Il ponte e le autostrade
Il ponte e le autostrade
Quanto costa il ponte sullo Stretto di Messina? Le cifre e i tempi di realizzazione dell'opera, approvata dal Senato. E’ quello che si chiedono gli italiani, dopo che il Senato ha dato il via libera al decreto per la costruzione dell’infrastruttura. Il costo del ponte sullo Stretto è stimato in 13,5 miliardi di euro. Lo ha annunciato il sottosegretario ai Trasporti Edoardo Rixi durante l’intervento davanti alle Commissioni Trasporti e Ambiente della Camera. A questa cifra, vanno aggiunti i costi legati alle opere ferroviarie che si collegheranno all’infrastruttura, sia in Sicilia sia in Calabria. Per queste i costi complessivi dovrebbero aggirarsi attorno a 1,1 miliardi di euro. Il progetto prevede la costruzione di un ponte della lunghezza di 3,3 chilometri per collegare la città di Messina in Sicilia con quella di Villa San Giovanni in Calabria. Secondo i sostenitori dell’opera, quest’ultima dovrebbe ridurre in maniera significativa i tempi di percorrenza tra le due Regioni, favorendo anche il trasporto merci e passeggeri. I critici invece mettono in dubbio la fattibilità tecnica e finanziaria del progetto, ritenendo eccessivo il costo dell’opera e sostenendo che sarebbe preferibile investire in altre infrastrutture, come la messa in sicurezza delle strade esistenti o la costruzione di collegamenti ferroviari più efficienti. Nel decreto approvato dal Senato, è indicata la data limite del 31 luglio 2024 per la realizzazione del progetto esecutivo. Secondo quanto dichiarato dal Ministro delle Infrastrutture sarà percorribile nel 2034...
Ora come abbiamo più volte avuto modo di dire se tutto fosse vero, se i tempi venissero rispettati 10 anni sono molti ma comprensibili. Il giao è che siamo troppo abituati a incompiute o comunque e storie infinite. La foto che abbiamo pubblicato in copertina si riferisce allo svincolo finale del tratto Ispica Modica della Siracusa Gela. Quanto tempo c'è voluto? difficle faro il calcolo esatto basti pensare che il primo progetto prevedeva la realizzazione dell'opera nel 1973. insomma 50 anni e siamo appena a metà. Le cose sono cambiate e forse l'importanza dell'opera potrà fare da stimolo. per quelli di una certa la speranza è poterci passare su, In tempo!
Il telegiornale di Teleiblea del 25 maggio 2023
Il telegiornale di Teleiblea del 25 maggio 2023
Nell'Indice: Il ponte e legge! Lo dice Salvini. Come stanno le altre infrastrutture. Lo svincolo finale della Ispica Modica. Il caso delle Cam Com. intervista al senatore Sallemi. Schifani decisionista e la richiesta di Aerolinee siciliane. Il progetto Senior Smart per i volontari. Servizio su Pozzallo. Le città del Vino. Lo sport
Aspettando Schifani
Aspettando Schifani
“Saremmo ben felici di incontrare Lei o l’assessore ai trasporti, per farle conoscere i nostri azionisti, tutti siciliani, entusiasti dell’idea di avere una compagnia aerea a capitale diffuso”
E' questo uno degli argomenti contenuti in una lettera inviata oggi dalla direzione di Aerolinee Siciliane al presidente Schifani per chiedere un incontro in considerazione del fatto che sono stati già accolti a Palazzo d’Orleans vari operatori del settore aereo di tutta Italia ed Europa,.
“Desideriamo”, continua Luigi Crispino, “illustrare questo progetto che, managerialmente e imprenditorialmente, mostra più di un vantaggio per la nostra isola.
Con tale richiesta, appena inviata, la compagnia aerea intende riconoscere al presidente Schifani l'autorevolezza ed il positivo decisionismo mostrato nell'affrontare alcune difficili situazioni.
In occasione dell'auspicato incontro Aerolinee Siciliane presenterà anche l'altro importante progetto che riguarda direttamente l'aeroporto di Comiso.
Si tratta della creazione di un polo di manutenzione presso quello scalo recentemente in difficoltà a causa della sua incerta politica commerciale.
Il polo più vicino, in Italia, per questo tipo di interventi è Napoli mentre a Malta, al centro di manutenzione di Lufthansa Technik, sono impiegati migliaia di ragazzi, anche italiani. Aerolinee crede fermamente che la Regione Siciliana possa e debba guardare con favore ad iniziative imprenditoriali che consentano di mantenere i profitti e gli investimenti sul nostro territorio piuttosto che affidarsi a società non siciliane che per ovvi motivi non potranno mai garantire tali impegni.
Ci si aspetta ora che il presidente Schifani
Che confusione. Decisione anche inopportuna
Che confusione. Decisione anche inopportuna
La decisone pressa dal presidente Schifani in merito alla dislocazione delle Camere di Commercio in Sicilia secondo l'on Dipasquale giunge inopportuna
“Non c’è rossore alcuno dalle parti di palazzo d’Orleans, dove in piena campagna elettorale si affronta, per l’ennesima volta, la questione del riordino del sistema camerale entrando nel merito della ripartizione delle Camere di Commercio Siciliane. La posizione del PD è quella di vedere assieme Catania, Siracusa e Ragusa riunite nella camera di commercio del Sud-Est. Ci dispiace, però, che, ancora una volta, dice Dipasquale, che il governo Schifani si ricordi di un tema così importante e decisivo per lo sviluppo della Sicilia, della zona orientale in particolare, a soli due giorni dal voto nei tre capoluoghi. Dobbiamo però dire che questa decisione ha in se diverse contraddizioni e un paradosso: quello che sta accadendo, in particolare sulle spoglie della cam com del Sud Est, è paradossale appunto perchè una legge dello Stato ha cancellato la super camera , facendo un mixer confusionario, ma ancora oggi in vigore. Il presidente della regione Renato Schifani, con un atto amministrativo in fretta e furia vorrebbe cancellare quello che appunto era stato deciso dal governo centrale con il famoso emendamento della Prestigiacomo. Bisognerà spiegare perché risulta che proprio ieri sono partiti esposti alle procure penali e della Corte dei Conti per quanto accaduto a Catania nei giorni scorsi in piazza della Borsa quando i commissari nominati e legittimati dal CGA non si sono potuti insediare, in polemica, con l'altro commissario regionale Belcuore. Come al solito sotto la grande confusione che si sta generando , c'è il collegamento con la gestione della SAC, con gli aeroporti di Catania e Comiso, dato che le camere di commercio in questione ne sono soci di maggioranza e ne dovrebbero esercitare il controllo analogo. Purtroppo da almeno 10 anni la gestione della Sac è sto il bubbone che ha causato la crisi della politica regionale.
Finalmente si parla di Camere di Commercio
Finalmente si parla di Camere di Commercio
Via libera del governo Schifani al riassetto organizzativo delle Camere di commercio della Sicilia. La giunta regionale ha approvato, infatti, il sistema definito dall’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo che mantiene le Camere di Palermo-Enna, di Messina e del Sud-Est (Catania, Ragusa e Siracusa) e conferma l’istituzione prevista della Camera di Agrigento-Caltanissetta-Trapani. «Con questo provvedimento – dice il presidente della Regione Renato Schifani – mettiamo ordine una volta per tutte nel sistema delle Camere di commercio della Sicilia. Ringrazio l'assessore Tamajo che ha lavorato in modo completo e in tempi contenuti per definire la perimetrazione territoriale. La Regione, finora, non aveva esercitato la propria funzione e i propri poteri, oggi invece svolgiamo il nostro ruolo e valorizziamo la nostra autonomia – sottolinea il governatore – nel rispetto delle istituzioni e in sintonia con il governo nazionale». La riorganizzazione degli enti della Regione Siciliana che si occupano di commercio, industria, artigianato e agricoltura arriva dopo un lungo e approfondito percorso amministrativo, conseguente anche ad alcuni pronunciamenti dei tribunali amministrativi regionali.
La decisione del governo Schifani di procedere in questa direzione, anche a seguito della riforma statale del 2017, è stata preventivamente condivisa da Unionacamere Sicilia e dalla gran parte delle organizzazioni di categoria e sindacali, sentite nel corso di consultazioni che sono avvenute negli scorsi giorni presso la sede dell’assessorato. «La rideterminazione del sistema camerale da parte della Regione – afferma l’assessore Tamajo – è stata improntata ai principi di economicità ed efficienza, salvaguardando assetti che negli ultimi cinque anni hanno consolidato posizioni economico-finanziarie ed organizzative in capo alle Camere di commercio».
Il governo Schifani, inoltre, si è impegnato a convocare a breve un tavolo tecnico presso la presidenza della Regione affrontare la vertenza che riguarda il sistema pensionistico del personale camerale.
Cassì chiude la campagna elettorale venerdì alle 19:30 al PalaPadua
Cassì chiude la campagna elettorale venerdì alle 19:30 al PalaPadua
Come cinque anni fa, Peppe Cassì chiude la campagna elettorale al PalaPadua. L’appuntamento è per venerdì 26 marzo alle 19:30. Sul parquet ibleo, progetti per Ragusa e sorrisi: da un lato Peppe Cassì, ricandidato a sindaco, dall’altro il comico Peppe Castiglia.
“Sarà una sfida a chi la spara più grossa! Ironia a parte, vogliamo chiudere con il sorriso questa campagna elettorale che abbiamo portato avanti all’insegna della positività e della proposta. Abbiamo difeso le nostre posizioni quando necessario ma mai abbiamo parlato male dei nostri avversari, mai abbiamo cercato la polemica.
Torniamo al Palazama, dove tutto cominciò 5 anni fa, per sorridere ma anche per ritrovarci un’ultima volta prima di un voto importantissimo: dalla prossima settimana vogliamo continuare il lavoro in corso o ricominciare da capo?
Abbiamo scelto di non avere partiti alle spalle per avere le mani di libere di decidere cosa sia meglio per Ragusa e non per la carriera di questo o di quel politico, di questa o di quella corrente.
Una scelta che, in maniera consapevole ma anche coraggiosa, ci penalizza: privi del cosiddetto “voto strutturato”, privi di chi barra il simbolo del partito a prescindere, abbiamo bisogno del sostegno consapevole di ogni singolo ragusano.
Insieme possiamo farcela. Vi aspetto al Palazama!”.
28 e29 MAGGIO 2023 appuntamento per 1.387.169 elettori
28 e29 MAGGIO 2023 appuntamento per 1.387.169 elettori
Il 28 e29 MAGGIO 2023 si svolgeranno in Sicilia le consultazioni elettorali per le elezioni dei Sindaci e dei Consigli di 128 Comuni, per il rinnovo delle cariche elettive. Sono chiamati a recarsi alle urne, in totale, 1.387.169 elettori. L'elettore puó esprimere una o due preferenze per i candidati al consiglio comunale. Nel caso vengano espresse due preferenze, quest'ultime devono essere di genere diverso; una di genere femminile ed una di genere maschile. Se entrambe le preferenze appartengono allo stesso genere, la seconda preferenza verrá annullata. Si ricorda che il voto espresso per una lista si estende al candidato sindaco ad essa collegato, e non viceversa.
Durante le operazioni di voto, che si svolgeranno domenica 28 MAGGIO 2023 dalle ore 07,00 alle ore 23,00 e lunedí 29 MAGGIO 2023 dalle ore 07,00 alle ore 15,00, saranno pubblicate quattro rilevazioni sull'affluenza degli elettori al voto con il raffronto dei dati con quelli delle ultime elezioni amministrative dei comuni interessati. I dati di affluenza alle urne saranno diffusi ai seguenti orari:
Lo scrutinio avrá inizio a partire dalle ore 15,00 di lunedí 29 MAGGIO 2023, subito dopo il completamento delle operazioni di chiusura della votazione; i dati provvisori, man mano che verranno trasmessi dalle Prefetture territorialmente competenti a questo Dipartimento, saranno immessi sul citato sistema IDEC, elaborati dal programma e pubblicati dalla nostra emittente in tempo reale. Si ricorda, inoltre, che le operazioni di voto dell'eventuale turno di ballottaggio, si svolgeranno domenica 11 GIUGNO 2023 dalle ore 07,00 alle ore 23,00 e lunedí 12 GIUGNO 23023 dalle ore 07,00 alle ore 15,00. Le operazioni di scrutinio avranno inizio lo stesso lunedí 12 GIUGNO 2023 immediatamente dopo il completamento delle operazioni di chiusura delle operazioni di voto.
Il telegiornale di Teleiblea del 24 maggio 2023
Il telegiornale di Teleiblea del 24 maggio 2023
Nell'Indice: La commissione antimafia. Intervista ad Antony Barbagallo. Sbarchi e riunione con il prefetto a Pozzallo. La politica locale. Intervista a Giovanni Cultrera candidato a sindaco del CD. Roberto Fico del M5S a Ragusa. Dichiarazione di Sergio Firrincieli. Ragusa 2030 il progetto di Cassì. Intervista a Cettina Raniolo su Marina di Ragusa. Intervista al rappresentante del Veteran Car.
Strategia 2030 ma...
Strategia 2030 ma...
Ormai siamo alla fine della campagna elettorale e ne abbiamo sentite di tutti i colori. I candidati sono stati sottoposti ad almeno una dozzina, ma forse di più, di incontri a quattro organizzati da ogni tipo di associazione, categoria e circolo. Tutti con lo stile americano, domanda e un minuto e mezzo per rispondere. Ma come è possibile affrontare un discorso serio come ad esempio la strategia per il futuro della città in 90 secondi? Noi siamo per le vecchie maniere. intervista a solo, con tutto il tempo che si vuole per dare spiegazioni e risposte adeguate. Oggi il sindaco uscente ci manda un comunicato nel quale spiega le linee guide per la città del 2030. Ci permettiamo di fare un appunto perchè tanto, a poche ore dal voto, il gioco è fatto e a meno di notizie sconvolgenti ognuno avrà già a sua idea. Cassi parla della nostra capacità attrattiva e per rafforzarla mette in campo un team di professionisti, speriamo buoni perchè fino ad ora non siamo molto soddisfatti ne dei costi ne dei risultati, e parla di Polo Fieristico, cittadella dello sport, per inciso mi batto da 10 anni per far riunire sotto questo termine la quantità di eccellenti impianti che sono a disposizione nella stessa area, ma manca una specifica ed essenziale voce colpevolmente trascurata.
Mi riferisco alla ricettività. Se i tanti esperti che si sono avvicendati alla corte dei sindaci iblei avessero avuto il coraggio di far notare questa mancanza gravissima, se si fossero battuti per creare posti letto in strutture alberghiere piuttosto che favorire la nascita di migliaia di B/B, case vacanze ed appartamenti più o meno legittimati, forse oggi parleremmo in un altro modo. Come si può fare di una città una meta turistica se non abbiamo hotel di varie categorie, non abbiamo un centro congressi, non abbiamo complessi vacanze sul mare?
La mappa in copertina fa vedere la ricettività in città. Gli hotel sono le stelline il resto è ricettività alternativa. Tutto fa brodo è vero ma con poche strutture adeguate non si può sperare di diventare polo turistico. Lo stesso dicasi per Marina dove la situazione è praticamente disastrosa. Il progetto dunque per il 2030 dovrebbe prevedere più aree turistiche alberghiere da riservare esclusivamente a chi vuole costruire hotel.
Nel passato, infatti, a Marina quello che poteva essere dedicato alla ricettività, complici le amministrazioni si sono trasformate in villette utilizzate dai proprietari con l'escamotage dell'affitto turistico. E lo sanno tutti.
Il nostro consiglio vale naturalmente per chiunque sarà il prossimo sindaco. Per il resto ecco il comunicato di Cassì. Ragusa 2030, oltre che meta turistica sempre più riconoscibile, deve quindi essere in grado di produrre processi di sviluppo, innovazione e inclusione a valenza Euro-Mediterranea. In questa direzione, il vecchio Foro Boario diventerà un Polo fieristico polifunzionale capace di accogliere fiere e convegni ma anche manifestazioni sportive e grandi eventi, così da sviluppare quel turismo congressuale di cui spesso si parla. Il primo step, già in corso e dal valore di 800.000€, comprende la riqualificazione delle tettoie, del verde, dei parcheggi. A questo si aggiungerà il secondo blocco di lavori, con finanziamento Pnrr da circa 7 milioni di euro, che include la realizzazione di padiglione polifunzionale, percorsi coperti, tribune, aree espositive verdi, nuovi locali e parcheggi.
Grazie alla riapertura della Scuola dello Sport, oggi già in ristrutturazione e con gestione comunale per i prossimi 30 anni, Ragusa 2030 offrirà una “Cittadella sportiva” in rete con i tanti impianti di zona Selvaggio. Ospiterà il Museo dello sport ed il nuovo impianto polifunzionale coperto, i cui lavori sono stati già aggiudicati.
Una città attrattiva deve inevitabilmente puntare alla formazione di alto livello. Invertire la tendenza che aveva visto prosciugare l’offerta universitaria, anche con l’avvio di un nuovo corso di laurea in Economia, è stata la prima tappa di un programma ampio e ambizioso per rendere Ragusa un polo di specializzazione. Nei prossimi cinque anni sarà completato l’iter per riportare Agraria così come altri corsi di laurea che abbiano attinenza col territorio, dislocandoli anche a Ragusa Centro. Pensiamo quindi ad una Cittadella dell’Alta Specializzazione, in collaborazione con il Consorzio Universitario, per l’organizzazione di master post-laurea e corsi professionalizzanti, sfruttando le potenzialità del Greentech Mediterranean Innovation Hub, il centro per la transizione tecnologica in ambito green e agritech che sta nascendo di Piazza Matteotti, per attirare sempre più giovani e ricercatori. Ragusa 2030 sarà anche Parco Santa Domenica. L’iter per trasformare la Vallata in un vero parco urbano, recuperando la sua funzione di collegamento tra i due Centri storici, è già in corso grazie all’apposito finanziamento Pnrr da 7.150.000€.
Ragusa Città Attrattiva non è un lontano obiettivo ma il naturale proseguimento delle molte azioni avviate in questi 5 anni, rese ancora più ambiziose dal dettagliato programma elettorale che caratterizza la coalizione Cassì Sindaco. Continuità amministrativa vuol dire dare seguito a tutto questo.
Gli appuntamenti elettorali. Fico e Pratoianni
Gli appuntamenti elettorali. Fico e Pratoianni
L’ex presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico, sarà domani 24 maggio a Ragusa per sostenere la campagna elettorale del candidato sindaco Sergio Firrincieli. Nell’ambito della visita di Fico si svolgerà un momento, slegato dalla campagna elettorale, durante il quale l’esponente del Movimento 5 Stelle discuterà di “Autonomia differenziata” con il segretario generale della Cgil di Ragusa, Peppe Scifo, con l’ex dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, Giovanna Criscione e con il responsabile provinciale della Fismu Ragusa, Alessandro Tumino. Nicola Fratoianni segretario nazionale di Sinistra Italiana a sostegno di Sergio Firrincieli e della lista Siamo Comunità. Certamente il candidato sindaco Sergio Firrincieli potrà vantarsi del sostegno di un altro leader politico nazionale oltre al presidente
Conte. Infatti venerdi 26 maggio sarà presente a Ragusa Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana, che parlerà in
piazza Cappuccini alle 15.45 e poi proseguirà per Siracusa per un comizio serale. La presenza di Fratoianni a Ragusa, come è evidente,
costituisce un forte segnale politico di sostegno della sinistra, attraverso la lista "Siamo Comunità", alla candidatura dell'esponente
politico che nel corso degli ultimi anni ha rappresentato il gruppo 5 stelle in consiglio comunale. L’incontro si terrà alle ore 19,00 nella sala congressi dell’Hotel Mediterraneo, in via Roma a Ragusa.










