Sindaco Cassì bis.

Sindaco Cassì bis.

Ci sono stati due momenti diversi questa mattina a Palazzo dell'Aquila per celebrare la vittoria elettorale  di Peppe Cassi sindaco di Ragusa per la seconda volta consecutiva. Il primo,  Una conferenza stampa nella quale si sarebbe dovuto fare l'esame del voto  e  la cerimonia d'insediamento ufficiale con la consegna della fascia tricolore simbolo del potere cittadino. La sala giunta era stracolma non tanto di giornalisti ma piuttosto di simpatizzanti che hanno sottolineato il discorso del sindaco con uno scrosciante applauso, non appropriato trattandosi, appunto, di una conferenza stampa. Cassì ha mostrato una certa commozione facendo la cronistoria di questa difficile campagna elettorale nella quale, secondo lui, ci sono stati toni troppo alti ma soprattutto attacchi alla sua persona che non dovrebbero far parte delle tenzone politica. Chi si è comportato così ha però pagato di persona, politicamente si intende, ha ribadito il sindaco che ha mostrato si sentire la responsabilità dei 20 mila e passa ragusani che lo hanno votato. Ora c'è tanto da fare: in pochi giorni verrà completata la squadra assessoriale che sarà formata da nove persone come permette la legge. Non si sanno i nomi degli altri da designare ne tanto meno le deleghe. E' importante per questa legislatura non commettere errori e far partire la macchina amministrativa subito a pieno regime. Nel passato Cassì e la sua squadra hanno avuto bisogno di un certo tempo per il rodaggio e solo, quasi alla fine del mandato si è vista l'amministrazione andare a gonfie vele. Subito dopo, nell'aula consiliare gremita dai nuovi consiglieri e da impiegati comunali si è svolta la cerimonia durante la quale, come dicevamo, Cassì ha indossato, con soddisfazione, la sua seconda fascia. Questa sera Cassì sarà ospite di Mario Papa  nell'indice di Teleiblea.


Procedure di espulsione dal territorio nazionale

Procedure di espulsione dal territorio nazionale

Dopo quello che è accaduto qualche giorno fa a Scoglitti perviene una nota del questore di Ragusa   nella quale si comunica che nell’ambito dei concordati servizi di controllo del territorio riguardanti l’intera fascia
costiera, nei giorni scorsi a Scoglitti i Carabinieri hanno proceduto all’arresto di 2
extracomunitari resisi responsabili di svariati reati e la cui condotta aveva destato
preoccupazione negli abitanti del piccolo centro.
Non sappiamo, per, perchè nella nota non se ne fa riferimento esplicito, se si tratta dei protagonisti dell'eclatante fatto accaduto nel centro balneare vittoriese
Comunque la posizione amministrativa dei due extracomunitari è stata vagliata dall’Ufficio
Immigrazione della Questura di Ragusa, emergendo l’irregolarità del loro soggiorno sul
territorio nazionale.
Per uno dei due extracomunitari il Questore di Ragusa ha proposto al Prefetto l’adozione
del decreto di espulsione che è stato eseguito con l’accompagnamento e trattenimento
presso il Centro per Rimpatri di Caltanissetta.
L’altro extracomunitario, dopo il rigetto della sua domanda di protezione internazionale è
stato condotto presso il medesimo C.P.R. dove sono in corso le procedure per
l’esecuzione dell’espulsione dal territorio nazionale.
Continua l’azione sinergica tra le Forze dell’Ordine finalizzata a prevenire e contrastare
qualsiasi fenomeno di criminalità diffusa e predatoria che comporti turbative del libero
utilizzo degli spazi pubblici.


Non è difficile bensì inutile

Non è difficile bensì inutile

Il problema è che parlare parlare dell'aeroporto di Comiso non è difficile bensì inutile. Lo si capisce partecipando a questi incontri che, periodicamente con tanta buona volontà, il commissario Piazza si è preso la briga di organizzare. Oggi della Sac, che ormai agli occhi di tutti è forse la maggiore responsabile della crisi dell'aeroporto, c'era solo direttore commerciale Francesco D’Amico che ha fatto il suo dovere raccontando che : si farà, ci saranno alttre compagnie, cresceremo etc. Quando non si sa !. E così l'incontro è stata l'occasione per permettere a tutti i rappresentanti delle varie associazioni e sindacati di esternare la propria idea.  Il tema principale è però, secondo loro, l'unità e la collaborazione tra enti senza però sapere cosa dovrebbero fare questi enti riuniti in un abbraccio solidale nella sconfitta. Nessuno, escluso uno o due,  ha però affrontato il caso cecando di analizzare la realtà, partendo dalla incapacità manifesta della società di gestione, che, mettila come vuoi, non ha saputo far crescere lo scalo mostrandosi quindi inadempiente con la convenzione iniziale. Luigi Crispino intervenuto a nome del Mec, un movimento di consumatori, ha avuto il coraggio di presentare dei numeri a partire dai costi degli amministratori fino  all'accordo con Ryanair, invitando i presenti a prendere la pallo al balzo e sottrarre Comiso alla Sac.  Ma non c'è stata la reazione che ci si aspettava. Tutti hanno continuato il ritornello del "volemose bene" con l'aggiunta di chiedere a Schifani di intervenire. Insomma,  come dicevo in apertura, mi sono accorto che è proprio tempo perso.  Anche la nota ufficiale della ex provincia suona lo stesso ritornello :  "Durante il confronto è stata reiterata la richiesta di una interlocuzione con il presidente della Regione Siciliana oltre alla necessità di istituire un tavolo di confronto permanente sull’importante tematica e, in generale, di monitoraggio sulle infrastrutture del territorio ibleo".

Il telegiornale di Teleiblea del 31 maggio 2023

Il telegiornale di Teleiblea del 31 maggio 2023

Nell'indice: Ancora sulle camere di commercio. Le mosse e le contro mosse. Intervista all'ex presidente Agen. Come la pensano le organizzazioni sul territorio. Dichiarazioni di Peppe Scifo della CGIL e Pippo Santocono della CNA. Incontro alla ex provincia per l'aeroporto. Dichiarazioni del sindaco Cassì. intervista a Luigi Crispino di Aerolinee Siciliane. Le considerazioni finali. Intervista al regista Franco Calvanese su una rappresentazione del martirio di san Giorgio.


La mossa e la contromossa.

La mossa e la contromossa.

Sulla questione delle camere di commercio mi sembra di assistere ad un partita a scacchi giocata da campioni dove ogni mossa non è fine a se stessa come potrebbe accadere tra dilettanti ma è parte di una sottile strategia che mira a allo scacco matto in poche mosse. Cosa è accaduto ieri, 30 maggio durante l'audizione delle associazioni datoriali chiamate a discutere sull'assetto futuro di questi enti in Sicilia. Quasi tutti hanno dichiarato di non apprezzare l'operato della super camera del SudEst e di preferire altre soluzioni. E qui entra in gioco la strategia. L'ex presidente Agen in una intervista che sentirete stasera a Teleiblea ha detto che le tre città metropolitane devono essere da soli nella propria cam come e quindi tutte le altre compreso Enna dovrebbero essere riunite in una sola entità. Qualcosa di veramente abnorme non tanto per il numero di aziende ma per le distanze e le difficoltà di collegamenti ma anche per condizioni economiche e commerciali completamente diverse.  Ecco quindi cosa sta accadendo. Alcune associazioni di fronte a questa difficoltà che non può essere nascosta hanno già fatto sapere che il male minore sarebbe  proprio tornare indietro e quindi restare nella Camera del SudEst.  Queste sono solo parole perchè poi bisognerà  vedere i fatti. Intanto registriamo alcuni commenti. La Confcommercio a nome di Manenti dice : E' auspicabile un ritorno alla Camera di Commercio del Sud Est, vale a dire Ragusa, Siracusa, Catania, sollecitando, se possibile, l’incremento del numero dei soci. Problema questo che riguarda la rappresentanza in consiglio per le aeree più piccole. La CNA  ha dichiarato invece " Come associazione territoriale operante nel Ragusano  abbiamo espresso la nostra contrarietà all'ipotesi di accorpamento tra Ragusa e Siracusa con Catania,  Però dice Santocono Abbiamo anche affermato che siamo contrari all’accorpamento in un’unica Camera che va da Catania fino a Trapani, una soluzione assolutamente improponibile. Siamo invece favorevoli in modo netto per l'istituzione in Sicilia della quinta Camera per Ragusa e Siracusa,
quindi senza subordinate.


"Pausa Pranzo" mostra del M° Leone

"Pausa Pranzo" mostra del M° Leone

È stata inaugurata nel pomeriggio di domenica 28 maggio, presso l’auditorium San Vincenzo Ferreri di Ragusa Ibla, la mostra fotografica “Pausa Pranzo”, del maestro Giuseppe Leone.
La mostra, inserita nel programma degli eventi organizzati dalla Confraternita dei Cenacolari dell’Antica Contea in occasione dei 40 anni dalla fondazione, offre ai visitatori la possibilità di ammirare una selezione degli scatti presenti nel libro omonimo (Pausa Pranzo, Plumelia editore) nel quale Leone ha raccolto oltre mezzo secolo di storia o, per meglio dire, di ritratti della quotidianità dal mondo contadino, operaio, intellettuale, borghese… Mondi, personaggi e istanti accomunati dal rito universale del convivio, durante il quale il cibo è comune denominatore dell’essere vivo, dell’esistenza stessa.
Argomento di basilare importanza per il circolo culinario dei Cenacolari della provincia di Ragusa che, a partire da domani, proprio per festeggiare i propri 40 anni, ospiteranno nel territorio delegazioni di diverse associazioni analoghe provenienti da tutta Italia. La mostra del maestro Leone, dunque, sarà una delle tappe peculiari dei festeggiamenti e, grazie a quelle istantanee, i visitatori potranno vedere una Sicilia diversa, attraverso il tempo, una Sicilia che non va affrancata e spedita come una banale cartolina, ma scrigno di cultura, tradizioni e sapere.
La mostra, lo ricordiamo, sarà visitabile fino al 4 giugno, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20, fatta eccezione per il 2 giugno quando sarà fruibile solo nel pomeriggio.


Il telegiornale di teleiblea del 30 maggio 2023

Il telegiornale di teleiblea del 30 maggio 2023

Nell'Indice: Tutti contro la camera di commercio del sud est. L'incontro per parlare di aeroporto di Comiso domani alla ex provincia. I commenti sulla vittoria di Cassì. Intervista all'on Dipasquale. I nuovi consiglieri. Il perchè della sconfitta. Intervista all'on Campo. Le considerazioni finali sulle elezioni.


A conti fatti ora si può avanzare un'ipotesi di chi siederà in consiglio comunale in questa seconda legislatura di Cassi.   Chi ha preso più consensi è certamente proprio la lista che portava il nome del sindaco. Viste le percentuali sacrerebbero ben 8 i consiglieri eletti e cioè: Giuffrida, Digrandi, Bennardo, Adamo,,Ilardo, Lalicata, Pasta e Antoci. Quasi sicuramente Giuffrida sarà riconfermato all'assessorato ai LLPP e dovremo vedere se vorrà restare consigliere o darà spazio ad un altro della lista.  Saranno 4 i consiglieri di Partecipiamo e cioè D'ast, Caruso, Mezzasalma e Occhipinti. Non è esclusa però la possibilità che al movimento possa essere assegnato un altro assessorato, Ragusa Prossima conquista il secondo consigliere dopo Gianni Iurato che avrà al suo fianco Sebastiano Zagami.  Anche Terramadre avrà il dubbio sul restare consigliere o dimettersi per Gurrieri già indicato come assessore che potrebbe lasciare a Maria Malfa mentre il consigliere certo è Galifi. Il movimento di Deluca ha portato in consiglio Saverio Buscemi, anche lui però già designato assessore.


Ragusa: la composizione del nuovo Consiglio comunale

Ragusa: la composizione del nuovo Consiglio comunale

Completato lo spoglio possiamo ora vedere chi siederà in consiglio comunale per affrontare la seconda avventura di Peppe Cassì.
Per farlo basterà collegarsi al link del comune di Ragusa dove potrete trovare tutti i dati necessari. Ottimo lavoro dell'ufficio elettorale svolto con professionalità.

La coalizione del sindaco Cassì (57.2%) incassa 17 consiglieri su 24, divisi per tutte e cinque le liste:

Lista Peppe CasSìndaco (24.48%) 8 consiglieri, risultano quindi eletti:
Gianni Giuffrida, voti 1017
Simone Digrandi, 768
Federico Bennardo, 655
Elvira Adamo, 454
Fabrizio Ilardo, 450
Oriana La Licata, 409
Catia Pasta, 405
Marco Antoci, 396

Partecipiamo - Ragusa Futura (12.42%), 4 consiglieri, risultano quindi eletti:
Mario D’Asta, voti 527
Rossana Caruso, 477
Carla Mezzasalma, 404
Giovanna Occhipinti, 398

Ragusa Prossima (7.35%), 2 consiglieri:
Gianni Iurato, 542 voti
Sebastiano Zagami, 244

Terra Madre (7.33%), 2 consiglieri:
Giovanni Gurrieri, 456 voti
Marco Galifi, 219

De Luca per Ragusa (5.63%), 1 consigliere:
Saverio Buscemi, 226 voti

Adamo della Lista CasSìndaco, Gurrieri di Terra Madre e Buscemi di De Luca per Ragusa erano stati indicati come assessori designati, quindi rimane da vedere se decideranno di mantenere entrambe le cariche o dimettersi da consiglieri lasciando spazio ai primi dei non eletti.

Nella coalizione del candidato sindaco Riccardo Schininà (22.9%) tre liste su cinque hanno superato lo sbarramento ottenendo complessivamente 5 consiglieri:

Partito Democratico (7.34%), due consiglieri:
Peppe Calabrese, voti 601
Mario Chiavola, 577

Generazione - Demos (6.03%), due consiglieri:
Gaetano Mauro, voti 403
Giuseppe Podimani, 384

Territorio (5.18%), un consigliere:
Angelo La Porta, voti 480

 

Nella coalizione a sostegno di Giovanni Cultrera (12.26%) solo la lista di Fratelli d’Italia ha superato la soglia di sbarramento arrivando al 6,6%, eleggendo quindi un solo consigliere: Rocco Bitetti con 209 voti.

 

Nella coalizione del candidato pentastellato Sergio Firrincieli, solo la lista del Movimento 5 Stelle ha superato il 5%, per appena lo 0,19%, eleggendo un solo consigliere: lo stesso Sergio Firrincieli che era anche candidato al Consiglio comunale, incassando 275 voti

 

Rimangono clamorosamente fuori dal Consiglio comunale la Lista Insieme che si è fermata al 4,75% (complessivamente 1513 voti) - sfiorando di un soffio l'ottenimento di un seggio - e Patto per Ragusa di Ciccio Barone che ha totalizzato 800 voti (2.51%) molto al di sotto delle aspettative.

 

questo il link  per le liste  https://www2.comune.ragusa.it/comune/elezioni/amministrative2023/htm/comunali/TOT_2_88009.xml

questo il link per le preferenze https://www2.comune.ragusa.it/comune/elezioni/amministrative2023/htm/comunali/TOT_3_88009.xml#L9


Cassì: l’empatia con la Città

Cassì: l’empatia con la Città

Gratitudine, responsabilità, correttezza. Sono queste le tre parole che hanno caratterizzato il discorso del sindaco Peppe Cassì in Aula consiliare alla luce dell’ampio risultato ottenuto.  “Nel corso di questi anni avevo percepito l’empatia con la Città, ovviamente non potevo essere certo del risultato dalle urne ma ho sempre cercato di essere un sindaco aperto all’ascolto e al confronto, senza cercare consenso politico. Provo gratitudine per l’affetto e gli attestati di stima ricevuti dalla cittadinanza. Un dato molto alto che rafforza la responsabilità di proseguire nella direzione avviata, con l’obiettivo di fare sempre meglio. Abbiamo tante cose da fare e una reputazione da difendere, quella di tutta la Città”. “I risultati del voto evidenziano in maniera incontrovertibile anche un altro aspetto: l’aggressività non paga”. “È stata una campagna dura, aggressiva. Sono stato oggetto di calunnie e valuteremo se ci saranno gli estremi per portarle all’attenzione dell’autorità giudiziaria. A fronte di tutto questo, non ho mai portato lo scontro sul piano personale e non nego che è stato difficile rimanere fermo su questo principio. Credo che la gente abbia apprezzato il nostro modo di comportarci”.