Consiglio Comunale di Ragusa in 9 aderiscono a Megafono
Consiglio Comunale di Ragusa in 9 aderiscono a Megafono
Chiude Territorio e apre Megafono. Questo accade al comune di Ragusa dove tutti gli iscritti al movimento di Dipasquale hanno fatto pervenire il seguente documento: Noi sottoscritti Giuseppe Di Noia, presidente del Consiglio Comunale di Ragusa, Titì La Rosa, Emanuele Distefano, Mario Galfo, Sasà Cintolo, Massimo Occhipinti, Mario Chiavola, Giorgio Firrincieli e Vincenzo Licitra, Consiglieri Comunali di Ragusa, aderenti e iscritti al Movimento “Territorio”, premesso che Nello Dipasquale, fondatore del movimento e già Sindaco di Ragusa, ha partecipato alle elezioni per il rinnovo del Parlamento Regionale Siciliano, candidandosi in nostra rappresentanza e risultando poi eletto nella lista “Il Megafono, Crocetta Presidente”; che tutti noi abbiamo attivamente partecipato a quella campagna elettorale, appoggiando con convinzione la posizione di Rosario Crocetta e la sua candidatura a Presidente della Regione Sicilia;
che, successivamente, abbiamo tutti pienamente condiviso la scelta di Nello Dipasquale, anche in nostra rappresentanza, di entrare a far parte del Gruppo Parlamentare de “il Megafono”, la cui azione riformatrice e le cui finalità, espresse fin già dalla campagna elettorale, sono anche le nostre;
che abbiamo tutti condiviso l’opportunità di partecipare attivamente alla campagna elettorale per il rinnovo del Parlamento Italiano, in particolare appoggiando la posizione e la candidatura di Beppe Lumia nella lista de “il Megafono”;
che riteniamo indispensabile, perché la Sicilia si incammini sulla strada del superamento della gravissima ed attuale crisi, che l’azione regionale de “il Megafono”, in appoggio al Presidente Crocetta ed in esecuzione di finalità riformatrici ed etiche da tutti noi già due volte condivise, prosegua ed anzi si rafforzi nella direzione già intrapresa;
che, per tal fine e per sgombrare definitivamente il campo da infondate e polemiche confusioni, appare opportuno sancire una realtà che, di fatto, già ci appartiene da tempo; dichiariamo piena adesione a “il Megafono”, alle sue finalità, alla sua idea politica, ai suoi programmi. firmato Giuseppe Di Noia, Titì La Rosa, Emanuele Distefano, Mario Galfo, Sasà Cintolo, Massimo Occhipinti, Mario Chiavola, Giorgio Firrincieli e Vincenzo Licitra.
Aspettando il PDL. Ultimatum di Giovanni Mauro
Aspettando il PDL. Ultimatum di Giovanni Mauro
Non si cava ragno dal buco. E' la solita frase fatta ma la verità è proprio questa. Alla riunione del centrodestra, ieri sera, mancava il pezzo più importante il PDL e quindi si è discusso del nulla facendo ipotesi che non stanno in piedi perchè manca la gamba più forte e cioè il partito di Berlusconi e, a Ragusa, di Minardo. La storia comunque non può andare avanti così per molto tempo ed il senatore Mauro, che si è assunto la responsabilità di guidare il gruppo di partiti che ancora credono ad una idea moderata e di centrodestra, ha dichiarato al nostro giornale: "E' un ultimatum! Se entro qualche ora non ci saranno novità di rilievo da parte del PDL tutti i partiti presenti ieri sera alla riunione da Grande Sud, alla Destra, a Fratelli di Italia fino ai repubblicani convergeremo sulla candidatura di Ciccio Barone che resta l'unico riferimento per coerenza e caparbietà. In pratica il PDL sta ancora meditando sul da farsi. Da una parte ci sono le lusinghe di Cosentini che ambirebbe a mettere in coalizione l'anima del PDL, anche se senza simbolo, dall'altra c'è l'ambizione di portare avanti un progetto di idee liberali e moderate da contrapporre al rullo compressore creato da Dipasquale. Barone comunque non demorde ha già fatto sapere di non essere disposto a rinunce senza un progetto convincente e guidato da una persone davvero degno di fiducia e di stima da parte di tutti i ragusani di destra. Inoltre l'ex assessore ha dimostrato di avere una organizzazione pronta alla competizione elettorale con una squadra competente ed idee che scaturiscono dalla sua ultra decennale esperienza amministrativa. Anche Mauro sembra deluso da quanto sta accadendo a Ragusa e nel suo partito di riferimento anche alla luce delle notizie che arrivano dalla coalizione di centrosinistra dove sembra anche certa l'aggregazione del PD con il ticket Cosentini Calabrese. Insomma dice il senatore per battere avversari così forti occorre una grande alleanza di tutte le forze de lcentrodetsra.
Finale per la serie B. Il rugby Ragusa non potrà giocare al Selvaggio
Finale per la serie B. Il rugby Ragusa non potrà giocare al Selvaggio
E' andata male ai ragazzi del rugby. Sconfitti ieri dai salentini del Trepuzzi, il Padua avrà ora bisogno di tutto il sostegno del proprio pubblico per ribaltare il risultato maturato nella partita di andata e per la partita di domenica prossima il Padua ha chiesto di giocare al Selvaggio. Ma la risposta è stata negativa "come se lo stadio ragusano fosse di proprietà della squadra di calcio e il rugby si deve adattare a giocare dove può". Eppure la gara di domenica prossima quando il Padua Rugby Ragusa ospiterà il Gorima Trepuzzi vale il passaggio alla semifinale dei play off per la promozione in serie B. Per questo, anche in considerazione del fatto che la tribuna del campo Petrulli, per questioni di sicurezza, potrebbe ospitare solo una novantina di spettatori, nelle scorse settimane la dirigenza paduina aveva chiesto in forma ufficiale, al Comune di Ragusa, di poter disputare quest'incontro al Polisportivo Comunale "Aldo Campo" di contrada Selvaggio. Il problema è che nella stessa giornata, alle ore 15:00, il Ragusa Calcio giocherà un'importante partita di campionato, e il Padua aveva già proposto l'anticipo alle ore 11:00 la propria, in modo da liberare il complesso sportivo entro le 13:15.
Naturalmente il Comune ha negato l'uso del Selvaggio spiegando che il campo era già stato prenotato con largo anticipo dalla società calcistica iblea. Questo in forma ufficiale. Ufficiosamente, invece, ha consigliato alla dirigenza paduina di trovare un accordo amichevole con la dirigenza del Ragusa Calcio.
Detto, fatto. Il presidente Tumino ha inviato qualche giorno fa una mail al presidente Rimmaudo con la quale gli chiedeva la cortesia di acconsentire "affinché Padua Rugby Ragusa-Gorima Trepuzzi possa disputarsi presso lo Stadio Comunale Aldo Campo di Contrada Selvaggio, dandoLe la garanzia di liberare la struttura entro e non oltre le ore 13:15, in modo da consentire il già previsto svolgimento dell'incontro calcistico".
Il presidente Tumino chiudeva la sua mail rassicurando il Ragusa Calcio sul fatto che il rettangolo di gioco non avrebbe subito alcun danno, "consentendovi perciò di svolgere in modo regolare la vostra partita".
La risposta è arrivata a stretto giro di posta: "salve sig. Presidente, a seguito della sua gentile richiesta le comunichiamo a malincuore la non disponibilità a concederle l'utilizzo dell'impianto di gioco dello stadio Aldo Campo visto l'impossibilita' e nella ristrettezza dei tempi a poterci ridare il campo in tempo per la nostra gara il campo che deve essere ridisegnato e pulire gli spogliatoi e poi non ci si puo assicurare che finite per le ore 13,15 di fatti le squadre sia la nostra che quella avversaria saranno allo stadio alle ore 13. Di conseguenza siamo spiacenti di non potervi dare l'utilizzo dello stadio. Per tutto quanto sopra esposto, cordiali saluti. il presidente" IL commento del rugby Padua è "naturale" Non c'è che dire... una bella e comprensiva risposta... la risposta di chi si crede il padrone del Selvaggio e si comporta come tale. Oltretutto è anche simpatico, qui il "simpatico" è denso di ironia sarcastica, che il presidente Rimmaudo metta in dubbio che per le 13:15 il Padua non riesca a lasciare lo stadio. Forse non sa che le partite durano 80 minuti, con una pausa, tra primo e scondo tempo, che dura solo pochi minuti. Avremmo dovuto avvisarlo...
Un comportamento veramente poco sportivo, per un uomo di sport.
E poi, che dire del Comune di Ragusa? Forse è meglio non dire nulla. Quando abbiamo detto che per loro ci sono sport, e sportivi, di serie A e altri di serie B, siamo stati duramente ripresi. Ripeterlo adesso ci sembra inutile. Diciamo solo che l'atteggiamento tenuto dal Comune, e dai suoi dirigenti, è a dir poco pilatesco. Avremmo preferito che l'Amministrazione prendesse posizione, facesse valere la propria autorità, anche perché in altre città, senza che nessuno se ne lamenti, si riesce a far coesistere, nello stesso campo, il calcio con il rugby. Evidentemente a Ragusa non è possibile, e gli 11 che giocano a calcio e quella mezza dozzina che lo seguono sugli spalti del Selvaggio hanno più diritti di chi gioca o segue il rugby.
Dunque nulla da fare domenica si giocherà al Petrulli. Ma non per questo i ragazzi di Tumino si danno per vinti . Esiste anche la legge e ad essa intendono appellarsi.
Finanziati i CCN di Ragusa (due negozi esclusi) e Modica.
Finanziati i CCN di Ragusa (due negozi esclusi) e Modica.
Il progetto di riqualificazione dei negozi del centro storico di Ragusa, a cui ha lavorato la precedente Amministrazione comunale in stretta sinergia con il centro commerciale naturale "I Tre Ponti" è stato ammesso a finanziamento dalla Regione. Il progetto prevede un investimento complessivo di oltre 480 mila euro. La Regione, attraverso i fondi comunitari previsti nell’ambito del programma europeo Sicilia 2007-2013, concederà 240 mila euro, il 50%. "Si conclude positivamente una vicenda che aveva trovato il suo inizio sotto la precedente Amministrazione comunale - spiega il parlamentare regionale on. Nello Dipasquale - Da sindaco di allora, assieme al vicesindaco Cosentini e all'assessore Migliore, avevamo lavorato a diretto contatto con i commercianti del centro commerciale naturale I Tre Ponti invitandoli a puntare sul bando regionale che sarebbe servito ad ottenere, come ora è avvenuto, contributi per il miglioramento delle strutture, per l'adeguamento agli standard europei e per l'attivazione o il potenziamento di una serie di servizi " Una nota di rammarico per due esercizi commerciali aderenti al consorzio che sono stati esclusi senza motivazioni apparenti. Uno addirittura è un prestigioso negozio della via Roma da poco rinnovato. Sarebbe interessante capire quale è il metodo usato dall'assessorato regionale in questo caso. Soddisfazione naturalmente anche a Modica dove il centro commerciale Melograno è stato finanziato con un importo poco inferiore a quello di Ragusa. Si tratta ora di far partire le iniziative fermo restando che il 50% degli investimenti è a carico dei privati. Comunque sono anche previsti degli interventi per quanto riguarda la pubblicità e la promozione del centro commerciale.
Il PD vacilla ma resiste. Fino a quando?
Il PD vacilla ma resiste. Fino a quando?
Le sirene delle ampie convergenze continuano a lanciare appelli verso il Pd di Calabrese che giorno dopo giorno è costretto a rintuzzare attacchi oltre che dal fronte interno anche dagli alleati storici, quelli uniti dall'ideologia. Ma non è facile resistere e così oggi arriva questo comunicato che sembra l'ultimo appello. Dopo questo tentativo, se non ci sarà una risposta convincente siamo sicuri che si guarderà con molta più disponibilità alla formula Comiso( vedi altro articolo su reteiblea.it) Ecco il testo: Il Partito Democratico di Ragusa ha tentato ogni strada possibile per arrivare a potere contare su un centrosinistra unito con un programma condiviso. E tutto ciò nonostante la difficoltà che abbiamo avuto a chiudere accordi considerata la presenza interna di chi ha cercato di remare contro. Tutte le forze politiche con cui ci siamo confrontati, però, hanno già in campo candidati a sindaco preventivamente stabiliti e nessuno è disponibile a compiere passi indietro per tentare la sintesi su un candidato unitario. Il Pd, nonostante oggi rappresenti il partito di riferimento del centrosinistra, non ha alcun candidato in campo. Bensì ha solo individuato un candidato nel segretario cittadino Giuseppe Calabrese il quale, con responsabilità, non ha mai sciolto la riserva favorendo, in questo modo, la ricerca di una sintesi. “Ritengo che se Gianni Iacono e gli altri ambiscono a creare una coalizione di centrosinistra – dice Calabrese – dovrebbero compiere un passo indietro. Per quanto mi riguarda, sono disposto a ritirarmi dall’agone delle candidature senza alcun problema. Ma è chiaro che si rende necessario un candidato che unisca. Ritengo che la politica sia da fare e da portare avanti sui programmi e non certo sui pregiudizi nei confronti di questo o quello. Escludiamo in modo perentorio qualsiasi alleanza con il centrodestra e siamo disponibili ad allearci con tutti i partiti e le liste civiche di centrosinistra sulla base di linee programmatiche vicine ai nostri ideali politici. Stiamo parlando di: tutela del territorio, lotta agli sprechi, tutela delle fasce deboli, acqua pubblica, riduzione dei costi della politica e via dicendo. Serve governare assieme e cacciare lo spettro dell’antipolitica di Grillo. Non ho intravisto da parte dei candidati già scesi in campo la volontà di compiere passi indietro rispetto a quanto da me segnalato. Spero che qualcosa possa cambiare. E soprattutto che, anziché lanciare slogan elettorali in maniera pubblica sotto forma di appelli, sarebbe forse meglio organizzare incontri come quello promosso dal Pd la scorsa settimana. Almeno se l’obiettivo reale è quello della ricerca di una coalizione unita”.
Comiso fa strada alla coalizione palermitana. Ultimo appello di Iacono.
Comiso fa strada alla coalizione palermitana. Ultimo appello di Iacono.
E' una notizia che potrebbe aprire a nuovi "territori" al di la delle frontiere politiche locali. Scherziamo un po sulla questione ma il fatto è degno di nota. Nel pomeriggio di domenica una delegazione del Pd assieme a Filippo Spataro, ha incontrato l’onorevole Nello DiPasquale per Territorio, accompagnato da Salvatore Cavalieri e Gaetano Cottonaro, consiglieri comunali di Territorio, Vittorio Ragusa, presidente, Giovanni Distefano, segretario,e PietroBella segretario organizzativo. Le parti hanno lungamente ed approfonditamente discusso sulle linee programmatiche risultate in totale condivisione. Da oggi quindi si aggiunge anche il movimento di Nello DiPasquale alla coalizione che include già l’Udc, i Socialisti, Progresso Sud, Ips ed altre liste civiche. Insomma a Comiso sono andati oltre e il PD ha aggregato nella sua coalizione storica anche Territorio. Dunque nulla di male. E lo potranno dire coloro che in qualche modo vedono di buon occhio un accordo Pd,Udc,Megafono e Territorio ma che temono le reazioni di amici e nemici. Ma a Comiso sono sempre stati più ortodossi di Ragusa e forse è l'aria renziana che tira forte da quelle parti che ha portato a queste soluzioni. Intanto il candidato sindaco Giovanni Iacono auspica una convergenza, per le elezioni amministrative, delle forze riformiste ed in particolar modo al Pd. Iacono prende però atto del dibattito interno al Pd e auspica, anche in ultima analisi una presa d'atto della inefficacia della politica dettata da logiche di apparato Palermitane. Da considerare invece le tante considerate le convergenze programmatiche è quindi auspica un proficuo confronto tra le parti. Insomma il PD è combattuto da quello che gli accade intorno, da Roma a Palermo fino a Comiso e forse anche a Ragusa. Dipasquale tesse la sua tela e mette in carniere la replica delle alle alleanze palermitane ma a Ragusa c'è un freno psicologico. La diatriba, antica, tra Calabrese e lo stesso onorevole. Ma a questo punto si potrebbe accettare una coalizione ampia in vista di una amministrazione forte visto il momento di grave crisi? Quasi un governo di salute pubblica in periodo di guerra. Vedremo come va a finire.
A Palermo la sfida del turismo 2013
A Palermo la sfida del turismo 2013
Il turismo siciliano, quello che produce, quello dei tour operator e delle agenzie di viaggi si è dato appuntamento a Palermo per la quindicesima edizione di Travelexpo, una manifestazione inventata da giornalista Toti Piscopo. Da sempre Toti si occupa di turismo e questo appuntamento siciliano tende a mettere in mostra il meglio dell'imprenditoria isolana e a confrontarla con le tante realtà nazionali ed internazionali pronte a scommettersi sul territorio. Non ci sono, in questo caso, le solite passerelle degli assessori regionali che forse non hanno neanche saputo della manifestazione che ormai e autosostenibile grazie al fatto che, commercialmente, riesce a dare le risposte giuste. Travelexpo dà ufficialmente il via alla nuova stagione turistica diventando l’appuntamento di maggior rilievo per gli operatori turistici siciliani in programma in questi giorni all’Hotel Città del Mare di Terrasini. E' anche un momento di grande confronto per individuare nuove destinazioni ma anche le tante e diverse opportunità che i consumatori potranno ritrovare nelle agenzie di viaggio per programmare le vacanze estive. A Palermo sotto la super visione di Toti Piscopo per presentare le ultime novità e le proposte per la stagione ormai in arrivo, 29 tour operator, 5 compagnie aeree, 3 società aeroportuali, 7 compagnie di navigazione, 3 cruise operator, 2 compagnie assicurative, 3 catene alberghiere; 2 parchi di divertimento, 2 gds, 5 Olta, una società di autonoleggio, 3 società di servizi e 3 network compreso EuroJuris Italia, studi legali specializzati sul turismo, che hanno occupato gli spazi previsti. “La nutrita e particolarmente qualificata partecipazione espositiva a Travelexpo - dichiara Toti Piscopo, patron della manifestazione - conferma la validità della formula della manifestazione, ma principalmente la volontà di voler puntare, ancora e sempre con maggiore determinazione, sul sistema distributivo delle agenzie di viaggio che, nonostante i diversi segnali che arrivano dal mercato, continuano a rappresentare la fanteria del turismo. Una forza attiva e d’urto - aggiunge Piscopo - che non demorde di fronte al rinnovamento tecnologico, anzi compete e ne ricerca sempre nuove alleanze perché, nonostante tutto, la promozione del turismo in Italia, sia nella connotazione incoming che outgoing, continua ad avere una dimensione umana e da quella trae spunto per dare sempre nuove motivazioni, garanzie e affidabilità. Del resto - conclude Piscopo - la continua e costante presenza degli agenti di viaggio siciliani a Travelexpo è una testimonianza della volontà di fare impresa in un libero confronto con i fornitori di servizi e con l’obiettivo ultimo di salvaguardare gli interessi dei consumatori e dei clienti nella consapevolezza che solo stando tutti insieme si può concorrere a superare la crisi”. Attualmente sono già 800 gli operatori turistici preaccreditati che partecipano agl’incontri commerciali, rigorosamente riservati agli addetti ai lavoro e che si svolgeranno fino a domenica 21 aprile dalle 9 alle 13.
Tutelare un bene comune: l'impresa
Tutelare un bene comune: l'impresa
“Noi professionisti desideriamo rivolgere la nostra attenzione al mondo imprenditoriale, alle piccole e medie imprese soprattutto in questo momento storico così difficile, caratterizzato da una grave crisi economica, finanziaria, politica ed istituzionale; una crisi economica pesantissima sia per la durata che per gli effetti che sta producendo”. Lo ha affermato la consigliera Maria Ausilia Scapellato, anche a nome del presidente Daniele Manenti, dando il via, questa mattina a Modica, ai lavori del convegno su “Le novità fiscali del 2013” promosso dall’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili per le circoscrizioni dei Tribunali di Ragusa e Modica, iniziativa rivolta alle associazioni di categoria presenti sul territorio. C’erano, infatti, i massimi rappresentanti di Cna, Confcommercio, Confesercenti e PmiRagusa.
“L’Ordine – ha chiarito Scapellato – ha inteso promuovere delle azioni per rendere visibile la propria vicinanza al mondo delle imprese. Capiamo benissimo i problemi che tutti i giorni l’impresa deve affrontare per potere rimanere sul mercato e per sopravvivere con una pressione fiscale e contributiva che, in Italia, arriva ad una incidenza altissima di circa il 46% del Pil. E con l’aggiunta del sommerso anche al 54%. Conosciamo, inoltre, le difficoltà delle aziende per accedere al credito bancario. E’ diventato pressoché impossibile ottenere dei finanziamenti. Le banche concedono credito con il contagocce e a tassi di interessi molto elevati. Conosciamo le lungaggini burocratiche che nel quotidiano l’impresa deve affrontare. Aumenta la disoccupazione che si aggira intorno al 12% e quella giovanile (sotto i 24 anni) che ha raggiunto il livello record del 38,7% a gennaio di quest’anno”. Scapellato ha illustrato, quindi, il progetto dell’Ordine che coinvolge le varie associazioni di categoria. “Un progetto – ha spiegato – di condivisione, di collaborazione e di supporto. Con una serie di iniziative ed eventi che saranno effettuati nel tempo. Questo convegno è soltanto il primo passo per tutelare un bene comune: l’impresa. Non dimenticando che l’impresa produce ricchezza, reddito e sviluppo, oltre a creare posti di lavoro”. I lavori, moderati da Giuseppe Walter Buscema, con la partecipazione del consigliere dell’Ordine Enzo Giannone, hanno visto Pietro Zacco relazionare sui beni d’impresa concessi a soci e familiari e sulla comunicazione delle operazioni Iva, il cosiddetto spesometro. Laura Gugliotta, invece, si è soffermata sul nuovo regime dell’Iva per cassa. Quindi, Carmelo Frasca ha affrontato il nodo della responsabilità solidale negli appalti e quello della nuova riapertura dei termini per le rivalutazioni di terreni e partecipazioni. Infine, Davide Di Martino ha approfondito le caratteristiche del nuovo redditometro dipingendo un quadro abbastanza problematico soprattutto per l’invasività, anche sul fronte della privacy, che lo strumento in questione rischia di avere nei confronti del cittadino contribuente.
In cerca d'identità.
In cerca d'identità.
Quale è l'identità della sinistra ragusana? Rinviato a data da destinarsi l'incontro delle varie anime della sinistra previsto per giovedi sera al PD. La motivazione è più che credibile: siamo d'accordo su tutto, sul programma, sulle impostazioni generali anche nei minimi dettagli ci manca solo la convergenza sul candidato a sindaco e quindi è inutile parlarne ora diamoci ancora qualche giorno e poi se ne riparla. Un rinvio dunque sine die ma crediamo che non ci siano le condizioni per risolvere quel piccolo particolare che non fa trovare l'accordo tra Iacono e Calabrese. Insomma chi è il candidato unico? Nessuno lo sa e andando avanti così è chiaro che ci saranno più candidati della sinistra a contrastare la macchina organizzativa di Cosentini che mette nel suo organico anche Poidomani che, se non ricordiamo male, era uno di sinistra, eccome. Ci vuole un po di raziocinio e quindi capire che è difficile far fare passi indietro a chi ha responsabilità e deve comunque garantire l'immagine sua e del partito. Voglia dire: per Calabrese che ha svolto, e lo abbiamo detto più volte, il suo ruolo in modo dignitoso, dopo aver affrontato le battaglie contro il suo nemico, politico, di sempre ( leggi Dipasquale) è impensabile un ritiro in buon ordine lasciando il campo all'ex collega di partito Iacono. I due si sono sempre guardati con rispetto ma si capisce che non vanno proprio d'accordo. C'è anche la questione dell'identità del PD che qualcuno, quando serve, tira in ballo chiedendo notizie del secondo circolo. Non c'è niente che faccia arrabbiare di più Calabrese che, regolamento alla mano, assicura che non può esistere un secondo circolo e quindi nenanche altre ipotesi di candidati del PD soprattutto dopo che Mario D'asta aveva fatto, spontaneamente, il passo indietro per le primarie. Comunque a meno di imposizioni dall'alto, che ora sarebbero addirittura considerate come una manna dal cielo, non sembra possibile vedere il ticket Iacono Calabrese e tanto meno Calabrese Iacono.
Torna, Torna. Sta casa aspetta a te!
Torna, Torna. Sta casa aspetta a te!
Poidomani torna al Comune dopo qualche anno di esilio, seppur dorato, in alte amministrazioni. Probabilmente, nel progetto di Cosentini la città non può più fare a meno di colui che, proprio per la sua lunga esperienza sul "territorio" cittadino, ha dato un'impronta indelebile allo sviluppo della città, nel bene o nel male. Ora dunque Cosentini e Poidomani assieme. Per scrivere una nuova pagina urbanistica della città di Ragusa. Il candidato a sindaco delle liste “Territorio”, “Ragusa Grande Di Nuovo”, “Ragusa Domani”, Udc e movimento Megafono, ha incontrato questa mattina, nella segreteria di viale Tenente Lena, il professionista che già nei giorni scorsi aveva fornito la propria disponibilità per avviare un rapporto di collaborazione a titolo gratuito finalizzato ad individuare il migliore percorso urbanistico per il capoluogo ibleo. “Franco Poidomani – dice Cosentini – è un professionista eccellente, un amico e una persona di grande spessore. Aggiungo che, nonostante sia attualmente parecchio impegnato nel suo nuovo ruolo di coordinatore regionale Irsap, la struttura regionale che raccoglie tutte le ex Asi, ha risposto positivamente alla mia richiesta. Un fatto che mi inorgoglisce. Gli ho chiesto questo sacrificio perché, essendo stato in buona parte colmato il gap infrastrutturale della città, con una serie di importanti opere realizzate in questi ultimi anni, Ragusa ha tutti gli strumenti urbanistici in buona parte approvati, ma non attuati. Il Piano regolatore generale, ad esempio, deve essere riscritto. Il Piano particolareggiato dei centri storici è di fondamentale importanza non solo per le implicazioni di carattere urbanistico ma anche, e direi soprattutto, per le ricadute sociali. Non dimenticando, poi, i piani costruttivi. Ecco perché la pianificazione urbanistica necessita di una guida competente. Ed ecco perché ho chiesto a Poidomani di disegnare, al di là delle appartenenze politiche, che pure ci sono e che nessuno intende mettere in discussione, questo nuovo percorso. Dando pieno ascolto, così come abbiamo indicato nel nostro programma, alle esigenze della città, proponendo idee serie e concrete, progetti alla mano”.
Franco Poidomani, dal canto suo, chiarisce che “tutti quelli che mi conoscono sanno che mi sono occupato di Ragusa per trent’anni: dal riconoscimento Unesco al Piano integrato territoriale, giusto per citare alcuni aspetti tra i più caratterizzanti della pianificazione urbanistica di Ragusa. Tornare ad operare per la mia città sotto l’aspetto della pianificazione urbanistica mi entusiasma di per sé. Sgombro il campo da qualsiasi passaggio ideologico, perché provengo da un’area moderata di Sinistra. Devo riconoscere, altresì, che chi ha ricoperto la carica di sindaco negli ultimi anni non ha tenuto in considerazione il fatto che molti tra i progetti attuati portavano la mia firma, dimostrando di volere più il bene della città che puntare alla creazione di un distacco con chi era stato il suo competitore. E questo non può che farmi piacere perché è stato riconosciuto che una parte del lavoro portata avanti era degna della massima considerazione. Quella con Giovanni Cosentini sarà una collaborazione aperta, tra due persone che si stimano e che privilegiano l’amore per la città”.

