Servizi interforze di controllo del territorio

Servizi interforze di controllo del territorio

Anche in occasione delle appena trascorse festività Pasquali, sono stati intensificati tutti i servizi
interforze di controllo del territorio così come disposti dal Questore della Provincia di Ragusa Dr.
Vincenzo Trombadore con la condivisione dei Comandi Provinciali dell’Arma dei Carabinieri e
della Guardia di Finanza e realizzati sulla base delle tematiche di settore approfondite in sede del
Comitato per l’Ordine e La Sicurezza Pubblica.
I servizi hanno interessato le giornate da venerdì in poi, con particolare riguardo a Pasqua e
Pasquetta.
Le Forze di Polizia, con il contributo della Polizia Locale di Ragusa, Vittoria e delle altre Polizie
Locali, in piena sinergia, sono state presenti ed hanno operato presso i luoghi in cui maggiore è
stato l’afflusso di persone in occasione delle cerimonie religiose nonché nei centri e sulla fascia
costiera di tutta la provincia che in ragione delle favorevoli condizioni meteo, sono state meta della
tradizionale gita all’aperto, soprattutto nella giornata del lunedì di Pasqua.
In tale contesto, sul litorale ibleo, sono stati sottoposti a controllo anche alcuni locali pubblici per la
verifica del rispetto della normativa vigente. Sono in corso accertamenti della Questura Divisione
Polizia Amministrativa e Sociale per aver i poliziotti rilevato irregolarità in tre casi (uno a Marina
di Ragusa e due a Sampieri) in occasione di aree danzanti non munite di apposite autorizzazioni.
Al fine di garantire la sicurezza e il regolare transito del traffico veicolare diretto verso i maggiori
luoghi di interesse, sono stati intensificati vigilanze e controlli anche lungo le principali arterie della
provincia.
Le numerose pattuglie interforze hanno permesso di effettuare controlli che hanno riguardato: n.
1958 persone e n. 866 veicoli, inoltre sono state contestate n. 34 violazioni delle norme del
Codice della Strada, infine sono state controllate n.489 persone sottoposte agli arresti
domiciliari e o ad altre misure di restrizione.


Analisi della Cisl sulla ricerca del lavoro

Analisi della Cisl sulla ricerca del lavoro

A gennaio 2024, rispetto al mese precedente, diminuiscono gli occupati e idisoccupati, mentre aumentano gli inattivi. I numeri Istat rivelano, per la provincia di Ragusa, una tendenza simile a quella del paese. In pratica, l’occupazione cala (-0,2%)
tra gli uomini, gli under 34, i dipendenti a termine, gli autonomi; cresce invece tra le donne e chi ha almeno 50 anni. La diminuzione del numero di persone in cerca di lavoro (-0,1%) coinvolge gli uomini, i 15-24enni e i 35-49enni; al contrario, la
disoccupazione aumenta lievemente tra le donne e gli ultracinquantenni. La crescita del numero di inattivi (+0,6% tra i 15 e i 64 anni) si osserva tra gli uomini e tra chi ha un’età compresa tra 15 e 49 anni; l’inattività diminuisce invece tra le donne e gli
ultracinquantenni. Confrontando il trimestre novembre 2023-gennaio 2024 con quello  precedente (agosto-ottobre 2023), si registra un aumento del livello di occupazione pari allo 0,2%. La crescita dell’occupazione, osservata nel confronto trimestrale, si
associa alla diminuzione delle persone in cerca di lavoro e alla stabilità degli inattivi. Il numero di occupati, a gennaio 2024, supera quello di gennaio 2023 dello 0,9%.  “Sono dinamiche – sottolinea la segretaria generale dell’Ust Cisl Ragusa Siracusa,
Vera Carasi – che ci fanno dire che il rimbalzo post covid è stato positivo, addirittura superiore alle attese. Ma non bisogna sottacere gli aspetti negativi. E cioè che la carenza di competenze, come sottolineato in più ambiti produttivi, sta diventando la
reale emergenza. Il lavoro c’è ma non si trovano le figure professionali adeguate tali da soddisfare le relative commesse. E questo succede in agricoltura come nel campo metallurgico. Ecco perché, come Cisl, sottolineiamo la necessità di prevedere
interventi significativi e mirati per non esaurire la spinta positiva di questa fase: accelerare sul potenziamento dei servizi per l’impiego e sulle riforme del sistema scolastico e dell’orientamento. Abbiamo chiesto a livello nazionale, inoltre, che siano
introdotti incentivi mirati per quelle platee ancora relegate all’inattività, in particolare
premiando le aziende che introducano con accordo sindacale misure di conciliazione
equamente utilizzate da lavoratori e lavoratrici. Dobbiamo, poi, concentrarci sugli
investimenti legati ai servizi per consentire alle donne di lavorare, non solo asili nido
ma anche tempo pieno a scuola, centri estivi, accelerazione della legge sulla non
autosufficienza. Tutto questo, naturalmente, non può prescindere dalle misure che
occorrono per garantire sostegno alla produttività e alla crescita”.


“Una moneta al servizio del territorio”.

“Una moneta al servizio del territorio”.

Venerdì 5 aprile 2024 alle 18, presso l’auditorium “Pippo Tumino” nella Zona Artigianale di Ragusa, si svolgerà una tavola rotonda su “Moneta e Comunità per il bene comune”.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco Peppe Cassì e dell’assessore allo Sviluppo Economico Giorgio Massari, seguiranno gli interventi di Matteo Mazzariol, Presidente del Movimento Distributista Italiano, che relazionerà su “Comunità di
lavoro e moneta: una visione realista” e di Paolo Tintori, Presidente della Rete di Mutuo-Credito, la cui relazione sarà incentrata su “Una moneta al servizio del territorio”.
“Il comune è un Ente a finalità generale – sottolinea l’assessore Massari -, perché cura gli interessi e promuove lo sviluppo della propria comunità. Una moneta complementare può rappresentare uno strumento efficace per dare vita ad una
effettiva politica di sviluppo locale, contrastando l’impoverimento sociale e
stimolando l’inclusione sociale. Se ben costruita può essere uno dei pilastri su cui
una comunità può basare il proprio percorso di trasformazione verso una maggiore
sostenibilità economica, sociale, ambientale”.


Tg 2 aprile

Tg 2 aprile

Nell'Indice: La pasqua negli Iblei. Le nostre dirette. Le spese per il pranzo di pasqua. Il parco degli Iblei. Incontro a Palermo con gli ambientalisti. L' economia: Intervista per convegno Moneta e Comunità. La sicurezza. Il neo diretore del Parco di Camarina. Difendiamo il Museo degli Italiani in Africa. Giornata dell'autismo. Servizio su Agricoltura sociale. La sagra della seppia a Marina di Ragusa. Intervista a Vito Zagarrio.


Il parco dovrebbe premiare le popolazioni iblee.

Il parco dovrebbe premiare le popolazioni iblee.

Guardate la foro di copertina per questo articolo. La si potrebbe collocare anche in uso spazio temporale di paio secoli fa. Questo perchè nessuno ha mai tentato di violentare la propria terra natia.... anzi. Eppure si cerca i imporre regole altamente restrittive per conservarla come se i Ragusani e gli altri non fossero in grado di farlo da soli. Ora nonostante le svariate e numerose proteste, con le testimonianze di molti dei sindaci interessati, si continua a parlare del Parco degli Iblei. Dopo l'audizione in commissione ambiente di qualche settimana fa con l'on Carta , sindaco di Melilli, a capo del movimento anti parco per domani è prevista un'altra audizione con l'assessore Pagana  richiesta dall'on Campo. Purtroppo dobbiamo dire che questo è ormai diventato uno scontro non solo tra diversi modi di vedere l'ambiente ma anche tra la politica. Mentre i partiti di governo alla regione mostrano la loro insofferenza al Parco, il M5S insiste nella sua posizione ormai anacronistica visto che, quei presupposti alla base del movimento, sono ormai saltati e non serve puntare sull'ambiente per conquistare voti. Sarebbe invece opportuno guardare la realtà e capire che grazie alla laboriosità, l'intelligenza e l'amore per la loro terra, le popolazioni iblee nei secoli sono riuscite a conservare intatto il proprio territorio tanto da farne un enorme patrimonio invidiato da tutti. Non è neanche giusto vantarsi di questo risultato perchè, come abbiamo detto, non è merito della politica o degli ambientalismi ma solo della gente che abita in quei luoghi. Nella riunione di domani ci saranno i rappresentanti alcune organizzazioni regionali come l' Ente fauna siciliana, Legambiente con il rappresentate di Ragusa, il WWf , Italia Nostra e il Cai  che, passandosi una mano sulla coscienza e forti della loro competenza,  dovrebbero muoversi in favore di tutti coloro che senza nessuna regola restrittiva hanno mantenuto  la qualità della nostra terra. Ci  saranno inoltre più rappresentati di associazioni locali che sembrano nate solo con la finalità di supportare qualche rappresentante politico. Tornando alla realtà è davvero un peccato se si riuscisse a bloccare lo sviluppo multidisciplinare del territorio impedendo anche quelle attività che nel passato hanno contribuito a fare della nostra provincia l'Isola nell'isola  senza neanche l'idea di un parco.


Le ragioni per il taglio dei pini!

Le ragioni per il taglio dei pini!

Certo che la Villa di Ibla è un po' sfortunata per quanto riguarda gli alberi piantati , alcuni da più di un secolo, e ora per un motivo o per l'altro  segati o estirpati. Era accaduto tempo fa con quelli che erano stati messi a dimora in parte del giardino a ricordo  dei giovani ragusani morti nella prima guerra mondiale. Ne furono tagliati tanti per fare spazio ad una  nuova visione della villa ma la giustificazione fu che erano malati. Poi le palme. Il meraviglioso viale centrale fu attaccato dal punteruolo rosso che  ne fece strage . Ora i pini dalle parti della bambinopoli.  La polemica è subito scoppiata nonostante il sindaco in un suo post abbia scritto: A nessuno può far piacere abbattere degli alberi, ma il compito di chi amministra è fare ciò che bisogna fare, anche quando si tratta di scelte dolorose e decisamente impopolari. Dopo aver accolto il parere della Sovrintendenza, e considerata l’urgenza dell’intervento, il settore Verde Pubblico ha provveduto ad abbattere 7 pini pericolosi, perché lesionati, pericolanti o eccessivamente inclinati, dei Giardini Iblei. L’errore, di cui mi assumo la responsabilità, è di non aver spiegato in anticipo alla città la natura dell’intervento, la sua urgenza e quindi il progetto futuro.  Ma a Legambiente il tono dimesso del sindaco non garba ed ha inviato all'assessore una lettera aperta piena di elementi specifici:  Pensavamo che il caso della piazzetta Ragazzi del ‘99 (4 pini capitozzati senza motivo evidente) fosse un caso isolato, e invece sembra che sia una abitudine nel comune di Ragusa dopo aver visto che cosa è successo ai pini della villa di Ibla. Certo non conosciamo i motivi che hanno portato al taglio, potrebbero anche essere validi, ma allora è opportuno che lei ce ne spieghi i motivi. Vorremmo innanzitutto sapere: - perché il taglio è avvenuto in un periodo dell’anno nel quale è vietato (art. 23 del regolamento del patrimonio arboreo e del verde pubblico del comune di Ragusa);
- quali sono le ragioni. La nostra associazione ha al suo interno persone competenti in ambito botanico ed agronomico, dalle quali sappiamo che si potrebbe giustificare il taglio dei pini se in essi fossero presenti funghi che ne attaccano la chioma (es. Thyriopsis halepensis), funghi che attaccano i tessuti vascolari (es. genere Leptografhium), funghi che attaccano il tronco (es. cancro resinoso del pino) oppure funghi che attaccano l’apparato radicale (es. Armillaria). Oppure se fossero infestati da insetti come la cocciniglia tartaruga, da coleotteri scolitidi come il Tomicus destruens, da lepidotteri come la processionaria del pino, da afidi, acari o altri insetti. O, infine, se ci fossero problemi di cedimento per ribaltamento della zolla radicale, cedimento del fusto o di parte di esso, rottura o cedimento di rami appesantiti da carichi aggiuntivi (es. vento). Ma anche in questi casi, è necessario, prima di tagliare, valutare se, nonostante i possibili problemi di salute delle piante, si sarebbe potuto curarle e salvarle.  Inoltre, i motivi del taglio devono essere oggetto di una relazione dettagliata a firma di un professionista abilitato (Dottore agronomo o forestale) che attesti lo stato di salute precario dei pini e la situazione di rischio potenziale imminente per la pubblica incolumità. Era presente una delle ragioni sopra elencate nel caso dei pini della villa di Ibla? E’ stata fatta la relazione di cui sopra prima di procedere al taglio?
Si chiede nella lettera anche di fare un censimento dettagliato di tutti gli alberi del territorio ibleo.  Insomma Legambiente non ci sta e non accetta neanche le buone intenzioni. Il sindaco infatti continua nel suo post : Si tratta infatti di un intervento propedeutico al piano da 700.000 € di riqualificazione di tutti i Giardini, che proprio in quella parte prevede la piantumazione di 24 nuovi alberi d’ombra, già alti e strutturati, a fronte dei 7 pericolosi e abbattuti. 

Un’attenzione supplementare per il centro storico

Un’attenzione supplementare per il centro storico

Una politica più incisiva per il centro storico. Un’attenzione supplementare si rende utile. Perché quella che, finora, allo stesso è stata riservata, non ha sortito, con tutta evidenza, gli effetti sperati. E non ci si venga a dire che non amiamo il centro storico. Anzi, proprio perché siamo convinti assertori del suo rilancio, è chiaro che bisogna operare con tutta una serie di scelte che possano risultare più efficaci. Sotto ogni punto di vista”. Lo afferma il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia a Ragusa, Luca Poidomani, dopo avere preso atto, tra l’altro, che, nel piano di spesa della legge su Ibla, approvato di recente in commissione, sono state esitate delle misure che contemplano l’individuazione di somme da destinare a giovani studenti provenienti da altre città che scelgono i corsi universitari attivi su Ragusa. “E’ fin troppo evidente – continua – che soltanto questo non basta. Perché continuiamo a confrontarci con un centro storico abbandonato a se stesso, un centro storico senza adeguate attenzioni. Quindi, se l’amministrazione intende fare qualcosa, lo faccia subito. Magari, ad esempio, puntando su un piano particolareggiato per il centro storico che fornisce la possibilità a chi decide di abitarci di potere abbattere e ricostruire rispettando le cubature e, quindi, di ristrutturare le abitazioni già esistenti. E diamo a chi intende vivere il centro storico la possibilità di potere contare non tanto su incentivi vaghi quanto sulla possibilità di puntare su sgravi specifici dei tributi comunali. Si potrebbe programmare la riduzione dei tributi comunali per un periodo quinquennale o, addirittura, decennale: sarebbe un bell’aiuto”. “Ci sembra – continua Poidomani – che l’amministrazione comunale, per quanto riguarda anche il centro storico, abbia fatto solo annunci spot. Il presidio di polizia comunale in piazza San Giovanni? Bene. Ma che cosa è cambiato? In sostanza nulla. Solo un’operazione d’immagine. L’annuncio dell’incremento dei controlli prima dell’estate? Bene anche questo. Ma di fatto non è aumentata la percezione di sicurezza. Anzi, i mesi di gennaio e febbraio, da questo punto di vista, non ci hanno consentito di stare tranquilli. Molti episodi limite (dalla tentata violenza sessuale all’accoltellamento in via Roma, giusto per ricordare i due più clamorosi). La sensazione, lo ribadiamo, è quello di un centro storico che sembra essere abbandonato a se stesso. Dobbiamo invertire subito questa tendenza. Non possiamo più aspettare. E’ da tempo che la situazione è sfuggita di mano. Attendere oltre determinerebbe un declino irreversibile di cui questa amministrazione sarebbe responsabile. E forse è il caso che il sindaco si renda conto che qualche elemento della sua squadra non è certamente il più adatto per il compito assegnatogli”.


In diretta da Ispica

In diretta da Ispica

A  partire dalle ore 10,30 Teleiblea trasmetterà in diretta da Ispica la celebrazione della Santa Pasqua con la messa solenne e poi il momento dell'Incontro  tra Gesù e la Madonna che avverrà intorno alle ore 12 davanti la chiesa dell'Annunziata.


Nuovo dirigente del Parco Archeologico di Camarina.

Nuovo dirigente del Parco Archeologico di Camarina.

E' Carmelo Nicotra il nuovo dirigente del Parco Archeologico di Camarina e Cava d'Ispica. Dopo un certo periodo di commissariamento affidato al dott. Gattuso, finalmente, l'importante sito archeologico riavrà un direttore con pieni poteri. Carmelo Nicotra, il cui decreto di nomina è stato firmato soltanto ieri dall'assessore Scarpinato, ha un curriculum  di tutto rispetto con una carriera trascorsa tutta nell'ambito ambientale avendo due lauree in agraria l'ultima conseguita nel 2012 all'università di Ragusa con 110 e lode con la specializzazione per le scienze agrarie  tropicali e subtropicali. Al momento non abbiamo molte notizie ma sbirciando su internet  abbiamo visto che ha diretto un istituto all'avanguardia come la Stazione Sperimentale per i grani di Sicilia a Caltagirone nella zona del Bosco di  Santo Pietro. Naturalmente il suo nuovo incarico tratta tutt'altro argomento. Sotto lo stesso direttore dunque ci saranno i parchi di Camarina, Cava d'Ispica, Caucana ed anche il Museo Archeologico di Ragusa. Giacimenti culturali di grande importanza che abbisognano di un nuovo metodo di gestione per potersi adeguare ai tempi e quindi essere rilanciati per una fruizione più moderna e completa.  La foto dovrebbe essere quella giusta.