Le strade al buio. Chiediamo ai Vigili Urbani di segnalarle agli uffici.

Le strade al buio. Chiediamo ai Vigili Urbani di segnalarle agli uffici.

lampione_rotto-300x225Ci pervengono delle lamentele che riguardano alcune strade cittadine che sono al buio a causa di guasti o impianti illuminanti rotti. Dobbiamo dire che la città di Ragusa può contare su un ufficio manutenzioni abbastanza efficiente e grazie all'impegno del responsabile Biagio Gulino i tempi per intervenire sono spesso minimi. Occorre però che si facciano le  dovute  segnalazioni. Ieri abbiamo parlato della via Nenni che dalla scorsa settimana era piombata nel buio a causa di un guasto  tecnico dovuto alle intemperie degli ultimi giorni.  Neanche il tempo di dirlo e già da questa mattina il problema è stato risolto. Ora però è la volta della via Ottaviano, la circonvallazione di Ibla. Questa importante arteria risulta al buio, a detta di Gianni Giannone, il nostro informatore più affezionato, da circa un mese. Abbiamo interpellato l'ufficio manutenzioni è ci ha assicurato che nel giro di qualche ora si cercherà di porre rimedio al problema. Resta però la considerazione che anche noi cittadini o anche  le persone che sono demandate a controllare il territorio dovrebbero impegnarsi nella segnalazione. L'ufficio addetto infatti ci ha assicurato che fino ad oggi non era arrivata nessuna segnalazione in merito. A parte la buona volontà di Giannone  sarebbe importante che ad esempio i vigili urbani si prendessero la briga di fare segnalazioni sui disservizi cittadini. Che ne pensa il comandante Puglisi? Potrebbe essere un compito da istituzionalizzare?


Comitato no Muro

Comitato no Muro

passaggiolivelloSi è costituito il comitato del no al muro per il passaggio a livello di via Paestum.  La prima riunione, aperta a tutti coloro che vorranno aderire, è fissata giovedi alle ore 20 presso il salone  della parrocchia di San Giuseppe Artigiano in via Nenni a Ragusa.  Il comitato intende agire con iniziative tecnico e politiche per risolvere il problema che sta assillando soprattutto gli abitanti della zona. Infatti a parte l'intenzione di investire della questione coloro che saranno chiamati a governare la città di Ragusa è importante anche cercare di trovare delle soluzioni tecniche. Esistono oggi delle innovazioni nel settore che permettono di garantire la sicurezza sia dei treni che dei passaggi a livello grazie a sensori e telecamere. L'investimento sarà di poche decine di migliaia di euro e questo metterebbe a tacere tutte le polemiche. Domani quindi l'appuntamento ma è necessario scindere le due cose. La proposta politica sarà fatta in altro momento per ora sembra più urgente trovare i riscontri tecnici e le soluzioni più facili.

 

 


Un parco per Ragusa

Un parco per Ragusa

Vallata Santa DomenicaAlcune associazioni ambientaliste e  commerciali delal città di Ragusa  hanno organizzato una serie di appuntamenti   tendenti a riscoprire alcuni  luoghi "simbolo" del territorio in collaborazione con vari  professionisti che  possano illustrare le peculiarità dei siti. Si comincia domenica 17 febbraio con l’iniziativa denominata “La Cava Santa Domenica: un parco urbano possibile”. La partenza è fissata per le 10 di domenica 17 febbraio a piazza San Giovanni, angolo via Mariannina Coffa. Nella prima parte del percorso, fino a piazza Carmine, l’architetto del Comune Marcello Dimartino illustrerà il progetto di fattibilità del recupero della Cava Santa Domenica. Successivamente, si scenderà al Largo San Paolo percorrendo le scale di Cava Velardo, via Velardo e via Giusti. E’ prevista una sosta per il pranzo al ristorante Antica Macina. Subito dopo il dott. Giovanni Distefano illustrerà gli insediamenti preistorici insistenti sul Largo San Paolo e guiderà i partecipanti lungo il perimetro delle mura bizantine della Ragusa pre-terremoto, fino ai ruderi dietro la chiesa del Santissimo Trovato.  Ad organizzare saranno il parco commerciale  “Isole Iblee”, insieme con gli altri due centri commerciali naturali presenti in città, “I tre ponti” e “Antica Ibla” che tra l'altro aderiscono a  “Insieme-in-Città”, nell’ambito della federazione “Una R.o.s.a. per Ragusa”, vale a dire la “Rete delle organizzazioni sociali ed associazioni”, di cui fanno parte anche Legambiente, Kalura e SpeleoClub.  Il laboratorio “Insieme-in-Città” si è proposto anche di incontrare l’attuale commissario straordinario al Comune con lo scopo di avviare un’attività che consenta di garantire una costante fruizione della vallata da parte della popolazione ragusana.


Che pronto soccorso sarà.

Che pronto soccorso sarà.

pino salvatoreIl Sindacato medici italiani ha promosso per domani, martedì 12 febbraio, alle 10,30, una conferenza stampa nel corso della quale sarà presentata la proposta di riorganizzazione del Servizio emergenza urgenza 118 dell’Asp 7 di Ragusa. La proposta è elaborata dai  medici  del settore Est emergenza-urgenza del  sindacato. L’incontro con i giornalisti si terrà presso la sede dell’Ordine dei medici chirurghi ed odontoiatri sita in via Guglielmo Nicastro 50 a Ragusa.  La proposta riguarda però non il pronto soccorso ma i PTE cioè i Presidi Territoriali d'Emergenza che al momento sono 2 ufficiali, Pozzallo e Chiaramonte e uno a Scoglitti alle dirette dipendenze dell'Asp.  Da tempo ci sono lamentele sulle autoambulanze e sul personale che vi lavora. I medici del sindacato SMI sembrano intenzionati a dare un colpo definitivo ad una organizzazione che purtroppo costa moltissimo alla Regione Sicilia, il 118 cioè,  ma non riesce ad essere veramente efficiente.  Tempo addietro si è parlato di MTE cioè di medici appositamente formati che dovrebbero dare una svolta a questa professione. Fino ad ora infatti si è puntato sul medico rianimatore ma sembra più opportuno avere invece sul mezzo di soccorso qualcuno che sappia cavarsela in ogni occasione. E a questo proposito ci sembra davvero azzeccata la proposta che aveva fatta  dal primario della chirurgia d'urgenza al Civile di Ragusa. Il dott. Pino sarebbe dell'idea di mettere a disposizione delle ambulanze, a turno, i medici e gli infermieri che operano al pronto soccorso di Ragusa, Modica e Vittoria. In questo modo si potrebbe contare su gente che ha maturato la propria esperienza in prima linea, e cioè al pronto soccorso, e quindi su persone che sanno intervenire in emergenza. La proposta dovrebbe a essere portata ai vertici  dall'ASP7. Intanto domani c'è questa conferenza stampa che seguiremo per riportare le notizie ai nostri lettori.


Pid: Se l'emergenza rientra chi paga i danni?

Pid: Se l'emergenza rientra chi paga i danni?

autobotte2Un’interrogazione al commissario straordinario Margherita Rizza in merito all’emergenza idrica che sta perdurando ormai da tre settimane in città. E’ quella che ha presentato il gruppo del Pid-Cantiere Popolare di Ragusa nella quale si sollecita, ancora una volta, la dottoressa Rizza a prendere una decisione in merito ai rimborsi per tutte quelle famiglie che, in queste settimane, sono state gravate da quella che è una vera e propria tassa supplementare. “Considerato che molte famiglie hanno fatto ricorso ad aziende private per il rifornimento di acqua con prezzi tra i 35 e i 100 euro, - spiega il consigliere comunale Giampiero D’Aragona – e considerato che nonostante la ricerca di una soluzione, ad oggi non si hanno date certe sulla risoluzione del problema, chiediamo di sapere se l’amministrazione comunale ha pensato di rimborsare o compensare in qualche modo nella prossima bolletta i soldi che i cittadini hanno pagato ingiustamente fino a questo momento. Inoltre chiediamo se oltre alle indagini della magistratura, l’amministrazione stia provvedendo ad un’indagine interna per eventuali responsabilità o omissioni da parte di qualcuno. Un’altra nostra preoccupazione è data dal fatto che, riempiendo ulteriormente i serbatoi vuoti, l'acqua ripassando dal contatore provocherebbe gli scatti provocando un’ulteriore spesa già gravata dai costi delle autobotti. Da ultimo non possiamo non rivolgere un plauso al commissario per essere intervenuto tempestivamente, dietro nostra sollecitazione, con l’allaccio della rete Asi che serve la parte bassa di via Paestum, piazza Croce e zone circostanti.

 


Vittoria dopo la bomba. Il sindaco: Chi sa denunci!

Vittoria dopo la bomba. Il sindaco: Chi sa denunci!

scimmietteRiferendosi all'attentato perpetrato l'altra notte a Vittoria nei confronti di un'azienda commerciale di Via Generale Cascino, il sindaco Giuseppe Nicosia ha dichiarato che “Vittoria non può svegliarsi con la paura di tornare agli anni del terrore o delle estorsioni o, comunque, degli attentati di qualunque tipo”. “Diciamo assolutamente no – ha continuato il sindaco - agli atti intimidatori e agli attentati. Quest'ultimo, tra l'altro, avrebbe potuto essere pericolosissimo perché avrebbe potuto procurare la perdita di vite umane. Quindi la città deve ribellarsi; Vittoria deve essere una città libera da qualunque tipo di mafia e di criminalità. Siamo assolutamente certi che le forze dell'ordine, con in testa la Questura, faranno un ottimo lavoro ed assicureranno al più presto i responsabili alla giustizia; noi, però, da parte nostra, dobbiamo denunciare tutto e subito. Il mio è un appello forte a non avere alcun tipo di reticenza  e chiunque sappia qualcosa abbia piena fiducia nelle forze dell'ordine, abbia piena fiducia in una magistratura  e in un'attività inquirente che sono di primo livello e di primo piano; diano tutte le informazioni possibili; chiunque abbia potuto vedere o notare qualcosa, lo riferisca agli inquirenti e dimostri che Vittoria è una città democratica che combatte in tutte le sue componenti la criminalità; oggi è toccato ai titolari di Elios: domani può toccare ad uno di noi. Quindi, come ci hanno insegnato la strage di Vittoria o altro, la criminalità è un problema di tutti, non soltanto di chi ha subito l'attentato. Diamo una risposta forte, immediata, che è quella, appunto, di denunziare subito tutti i movimenti sospetti e tutto ciò di cui si è a conoscenza da parte degli imprenditori, così come da parte di qualunque privato cittadino che abbia visto. Il Comune può e deve fare la sua parte, che è quella di sollecitare le coscienze a denunciare, a testimoniare e ad utilizzare anche il Comune  come luogo da dove poter avviare una campagna di sensibilizzazione forte nei confronti della denuncia e del ripudio dell'omertà”.

 


E se ci vendiamo le quote?

E se ci vendiamo le quote?

Aeroporto_di_catania-fontanarossa-400x215Il  Presidente dell’Enac Vito Riggio ci ha abituati ad alcune esternazioni che stentiamo a comprendere. Ma quelle che riguardano la questione  degli aeroporti di Catania e Comiso ora sembrano rivelare un piano ben articolato.
“Il ministro delle Infrastrutture, Corrado Passera, nelle valutazioni fatte su alcuni scali nel Piano nazionale per lo sviluppo degli aeroporti ha seguito altre strade, che rispetto, ma che non condivido. Progetto che e’ al vaglio della Commissione europea, e che, ricorda, rimane una proposta suscettibile di modiche”. Cosi dice Riggio che considera una  scelta sbagliata’  inserire ‘Genova e Torino nella la ‘core network”, la rete centrale che va completata entro il 2030 e che costituira’ la spina dorsale della rete transeuropea di trasporto. Mentre scali ‘importanti per lo sviluppo del Paese come Catania e Bari’ sono nella ‘comprensive”, la rete di trasporto complessiva europea, di cui la core e’ la spina dorsale, che sara’ completata entro il 2050.  ‘Uno scalo come quello di Catania – osserva il presidente dell’Enac – non puo’ stare fuori dal sistema principale dei trasporti del nostro Paese e dell’Europa. Basti pensare che l’unico investimento previsto dalle ferrovie   e’ l’interramento dei binari a Fontanarossa per permettere l’allungamento della pista del’aeroporto per permettere i  voli intercontinentali’. Insomma a Riggio dispiace il sottodimensionamento di Catania ma di Comiso, idea che ultimamente ha dimostrato di non gradire, nessuna parola. Ma veniamo al problema principale  C'è ’ una legge regionale, ricorda Riggio, che impone agli Enti di dismettere le loro partecipazioni, che vale anche per le Camere di commercio.  In un articolo di qualche giorno fa abbiamo scritto che  le quote della SAC, con un buon marketing, varrebbero intorno a 400 milioni di euro. La Cam Com di Ragusa, proprietaria di una quota su otto,  avrebbe così in cassaforte la bellezza di 50 milioni, nel caso certo si dovesse vendere la SAC. E Riggio  rincara la dose ‘In Sicilia gli aeroporti sono in mano alla burocrazia espressa da Enti locali e i manager sono frutto di scelte politiche. Meglio invece assumere manager internazionali.  Occorre riuscire a interessare gruppi che vogliono fare dell’isola la loro base logistica portuale e aeroportuale per creare un hub turistico internazionale’. Vabbè ma di Comiso che ne facciamo visto che le sue quote non interessano ne a Riggio ne ad altri?

 


Licitra e l'Unesco

Licitra e l'Unesco

chiesa bambina 2L'idea è buona ma avrebbe bisogno di un approfondimento e di alcuni aggiustamenti. Ci scrive il consigliere Licitra che conosciamo come  esperto  in agricoltura e ritroviamo oggi competente in beni culturali. Secondo la nota stampa suddetta prende  corpo l’idea di formare una rete nazionale dei Comuni Unesco presenti in Italia. L’ipotesi di cui si è fatto promotore proprio il consigliere è quella di  dare vita al marchio Unesco Italia. “Marchio di cui Ragusa – afferma Licitra – si potrebbe senz’altro fregiare essendo stata inserita ormai da un decennio nella World heritage list ed essendo in possesso di tutti i requisiti per potere aderire alla rete nazionale.  Il problema, secondo noi è che già l'Unesco è un marchio di qualità e non si capisce cosa si deve aggiungere a questo. Il consigliere, al quale abbiamo più volte dato spazio per quanto riguarda il suo settore principale, dovrebbe invece porre più attenzione a come la città tratta i cosiddetti patrimoni dell'Umanità.  Dei famosi  18 monumenti iscritti nella lista solo una decina possono vantarsi dell'insegna Unesco gli altri sono poco più che un puntino nella carta  topografica di Ragusa. Probabilmente molti non sanno, ad esempio, che la chiesa della Bambina sulla  via Ottaviano, la circonvallazione di Ibla, è tra questi. Cosa dovrà dire il turista che invitato dal marchio alla scoperta che il monumento citato  è soltanto un rudere. Lo stesso dicasi per Palazzo Bertini che vede i suoi famosi mascheroni ancora ingabbiati. Oppure il Monastero del Gesù che svetta con la sua torre di mattoni rossi che lo fa sembrare più ad una stazione che ad un monumento dell'Unesco. Dunque andiamo avanti con giudizio ma chi ha la capacità di intervenire nelle sedi opportune per il recupero dei monumenti lo faccia prima di pensare all'ennesimo marchio di qualità che tra l'altro sarebbe il quarto in ordine di istituzione per una sola città.  Il comunicato si conclude con un invito al pubblico ed ai privati per accelerare la pratica del marchio Unesco. Ma a che serve così?


Via Roma nuova ma al buio

Via Roma nuova ma al buio

via roma notturnoLa via Roma è praticamente al buio. Come avevamo facilmente pronosticato, appena tolte le vecchie lampade a luce gialla appese ai fili tra palazzo e palazzo, la principale strada cittadina, quella del passeggio e dei negozi, è piombata nell'oscurità. La foto è stata scattata alle 19,30 di domenica 10 febbraio. A parte il fatto che la via Roma era deserta, ma dobbiamo considerare che c'erano appena un paio di gradi sopra lo zero, si vede chiaramente che la carreggiata è al buio. Se non si considera  la luce dei grandi negozi  si capisce che le lampade dalla fantasiosa  forma di ghianda arancione producono una illuminazione a spot cioè concentrata in alcuni punti lasciando grandi spazi in ombra. Questo era prevedibile e ci dispiace pensare che i tecnici e gli architetti che hanno progettato l'intervento non si sono resi conto del problema. Ora bisognerebbe intervenire in qualche modo. Intanto si devono riposizionare i faretti ma si deve anche pensare ad interventi più incisivi. La Via Roma deve essere molto più illuminata come si conviene ad una strada piena di negozi e non come se fosse una discoteca in penombra.  Alcuni commercianti ci hanno fatto ricordare che nel passato era stata presentato un progetto di illuminazione in via Roma che era piaciuto a molti ma poi non se ne fece nulla proprio perchè si era in attesa della nuova via Roma. Speriamo che i candidati a  sindaco possano  dire la loro in questa storia.


Pronta a candidarmi. Intanto inauguro il comitato elettorale..

Pronta a candidarmi. Intanto inauguro il comitato elettorale..

sonia elettoraleIntanto inaugura il comitato elettorale. Sonia Migliore si porta avanti con il lavoro e questa mattina, in via Achimede 17, ha invitato un po' di amici ed amiche per parlare della sua probabile, ma non certa, candidatura a primo cittadino di Ragusa. Lo ha ribadito parlando durante la cerimonia di inaugurazione della sede. C'è la  volontà di portare avanti un progetto che viene facile a considerare "migliore" ma quello che è accaduto in questi giorni all'interno del'UDC  ha fatto pigiare il freno in attesa di verifiche. Ricorderete infatti che un nutrito gruppo di iscritti al partito di Casini con Franco Antoci in testa si sono autosospesi motivando la posizione critica con la mancanza di dialogo con i vertici provinciali Lavima e Orazio Ragusa su tutti. Questi ultimi due sarebbero dunque colpevoli, a detta degli aventiniani,di non aver fermato l'esuberanza di Sonia invitandola a discutere delle sue velleità elettorali all'interno del partito. Dunque oggi la Migliore  ha affrontato l'argomento prendendolo molto alla larga: C'è  la mia disponibilità che deve essere vagliata ma ci sono buone speranze. Lavima, il segretario provinciale dell'UDC, è sulla stessa linea ma si capisce che vede di buon occhio la candidatura: Sonia Migliore è un patrimonio del partito che viene messo a disposizione della direzione e degli elettori. Partiamo già favoriti in un quadro generale ancora molto confuso.