Il telegiornale di Teleiblea del 6 luglio 2023

Il telegiornale di Teleiblea del 6 luglio 2023

Nell'indice: Il caso Santanchè ed il giornalismo d'inchiesta. Servzio intalpress. Il caso Miccichè ed i coinvolgimenti locali. Riunione di Territorio. Eletto in nuovo segretario. Interviste. Il caro Voli e la sanità. Inchiesta per la morte della giovane dotta al Giovanni Paolo. Il vino è economia. Intervista a Gianfranco Lombardo. Servizio su proteste a Pozzallo. Intervista Gianni Canzonieri per campus giovani


Ragusani nel mondo 2023

Ragusani nel mondo 2023

A distanza di diciassette anni, Susan Sarandon  torna a sorpresa nel capoluogo ibleo. L’attrice statunitense era stata già premiata nel 2006, dopo aver riscoperto le radici e la terra del nonno Giuseppe. Di cognome Criscione, era nato infatti a Ragusa ed emigrato negli States agli inizi del Novecento. Una storia, come quella di molti altri suoi conterranei, rinchiusa in una valigia di cartone, stivata nella nave per raggiungere l’America sognando una nuova vita. Sabato 29 luglio in piazza Libertà sarà l’occasione, non solo per ascoltare storie che diventano fonte di ispirazione ma anche per riabbracciare Susan Sarandon . La tangibile testimonianza di una donna che, con caparbietà, intelligenza e grande talento, ha saputo proiettare la propria carriera artistica nel firmamento planetario delle stelle. Accanto alla protagonista di decine di film rimasti indelebili nella nostra memoria, i riflettori saranno puntati sugli otto premiati della serata. Dopo oltre un quarto di secolo di ininterrotta crescita, l’obiettivo è e rimane ricreare nuovi spunti di interesse nel premio che si rinnova nella continuità. Ridare lustro e ulteriore vitalità a un evento oramai entrato nel cuore e nelle attese dei ragusani e non solo. Una manifestazione che, inserita nella più vasta attività istituzionale dell’Associazione Ragusani nel Mondo, promuove importanti e significativi flussi turistici. Soprattutto nel segmento del “turismo di ritorno”, nel quale il gruppo da anni è attivamente impegnato.


Il telegiornale di Teleiblea del 5 luglio 2023

Il telegiornale di Teleiblea del 5 luglio 2023

Nell'indice: Il caso Santanchè. I problemi della sanità in Sicilia. Intervista al dirigente regionale Salvatore Iacolino. I problemi di Ragusa. La protezione Civile e l'allerta sul telefonino. Rassicuriamo i cittadini che non ci sono trucchi nella telefonata. L'economia. Intervista al presidente Manenti di Confcommercio. Il caso dei furti in appartamento. Intervista a Federica Bisegna. Il sindaco di S.Croce sull'acqua.


Buona la prima

Buona la prima

«Possiamo affermare che il test di IT-Alert, il nuovo sistema di allarme pubblico nazionale di protezione civile, in Sicilia, ha funzionato ed è servito allo scopo». Lo dice il dirigente generale del dipartimento della Protezione civile della Regione Siciliana, Salvo Cocina.
Su tutto il territorio regionale sono state organizzate più di cinquanta postazioni di controllo e assistenza alla popolazione con operatori e volontari della Protezione civile regionale, in piazze, ospedali, spiagge, stazioni ferroviarie, supermercati, centri commerciali e anche in zone sommitali dell'Etna e di Stromboli.
«Abbiamo raccolto e monitorato le reazioni della popolazione all'arrivo dei segnali di allerta - spiega Cocina - e abbiamo aiutato chi non era informato a non lasciarsi prendere del panico. Le utenze che non hanno ricevuto il messaggio saranno state complessivamente non più del 10-15 per cento e i problemi, abbiamo constatato, si sono riscontrati per lo più con alcuni operatori telefonici in particolare. Adesso, con la Protezione civile nazionale lavoreremo per risolvere le criticità, quelle già riscontrate e quelle che ci saranno segnalate attraverso i questionari compilati dagli utenti».
Adesso, l’invito per tutti, che abbiano ricevuto correttamente il messaggio o meno, è quello di andare sul sito www.it-alert.it e rispondere al questionario: le risposte degli utenti, infatti, consentiranno di migliorare lo strumento.

Vittoria: non passa il Rendiconto di gestione 2022

Vittoria: non passa il Rendiconto di gestione 2022

Anche se non scritte ci sono delle regole che è buona norma rispettare quando si parla delle attività dei consigli comunali. Ad esempio i rendiconto dell'anno precedente si approvano magari a maggioranza ma non farlo è solo una perdita di tempo visto che poi arriva il commissario e lo approva lo stesso. A meno che non ci siano evidenti reati e in questo caso si deve andare alla Procura. Ora sappiamo che in consiglio a Vittoria non c'è stata pace fin dal primo giorno e quello  che è accaduto ieri è solo un piccolo esempio che arriva  dopo le varie minacce di querela etc etc. Il sindaco è molto critico e dichiara: “Il Consiglio Comunale non approva il Rendiconto di gestione 2022 con un voto che danneggia esclusivamente la Città. Il Rendiconto è un atto dovuto, prettamente tecnico; è corredato da tutti i pareri necessari e favorevoli dei Revisori: ma il Consiglio non lo approva (sotto le mentite spoglie dell’astensione che equivale a voto contrario) omettendo di dare le motivazioni al voto ( l’astensione è un voto contrario).
L’atto sarà approvato nei termini di legge dal Commissario Regionale tempo venti giorni.
La vita della città viene colpita e subisce un duro colpo, ma non si ferma ( semmai si rafforza e si serrano i ranghi); i ritardi e i danni; ritardi nei trasferimenti statali, mancata possibilità di assunzioni, rallentamento dei servizi per responsabilità di coloro che hanno assunto un ruolo contrario agli interessi della stessa e contro tutti i vittoriesi.
Non hanno avuto la forza, la dignità e le idee per modificare il Bilancio di previsione 2023-2025 e si sono rifatti sul Rendiconto di gestione 2022 che nulla ha a che fare con la gestione dell’Ente.
La rabbia e il livore hanno avuto il sopravvento. Ma la nostra linea non cambia: pulizia e dignità per Vittoria”.

Chi volesse può seguire il consiglio su questo link

 


La rinascita di Confcommercio

La rinascita di Confcommercio

Fare i complimenti non è nostra abitudine anzi siamo spesso critici nei confronti di quelle organizzazioni che galleggiano nell'apatia generale e non sono in grado di prendere posizioni nell'ambito nel quale operano.
E Confcommercio qualche anno fa era proprio questo:  solo un nome che faceva riferimento ad una grande organizzazione nazionale ma che a Ragusa era, come le altre, senza obiettivi e in crisi di liquidità.
Ma oggi dobbiamo ricrederci e dare a Cesare etc etc,  Cesare in questo caso è Gianluca Manenti chiamato a gestire l'associazione in un momento di grave crisi che è però riuscito non solo a scalare tutte le posizioni ponendosi al vertice regionale ma con grande fatica ha avuto anche il merito di liberare la struttura dei debiti che la assillavano.
E dire che in pochi avrebbero scommesso su di lui. Dunque  i primi giorni di luglio 2023 rappresentano una data storica per Confcommercio provinciale Ragusa, una sorta di nuovo inizio che merita di essere celebrato nella maniera migliore.  “Proprio in questi giorni – chiarisce il presidente provinciale Confcommercio Ragusa, Gianluca Manenti – abbiamo estinto tutti i debiti che erano stati maturati con l’ex personale dipendente, compreso il tfr. Abbiamo, dunque, eliminato la massa debitoria esistente e che, come si ricorderà, anni fa ci aveva costretto a ricorrere al sostegno di altre realtà del sistema regionale e
nazionale. Ringrazio, anzi, a tal proposito, Confcommercio Catania e Pietro Agen, assieme a tutti gli altri presidenti provinciali siciliani, per il sostegno che ci hanno dato e, ovviamente, Confcommercio nazionale, con il presidente Carlo Sangalli, per l’aiuto economico che ci ha consentito di appianare tutti i pregressi. Tutti, insomma, si sono spesi per la causa Ragusa. Non è stato semplice. Si è reso necessario un lavoro molto delicato, anche nell’intrattenimento delle relazioni con tutte le parti interessate. Diciamo che quando mi sono insediato, si rendeva necessario agire con
tenacia, occorreva una posizione risolutiva da portare avanti in ogni modo. Avevamo
di fronte due scelte: o rimboccarsi completamente le maniche e trovare tutte quelle
soluzioni che avrebbero fatto al caso nostro, per garantire ancora continuità a
Confcommercio; oppure lasciare che la realtà provinciale andasse alla deriva sino a
quella che avrebbe rischiato di essere l’inevitabile conclusione, il fallimento
dell’intero sistema provinciale. Oggi, a distanza di quattro anni, possiamo dire di
avere corso un grosso rischio ma, finalmente, siamo riusciti a uscire fuori dal tunnel,
grazie pure al supporto arrivato dalla dirigenza locale dell’associazione di categoria,
dal personale dipendente e dal sistema nella sua interezza: ciò ci consente di guardare
al futuro con una certa fiducia, attivando quelle strategie che si rendono scontate per
far sì che Confcommercio, in provincia di Ragusa, a cominciare da questo momento
in poi, possa decollare. Non era affatto detto che potesse accadere tutto questo. Ma,
passo dopo passo, sforzo dopo sforzo, impegno dopo impegno, siamo riusciti a
centrare l’obiettivo. Ecco perché questi qui sono per noi i giorni della ripartenza in
cui consolideremo la nostra azione a sostegno degli associati, interloquendo con le
amministrazioni comunali, individuando, per i nostri iscritti, quali le migliori strade

da percorrere al fine di assicurare quelle risposte sul fronte dello sviluppo e della
crescita che tutti si attendono”.


“Continuano a buggerarci come se nulla fosse"

“Continuano a buggerarci come se nulla fosse"

Questa volta non lo diciamo noi  e quindi il  buon "nemico" Torrisi non se la può prendere con Mario Papa  come è solito fare.   Il  direttore di Teleiblea è  ancora l'unico a contrastarlo  mentre tutte le associazioni si sperticano in complimenti soprattutto quelle che mettono i loro rappresentanti nei CdA della Sac e della Soaco  Ma basta leggere i commenti ai vari pezzi e si capisce che ormai la gente li ha sgamati e prima o poi dovranno rendere conto di quello che hanno fatto, dal punto di vista ammnistrativo e politico. A lamentassi stavolta è il presidente provinciale Mpsi Ragusa, Andrea La Rosa, a proposito di quanto accaduto proprio di recente, vale a dire l’annuncio delle novità riguardanti la stagione invernale da parte di Sac. Ryanair  fa la parte del leone, quella stessa Ryanair che ha tarpato, ulteriormente le ali, con la condiscendenza della società di gestione etnea, alle opportunità di sviluppo del Pio La Torre, facendo purtroppo pensare che tutto era stato previsto, compresa la penalizzazione di questo territorio. Secondo LaRosa, che naturalmente condividiamo, l'’annuncio da parte di Sac del più grande operativo di sempre da e per Catania è uno schiaffo in faccia alle prospettive di rilancio, invero rimaste sempre ferme al palo, dell’aeroporto di Comiso. A questo punto, definire per eccellenza la provincia di Ragusa “Provincia babba” è una tesi in parte condivisa e sotto certi aspetti cosa sacrosanta. Il sonno di alcuni politici locali, purtroppo, continua beato”.  “Ci chiediamo – aggiunge La Rosa – quando i sindaci iblei comprenderanno che dovranno svincolarsi da questo abbraccio mortale
che ci accompagnerà alla chiusura dello stesso scalo?  Per arrivare a questo diciamo noi  bisogna smentire le affermazioni della sindaca Schembari solo così qualche sindaco prenderà una posizione netta e decisa, pubblica, di rottura rispetto a queste vicende.  Non lo farà nessuno? Allora ci spieghino dice Larosa i dettagli che magari il territorio non riesce a comprendere, le dinamiche illogiche che il semplice cittadino, l'utente, l'intera provincia
stenta a capire. No, non ce ne possiamo rimanere così, a guardare come se nulla fosse. Chiediamo che la situazione possa essere ridefinita nella maniera migliore e più adeguata. Altrimenti, perderemo una grossa scommessa. Anzi, forse l’abbiamo
già perduta”.


Il telegiornale di Teleiblea del 4 luglio 2023

Il telegiornale di Teleiblea del 4 luglio 2023

Nell'Indice: Piantedosi a Lampedusa. Quanto costa l'accoglienza. Una nave che faccia la spola da Lampedusa alla terraferma. Meloni a Buxselles ma senza risultati. La protezione civile sempre pronta. Domani la prova del sistema di allerta. Intervista al dott. Lauretta. Le truffe agli anziani. a Roma un caso eclatante. Proteste per l'aeroporto di Comiso in declino. Più voli di Aeroitalia. Servizio all'Ars. Le imprese di Cateno de Luca.


Ci vuole un'inchiesta sulle risorse dell'Asp

Ci vuole un'inchiesta sulle risorse dell'Asp

Chi vi scrive lo va dicendo da anni. La situazione della sanità nella nostra provincia è davvero grave. Ma nessuno se ne cura fino a quando non si  viene coinvolti in prima persona. Non ci sono amicizie che tengono: il problema è di numeri e di personale e in ospedale, al pronto soccorso, non si può saltare la fila perchè tanto il medico è uno solo. Con le assicurazioni che ci inondano di spot per acquistare polizze che garantiscono l'assistenza nelle strutture private, il personale medico e paramedico che fugge dall'impiego pubblico, utenti esasperati costretti a rivolgersi alle strutture private e le risorse pubbliche sempre più utilizzate per rimborsare le strutture private.  Insomma lo abbiamo sempre detto ma nessuna forza politica è intervenuta facendo la voce grossa. All' Asp si è quasi in una specie di terra di nessuno dove il commissario risponde solo ad alcune forze che gli impongono nomi e cose. Al di la di questo è tutto una serie di "vedremo", "faremo", forse etc,  Sinistra Italiana in un comunicato  esprime il proprio  allarme sullo stato della sanità pubblica provinciale e ritiene indispensabile una ispezione parlamentare sull'impiego delle risorse in questa provincia  e auspica che la Commissione Regionale Antimafia dia continuità alle indagini avviate nella scorsa legislatura.
Intanto Sinistra Italiana denuncia:
- Il *saccheggio delle risorse* in atto da alcuni anni e il *taglio dei servizi* da parte dei vertici ASP per favorire la sanità privata, in linea con le scelte scriteriate della politica nazionale;
- le *attese infinite*, anche fuori dal proprio comune di residenza, per una visita ambulatoriale, con il risultato che può curarsi soltanto chi può permettersi prestazioni a pagamento;
- Il *modello securitario dei pronto soccorso* presidiati da vigilantes armati: alla rabbia dei cittadini non viene risposto con servizi migliori, ma con minacce di uso della forza;
- la *cronica carenza delle sedie* per disabili e anziani e la *carenza di coperte* nei pronto soccorso, che all'ospedale Giovanni Paolo II questo inverno veniva tamponata usando i teli di carta stagnola.
- l'insufficiente numero di sedie* nelle aree di attesa antistanti gli ambulatori (come dimostrano le
foto) con persone che a prescindere dall'età o dalla condizione fisica rimangono in piedi o
accovacciate a terra.
- le *condizioni di lavoro del personale sanitario* con turni di medici e infermieri ad alta flessibilità“ che causano stress e fuga di personale dal servizio sanitario pubblico.
E' di tutta evidenza che in questo contesto la sanità privata può stappare lo champagne. Personale medico e paramedico che fugge dall'impiego pubblico, utenti esasperati costretti a rivolgersi alle strutture private e le risorse pubbliche sempre più utilizzate per rimborsare le strutture private.
Anche a Ragusa il diritto alla salute e a usufruire di servizi sanitari dignitosi, escluse alcune eccezioni, rappresenta una emergenza intollerabile.


Controlli per la movida.

Controlli per la movida.

Al porto di Marina, sabato sera, un soggetto in evidente stato di alterazione dovuto ai fumi dell’alcol è stato prima intercettato degli addetti alla sicurezza dei vari locali e quindi sono arrivati i carabinieri, per fermarlo e condurlo in caserma. Ci sarebbero  potuto essere problemi, dove il numero delle presenze è notevole, soprattutto da parte dei giovani,  Ci arriva in merito la segnalazione del consigliere comunale Buscemi ma dobbiamo dire che gia da qualche giorno si parla di interventi di forze dell'ordine in rispetto alle decisione prese nei vari incontri in prefettura .
Infatti il  Questore della provincia di Ragusa con la condivisione del Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di finanza, a conclusioni delle tematiche di settore approfondite in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto Dr. Giuseppe Ranieri, ha disposto con specifiche ordinanze l’attuazione di misure di vigilanza e controllo del territorio finalizzate a prevenire la compromissione delle condizioni di vivibilità, convivenza civile e qualità della vita urbana a Marina di Ragusa, dove già si registra la presenza di molti villeggianti e turisti.
Attraverso l’espletamento di specifici servizi in modalità interforze con pattuglie della Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale e con il contributo tecnico/specialistico della Sezione Polizia Stradale si è voluto dare impulso al contrasto di quelle situazioni che costituiscono intralcio alla pubblica viabilità, che alterano il decoro urbano, turbano gravemente il libero utilizzo e la fruizione degli spazi pubblici e che disturbano la quiete pubblica ed il riposo delle persone con l’emissione di rumori molesti.
All’esito di specifici Tavoli Tecnici tenutisi in Questura, i servizi predisposti sono stati attuati dal sinergico dispositivo interforze a largo raggio nella località balneare con particolare ai luoghi di maggiore aggregazione quali il Porto turistico di Marina di Ragusa, il Lungomare Andrea Doria, via Tindari, piazza Malta, via Portovenere e via
Cavalier Luigi Bisani con controlli a numerosi veicoli e persone Complessivamente sono state identificate n. 209 persone, controllati n. 126 mezzi, elevate n. 49 contravvenzioni al Codice della Strada. Le sanzioni amministrative più significative sono state quelle per guida senza patente, mancato uso delle cinture di sicurezza e guida senza copertura assicurativa dei veicoli. Per quanto riguarda i controlli ai ciclomotori i controlli hanno portato a n. 3 fermi
amministrativi di cui uno per alterazione delle caratteristiche costruttive c.d. “motorini
truccati” e due per mancato uso del casco. Un ciclomotore è stato sequestrato poiché
circolava senza assicurazione e senza revisione.
Tali controlli saranno eseguiti con le stesse modalità interforze con sistematica cadenza
ed interesseranno anche altri comuni e località balneari della provincia iblea.