Le parole gentili ....

Le parole gentili ....

Una panchina viola per invitare i più piccini alle buone maniere ma anche a sviluppare il senso civico: il progetto 'La panchina della gentilezza', realizzato dall'Istituto Comprensivi Crispi con la collaborazione del Comune, punta ad educare i giovani allievi ai valori di solidarietà, inclusione, rispetto reciproco e per le cose altrui.  Una panchina di scarto, messa a disposizione degli studenti dal Comune, è stata oggi posizionata  nella cosidetta zona del "Marsala" particolarmente frequentata da giovanissimi.    E' stata ripulita e decorata  dopo che è stata pitturata di viola, colore simbolo della gentilezza,.  C'era anche il sindaco che ha detto : “Stamattina una bimba che non arrivava al metro ha detto: «Le parole gentili sono facili da dire ma hanno un grande effetto». È il risultato di un bellissimo progetto Unicef che ha visto classi di materna, elementare e media dell’Istituto Crispi unite nel comprendere il valore della gentilezza, l’uso di parole che non feriscono ma anzi incoraggiano, che insegnano a mettersi nei panni dell’altro. Parole che da oggi hanno una traccia concreta e colorata in una panchina proprio di fronte la scuola, che dice: «Sii gentile sempre perché ognuno combatte la propria battaglia»”.

 


Il telegiornale di Teleiblea del 7 giugno 2023

Il telegiornale di Teleiblea del 7 giugno 2023

Nell'Indice: la sicurezza a Vittoria. Il problema delle infrastrutture e parlano di ponte sullo stretto. Dichiarazione di Schifani. La politica locale. intervista all'avv. Sittinieri di Fratelli d'Italia. Occorre più gentilezza. Servizio sulla panchina della gentilezza all'Istituto Crispi. Sostiene Pe...ppe Lizzio. Malta panacea e guadagni immeritati. Toni Campo fotografo in studio.


Domani sera sapremo.

Domani sera sapremo.

Peppe Cassì dovrà per forza, a breve,  fare delle scelte per quanto riguarda la composizione della sua nuova giunta. Abbiamo già detto di qualche grattacapo per il sindaco che, in qualche modo dovrà dare conto agli alleati che scalpitano desiderosi di ottenere spazi vitali. Si è parlato ad esempio di Saverio Buscemi che potrebbe, ma non è certo, essere una delle vittime delle regole imposta da Cassì per quanto riguarda l'impiego a tempo pieno dei suoi assessori. I lettori attenti sapranno che alcuni dei papabili hanno compiti importanti e gravosi nelle loro attività pubbliche e private e gradiscono poco questa regola che non ha alcun fondamento giuridico.  Se il sindaco insisterà si apriranno nuovi scenari con assessori in pectore, legittimati dalla messe di voti ottenuti, che farebbero solo i consiglieri. Questa soluzione, a guardare bene, andrebbe molto a genio a Cassì che potrebbe così accontentare qualche richiesta dei suoi. Ma come abbiamo detto sapremo tutto  subito dopo la riunione di maggioranza prevista per domani sera. Da sciogliere quindi il nodo del Vice in ballottaggio tra Massari e Iacono e capire quale assessore risponde ai requisiti imposti. C'è anche il nodo "cultura" che il sindaco potrebbe tenere come delega e nominare qualche esperto o esperta di sua fiducia. Insomma è tutto da vedere.


Fuori uno?

Fuori uno?

Le malelingue dicono che il sindaco  Peppe Cassì ha già qualche grattacapo nella formazione della sua squadra assessoriale. Durante la cerimonia di insediamento, nella conferenza stampa prevista in precedenza,  Cassì ha espresso uno strano concetto che oggi fa ci da da pensare. Il sindaco aveva detto candidamente che i suoi assessori devono essere a tempo pieno, insomma h24.  Non tutti se lo possono permettere e questo potrebbe essere motivo di disaccordo . Occorre però vedere a chi potrebbe essere rivolta tale imposizione.   Fatto sta che, appunto, le malelingue dicono che c'è già una prima   esclusione dalla giunta. Non sappiamo quale sarebbe il vero motivo ma l'esponente della Lista DeLuca per Ragusa, Saverio Buscemi, sarebbe fuori." Un discorso lungo" sembra aver detto l'interessato a chi chiedeva lumi. E'' un problema di lavoro o ci sono già i primi "maldipancia." ? Ripetiamo si tratta di dicerie che a sentirle tutta farebbero davvero felici i i critici del Cassì operato. Aspettiamo!


Più attenzione per i servizi al turismo

Più attenzione per i servizi al turismo

Le lamentele degli anni passati hanno indotto la nuova amministrazione di Cassì a intervenire in un settore primario come la raccolta dei rifiuti soprattutto nelle aree maggiorante interessate in ambito turistico. E così dice il sindaco
"  Forti dell’esperienza acquisita negli ultimi anni e in accordo con la ditta esecutrice del servizio, abbiamo predisposto delle migliorie per quanto concerne la raccolta dei rifiuti nelle aree a maggiore vocazione turistica che, specie nel periodo estivo, sono volàno per tutto il territorio.
Due le linee di intervento già attivate:
1) Aumento della frequenza dei passaggi per le utenze non domestiche di Ibla, Ragusa Centro, Donnafugata, Marina di Ragusa e Punta Braccetto, come indicato nelle tabelle allegate.
2) Stazionamento di isole ecologiche mobili per le attività ricettive e di somministrazione, dal lunedì alla domenica con frequenza giornaliera 7/7. Il servizio è disponibile a Ragusa Ibla (dalle 11:00 alle 14:00 a Largo S. Paolo) e a
Marina di Ragusa (dalle 12:00 alle 15:00, alle spalle della Delegazione comunale). Maggiori informazioni e contatti su www.ragusaraccolta.it ";.


Il telegiornale di Teleiblea del 6 giugno 2023

Il telegiornale di Teleiblea del 6 giugno 2023

Nell'Indice: La politica e la crisi delle giunte. Anche a Ragusa. In forse Saverio Buscemi. La guerra in Ucraina. Intervista al prof. Mikhaylenko sulle cause della guerra. I problemi di Ibla e Marina di Ragusa. Giovanni Gulino e i limiti delle citta per i disabili. La cultura senza strategia. Pozzallo senza dirigenti. Lo sport


Il telegiornale di Teleiblea del 5 giugno 2023

Il telegiornale di Teleiblea del 5 giugno 2023

Nell'Indice: Ma quando arriva l'estate? Il 2 giugno. La festa di San Giorgio. L' anniversario dell'Arma dei carabinieri con servizio. Il quarantennale dei Canacolari e interviste. La nuova giunta di Cassì. La giornata dell'Ambiente. Servizio. Notizie da Marina di Ragusa. Convegno al Feliciano Rossitto. Intervista a Luana Pluchino.


I 40 anni dei Cenacolari dell'Antica Contea

I 40 anni dei Cenacolari dell'Antica Contea

Per quattro giorni, le delegazioni di ben 11 associazioni iscritte alla Federazione Italiana Circoli Enogastronomici, 58 persone in tutto, sono state ospiti in provincia di Ragusa della Confraternita dei Cenacolari dell'Antica Contea, in occasione dei 40 anni dalla fondazione del circolo ibleo.
Un fine settimana denso di iniziative, tra le visite ai centri barocchi di Ibla, Modica e Scicli, nelle aziende dove si producono le eccellenze del territorio come i vini e i formaggi, gli appuntamenti culturali e istituzionali, come la mostra fotografica "Pausa Pranzo" del maestro Giuseppe Leone, la visita ai saloni di rappresentanza della Prefettura iblea  e l'incontro con l'appena riconfermato Sindaco di Ragusa Peppe Cassì, .
Per quanto riguarda la visita al Palazzo di Governo, il presidente dei Cenacolari Saro Sortino e tutto il consiglio direttivo ringraziano in particolare per la squisita disponibilità S. E. il Prefetto dr. Giuseppe Ranieri che ha permesso l'apertura dei saloni, per la collaborazione del personale della Prefettura nella persona della dr.ssa Agostina Alabiso, capo segreteria del Prefetto, e l'arch. Bruno Cosentini che ha intrattenuto gli ospiti raccontando loro cenni di storia locale e le caratteristiche degli affreschi di Duilio Cambellotti che abbelliscono le stanze.
Durante l'incontro con il sindaco Cassì, invece, il presidente Sortino ha proposto la candidatura di Ragusa come città ospite del raduno annuale della FICE nel 2025. Un'idea che ha trovato immediato riscontro da parte del presidente FICE Marco Porzio che ha accolto la candidatura: fra due anni, dunque, la nostra città sarà pronta a ricevere le delegazioni di centinaia di confratelli da tutta Italia.
In questi giorni non sono mancati, ovviamente, i momenti dedicati alla degustazione dei prodotti locali e al convivio, come da tradizione dei Cenacolari iblei e di tutte le altre associazioni enogastronomiche. Erano  presenti a Ragusa queste associazioni dai nomi fascinosi che evocano piatti appetitosi e originali:  Academio di Cjarson,  Tavola Veneta, Associazione maestri dello Spiedo, Confraternita del Capocollo di Martina Franca, Confraternita del Gorgonzola di Cameri, Confraternita del Radicchio Rosso, Confraternita del Ris in Cagnun cul Persic, Confraternita della Frittola calabrese, Congrega de Radici e Fasioli, confraternita Panormita Enobbi Club, Magistero dei Bruschitti.
Si concludono, dunque, i festeggiamenti in onore dei quarant'anni dalla fondazione dei Cenacolari, già pronti per incontrarsi ancora e apprezzare l'ottimo cibo delle ricette nostrane.

Considerazioni turistiche in attesa dell'estate.

Considerazioni turistiche in attesa dell'estate.

Il calendario del 2023 è talmente perfetto per i ponti da sembrare quasi disegnato a tavolino. Ne è la prova il 2 giugno, giorno della Festa della Repubblica che, cadendo di venerdì, spalanca le porte ai vacanzieri che, magari aggiungendo un paio di giorni di ferie, consente un periodo abbastanza lungo per visitare luoghi vecchi e nuovi, in Italia e all’estero: ma quali sono le località più gettonate quest’anno?
Holidu, portale di prenotazione di case e appartamenti vacanza tra i più rilevanti d’Europa, ha realizzato la classifica delle top 30 destinazioni più amate dagli italiani per il ponte del due giugno, indicando anche il numero medio di persone per destinazione nonché il prezzo medio delle case vacanze.
Si conferma la tendenza che vede gli italiani prediligere località nostrane rispetto a quelle estere nella maggior parte dei ponti, ben 26 contro le 4 oltreconfine di cui due addirittura in top 5: si tratta di Palma di Maiorca al secondo posto e di Lisbona al quinto, le quali precedono di poco Barcellona al settimo e Maspalomas al dodicesimo. Vince Como davanti a Palma di Maiorca e Licata. Una località del nord, una estera e una del sud: un podio perfettamente in equilibrio quello dei vacanzieri del ponte del 2 giugno. Oro a Como, argento a Maiorca e bronzo all’incantevole Licata in Sicilia, con San Remo e Lisbona a chiudere la top 5 . Il resto della classifica continua con Lignano Sabbiadoro al sesto davanti a Barcellona
al settimo, con ben 3 sarde a chiusura della top 10, nell’ordine San Teodoro, Alghero e Villasimius.
Le regioni più rappresentate: vince la Toscana con 6 località, altre 6 nelle Isole.
La Toscana piazza ben 6 località nella top 30 ma nessuna in top 10: per trovare la prima località della regione, infatti, bisogna andare alla posizione numero 16, dove troviamo Orbetello, che precede Follonica a chiusura della top 20, un gradino sopra Marina di Massa. Grosseto e Piombino, invece, sono rispettivamente alle posizioni 26 e 27.
Altre 6 località sono, invece, equamente distribuite tra le due Isole: le 3 della Sicilia sono Licata al terzo posto, Marina di Ragusa al 13mo e San Vito Lo Capo al 15mo; da parte sua, la Sardegna si difende con 3 località, tutte di seguito e tutte a chiusura della top 10: San Teodoro ottava, Alghero nona e VIllasimius decima. Sono due le mete per Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria, Lazio e Veneto, mentre una ciascuna per il Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Campania e Puglia. Qual è il numero medio di persone per destinazione? Molto variegato il numero di persone per destinazione. La maggior parte di esse segna 3 persone in media, con alcune eccezioni al ribasso (2 persone in media per Maspalomas nonché San Remo, che conferma la sua vocazione romantica), ma anche al rialzo: 4 persone in media per le estere Barcellona e Lisbona, ma anche per mete turistiche per antonomasia, benché non ancora in altra stagione; tali sono al nord come Rimini, Jesolo, e al sud, come nel caso di Marina di Ragusa e Gallipoli.
Ben 5 le persone in media per le prime due classificate Como e Palma di Maiorca: vacanze in famiglia con capatina sull’omonimo lago nel primo caso, movida e divertimento con gli amici nel secondo.
Qual è la città più costosa?
Per ciò che concerne i prezzi, va detto che questo fine settimana è probabilmente l’ultimo prima dell’impennata dei prezzi che, non l’arrivo di giugno, tende aalire di settimana in settimana fino al culmine rappresentato da Ferragosto, ed è dunque un’occasione ghiottissima per visitare località che, nel pieno dell’estate, risultano, al contrario, essere ai più proibitive. Discorso a parte per le grandi metropoli, i cui prezzi variano nel corso dell’anno,
certamente, ma restano sempre abbastanza alti.
È il caso di Barcellona, la più costosa nonché l’unica al di sopra dei 300 euro di media a notte a persona, ossia 342 euro.
Tra i 200 e i 300 euro troviamo un’altra spagnola, ossia Maiorca con 254 euro a notte, che precede la capitale Roma, Como e Sperlonga.
Tutte le altre sono comprese tra i 100 e i 200 euro a notte a persona. Tutte tranne tre, le uniche al di sotto del muro dei 100 euro: le località più economiche sono, infatti, Gallipoli con i suoi 98 euro di media a notte a persona (confermando l’importanza dell’alta stagionalità per questa destinazione), Marina di Massa con 89 euro, mentre chiude Licata; per visitare questo incantevole borgo siciliano,occorreranno in media soli 81 euro a notte a persona.


Ragusa Prossima esprime il proprio pensiero sull'aeroporto di Comiso

Ragusa Prossima esprime il proprio pensiero sull'aeroporto di Comiso

Troppo presi dal voto di domenica scorsa e dei risultati del lunedi ci siamo fatti sfuggire una nota di "Ragusa Prossima" il movimento che fa capo a Giorgio Massari che ormai ufficialmente è parte della compagine amministrativa che guiderà il comune di Ragusa nei prossimi 5 anni. Un documento importante perchè per la prima volta un'entità politica,all'interno del comune ibleo, esprime un pensiero sull'aeroporto di Comiso e lo fa in modo diretto e senza mezzi termini. Nel comunicato stampa, che potrete leggere tra qualche paragrafo si ribadisce che non è più il tempo di di attendere regali da chicchessia mentre occorre , subito, prendere delle decisioni che potranno essere la base di uno sviluppo futuro pur dopo un difficile periodo di assestamento.
Togliere la concessone alla Sac è la soluzione che chi vi scrive ha più volte evocato ma essendoci un tacito accordo tra enti, una mutua difesa della poltrona a qualunque livello, nessuno ha mai pensato neanche lontanamente di mettere in pratica. Speriamo che il pensiero espresso da Ragusa Prossima, che ricordiamo ormai è in giunta e potrebbe incidere sulle future scelte da prendere sull'argomento, possa essere condiviso e dare il via ad una stagione di rivalsa e rinascita del nostro scalo senza dover dipendere dalla Sac che, tra l'altro, sembra navigare in cattive acque politiche.
La nota  si conclude con una considerazione amara e necessari: 
Non vediamo altra soluzione che l’azzeramento del CDA di SAC e, dove persistessero queste condizioni, la revoca dell’attuale concessione dell’aeroporto di Comiso per l’affidamento ad altra compagine che possa garantirne l’effettiva potenzialità.Ecco il testo dell comunicato di Ragusa Prossima al quale riconosciamo un buona competenza   in materia.
Dopo l’incontro del 19 maggio presso il LCC di Ragusa si può affermare che nessun documento/idea di indirizzo strategico e tecnico è stato fornito per spiegare il sotto-utilizzo dell’aeroporto di Comiso e della rete aeroportuale del Sud-Est., nessuna idea di sviluppo del sistema aeroportuale in grado di potenziare la competitività del sistema economico aumentando l’accessibilità alle reti di trasporto riducendo la palese disuguaglianza del nostro territorio.
Gli studi sul trasporto aereo indicano il traffico passeggeri internazionale, continentale e nazionale destinato a crescere; come recita il “Piano Nazionale del Trasporto Aereo (ottobre ’22)” la domanda sarà fra un + 50% e un + 70% come crescita potenziale entro il 2035, assegnando a Comiso e a Fontanarossa ruoli significativi per cogliere queste opportunità al di sopra della media nazionale (variazione % potenziale rispetto il 2019 pari al + 52,8% per Comiso e + 57,5% per Catania).
Comiso ha una potenzialità inespressa già oggi ed alcuna idea è stata indicata per verificare la soglia di saturazione dell’infrastruttura esistente né gli sviluppi a medio-lungo termine.
Il Piano Nazionale del trasporto aereo, poi, indica come “…le dotazioni dello scalo catanese e il contributo dello scalo di Comiso non permettono di intercettare la domanda di traffico nel 2035…”
Questo avviene dopo 11 anni di gestione negativa per i bilanci dell’aeroporto di Comiso la cui convenzione con la società di gestione recita la revoca della concessione dopo il terzo anno di perdite di esercizio!
Palese è quindi l’incapacità di cogliere e sviluppare le opportunità in termini di accessibilità e di promozione di flussi turistici e commerciali NETWORK NAZIONALE che vede Comiso nell’elenco dei 40 aeroporti di interesse nazionale che deve svilupparsi in RETE TERRITORIALE SICILIANA ORIENTALE (Catania-Comiso-Lampedusa o Pantelleria) con un bacino di utenza di 4,4 milioni di persone, come previsto dal PAN-ENAC.
L’unica e ripetuta proposta sentita dalla “governance SAC” è stata di affidare la tassa di soggiorno dei comuni a se stessa che, a suo insindacabile giudizio, la utilizzerà per scegliere le compagnie aeree a cui destinare questi contributi; proposta irricevibile per l’estrema limitatezza della stessa tassa e per la genericità della richiesta senza indicare obiettivi quali/quantitativi.
È stato di buon senso la decisione di alcuni amministratori locali dell’utilizzo di queste somme per la promozione dei territori in chiave di marketing per stimolare la domanda di flussi turistici e commerciali.
Come recita, poi, il piano ENAC gli incentivi allo sviluppo (se necessari) sono sostitutivi di un deficit di offerta di rotte ma devono essere “un sistema di incentivazioni attivato in maniera trasparente, concorrenziale e NON DISCRIMINATORIO in modo tale da creare autentiche condizioni di sviluppo economico, garantendo nel complesso l’accessibilità a regioni attualmente poco collegate…a sostegno dello sviluppo turistico ed in generale all’economia del territorio”.
Risulta palese, quindi che l’unica piattaforma aeroportuale del SUD-EST d’ Europa ha oggi una gestione incapace a ridurre le differenze sull’accessibilità del servizio di trasporto aereo senza una visione strategica, fra l’altro indicata dalle autorità nazionali nei documenti di programmazione del settore.
Fallita la razionalizzazione della “rete di trasporto aereo del Sud-Est” che ha portato la SAC (prima Intersac) ad acquisire Comiso.
Questo risulta inaccettabile anche in relazione agli sforzi che si stanno operando, già oggi, per l’interconnessione intermodale che si realizzerà con il raddoppio della Ragusa-Catania, il completamento della Siracusa-Gela (anche se a lotti), la realizzazione in itinere della nuova rete ferroviaria siciliana da parte di RFI e l’attuazione della rete portuale (Pozzallo-Augusta-Catania).
Non vediamo altra soluzione che l’azzeramento del CDA di SAC e, dove persistessero queste condizioni, la revoca dell’attuale concessione dell’aeroporto di Comiso per l’affidamento ad altra compagine che possa garantirne l’effettiva potenzialità.