica, chimica e biologia, funzionale all’armonica
acquisizione di conoscenze negli ambiti che caratterizzano le scienze agrarie, tra i
quali: “produzioni vegetali”, “difesa delle colture”, “produzioni animali”, “ingegneria
agraria”, “economia e politica agraria”.
Il Corso di Laurea è a numero non programmato. Per essere ammessi al Corso di
Laurea è sufficiente essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o
di altro titolo di studio equipollente conseguito all'estero, riconosciuto idoneo dal
Consiglio di Corso di Studio.
Maggiori informazioni possono essere attinte altre che nel link indicato in precedenza
anche all’indirizzo https://www.di3a.unict.it/corsi/l-25-gsp
Di notte la Pediatria chiude!
Di notte la Pediatria chiude!
Mettiamo da parte per un po' le polemiche sull'acqua o sul Castello perchè ci viene riferita una notizia che non manchera di destare qualche preoccpazione soprattutto nei genitori che hanno figli piccoli. Parliamo di sanità e dell'ormai consueto problema della mancanza dei medici soprattutto nei pronto soccorso. Ora, a quanto pare, proprio per la carrenza di medici, a partire dal primo settembre l'unità operativa di Pediatria del Giovanni Paolo II, dove uno dei medici in forza si è dimesso,, sospenderà il servizio di guardia attiva nelle 24 ore passando al metodo della pronta disponibilitò sostitutiva, Il che vuol dire che di giorno il reparto è funzionante ma la sera, dalle 20 alle 8 del mattino dopo, in caso di bisogno si dovrà chiamare il medico reperibile con tutte le conseguenze che si possono immaginare. Il fatto è che tali situazioni si ripetono ormai quotidianamente ma sappiamo anche che molti medici si sono messi a disposizione per effettuare turni in altre strutture dell'Asp pur di non far chiudere i reparti, Tornando alla Pediatria, ci sembra per lo meno strano che una scelta così delicata sia stata fatta dal responsabile dell'UO senza essersi consultato con la direzione, alla quale è stata inviata soltanto una comunicazione di servizio, Sarebbe stato opportuno invece trovare delle soluzioni alternative come fare dei turni in più oppure ricorrendo allo straordinario, peraltro pagato fino a 80 euro l'ora, Bisogna dunque sperare che, per tutto il tempo necessario a trovare dei sostituti, non si registrino casi gravi tra i giovanissimi. Comunque, considerando che l'Asp iblea ha già completato l'organigramma dirigenziale e quindi è in grado di attivarsi con la pienezza dei poteri, si spera che si possano trovare le soluzioni adeguate invitando, magari qualche medico a fare un piccolo sacrificio in più,
Un'ammissione di colpa di incapacità gestionale.
Un'ammissione di colpa di incapacità gestionale.
“La vicenda del castello di Donnafugata ha suscitato una richiesta di maggiore chiarezza da parte tutto il mondo politico eccetto che per i più della compagine amministrativa. Sono soddisfatto che nel merito della procedura e, perlomeno, nelle tempistiche si siano fatti dei passi indietro a seguito dei rilievi sollevati trasversalmente”. Lo sottolinea il consigliere comunale Federico Bennardo che dice ancora una volta la sua sulla delicata questione. “Continuo a pensare – aggiunge – come peraltro tra i primi ho dichiarato, che l’esigenza di affidare il castello in gestione a terzi, specialmente un privato, constatato il profitto che genera al netto delle spese, sia un'ammissione di colpa di incapacità gestionale. Il vero interrogativo è se possiamo fidarci del silenzio/assenso di chi non prende posizioni. Inevitabile per me riflettere se tutte quelle volte passate, caratterizzate da minor rilevanza mediatica per il merito del contenuto, sicuramente inferiore a quella del castello, questo silenzio non sia stato nocivo per la città. Il dibattito è sempre positivo per il raggiungimento di un risultato migliore. Allora viene da domandarsi in questo caso: o il dibattito è avvenuto e questo è il risultato prodotto oppure i più non erano edotti”. “Fatto ancora più rilevante – conclude Bennardo – se consideriamo che il castello si trova in una delle varie frazioni e contrade della città che in giunta dovrebbero essere tutelate da una specifica delega assessoriale”.
Ragusa Foto Festival
Ragusa Foto Festival
Venerdì 30 agosto alle ore 18 nel Giardino ibleo inaugura la dodicesima edizione di Ragusa Foto Festival, prima manifestazione internazionale siciliana dedicata alla fotografia contemporanea e alla valorizzazione dei giovani talenti, per promuovere, attraverso la fotografia, una riflessione su una tematica più che mai attuale. Il Festival, com’è ormai tradizione, apre con la formula delle giornate inaugurali e fino a domenica 1 settembre, esperti nazionali e internazionali del mondo della fotografia saranno impegnati in eventi, seminari, talk, visite guidate, letture portfolio, premiazioni e nell’apertura delle 15 esposizioni – 13 personali e 2 collettive – dislocate in quattro splendide location - Palazzo Garofalo, Palazzo Cosentini, Palazzo La Rocca, la chiesa sconsacrata di San Vincenzo Ferreri e l’interno del Giardino Ibleo – fino al 30 settembre 2024.
“Prendersi una pausa” è il titolo dell’edizione 2024 diretta da Stefania Paxhia, giornalista e fondatrice, e dal direttore artistico Massimo Siragusa, fotografo e docente allo IED di Roma, con la collaborazione del comitato scientifico e di una rete di partner culturali locali e nazionali. In questi anni di grandi cambiamenti, la tensione continua generata dalla velocità della modernità è diventata ormai un aspetto significativo della vita contemporanea. Siamo alla perenne ricerca del tempo che sembra sfuggirci.
Il programma delle giornate inaugurali prevede le visite guidate nei palazzi con alcuni degli autori delle 15 mostre (sabato 31 agosto e domenica 1 settembre dalle ore 10 alle 13), ma anche letture portfolio, premiazioni, incontri e talk all’interno del Giardino Ibleo.
Come quello organizzato con il supporto di Sony dal titolo ‘Nuovi linguaggi del reale’, con Luigi Baldelli, Sony Ambassador, sabato 31 agosto alle ore 17.00, cui seguirà il talk con i fotografi in mostra Viola Pantano e Antonio Biasiucci, in programma alle ore 18:00.
Sabato 31 agosto alle ore 20 a Palazzo Garofalo, appuntamento con il talk dedicato alla mostra ‘Limen, soglia di passaggio’ di Mario Cresci, che vedrà al tavolo insieme ai direttori del Festival, Carmelo Arezzo, Presidente della Fondazione Cesare e Doris Zipelli, e Serena Scarfì, del Cda della Fondazione, per presentare il lavoro inedito di uno degli artisti più importanti nel panorama della fotografia contemporanea internazionale. Realizzato in residenza d’artista a giugno scorso a Ragusa, il progetto è frutto dell’interazione con il territorio ibleo e con le preziose cartografie della Sicilia, testimonianza della lettura geopolitica dell’Isola tra il Cinquecento e l’Ottocento, raccolte nella prestigiosa Collezione della Fondazione ‘Cesare e Doris Zipelli’ della Banca Agricola Popolare di Ragusa.
Il programma delle giornate inaugurali prosegue domenica 1 settembre. A partire dalle ore 17:00, sempre nel Giardino Ibleo, sono in programma la presentazione dei libri “Mi serviva la luce” di Annette Schreyer, Edizioni Postcart e “La madre attesa” di Irene Alison, Edizioni Postcart, alla presenza dell’editore Claudio Corrivetti; seguirà la presentazione di “Oblò/Porthole 1990/2022” di Carmelo Nicosia, SilvanaEditoriale.
Si prosegue con l’annuncio dei finalisti e dei 5 vincitori di YPIA#4 -Young Photographers from Italian Academies, il contest ideato e prodotto da Ragusa Foto Festival in collaborazione con l’Accademia Belle Arti di Catania. La mostra dei cinque vincitori, prodotta dal Festival e allestita a Palazzo La Rocca, sarà visitabile dal 29 settembre al 30 ottobre 2024.
A seguire, la premiazione del Miglior Portfolio 2024 - i tre lavori vincitori faranno parte del palinsesto mostre dell’edizione 2025 - e la conclusione delle giornate inaugurali.
Le opposizioni ed il Castello.
Le opposizioni ed il Castello.
Purtroppo non c'è altro di cui parlare in questa sonnolenta città che aspetta ormai solo la festa del Patrono per "turnarisinni a Rausa" e poi da settembre riprendere la consueta attività. L'unico argomento, ricco di sfaccettature intriganti, riguarda il sindaco, e soprattutto il suo criticabile comportamento in merito all' "affaire" Castello che lo costringe ad "arrampicarsi sugli specchi" per giustificare azioni poco chiare. So che queste parole lo faranno arrabbiare moltissimo ma non sono io a dirle ma il coordinatore di Fratelli D'Italia:
Se con l’ultimo intervento pubblicato sui social – dice Luca Poidomani – Cassì cerca, da una parte, di difendere in tutti i modi l’indifendibile, dall’altra, conferma tacitamente - prorogando i termini del bando - l’inopportunità di un atto presentato in fretta e furia alla vigilia delle vacanze agostane. Il tentativo - maldestro - di far passare come gravi ed infondate illazioni quelle che, di contro, sono giuste rimostranze di chi ha visto in questa operazione qualcosa di censurabile (quantomeno dal punto di vista etico) non ha sortito effetto alcuno ed è stato sonoramente bocciato dalla città. Di fatto, basta notare i vari gruppi social che stanno via via nascendo e i commenti negativi dei cittadini con riferimento all’operazione in questione”. “Anziché arrampicarsi sugli specchi - snocciolando dati sui quali siamo convinti non si sia soffermato più di tanto e spacciando per investimento spese correnti (anche quelle opinabili) – il sindaco – dice ancora Poidomani – ammetta candidamente di aver sbagliato. Piuttosto che difendere l’operazione quale esempio di trasparenza e limpidezza, spieghi alla comunità e alla compagine politica cosa sia stato fatto in un anno e mezzo per la cultura, per il turismo e per gli spettacoli (tutte deleghe dallo stesso sindaco trattenute)”.
Ma non basta perchè a rincarare la dose c'è anche il consigliere Mauro che mette in evidenza un concetto che in qualche modo avevo espresso, io stesso, in un articolo precedente parlando dei Catanesi.
Negli ultimi giorni si è parlato molto dell’esternalizzazione della gestione del Castello di Donnafugata, ma poco si è detto sul contesto politico in cui questa operazione ha avuto origine. Per Gaetano Mauro, consigliere comunale di Generazione, " Ragusa, un tempo città laboriosa e fiore all’occhiello della Sicilia, è ora vittima di una progressiva colonizzazione in settori nevralgici per il suo sviluppo. L’aeroporto di Comiso è diventato un giocattolo per Catania e la Sac, il porto turistico di Marina di Ragusa è finito in mani maltesi, la gestione dell’acqua è stata ceduta a un carrozzone inefficiente. Ora, persino un pezzo della nostra storia, il Castello di Donnafugata, è in pericolo, con un bando opaco che affida la sua gestione a privati per soli 80 euro al giorno".
"Questo bando-prosegue Mauro- rappresenta l’ennesimo atto di abdicazione da parte dell’amministrazione Cassì, che sembra intenzionata a svuotare la centralità di Ragusa e a farla arretrare pericolosamente sul piano turistico e dello sviluppo locale.
Ragusa, da città lungamente egemone del panorama locale sia dal punto di vista politico che da quello culturale e città verso l’espansione della propria area d’influenza a terra di conquista. Mi rivolgo al Sindaco Cassì affinché revochi immediatamente questo bando. Non possiamo accettare che la nostra storia e il nostro futuro vengano messi nelle mani di estranei. È il momento di dire basta e di riprendere in mano il destino della nostra città, proteggendo ciò che ci appartiene".
Qualcuno dirà che è normale che arrivino tali proteste dalla parte delle opposizioni ma mi sembra che l'intera popolazione iblea si sia indignata per questa operazione che potrebbe sembrare un "affaire" conoscendo bene fatti e peronaggi che non sono soliti fare beneficenza ne tanto meno venire in mutuo soccorso del comune senza un notevole riscontro. C'è di mezzo anche la politica perchè a certi livelli nessuno si presenta ad un sindaco, per una questione così grande, senza avere degli sponsor adeguati. E in questo caso sembra che lo sponsor ci sia eccome. Cassì sarà ospite del Telegiornale di Teleiblea martedi prossimo e sarà l'occasione buona per chiederglielo.
Illuminazione pubblica in tilt.
Illuminazione pubblica in tilt.
Il forte temporale che si è abbattuto, nel pomeriggio su Ragusa ha causato non poche difficolta. Tra queste anche un problema all'illuminazione pubblica cittadina proprio nel giorno della vigilia del festa del Santo Patrono. Nulla di grave ma tutto l'asse che va da Viale Sicilia a Piazza del Popolo a viale Ten.Lena, a tutta Piazza Libertà e poi il Ponte Nuovo e senza luce. Alle 20,30 di oggi la piazza principale di Ragusa offriva uno spettacolo suggestivo e nello stesso tempo triste. L'immagine di copertina è scattata con un moderno telefonino che riesce ad amplificare ogni "spicciolo" di luce e quindi risulta come se si volesse fare a posta a mettere tutto in penomba ma la verità invece è, che di presenza, è tutto davvero al buio. Fortuna che ci sono le banacrelle. ognuna dotata di impianti autonomi, che ravvivano l'atmosfera altrimenti sarebbe un San Giovanni dimesso. Strano che non si sia riusciti per tempo a ripristinare il servizio soprattutto in considerazione della giornata di festa. Per fortuna le previsioni sono migliorate e l'acquazzone che avrebbe dovuto insistere sulla città, domani pomeriggio, è sparito dai siti meteo. Una buona notizia almeno.
Il PD affonda la lama della contestazione
Il PD affonda la lama della contestazione
Nel ricordarvi che martedi prossimo nell'Indice di Teleiblea alle ore 21 con le solite repliche è prevista un'intervista con il sindaco Cassi centrata sulla questione Castello di Donnafugata, continuiamo a registrare interventi delle varie forze politiche.
Il PD insiste e punta l'attenzione soprattutto sulla ex provincia che, a suo dire, non avrebbe alcun motivo per entrare in questa storia. Ecco cosa scrive il segretario Calabrese:
A seguito dell’incontro di ieri mattina in Prefettura sulla questione Partenariato Speciale Pubblico-Privato per il Castello di Donnafugata e alla successiva nota da parte della ex Provincia di Ragusa, commissariata da 13 anni, che annuncia la presentazione di una propria proposta progettuale, ci rendiamo sempre più conto che la gestione del maniero e della rete museale comunale sta generando troppi appetiti. Il sindaco revochi il bando impedendo che i beni del Comune siano gestiti da altri”. Così Peppe Calabrese e la segreteria cittadina del Partito Democratico di Ragusa commentano gli ultimi passaggi istituzionali sul tema del bando per l’affidamento in gestione del Castello di Donnafugata e di altri beni della città.
“Purtroppo non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire - dichiarano - e, come al solito, il sindaco confonde le critiche politiche con attacchi personali e, secondo lui, infamanti. Ciò su cui siamo fortemente contrari è che il Castello di Donnafugata (con il Museo del Costume) e Palazzo Zacco siano ceduti a chicchessia, per dieci anni più altri dieci di possibile rinnovo. Secondo il nostro modo di vedere è la rinuncia della politica a occuparsi del bene pubblico, è un’ammissione di incapacità a gestire il patrimonio collettivo. Poi ci sono i dubbi sollevati da più parti sulla procedura: il sindaco non ce ne voglia male, ma la tempistica di pubblicazione del bando, per un solo mese nel pieno del periodo estivo, per la stragrande maggioranza dei cittadini ragusani è sembrata quantomeno sospetta anche perché non consente a eventuali concorrenti di preparare proposte adeguate rispetto ai criteri che lo stesso bando prevede. Siamo sicuri che anche Cassì, se non fosse stato il primo cittadino, avrebbe storto il naso davanti a un caso simile. La proroga di un solo mese alla scadenza del bando, poi, sembra semplicemente la concessione di un contentino, pur di far cessare le polemiche. Ma, come detto, vogliamo andare oltre: la questione non riguarda semplicemente il bando, ma l’intenzione in sé di affidare i beni del Comune a terzi e su ciò il Partito Democratico di Ragusa esprime con fermezza la propria contrarietà”.
“In tutto questo - aggiungono - dobbiamo rilevare alcune cose: abbiamo appreso da un comunicato stampa del Libero Consorzio di Ragusa che la riunione di ieri si è tenuta a seguito di un’esplicita richiesta della Commissaria Valenti e non si è trattata, dunque, di una riunione per chiarire i dubbi sul bando espressi trasversalmente dalle opposizioni. Anzi, è servita proprio a consentire una mediazione tra Comune ed ex Provincia e “convincere”, per così dire, l’amministrazione a prorogare i termini del bando. Capiamo, quindi, il nervosismo che traspariva dalle dichiarazioni di Cassì subito dopo l’incontro che, a quanto pare, è stato una sorta di “trappola” per il primo cittadino. L’atteggiamento del Libero Consorzio di Ragusa, cioè la ex Provincia commissariata da 13 anni, decidendo di entrare nel dibattito cittadino e facendosi parte attiva con l’annuncio di partecipazione al bando, è del tutto fuori luogo. Soprattutto quando si arroga il diritto di assumere la regia progettuale su un bene che è di proprietà del Comune. Infatti, la ex Provincia, fuori da ogni logica istituzionale, annuncia la convocazione di un’assemblea dei sindaci allargata alla deputazione e ad altri soggetti interessati non meglio precisati. Da quando in qua il Comune di Ragusa deve rendere conto alla Provincia e agli altri “soci” del Consorzio di cosa intenda fare di un bene caratterizzante l’identità della città? Temiamo che qui si stia perdendo la concezione dei rapporti politici-istituzionali e tutta la faccenda, fin dall’inizio, stia rispondendo ad appetiti provenienti da più parti”.
Chiediamo con forza che il bando sia ritirato sgomberando il campo da ogni sospetto e se il sindaco pensa che non sia possibile migliorare la gestione del Castello con le sole forze del Comune si chieda, piuttosto, se è ancora il caso di mantenere per sé le deleghe al Turismo, alla Cultura e agli Eventi, e se ritiene ancora opportuno continuare a pagare profumatamente una consulente (ex assessore) che lo affianca su queste deleghe evidentemente senza risultati apprezzabili”.









