Il saluto del questore

Il saluto del questore

Il dott. Vincenzo Trombadore, questore di Ragusa,  prima di trasferirsi a Roma per ricoprire un importante incarico ha voluto salutare i giornalisti con cui in questi 18 mesi di sua permanenza in provincia  ha fortemente collaborato. Vi riportiamo l'intervista rilasciata questa mattina.


Le richieste dei Chimici

Le richieste dei Chimici

Si è tenuto al Ministero del Made in Italy un importante incontro tecnico sulla riconversione
industriale dei siti Versalis di Priolo e Ragusa, parte del piano strategico di trasformazione industriale di ENI.
La Segreteria Nazionale UGL Chimici, rappresentata dal Coordinatore Nazionale del Settore Energia Andrea
Alario, dal Segretario Provinciale di Ravenna Luca Michieletti e dalla Segreteria Provinciale di Siracusa e
Ragusa, ha partecipato con l’obiettivo di monitorare gli sviluppi e garantire la salvaguardia dei lavoratori
diretti e dell’indotto.
Durante l’incontro, si è entrati nel merito degli interventi tecnici che interesseranno i siti di Priolo e Ragusa:
• Sito di Priolo: L’impianto etilene sarà riconvertito in una bioraffineria avanzata, che diventerà la quarta in
Italia per conto di ENI, affiancandosi a quelle di Gela, Venezia e Livorno (in costruzione). Tuttavia, permangono perplessità sulla certezza delle tempistiche e sull’iter autorizzativo, con lo start-up previsto per il 2028.
• Sito di Ragusa: Oltre alla riconversione dell’impianto di polietilene, il piano prevede la creazione di un
centro di eccellenza e nuovi impianti destinati alla lavorazione di materie prime provenienti da oli esausti,
scarti animali e agricoli, per alimentare le bioraffinerie di Gela e successivamente Priolo.
È inoltre previsto lo sviluppo di impianti sperimentali di riciclo meccanico e una filiera agricola che utilizzerà
fino a 15.000 ettari di terreni marginali siciliani in collaborazione con gli imprenditori agricoli locali.
La UGL Chimici a sottolineato le priorittà : Salvaguardia dei posti di lavoro per i dipendenti diretti e per i lavoratori
dell’indotto sia a Priolo che a Ragusa. • Maggiori certezze per gli impianti sperimentali, che presentano
variabili e rischi.:  Chiarezza sul riutilizzo e sulla bonifica dei siti, con il coinvolgimento di
ENI Rewind per garantire operazioni efficaci e sostenibili.
Accelerare i processi burocratici attraverso conferenze periodiche che coinvolgano Ministero, Regione Sicilia, Comuni e tutti gli attori interessati, per evitare ritardi. In conclusione il Capo di Gabinetto ha ribadito l’importanza della clausola sociale sia dei dipendi diretti che indotto ed ha formulato un richiesta di un elenco dettagliato delle aziende operanti nei siti di Priolo e Ragusa, con indicazione del numero di operai coinvolti e dei volumi di fatturazione.
Secondo  Andrea Alario «L’incontro  rappresenta un passo fondamentale per il futuro industriale e occupazionale della Sicilia. La transizione verso bioraffinerie e impianti di riciclo è un’opportunità importante, ma non priva di rischi.
L’UGL Chimici continuerà a vigilare affinché i lavoratori, diretti e dell’indotto, non siano penalizzati da
questo processo. Le nostre perplessità sugli impianti sperimentali e sui tempi di realizzazione devono
trovare risposte concrete e rapide. Lavoreremo affinché ogni aspetto, dall’occupazione alla sostenibilità, sia
garantito»  Il prossimo appuntamento, fissato per gennaio 2025, sarà un momento cruciale per definire ulteriori
dettagli tecnici e discutere le garanzie politiche a tutela del futuro di ENI in Sicilia.


Reindustrializzazione dei poli di Priolo e Ragusa

Reindustrializzazione dei poli di Priolo e Ragusa

Si è tenuta oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) la riunione convocata per affrontare il tema della reindustrializzazione dei poli di Priolo e Ragusa, nell’ambito dei piani di transizione ecologica di Eni Versalis. Al tavolo ministeriale ha partecipato l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, che ha sottolineato l’importanza di garantire una prospettiva di stabilità e sviluppo per i territori interessati. «La priorità - ha dichiarato Tamajo - è salvaguardare i livelli occupazionali, diretti e indiretti, e assicurare che il processo di trasformazione industriale possa avvenire nel rispetto delle esigenze di tutti gli attori coinvolti, dalle imprese ai lavoratori. Siamo fiduciosi che il dialogo aperto tra istituzioni, sindacati ed Eni possa portare risultati concreti e sostenibili».   Durante l’incontro sono stati esaminati i piani di riconversione che prevedono investimenti significativi, in particolare per il polo di Priolo, dove è confermata la realizzazione di una bioraffineria e di impianti di riciclo chimico. Per Ragusa, l’assessore ha chiesto ulteriori dettagli e impegni più chiari per assicurare che il sito possa beneficiare di iniziative coerenti con la strategia di transizione energetica di Eni Versalis.
«La Sicilia - ha aggiunto Tamajo - non può perdere il suo ruolo centrale nel panorama industriale nazionale. Stiamo lavorando affinché ogni intervento sia orientato a valorizzare le eccellenze dei nostri territori e a tutelare le famiglie e le comunità che dipendono da questi poli. L’incontro si è svolto in un clima di collaborazione costruttiva, con l’obiettivo condiviso di tracciare una roadmap solida per il futuro produttivo ed economico della Sicilia».

Marco Giambra nuovo questore di Ragusa

Marco Giambra nuovo questore di Ragusa

Marco Giambra a breve, si insedierà a Ragusa proveniente da Crotone dove ha attivamente operato dall’ottobre del 2021. Nativo di San Cataldo, in provincia di Caltanissetta, il dott. Giambra, dirigente superiore della polizia di Stato, laureato in Giurisprudenza, ha un curriculum di tutto rispetto guadagnandosi, nel corso della sua carriera, anche l’appellativo di “specialista nella cattura dei latitanti”. Sue sono infatti numerose operazioni contro la criminalità comune ed organizzata. Tra i tanti delicati incarichi ricoperti anche quello di funzionario e poi capo della Mobile alla questura di Messina. Quindi possiamo dire che può contare su un buon  fiuto investigativo d’altri tempi e una capacità organizzativa straordinaria. Venerdi mattina intanto Il dott Trombadore, in partenza per importanti incarichi nell capitale, incontrerà la stampa per il traidionale  saluto di commiato. Trombadore ha svolto un ottimo lavoro nei 18 messi trscorsi alla guida della questura di Ragusa migliorando i servizi di sicurezza in provincia ma anche lanciando diverse iniziative sulla legalità e sullo sport coinvolgendo molte scuole iblee.


BAPS: rating BBB

BAPS: rating BBB

L'agenzia di valutazione del credito Scope Ratings GmbH “Scope”) ha pubblicato il rating assegnato a Banca Agricola Popolare di Sicilia S.C.p.A. (“BAPS”). Il rating emittente si attesta a BBB- con outlook stabile. Il rating assegnato a BAPS si inserisce nel percorso di crescita e di consolidamento intrapreso, riflette il radicato modello di business, la qualità degli attivi e le solide posizioni di capitale edi liquidità. Saverio Continella, Amministratore Delegato, ha commentato: “L’ottenimento del primo rating da parte di Scope rappresenta un risultato di grande rilievo per la nostra banca, ci distingue nel panorama bancario italiano e certifica la solidità dei nostri fondamentali economico-finanziari, la visione strategica che guida le nostre scelte e il nostro impegno costante verso la trasparenza e l’innovazione. Il rating ottenuto rafforza la fiducia degli stakeholder e rappresenta una leva importante per accedere a nuove opportunità, proseguendo il nostro percorso di crescita e di servizio al territorio”  

Tg del 10 dicembre

Tg del 10 dicembre

Nell'Indice: L'Italia ha il peggior clima. La ferrovia riapre. Si perde il finanziamento per la Modica Scicli. Parla Dipasquale. la sanità e l'on Campo. In pericolo il lavoro. Appello del Vescovo. Il questore va a Roma. L'aeroporto e le polemiche con la Cam Com. Servizio su spettacolo Shine.


Tg del 9 dicembre

Tg del 9 dicembre

Nell'Indice: Il seminario per i 50 anni di Teleiblea. Il saluto del presidente Bartoli, Aperta struttura ospedaliera a Vittoria ma i medici. Il caso della collega Giarratana. Affidata la città di Ragusa all'Immacolata. Il vescovo parla della Versalis nell'omelia. Intervista al presidente di Confcommercio Agen per la Cam Com. I mercatini a Marina di Ragusa. Speciale Centro Medico Bios


Il comitato Art 32 lancia l'allarme anestesisti.

Il comitato Art 32 lancia l'allarme anestesisti.

Con una sequenza di delibere ( n. 2531, 2532, 2533 del 7 dicembre scorso) i vertici dell’azienda sanitaria di Ragusa hanno preso atto della impressionante   emorragia  di medici anestesisti che a partire dal primo febbraio colpirà il nostro sistema sanitario locale.
Non intendiamo addossare specifiche responsabilità ai vertici aziendali , ma siamo in piena emergenza !
Si rischia il blocco delle sale operatorie !!
Le dimissioni pressoché contemporanee di tre anestesisti costituiscono la rappresentazione più evidente di un esodo , che non è iniziato ieri e , purtroppo , non si fermerà nel breve periodo.
Un esodo frutto della scellerata strategia  di privatizzazione della sanità.
L’impalcatura politica è chiarissima : demolire ad ogni costo il servizio sanitario unico nazionale.
La strozzatura negli accessi ai percorsi di formazione, le condizioni economiche e organizzative penalizzanti rispetto al privato sono frutto di una pianificazione strategica.
La nostra battaglia per difendere il servizio sanitario pubblico si innesta nei principi costituzionali di garanzia della protezione sociale per tutti i cittadini anche per i meno fortunati.
La sanità efficiente, come l’istruzione di qualità e un dignitoso sistema pensionistico si stanno trasformando  in uno scambio commerciale per coloro che possono spendere.  Per i redditi medio-bassi, invece, una scadente qualità dei servizi sociali.
La nostra associazione, pur non essendo collaterale ad alcun partito, non rinuncia alle battaglie politiche sulla sanità.
Facciamo pertanto appello ai soggetti politici ( sindaci e parlamentari regionali) troppo spesso appiattiti sulla furia della privatizzazione.  Occorre una forte pressione, istituzionale e sociale.  Occorrono urgenti misure eccezionali, già positivamente sperimentate in altre regioni attraverso  adeguati incentivi al personale interno e il reclutamento straordinario di medici dall’estero.
Non c’è più tempo da perdere. Senza stringenti contromisure le aziende sanitarie saranno soffocate   dai predatori della salute che, speculando sul bisogno, offrono servizi a costi stratosferici.


Il Villaggio del Gusto ha aperto le porte

Il Villaggio del Gusto ha aperto le porte

Il centro di Ragusa ha accolto, per la terza edizione consecutiva, il Villaggio del Gusto, un evento che celebra l'autenticità dei sapori e l'eccellenza dell'artigianato siciliano. Nato da un'idea di Slow Food Sicilia e Slow Food Ragusa, e sostenuto da un'ampia rete di partner istituzionali e privati, questo appuntamento è ormai un punto di riferimento per tutti coloro che desiderano immergersi nelle tradizioni enogastronomiche della nostra isola. Inaugurato con una cerimonia ricca di entusiasmo, il Villaggio del Gusto ha aperto le porte a un mondo di sapori, profumi e colori, dove i visitatori hanno potuto degustare i prodotti tipici locali, assistere a dimostrazioni di cucina, partecipare a laboratori creativi e ammirare le opere degli artigiani.Quest'anno, il focus è stato posto sull'integrazione tra sapori e artigianato, un connubio che ha dato vita a un percorso sensoriale unico. I visitatori hanno potuto scoprire le tecniche tradizionali di lavorazione dei prodotti agricoli, apprezzare la creatività degli artigiani locali e assaporare piatti preparati con ingredienti freschi e genuini. Il Villaggio del Gusto non è solo un evento gastronomico, ma anche un'occasione per valorizzare il centro storico di Ragusa, promuovere il turismo sostenibile e rafforzare il senso di comunità. Grazie all'impegno degli organizzatori e alla partecipazione attiva dei cittadini, questa iniziativa continua a crescere e a consolidarsi, diventando un appun tamento imperdibile nel calendario degli eventi siciliani." I mercatini vivranno soprattutto nei week end. Per aggiornamenti e dettagli sul programma, è possibile seguire i canali social di Slow Food Ragusa e il sito ufficiale di Slow Food Sicilia.

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I 50 anni di Teleiblea

I 50 anni di Teleiblea

Sono iniziati sabato 7 dicembre le celebrazioni per i 50 anni di Teleiblea che si concludernno il 16 marzo prossimo data della prima trasmisisone dell'emittente. Sono stati previsti diversi eventi  per ricordare quanto sia stato importante il ruolo della Tv ragusana nella storia della televisione in genere.
Per non auto celebrarci,  rischiando di esagerare, ci siamo permessi, per descrivere l'evento, di riportare sul nostro sito l'articolo della collega Maria Carmela Torchi  del Domani Ibleo sperando che non se la prenda tanto per aver fatto parte anche se per poco, della famiglia di Teleiblea. Ecco cosa ha scritto. 
Un pezzo di storia della televisione Italiana ma soprattutto un pezzo di storia del nostro Paese e della nostra provincia al centro dell’incontro che si è tenuto sabato a Ragusa alla Sala Avis per celebrare i 50 anni di Teleiblea.  Una storia che ha emozionato i numerosi giornalisti presenti in sala che hanno preso parte all’evento proposto dall’Argit -Associazione Giornalisti Radiotelevisivi e Telematici, Assostampa, per la formazione continua organizzata dall’l’Ordine dei Giornalisti di Sicilia e valido per l’acquisizione dei crediti formativi da parte dei giornalisti.

E’ stato proprio il fondatore Antonio Recca a raccontare come nacque l’emittente. Era il novembre del 1974 quando il giovane Recca sostenuto dal padre Carmelo si lanciò in questa coraggiosa avventura. La legge vietava le trasmissioni via antenna, consentendo solo il passaggio dei programmi attraverso cavi collegati alle abitazioni. Ma i Recca, dopo aver valutato le difficoltà tecniche del sistema via cavo, decisero di osare: montarono un trasmettitore da 10 watt su un traliccio nei pressi di Ibla e iniziarono a trasmettere via etere. Il debutto avvenne domenica 16 marzo 1975, con la registrazione del derby di calcio Modica-Ragusa, seguito da un telegiornale con notizie locali. La trasmissione non passò inosservata: dopo pochi giorni arrivò una denuncia, come prevedeva il rigido protocollo del monopolio Rai. I fondatori portarono il caso davanti al giudice Paolo Occhipinti, che sollevò una questione di costituzionalità. Il caso arrivò alla Corte Costituzionale, che l’11 giugno 1976 sancì la fine del monopolio radiotelevisivo statale, aprendo la strada alle emittenti private. Nel frattempo, Teleiblea continuava a crescere. Ad aprile 1975, l’arrivo di Gianni e Mario Papa, esperti di trasmissioni sportive e telegiornali (la loro prima esperienza a Biella), diede nuovo slancio alla programmazione. In pochi anni, Teleiblea diventò un punto di riferimento per il territorio, integrandosi nel tessuto sociale e contribuendo al pluralismo dell’informazione in Italia. Una storia lunga 50 anni che meritava di essere raccontata e celebrata ma che soprattutto merita di essere tutelata lo hanno sostenuto i parlamentari regionali  presenti sabato mattina Nello Dipasquale e Stefania Campo.

“Oggi, più che mai– ha dichiarato la Campò-  è fondamentale tutelare realtà come questa, soprattutto in un momento in cui si rischia di cancellare almeno una decina di emittenti locali a causa dell’introduzione del 5G. La storia e l’identità di queste emittenti meritano di essere preservate. Auguri a Teleiblea per i suoi primi 50 anni, con l’auspicio che questo straordinario viaggio possa proseguire ancora a lungo, continuando a portare avanti i valori e le tradizioni che da sempre la contraddistinguono”

L’on Nello Dipasquale ha ricordato come sia stato testimone di almeno 40 anni di questa storia fin dalle sue prime esperienze politiche e ha sottolineato il ruolo importante che ha svolto l’emittenti in questi anni. “l’emittente ragusana è stata un presidio di democrazia, garantendo la pluralità di voci nel dibattito cittadino e provinciale, insieme anche alle altre realtà televisive e radiofoniche del territorio. Il settore radiotelevisivo, soprattutto quello delle piccole realtà, oggi affronta grandi difficoltà per via degli enormi costi necessari per diffondere il proprio segnale nel territorio e il rapporto tra l’area di trasmissione e la capacità effettiva di fare raccolta pubblicitaria è sproporzionato. Penso che su questo la politica debba intervenire e su questo il Partito Democratico a Palermo sta lavorando perché alle emittenti possa arrivare un sostegno dalla Regione per continuare a essere quel presidio di democrazia che sono” Anche il sindaco Peppe Cassì ha voluto essere presente a questo momento e sottolineare l’importanza dell’emittente dei ragusani.L’iniziativa ha visto la partecipazione di figure di spicco del panorama giornalistico e accademico. L’evento è stato aperto dai saluti istituzionali di Carlo Bartoli (presidente dell’Ordine dei Ordine dei Giornalisti) e da quelli di Sonia Iacono, segretaria provinciale di Assostampa Ragusa. A coordinare e moderare l’incontro Giuseppe Cascio, Presidente di AGIRT. Ad introdurre i lavori Roberto Ginex, presidente dell’Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani (INPGI), con un intervento dedicato a “La nuova INPGI, tra freelance e Co.Co.Co anche nelle TV private”, un importante intervento su una questione diventata ormai centrale nell’esercizio della professione giornalistica. Dopo l’introduzione di Roberto Ginex, sono seguite le relazioni per rievocare sia a livello storico che deontologico il lavoro nel campo della comunicazione portato avanti da ben 50 anni da Teleiblea. Il prof. Salvo Adorno, docente di Storia Contemporanea all’Università di Catania, si è soffermato sulla storia delle “Radio e TV libere, specchio dei vulcanici anni ’70”. L’aspetto sociologico del fenomeno è stato affrontato con un collegamento video da Francesco Pira, professore di Sociologia della Comunicazione presso l’Università di Messina, che si è concentrato sul tema: “Quando la TV: la rivoluzione di un media che ha cambiato la società”.Ignazio Panzica, Consigliere regionale di Assostampa, ha puntato l’attenzione sul “valore poltico e

 e professionale delle TV libere”. A chiudere le relazioni è stato proprio Mario Papa, attuale Direttore di Teleiblea, con “Quale futuro per le TV siciliane”. Papa ha brevemente racconto come sono cambiate le cose soprattutto in questi ultimi anni sottolineando le enormi difficoltà riscontrate con la speranza che la politica possa raccogliere le istanze delle ormai poche emittenti locali rimaste. “Nonostante tutto– ha dichiarato Mario Papa- ma  mi sono sempre divertito facendo quello che per me non è stato un lavoro ma una passione che ho cercato di fare in un modo diver so facendo parlare la gente e ascoltando il punto di vista dei telespettatori e questo è sempre stato il punto di forza"  I lavori sono stati conclusi da Domenico Affinito, Segretario vicario della FNSI e responsabile del Dipartimento Emittenza Locale che ha inviato un video.Questo appuntamento è stato un momento importante di formazione e confronto sul ruolo del giornalismo locale e sulle

sfide poste dai nuovi mezzi di comunicazione alla luce della trasformazione che è avvenuta ed è tuttora in corso nel mondo della comunicazione.  Fin qui il resoconto di una giornata memorabile per la nostra emittente offuscata purtroppo dalla notizia che la collega Lina Giarratan, moglie di Gianni Papa, ricoverata in gravi condizioni al Cannizzaro di Catania è stata sottoposta ad un delicato intervento per gravi problemi vascolari. Ci ha fatto invece un gran piacere, e per questo lo ringraziamo,  quando, a  margine dell’evento il direttore del Domani Ibleo Gianni Contino, uno dei primi collaboratori di Teleiblea, ha omaggiato il Presidente dell’Inpg Roberto Ginex e tutto il gruppo di lavoro di Tele Iblea di una barretta di cioccolato Igp di Modica per l’occasione con un packaging speciale che il direttore del Consorzio Nino Scivoletto ha dedicato ai 50 anni di Teleiblea e che dopo essere stata firmata dai protagonisti di questa storia sarà conservata nel Museo del Cioccolato di Modica