LE LISTE A RAGUSA

LE LISTE A RAGUSA

Al momento di pubblicare questo articolo lo scrutinio nei seggi di Ragusa è praticamente a metà. Se per il sindaco le proiezioni anche se con un piccolo margine di errore in più o in meno non cambierà nulla diverso è invece il computo per le liste. E' infatti importante superare lo sbarramento del 5% per poter avere rappresentanti in consiglio. Ora la situazione è quella che vedete nella foto. Ricordiamo che però parliamo di metà delle sezioni scrutinate.  Per il sindaco Cassì le notizie sono ottime e tutte le liste nella sua coalizione al momento sono oltre il 5% con qualche timore per il movimento che fa capo a Deluca che si trova al 5,6 per cento.  Nell'area del Centro destra la lista Insieme, quella di Maurizio Tumino e Lodestro è poco al di sotto della soglia ma potrebbe crescere. Ha invece superato la soglia la lista di Fratelli d'Italia ora è quasi al 6%.  Per Firrincieli solo il Movimento 5 stelle potrebbe avere un uomo in consiglio ma ci sarà da espettare e sperare perchè  il partito è al 5,07 % e non si può stare tranquilli.  Infine Schininà. A meta scrutinio la sua lista, abbinando Demos e  Generazione, va oltre lo sbarramento ma di pochissimo.  Il Pd è al  9 % mentre Territorio sfiora il limite del 5% ma per ora non lo ha superato. Patto per Ragusa la lista di Ciccio Barone è andata davvero male con un 2,2% poco rassicurante. Insomma anche per il Consiglio Comunale Cassì avrà tanti suoi alleati e questo renderà più facili le cose. L'unica  incognita per lui è la squadra assessoriale. Tutti i suoi designati dovrebbero essere confermati e quindi il sindaco dovrà trovare gli spazi per i suoi fedelissimi. Vedremo come va a finire.


Il telegiornale di Teleiblea del 29 maggio 2023

Il telegiornale di Teleiblea del 29 maggio 2023

Nell'Indice: Le elezioni a Ragusa. Vince Cassì con largo margine secondo le proiezioni. Il commento con in studio Cesare Pluchino. Le interviste a Cassì, Cultrera, Schininà e Firrincieli. In attesa dei risultati delle liste. Come è andata nelle altre città. Lo sport


Non c'è stata partita! A Ragusa, Modica e Comiso.

Non c'è stata partita! A Ragusa, Modica e Comiso.

Facendo una battuta di sapore  calcistico, rifacendosi alla vicenda del principe Filiberto,  il deputato Campo ha detto scherzando: Ci hanno avvelenato abbiamo perso 6 a zero. Insomma una vittoria così con oltre il 63 per cento di consensi forse non se la aspettava neanche Cassì considerando che a pochi giorni dal voto circolava un sondaggio qualificato che lo poneva abbastanza al di sotto della soglia del 40%. Poi improvvisamente i Ragusani hanno cambiato idea. Non sappiamo bene cosa sia stato. Probabilmente non hanno sortito gli effetti voluti gli attacchi incrociati, anche se fanno parte della politica, oppure vale il vecchio detto che non si deve cambiare la vecchia strada con quella nuova. Oppure, e anche questa è una valutazione, lo sforzo di mettere avanti i partiti non è stato premiato e la squadra di Cassì è passata per  avulsa  dai giochi partitici. Ci vorrà un po' di tempo per spiegare, in pieno, questa affermazione senza mezzi termini. Non abbiamo ancora idea dei risultati delle liste ma è chiaro che questi numeri sono fautori di un altro successo. Servirà anche a capire quanto sono stati utili gli alleati e quale riscontro dovranno avere nel prossimo governo cittadino. Cassì è il sindaco ma ci sarà solo lui anche quest'anno? Oppure ci sarà una squadra più equilibrata? Ne parleremo certamente domani mattina a spoglio concluso.  Non c'è stata partita neanche a Modica e Comiso dove le due candidate a  sindaco hanno stravinto con numeri anche più importanti. Dunque conta molto la persona. Ma anche chi sta dietro alla fine qualcosa conta, eccome!


In diretta dalle 15,30

In diretta dalle 15,30

Alle 23 di domenica sera avevano votato 27299  ragusani su un totale di  63029 aventi diritto  per una percentuale del 43.31%).  Un risultato apprezzabile se si tiene conto che generalmente il pubblico mostra molta disaffezione nei confronti del voto elettorale preferndo di gran lunga il lamentarsi di tutto e di tutti senza mai prendersi una responsabilità. Ma ormai la campagna elettorale è finita e aspettiamo solo i risultati. Teleiblea,  poco dopo le 15,30,  andrà in diretta sul canale 178, sul sito Teleiblea.it in streaming e sulla pagina facebook di reteiblea. A commentare ci saranno Cesare Pluchino e Giuseppe Lizzio .


Sul tema immigrazione serve un giro di vite

Sul tema immigrazione serve un giro di vite

Ci sono diverse reazioni al grave episodio che si è verificato a Scoglitti qualche giorno fa dove due extra comunitari hanno tentato una rapina ad una tabaccheria. Ci sono stati momenti concitati ma i due sonos tati fermati dagli stessi cittadini e non sono mancate qualche sventola e qualche pedata.   Il senatore Salvo Sallemi ha incontrato  questa  il dipendente della tabaccheria di Scoglitti selvaggiamente aggredito e picchiato da due extracomunitari che hanno devastato la sua attività commerciale e poi alcune auto in sosta.  "Ho portato a Patrizio Nicosia - dice Sallemi - la mia solidarietà e il pieno sostegno di tutta la comunità. "È stato accertato che i due balordi - prosegue il senatore - fossero entrati clandestinamente in Italia e ciò dimostra che sul tema immigrazione serve un giro di vite dopo anni e anni di permissivismo, lassismo e politiche sbagliate. Il dl immigrazione recentemente approvato prevede che soltanto chi è con le carte in regola può entrare in Italia. Nessun imprenditore deve avere paura ad alzare la saracinesca, nessuna comunità deve essere turbata da simili episodi delinquenziali e si è avviato un percorso nuovo". "Domani incontrerò il nuovo Questore di Ragusa sulla situazione di Vittoria e Scoglitti: da alcuni giorni c'è stato un rafforzamento dei controlli, occorre continuare su questa strada", ha concluso Sallemi.  il Sindaco Francesco Aiello ha così commentato : I carabinieri mi informano che sono in stato di fermo e saranno arrestati per lesioni (10 giorni al tabaccaio), resistenza a Pubblico Ufficiale e danneggiamento. Intanto esprimo solidarietà al tabaccaio e ai proprietari delle auto e mi rivolgo al Prefetto per chiedere il potenziamento degli organici delle forze dell'ordine così
Giuseppe Scuderi consigliere comunale dice: Siamo ormai alla frutta. E tutto ciò anche a causa di un’Amministrazione comunale assente. Il sindaco Aiello, invece di sbraitare contro le opposizioni, dovrebbe dare l’esempio, evitare i toni aspri, le polemiche e soprattutto attivarsi per potenziare il più possibile l’ordine pubblico. La città sta esplodendo tra le sue mani. E manco se ne sta accorgendo” Una proposta? Potrebbe essere quella di aprire un dialogo con i rappresentanti delle comunità straniere presenti sul territorio. Per cercare di isolare e individuare chi delinque. Non è semplice. Ma da qualche parte bisogna pure iniziare”.

 


I tanti perchè della Camera di Commercio del SudEst

I tanti perchè della Camera di Commercio del SudEst

Un mio amico ormai fuori dai giochi, l' esperto economista Angelo Fraschilla da Vittoria,   ha inviato una nota sulla vicenda Camere di Commercio. La pubblico poichè condivido in pieno quanto vi è scritto, permettendomi però di dire che qualche anno fa erano tutti, prostrati, davanti al miraggio della Super Cam Com  e i posti di potere che prometteva. Oggi è tutto cambiato e se non si svegliano finiremo  " a panza all'aria"  Ecco il testo
Le associazioni di categoria in provincia di Ragusa che fanno parte della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia saranno chiamate ad esprimersi sulla volontà di rimanere uniti alla camera del sud est Sicilia con Catania e Siracusa oppure restare autonomi! Nel frattempo dai comunicati stampa emerge che Confindustria Catania e Cna Catania si sono espressi per la totale autonomia di Catania rispetto a Siracusa e Ragusa.
Attorno alla camera di commercio del Sud Est Sicilia ruotano interessi economici enormi.
La Camera di Commercio del sud est, infatti, detiene la maggioranza della SAC che gestisce l’aeroporto Fontanarossa di Catania e quello di Comiso!
Prima della unificazione dei tre enti camerali la Camera di Ragusa si presentava con i bilanci in ordine e con un avanzo di gestione consistente. Quella di Catania invece non ha avuto i bilanci in ordine e pertanto determinare il disavanzo di gestione è stato compito assai arduo per qualunque osservatore esterno ed imparziale. Sulla camera di Commercio di Siracusa non si riescono ad avere notizie di alcun genere.
Dalla fusione a freddo dei tre enti camerali. effettuata per legge, sulla ratio di un risparmio di costi  nessuno  mai nella nostra provincia si è interrogato!
Bisognerebbe a questo punto chiedere a chi ha avuto ruoli istituzionali importanti nella provincia iblea di rispondere ai quesiti che ogni cittadino dovrebbe porsi:
I bilanci delle camere di commercio di Catania, Siracusa e Ragusa prima della fusione erano in ordine?
Che vantaggi hanno avuto le imprese da questa fusione? Si è tenuto conto dei valori espressi nei rispettivi bilanci della determinazione dei risultati di esercizio individuali per esprimere il management dell’ente fuso?
Quali parametri sono stati scelti per esprimere la Governance della Cam Com del Sud Est?
Dopo l’operazione di fusione sono state conseguite economie di scala come previsto dalla legge oppure gli sprechi sono aumentati?
Quali sono stati i vantaggi per le imprese del nostro territorio ibleo in termini di ritorni economici e quali prospettive di sviluppo dobbiamo aspettarci per il prossimo futuro?
Quali sono i metodi utilizzati per esprimere i vertici camerali? E la provincia di Ragusa come viene rappresentata?
Che vantaggi hanno avuto le imprese da questa fusione?
Perché si hanno difficoltà enormi a reperire i bilanci ante fusione e post fusione?
Che vantaggi hanno avuto le imprese da questa fusione?
Dunque la situazione odierna è abbastanza confusa:  Occorrerebbe accertarsi se Confindustria Ragusa è contraria al l’autonomia della Cam Com di Ragusa e  lo stesso dicasi per Confcommercio per Federalberghi per Confesercenti, ed altri?
La deputazione iblea è interessata alla vicenda?
I sindaci dei comuni iblei sono partecipi di questo problema oppure è una vicenda che non appartiene loro?
Il sindaco del comune di Comiso è a conoscenza che sul nostro territorio si stanno decidendo le sorti dei vertici che gestiscono il suo aeroporto oppure nessuno ancora l’ha messa in allarme?
Si chiede dunque agli onorevoli deputati e senatori della repubblica nonché onorevoli regionali  di difendere gli interessi di questa provincia rispetto alla aggressività all’interno del nostro territorio di gruppi potenti che hanno radici altrove.


Bisogna sapersi accontentare

Bisogna sapersi accontentare

Dobbiamo mettere da parte le velleità di un tempo e capire che Comiso potrà sopravvivere  grazie anche a collegamenti definiti etnici piuttosto che turistici.
Ma è pur sempre traffico e passeggeri. Questa tratta sarà certamente ben accettata dai tanti rumeni che vivono e lavorano nelle nostre zone e quindi servirà come dicevamo per portare gente dentro los calo.  Il nuovo collegamento diretto tra Comiso e Bucarest Baneasa, è previsto per il prossimo 8 luglio.
Il collegamento consentirà a Comiso e a tutte le aree limitrofe di avere un nuovo e comodo collegamento diretto con Bucarest ed il suo storico aeroporto cittadino, che ha recentemente riaperto l’operatività proprio grazie ai collegamenti offerti da Aeroitalia.
La nuova rotta sarà operata con aeromobili Boeing 737-700 da 148 posti il martedì e sabato ed i voli osserveranno i seguenti orari:
Partenza da Comiso alle 12:00 – Arrivo a Bucarest Baneasa alle 15:10
Partenza da Bucarest Baneasa 16:00 – Arrivo a Comiso alle 17:10
Per inaugurare il lancio del nuovo collegamento, sono già in vendita sul sito della compagnia www.aeroitalia.com numerosi biglietti in offerta a partire da €39,99. La tariffa si intende a tratta, tasse incluse.
“Aeroitalia prosegue nell’implementazione del proprio network con l’intento di rafforzare la
presenza in Sicilia ed offrire sempre più possibilità di collegamenti con nuove destinazioni -
afferma Gaetano Intrieri, Chief Executive Officer di Aeroitalia -. Siamo orgogliosi di continuare ad
offrire un significativo contributo alla crescita di un territorio strategico per il trasporto aereo della
Regione Siciliana, italiano e non solo. Stiamo profondendo il massimo impegno al fine di offrire
sempre maggiori alternative di viaggio con il miglior rapporto qualità/prezzo e con un servizio di
bordo che ci differenzia in termini di stile e attenzione al cliente, consentendoci di essere scelti per
questo”.


Appello della moglie dell'ivoriano Daouda Diane

Appello della moglie dell'ivoriano Daouda Diane

Don Ciotti: “ La verità passeggia per le vie della cittadina di Acate. C'è chi sa, c'è chi ha visto. Libera non lascerà sola la moglie e la sua famiglia. Dauda è nostro fratello” “Sono Awa. La moglie di Daouda. Voglio giustizia, aiutatemi per fare luce su quello che è successo a Daouda e sulla sua sparizione. Ho fiducia e conto sulla giustizia.” E' l'appello della moglie dell'ivoriano Daouda Diane, mediatore culturale scomparso il 2 luglio scorso ad Acate in provincia di Ragusa in circostanze rimaste oscure. La moglie di Daouda ha incontrato Luigi Ciotti e una delegazione di Libera presso Communauté Abel, nella citta di Grand Bassam in Costa d'Avorio, dove si sta svolgendo la prima Assemblea della rete Place promossa da Libera che riunisce i rappresentanti delle oltre 40 realtà provenienti da 16 Paesi del Continente Africano. Un incontro toccante tra la famiglia di Daouda e Luigi Ciotti dove sono stati ripercorsi i passaggi della triste vicenda del giovane mediatore culturale. La moglie ha ricordato che aveva lasciato la Costa D’Avorio per andare a lavorare nel nostro paese per portare la sua famiglia in Sicilia. Aveva trovato un secondo lavoro che lo vedeva operaio in una azienda di calcestruzzi, la SGV di Acate dove sopportava condizioni di lavoro proibitive. Da quel 2 luglio di lui non si hanno più notizie. Da allora sono passati dieci mesi, nessuna traccia, nessun indizio. La Procura ha aperto, contro ignoti, un fascicolo per omicidio e occultamento di cadavere.. “Abbiamo il dovere di continuare a cercare la verità – ha commentato Luigi Ciotti, presidente di Libera durante l'incontro- perché solo così si può costruire un percorso di giustizia. Una verità che passeggia per le vie di quella città. C'è chi sa, c'è chi ha visto. Lo dobbiamo a lei e alla sua famiglia e dobbiamo impegnarci tutti perché questo avvenga. Libera non la lascerà sola perchè Dauda è nostro fratello.”  L'assemblea di Libera nella capitale della Costa d'Avorio si conclude il 27 maggio dove con i rappresentanti delle associazioni dei 16 paesi del continente africano lavorano ad un documento con al centro i temi della pace e giustizia sociale partendo da alcune aree di intervento su: corruzione, traffici e crimine organizzato, discriminazione e razzismo, giustizia climatica e percorsi educativi e di prevenzione.


Lufthansa compra Ita

Lufthansa compra Ita

Dopo  oltre 20 anni e non sappiamo più neanche quanti miliardi spesi  inutilmente per salvare Alitalia, la sua , ITA Airways,  finisce in mani straniere.  Magari avremmo potuto cedere tanti anni fa senza vedere la farsa degli aerei di Airone, che era tra quelli che dovevano salvarla,   affittati alla stessa compagnia che perdeva almeno un milione di euro al giorno.  Oggi con una giusta politica aziendale, come è accaduto per tante altre realtà a partire da  Swiss air o Sabena, si sarebbe già rimessa in carreggiata garantendo agli italiani una propria compagnia.  Sarebbe anche interessante vedere se l'Ita possa in qualche modo rientrare nei parametri della continuità territoriale pensare un poco anche a Comiso. A vendere questa volta è il Tesoro che pretende qualche rassicurazione sul futuro della compagnia di bandiera, che entrerà nella grande famiglia Lufthansa, anch’essa impegnata sul fronte delle garanzie, soprattutto sulla discontinuità dalla vecchia Alitalia e dalle migliaia di vertenze intentate dagli ex dipendenti. La scelta di Lufthansa era giunta dopo un lungo e complesso periodo di valutazione delle alternative.   Sarà dunque a breve annunciato l’accordo per la vendita ai tedeschi del 40% della compagnia. Il MEF al momento è azionista unico di Ita Airways.  Stamattina, a margine di un convegno, il Ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti, che oggi è a Roma e domani sarà a Trento per il Festival dell’Economia, ha confermato che Spohr arriverà a Roma e ci saranno delle novità.  Il gruppo di Colonia è pronto ad acquistare subito una quota del 40% del capitale di ITA Airways, oggi al 100% del MEF, mediante la sottoscrizione di un aumento di capitale riservato per un valore di poco superiore ai 300 milioni di euro. In seguito, i tedeschi rileveranno la maggioranza di ITA, arrivando a detenere entro il 2025 il 90% della compagnia italiana, che entrerà nella grande famiglia Lufthansa, già presente con altri brand in Svizzera, Austria, Belgio. Il restante 50% sarà rilevato per circa 500 milioni dopo il raggiungimento del breakeven (pareggio). La lunga fase delle trattative, oltre che dai dettagli finanziari, è stata condizionata degli elementi di stampo più industriale. I governo italiano, infatti, ha preteso rassicurazioni sul fatto che ITA Airways manterrà l’operatività diretta sul lungo raggio,  essendo uno dei punti di snodo dei traffici internazionali. Elemento clou delle trattative anche il futuro dei due scali di Fiumicino e Malpensa, con un ribilanciamento a favore della Capitale ed un recupero di importanza dell’aeroporto di Linate. Recentemente, in occasione dell’assemblea degli azionisti, Spohr ha definito il mercato italiano “strategico” e così gli hub di Malpensa e Fiumicino.


Campo: Perché Schifani ha avuto tanta fretta?

Campo: Perché Schifani ha avuto tanta fretta?

La vicenda delle Camere di  Commercio ha suscitato  una folata di proteste politiche  perchè viene considerata  una mossa elettoralistica, nel pieno delle elezioni amministrative, che complica ulteriormente la querelle sulle Camere di commercio siciliane, ma anche un modo per mettere le mani sul piatto ricco della Sac.
Così la pensa la deputata regionale del M5s, Stefania Campo, in merito al ripristino della Camera di Commercio del Sud-Est messa in atto dalla giunta regionale. “Schifani mai era stato così solerte e “puntuale” come in questo caso – evidenzia Campo - Solo qualche giorno fa il CGA aveva dato ragione al MISE che, in virtù della legge del 2021 proposta dal duo Prestigiacomo-Minardo, permetteva ai Commissari di insediarsi e dare corso a quanto previsto da quella stessa legge, tra cui la supercamera monstre Siracusa-Ragusa-Trapani-Agrigento-Caltanissetta, sul quale pende, è bene ricordarlo, un giudizio di legittimità costituzionale davanti la Corte Costituzionale. Perché Schifani ha avuto dunque così tanta fretta nel varare in giunta la riforma delle camere di commercio? Per mera propaganda elettorale, considerato che vanno al voto i comuni che più si sono opposti alla riforma Prestigiacomo, e cioè Siracusa, Ragusa, Catania e Trapani? Sicuramente, ma non solo. Ricordiamo che la camera di commercio del Sud Est, con il suo 61,11% è l’azionista di maggioranza della SAC e quindi degli aeroporti di Catania e Comiso, sui quali orbitano infiniti interessi, tra cui spicca per importanza la vendita e privatizzazione dello scalo catanese.  Sembra inoltre che questa riforma delle Camere di commercio abbia provocato dei malumori non solo nella stessa giunta Schifani, con l’Assessore Falcone che non ha addirittura partecipato al voto per evitare di votare contro, ma anche nel Governo Meloni, con il Ministro Urso che, evidentemente infastidito dalla mossa di Schifani, ha convocato per il 30 maggio una riunione con le associazioni di impresa e di categoria sulla riforma delle camere, ignorando il Presidente della Regione. E qui potrebbe nascondersi la seconda motivazione, tutta politica, della mossa di Schifani, inserita nella faida interna a Forza Italia e volta a dare un ulteriore smacco al duo Prestigiacomo-Miccichè. Il tutto ignorando completamente le esigenze delle imprese, degli artigiani e dei lavoratori. Insomma, interessi di bottega, lottizzazione del potere e affari milionari, sempre a discapito dei siciliani”.