Riconfermato..

Riconfermato..

scarso-300x225Giovanni Scarso è stato riconfermato nella carica di  Commissario della Provincia di Ragusa. Non c'è ancora il decreto ufficiale ma la notizia  è data per assolutamente certa. La scelta fatta dalla Regione ci sembra particolarmente azzeccata perchè  l'avv. Scarso ha già  retto l'ente per questo ultimo anno e quindi ne conosce la forza e le debolezze. Non conosciamo i termini del decreto di nomina ma sappiamo che il  compito sarà difficile anche in relazione allo striminzito bilancio della provincia.  Secondo la legge pubblicata a fine marzo le province dovrebbero chiudere i battenti entro l'anno e occorre anche sapere che fine  faranno non solo dei dipendenti ma anche dei beni di proprietà di Palazzo di Viale del Fante.  Insomma Scarso potrebbe essere una specie di commissario liquidatore ma tutto dipende anche da cosa intende fare la Regione riguardo alla nuova legge che non è detto possa venire alla luce. Infatti passata la furia soppressiva di Crocetta potrebbe anche esserci un ripensamento.


Lamattina: Aspettando.......... Crocetta

Lamattina: Aspettando.......... Crocetta

Crocetta-335x175Il Movimento il Megafono rappresenta un progetto politico costruito su idee inedite e innovative. Queste, come tutte le idee, camminano con gli uomini tanto che esiste un coordinamento provinciale pubblicamente nominato dal leader massimo, Rosario Crocetta. Successivamente sono stati individuati e nominati, su sollecitudine dello stesso Presidente, i coordinatori cittadini, dunque il Megafono non è una divisa personale da indossare a proprio uso e consumo o secondo convenienza e territorialità.  Le differenze e le distanze fra il Megafono e Territorio non sono state mai rimarcate dal sottoscritto e dall'intero coordinamento, bensì da altri che hanno, finanche, disatteso il possibile ricorso alle Primarie per la scelta del candidato unitario a Sindaco della città di Ragusa.  Inoltre, non mi pare che l'on. Di Pasquale possa parlare per conto del Presidente Crocetta, il quale possiede gli strumenti, l'autorevolezza  e la capacità per poter intervenire sulla questione. Infine, comprendo come il clima da campagna elettorale stia iniziando a manifestarsi nella sua peggiore espressione, provocando nervosismo in taluni, soprattutto adesso che la proposta del dott. Occhipinti ha, di fatto, destabilizzato l'attuale quadro politico delle candidature in virtù dell'immediato interesse che tale novità ha immediatamente suscitato fra i cittadini ragusani che adesso avranno l'opportunità di affidare la buona amministrazione della loro città ad una personalità politica svincolata dai soliti rimorchiatori di turno.


Occhipinti? Non è il candidato di Megafono!

Occhipinti? Non è il candidato di Megafono!

nellocrocetta La cosa si complica! Dopo la dichiarazione pervenuta ieri in redazione a firma di Lamattina con la quale si indica Emanuele Occhpinti come candidato per Megafono regitriamo, oggi, la dichirazione di . Nello Dipasquale della lista Crocetta-Megafono: "Apprendo dalla stampa che il nome del candidato a sindaco di Megafono è Emanuele Occhipinti. Fermo restando che è sempre un piacere quando uomini e donne decidono di scendere in politica e di scommettersi in prima persona nell'interesse della collettività, e senza nulla togliere al nome, da parlamentare del Megafono della città di Ragusa mi permetto di rilevare che non risulta che Occhipinti corra in nome e per conto mio. Megafono e i suoi massimi vertici hanno sempre condiviso la candidatura di Giovanni Cosentini. Tra l'altro Cosentini, a differenza di Emanuele Occhipinti, ha fatto già due campagne elettorali in favore di Megafono. Ricordiamo che il sottoscritto, con affianco Cosentini, ha svolto per il Megafono, la campagna elettorale per le Regionali e per le Politiche. E del resto la candidatura a sindaco di Cosentini nasce dal fitto confronto tra il sottoscritto, Cosentini, il sen. Lumia e il presidente della Regione. Proprio il governatore ha tra l'altro incontrato a Palazzo D'Orleans lo stesso Giovanni Cosentini e ha dato il via per la campagna elettorale già in tempi non sospetti. Mi permetto di dire che proprio nell'ultima seduta d'aula, avendo già sentito ipotesi avanzate in nome e per conto del Megafono, ho richiesto al presidente della Regione se fosse a conoscenza della possibile candidatura di Occhipinti, cosa da lui ovviamente smentita. Aggiungo che lo stesso presidente della Regione già da oltre 15 giorni, mi aveva personalmente autorizzato ad usare il simbolo del Megafono sui manifesti di Cosentini. Ma abbiamo deciso di attendere visto che era in corso la discussione sulle primarie"  Vediamo come va a finire ora!


A A A Aeroporto vendesi. Minardo: rivolgersi ai capitali privati.

A A A Aeroporto vendesi. Minardo: rivolgersi ai capitali privati.

comiso1A Palermo hanno deciso di vendere le quote dell'aeroporto Falcone e Borsellino.A Catania se ne parla e si sta valutando.  La questione è molto dibattuta perchè gli enti locali come le province (?) le camere di commercio etc etc non possono operare da società che guardano al lucro e spesso questa è una limitazione. Ci son però delle regole e con riferimento alla questione inerente le privatizzazioni degli scali nazionali, il Commissario Straordinario dell’Enac, Vito Riggio, anche a nome del Consiglio di Amministrazione che ha di recente discusso l’argomento, ricorda che le procedure per le privatizzazioni sono regolamentate per legge e prevedono passaggi dai quali non è possibile prescindere.
Le società devono innanzitutto  nominare un advisor al quale è affidato il compito di stimare il valore dello scalo e poi  effettuare gare secondo quanto previsto dalla normativa vigente e in particolar modo dal decreto 521 del 1997.
Ovviamente la decisione di porre in vendita le quote della società spetta esclusivamente agli azionisti della società stessa.
Riggio ricorda altresì che per quanto riguarda la Regione Siciliana esiste un’apposita legge del 2011, non abrogata, quindi pienamente vigente, che prevede la progressiva dismissione da parte degli Enti locali per tutti gli aeroporti.  Pertanto, il Commissario Straordinario dell’Ente invita tutte le società interessate a non azzardare cifre che non hanno alcun riscontro ma, al contrario, ad attivarsi per accelerare il processo di individuazione di advisor di comprovata capacità e procedere con le stime di valore e successivamente con le vendite. Sull'argomento interviene anche l'On Minardo  che concorda con Riggio anche per quello che riguarda Comiso.   Rivolgere l’attenzione ai capitali privati con risorse possibili che vengano appunto da imprenditori, italiani o stranieri, che hanno voglia di investire le proprie risorse in questo scalo nodale per l’area del Mediterraneo e perché no aprire anche all’azionariato popolare, è sicuramente l’unica strada possibile per mantenere in vita l’infrastruttura.  Del resto per altri aeroporti di Italia la gestione è stata venduta in buona parte ed il resto sarà ceduto.  L’annuncio dell’apertura dell’aeroporto di Comiso la prossima estate è un fatto positivo, frutto del lavoro portato avanti da un’intera classe dirigente e che vedrà finalmente attiva un’infrastruttura attesa da troppo tempo. Dobbiamo essere coscienti del fatto, però, che bisogna superare un problema di non poco conto, ovvero chi si caricherà i costi di gestione dopo il primo anno di attività nel momento in cui si esauriranno le risorse regionali ? Gli enti locali, viste le condizioni di cassa non possono, lo Stato più volte ci ha detto che non ci sono risorse e la Regione continua con il suo totale silenzio sull’argomento. A questo punto o la Regione dichiara ufficialmente che si caricherà i costi futuri o è necessario  aprire ai privati subito.   Secondo Minardo si deve avere la forza di andare oltre e di puntare ad un azionariato che veda protagonisti i privati e che siano loro i fattori di risorse economiche da investire nell’aeroporto. L'idea è buona ma occorre che ci rivedano alcune posizioni. A partire dal Comune di Comiso e anche dagli altri enti proprietari della SAC.  Devono capire che gli aeroporti oggi sono un affare solo per chi li sa gestire e per chi vuole investire. Una cosa poi è l'azionariato un'altra è chiedere piccoli contributi come se fosse addirittura una elemosina.   Personalmente, chi vi scrive, non investirebbe un euro su Comiso se si continua a pensarlo come una copia di Catania. Bisogna inventarsi nuovi progetti e nuove rotte da seguire. Comiso poi è una questione anomala perchè vendendo le quote di Catania si vende anche il nostro aeroporto che non ha avuto ancora il tempo di far vedere quanto conta.


Mostra del libro antico a Scicli

Mostra del libro antico a Scicli

scicli_i00005fSabato 13 aprile sarà inaugurata a Scicli la mostra dal titolo “Filoni e vergelle. Tra le carte del libro antico”.

L’iniziativa è curata dal Museo del Costume e dall’Archivio Storico dell’Opera Pia Carpentieri, ed ha come tema centrale la storia del libro.

Ogni fondo, archivistico o librario, oltre al testo ha la sua storia come insieme e come singoli manufatti. Con questo taglio si mettono in mostra numerosi manoscritti che abbracciano un intervallo temporale abbastanza ampio (s. XV-XX) ben rappresentato nelle diversità tipologiche. A questi si aggiungono alcuni libri di particolare pregio e interesse anche dal punto di vista della storia siciliana. E’ un doppio viaggio tra la confezione del libro e le caratteristiche delle carte al fine di far “riconoscere” al visitatore la ricchezza di informazioni che un esemplare può donare agli occhi e alla mente di chi conosce i codici investigativi.

La mostra non si propone di tracciare alcun percorso ma solo di “annnotare” e guidare occhi solitamente attenzionati a curiosare nel tratto per riconoscere parole e contenuti per rintracciare altro, riconoscere altro, notare altro e stupirsi di questo. Un’altra sorpresa e un altro tesoro che viene restituito dall’analisi dell’Archivio Storico dell’Opera Pia Carpentieri.

La mostra sarà inaugurata sabato 13 aprile alle ore 19.00 presso il Museo del Costume e l’Archivio Storico dell’Opera Pia Carpentieri, a Scicli in Via F. Mormina Penna 65, e rimarrà aperta al pubblico sino al 4 maggio 2013.

All’inaugurazione interverranno la Dott.ssa Giovanna Giallongo, curatrice della mostra, il Dott. Filippo Papaleo, presidente dell’Opera Pia Carpentieri, e la Prof.ssa Claudia Giordano della Soprintendenza di Siracusa, la quale, per l’occasione, presenterà l’Associazione Italiana dei Conservatori e Restauratori degli Archivi e delle Biblioteche, le sue finalità e i suoi programmi.

La mostra fa parte delle iniziative del mese del libro organizzate a Scicli, aderisce alla Giornata Mondiale del Libro del 23 aprile, e si avvale del patrocinio dell’Associazione Italiana dei Conservatori e Restauratori degli Archivi e delle Biblioteche, della Rete Museale della Cultura Iblea.

 


Niente di nuovo sul fronte del Cdx

Niente di nuovo sul fronte del Cdx

FasciaSindacoIl centro destra è ancora alla ricerca della propria identità e resta al palo. Non c'è infatti nessuna notizia in merito alle candidature a sindaco ne a Ragusa ne a Modica. L'unica certezza, o quasi, è la convinzione di Ciccio Barone di lanciarsi,  anche da solo, in questa avventura ragusana. Infatti mentre il PDL cerca volti nuovi da inserire nella vecchia nomenclatura, Barone scalpita ed è pronto a presentare le sue tre liste che lo appoggiano nella candidatura. Che cosa sta succedendo? I soliti bene informati dicono che è ormai sfumata per il PDL l'accordo, un po strano, con Cosentini. Ma quello aveva un senso prima dell'annuncio delle primarie del centrosinistra ed ora, ritornati al punto di partenza, un accordo del genere non sembra più ne percorribile ne presentabile. Che fare dunque? Minardo sta lavorando ad una lista del PDL ragusano ma sembra in difficoltà per riempire tutte le caselle. Mauro, che aveva organizzato l'incontro al bar,  tergiversa in attesa di qualche miracolo ma non sembra si riesca a venir fuori con una candidatura unitaria e  forte in grado di ricompattare il centro destra mente l'on.  Assenza  chiede coerenza e rispetto delle posizioni. Insomma a 60 giorni esatti dalle elezioni non ci sono  certezze. Sono, forse definitivamente, tramontati i tempi in cui nel centro destra i candidati erano in esubero ed il problema stava  nel non indispettire troppo gli esclusi.


Le opere di Cappello in mostra a Biella

Le opere di Cappello in mostra a Biella

capE' stata inaugurata sabato 6 aprile, alle 18.00, presso le sale al primo piano del Museo del Territorio,  a Biella, la mostra “Carmelo Cappello (1912-1996) – Opere nelle collezioni biellesi”. La mostra, voluta dall’Assessorato alla Cultura  della importante cittadina piemontese  è stata interamente ideata e realizzata con le risorse interne del Museo del Territorio. Le opere in mostra appartengono a diverse collezioni private e per l’occasione saranno esposte nelle sale del Museo cittadino a testimonianza della disponibilità dei collezionisti locali in riferimento a tale importante evento. “Sono lieto che diversi privati abbiano prestato le loro opere per questa iniziativa”, dichiara l’Assessore Delmastro, “e spero che, anche in occasioni future, altri Biellesi possano dimostrare la loro generosità e sensibilità verso l’arte e la cultura, per contribuire a valorizzare importanti artisti come Carmelo Cappello. ll patrimonio artistico presente nella nostra Città è di assoluto valore e altissimo livello e valorizzarlo è compito dell’Amministrazione cittadina che deve continuamente dialogare con i privati per mettere a disposizione della cittadinanza tale ricchezza”.   E' una notizia che fa piacere a Ragusa che ha dato i natali all'illustre scultore. Peccato che nessuno ne sapeva niente perchè poteva essere un'occasione per  fare una buona promozione turistica in un'area particolarmente ricca come la provincia di Biella.   La mostra prosegue fino al prossimo 5 maggio e sarà completata da una serie di eventi collaterali dedicati alla figura di Cappello: - Venerdì 12 aprile, h 18.00: visita guidata al percorso espositivo.  Sabato 4 maggio, h 10.00: Corpi nella spazio – Laboratorio didattico per bambini dai 6 ai 10 anni. C


Pronti i nuovi pozzi. Emergenza idrica in via di risoluzione.

Pronti i nuovi pozzi. Emergenza idrica in via di risoluzione.

trasporto-acquaCi sono delle buone novità sulla questione acqua a Ragusa. Il comune infatti ci informa  che sono già stati completati i lavori del pozzo di Contrada Bruscè mentre entro la giornata di domani di concluderà l'intervento riguardante  l'allaccio della rete idrica comunale a quella dell'ASI.  Assicurazioni in tal senso sono state date dai tecnici dell'ufficio comunale al Commissario straordinario dr.ssa Margherita Rizza. Entrambi gli interventi sono stati programmati per dare subito aiuto al  servizio idrico nel  quartiere sud della città per  il quale, a seguito della chiusura dei pozzi B e B1,  si è registrato un  problema di approvvigionamento . “Nei prossimi giorni - dichiara la dr.ssa Rizza - l'Enel,  a cui è stata avanzata da parte del Comune apposita richiesta, eseguirà i lavori che ci metteranno nelle condizioni di immettere subito nella rete idrica l'acqua proveniente dall'ASI, mentre per quella  del pozzo Bruscé attenderemo l'ok da parte dell'ASP”. Insomma senza creare altri disagi l'emergenza potrebbe essere superata nel giro di qualche giorno. Resta però il problema di chi dovrà pagare per questi disservizi. Il calcolo lo si potrà fare a chiusura della vicenda ma siamo certi che le cifre sono davvero alte.


La riflessione del No Muro

La riflessione del No Muro

Passaggio_a_livello_senza_barrierePubblichiamo questa riflessione che  ci è giunta dal comitato no muro. Non tutto è da condividere ma riflessione conclusiva è senza dubbio la più idonea al momento: occorre che  ci sia una precisa assunzione di responsabilità politica.

Ecco il testo completo: Venti anni (e oltre) di cattiva pianificazione urbanistica, frenesia edilizia, scarsa capacità di vedere oltre i “piccoli” interessi dell’oggi hanno creato le premesse.

Omissioni, indifferenza, ignavia (e interessi particolari?) durante questi lunghi anni hanno fatto il resto.

Hanno rubato la tranquillità del futuro… Che è già oggi, ma anche un domani di serena vivibilità di un quartiere, cui i tanti cittadini, lavoratori, imprese e operatori commerciali (che tanto hanno investito) hanno sacrosanto diritto.

Già gravemente zavorrati da una viabilità monca, partorita da progettualità approssimative e assolutamente insufficiente alle esigenze di mobilità di un quartiere civile e moderno, adesso rischiano di subire, oltre il danno, la beffa di vedersi ulteriormente penalizzati.

Prigionieri e ingabbiati da scelte e (non)decisioni passate, lo diventeranno anche fisicamente

quando, con la chiusura del passaggio a livello, si “tapperà” una delle poche (due!) vie d’uscita verso la zona nevralgica della città.

L’entità del disagio, e dei danni che sicuramente ne deriveranno, sarà comunque elevata, oltre che in termini economici, anche per la qualità di vita della popolazione.

Chi percorre quella via decine di volte al giorno per adempiere alle quotidiane attività, normali e lavorative (ed anche chi ci passa più di rado), può facilmente immaginare cosa accadrebbe.

La paventata decisione di una imminente chiusura da parte di Ferrovie, (di cui comprendiamo le ragioni di massima, ma non quelle dell’estrema urgenza), anche senza la preventiva realizzazione del sovrappasso pedonale (almeno!), genera ulteriori motivi di apprensione tra i cittadini.

La soluzione del problema, già messa sotto il tappeto, come la polvere, per troppi anni, non può essere ora liquidata in maniera sbrigativa e perentoria con decisioni unilaterali e non condivise.

E che comunque non tengano in dovuto conto delle esigenze degli abitanti, lavoratori e utenti.

Si abbia almeno il buon senso di favorire la riapertura di un tavolo di trattative che consenta di trovare soluzioni condivisibili, non “pilatesche”.

Per questo riteniamo che, oltre a Ferrovie (cui chiediamo ulteriore sforzo di “comprensione”), e la Prefettura, sia anche (e soprattutto) la Pubblica Amministrazione a giocare un ruolo efficace e fattivo.

E perché ciò avvenga, a nostro avviso, è necessario che ci siano precise assunzioni di impegni e responsabilità, anche politiche. Capiamo che ciò potrebbe risultare scomodo con una tornata elettorale alle porte.

A politici e uomini delle istituzioni diciamo, serenamente(oggi), che non riterremo accettabile che dei guasti e i disagi che ne derivano, generati da Cattiva amministrazione (passata, presente, futura), debbano farne le spese, sempre e comunque, i cittadini.

Riteniamo che una Buona amministrazione debba farsi anche giusto carico per rimediare a ciò che la Cattiva ha generato. E’ un dovere morale e istituzionale.

Questo ci aspettiamo. Perché crediamo ancora di essere civili cittadini, non sudditi.

Quelli, ogni tanto, facevano le rivoluzioni…


Carpentieri la sua candidatura rinvigorita dalla scelta di Territorio

Carpentieri la sua candidatura rinvigorita dalla scelta di Territorio

mommo 2La scelta di Territorio, di andare da soli a Ragusa avrà delle ripercussioni anche a Modica dove il PD non aveva ritenuto opportuno aprire alle primarie.  Mommo Carpentieri, candidato a sindaco,   dopo la  riunione  di Territorio di ieri sera, ritiene  il centrosinistra di Modica  ed in particolare il Partito Democratico, abbia preferito tutelare piccole porzioni di potere, non aprendosi alla realtà di oggi.  A Palermo, la coalizione che appoggia il Governatore Crocetta, è dinamica e pronta a dialogare con tutte le forze politiche di buon senso, che hanno come unico obiettivo la voglia di spendersi per i problemi della nostra terra. Anche a Modica avremmo voluto realizzare ciò, ed è per tale ragione, che ci saremmo scommessi in Primarie aperte. Difendere il proprio orticello non giova a nessuno aggiunge Carpentieri, la politica sta radicalmente cambiando ed è per tale ragione che riteniamo di rigettare al mittente l'accusa di voler creare un semplice cartello elettorale. Noi stiamo lavorando per la nostra città e per ridare speranza nel domani, proprio quella speranza che oggi manca. I nostri concittadini sono stati mortificati in questo quinquennio di amministrazione Buscema, gli imprenditori spesso costretti a cambiare aria (il caso di Valerio Molinari ne è un esempio), le piccole e medie imprese osteggiate (il caso della zona artigianale), il centro storico sta agonizzando e nessuna prospettiva di cambiamento è stata proposta. Proprio così, in un momento in cui mancano alle famiglie i soldi per fare la spesa ed arrivare a fine mese, anche i Servizi Cimiteriali sono stati privatizzati in maniera scellerata. Cinque anni fa Buscema ed MpA, alleati dal primo giorno di questa legislatura, si erano proposti con lo slogan delle “mani sicure”; a distanza di cinque anni i modicani sono rimasti a “mani vuote”. È per tale ragione che avremmo voluto cercare di innovare un progetto politico, ma è mancato il coraggio di andare oltre Buscema ed MpA. Oggi il centrosinistra ed i suoi falsi moralisti, combatteranno una battaglia di “posizione”, dimenticando ancora una volta la città reale. Proprio in continuazione di questo asse: Buscema – MpA. A questo punto riteniamo che sia molto più coerente la posizione di “Libera Modica”, che si pone come alternativa a questa esperienza, mentre non capiamo, ad esempio, la posizione di SeL che fino a ieri si mostrava intransigente rispetto a questa linea politica, targata Buscema – MpA. Per noi quindi – conclude Mommo Carpentieri – non cambia niente, abbiamo Modica nel cuore e continueremo a lavorare per rendere la nostra Città grande di nuovo. Lo faremo con la mente rivolta al domani, archiviando un passato che si è commentato da sé. Continueremo a dialogare con tutte quelle forze civiche e politiche che abbiano questo solo fine, non inseguendo posizioni di potere e con coraggio. Porteremo a conoscenza dei cittadini, una volta per tutte, i nostri principali punti programmatici in occasione di una conferenza stampa che convocheremo per l'inizio della prossima settimana”.