Sp 25 troppo pericolosa
Sp 25 troppo pericolosa
Ennesimo incidente mortale sulla Ragusa Mare. Nonostante, i limiti, le segnalazioni e quant'altro purtroppo il numero delle vittime su quella strada è sempre in aumento. Sull'argomento interviene Peppe Calabrese come segretario del PD cittadino. “In questo periodo dell’anno la SP 25, che porta da Ragusa alla frazione rivierasca di Marina, vede un’altissima densità di traffico e, ciononostante, è carente in molti tratti della segnaletica orizzontale necessaria a delimitare la carreggiate e le corsie, in altri la segnaletica è ormai sbiadita e la notte queste carenze diventano un fattore di pericolosità in più. Chiediamo al sindaco di Ragusa e al Commissario del Libero Consorzio di intervenire ognuno per la propria competenza”. Non possiamo credere infatti che non si siano accorti dello stato in cui versa la strada in questione perché il rischio derivante dall’assenza di segnaletica orizzontale è sotto gli occhi di tutti, soprattutto la sera quando in alcuni tratti non si capisce più se il proprio mezzo si trova nel lato giusto della carreggiata. La SP 25 è stata asfaltata in alcuni tratti, ma non si è pensato di ripristinare la segnaletica: il risultato complessivo è che ci ritroviamo con un’arteria altamente trafficata, asfaltata a singhiozzo, senza segnaletica orizzontale e con segnaletica scadente nei tratti più vecchi. Ora a parte questo problema della segnaletica pensiamo che sia anche legittimo per questa città chiedere che questa strada provinciale, trafficatissima e pericolosissima possa essere trasformata in un super strada a 4 corsie con qualche svincolo negli incroci importanti. Crediamo che i sindaci non abbiano mai preso a cuore questa strada permettendo che sia costellata di lapidi. Un lavoro di squadra tra enti porterebbe ad una progettazione esecutiva dell'opera che vale almeno 3 metropolitane di superfice, che a mio avviso, non serve praticamente a nulla. Ben diversa la questione SP 25 che tutti, ripetiamo tutti, i ragusani percorrono ripetutamente.
Il ponte sull'Ippari: ringraziamenti e dimenticanze
Il ponte sull'Ippari: ringraziamenti e dimenticanze
Sono stati aggiudicati alla Edilzeta spa, con sede legale a Modica, i lavori di messa in sicurezza del ponte sul fiume Ippari sulla SP 18 Vittoria-Piombo. L’intervento, finanziato con fondi del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, è stato aggiudicato con l’applicazione del ribasso del 24,5999% sull’importo a base di gara di € 3.236.686,99, determinando un importo contrattuale di € 2.460.286,70 comprensivo di € 80.575,42 per oneri per la sicurezza. “ Il progetto prevede la demolizione e la realizzazione di un nuovo impalcato a due corsie, realizzato in struttura mista acciaio-calcestruzzo. Al fine di garantire la circolazione lungo la SP 18 durante le lavorazioni, sarà realizzato un attraversamento provvisorio (a valle del nuovo ponte) che sarà demolito al termine dei lavori. Tale soluzione consentirà inoltre di eliminare le interferenze tra il flusso veicolare e il cantiere. L’opera provvisoria sarà ad una sola corsia e il traffico sarà regolato da ciclo semaforico durante tutte le lavorazioni. Certamente un
procedimento molto complesso, ha dichiarato il Commissario del'LCC di Ragusa, Salvatore Piazza - che ha voluto ricordare tutti coloro che tecnicamente si sono spesi per l'opera. Manca però il ringraziamento a chi si è speso politicamente per quest'opera riuscendo a far convogliare i finanziamenti ad iniziare da Nello Dipasquale. Una piccola critica sull'opportunità di intitolare l'opera alla figura di Gianni Molè che, secondo Piazza, all'epoca si è tanto speso per arrivare a questo risultato. Molè era un giornalista e se si tratta di intitolargli una sala convegni, un'aula in un centro sportivo o qualcosa di simile tanto di cappello ma addirittura un ponte mi sembra un po' troppo. Scherzando un po' quando, fra cento anni spero, muore il sottoscritto come minimo mi devono intitolare l'aeroporto di Comiso e nessuno può negare che mi ci sono speso più di chiunque altro!.
Il telegiornale di Teleiblea del 13 luglio 2023
Il telegiornale di Teleiblea del 13 luglio 2023
Nell'Indice: Collaborazione con Teleacras, Il ponte sullo stretto. Intervista a landini su Metra e codice degli appalti. Il ponte sull'ippari qualche critica. Intevista ad Armando Algozzini su problemi per la mancanza di personale nella PA. Ancora su aeroporti con breve servizio su Nico Torrisi. L'estate a marina. le critiche di Territorio. Conferenza stampa Avis ed interviste
Per il consigliere La Porta a Marina la viabilità è in alto mare
Per il consigliere La Porta a Marina la viabilità è in alto mare
Pubblichiamo le ironiche considerazioni del consigliere comunale di Territorio Angelo la Porta ribadendo, però, che forse solo ascoltando chi, in una certa località ci vive e opera h24, si può esser certi di aver fatto le scelte giuste soprattutto parlando di circolazione stradale e posteggi.
C’è chi lavora per diventare Sindaco di Sicilia e aspira al titolo di Imperatore del Regno delle Due Sicilie, da noi ci basta il Sindaco Cassì, Imperatore dei due centri storici e di tre frazioni.
Come ogni imperatore, a maggior ragione dopo la rielezione a furor di popolo, nessuna condivisione per le scelte che attengono, non tanto al 50% di cittadini che non è andato a votare, ma di quel 37% del restante 50% che non ha votato per lui.
E sulla stessa scia i cortigiani, l’assessore alle contrade e alle periferie, quindi anche alle frazioni, e quello alla viabilità che oggi si chiama mobilità.
Viene imposta una nuova regolamentazione, nessuna condivisione delle scelte con i residenti, del tutto ignorati, vengono fissate regole che la gente non ha il tempo di assimilare, solo poche ore prima dell’entrata in vigore, parlando di visione strategica per un piano di mobilità che ricalca quello degli anni passati.
Da nuovi assessori, che mostrano le migliori intenzioni di fare bene, ci si attenderebbero soluzioni innovative, non solo qualche area di sosta per disabili, una esagerata attenzione per le aree di carico e scarico autorizzate fino alle 17 del pomeriggio,
Un comunicato senza una quanto mai necessaria cartina, dal momento che molti villeggianti occasionali non conoscono il nome delle vie, predisposte aree pedonali dove, fino alle 20, possono tranquillamente circolare bici e monopattini, che hanno ormai invaso la frazione senza alcun controllo per la pericolosità dei mezzi condotti in maniera scriteriata, in mezzo alla gente, anziani e bambini.
Si spendono tanti soldi per fare del lungomare Andrea Doria un’isola pedonale e si permette il traffico per i velocipedi. Queste non sono strategie, o meglio sono le strategie per non scontentare nessuno.
Il cervellotico piano non ha tenuto conto di spazi di sosta riservati ai residenti, richiesti a pieno titolo quattro anni e mezzo fa attraverso una petizione popolare di 750 firme, è tutto incentrato per la zona dalla casa comunale di via Brin al Miramare, tutte misure per il carico e scarico, per la farmacia, per i disabili, tutto il resto del centro abitato è dimenticato, sia la zona centrale dei residenti che le numerose zone residenziali, alle spalle del lungomare Andrea Doria e alle spalle del porto turistico, dove si affolla, non solo nelle ore serali, un traffico spaventoso e un tappeto di auto che arriva, in qualche caso, a rendere difficile l’accesso di persone e veicoli nelle case di proprietà.
Non c’era bisogno di fare il copiato questo piano non prevede nulla per i collegamenti per i parcheggi né pone in essere opportune strategie per contenere l’afflusso di mezzi all’interno di Marina, predisponendo apposite aree ( non come l'esperienza fallimentare di due anni fa di via Escriva'),dove parcheggiare e trovare la navetta per arrivare al mare.L'assessore Gurrieri, non si comprende cosa ne pensi, l’assessore competente al ramo per Marina di Ragusa, Distefano, parla della necessità di tutelare la bellezza della fascia costiera, la sicurezza di chi ci vive e dei vacanzieri, ci sembra che il piano, che continua a permettere l’invasione di auto e moto non contribuisca per nulla a tutelare la bellezza dei luoghi, basta la tolleranza per i velocipedi per definire il concetto di sicurezza dell’assessore.
È sempre la storia dei Gattopardi, si cambia tutto per non cambiare nulla.
Il telegiornale di Teleiblea del 12 luglio 2023
Il telegiornale di Teleiblea del 12 luglio 2023
Nell'Indice: Ancora caldo ma è estate. L'autostrada Ragusa Catania. Landini a Ragusa incontra i lavoratori dell'autostrada. Intervista. Sciopero dei trasporti. In Sicilia mancano decine di migliaia di impiegati nella PA. La protesta della Polizia. Parla il sindacalista Licitra. Come se la passano a Marina di Ragusa. Problemi e rimedi. Firrincieli dell'opposizione. L'importanza dei centri storici intervista al prof Sorge dell'università di antropologia di Toronto. Gli spettacoli. Intervista a Germano Martorana.
Ecuba di..... Donnafugata
Ecuba di..... Donnafugata
Sarà la tragedia “Ecuba”, uno dei testi più drammatici di Euripide, da mercoledì 12 luglio a domenica 16 luglio alle ore 21, ad inaugurare la nuova edizione della rassegna teatrale che ogni anno trasforma la scalinata del parco del Castello di Donnafugata in originale palco verticale e regala messinscene uniche e suggestive. Lo spettacolo ha conquistato ed emozionato già lo scorso anno il pubblico, regalando un grande successo e notevoli soddisfazioni ai direttori artistici Federica Bisegna e Vittorio Bonaccorso.
Marina di Ragusa. Così non va!
Marina di Ragusa. Così non va!
Il movimento politica Territorio di Ragusa, affronta i tanti problemi che assillano la località balneare di Marina di Ragusa e che sta tanto a cuore a ogni nostro concittadino.
La neo segretaria Raimonda Salamone in una nota stampa riporta vari punti che meriterebbero la dovuta attenzione da parte dell’amministrazione. In questo articolo ci occupiamo solo di alcuni dei problemi sollevati che consideriamo abbastanza reali.
Prima di tutto, dice la Salamone, si nota una specie di inciviltà diffusa che vede gli automobilisti impegnati in manovre e parcheggi selvaggi che ostruiscono il traffico, rischiando di causare - e causano - incidenti e impediscono l’attraversamento sulle strisce pedonali. La sicurezza del pedone decantata in campagna elettorale, forse, passa anche dalla presenza di controlli in tal senso, attualmente assenti. I residenti di Marina di Ragusa inoltre lamentano l’invasione di veicoli, che impedisce di parcheggiare a distanze ragionevoli dalle proprie abitazioni.
Che dire poi delle mini (spesso neanche tanto) discariche ammirabili nelle vie del centro storico di Ragusa, nelle strade extraurbane e nelle zone della frazione marinara. Non c’è attivismo ambientalista che tenga di fronte all’inerzia delle autorità.
E poi naturalmente le spiagge. I vanti di pluriennali bandiere blu e di spiagge a misura di bambino appaiono alquanto distanti dalla realtà odierna, che invece conta arenili con accessi poco fruibili perché occupati dalla vegetazione incontrollata o da ciottoli, tubi a vista e ferraglia (come nella “Spiaggia degli Americani”, peraltro con acque spesso inquinate). Si aggiungano passerelle inesistenti e docce malfunzionanti - ormai neanche a farci caso, o quasi - rese maggiormente impraticabili da cumuli di sabbia in loro prossimità. E per oggi ci fermiamo qui perchè gli argomenti sono importanti soprattutto per quello che riguarda la fruizione delle spiagge. Purtroppo Marina pur essendo un "must" del turismo siciliano non ha davvero quantità e qualità in questo campo. Troppa folla, pochi servizi, molta "puzza" perchè sul lungomare c'è di tutto per quanto riguarda il fast food e così via. Bisognerebbe pensarci al di là dei proclami, insiste Territorio, perchè sono questioni già ampiamente conosciute
Il telegiornale di Teleiblea del 11 luglio 2023
Il telegiornale di Teleiblea del 11 luglio 2023
Nell'Indice: Ancora caldo, i problemi dell'autostrada Ragusa Catania. I Cas senza fondi. Intervento dell'on Dipasquale all'Ars. La protesta della Polizia di Stato di Ragusa in Prefettura. Multe ai pescatori di frodo di ricci. La movida a Marina. L'opposizione al comune di Ragusa. Intervento di Peppe Calabrese. Lo sbarco intervista allo scrittore Fronte sui fatti di Portulisse. Il campo disabili al Kikki Village. Domani in scena a Donnafugata la compagnia Godot
Movida movimentata ma non si può esagerare
Movida movimentata ma non si può esagerare
Le risse notturne nei luoghi della Movida fanno parte del folklore locale a patto che siano limitate magari a qualche scappellotto ma non di più. Il guaio è che, invece, in questi tempi difficili si rischia sempre di andare oltre e si ha paura di trovarsi di fronte a qualcosa di veramente grave. E' quello che è successo a Marina qualche girono fa. Si è assistito ad uno scontro tra gruppi numerosi che era il seguito di un primo approccio meno cruento. E per fortuna non si è andati oltre ma è giusto prendere le dovute precauzioni. Purtroppo come viene ripetuto da più parti, nella Polizia di Stato c'è carenza di personale e turni stressanti. Quale è dunque la soluzione? Intanto Peppe Calabrese accende i riflettori “Siamo molto preoccupati per quanto è accaduto qualche sera fa in prossimità del Porto di Marina dove è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine per fermare una rissa e riportate la calma. Il primo cittadino si mobiliti con chi di competenza per chiedere maggiori controlli nei luoghi della movida”. Lo dichiara Peppe Calabrese, segretario cittadino e Consigliere comunale del Partito Democratico di Ragusa, che aggiunge: “Temiamo che entrando sempre più nella stagione estiva questi episodi potrebbero ripetersi, soprattutto in mancanza di una presenza costante delle forze dell’ordine. Abbiamo appreso che al Porto è stato attivato un servizio di vigilanza privata, che potrebbe certamente essere un elemento deterrente per qualche spirito inquieto, ma crediamo che debbano essere le Istituzioni a doversi occupare dell’ordine pubblico e ciò non può essere lasciato all’iniziativa di qualche privato. Per queste ragioni - conclude - chiederemo al sindaco un autorevole intervento all’indirizzo di S.E. il Prefetto e del sig. Questore perché a Marina di Ragusa possa essere potenziata la dotazione di uomini in divisa, soprattutto la sera nei luoghi maggiormente frequentati”.
Lamentarsi è capitale!
Lamentarsi è capitale!
Dicevano proprio così i nostri avi che avevano capito che l'arte di lamentarsi in qualche modo paga. ma qui siamo difronte ad un'opera attesa da almeno 40 anni. parliamo dalla Ragusa Catania l'autostrada sognata dai nostri nonni addirittura. Tutti sappiamo che vuol dire affrontare quel percorso in certe ore ed in certi giorni. Si rischia di metterci anche 2 ore senza pensare al rischio fisico. Ora la strada è certezza. almeno così sembra. I lavori - che prevedono il collegamento dall'innesto tra le statali 514 "Di Chiaramonte" e 115 "Sud Occidentale Sicula", in territorio comunale di Ragusa, alla connessione con l'autostrada "Catania-Siracusa" -prevedono un investimento complessivo pari a quasi un miliardo e mezzo di euro, finanziato dal Piano operativo fondo sviluppo e coesione infrastrutture 2014-2020, da risorse di Anas e, in parte, anche da fondi della Regione Siciliana Poc 2014-2020. L'investimento comprende un ampio piano di monitoraggio ambientale per tutte le fasi esecutive ante-operam, in corso d'opera e post-operam, gli oneri relativi alla sicurezza e quelli relativi al protocollo di legalità. Il tracciato avrà uno sviluppo di 68,700 km e sarà realizzato prevalentemente in corrispondenza delle sedi stradali delle attuali statali 514 (per circa 39 km) e 194 (per circa 29 km). L'itinerario è stato suddiviso in quattro lotti funzionali: questa scelta è stata ritenuta migliore in termini di economicità e di sostenibilità ambientale e ha consentito la partecipazione alle procedure di gara anche alle imprese locali, in coerenza con il nuovo codice dei contratti. Tutto a posto. Quasi. Infatti son in corso diverse diatribe tra i proprietari dei terreni da espropriare e le ditte che devono iniziare i lavori. Il progetto era di un'altra società dalla quale fu acquistato per circa 35 milioni ma probabilmente poteva essere fatto meglio. Ora qualcuno dice che dovrebbe essere rivisto il tracciato che incide troppo su terreni che godono di rendite eccellenti grazie all'agricoltura intensiva ma anche biologica. Ma tutto questo comprometterebbe, di molto, i tempi previsti. Ci dicono che diversi proprietari si stiano attrezzando per resistere agli espropri. Ora su una spesa di un miliardo e mezzo non credo che ci si possa preoccupare di alcuni proprietari che vogliono più indennizzi, C'è un commissario per quest'opera che deve subito intervenire cercando le soluzioni migliori. Vi ricordo che appena si partirà effettivamente con le ruspe quel tracciato, interessato contemporaneamente lungo tutti i 69 km, diventerà un percorso ad ostacoli con semafori, cambi di corsia etc etc. Un'altra tegola per l'economia che avrà modo e tempi di soffrire prima di
arrivare alla fine. Dunque si provveda subito fin da domani quando sarà a Ragusa il segretario CGIL Landini. Va bene parlare di salari e di condizioni di lavoro. Ma ora si deve anche pensare alle condizioni degli automobilisti ignari e fiduciosi










