La spada di Avola

La spada di Avola

avolaguorgioDopo un lungo mese di stop, torna il circuito internazionale di Coppa del Mondo.  Giorgio Avola ed Eugenio Migliore sono infatti "volati" verso oriente in vista delle due tappe asiatiche in programma tra la Corea del Sud ed il Giappone. Due eventi sino all'ultimo rimasti in dubbio considerata la delicata situazione di tensione politica recentemente esplosa in quella specifica area geografica. La Federazione Internazionale ha comunque dato il  benestare, pertanto entrambe le competizioni si disputeranno normalmente. Prima tappa a Seoul dal 26 al 28 aprile. Subito dopo la delegazione azzurra si sposterà direttamente a Tokyo dove dal 4 al 5 maggio si svolgerà la seconda gara del tour asiatico. Con Avola, gli italiani in gara saranno Aspromonte, Cassarà, Baldini, Garozzo, Lari, Luperi, Minuto, Barrera, Biondo, Foconi e Nista.

Oltre a questi due importanti impegni internazionali, la Conad Scherma Modica sarà contemporaneamente in gara in altre due significative tappe del calendario nazionale:

ad Ancona (27 e 28 aprile) Carlo Cavallo ed Orazio Iozzia  saranno in pedana per i Campionati Italiani under 23.

A Riccione andrà invece di scena l'evento "top" della stagione agonistica giovanile under 14. Trattasi del Gran Premio Giovanissimi Kinder + Sport che si svolgerà dall'1 al 7 maggio presso il Play Hall di Riccione. Saranno ben 26 i piccoli schermidori modicani in gara guidati dal Maestro Giancarlo Puglisi e dagli istruttori Leandro Giurdanella e Pierpaolo Bellia. Tra gli atleti più attesi vi sono sicuramente Massimo Arezzo e Carolina Cavallo, reduci da un'ottima stagione in ambito nazionale, oltre che regionale.

Infine ad Alcamo, in occasione della prova regionale di Coppa Italia svoltasi lo scorso weekend, la Conad Scherma Modica ha ottenuto degli ottimi risultati.

Carlo Cavallo si impone nel fioretto maschile sul gradino più alto del podio mentre Antonio Adamo strappa un ottima terza posizione, come terzo risulta nella spada maschile Fausto Frasca.

Buon secondo e terzo posto rispettivamente per Eliana Muriana e Paola Maltese nel fioretto femminile. Tutti e cinque gli atleti sopra citati conquistano dunque il pass per la Coppa Italia Nazionale che avrà luogo dal 10 al 12 maggio a Lucca.

 


Celebrato il 25 aprile. Il discorso del Prefetto

Celebrato il 25 aprile. Il discorso del Prefetto

25_aprile Si è  svolta stamane la cerimonia celebrativa del 68° anniversario della liberazione dell’Italia dall’occupazione nazista e dalla dittatura fascista.      Il corteo composto da Autorità Civili e Militari, dalle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, da una rappresentanza della Consulta Studentesca provinciale ha percorso le strade cittadine lungo le quali  le medesime Autorità hanno reso onore dapprima alla Stele dell’Unità d’Italia, poi alle lapidi ed al monumento in memoria dei Caduti per la Patria. Particolarmente sentiti i momenti celebrativi svoltisi sul sagrato della Cattedrale di San Giovanni Battista, che hanno conferito alla ricorrenza la dovuta rilevanza, concludendosi con la benedizione impartita dal Cappellano della Polizia di Stato. Prima della deposizione delle corone, il Prefetto Vardè, ha pronunciato il seguente discorso :

Oggi il 68° anniversario della Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazista e dalla dittatura fascista.  Fu pagato un caro prezzo: in tanti hanno sacrificato la propria vita per questa nobile causa, ma il 25 aprile 1945 furono riaffermati i principi di libertà, uguaglianza, giustizia e democrazia: è necessario, dunque, non disperdere la memoria di quegli eventi che consentirono la nascita della Repubblica. Questi principi costituiscono, infatti, i valori pregnanti della nostra Costituzione le cui disposizioni fondamentali contenute nella prima parte sono ancora attuali e vitali. Bisogna sempre tramandare il ricordo della Resistenza non certo per mantenere vive le divisioni, ma per rendere più salda l’unità nazionale dell’Italia repubblicana fondata sulla democrazia conquistata per tutti gli italiani. Celebrazione, dunque, non fine a se stessa, ma per non dimenticare, per avere sempre la consapevolezza che i diritti civili oggi riconosciuti a tutti noi sono un patrimonio prezioso, costato molto caro ai nostri avi, che va salvaguardato ed alimentato ogni giorno con il vigile impegno di ognuno di noi. 

 

Ed in questo difficile momento della nostra storia, caratterizzato da gravi problemi economico-sociali e dall’esigenza di ricomporre al più presto gli organi costituzionali, è bello ritrovarsi insieme nel giorno che simboleggia un patrimonio di idee certamente comune a tutti gli italiani, e che pertanto deve costituire momento di unità e non di divisione, in nome dei fondamentali principi consacrati nella nostra Costituzione. 

Sono convinto che rispetto e tolleranza ci consentiranno certamente, sotto la guida del nostro Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano - a cui va il nostro pensiero riconoscente ed i più fervidi auguri per la storica rielezione - di uscire dalle secche della attuale congiuntura economica particolarmente sfavorevole e di risolvere nel migliore dei modi le complessità politico-istituzionali esistenti. 

Questo è il nostro augurio e questo deve essere il 25 aprile: un punto di incontro di tutti gli italiani per una pacifica e civile convivenza nel pluralismo delle idee nascenti dalla intangibilità del fondamentale principio di libertà, ormai patrimonio comune di tutti gli italiani. 


Patti chiari ed amicizia lunga

Patti chiari ed amicizia lunga

pd1Il segretario cittadino del PD ha trascorso tutta la giornata del 25 aprile a scrivere. Doveva,in vero, dare due importanti risposte politiche : una al suo amico di una volta , il senatore Battaglia che intende ridimensionarlo  nel suo ruolo tra i democratici e un'altra a Giovanni Cosentini, il candidato a sindaco di Ragusa che lo vorrebbe, invece, con tutto il partito, al suo  fianco nel progetto Ragusa. E così dopo averci pensato bene  bene ha buttato giù due pagine di "alta" politica.  La prima , sputando il rospo, l'ha spedita al senatore ( è  pubblicata sulla nostra rete) e a Cosentini ha invece spiegato cosa accadrà in caso di accordo. Insomma : patti chiari e alleanza lunga. Ecco la risposta.

“Ringraziamo il candidato sindaco Giovanni Cosentini per l’appello all’unità rivolto al Partito Democratico in vista delle prossime elezioni amministrative del 9 e 10 giugno. La coalizione che permette a Crocetta di governare la Sicilia, composta da Pd, Udc e Megafono, rappresenta, di certo, il punto di partenza per riproporre il progetto a livello locale sulla base di un’idea di governo che vede unite le forze progressiste con quelle moderate”. Così il segretario cittadino del Pd, Giuseppe Calabrese, in risposta all’appello rivolto in queste ultime ore ai democratici. “Ogni territorio – prosegue Calabrese – è certamente condizionato, in termini di alleanze, dal recente passato amministrativo. Ma ritengo condivisibile la proposta di superare vecchie contrapposizioni che impedirebbero ogni forma di progetto per il bene della città, come, tra l’altro, auspicato dai vertici regionali anche del Pd. A Catania, Siracusa e Messina si sta procedendo in questa direzione e a Ragusa occorre provarci con la massima responsabilità. Per far sì che ciò accada, serve lavorare su programmi e  organigrammi condivisi, affinché il Pd possa apportare il proprio contributo di idee per migliorare Ragusa e fornire una speranza di rilancio economico e sociale in un momento oggettivamente difficile. Le innumerevoli proposte avanzate in passato dal Pd non siamo riusciti a farle passare in quanto il nostro partito era minoranza e soprattutto per una serie di arroccamenti su posizioni politiche divergenti che oggi dovremmo tentare di azzerare considerato che il progetto crocettiano ci unisce e ci entusiasma. Il Pd, come previsto dallo Statuto, deciderà la propria linea politica in sede di coordinamento cittadino. Ritengo ciò un passaggio fondamentale prima di decidere qualsiasi scelta. Nel caso in cui ci sarà condivisione, serve un incontro urgente per confrontarsi sul modello di città che vogliamo. E' chiaro che il passaggio in massa di numerosi attuali consiglieri provenienti da altri ambienti politici al Megafono di Crocetta aiuta il progetto e lo rende più credibile. E proprio partendo da questo, intendiamo chiarire che lavoreremo come Pd per provare ad operare assieme solo per il bene della nostra città”.

 


Calabrese a Battaglia: è il momento di finirla.

Calabrese a Battaglia: è il momento di finirla.

peppe_calabreseLa risposta di Calabrese non si è fatta attendere . Eccola: “La smetta Gianni Battaglia di produrre sterili critiche e dimostri appieno il proprio valore. Se non apprezza il Pd, metta in piedi una lista forte e corra”. Il segretario del Partito Democratico di Ragusa, Giuseppe Calabrese, replica in questi termini alle accuse provenienti da uno dei rappresentanti del partito. “Io ho convocato il coordinamento per discutere la linea politica – dice Calabrese riferendosi a Battaglia – e lui accampa una scusa per non partecipare asserendo il falso, cioè che noi l’abbiamo già decisa. Come se non bastasse, lo sentiamo parlare di rispetto dello Statuto quando è lui il primo a rilasciare dichiarazioni da un pulpito che, a Ragusa, non esiste, vale a dire quello del secondo circolo. Non scendo nei minimi dettagli ma dico solo che il Pd di Ragusa si muove all’interno del centrosinistra regionale e certo non andiamo a stringere accordi con il centrodestra. Aggiungo che non accettiamo lezioni di moralità politica di appartenenza da parte di chi non le ha manifestate in passato e tuttora non le dimostra. Rispettiamo la figura di Battaglia ma forse è arrivato il momento di finirla. E’ lui ad avere spaccato in due il Pd a due mesi dal voto amministrativo, dando l’idea che in città c’erano due Pd. Se ne assuma appieno la responsabilità. Voglio precisargli che la linea politica è decisa dal coordinamento in modo democratico. La lista con il simbolo Pd sarà votata dal coordinamento e  presentata dal segretario cittadino. Il resto sono soltanto parole al vento”. Calabrese prosegue: “Siamo stanchi di subire continuamente insulti politici. Battaglia faccia il dirigente del partito, provi a condizionare le scelte interne negli organismi preposti e alla fine, se non dovesse prevalere la sua linea, si adegui democraticamente, con i suoi amici, alle scelte della maggioranza come del resto faceva lui in passato nei confronti delle minoranze dei Ds. Se non dovesse accettare queste regole democratiche, può sempre compiere altre scelte. Forse Battaglia non lo sa, ma è finito da un pezzo il tempo delle imposizioni. Il suo comportamento prevaricatore non lo si può più subire. Lavoreremo per il bene della città per la creazione di un progetto progressista e moderato alternativo, come sempre, alla destra liberista e conservatrice. Cercheremo con tutte le forze di governare Ragusa confermando la nostra contrarietà agli errori compiuti nel recente passato dal centrodestra che ha governato. Tracceremo una idea di città nuova e vivibile, fatta a misura d’uomo. Sappia, Battaglia, che il sottoscritto, da segretario, si assume le proprie responsabilità. Se Battaglia ha la forza politica, la smetta di chiedere le mie dimissioni e mi sfiduci. Ribadisco che il Pd non si è ancora schierato, lunedì prossimo ha rinnovato il suo coordinamento per decidere con chi allearsi. Il sottoscritto, scelto democraticamente come candidato alle primarie di coalizione, non ha mai sciolto la riserva. Piuttosto, l’atteggiamento di alcuni rappresentanti del Pd, con il proprio comportamento, sta creando le condizioni di frattura affinché non si abbia un candidato unitario da proporre alla città. L’auspicio è che la si smetta di dire falsità e si lavori per portare il Pd al governo della città”.

 


Noi non ci stiamo !

Noi non ci stiamo !

conferrenza secondo circoloC'era da aspettarselo. Le altre anime del PD ragusano non apprezzano le dichiarazioni del segretario cittadino Calabrese che, in alcune interviste, ha fatto chiaramente intendere che la prospettiva di un'alleanza con Territorio/Megafono a Ragusa è percorribile. E così oggi arrivano i distinguo del cosiddetto secondo circolo, quello per intenderci del sen Battaglia, della Barone ed altri che prendono le distanze dalla segreteria e la invitano ad una riflessione di coerenza. Probabilmente è vero quello che dice Battaglia, in rappresentanza dei suoi, che, all'ultimo momento, il ritiro della candidatura dello stesso Calabrese, imposta con votazioni bulgare, per passare dall'altra parte , sia sinonimo di sconfitta. E' pur vero però che la lotta, da tempo, scatenatasi all'interno del partito ragusano ha avuto una sola regola, quella di abbattere  l'amico/nemico di sempre. E così si getta  a mare la possibilità di avere deputati e senatori tutto a favore di altri comuni della provincia. E che sarebbe accaduto in queste elezioni? Forse sarebbero servite soprattutto per silurare definitivamente, dopo una cocente sconfitta, il segretario tanto criticato. Così certamente la pensa Calabrese e si comporta di conseguenza. Ma la valutazione politica resta valida e la pubblichiamo per intero:  I componenti del secondo circolo del PD di Ragusa rappresentano che non parteciperanno alcun  coordinamento cittadino  sia perché il segretario ha anticipato la linea prima ancora della stessa discussione fissata per lunedì 22 u.s., sia soprattutto perché in Città si ripete diffusamente la notizia di contatti ed incontri che avrebbero già determinato la chiusura di un accordo tra il movimento Territorio e alcuni dirigenti del Pd in vista delle prossime elezioni amministrative.  In tal senso può essere letta la circostanza che, a Consiglio Comunale ormai sostanzialmente chiuso e senza alcuna esigenza politico-istituzionale, il gruppo Consiliare di Territorio confluisce in quello di Megafono, quasi ad agevolare una incomprensibile alleanza tra forze consiliari che fino ad oggi si contrapponevano tra maggioranza ed opposizione.  Ove fosse fondata la notizia non ha alcun senso convocare organi decisionali del partito, della cui regolare composizione da mesi si discute, al solo fine di far ratificare una scelta politica concordata in sedi diverse da quelle statutarie e di predisporre liste dei candidati senza la condivisione della linea di fondo del Partito, anche mediante il voto di coloro che degli stessi organismi non fanno parte, il tutto con l'unico risultato di ledere irrimediabilmente l'immagine del Partito stesso. Al netto di tutto questo, riteniamo offensivo sia nei confronti degli iscritti e degli elettori del Pd, sia nei confronti della stessa cittadinanza, il continuare a far dipendere tali, già per molti, incompressibili scelte da “fantomatiche decisioni o pressioni” da parte di organismi regionali che, ribadiamo non sono mai stati convocati ed interessati delle vicende locali, se non altro perché è lo stesso statuto a non prevederne la competenza.

Le recenti e ripetute inversioni di linea politica del PD lasciano sinceramente esterrefatti.

Si sta offrendo agli iscritti e alla città l'immagine di una politica priva di valori e di punti di riferimento, improvvisata e mutevole. Una politica ora eterodiretta, ora ispirata a rigidità di posizioni che appaiono sempre più personali e prive di respiro non solo nel medio termine, ma persino diverse da una riunione all'altra.

L'assenza di un chiaro e coerente ancoraggio alla costruzione di una coalizione che raggruppasse tutte le forze politiche, i soggetti e le sensibilità che intendono proporsi in discontinuità con la precedente amministrazione contestualmente alla spasmodica ricerca di “posizionamenti” personali ha determinato l'isolamento del PD di Ragusa.

Non si può condividere un'impostazione che è perdente e che relega il PD ad un ruolo ininfluente e subalterno. La responsabilità di tutto ciò va attribuita a chi ha diretto il PD sino ad oggi.

Si ritiene infatti incomprensibile l'aver avanzato nei fatti da tempo la candidatura del segretario cittadino, condizionando qualunque scelta ancor prima della nascita di una coalizione intorno ad un programma condiviso, e il volerla ritirare ora a pochi giorni dalla presentazione delle liste.

Appare infine deleterio per il PD cittadino oscillare tra l'auspicare la presentazione di liste separate tra i circoli o escludere candidature da un lato e dall'altro far pervenire a mezzo stampa offerte di posti in lista in numero unilateralmente determinato.

Per queste ragioni si invita (ancora una volta) la Segreteria cittadina del PD a non svendere e umiliare l'immagine di tutto il Partito Democratico ed evitare salti nel buio o rese alla continuità politico-amministrativa rappresentata dal candidato di Territorio e dalle liste del centro destra e ad offrire invece ai nostri concittadini un'alternativa democratica convincente e soprattutto coerente.

Pertanto il secondo circolo del PD di Ragusa rinnova il proprio impegno a rafforzare il partito e a tutelarne l'immagine, senza adesione ad una lista che, in assenza di chiarimenti, si avvia a far parte della coalizione proposta dal movimento Territorio.


Partita a porte chiuse. Problemi di ordine pubblico

Partita a porte chiuse. Problemi di ordine pubblico

stadio vuotoDue partite nello stesso stadio, a poche ore di differenza, non si possono fare. Così ha deciso il dirigente dello sport al comune di Ragusa. Per risolvere infatti il problema del Petrulli,  in occasione della gara di ritorno con il Trepuzzi,  il rugby Padua aveva chiesto di giocare alle ore 11 del mattino al Selvaggio. Ma per domenica prossima è anche  in programma, nel pomeriggio,   l'incontro di calcio tra il Ragusa e Messina,  di una certa  importanza per la squadra iblea in lotta per salvarsi e per i peloritani che invece vogliono vincere il campionato. Ci potrebbe essere qualche difficoltà nel gestire il pubblico dicono al Comune . Ma il problema  non si pone assolutamente perchè la partita del Ragusa   calcio  sarà a porte chiuse. Non ci saranno dunque i caldissimi tifosi messinesi  e la polizia avrebbe avuto, comunque, tutto il tempo e la comodità per gestire l'ordine pubblico. Non si comprende dunque  quanto scrive il dirigente del comune Santi Distefano  che giustifica il suo operato, e cioè il diniego ad usare il Selvaggio scaricando la responsabilità sulla questura.  Distefano infatti scrive così: “A seguito della richiesta al Comune del Padua Ragusa Rugby di utilizzare l'impianto comunale di contrada Selvaggio è stato comunicato che per domenica 28 aprile l'impianto risultava impegnato, dal mese di agosto, per lo svolgimento della partita di calendario  della lega Nazionale Dilettanti tra l'ASD Ragusa Calcio e ACR Messina calcio e che pertanto non poteva essere accolta tale richiesta. A seguito di ripetuti solleciti da parte della Padua Rugby Ragusa è stato chiesto alla Questura di Ragusa  un parere circa la possibilità di potere conciliare la disputa, alle ore 11, della partita di Rugby ed alle ore 15  quella di calcio. A seguito della nota da noi inviata la Questura di Ragusa ha comunicato  di ritenere impossibile utilizzare la citata struttura in detto giorno per la partita di rugby per contestualità temporali ed organizzative  connesse ai servizi di ordine pubblico.  Ripetiamo però che la partita si dovrà disputare a porte chiuse e anche utilizzando la più fervida fantasia che spesso è tipica dei funzionari che non vogliono assumersi responsabilità, non riusciamo a capire che problemi dovrebbe avere l'efficientissima Polizia ragusana per tenere a bada gli spalti vuoti del selvaggio. Forse però  il dirigente non sapeva che la partita si disputerà a porte chiuse e non gli è sembrato vero passare la patata bollente alle forze dell'ordine. E per rigirare il coltello nella piaga la nota del comune conclude beffardamente : Nessun favoritismo quindi da parte del Comune e del sottoscritto dirigente, soltanto impossibilità organizzative di potere consentire l'utilizzo nella stessa giornata l' impianto in questione  per due avvenimenti sportivi” ( di cui uno a porte chiuse  ndd) .


Caro Pd ti scrivo.....

Caro Pd ti scrivo.....

lettera-22465Ormai è cambiato tutto. Basta guardare a quello che sta accadendo a Roma per capire che non esistono più gli steccati di una volta. E' vero che per qualcuno c'è il problema della ideologia ma per andare avanti in un  paese alla deriva occorrono grandi alleanze. E Giovanni Cosentini  oggi scrive al PD. Una lettera che mira a rendere l'accordo con il partito di Calabrese più digeribile al grande pubblico degli elettori di sinistra. Ecco il testo dell'appello.  Superare le antiche contrapposizioni, che non ci hanno impedito di partecipare insieme al progetto di cambiamento del presidente Crocetta e non devono impedirci, ora, di lavorare insieme ad un nuovo progetto per Ragusa. Lo stesso progetto a cui Territorio, Ragusa Domani e Ragusa Grande di Nuovo già guardano con Udc e Megafono-Lista Crocetta. Questo il tenore della riflessione che il presidente di Territorio, Michele Sbezzi, e il candidato sindaco Giovanni Cosentini intendono porgere al Partito Democratico in vista della presentazione delle liste e, quindi, del termine ultimo per la definizione della coalizione a sostegno dello stesso Cosentini. “L’assenza del Pd – dice Sbezzi – grande e storica forza politica da sempre portatrice di idee e spinte progressiste, farebbe ingiustificatamente venir meno un protagonista della coalizione regionale. Occorre fare uno sforzo comune nell’ambito di una candidatura che vuol rappresentare la continuità con  quanto di positivo avviato dalle precedenti amministrazioni e dall’Amministrazione Dipasquale, facendosi al contempo interprete della volontà di sviluppo e di superamento della grave, attuale crisi grazie ad una partecipazione attiva e responsabile delle migliori forze politiche e sociali. Un valido progetto per la città deve comprendere le innovazioni che il tessuto sociale ed economico di Ragusa richiede a gran voce, senza dimenticare quanto di buono è stato fatto oltre ai progetti non ancora completati. In quest’ottica, occorre che il Pd, proprio perché vigorosa forza progressista, condivida con noi tale percorso, apportando il contributo del proprio patrimonio di idee e di iniziative nella consapevolezza che se molto è stato fatto, molto altro si deve ancora fare per Ragusa. Occorre uno sforzo comune, attento ai bisogni della città e della sua comunità, che finalmente cancelli contrapposizioni ormai non più condivise dalla maggioranza dei cittadini. Occorre dimostrare che esiste una classe dirigente matura, che sa superare le divergenze e vuole spendersi per progetti condivisi. Come accade a Palermo a sostegno del presidente Crocetta”.

 

 


Torna Antoci?

Torna Antoci?

franco antociUltimi tentativi per trovare la coesione nel centrodestra. L'on Minardo prova a rilanciare le quotazioni del PDL e  prova a  guardare  addirittura a Franco Antoci. Sembra infatti che proprio in queste ore, o comunque in giornata, sia previsto un incontro con il movimento di Pelligra ed Antoci. Non sappiamo i termini di un possibile accordo ma è probabile che il nome dell'ex presidente della provincia servirebbe a dare nuova forza ad una coalizione di centro destra.  Occorre anche  convincere Ciccio Barone a fare marcia indietro  ipotesi difficilmente percorribile visto che la città è piena di manifesti 6X3 con le facce dei candidati che appoggiano il sindaco Barone. Ma Antoci e nome molto spendibile e su questo si potrebbe cercare la convergenza.


La rivoluzione crocettiana. Alleanza allargata e cambio al vertice del Megafono ibleo.

La rivoluzione crocettiana. Alleanza allargata e cambio al vertice del Megafono ibleo.

crocetta_megafono_NClaudio Lamattina alla fine ha pagato caro il suo comportamento in merito alla vertenza Megafono. Lui aveva cercato di contrastare "l'amico"  Dipasquale chiedendo un out out a Crocetta. Alla fine, dicevamo, Crocetta sembra aver scelto l'onorevole. E non basta infatti il presidente avalla l'accordo con il PD e la coalizione di Cosentini tende ad allargarsi. Lo stesso Calabrese, seppur avversato dai suoi, si è detto disponibile ad allearsi e presentarsi con il ticket da vicesindaco indicato. Ritornando a Megafono, l'addio di Lamattina ha creato uno sconquasso generale del quale hanno facilmente approfittato gli uomini di Territorio che entrati nel partito, armi e bagagli, ne conquistano le posizioni di rilievo.  Si è infatti  svolta ieri pomeriggio una riunione a Palermo alla presenza di Concetta Fiore e dell’on. Nello Dipasquale, rispettivamente coordinatrice provinciale e deputato regionale de “Il Megafono”. Dopo aver svolto un’approfondita analisi insieme al presidente Rosario Crocetta relativamente all’impostazione organizzativa di Megafono in provincia di Ragusa e dopo aver analizzato i vari aspetti delle prossime elezioni Amministrative, è stata ribadita soddisfazione per il quadro che è stato definito nella città di Ragusa dove si sta praticando un percorso intorno al candidato Giovanni Cosentini e dove si auspica, come ha ribadito anche il governatore Crocetta, un’intesa programmatica con il Partito Democratico. A Comiso è stata già chiusa un’alleanza sulla candidatura di Filippo Spataro. Nelle prossime ore la coordinatrice provinciale Fiore si attiverà per un’interlocuzione con tutte le forze che sostengono il governo Crocetta in modo da verificare la possibilità di una sintesi anche su Modica. A margine della riunione è stato inoltre deciso che Aldo Bertolone sarà il responsabile organizzativo all'interno del coordinamento provinciale. Per quanto riguarda la città di Ragusa è stato nominato coordinatore Cesare Sorbo.


Droga per alcuni milioni di euro

Droga per alcuni milioni di euro

nave1Conferenza stampa questa mattina presso la procura di Modica per definire i dettagli delle operazione portata a termine dalla GdF nei giorni scorsi. Il procuratore Puleio ha raccontata come si è svolta l'intera vicenda. La nave turca è stata sequestrata su ordine della  Procura della Repubblica di Modica in acque internazionali del Mar Mediterraneo dalla Guardia di Finanza con una tonnellata di hashish stipata all’interno della stiva. Parte dell’equipaggio, cinque persone di nazionalità turca ed un egiziano, è stata tratta in arresto e assicurata alla giustizia italiana.  Si è trattato di un’operazione sensazionale che ha visto in opera, con grande sinergia, le componenti aeree, navali e terrestri della Guardia di Finanza.  In esito ad una complessa e articolata attività di indagine, nella notte tra sabato e domenica è stata intercettata in acque internazionali una motonave battente bandiera turca, proveniente dal Marocco e destinata in Libia, già da tempo sotto la lente di ingrandimento dei finanzieri; dopo aver ottenuto le prescritte autorizzazioni dalle Autorità turche, così come previsto dall’art. 17 della Convenzione di Vienna delle Nazioni Unite contro il traffico internazionale di stupefacenti, veniva intimato l’alt senza, tuttavia, che lo stesso venisse ottemperato. La motonave continuava la sua corsa e taluni componenti dell’equipaggio lanciavano in mare alcuni sacchi di juta di colore scuro, risultati successivamente essere confezioni di stupefacenti. Il lancio a mare delle confezioni di hashish veniva interrotto subito dopo l’esplosione di alcuni colpi d’avvertimento. Abbordata la nave, i militari procedevano alla perquisizione, in esito alla quale venivano rinvenuti complessivi kg. 855,872 di stupefacente del tipo HASHISH confezionato in 908 panetti complessivi di cui nr. 788 panetti da 1 Kg. Cadauno e nr. 120 panetti da ½ Kg cadauno da 250 grammi.

Pertanto, sotto il costante coordinamento del Procuratore della Repubblica di Modica Dr. Francesco Puleio e del Sost. Proc. Dr. Gaetano Scollo, sono state completate le operazioni nel porto di Pozzallo dove, i finanzieri della locale Tenenza e della Sezione Operativa Navale.

Lo stupefacente, se immesso nel mercato, avrebbe fruttato alle organizzazioni criminali alcuni milioni di euro.

I componenti dell’equipaggio, cinque di nazionalità turca ed uno egiziano, sono stati tratti in arresto e associati alla casa circondariale di  Modica con l’accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti, mentre un’altra parte dell’equipaggio, 4 giovani marinai egiziani, proveniente da una scuola nautica di Alessandria si sono dimostrati estranei ai fatti e sono stati accompagnati presso l’ambasciata d’Egitto a Roma per poi essere riportati a casa.

Decisiva è stata anche l’intercettazione di una comunicazione radio dei giovani marinai egiziani con la quale questi dichiaravano l’illegalità della nave su cui si trovavano.

Gli arresti sono stati convalidati dal Gip del Tribunale di Modica Elio Manenti. Gli arrestati si trovano nel carcere della Città della Contea.