Il passaggio della discordia. Ma bisogna agire con accortezza.

passaggio a livelloE’ chiaro che parlare del passaggio a livello della via Paestum, in campagna elettorale, equivale a dire a addio a qualche possibile elettore. Infatti i residenti, i commercianti e i cittadini, che utilizzano spesso quella strada, non vogliono sentire ragioni. La via Paestum non può essere chiusa con un muro. E allora che bisogna fare?  Prima di tutto occorre non cadere nella facile demagogia e sbandierare ai quattro venti che  la strada non chiuderà. Esiste, in verità, una precisa convenzione stipulata una quindicina di anni fa, quando si pose il problema del passaggio a livello, in seguito a vari incidenti tra cui uno mortale, nella quale c’era l’obbligo del Comune a  chiudere la  via Paestum, al momento della realizzazione del nuovo cavalca ferrovia.  Ora possiamo  fare tutti i preamboli e tutte le ipotesi possibili ma bisogna operare con accortezza e non solo con le parole.  Intanto partiamo dalla lettera del 12 gennaio nella quale le FFSS chiedono al Comune di chiudere la strada entro 30 giorni: in caso contrario provvederanno loro. Questa è una imposizione dura da digerire perchè se è vero che le FFSS sono l’autorità riconosciuta in fatto di  binari è anche vero che è il comune a sovrintendere sulle strade cittadine. Ma a rifiutare la collaborazione si rischia un contenzioso nel quale, alla fine, ci toccherebbe anche pagare i danni legali. Intanto per giorno 6 febbraio, ci dice il presidente del consiglio comunale Dinoia, è fissata una riunione a Palermo con le Ferrovie ed il commissario Rizza e dovrebbe esserci anche Nello Dipasquale. In quella sede si ribadirà la volontà del Comune a resistere alla decisione di chiudere la via Paestum ma si capisce che  non sarà facile ottenere dei risultati definitivi. Da parte della Amministrazione comunale si tende a  prendere tempo e rinviare fino al momento in cui si potrà, almeno, realizzare un passaggio pedonale. Dobbiamo però renderci conto che, alla fine, il passaggio a livello dovrà essere chiuso anche perchè sarebbe un controsenso  poter contare su una via alternativa e poi lamentarsi con foto e segnalazioni varie dei rischi per chi attraversa i binari La questione cavalca-ferrovia fu, infatti, sollevata  circa 20 anni fa quando  si costituì un comitato che minacciava azioni eclatanti se non si fosse chiuso, immediatamente,  quel pericolo permanente per gli automobilisti ragusani. Ci dimenticammo in quella occasione dei commercianti che insistono in quei pochi metri di strada. Per loro che vivono della clientela di passaggio la chiusura della strada avrebbe voluto dire anche la  chiusura dei negozi. E come sempre accade nella nostra città, dove nulla è più certo del precario, si  decise di desistere per qualche tempo  dal chiudere l’arteria cittadina. Sono passati 15 anni ed ancora siamo allo stesso punto.  Un gruppo consiliare sta cavalcando l’onda della protesta e parla di interventi estremi da parte del Consiglio Comunale. Sarebbe più opportuno studiare bene la convenzione e capire dove si può trovare qualche scappatoia ma che il passaggio a livello debba essere eliminato questo è assolutamente vero.

di Direttore04 Feb 2013 13:02