Non oltre l'uno a uno per il Ragusa

Non oltre l'uno a uno per il Ragusa

tuccittoPomeriggio amaro per i tre indimenticabili ex azzurri  della foto, da sinistra Tuccitto, Cesarato e Mussolin,  che insieme al solito sparuto   pubblico hanno assistito ad una prestazione incolore della squadra iblea  ormai in una difficile posizione in classifica. Gli uomini del  presidente Rimmaudo non  sono infatti riusciti ad andare oltre all'uno a uno nella gara con la Pro Cavese. Dopo un primo tempo senza grandi emozioni il Ragusa mette in campo tutte le sue punte e al decimo,  dopo un paio di azioni pericolose, arriva il gol. L'arbitro, la signorina Garroffalo di Vibo Valentia decreta il rigore per un atterramento in area. E così Bonarrigo porta in vantaggio gli azzurri. La squadra di casa preme sull'acceleratore per mettere al sicuro il risultato ma c'è troppo nervosismo in campo.  L'arbitro espelle l'allenatore ibleo e poi il vice e Scoppetta.  Ma dopo una traversa  colpita da Foderaro, al trentesimo, il Ragusa commette un errore. Ferla non riesce a fermare la palla e Desiderio insacca. A questo punto la squadra ragusana non ha più benzina e sfuma l'occasione per allontanarsi dalla zona play out.


Rinviata la chiusura della via Paestum

Rinviata la chiusura della via Paestum

nomuroLa manifestazione di questa mattina del Comitato  "no Muro" ha già dato un primo ma importantissimo risultato. E' infatti arrivata la notizia  che il  Sen.  Giovanni Mauro,  dopo aver  contattato  il Presidente Nazionale di RFI  dott. Lo Bosco, al quale ha spiegato la natura  protesta ragusana,  ha avuto la possibilità di parlare con  il Direttore Compartimentale della Sicilia di RFI, ing. Cucinotta. Considerato  che il  quartiere è cresciuto a dismisura e quindi ci sarebbero gravi difficoltà di collegamento,  Mauro  ha  potuto  chiedere  intanto una proroga alla chiusura, visto che il comune è commissariato  e non c’è un ‘amministrazione che può valutare ed eseguire soluzioni opportune ed alternative alla chiusura.   Dal canto suo l’ ing. Cucinotta ha ribadito  la necessità e l’ urgenza dell’ atto  soprattutto per le responsabilità civili e penali legate alla sua persona.   C'è stata però la piena  rassicurazione che la prossima amministrazione comunale , qualunque essa sia , e a qualunque colore politico appartenga,  sarà impegnata a trovare una  soluzione alla vicenda  che ormai da 20 anni  preoccupa una parte della  città. Ora la notizia è proprio che  RFI  sarebbe disposta a concedere una ulteriore ma ultima  proroga. I referenti del  comitato  No al Muro Passaggio Sicuro andranno martedi prossimo a Palermo e dopo aver parlato con alcuni responsabili delle ferrovie ritireranno il documento ufficiale della proroga.


ABITAZIONI E CITTÀ SOSTENIBILI

ABITAZIONI E CITTÀ SOSTENIBILI

architettura_prefabbricata_moderna_3Le sfide dell’innovazione energetica e ambientale in edilizia, per creare lavoro e ridurre la spesa delle famiglie, al centro del convegno:

“Abitazioni e città sostenibili”

proposto da Ance, Cna Costruzioni, Legambiente e Consulta regionale degli Architetti, lunedì 15 aprile alle 17 presso la sala Cna di via Psaumida a Ragusa.

Una situazione drammatica con migliaia di imprese fallite, centinaia di migliaia di posti di lavoro scomparsi, cantieri fermi. Ma da una crisi di questa portata il settore edile non potrà uscire con le stesse ricette che l’hanno portato ad una situazione di emergenza abitativa e, al contempo, di centinaia di migliaia di case vuote, di un impressionante consumo di suolo e, assieme, un degrado sempre più diffuso di aree ed edifici. La crisi del settore delle costruzioni non è infatti solo una crisi di mercato, di risorse finanziarie disponibili, di difficoltà economica delle famiglie e delle amministrazioni locali. E’ anche e soprattutto una crisi di modello.

Il modello che, a partire dal dopoguerra, ha puntato solo su uno sviluppo quantitativo.

“Per cercare di risollevare un comparto allo stremo, i temi della green economy e dello sviluppo sostenibile – afferma Sebastiano Caggia presidente provinciale Ance – saranno i nostri pilastri”.

Posizione condivisa da Bartolomeo Alecci, presidente provinciale Cna Costruzioni, che aggiunge “che è necessario anche riqualificare il patrimonio edilizio pubblico”.

Secondo il presidente del circolo Legambiente “Il Carrubo” di Ragusa Antonino Duchi una diffusa riqualificazione energetica degli edifici pubblici e privati esistenti in Italia, con una gestione efficiente dei consumi energetici, il miglioramento della qualità e sostenibilità degli interventi, permetterebbe di creare almeno 600 mila nuovi posti di lavoro”.

 


Uniti per il "no muro"

Uniti per il "no muro"

no murpoManifestazione No Muro, questa mattina nei pressi del passaggio a livello di via Paestum. Un centinaio di persone ma questa volta, a supporto, molti rappresentanti della politica. Abbiamo visto, e ci scusiamo se dimentichiamo qualcuno, Cosentini, Barone, Calabrese, Migliore ,  Platania e poi gli onorevoli Dipasquale e Ragusa, i senatori Mauro e Padua, il commissario della Cam Com Gurrieri, tanti consiglieri comunali e i cittadini e gli abitanti della zona. Non c'è stata, fortunatamente, l'azione di forza che in qualche modo ci si aspettava e cioè il blocco della via Paestum. Un segnale di grande responsabilità perchè la protesta poteva poi trasformarsi in qualcosa di più grave. Un risultato positivo ci viene dal portavoce del movimento che ha annunciato un incontro previsto per martedi prossimo a Palermo con i responsabili delle ferrovie. La manifestazione odierna mira comunque posticipare la decisione delle ferrovie di far costruire il muro sulla via Paestum già a partire dai primi di maggio. Come hanno detto tutti i rappresnetanti politici presenti è gisuto che la questione, sebbene molto delicata e di difficile composizione, venga poi affrontata dalla prossima amministrazione legittimata dal voto popolare.


Barone Sindaco

Barone Sindaco

barone sindacoCiccio Barone ha sciolto le riserve e oggi ha comunicato ufficialmente la sua candidatura a sindaco. Con tempismo perfetto inoltre, già da sta mattina, sono apparsi in città alcuni megaposter con la scritta Barone Sindaco. Dunque bando alle indecisioni e ai temporeggiamenti. Barone vuole incarnare le giuste aspettative degli uomini e le donne del centrodestra e si candida con l'appoggio di tre o forse quattro liste. Nell'intervista rilasciata a Teleiblea, che andrà in onda questa sera, Barone ha ribadito che non può più accettare il comportamento troppo remissivo del centrodestra ibleo che merita una maggiore attenzione. Sui programmi, dice Barone , ci sarà tempo per discuterne fermo restando che la sua squadra ne parla da tempo e ha già preparato una serie di interventi immediati. A noi però interessa sapere cosa fa il PDL. Non abbiamo notizie certe ma sembra che  ci siano in corso trattative che lo porterebbero molto vicino a Giovanni Cosentini. Una scelta difficile da digerire dice Barone e assicura che la maggior parte degli elettori di centrodestra la pensa come lui. La candidatura di Barone guarda ad un certo tipo di elettorato ma è anche vero che dalla sua parte potrebbe esserci anche una certa esperienza amministrativa che , oggi come oggi , non gusta. Aspettiamo per vedere come risponderà il PDL:


Lamattina in conferenza stampa

Lamattina in conferenza stampa

lamattinaClaudio Lamattina incontra i giornalisti in una conferenza stampa ad una sola voce. Il manifesto di Megafono alle spalle il coordinatore provinciale delmovimento di Crocetta, ha voluto spiegare cosa sta accadendo nel centrosinistra ragusano alla luce della defezione dell'UDC e le dichiarazioni di Territorio e del PD. Lamattina è orgoglioso di quanto ha fatto fino ad ora riuscendo ad individuare nella persona di Emanuele Occhipinti il candidato giusto  da offrire al tavolo della sinistra ( o a quello che resta del tavolo aggiungiamo noi). Oggi nel pomeriggio,sabato, sono previsti ancora degli incontri per capire se il nome di Occhipinti può trovare  il favore del PD. Se così non sarà è probabile che ci siano delle primarie tra il candidato del PD e lo stesso Occhipinti. Per quanto riguarda i rapporti con Territorio, dice la Mattina si tratta di un altro partito e lunedi prossimo toccherà a Crocetta  spiegare cosa intende fare. Insomma c'è ancora tanto da dire e da fare intanto Nello Dipasquale intervistato durante la manifestazione del No Muro è stato lapidario. Lunedi ci sarà il simbolo di Megafono nei manifesti di Cosentini.


Iacono : Nello? Un simpatico buontempone!

Iacono : Nello? Un simpatico buontempone!

giovanni-iaconoIn merito ad alcune dichiarazioni riportate sulla stampa rilasciate dall'ex sindaco oggi deputato regionale Nello Di Pasquale che sembrano ipotizzare grandi alleanze , il candidato Sindaco Giovanni Iacono dichiara :"Ho sempre detto che Di Pasquale è un fine buontempone e suscitare allegria in tempi bui e tristi per tutti può essere un fatto positivo ma per lasciare il faceto e tornare alla realtà è chiaro che sul confronto sui problemi dei Cittadini sono sempre stato disponibile ma ricordo a tutti che proprio sulle scelte strategiche della Città e nei diversi ruoli assunti, lui da Sindaco ed io da semplice Consigliere di opposizione, abbiamo sempre avuto posizioni antitetiche, dal piano paesaggistico, al parco degli iblei, ai piani costruttivi, all'estensione dei peep e all'espansione urbana a discapito del centro storico, alle politiche del territorio e alle energie rinnovabili, alla gestione dei rifiuti, all'università, ecc. ecc. e quindi, sforzandomi di andare oltre la battuta, non vedo alcuna, pur minima, 'visione comune' e, a riprova, presento, da candidato Sindaco, un programma alternativo e di discontinuità con l'amministrazione precedente. Infine, rispetto alle primarie di Pd-territorio-megafono-Udc che ho definito del 'mal di pancia', ho proposto le 'primarie della chiarezza programmatica'. I fatti mi hanno ancora una volta dato ragione e mentre le primarie del 'mal di pancia' hanno prodotto la 'dissenteria' tra Pd-Territorio-Megafono-Udc  il nostro percorso lineare, alternativo e programmatico sta proseguendo in 'buona salute che è quella che auguro all'ex Sindaco."


La vertenza dei forestali in Sicilia si colora di tinte forti.

La vertenza dei forestali in Sicilia si colora di tinte forti.

FORESTALI 1I  sindacati confederali di categoria sostenuti dalle segreterie generali del sindacato contestano nel metodo e nel merito la politica sin qui portata avanti dal Governo della Regione. Lo hanno detto a chiare lettere questa mattina nella sede della Fai CISL di Ragusa alla stampa i segretari generali della Fai CISL, Ragusa - Siracusa Giuseppe Linzitto, della Flai CGIL, Salvatore Carpintieri e della UILA Concetta Di Gregorio. Presenti i segretari generali della Cisl di Ragusa - Siracusa, Paolo Sarzaro e della UIL di Ragusa, Giorgio Bandiera.  Non va giù ai sindacati l’atteggiamento del Governatore che sinora ha rifiutato un confronto con le parti sociali partorendo una delibera che prevedendo il blocco del turn-over l’aleatorietà dei finanziamenti per il settore e pur contenendo alcuni elementi innovativi presenta indicazioni confuse e penalizzanti sullo sbocco che si vuole dare alle risorse umane e alla futura gestione che sembra finalizzata al disimpegno diretto della Regione.  La galassia dei forestali è composita: settemila sono gestiti dal comando del Corpo Forestale per l’antincendio boschivo e altri 18 mila gestiti dall’aziende foreste per la manutenzione dei boschi.  In provincia di Ragusa il tema è molto sentito considerato che sono  1085 gli occupati nei contingenti delle varie fasce e 390 gli operatori antincendio nel territorio ibleo laddove si sta andando avanti solo per l’esecuzione di alcuni progetti ancora da completare.  Nella mancata trattativa pesa l’assenza di una programmazione finanziaria, sono necessari 330 milioni di euro su base regionale, e questo ha determinato la concretizzazione dell’accordo sottoscritto nel 2009 con l’aumento delle ore e la scomparsa della fascia dell’orario minimo.  La cosa che non convince il sindacato è la unificazione delle fasce di garanzia occupazionale senza incremento e la previsione delle giornate di garanzia occupazionale valide ai fini previdenziali, anche le giornate lavorative eventualmente svolte alle dipendenze di soggetti privati che nei fatti determinerà, al contrario di quanto sostiene la Regione, il fenomeno del lavoro nero.

La delibera del governo rispecchia in toto l’assenza di un confronto con il sindacato. Contestato anche il piano della riforma dell’assessorato alle Risorse Agricole e Alimentari che prevede il taglio dei dipartimenti e il raggruppamento in tre macro consorzi gli attuali consorzi di bonifica.

L’unico terreno d’intesa l’impiego diversificato dei forestali in opere di scerbatura nei siti archeologici e nelle aree a valenza turistiche, nel consolidamento del territorio per fronteggiare il dissesto idrogeologico e contrastare il continuo abbandono e spopolamento delle aree interne della Sicilia.

La Fai Cisl, La Flai Cgil e la Uila Sicilia hanno già messo in campo, al termine del direttivo regionale del 5 aprile u.s., una serie di iniziative che prevedono una conferenza stampa regionale, domani a Catania; dal 15 al 19 aprile si terranno degli incontri con i Capi Gruppo e le Commissioni all’ARS; dal 22 al 27 aprile sono già in programma tre manifestazioni interprovinciali, dinanzi alla Presidenza della Regione e un’iniziativa regionale secondo il calendario d’aula all’ARS.


Cosentini, da ex UDC, ringrazia e rilancia

Cosentini, da ex UDC, ringrazia e rilancia

cosentini_giovanni-300x250Il sostegno che ci arriva dall’Udc nella corsa per le amministrative del 9 e 10 giugno ci fa guardare al futuro con ancora maggiore determinazione. Soprattutto perché non è caduto nel vuoto l’appello che avevamo lanciato nei giorni scorsi quando, da parte nostra, era stata sostenuta, con forza, la necessità di costituire una coalizione che superasse gli steccati partitici e si impegnasse per il bene della città, continuando le opere già fatte e adoperandosi a risolvere tutte le questioni pregnanti che meritano la nostra massima attenzione. E’ da sottolineare il fatto che il segretario regionale dell’Udc, Gianpiero D’Alia, abbia condiviso la poca propensione ai tatticismi e alle divisioni nel centrosinistra, dando invece priorità al progetto per Ragusa senza vincolo di coalizione. E chi meglio di Sonia Migliore e dell’Udc può incarnare al meglio questo identikit visto che parliamo di una figura politica che ci è stata vicino negli ultimi anni e che ha condiviso assieme a noi tutti i percorsi portati avanti”. E’ quanto afferma Giovanni Cosentini, candidato a sindaco di Ragusa con il sostegno delle liste “Territorio”, “Ragusa Domani” e “Ragusa Grande di Nuovo” e, adesso, anche dall’Udc. “Consentitemi – aggiunge Cosentini – di esprimere la mia personale convinzione, avendo militato nella stessa squadra amministrativa, sul fatto che Sonia Migliore possa costituire per il nostro gruppo un valore aggiunto anche e soprattutto per quanto concerne alcune delle tematiche più impellenti che la nostra città è chiamata ad affrontare subito, dal giorno dopo dell’insediamento della nuova Amministrazione. Sono convinto, altresì, che anche altre potranno essere le forze politiche che si potranno aggregare valendo come principio prioritario la necessità di governare con le migliori risorse umane in campo una città che ha bisogno di essere rilanciata su più fronti. Siamo convinti che questa sia una fase decisiva della campagna elettorale. E, soprattutto, da adesso speriamo di poterci confrontare sempre di più sui programmi”.


Sabato davanti al "muro" ci sarà anche il PD

Sabato davanti al "muro" ci sarà anche il PD

via-paestumE' il primo partito che ufficialmente si occupa della questione.  Il Pd di Ragusa ha deciso di aderire alla manifestazione che il comitato “No al Muro” ha indetto per sabato 13 aprile nello spiazzo antistante il passaggio a livello di via Paestum. Il comitato ha più volte ribadito che “l’imminente chiusura del passaggio a livello è una spada di Damocle che i cittadini, chiedono, al momento, venga allontanata dalle loro teste”. “Come Pd di Ragusa – dice il segretario cittadino Peppe Calabrese – intendiamo manifestare la nostra solidarietà in maniera concreta, partecipando all’iniziativa, ai componenti del comitato “No al Muro”, auspicando, altresì, che ci possa essere un ripensamento da parte delle Ferrovie. Condividiamo il fatto che possa esserci una proroga alla chiusura del passaggio a livello, circostanza che, tra l’altro, permetterebbe alla nuova Amministrazione comunale di occuparsi più compiutamente della delicata questione”.