Ma che c'entra Montalbano
Ma che c'entra Montalbano
Io non ha mai visto Montalbano prendere il treno. Forse addirittura Vigata manco ce l'ha una stazione. Dovremmo chiedere a Camilleri ma considerate le ferrovie siciliane l'autore si è sicuramente ben guardato di coinvolgerle nei suoi romanzi. Ma per noi tutto fa brodo ed il treno barocco lo facciamo diventare il treno di Montalbano mostrando di avere poca fantasia e addirittura nessuna dignità. Questa ipotesi, della quale non capiamo l'utilità, è stata tirata fuori da qualche genio nostrano che non ha il coraggio di dire come stanno davvero le cose. Nell'ultima edizione, e vale a dire tra il 23 marzo e la fine del mese di ottobre 2011 si sono svolte oltre trenta corse che hanno visto ben 2783 viaggiatori paganti: quasi tutte le corse hanno registrato il "sold out", cioè il pieno dei 135 posti a disposizione per corsa. Ma quanti erano davvero i turisti? Quanto tempo hanno a disposizione i passeggeri per visitare realmente i luoghi barocchi e quanto costa il tutto alle amministrazioni? Ed infatti il tema centrale e nodale dell'incontro svoltosi martedi a Palermo è stato quello del budget a disposizione per la realizzazione del progetto che vede un costo ammortizzato solo in parte dai proventi della vendita dei biglietti. Costo che la Regione Siciliana ha difficoltà a coprire per il corrente anno a garanzia dello stesso numero di corse effettuato nelle precedenti edizioni. Attesi i ben noti tagli ai capitoli di bilancio che a cascata, dalla Regione si sono riversati su Province e Comuni, è palese che non esistono margini per ipotesi di partecipazione alla spesa da parte degli Enti Locali interessati delle due province, ovvero Siracusa e Ragusa. Ipotesi subito bocciata dai rappresentanti di Comuni e Province. Dopo ampia discussione la valutazione comune che si è venuta a determinare è stata quella di dare incarico al funzionario di Trenitalia di formulare una ipotesi/preventivo che preveda le corse su un periodo ristretto ai soli mesi di giugno-agosto o giugno-settembre, per non più di 12 settimane. Il mandato esplorativo affidato implica anche l’ipotesi di sondare se Trenitalia possa essere sponsor all'edizione 2013. Da parte di alcuni degli intervenuti è stata altresì avanzata la proposta di mutare il nome dell'iniziativa in "Treno di Montalbano". Per la definizione del tema anche in ordine al perfezionamento di alcuni aspetti logistici e organizzativi, si aspettano le nuove da parte di Trenitalia. Importante però è che non si miri a rompere i cabasisi con una iniziativa che così fatta serve solo a fare qualche gita fuori porta a ragusani e siracusani.
Dal 30 maggio l'aeroporto sarà operativo. Ora occorrono le compagnie.
Dal 30 maggio l'aeroporto sarà operativo. Ora occorrono le compagnie.
Peppe Alfano è particolarmente soddisfatto. L'Enav ha finalmente inserito l'aeroporto di Comiso nell'elenco degli scali autorizzati al traffico aereo. Insomma dal prossimo 30 maggio sarà possibile atterrare e decollare dal nostro aeroporto e le compagnie che vorranno usarlo, per le loro tratte, non avranno che da contattare la società di gestione. Si conclude dunque un percorso lunghissimo ma si apre ora la difficile pagina della fruizione .Infatti non si sa ancora quali compagnie vorranno venire a Comiso ne quali rotte potranno essere attivate. Il problema è che la crisi del settore ha reso particolarmente attenti tutti i vettori che non sono disposti a rischiare in proprio. Alfano, in una intervista in onda su Teleiblea, ha avuto qualche parola di richiamo per la Sac di Catania che in molte occasioni è sembrata voler rallentare l'iter burocratico e tecnico. Ora però non ci sono più scusanti e occorre al più presto trovare le compagnie pronte ad operare. Nelle scorse settimane il comune di Comiso ha avviato un una serie di incontri con gli enti e le forze economiche del comprensorio che racchiude una cinquantina di comuni con l'intento di trovare fondi da utilizzare nell'incentivazione delle compagnie. Una interessante risposta in questi termini è giunta dalla Camera di Commercio di Ragusa che si è detta disponibile ad investire sull'aeroporto. La notizia è stata valutata in modo molto positivo da Alfano che , sempre durante l'intervista a Teleiblea, ha invitato il Commissario Gurrieri ad intervenire non nell'acquisto di quote della società ma piuttosto anticipando alla Soaco delle somme utili a chiudere i contratti con le compagnie. Il ritorno per il territorio, dice Alfano, è assicurato. Ad esempio la Ryanair sarebbe disposta ad aprire 5 rotte settimanali con altrettanto importanti città europee garantendo almeno trecentomila passeggeri all'anno. Oltre alle presenze in alberghi e ristoranti c'è tutto un indotto che potrebbe trarre giovamento da questo investimento che la Camera di Commercio potrebbe fare con fondi propri e senza imporre aumenti o altre tasse.
Legge su Ibla e Corfilac: le battaglie dei deputati ragusani all' Ars
Legge su Ibla e Corfilac: le battaglie dei deputati ragusani all' Ars
Una finanziaria lacrime e sangue come ormai è d'abitudine alla Regione Sicilia. Ma nel mare dei tagli e delle soppressioni ci va di mezzo, forse, anche la legge su Ibla. La battaglia la sta conducendo l'on Dipasquale con l'aiuto degli altri deputati della provincia. L'obiettivo è difendere e conservare i 4 milioni di euro assegnati lo scorso anno. Poca roba se si va indietro con i ricordi ai bei tempi andati ma in questi periodi 4 ,milioni sono davvero una conquista. In commissione bilancio dunque si deve discutere della legge e l'on Dipasquale ha deciso di restre a Palermo per tutto il fine settimana in considerazione del fatto che gli altri componenti della commissione hanno deciso di lavorare ad oltranza. Un attimo di distrazione, come accade un paio di anni fa, e la legge su Ibla potrebbe essere cancellata. A lavoro anche il Commissario Margherita Rizza che con la sua esperienza amministrativa ha preparato i testi di un paio di emendamenti da inserire per le cosiddette riserve. La regione ha anche il problema di molti comuni a rischio dissesto e quindi c'è l'intenzione di mettere da parte dei fondi per aiutare queste amministrazioni locali. In conclusione, come hanno detto la Rizza e Dipasquale questa è davvero la madre di tutte le battaglie perchè se salta quest'anno la legge andrà per sempre in cantina o in soffitta, nei magazzini dell'Ars. Lo stesso problema riguarda il Corfilac “ “Il consorzio di ricerca sulla filiera lattiero-casearia con sede a Ragusa, riconosciuto quale centro di eccellenza a livello internazionale e, in una recente delibera, definito dalla stessa giunta regionale in carica <<un ente con expertise elevatissimo per tutta la zootecnia siciliana>>, sarebbe penalizzato dalla nuova legge di stabilità che gli assegnerebbe meno della metà delle risorse degli anni precedenti. Così accadendo, restando queste somme previste al di sotto degli stessi totali occorrenti per gli emolumenti, il Corfilac rischia di trasformarsi in un semplice stipendificio e non per tutti visto che una quota del personale non manterrebbe il posto di lavoro. Quindi, occorre ripristinare il finanziamento ed i cinque deputati della provincia si stanno battendo all'unisono.
Franco ci sta!
Franco ci sta!
La squadra va via via delineandosi e ricomponendosi. Quella che era stato l'esercito che tante battaglie aveva vinto nell'ambito del PRG ragusano, del recupero e delle deroghe si sta ora rimettendo in marcia in vista delle prossime elezioni. L’ing. Franco Poidomani ha stamani sciolto la riserva e accettato la proposta di collaborazione sugli aspetti urbanistici che nei giorni scorsi era stata avanzata dal candidato a sindaco Giovanni Cosentini. “Dopo aver verificato, a seguito dell’invito giunto dall’amico Cosentini, i punti programmatici su cui si era già lavorato e avendo rintracciato aspetti condivisibili nelle parti più significative – spiega l’ing. Franco Poidomani – ho deciso di aderire alla richiesta che mi era arrivata con l’obiettivo di lavorare alla programmazione urbanistica in favore della nostra città, dalla valorizzazione dei centri storici alla revisione del Prg, anche alla luce della difficile situazione in cui versa il comparto dell’edilizia. Si sta vivendo un momento difficile e complesso rispetto al quale credo che nessuno si debba tirare indietro ed anzi ciascuno deve dare un contributo per la città, mettendo a disposizione il proprio bagaglio professionale. E penso dal punto di vista tecnico di poter dare un contributo in un tempo in cui è necessario mettere da parte i posizionamenti politici. Del resto credo che quello di Giovanni Cosentini sia il miglior schieramento all'interno del quale mettere a disposizione la mia esperienza”.
Contro le povertà. Incontro area Renzi - Commissario Rizza
Contro le povertà. Incontro area Renzi - Commissario Rizza
Il nostro Paese, già da tempo, vive una fase difficile sul piano economico e sociale. Molti italiani vivono ormai da mesi in situazioni di disagio, le famiglie e le imprese sono in continua emergenza. Secondo l’ultimo rapporto annuale dell’Istat, le famiglie in condizioni di povertà relativa sono l’11,1%. Si tratta di oltre 8 milioni di persone, il 13,6% della popolazione residente. Nel 2012 il potere d’acquisto delle famiglie è diminuito del 4,8%. Numeri a parte, è la cronaca quotidiana che spesso ci racconta la crisi socioeconomica e come questa influisca e condizioni la vita di milioni di cittadini. Assistiamo quasi quotidianamente alle tragedie di chi, come esodati, imprenditori, lavoratori licenziati e disoccupati si tolgono la vita. Tragedie che sconvolgono il Paese, confermando l’emergenza sociale che stiamo vivendo. Anche Ragusa non è esente dal dramma sociale che il Paese sta vivendo. Per questi motivo l’area Renzi di Ragusa del Partito Democratico incontra, venerdì 19 alle ore 12, il Commissario del Comune di Ragusa Margherita Rizza per affrontare il tema delle povertà e delle disuguaglianze, della giustizia sociale e dello sviluppo economico.
Chiediamo al PD, e ovviamente, al Presidente del Consiglio comunale, che possa presentarsi una mozione che discuta in consiglio comunale tutto ciò
É necessaria una nuova politica, concretamente vicina ai cittadini e al mondo delle imprese e del lavoro. C’è bisogno di risposte urgenti e di avviare scelte politiche di grande respiro. Bene il decreto legge che stanzia 40 miliardi per restituire alle imprese una parte dei debiti accumulati dalla Pubblica Amministrazione, è solo un primo passo. Ma dobbiamo avviare localmente, allo stesso tempo, ADESSO, scelte necessarie per rilanciare Ragusa . Si prepari un fondo fondo sociale per la lotta alle povertà e un fondo per lo sviluppo economico. Il PD elabori un piano anticrisi e di emergenza sociale: presenteremo alcune mosse per rilanciare Ragusa per affrontare l’emergenza economica e sociale; elaboreremo un documento che consegneremo al Commissario e ovviamente al PD.
La crisi economica e il taglio dei fondi dallo Stato agli enti locali, spesso, mettono in crisi l’esistenza stessa dei servizi sociali e quindi spesso vengono meno dei servizi che sono indispensabili per gli anziani, i portatori di handicap e per le famiglie degli stessi, per le fascie più deboli. E’ da questi temi che ripartiamo e non sarà l’assistenzialismo ideologico e far ripartire Ragusa, ma semmai la capacità di coniugare la solidarietà e la giustizia sociale con la capacità di sviluppare e rilanciare l’economia ragusana reale.
In questa atmosfera è importante far sentire la vicinanza del nostro Comitato Renzi ai nostri concittadini ragusani, non solo dando la nostra solidarietà, ma elaborando proposte concrete, da una parte per affrontare le emergenze sociali e, dall’altra, per fare ripartire l’economia.
Già da tempo abbiamo sviluppato dei punti programmatici che possano essere utilizzati per creare idee di lavoro ma anche per promuovere il lavoro come elemento di formazione e crescita dei giovani, ma non solo, capace di riuscire a dare un contributo a situazioni concrete di disagio.
Molte le domande di innovazione di passaggio dal lavoro tradizionale a quello più tecnologico, passaggi non da sostituire ma da integrare e ammodernare, sfide che una Città come Ragusa, insieme alle giovani generazioni, devo cogliere sin da subito.
Cosentini conquista Megafono e non solo...
Cosentini conquista Megafono e non solo...
Non si può più scherzare sull'argomento del simbolo del Megafono. Oggi infatti, davanti alla nuova sede del comitato elettorale di Cosentini, campeggia un manifesto che mostra le liste che appoggiano il candidato. Potete constatare anche voi che sotto la faccia sorridente dell'ex sindaco oltre ai simboli ormai noti della sua campagna elettorale ce ne sono ora altri due freschi freschi. Uno è quello dell'UDC aggiunto dopo l'OK del senatore D'alia e l'altro, lo si vede in basso a destra è quello tanto contestato e agognato di Megafono. Non abbiamo un comunicato stampa sull'argomento ma siamo certi che mai Cosentini avrebbe aggiunto nel suo manifesto il simbolo di Crocetta senza averne l'assenso. Si chiude così una lunga querelle che alla fine ha dato ragione a Nello Dipasquale che fin dalle prime battute della campagna elettorale aveva assicurato l'appoggio del presidente della regione. Dunque la coalizione di Cosentini allarga i suoi confini e sta diventando un rullo compressore. Si dice anche che oggi sia stato chiuso l'accordo con una parte del centrodestra. In pratica la corrente vicina a Minardo appoggerebbe Cosentini affiancando il simbolo del PDL nella lista generale e mettendo a disposizione i suoi pezi da 90 come i fratelli Mallia, Giovanni Occhipinti e Maurizio Tumino. La trattativa è stata anche in questo caso lunga e difficile da gestire ma qualcuno del PDL dice che se a Roma si può guardare alle larghe intese anche a Ragusa è possibile costruire il futuro insieme con uomini che sono stati a destra o a sinistra. In pratica resta solo da vedere cosa farà ora il PD che è rimasto solo dopo che Emanuele Occhipinti ha gentilmente rifiutato la candidatura. Nella segreteria di via Roma, Calabrese ha riunito tutti gli iscritti e cerca di trovare il modo per non perdere la faccia. Dobbiamo però dire che il PD ha sempre e comunque mantenuto un comportamento coerente e la sua posizione è stata chiara fin dall'inizio mentre gli alleati si sono dileguati durante il tragitto. Ora bisognerà vedere cosa si deciderà nella riunione di stanotte ma non è escluso che a questo punto la formula che governa la regione si possa ritrovare nella squadra che appoggia Cosentini. Il quadro ora sembra più chiaro. Barone è l'uomo di un pezzettino del centrodestra e tutto gli altri stanno a sinistra. Si attende anche la decisione del movimento civico di Antoci e Pelligra e poi c'è il movimento 5 stelle.
Ritiro la mia candidatura
Ritiro la mia candidatura
Emanuele Occhipinti è riuscito a resistere solo per pochi giorni poi la sottile strategia dei veti incrociati e delle alleanze incerte lo ha sopraffatto e così, oggi, verificate che tutte le condizioni necessarie ad un impegno elettorale non sembra possano esserci ha preso la sua decisione. La notizia comunque apre a nuovi panorami. In pratica il candidato della sinistra non è disponibile e tocca sempre di più al PD prendere le decisioni de caso. Intanto Cosentini si appropria del simbolo del Megafono e continua la sua corsa. Ecco cosa scrive Emanuele Occhipinti in un comunicato stampa.
A fronte di elementi che inducono a considerare la situazione sociale ed economica della nostra città bisognosa di forti interventi di discontinuità e di buon governo, si riesce con difficoltà a concentrare attenzione ed energie su progetti di rinascita ben strutturati e attenti alle esigenze dei più deboli, dei ceti produttivi e della salvaguardia del territorio. Ho grande rispetto per tutti coloro che hanno dato la loro disponibilità a candidarsi a sindaco della città, offrendola alla valutazione elettorale; aggiungere la mia è stata una scelta motivata dall'ideale di contribuire con l’esperienza professionale, i valori di riferimento ed i compagni di strada a prendersi cura della nostra comunità e quindi trasformare la testimonianza fin qui espressa nel lavoro, nell'impegno sociale, nell’associazionismo cattolico, in qualcosa di più grande: un progetto di sviluppo per Ragusa e al servizio dei ragusani. Presupposto indispensabile di questa partecipazione politica più attiva è la libertà di proiettare l’azione amministrativa a beneficio della collettività e non già dei partiti o dei loro esponenti; non è una prerogativa esclusiva del mio pensiero: è quello che chiedono fortemente i cittadini per tornare a credere nella democrazia partecipativa. Le interlocuzioni con il movimento che ha proposto la mia candidatura a sindaco, il Megafono del Presidente della Regione Rosario Crocetta, attraverso il coordinatore provinciale Claudio La Mattina, hanno poi confermato la bontà del progetto ed allargato il supporto al programma definito. Inspiegabilmente dette interlocuzioni sono state interrotte da atteggiamenti di opposizione che - malgrado non spetti a me giudicarne la legittimità - hanno poco a che vedere con la visione della politica in cui credo. Questioni comunque che vanno al di là dei miei propositi e del mio ruolo. Mi ero reso disponibile a condizione e nella speranza di essere elemento unificante e aggregante che restituisse a questa città la speranza di un’alternativa. Ciò che conta è lo sforzo che insieme possiamo fare per riannodare i fili di una cittadinanza sbiadita e dimissionaria. Verificata l'insussistenza della principale condizione, reputo non conducente aumentare la confusione politica, e ritiro la mia candidatura, poiché non desidero che una disponibilità e lo sviluppo coerente del mio impegno intellettuale e formativo finora svolto siano scambiati con un'aspirazione o un'ambizione personale. Sono certo che in altri modi proseguirà il mio servizio sociale e politico accanto ai tanti che condividono i principi della partecipazione e della responsabilità.
Nuovo direttivo Avis Provinciale
Nuovo direttivo Avis Provinciale
Il Consiglio Direttivo dell’Avis Provinciale ha eletto i nuovi organismi dirigenti associativi.
Presidente è stato riconfermato Salvatore Poidomani. Insieme a Poidomani compongono l’Ufficio di Presidenza:
- Franco Bussetti V. Presidente Vicario (Coordinamento organizzativo e progettuale, comunicazione);
- Salvatore Salvo V. Presidente, (Rapporti con le Avis del territorio e Consulta Giovani).
- Giovannino Agnello Segretario,
- Rosario Di Pietro, Tesoriere,
I componenti dell’Esecutivo sono:
- Carmelo Massari, Area promozione, (Scuola e politiche di socializzazione, eventi)
- Gian Piero Saladino, Area risorse, (Formazione e fund raising)
- Angelica Mirabella,Area supporto amministrativo, (Procedure amministrative con ASP 7 e politiche di genere)
- Salvatore Giurato, Area supporti tecnici e funzionali, (Informatizzazione e sviluppo tecnologico, funzionalità delle UdR)
Il Consiglio ha anche proceduto alla nomina del Direttore Sanitario riconfermando il Dott. Giovanni Garozzo.
Riconfermato anche Giovanni Bucchieri per l’Ufficio Stampa, mentre Maurizio Tasca sarà il nuovo referente Avis in seno al Comitato Consultivo dell’ ASP di Ragusa.
Il Presidente Poidomani nel suo discorso di insediamento ha posto l’accento sulla opportunità che il nuovo Consiglio Direttivo operi in continuità con le linee strategiche, programmatiche e progettuali del precedente mandato, pur tenendo conto della necessità di eventuali rimodulazioni, ricercando sempre la massima condivisione con le Avis Comunali e di Base. Inoltre ha insistito sulla necessità di coinvolgere e valorizzare tutte le risorse umane, quelle fondate sull’esperienza e quelle portatrici di nuove istanze per garantire un percorso di rinnovamento associativo.
Ciò al fine di poter proseguire nel percorso di rafforzamento organizzativo dell’Associazione cosicché essa possa continuare a svolgere un ruolo importante per la promozione del dono del sangue, contribuendo al mantenimento di adeguati standard, sia a livello quantitativo che qualitativo, del sistema trasfusionale e più in generale del sistema salute nel territorio ibleo, promuovendo altresì una cultura della solidarietà e della cittadinanza attiva.
La delegazione dell’Avis della Provincia di Ragusa parteciperà ai lavori dell’Assemblea Regionale che si svolgeranno dal 12 al 14 aprile 2013 presso l’Hotel Fiesta a Campofelice di Roccella ( PA).
La casetta in... campagna
La casetta in... campagna
La riflessione è assolutamente pertinente anche perchè da noi a dare un dito ci si ritrova senza braccio. Nel senso che appena c'è uno che costruisce una casetta per vivere meglio nella sua campagna subito arriva quello che fa un castello , tipo Donnafugata, con la giustificazione che di terreno lui ne aveva tanto. Dunque l'idea di Legambiente sembra degna di essere supportata e quindi pensiamo giusto approfondire l'argomento nei prossimi giorni. Intanto ecco la nota dell'associazione ambientalista iblea.
A pochi giorni dal suo scioglimento il Consiglio comunale si prepara ad autorizzare una colata di cemento nella campagna iblea, fra masserie storiche, muretti a secco, animali al pascolo e carrubi.
Nonostante il parere contrario dell’avvocatura comunale, in contrasto con la corrente giurisprudenza in materia e con l’art. 22 della legga urbanistica regionale e, infine, con il buonsenso, il Commissario Straordinario intende seguire i suggerimenti dell’esperto di Urbanistica e proporre al Consiglio Comunale l’interpretazione autentica dell’art. 48 delle Note Tecniche di Attuazione (NTA) del Piano Regolatore Generale (PRG) in modo da permettere a chiunque di costruire residenze (villette) in zona agricola. La motivazione addotta dal Dirigente del settore Urbanistica è che il vecchio dirigente si ricorda che la volontà del vecchio consiglio comunale che adottò il PRG 10 anni fa era di permettere a tutti e non solo agli agricoltori di costruire in campagna .
Se la cosa non fosse tragica verrebbe da ridere.
Con le associazioni di imprese del settore edilizio che abbandonano l’idea di continuare a consumare suolo agricolo e si rivolgono alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente viene da chiedersi a chi serve costruire in campagna.
Chiaramente una manovra elettorale di bassissima lega a pochi giorni dalle elezioni comunali. Dopo la vicenda idrica, un'altro attacco ad un Bene Comune della collettività iblea: il Paesaggio, a favore degli interessi privati dei cementificatori e per interessi di potere a Palazzo di Città.
Ragusa invece ha bisogno di valorizzare il patrimonio esistente e fra questo c’è proprio il paesaggio. Ha bisogno per risollevarsi di puntare sulla bellezza e non, per fini particolaristici, distruggere beni, come il paesaggio, che appartengono a tutti i cittadini.
Ma anche quando si modificasse l’interpretazione dell’art. 48 delle NTA del PRG liberalizzando la costruzione di nuove residenze in zona agricola, non si potrebbero rilasciare le concessioni perché basate su presupposti illegittimi. Infatti sono illegittimi i pareri rilasciati dalla Soprintendenza perché in violazione dell’art. 42 delle NT del Piano Paesaggistico.
A tal proposito Legambiente chiederà al nuovo Soprintendente ed al Dirigente del Paesaggio la revoca in autotutela di tutti quei pareri rilasciati nell’ultimo anno e che non hanno prodotto effetti, e si riserva di segnalare alla Regione siciliana, nonché all'Autorità giudiziaria, i fatti.
Cosa avranno da dirsi?
Cosa avranno da dirsi?
Un altro nulla di fatto nell'incontro svoltosi sabato pomeriggio nella sede del PD per individuare il candidato a sindaco di quello che rimane della coalizione di centrosinistra. All'appuntamento, annunciato dal coordinatore di Megafono nella conferenza stampa della mattina ma previsto a porte chiuse, hanno partecipato i rappresentanti di varie forze che, in un modo o nell'altro, si rifanno all'area della sinistra. Piuttosto però, dicono le male lingue, sembrava di trovarsi di fronte ad una specie di costituenda "lega anti Cosentini" ma le componenti sono apparse disomogenee e poco propense a fare dei percorsi insieme. Nodo cruciale, dicevamo, il candidato unico ma, va da se, che la sinistra aveva comunque un suo uomo indicato a priori dal PD. E Calabrese, da indicato, ha dovuto rintuzzare gli attacchi provenienti da più parti. Ad esempio quelli della scelta "civica" di Antoci e Pelligra hanno delle remore sui " comunisti" e quindi non possono pensare a qualcuno che abbia questa nomina. Il Megafonista Lamattina ha così riportato l'attenzione sul candidato, Emanuele Occhipinti, che a suo dire, è proposto dal movimento di Crocetta ed incarna la figura della "brava persona". Lo stesso Calabrese, da tempo, su questo argomento, ha avanzato delle riserve. Prima di tutto con le domande quanto vale Megafono e chi lo rappresenta? E poi, dice Calabrese, Occhipinti è un uomo del PD ( candidato precedentemente alla segreteria cittadina del partito) e quindi la scelta tocca allo stesso partito. A puntare su Occhipinti, in quella riunione, anche Tonino Solarino che ritorna sulla scena con il suo movimento politico "ma non elettorale" Alziamo la Voce. L'ex sindaco insiste su Occhipinti facendo capire che gli altri candidati ( è rimasto solo Calabrese!) sarebbero improponibili a causa della ventata di antipolitica che spira sul paese. Ma per Calabrese la presenza di Solarino è già di per se difficile da digerire e certe dichiarazioni lo rendono addirittura furioso. Quindi il nome di Occhipinti, ora, non è più tanto apprezzato e se si deve scegliere, dice Calabrese lo si faccia attraverso a delle regolari primarie. Si torna allora alle primarie della sinistra? Non è detto perchè prima di tutto si deve sciogliere il nodo del simbolo del Megafono. Se fosse vero quello che ha dichiarato Dipasquale cioè che Crocetta appoggerà Cosentini con tanto di simbolo a fianco del candidato, le cose cambiano da così a così. L'intera coalizione tanto decantata a Palermo sarebbe ormai solo un ricordo con UDC e Megafono con Cosentini. Ed il PD? Se ne può parlare! Cosa si stanno dicendo Calabrese e Dipasquale? Certamente qualcosa che riguarda il passaggio a livello visto che la foto che pubblichiamo è scattata alla manifestazione del " no muro". Ma volete dirmi che non ci scappa neanche una parolina sulla situazione? Certo il segretario cittadino del PD sembra trovarsi nella condizione di chi può optare per "l'alternativa del diavolo" cioè una decisione che prevede la distruzione di tutto. Insomma un mega accordo e chi si è visto si è visto.
