Sicurezza e decoro nel centro storico di Ragusa.

Sicurezza e decoro nel centro storico di Ragusa.

“Riunito in Prefettura la scorsa settimana, il Comitato di Ordine e Sicurezza
Pubblica - afferma il sindaco Peppe Cassì - ha confermato quanto già ci era stato
riportato da alcuni cittadini: sicurezza e decoro percepiti in Centro storico sono in
miglioramento ed è quindi necessario proseguire sul solco già tracciato.
Per questo motivo, anche nei prossimi mesi e fino al 30 settembre 2024, dalle ore
17.00 alle 07.00, sarà in vigore l’ordinanza antibivacco su una ampia area che ha
per epicentro Piazza San Giovanni.
Riepiloghiamo i punti principali per l’ordinanza:
- Divieto di ogni forma di bivacco o schiamazzi;
- Divieto di vendita, di consumo o di detenere, salvo che in recipienti chiusi ed
integri, ogni genere di bevanda alcolica. Il divieto non opera nel caso in cui la
vendita e la conseguente consumazione avvengano all’interno dei pubblici esercizi
autorizzati e nelle pertinenze esterne occupate in concessione; non opera in
occasione di sagre, eventi e manifestazioni organizzati o patrocinati dal Comune;
non opera per le bevande alcoliche acquistate dal cliente all’interno di una spesa
“familiare” complessiva che comprenda anche altri generi alimentari e beni di
consumo.
- Divieto di deposito, abbandono e dispersione sul suolo pubblico di contenitori in
vetro, lattine e qualsiasi altra tipologia di rifiuto;
- Divieto di utilizzare diffusori musicali;
- Divieto di qualsiasi attività ludica che causi il disturbo della quiete pubblica”.
“Le testimonianze raccolte – afferma l’assessore a Polizia Municipale e Centro
storico, Giovanni Gurrieri - confermano la bontà delle scelte intraprese e ci spronano
a proseguire su questa strada. È ciò che faremo anche nei mesi estivi, che sono
ovviamente quelli più delicati sia per via della presenza di turisti, sia perché aumenta
l’abitudine di trascorrere serate all’aperto e fruire di luoghi splendidi come Piazza
San Giovanni o la Rotonda Maria Occhipinti.
Il perimetro dell’ordinanza sarà infatti ampio, andando dalla Stazione a via Diaz e
includendo aree come Piazza Salvatore e via Natalelli, e si estenderà ulteriormente
all’area di via Marsala fino a Piazza Igea.
Con due strumenti provvederemo poi a rendere gli effetti dell’ordinanza ancora più
incisivi: con il supporto del nuovo presidio della Polizia Municipale in Centro, attivo
proprio su Piazza San Giovanni; con la traduzione del suo testo in più lingue,
affinché possa essere compresa da tutti”.


Tg dell'11 aprile

Tg dell'11 aprile

Nell'Indice: L'incidente alla centrale idroelettrica. Come è fatta una centrale. In piazza per combattere gli incidenti sul lavoro. Parla Peppe scifo della CGIL. La politica piu civile. Intervista all'avv. Alfio Dipietro. Servizio speciale su convegno sugli insegnanti di sostegno. Interviste per il film " Io rimango qui".

 


Il museo di Ragusa a Palazzo zacco

Il museo di Ragusa a Palazzo zacco

Almeno 15 anni fa  negli studi di Teleiblea durante una trasmissione della famoso programma " Una Ragusa da Amare" che aveva come ospite fisso l'indimenticato Mimì Arezzo venne lanciata l'idea di fare un museo dedicato alla città. Allora si era già pensato a Palazzo Zacco da riempire più che con opere d'arte con le  testimonianze di "ragusanità" cioè qualcosa per parlasse di Ragusa  senza altre spiegazioni.  ecco appunto la "ragusanità". L'idea fu ripresa con Sonia Migliore che trasformo il possibile museo in un contenitore di reperti della Ragusa contadina. Poi tutto si è fermato. A palazzo Zacco si è tentato di tutto ma non si è riusciti a dargli un anima davvero culturale. Sono passati molti anni e finalmente  è stati completato il nuovo "museo della citta" allestito appunto a palazzo Zacco che aprirà la prossima settimana.  Il sindaco ha dichiarato:  “Aprire un Museo vuol dire promuovere cultura, turismo, generare indotto sul territorio. Dopo il Museo del Costume di Donnafugata, dopo le latomie di Cava Gonfalone, un altro sito culturale è pronto ad aprirsi alla città restituendo ai ragusani la loro storia per certi aspetti dimenticata. Nasce a Palazzo Zacco il “Museo della Città”: dal tempo contadino, alla ricostruzione barocca all’espansione del ventennio fino all’arte di maestri come Carmelo Cappello e Giuseppe Leone, ricostruendo al tempo stesso la storia del Palazzo. Un modo interattivo e coinvolgente di raccontare ciò che siamo a chi visita Ragusa, di ricordare a noi stessi la nostra storia, mescolando opere, multimedialità e spazi per la didattica e il gioco. Come dicevamo ìl Museo della Città sarà inaugurato martedì 16 aprile alle ore 11.00.  Al pomeriggio, a partire dalle 17.00, sarà possibile effettuare dei tour accompagnati dai volontari dell’Ecomuseo Carat”. Per Mercoledì 17 aprile, alle 10, presso la Sala Giunta di Palazzo di Città, è fissato un altro importante appuntamento: l’Amministrazione Comunale terrà una conferenza stampa nel corso della quale saranno illustrati gli aggiornamenti riguardanti le opere pubbliche in corso di realizzazione. Inoltre,  saranno presentate le anche le nuove progettualità che riguarderanno la città. I


“Basta morti sul lavoro”.

“Basta morti sul lavoro”.

“Basta morti sul lavoro”. Un’accorata e forte denuncia scritta su due striscioni che hanno giganteggiato sui lati del Ponte Vecchio di Ragusa. Una denuncia che ha simboleggiato le quattro ore dello sciopero generale proclamato da CGIL e UIL per tutti i settori privati e in tutto il Paese ancora sconvolto dalla tragedia sul lavoro di Suviana che ha mietuto cinque vittime.
Lo sciopero a Ragusa si è manifestato con un SIT – IN dalle ore 10.00 alle 12.00 con molte maestranze venute a testimoniare in tuta da lavoro.  Al centro della la piattaforma vertenziale un patto per la Salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro dove si reclama una maggiore presenza degli enti di controllo dell’ASP e dell’ispettorato del lavoro che in provincia nei fatti non registra l’adeguata attività nei controlli dei cantieri. Né la Regione pianifica seriamente l’ingresso di nuovi ispettori.
E’ l’ennesimo presidio che facciamo, dichiara Giovanni D’Avola, segretario della UIL Sicilia e Area Vasta con delega su Ragusa, dopo quello fatto con i dipendenti Enel e gli edili. E’ ineludibile una soluzione legata al coordinamento delle strutture produttive sulla prevenzione e formazione alla sicurezza che operano in provincia, così come abbiamo chiesto al Prefetto di Ragusa. Non è
possibile che un lavoratore che esce di casa per andare a lavorare non abbia più la certezza di ritornarvi. Il 20 aprile a Roma sul tema si svolgerà una manifestazione nazionale per fare sentire la nostra denuncia alta e forte”.
Il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro sta diventato di estrema urgenza in tutti i settori produttivi del Paese e in Sicilia. Nell’isola negli ultimi quattro anni si è registrato un decesso ogni
quattro giorni, senza dover contare i feriti più o meno gravi.
Peppe Scifo, segretario generale della CGIL di Ragusa ha così commentato lo sciopero generale di oggi: “E’ del tutto evidente che nei settori dove ci sono lavoratori irregolari e precari prolifera l’insicurezza e la cattiva salubrità nei luoghi di lavoro. Mi riferisco all’edilizia e all’artigianato. Scarsa l’attività degli enti di controllo e prevenzione che fanno capo all’ASP per non parlare della ridottissima attività dell’ispettorato del lavoro a Ragusa nel mentre su questo settore registriamo il silenzio e l’indifferenza della Regione Sicilia nel potenziare sensibilmente gli organici.


Tg del 10 aprile

Tg del 10 aprile

Nell'Indice: Incontro con la segretaria nazionale dell'Assostampa. La polizia celebra 172 esimo anniversario. Intervista al questore. Presentato il Menù Ibleo che verrà fatto degustare al Vinitaly di Verona.. Il cargo? ma i passeggeri dove sono? L'intelligenza artificiale. ne parla il prof. Passantino. Lo sciopero dei privati della sanità . Carmelo Tumino del centro risvegli. High light della festa della polizia.


Cassì: C'è fascista e fascista!

Cassì: C'è fascista e fascista!

Il sindaco Cassì prende posizione del dibattito per l'intitolazione del Museo Archeologico di Ragusa  a Biagio Pace.
“Il dato positivo è che se ne parla, dice Cassì. La decisione di intitolare il Museo Archeologico Ibleo (diverso dal nuovo “Museo
della Città”, in via di apertura) all’archeologo Biagio Pace non è stata infatti condivisa dalla Regione con l’Amministrazione comunale, né comunicata preventivamente. Un evidente sgarbo istituzionale che però non deve interferire, a mio giudizio, con il merito della scelta. Ben venga quindi il dibattito di questi giorni, all’interno del Consiglio comunale e fuori, che è indice di sensibilità ai valori dell’antifascismo, di una comunità che ha dimostrato di avere gli anticorpi della democrazia.
È un dibattito dal quale, come ho già più volte detto in Consiglio, non voglio esimermi.
Biagio Pace fu uno dei maggiori studiosi siciliani, un grande archeologo che ha  segnato la sua epoca per meriti scientifici e accademici. Ancora oggi la sua opera “Arte e Civiltà della Sicilia antica”, dedicata in particolar modo agli Iblei, è
riferimento per le nuove generazioni di archeologi.
Non è certamente una nota di merito l’appartenenza al partito fascista, ma ritengo opportuno fare una distinzione: se Biagio Pace fosse stato proposto per una qualsiasi intitolazione in nome del suo impegno politico, tutti avremmo avuto qualcosa da
ridire. Se Biagio Pace viene accostato al Museo Archeologico per i suoi enormi ed indiscutibili meriti scientifici, il discorso cambia radicalmente.
A molti altri suoi illustri contemporanei, aderenti anch’essi al partito fascista come era d’uso a quei tempi, hanno intitolato scuole e teatri in ragione di meriti culturali e non certo per l’appartenenza politica.
Ben diverso il discorso sulla statua di Pennavaria, della cui installazione ciclicamente si dibatte e che oggi viene messa a paragone con l’intitolazione del Museo. La statua, infatti, celebrerebbe il politico che fu sì protagonista indiscusso dello sviluppo di Ragusa, ma proprio in virtù del suo ruolo politico di primo piano nella gerarchia fascista.
Per Pennavaria si celebrerebbe il politico, mentre nel caso di Pace si celebra lo scienziato.
Tutto vero, diciamo noi,  ma c'è un piccolo particolare che non è irrilevante. Se  Pace non fosse stato fascista probabilmente non sarebbe cambiato nulla. Probabilmente avremmo meno testi su cui studiare. Ma se Pennavaria non fosse stato un politico fascista così importante la città che oggi Cassì amministra con tanto orgoglio non sarebbe questa nella quale viviamo. Forse ci vorrebbe il coraggio di fare queste affermazioni.   Continua Cassì: A mio modo di vedere per imparare davvero dalla storia occorre porsi delle domande, comprendere le epoche e fare le necessarie distinzioni, altrimenti si rischia di cadere in polemiche anacronistiche fini a se stesse.
Il più grande valore dell’antifascismo fu quello di ricompattare attorno ai suoi valori un Paese stremato, mentre a me pare che oggi ogni occasione sia buona per dividerci.
Concentriamo piuttosto ogni sforzo affinché venga completato e possa finalmente aprire il Museo di Ibla, che oggi è la cosa più importante”.


TG del 9 aprile

TG del 9 aprile

Nell'Indice: I primi incendi di stagione. La manifestazione antifascista i Piazza San Giovanni a Ragusa. Il cargo il grande bluff per Comiso, Intervista al presidente degli autotrasportatori siciliani Salvatore Bella. IL turismo non secondo il M5S. Servizio su sbarco e arresto scafista. Presentato il Film Io rimango qui del regista Giuseppe Palmeri. intervista. I grandi eventi e gli spazi a Marina di Ragusa. Intervista a Gianni Stornello scrittore.

 


Il grande bluff del cargo a Comiso. Ma anche il ponte non scherrza.

Il grande bluff del cargo a Comiso. Ma anche il ponte non scherrza.

Stamattina alla Camera di Commercio del Sud Est della Sicilia si è tenuto il convegno per esplorare le opportunità di crescita e sviluppo del settore logistico nella Regione. Temi centrali sono stati le potenzialità di sviluppo dei flussi di merci nell'area Sud Est Sicilia, soprattutto in relazione al vettore cargo, e l'importanza degli investimenti al fine di favorire lo sviluppo dello scalo Ibleo.   Come ho già avuto modo di dire questo convegno si sarebbe dovuto svolgere a Comiso per far capire alla gente iblea che effettivamente ci sono grandi opportunità ma, forse per non farsi sentire dai chi ne capisce qualcosa si è preferito restare vicino alla Sac. Hanno partecipato l'Assessore Edy Tamajo, il Sindaco di Comiso Maria Rita Schembari, l'Amministratore Delegato S.A.C. Spa Nico Torrisi e Marco Romano, Professore ordinario di Logistica Distributiva e Omincalità. Ma noi che siamo che siamo attenti e critici abbiamo contattato  Salvatore Bella, presidente regionale  di un sindacato di autotrasportatori che opera proprio dalle nostre prati. Le sue riflessioni negative sono inoppugnabili. ED anche il ponte per gli autotrasportatori è un bluff. Risparmiamo 40 minuti quando ci vogliono 6 ore per arrivare da Trapani a Messina.  

Non sono d'accordo.

Non sono d'accordo.

Non sono d'accordo con il gruppo consiliare del 5 stelle al comune di Ragusa sulle preoccupazioni che avanzano  in merito allo sviluppo turistico della città. In una nota pervenuta in redazione, infatti, prendendo spunto dal nuovo piano regolatore che andrà votato nei prossimi giorni, si legge testualmente:  Per quanto riguarda la proposta di 2500 nuovi posti letto suddivisi per 4 nuove grandi strutture ricettive (presumibilmente da non meno di quattro piani ciascuno) previste nel territorio di Marina di Ragusa, oltre ad evidenziare la non condivisibile distribuzione degli stessi sul territorio comunale (13% degli attuali posti letto già esistenti si trovano a Marina e solo 3% a Ibla), rileviamo anche un’idea di turismo sicuramente oramai superata, in netta controtendenza rispetto alle politiche turistiche regionali, nazionali ed europee cambiate negli ultimi anni . Lo sguardo dell’attuale amministrazione si deve orientare verso esempi turistici virtuosi come Costa Smeralda o Marzamemi e non di certo verso esempi meno virtuosi come Malta,
Come dicevo non sono d'accordo perchè noi a Marina di Ragusa ancora di turismo vero non ne abbiamo parlato mai. Purtroppo l'offerta si basa su  case vacanze e b&b sparpagliate su tutto il territorio il che rende impossibile creare un vero flusso turistico basato sui grandi numeri. Non è vero purtroppo che  la gente non va più al mare, anzi è il contrario, e in un territorio che in pochi anni ha perso due grandi strutture come il Club Med e il Donnafugata Golf resort  c'è bisogno di alberghi capaci di ospitare, tutti in un complesso, 4 o 500 persone. Insomma un paio di charter. Dove volete che si facciano gli alberghi ad Ibla? Le statistiche comunque sono tutte per il soggiorno mare che attira moltissimi italiani e stranieri che hanno così una permanenza più lunga. Insomma chi va la mare sta di sicuro più di una o due notti. La destagionalizzazione si basa proprio su questo: avere delle strutture che d'estate fanno il pieno e poi nella bassa stagione possono anche abbassare i prezzi per permettere ai turisti  di risparmiare e scoprire il territorio. Da tempo la filosofia del Club che voleva tenere tutti dentro il recinto è stata superata. La gente vuole il relax, le comodità, ma poi  è pronta a comprare le escursioni o affittare un'auto o prendere un bus, E su questo invece bisogna lavorare sui servizi per il turista. Per quanto riguarda poi gli esempi portati avanti nel comunicato credo che ci sia un errore di interpretazione. Il sardegna ci sono migliaia di alberghi e resort bellissimi in località bellissime. In alcuni casi neanche si vedono dalla spiaggia perchè bisogna essere bravi architetti e noi li abbiamo. Non credo che Marzamemi possa insegnare nulla A Marina di Ragusa e per quanto riguarda Malta è vero che si sta esagerando ma per l'isola il turiamo è la prima voce del Pil. E non mi pare che se la passano male. Anzi fra un po verranno a comprarsi anche il Palazzo Comunale.  Scherzo!! Ma la nostra città non ha un vero assessorato al turismo . piuttosto una  specie di macchina del tempo nella quale si vorrebbe mettere dentro tutto miscelare e scodellare il risultato. Non funziona così. Partiamo dagli alberghi e costruiamo l'immagine di sevizi e confort, di pulizia e sicurezza, di prezzi giusti e intrattenimento in ogni stagione.  Un operatore del settore, che posso  definire il maggiore della provincia, mi ha detto: Ben vengano gli hotel. Più siamo più turismo ci sarà perchè la gente va sempre dove c'è tanta altra gente. Quindi io non sono incompatibile e voto per questa scelta degli hotel a Marina. Ma che siano hotel e non come al solito le villette camuffate..


Consulta delle associazioni animaliste

Consulta delle associazioni animaliste

Si è svolta venerdì mattina in Municipio la prima riunione della Consulta delle
associazioni animaliste. Oltre all’assessore al ramo, Andrea Distefano, e ai funzionari
comunali, la Consulta ha coinvolto Aida, Anpana, Enpa, L.a.v., Leidaa, Lungobaffo,
Oipa, Pensieri Bestiali, Soc. Achile Birotto.
“La forza di Ragusa – ha affermato l’assessore Andrea Distefano - sta in un tessuto
associativo florido, fatto di gente che decide di togliere un po’ di tempo per sé e
spenderlo per la collettività, in una miriade di modi diversi.
Il settore della Tutela animali non fa eccezione ed è per questo che abbiamo riunito
per la prima volta la Consulta delle associazioni animaliste, alcune di ambito locali e
altre provinciali.
Abbiamo istituito la Consulta innanzitutto per dire grazie a queste realtà e perché
siamo convinti che compito dell’Amministrazione sia non solo quello di sostenere, in
varie forme, l’associazionismo, ma anche di fare regia, di portare avanti
progettualità condivise.
La Consulta, infatti, non guarda solo ai cani ma a tutto il mondo animale. È uno
strumento di confronto che vogliamo sia costruttivo e usato di frequente,
coinvolgendo magari altri Enti e Comuni ed eventuali associazioni che non hanno
preso parte a questo primo incontro”.